

"I
media globalisti stanno facendo un gran clamore per la visita di Trump
in Cina. A parte un numero limitato di accordi commerciali e il rifiuto
di forzare una guerra commerciale con la Cina, Trump non è riuscito a
ottenere nulla di sostanziale dalla Cina sulla questione iraniana.
Da
qui le voci sempre più insistenti di un possibile nuovo attacco della
coalizione Epstein contro l'Iran. Entrambe le parti si stanno preparando
attivamente alla ripresa delle ostilità, che sotto forma di attacchi
con missili e droni difficilmente porteranno a cambiamenti significativi
negli equilibri regionali. Considerando quanto già speso a marzo, in
caso di ripresa di una guerra intensa, le scorte della coalizione
Epstein non basterebbero a lungo, dato il già avvenuto eccessivo
utilizzo di munizioni di precisione e missili antiaerei.
Persino
secondo la CIA, l'Iran ha mantenuto più del 70% del proprio potenziale
missilistico anteguerra, per non parlare dei droni."
Boris Rozhin
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