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domenica 19 settembre 2010
"Tutor" e "Autovelox": strumenti spenti se non c'è una segnalazione "ad hoc"
"Tutor" e "Autovelox": strumenti spenti se non c'è una segnalazione "ad hoc"
Spenti 60 tutor fuorilegge
Limiti di velocità non adeguatamente segnalati
Già spenti una sessantina di tutor autostradali fuorilegge. Si tratta di tutti quegli strumenti sprovvisti del necessario cartello di segnalazione del limite di velocità posizionato ad almeno un chilometro di distanza dal rilevatore stesso, come prescritto dalla recente riforma del codice della strada (legge 120/2010).
Il Tutor è uno strumento approvato dal ministero per l'accertamento automatico dell'eccesso di velocità. Anche se non specificamente omologato il suo uso è quindi conforme al dl 121/2002 e alle altre regole stradali. Lo ha chiarito il ministero dei trasporti con il parere n. 58422/2010 conseguente ad una censura di non omologazione del diffuso e temuto sistema elettronico. Dopo la circolare ministeriale emanata il 12 agosto alla vigilia dell'entrata in vigore della legge 120/2010, secondo quanto risulta ad ItaliaOggi, sono già una sessantina gli impianti per il controllo della velocità media spenti lungo le tratte autostradali per mancato rispetto della distanza minima di 1 km tra il limite di velocità e il sistema Tutor. Si tratta in particolare degli impianti posizionati nei tratti autostradali con limiti di velocità più bassi degli ordinari 130 km/h. Dal 13 agosto, infatti, ogni impianto fisso per il rilevamento elettronico della velocità deve essere segnalato e posizionato ad almeno 1 km dall'inizio del limite per consentire agli utenti di adeguare meno repentinamente la propria andatura. In attesa della messa a regime della necessaria segnaletica la polizia stradale ha pertanto deciso di spegnere i Tutor fuori legge. Questi temuti strumenti, specifica quindi il parere 58422, non sono omologati ma semplicemente approvati. Lo stesso articolo 4 del dl 121/2002, convertito con modificazioni nella legge 168/2002, «afferma testualmente che i dispositivi utilizzati per accertare in modo automatico la violazione, senza la presenza o il diretto intervento degli agenti preposti, devono essere omologati o approvati ai sensi dell'art. 45 c. 6 del nuovo codice della strada». In buona sostanza l'approvazione o l'omologazione sono ritenute equivalenti per ammettere la legittimità di questi impianti. La differenza tra procedura di approvazione o omologazione è squisitamente tecnica. Si ricorre all'approvazione di uno strumento quando non esistono norme di riferimento circa le caratteristiche fondamentali dello strumento da esaminare. In questo caso sarà il Consiglio superiore dei lavori pubblici ad esprimere una parere tecnico determinante. Nel caso del Tutor il parere è stato emanato nell'adunanza del 28 aprile 2004, conclude la nota centrale. Ai fini dell'impiego, dunque, approvazione o omologazione risultano del tutto equivalenti.
Il Tutor è uno strumento approvato dal ministero per l'accertamento automatico dell'eccesso di velocità. Anche se non specificamente omologato il suo uso è quindi conforme al dl 121/2002 e alle altre regole stradali. Lo ha chiarito il ministero dei trasporti con il parere n. 58422/2010 conseguente ad una censura di non omologazione del diffuso e temuto sistema elettronico. Dopo la circolare ministeriale emanata il 12 agosto alla vigilia dell'entrata in vigore della legge 120/2010, secondo quanto risulta ad ItaliaOggi, sono già una sessantina gli impianti per il controllo della velocità media spenti lungo le tratte autostradali per mancato rispetto della distanza minima di 1 km tra il limite di velocità e il sistema Tutor. Si tratta in particolare degli impianti posizionati nei tratti autostradali con limiti di velocità più bassi degli ordinari 130 km/h. Dal 13 agosto, infatti, ogni impianto fisso per il rilevamento elettronico della velocità deve essere segnalato e posizionato ad almeno 1 km dall'inizio del limite per consentire agli utenti di adeguare meno repentinamente la propria andatura. In attesa della messa a regime della necessaria segnaletica la polizia stradale ha pertanto deciso di spegnere i Tutor fuori legge. Questi temuti strumenti, specifica quindi il parere 58422, non sono omologati ma semplicemente approvati. Lo stesso articolo 4 del dl 121/2002, convertito con modificazioni nella legge 168/2002, «afferma testualmente che i dispositivi utilizzati per accertare in modo automatico la violazione, senza la presenza o il diretto intervento degli agenti preposti, devono essere omologati o approvati ai sensi dell'art. 45 c. 6 del nuovo codice della strada». In buona sostanza l'approvazione o l'omologazione sono ritenute equivalenti per ammettere la legittimità di questi impianti. La differenza tra procedura di approvazione o omologazione è squisitamente tecnica. Si ricorre all'approvazione di uno strumento quando non esistono norme di riferimento circa le caratteristiche fondamentali dello strumento da esaminare. In questo caso sarà il Consiglio superiore dei lavori pubblici ad esprimere una parere tecnico determinante. Nel caso del Tutor il parere è stato emanato nell'adunanza del 28 aprile 2004, conclude la nota centrale. Ai fini dell'impiego, dunque, approvazione o omologazione risultano del tutto equivalenti.
venerdì 17 settembre 2010
FACEBOOK: CYBERCRIMINALI RUBANO PROFILO CAPO INTERPOL
(ANSA) - ROMA, 17 SET - Ignoti criminali hanno rubato
l'identita' del capo dell'Interpol, Ronald K. Noble, con
l'obiettivo di carpire informazioni su alcune operazioni di
polizia. Lo ha rivelato lo stesso Noble nel corso di una
conferenza a Hong Kong, riferisce l'edizione online in inglese
della France Presse.
"Il team per la sicurezza informatica ha scoperto due profili
creati con l'obiettivo di assumere la mia identita' in qualita'
di segretario generale dell'Interpol", ha detto Noble. "Uno dei
criminali tentava di usare questo profilo per avere informazioni
sui ricercati catturati durante l'operazione Infra Red", ha
aggiunto.
L'operazione Infra Red, in 29 Paesi, ha portato all'arresto
di 130 persone accusate di omicidio, pedofilia, traffico droga e
riciclaggio.
Secondo i dati contenuti nel Norton Cybercrime Report, circa
i due terzi degli utenti adulti del web sono stati oggetto di
attacchi informatici. (ANSA).
ACC
17-SET-10 16:48 NNNN
l'identita' del capo dell'Interpol, Ronald K. Noble, con
l'obiettivo di carpire informazioni su alcune operazioni di
polizia. Lo ha rivelato lo stesso Noble nel corso di una
conferenza a Hong Kong, riferisce l'edizione online in inglese
della France Presse.
"Il team per la sicurezza informatica ha scoperto due profili
creati con l'obiettivo di assumere la mia identita' in qualita'
di segretario generale dell'Interpol", ha detto Noble. "Uno dei
criminali tentava di usare questo profilo per avere informazioni
sui ricercati catturati durante l'operazione Infra Red", ha
aggiunto.
L'operazione Infra Red, in 29 Paesi, ha portato all'arresto
di 130 persone accusate di omicidio, pedofilia, traffico droga e
riciclaggio.
Secondo i dati contenuti nel Norton Cybercrime Report, circa
i due terzi degli utenti adulti del web sono stati oggetto di
attacchi informatici. (ANSA).
ACC
17-SET-10 16:48 NNNN
Consiglio di Stato "...gli ha rammentato gli obblighi derivanti dal suo status di militare, con particolare riferimento alle disposizioni emanate dal Comando generale della Guardia di Finanza in materia di attività extraprofessionali, sia per la parte inerente ad eventuali cointeressenze con attività commerciali e sia per quel che concerne le conseguenti interferenze con gli interessi dell'Amministrazione;..."
giovedì 16 settembre 2010
con lettera prot. n. 559/A/1/107.21/2428 datata 9 febbraio 2010 il dipartimento della pubblica sicurezza - direzione generale della polizia di Stato - del Ministero degli interni ha comunicato che il Ministro dell'interno con propri decreti datati 4 febbraio 2010 ha riconosciuto lo status di «sede disagiata», in ragione delle eccezionali difficoltà logistiche ed abitative per il personale della polizia di Stato in servizio presso le sedi ubicate nei territori interessati dall'evento sismico del 6 aprile 2009;
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-08425
presentata da Interrogazione a risposta scritta 4-08425
MAURIZIO TURCO
mercoledì 8 settembre 2010, seduta n.366
mercoledì 8 settembre 2010, seduta n.366
MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della difesa.
- Per sapere - premesso che: con lettera prot. n. 559/A/1/107.21/2428 datata 9 febbraio 2010 il dipartimento della pubblica sicurezza - direzione generale della polizia di Stato - del Ministero degli interni ha comunicato che il Ministro dell'interno con propri decreti datati 4 febbraio 2010 ha riconosciuto lo status di «sede disagiata», in ragione delle eccezionali difficoltà logistiche ed abitative per il personale della polizia di Stato in servizio presso le sedi ubicate nei territori interessati dall'evento sismico del 6 aprile 2009;
il COCER sezione Esercito in virtù di specifica autorizzazione del Capo di Stato Maggiore di Forza armata ha inviato una delegazione per far visita ai militari con sede nella città dell'Aquila -:
se il ministro interrogato sia a conoscenza di quanto in premessa, quali siano le motivazioni che non hanno permesso di riconoscere al personale delle Forze armate in servizio nel medesimo territorio lo status di «sede disagiata»;
quali siano state le eventuali richieste deliberate dal COCER a seguito della missione svolta dalla delegazione e quali siano state le conseguenti azioni delle autorità militari di riferimento. (4-08425)
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- Cassazione "...Non è reato esporre una fotocopia in bianco e nero del permesso invalidi Esporre una copia in bianco e nero del permesso di parcheggio per invalidi non integra gli estremi del reato previsto e punito dall'art. 489 del codice penale ......"Cassazione "...Non rispetta stop e precedenza: il responsabile dell'incidente paga alla vittima il danno morale solo nella misura di un terzo del biologico..."
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