Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione
D.M. 6-8-2010
Ripartizione dei contingenti complessivi dei distacchi sindacali retribuiti autorizzabili, nel triennio 2010-2012, nell'ambito del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 7 settembre 2010, n. 209.
D.M. 6 agosto 2010 (1).
Ripartizione dei contingenti complessivi dei distacchi sindacali retribuiti autorizzabili, nel triennio 2010-2012, nell'ambito del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. (2)
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(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 7 settembre 2010, n. 209.
(2) Emanato dal Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione.
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IL MINISTRO
PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
E L'INNOVAZIONE
Visto il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, recante norme sull'«Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco», ai sensi dell'art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252, e successive modificazioni ed integrazioni;
Visti l'art. 34, del citato decreto legislativo n. 217 del 2005, nel testo introdotto dall'art. 63, comma 4, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e gli articoli 35, 36 e 37 del menzionato decreto legislativo n. 217 del 2005, come modificati dal decreto legislativo n. 150 del 2009, che disciplinano il procedimento negoziale del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che «... si conclude con l'emanazione di un decreto del Presidente della Repubblica, la cui disciplina ha durata triennale tanto per la parte economica che normativa ...»;
Visto in particolare l'art. 35 del citato decreto legislativo n. 217 del 2005 in base al quale il predetto decreto è emanato a seguito di Accordo sindacale stipulato da una delegazione di parte pubblica composta dal Ministro per la funzione pubblica, ora Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, che la presiede, e dai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze, o dai Sottosegretari di Stato, rispettivamente delegati, e da una delegazione composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, individuate con decreto del Ministro per la funzione pubblica, ora Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, in conformità alle disposizioni vigenti per il pubblico impiego in materia di accertamento della rappresentatività sindacale, misurata tenuto conto del dato associativo e del dato elettorale, a regime, e del solo dato
associativo fino all'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica recettivo dell'Accordo sindacale sulle modalità di espressione del voto, sulle relative forme di rappresentanza e sulle loro attribuzioni;
Viste le disposizioni sulla rappresentatività sindacale nel pubblico impiego recate dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in particolare dall'art. 43, comma 1, che ammette «... alla contrattazione collettiva nazionale le organizzazioni sindacali che abbiano una rappresentatività non inferiore al cinque per cento, considerando a tal fine la media tra il dato associativo e il dato elettorale ...» e che, inoltre, statuisce che «Il dato associativo è espresso dalla percentuale delle deleghe per il versamento dei contributi sindacali rispetto al totale delle deleghe rilasciate nell'ambito considerato ...» e che «Il dato elettorale è espresso dalla percentuale dei voti ottenuti nelle elezioni delle rappresentanze unitarie del personale, rispetto al totale dei voti espressi nell'ambito considerato.»;
Visto che criteri, modalità e parametri vigenti per l'accertamento della rappresentatività sindacale nel pubblico impiego trovano piena applicazione nei confronti del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, in armonia con la previsione di cui al ricordato decreto legislativo n. 217 del 2005, con riferimento al solo dato associativo, e che, di conseguenza, le organizzazioni sindacali legittimate a partecipare alla trattativa riguardante il personale in parola sono quelle che hanno una rappresentatività non inferiore al cinque per cento del solo dato associativo, fino all'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica recettivo dell'Accordo sindacale sulle modalità di espressione del voto, sulle relative forme di rappresentanza e sulle loro attribuzioni;
Vista la nota del 31 marzo 2010, prot. 1802/S158/R09, con la quale il Dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico della difesa civile del Ministero dell'interno ha trasmesso le schede riepilogative delle deleghe ai fini della misurazione della rappresentatività sindacale al 31 dicembre 2009 del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ed, inoltre, ha comunicato che al termine della procedura di rilevazione, i dati sono stati certificati dalle Organizzazioni sindacali nazionali di categoria;
Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, in data 11 maggio 2010, relativo alla individuazione della delegazione sindacale che partecipa al procedimento negoziale per la definizione dell'accordo, per il triennio normativo ed economico 2010-2012, riguardante il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, recante «Recepimento dell'accordo sindacale integrativo per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco»;
Visto in particolare l'art. 38 del citato decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008 il quale, tra l'altro, prevede che la ripartizione dei distacchi avvenga tra le organizzazioni rappresentative sul piano nazionale, incluse nel menzionato decreto ministeriale dell'11 maggio 2010;
Sentite le associazioni sindacali del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco aventi titolo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008 con il quale il prof. Renato Brunetta è stato nominato Ministro senza portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 maggio 2008 (3) con il quale al prof. Renato Brunetta, Ministro senza portafoglio, è stato conferito l'incarico per la pubblica amministrazione e l'innovazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2008 con il quale il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, prof. Renato Brunetta, è stato delegato, tra l'altro, ad esercitare le funzioni riguardanti «... le iniziative e le misure di carattere generale volte a garantire la piena ed effettiva applicazione ed attuazione delle leggi nelle pubbliche amministrazioni ...», nonché le funzioni riguardanti, tra l'altro, «... l'attuazione ... del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ...»;
Decreta:
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(3) NDR: In GU è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 2008».
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Art. 1 Ripartizione del contingente complessivo dei distacchi sindacali retribuiti autorizzabili, per il triennio 2010-2012, nell'ambito del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco
Il contingente complessivo di 16 distacchi sindacali retribuiti autorizzabili, ai sensi dell'art. 38, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008 recante «Recepimento dell'accordo sindacale integrativo per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco», a favore del predetto personale non direttivo e non dirigente, è ripartito, per il triennio 2010-2012, tra le seguenti organizzazioni sindacali del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, rappresentative sul piano nazionale ed incluse nel decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione dell'11 maggio 2010, tenuto conto delle modalità di cui all'art. 38, comma 2, del citato decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, esclusivamente in rapporto al numero delle deleghe complessivamente espresse per la riscossione del contributo sindacale, conferite dal personale non direttivo e non dirigente del Corpo
nazionale dei Vigili del fuoco all'Amministrazione ed accertate per ciascuna di esse alla data del 31 dicembre 2009:
1) FNS CISL (Federazione Nazionale Sicurezza CISL) - n. 6 distacchi sindacali;
2) F.P. CGIL VV.F. Coordinamento Nazionale dei Vigili del Fuoco - n. 4 distacchi sindacali;
3) UIL PA Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco - n. 2 distacchi sindacali;
4) CO.NA.PO. Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco - n. 2 distacchi sindacali;
5) CONFSAL - Vigili del Fuoco Federazione Nazionale Autonoma dei Vigili del Fuoco - n. 1 distacco sindacale;
6) RdB PI CUB Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco - n. 1 distacco sindacale.
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Art. 2 Decorrenza delle ripartizioni dei distacchi sindacali retribuiti
La ripartizione dei contingenti complessivi dei distacchi sindacali retribuiti di cui all'art. 1 opera, ai sensi dell'art. 38, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, dall'entrata in vigore del presente decreto fino alla successiva.
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Art. 3 Modalità e limiti per il collocamento in distacco sindacale retribuito
Il collocamento in distacco sindacale retribuito è consentito, nel limite massimo indicato nell'art. 1 nel rispetto delle disposizioni, modalità e procedure contenute nell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
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giovedì 9 settembre 2010
Comunicato relativo al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante: «Codice dell'ordinamento militare»
Comunicato 7-9-2010
Comunicato relativo al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante: «Codice dell'ordinamento militare». (Decreto legislativo pubblicato nel Supplemento ordinario n. 84/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 106 dell'8 maggio 2010).
Pubblicato nella Gazz. Uff. 7 settembre 2010, n. 209.
Comunicato 7 settembre 2010 (1).
Comunicato relativo al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante: «Codice dell'ordinamento militare». (Decreto legislativo pubblicato nel Supplemento ordinario n. 84/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 106 dell'8 maggio 2010).
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(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 7 settembre 2010, n. 209.
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[Testo del comunicato]
Nel decreto legislativo citato in epigrafe, pubblicato nel sopraindicato supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale, sono apportate le seguenti correzioni:
alla pagina 125, articolo 20, comma 3, dove è scritto «3. Nel regolamento sono disciplinati gli enti di cui alle lettere c), d), e), f) e h) ...» leggasi «3. Nel regolamento sono disciplinati gli enti di cui alle lettere c), d), e), f), g) e h) ...» e dove è scritto: «... è contenuta negli articoli 196 e 197.» leggasi «... è contenuta negli articoli 196, 197 e da 1626 a 1760.»;
alla pagina 133, articolo 42, comma 1, lettera b), al quarto rigo, dove è scritto: «... tra i dirigenti delle amministrazioni ...» leggasi «... tra i dirigenti di prima fascia delle amministrazioni ...»;
alla pagina 153, articolo 97, comma 2, dove è scritto: «... in luogo della bandiera di cui all'articolo 1 ...» leggasi «... in luogo della bandiera di cui al comma 1 ...»;
alla pagina 186, articolo 193, comma 4, dove è scritto: «... con le modalità indicate al comma 2, ...» leggasi «... con le modalità indicate al comma 3...»;
alla pagina 193, articolo 210, comma 1, dove è scritto: «... ai medici militari non sono applicabili ...» leggasi «... ai medici militari, per le finalità di cui all'articolo 6-bis del decreto-legge 24 aprile 1997, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 giugno 1997, n. 174, non sono applicabili ...»;
alla pagina 361, articolo 804, comma 2, dove è scritto: «... servizi compatibili con le loro condizioni fisiche.» leggasi «... servizi compatibili con le loro condizioni fisiche, escluso in ogni caso il comando di unità o di reparto.»;
alla pagina 386, articolo 900, comma 2, dove è scritto: «... per il grado di colonnello del rispettivo ruolo ...» leggasi «... per il pari grado del rispettivo ruolo ...»;
alla pagina 388, articolo 909, il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Gli ufficiali collocati in aspettativa per riduzione di quadri permangono in tale posizione fino al raggiungimento del limite di età.»;
alla pagina 406, articolo 980, comma 1, dove è scritto «... sono disciplinari dall'articolo 1480.» leggasi «... sono disciplinati dall'articolo 1480.»;
alla pagina 437, articolo 1083, il comma 3 è da intendersi espunto;
alla pagina 479, articolo 1221, comma 1, dove è scritto: «... a) sottotenente: diploma di licenza di istituto medio di secondo grado; b) tenente: 3 anni presso un reparto tecnico periferico o incarico equipollente, compresi i periodi di frequenza di eventuali corsi di specializzazione; c) capitano: 3 anni quale capo servizio o sezione tecnica periferica o incarico equipollente; superare i corsi previsti dal regolamento ...» leggasi «... a) sottotenente: diploma di licenza di istituto medio di secondo grado; 12 mesi presso un servizio amministrativo di ente o distaccamento; b) tenente: 4 anni in un servizio amministrativo di ente o distaccamento oppure quale addetto al servizio contabile presso ente dell'organizzazione di vertice, intermedia o periferica; c) capitano: 3 anni presso ente dell'organizzazione di vertice o intermedia o periferica con funzioni amministrative o contabili; superare i corsi previsti dal regolamento ...»;
alla pagina 479, articolo 1222, comma 1, dove è scritto: «... a) 24 da attribuire a capitani; b) 3 o 4 da attribuire a tenenti colonnelli con ciclo di quattro anni: 3 promozioni il primo, secondo e terzo anno; 4 promozioni il quarto anno ...», leggasi «... a) 6 o 7 da attribuire a capitani con ciclo di quattro anni: 7 promozioni il primo, terzo e quarto anno; 6 promozioni il secondo anno; b) 2 ogni tre anni da attribuire a tenenti colonnelli con ciclo di tre anni: 1 promozione il primo e secondo anno; nessuna promozione il terzo anno.»;
alla pagina 480, articolo 1226, comma 1, dove è scritto: «... nel numero di 6 ...» leggasi «... nel numero di 5 ...»;
alla pagina 548, articolo 1483, comma 2, secondo rigo, dove è scritto: «... associazioni, anche sindacali, e organizzazioni ...» leggasi «... associazioni, sindacati e organizzazioni ...»;
alla pagina 574, articolo 1588, comma 1, dove è scritto: «... stabilito dagli articoli 1594 e 1596 ...» leggasi «... stabilito dall'articolo 1596 ...»;
alla pagina 599, articolo 1691, comma 3, dove è scritto: «... può delegare a presiedere la commissione del comitato un membro ...» leggasi «... può delegare a presiedere la commissione un membro...»;
alla pagina 610, articolo 1735, comma 1, lettera c), dove è scritto: «c) nomina su proposta delle ispettrici dei comitati centri di mobilitazione ...» leggasi «c) nomina su proposta delle ispettrici dei centri di mobilitazione»;
alla pagina 719, articolo 2117, comma 1, lettera c), dove è scritto: «... stabilito dall'articolo 11 del codice ...» leggasi «... stabilito dall'articolo 12 del codice ...»;
alla pagina 725, articolo 2136, comma 1, lettera q), dove è scritto «q) l'articolo 1057, commi 2, 3 e 4;» leggasi «q) l'articolo 1056, commi 2, 3 e 4;»;
alla pagina 754, articolo 2233, al comma 1, dove è scritto «..., sino al 2015: ...» leggasi «..., sino al 2015, con decreto ministeriale: ...» e, al comma 2, dove è scritto «... dal decreto ministeriale ...» leggasi «... dal decreto ministeriale di cui al comma 1.»;
alla pagina 755, articolo 2234, al comma 1, al terzo rigo, dove è scritto «... in deroga a quanto previsto dall'articolo 1108 ...» leggasi «... in deroga a quanto previsto dall'articolo 1112 ...»;
alla pagina 755, articolo 2239, comma 1, alla lettera b), dove è scritto «... di provenienza;» leggasi «... di provenienza.» e alla lettera c), dove è scritto «c) sino al 31 dicembre 2015, ...» leggasi «2. Fino al 31 dicembre 2015, ...»;
alla pagina 756, articolo 2240, comma 1, dove è scritto «1. In deroga al numero di promozioni annuali nel grado di maggiore, il capitano del ruolo speciale ...» leggasi «1. Il capitano del ruolo speciale ...»;
alla pagina 773, articolo 2268, comma 1, il numero 435) è da intendersi espunto;
alla pagina 783, articolo 2268, comma 1, numero 929), dove è scritto: «929) decreto-legge 24 aprile 1997, n. 108 e legge di conversione 20 giugno 1997, n. 174;» leggasi «929) decreto-legge 24 aprile 1997, n. 108 e legge di conversione 20 giugno 1997, n. 174, con esclusione dell'articolo 6-bis;»;
alla pagina 783 articolo 2268, comma 1, numero 930), dove è scritto: «930) decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165: articolo 3, comma 5;» leggasi «930) decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165: articolo 3, commi 1, 2, 3, 4 e 5;»;
alla pagina 783, articolo 2268, comma 1, numero 937), dove è scritto: « 937) legge 29 ottobre 1997, n. 374: articoli 5, comma 3; 6; 9;» leggasi «937) legge 29 ottobre 1997, n. 374: articolo 5, commi 2 e 3;»;
alla pagina 788, articolo 2269, comma 1, n. 10), dove è scritto «10) regio decreto 25 giugno 1989, n. 310;» leggasi «10) regio decreto 25 giugno 1899, n. 310;»;
alla pagina 790, articolo 2269, comma 1, il n. 114) è da intendersi espunto.
Inoltre, nell'avviso di rettifica relativo al decreto legislativo citato in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 126 del 1° giugno 2010, al primo periodo, lettera a), le parole: «... il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri è generale di corpo d'armata.» sono sostituite dalle seguenti: «... il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri all'atto della nomina riveste il grado di generale di corpo d'armata in servizio permanente.».
Comunicato relativo al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante: «Codice dell'ordinamento militare». (Decreto legislativo pubblicato nel Supplemento ordinario n. 84/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 106 dell'8 maggio 2010).
Pubblicato nella Gazz. Uff. 7 settembre 2010, n. 209.
Comunicato 7 settembre 2010 (1).
Comunicato relativo al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante: «Codice dell'ordinamento militare». (Decreto legislativo pubblicato nel Supplemento ordinario n. 84/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 106 dell'8 maggio 2010).
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(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 7 settembre 2010, n. 209.
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[Testo del comunicato]
Nel decreto legislativo citato in epigrafe, pubblicato nel sopraindicato supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale, sono apportate le seguenti correzioni:
alla pagina 125, articolo 20, comma 3, dove è scritto «3. Nel regolamento sono disciplinati gli enti di cui alle lettere c), d), e), f) e h) ...» leggasi «3. Nel regolamento sono disciplinati gli enti di cui alle lettere c), d), e), f), g) e h) ...» e dove è scritto: «... è contenuta negli articoli 196 e 197.» leggasi «... è contenuta negli articoli 196, 197 e da 1626 a 1760.»;
alla pagina 133, articolo 42, comma 1, lettera b), al quarto rigo, dove è scritto: «... tra i dirigenti delle amministrazioni ...» leggasi «... tra i dirigenti di prima fascia delle amministrazioni ...»;
alla pagina 153, articolo 97, comma 2, dove è scritto: «... in luogo della bandiera di cui all'articolo 1 ...» leggasi «... in luogo della bandiera di cui al comma 1 ...»;
alla pagina 186, articolo 193, comma 4, dove è scritto: «... con le modalità indicate al comma 2, ...» leggasi «... con le modalità indicate al comma 3...»;
alla pagina 193, articolo 210, comma 1, dove è scritto: «... ai medici militari non sono applicabili ...» leggasi «... ai medici militari, per le finalità di cui all'articolo 6-bis del decreto-legge 24 aprile 1997, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 giugno 1997, n. 174, non sono applicabili ...»;
alla pagina 361, articolo 804, comma 2, dove è scritto: «... servizi compatibili con le loro condizioni fisiche.» leggasi «... servizi compatibili con le loro condizioni fisiche, escluso in ogni caso il comando di unità o di reparto.»;
alla pagina 386, articolo 900, comma 2, dove è scritto: «... per il grado di colonnello del rispettivo ruolo ...» leggasi «... per il pari grado del rispettivo ruolo ...»;
alla pagina 388, articolo 909, il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Gli ufficiali collocati in aspettativa per riduzione di quadri permangono in tale posizione fino al raggiungimento del limite di età.»;
alla pagina 406, articolo 980, comma 1, dove è scritto «... sono disciplinari dall'articolo 1480.» leggasi «... sono disciplinati dall'articolo 1480.»;
alla pagina 437, articolo 1083, il comma 3 è da intendersi espunto;
alla pagina 479, articolo 1221, comma 1, dove è scritto: «... a) sottotenente: diploma di licenza di istituto medio di secondo grado; b) tenente: 3 anni presso un reparto tecnico periferico o incarico equipollente, compresi i periodi di frequenza di eventuali corsi di specializzazione; c) capitano: 3 anni quale capo servizio o sezione tecnica periferica o incarico equipollente; superare i corsi previsti dal regolamento ...» leggasi «... a) sottotenente: diploma di licenza di istituto medio di secondo grado; 12 mesi presso un servizio amministrativo di ente o distaccamento; b) tenente: 4 anni in un servizio amministrativo di ente o distaccamento oppure quale addetto al servizio contabile presso ente dell'organizzazione di vertice, intermedia o periferica; c) capitano: 3 anni presso ente dell'organizzazione di vertice o intermedia o periferica con funzioni amministrative o contabili; superare i corsi previsti dal regolamento ...»;
alla pagina 479, articolo 1222, comma 1, dove è scritto: «... a) 24 da attribuire a capitani; b) 3 o 4 da attribuire a tenenti colonnelli con ciclo di quattro anni: 3 promozioni il primo, secondo e terzo anno; 4 promozioni il quarto anno ...», leggasi «... a) 6 o 7 da attribuire a capitani con ciclo di quattro anni: 7 promozioni il primo, terzo e quarto anno; 6 promozioni il secondo anno; b) 2 ogni tre anni da attribuire a tenenti colonnelli con ciclo di tre anni: 1 promozione il primo e secondo anno; nessuna promozione il terzo anno.»;
alla pagina 480, articolo 1226, comma 1, dove è scritto: «... nel numero di 6 ...» leggasi «... nel numero di 5 ...»;
alla pagina 548, articolo 1483, comma 2, secondo rigo, dove è scritto: «... associazioni, anche sindacali, e organizzazioni ...» leggasi «... associazioni, sindacati e organizzazioni ...»;
alla pagina 574, articolo 1588, comma 1, dove è scritto: «... stabilito dagli articoli 1594 e 1596 ...» leggasi «... stabilito dall'articolo 1596 ...»;
alla pagina 599, articolo 1691, comma 3, dove è scritto: «... può delegare a presiedere la commissione del comitato un membro ...» leggasi «... può delegare a presiedere la commissione un membro...»;
alla pagina 610, articolo 1735, comma 1, lettera c), dove è scritto: «c) nomina su proposta delle ispettrici dei comitati centri di mobilitazione ...» leggasi «c) nomina su proposta delle ispettrici dei centri di mobilitazione»;
alla pagina 719, articolo 2117, comma 1, lettera c), dove è scritto: «... stabilito dall'articolo 11 del codice ...» leggasi «... stabilito dall'articolo 12 del codice ...»;
alla pagina 725, articolo 2136, comma 1, lettera q), dove è scritto «q) l'articolo 1057, commi 2, 3 e 4;» leggasi «q) l'articolo 1056, commi 2, 3 e 4;»;
alla pagina 754, articolo 2233, al comma 1, dove è scritto «..., sino al 2015: ...» leggasi «..., sino al 2015, con decreto ministeriale: ...» e, al comma 2, dove è scritto «... dal decreto ministeriale ...» leggasi «... dal decreto ministeriale di cui al comma 1.»;
alla pagina 755, articolo 2234, al comma 1, al terzo rigo, dove è scritto «... in deroga a quanto previsto dall'articolo 1108 ...» leggasi «... in deroga a quanto previsto dall'articolo 1112 ...»;
alla pagina 755, articolo 2239, comma 1, alla lettera b), dove è scritto «... di provenienza;» leggasi «... di provenienza.» e alla lettera c), dove è scritto «c) sino al 31 dicembre 2015, ...» leggasi «2. Fino al 31 dicembre 2015, ...»;
alla pagina 756, articolo 2240, comma 1, dove è scritto «1. In deroga al numero di promozioni annuali nel grado di maggiore, il capitano del ruolo speciale ...» leggasi «1. Il capitano del ruolo speciale ...»;
alla pagina 773, articolo 2268, comma 1, il numero 435) è da intendersi espunto;
alla pagina 783, articolo 2268, comma 1, numero 929), dove è scritto: «929) decreto-legge 24 aprile 1997, n. 108 e legge di conversione 20 giugno 1997, n. 174;» leggasi «929) decreto-legge 24 aprile 1997, n. 108 e legge di conversione 20 giugno 1997, n. 174, con esclusione dell'articolo 6-bis;»;
alla pagina 783 articolo 2268, comma 1, numero 930), dove è scritto: «930) decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165: articolo 3, comma 5;» leggasi «930) decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165: articolo 3, commi 1, 2, 3, 4 e 5;»;
alla pagina 783, articolo 2268, comma 1, numero 937), dove è scritto: « 937) legge 29 ottobre 1997, n. 374: articoli 5, comma 3; 6; 9;» leggasi «937) legge 29 ottobre 1997, n. 374: articolo 5, commi 2 e 3;»;
alla pagina 788, articolo 2269, comma 1, n. 10), dove è scritto «10) regio decreto 25 giugno 1989, n. 310;» leggasi «10) regio decreto 25 giugno 1899, n. 310;»;
alla pagina 790, articolo 2269, comma 1, il n. 114) è da intendersi espunto.
Inoltre, nell'avviso di rettifica relativo al decreto legislativo citato in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 126 del 1° giugno 2010, al primo periodo, lettera a), le parole: «... il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri è generale di corpo d'armata.» sono sostituite dalle seguenti: «... il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri all'atto della nomina riveste il grado di generale di corpo d'armata in servizio permanente.».
mercoledì 8 settembre 2010
RICERCA: CNR,VESTITI INTELLIGENTI PER OPERATORI SOCCORSO
RICERCA: CNR,VESTITI INTELLIGENTI PER OPERATORI SOCCORSO
PROSSIMO IMPIEGO ANCHE PER LAVORATORI A RISCHIO
(ANSA) - CAGLIARI, 8 SET - Potrebbe esser l'abito del futuro,
un abito ''intelligente'' anche per le emergenze. Una nuova
generazione di indumenti per proteggere operatori di soccorso e
vigili del fuoco: grazie a tessuti hi-tech che racchiudono
sensori e antenne permettono di tracciare le condizioni fisiche
di chi li indossa e segnala i pericoli dell'ambiente. Punto
d'arrivo del progetto europeo ProeTex, coordinato da ricercatori
italiani del Cnr, i prototipi delle uniformi vengono presentati
il 9 e 10 settembre a Pula (Cagliari), in occasione della
chiusura del progetto.
Terremoti, alluvioni, grandi incidenti industriali: in simili
situazioni la possibilita' di monitorare in tempo reale le
condizioni fisiche e ambientali di Vigili del fuoco e operatori
della protezione civile non solo serve a garantire la sicurezza
dei soccorritori ma anche il coordinamento degli interventi. Con
il progetto Protection e-Textiles concluso dopo 4 anni di lavoro
e con 23 partner internazionali coinvolti, e' ora disponibile
una nuova generazione di indumenti in grado di monitorare i
fattori di rischio per il personale impegnato nei soccorsi.
Il progetto e' coordinato da Annalisa Bonfiglio, professore
di elettronica all'Universita' di Cagliari e ricercatrice del
Centro S3 di Modena dell'Istituto Nanoscienze del Cnr, che ha
spiegato: ''abbiamo mostrato che e' possibile produrre indumenti
intelligenti davvero utilizzabili, ossia indossabili, lavabili e
riusabili. Fino qui abbiamo integrato nei tessuti quante piu'
funzioni possibili, molti sensori di tipo diverso, antenne,
batterie flessibili. Il passo successivo e' valutare cosa e'
davvero essenziale, per i diversi operatori di soccorso nelle
diverse emergenze. I sistemi tessili intelligenti sviluppati con
questo progetto in futuro potranno avere impiego non solo in
situazioni di emergenza ma anche per lavoratori a rischio nei
cantieri, nel settore della sanita' o negli sport estremi''.
E' un progetto ambizioso, avviato nel 2006, che ha riunito le
competenze di 23 partner europei, tra cui Universita' di Pisa,
Istituto Nanoscienze del Cnr, e aziende italiane e estere, e ora
la terza generazione di prototipi, la piu' evoluta, sara'
presentata nel Parco scientifico tecnologico della Sardegna a
Pula. Lo strato interno dell'abito e' una maglietta in tessuto
ignifugo, lavabile e riutilizzabile, che integra elettrodi e
sensori tessili per il monitoraggio dei principali parametri
vitali: battito cardiaco, frequenza respiratoria, livello di
disidratazione, temperatura corporea. La giacca esterna e' in
grado di monitorare i parametri ambientali: incorpora una
batteria ricaricabile e flessibile, un sensore di flusso di
calore, un sensore di gas, due accelerometri triassali, un
sistema per la produzione di allarmi visivi e sonori. Completano
la tuta stivali con un sensore per rilevare la presenza di
anidride carbonica nell'ambiente e sensori di attivita'
integrati nelle suole. La trasmissione dei dati registrati dai
sensori degli strati interni, della giacca e degli stivali e'
garantita dalla tecnologia wireless abbinata a antenne in
tessuto integrate nell'uniforme. I dati inviati a un computer
possono essere analizzati in tempo reale. Inoltre un modulo Gps
permette di seguire la posizione degli operatori in tutte le
fasi dell'intervento. (ANSA).
AR
08-SET-10 15:35 NNNN
PROSSIMO IMPIEGO ANCHE PER LAVORATORI A RISCHIO
(ANSA) - CAGLIARI, 8 SET - Potrebbe esser l'abito del futuro,
un abito ''intelligente'' anche per le emergenze. Una nuova
generazione di indumenti per proteggere operatori di soccorso e
vigili del fuoco: grazie a tessuti hi-tech che racchiudono
sensori e antenne permettono di tracciare le condizioni fisiche
di chi li indossa e segnala i pericoli dell'ambiente. Punto
d'arrivo del progetto europeo ProeTex, coordinato da ricercatori
italiani del Cnr, i prototipi delle uniformi vengono presentati
il 9 e 10 settembre a Pula (Cagliari), in occasione della
chiusura del progetto.
Terremoti, alluvioni, grandi incidenti industriali: in simili
situazioni la possibilita' di monitorare in tempo reale le
condizioni fisiche e ambientali di Vigili del fuoco e operatori
della protezione civile non solo serve a garantire la sicurezza
dei soccorritori ma anche il coordinamento degli interventi. Con
il progetto Protection e-Textiles concluso dopo 4 anni di lavoro
e con 23 partner internazionali coinvolti, e' ora disponibile
una nuova generazione di indumenti in grado di monitorare i
fattori di rischio per il personale impegnato nei soccorsi.
Il progetto e' coordinato da Annalisa Bonfiglio, professore
di elettronica all'Universita' di Cagliari e ricercatrice del
Centro S3 di Modena dell'Istituto Nanoscienze del Cnr, che ha
spiegato: ''abbiamo mostrato che e' possibile produrre indumenti
intelligenti davvero utilizzabili, ossia indossabili, lavabili e
riusabili. Fino qui abbiamo integrato nei tessuti quante piu'
funzioni possibili, molti sensori di tipo diverso, antenne,
batterie flessibili. Il passo successivo e' valutare cosa e'
davvero essenziale, per i diversi operatori di soccorso nelle
diverse emergenze. I sistemi tessili intelligenti sviluppati con
questo progetto in futuro potranno avere impiego non solo in
situazioni di emergenza ma anche per lavoratori a rischio nei
cantieri, nel settore della sanita' o negli sport estremi''.
E' un progetto ambizioso, avviato nel 2006, che ha riunito le
competenze di 23 partner europei, tra cui Universita' di Pisa,
Istituto Nanoscienze del Cnr, e aziende italiane e estere, e ora
la terza generazione di prototipi, la piu' evoluta, sara'
presentata nel Parco scientifico tecnologico della Sardegna a
Pula. Lo strato interno dell'abito e' una maglietta in tessuto
ignifugo, lavabile e riutilizzabile, che integra elettrodi e
sensori tessili per il monitoraggio dei principali parametri
vitali: battito cardiaco, frequenza respiratoria, livello di
disidratazione, temperatura corporea. La giacca esterna e' in
grado di monitorare i parametri ambientali: incorpora una
batteria ricaricabile e flessibile, un sensore di flusso di
calore, un sensore di gas, due accelerometri triassali, un
sistema per la produzione di allarmi visivi e sonori. Completano
la tuta stivali con un sensore per rilevare la presenza di
anidride carbonica nell'ambiente e sensori di attivita'
integrati nelle suole. La trasmissione dei dati registrati dai
sensori degli strati interni, della giacca e degli stivali e'
garantita dalla tecnologia wireless abbinata a antenne in
tessuto integrate nell'uniforme. I dati inviati a un computer
possono essere analizzati in tempo reale. Inoltre un modulo Gps
permette di seguire la posizione degli operatori in tutte le
fasi dell'intervento. (ANSA).
AR
08-SET-10 15:35 NNNN
FARMACI: OLTRE 1 MLN DI ITALIANI COL 'CUORE CHE TREMA', NUOVO SALVAVITA = FIBRILLAZIONE ATRIALE, SBARCA NELLA PENISOLA PRIMA PILLOLA INNOVATIVA DA 20 ANNI
FARMACI: OLTRE 1 MLN DI ITALIANI COL 'CUORE CHE TREMA', NUOVO SALVAVITA =
FIBRILLAZIONE ATRIALE, SBARCA NELLA PENISOLA PRIMA PILLOLA
INNOVATIVA DA 20 ANNI
Milano, 8 set. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Raddoppia il
rischio di morte, moltiplica di oltre 3 volte la probabilita' di
scompenso cardiaco, quintuplica il pericolo di ictus. Il nemico si
chiama fibrillazione atriale, e' l'aritmia cardiaca piu' diffusa e
colpisce da 600 mila a 1,2 milioni di italiani. Un'epidemia che
aumenta al ritmo di 120 mila nuovi casi all'anno, con costi annuali
superiori ai 3 miliardi di euro. I pazienti sono soprattutto anziani
con cuore e arterie gia' a rischio, ma per il 10% si tratta di under
60 in apparenza sani, a volte giovani nel pieno della vita. Non
mancano poi i fulmini a ciel sereno: persone senza alcun sintomo, che
all'improvviso scoprono per caso, magari con un ictus, di avere il
'cuore che trema'. E spesso e' troppo tardi.
Contro la fibrillazione atriale e' ora disponibile anche nel
nostro Paese un nuovo farmaco salvavita, il dronedarone. Un
antiaritmico "dalla parte del paziente perche' associa efficacia e
sicurezza", spiegano gli esperti intervenuti oggi a Milano al lancio
del prodotto, una pillola 'tricolore' messa a punto da un cervello
italiano nei laboratori Sanofi-Aventis di Montpellier, in Francia.
(segue)
(Opa/Ct/Adnkronos)
08-SET-10 13:10
NNNN
FIBRILLAZIONE ATRIALE, SBARCA NELLA PENISOLA PRIMA PILLOLA
INNOVATIVA DA 20 ANNI
Milano, 8 set. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Raddoppia il
rischio di morte, moltiplica di oltre 3 volte la probabilita' di
scompenso cardiaco, quintuplica il pericolo di ictus. Il nemico si
chiama fibrillazione atriale, e' l'aritmia cardiaca piu' diffusa e
colpisce da 600 mila a 1,2 milioni di italiani. Un'epidemia che
aumenta al ritmo di 120 mila nuovi casi all'anno, con costi annuali
superiori ai 3 miliardi di euro. I pazienti sono soprattutto anziani
con cuore e arterie gia' a rischio, ma per il 10% si tratta di under
60 in apparenza sani, a volte giovani nel pieno della vita. Non
mancano poi i fulmini a ciel sereno: persone senza alcun sintomo, che
all'improvviso scoprono per caso, magari con un ictus, di avere il
'cuore che trema'. E spesso e' troppo tardi.
Contro la fibrillazione atriale e' ora disponibile anche nel
nostro Paese un nuovo farmaco salvavita, il dronedarone. Un
antiaritmico "dalla parte del paziente perche' associa efficacia e
sicurezza", spiegano gli esperti intervenuti oggi a Milano al lancio
del prodotto, una pillola 'tricolore' messa a punto da un cervello
italiano nei laboratori Sanofi-Aventis di Montpellier, in Francia.
(segue)
(Opa/Ct/Adnkronos)
08-SET-10 13:10
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PALERMO: SOTTO EFFETTO DI DROGHE SI SCHIANTA CONTRO AUTO VIGILI, ARRESTATO
PALERMO: SOTTO EFFETTO DI DROGHE SI SCHIANTA CONTRO AUTO VIGILI, ARRESTATO =
Palermo, 8 set.- (Adnkronos) - Senza patente e sotto l'effetto
di droga si schianta contro un'auto della Polizia municipale
parcheggiata. Poi aggredisce gli agenti e finisce in carcere. E'
accaduto a Villabate, nel palermitano, dove e' finito in carcere il
pregiudicato Bernardo Cracolici, 33 anni, palermitano. L'uomo, alla
guida della sua auto, una Fiat Punto, nel centro abitato, e' finito
contro la vettura in sosta della Polizia municipale con a bordo due
agenti. Dopo l'impatto, Cracolici ha prima offeso e poi aggredito un
vigile urbano.
Come accertato in seguito, Cracolici al momento dell'incidente
era sotto l'influenza di sostanze stupefacenti e senza patente, che
non ha mai conseguito. Il mezzo, tra l'altro, era sottoposto a
sequestro amministrativo dal 6 marzo, perche' privo di contratto
assicurativo. L'agente ha riportato contusioni giudicate guaribili in
due giorni. L'arrestato, trattenuto presso la camera di sicurezza
della Stazione Carabinieri di Misilmeri, e' stato sottoposto a rito
direttissimo che si e' concluso con la convalida dell'arresto.
Cracolici ha patteggiato una condanna a 5 mesi e 10 giorni da scontare
agli arresti domiciliari.
(Ter/Gs/Adnkronos)
08-SET-10 11:08
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Palermo, 8 set.- (Adnkronos) - Senza patente e sotto l'effetto
di droga si schianta contro un'auto della Polizia municipale
parcheggiata. Poi aggredisce gli agenti e finisce in carcere. E'
accaduto a Villabate, nel palermitano, dove e' finito in carcere il
pregiudicato Bernardo Cracolici, 33 anni, palermitano. L'uomo, alla
guida della sua auto, una Fiat Punto, nel centro abitato, e' finito
contro la vettura in sosta della Polizia municipale con a bordo due
agenti. Dopo l'impatto, Cracolici ha prima offeso e poi aggredito un
vigile urbano.
Come accertato in seguito, Cracolici al momento dell'incidente
era sotto l'influenza di sostanze stupefacenti e senza patente, che
non ha mai conseguito. Il mezzo, tra l'altro, era sottoposto a
sequestro amministrativo dal 6 marzo, perche' privo di contratto
assicurativo. L'agente ha riportato contusioni giudicate guaribili in
due giorni. L'arrestato, trattenuto presso la camera di sicurezza
della Stazione Carabinieri di Misilmeri, e' stato sottoposto a rito
direttissimo che si e' concluso con la convalida dell'arresto.
Cracolici ha patteggiato una condanna a 5 mesi e 10 giorni da scontare
agli arresti domiciliari.
(Ter/Gs/Adnkronos)
08-SET-10 11:08
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L'Italia che strana nazione!
L'Italia che strana nazione. Ti ritrovi proprietario di un appartamento pagato a tua insaputa, e ti ritrovi anche, sempre a tua insaputa, iscritta/o a "forza italia allargata". Attenzione che potreste trovarvi mamme e nonni iscritti al "partito dell'amore" a loro insaputa. Leggere per credere
Con Silvio a sua insaputa | Il Fatto Quotidiano
martedì 7 settembre 2010
CONCORSO (scad. 7 ottobre 2010) Concorso pubblico, per esami, per il conferimento di ottanta posti di commissario del ruolo dei commissari della Polizia di Stato.
news della settimana da www.laboratoriopoliziademocratica.org (26 luglio 7 settembre 2010)
news della settimana da www.laboratoriopoliziademocratica.org (26 luglio 7 settembre 2010)
(dal 26 luglio al 7 settembre 2010)
Corte dei Conti "...Il ricorrente lamenta che il Ministero dell’Interno nel negare la PPO ha violato l’art.5 c.6 d.l.n.387/1987 che estende la normativa di cui all’art.67 TU dpr.n.1092/1973 al personale delle forze di Polizia ed in virtù della quale la disciplina del trattamento pensionistico di privilegio del personale della Polizia di Stato è equiparato a quella del personale militare. ..."
Corte dei Conti "...In particolare, per l’art. 1 della legge anzidetta sono destinatari delle norme di cui alla legge stessa “gli invalidi per servizio di 1ª categoria appartenenti alle categorie dei militari in servizio di leva o richiamati nelle Forze armate, nei Corpi armati e nei Corpi militarmente ordinati gli allievi carabinieri, gli allievi della Guardia di finanza, gli allievi del Corpo delle ex guardie di pubblica sicurezza e gli allievi della Polizia di Stato, gli allievi del Corpo degli agenti di custodia e del Corpo forestale dello Stato, gli allievi della 1ª classe dell'Accademia navale, gli allievi delle scuole e collegi militari, i militari volontari o trattenuti nonché quelli appartenenti alle altre categorie di dipendenti dello Stato”...."
Cassazione "...Guida in stato di ebbrezza: sì al sequestro dello scooter anche se intestato al genitore anziano del conducente ubriaco. Non conta la formale intestazione del bene, ma l'effettivo e concreto dominio sulla cosa che può assumere sia le forme del possesso che della detenzione. Si escludono le forme di dominio del tutto occasionali..."
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