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venerdì 28 gennaio 2011

RUBY: BORRACCETTI, SU ATTI SU GIORNALE CSM INVESTA PROCURA PER EVENTUALI ASPETTI DI RILIEVO PENALE

RUBY: BORRACCETTI, SU ATTI SU GIORNALE CSM INVESTA PROCURA
PER EVENTUALI ASPETTI DI RILIEVO PENALE
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Il Comitato di presidenza del Csm
investa la procura di Roma sulla vicenda della pubblicazione sul
Giornale degli atti del procedimento disciplinare che 30 anni fa
ha riguardato Ilda Boccassini. La sollecitazione viene dal
consigliere del Csm Vittorio Borraccetti, togato di Magistratura
democratica.
Borraccetti ribadisce che sarebbe ''un fatto di gravita'
enorme'' se la divulgazione di quegli atti ''riservati'' fosse
avvenuta ''da parte di qualcuno al Csm, a maggior ragione da
parte di un consigliere''.
Sul punto lui non si sbilancia, ma dice:''al Csm tutti gli
accessi agli atti vengono registrati; quindi si puo' provare
facilmente chi ha avuto accesso nei giorni precedenti alla
pubblicazione del Giornale''.
In gioco non ci sarebbe dunque solo un eventuale
comportamento scorretto: ''tocca al Comitato di presidenza
accertare e poi interessare, come ritengo debba fare, la procura
della Repubblica di Roma per gli eventuali aspetti di rilievo
penale''. (ANSA).

FH
28-GEN-11 15:41 NNNN

SICUREZZA: SINDACATI A MANGANELLI, PAESI A RISCHIO SE GOVERNO NON INTERVIENE GIARDULLO (SILP CGIL), GOVERNO IN QUESTI MESI HA ASSUNTO IMPEGNI MAI MANTENUTI

SICUREZZA: SINDACATI A MANGANELLI, PAESI A RISCHIO SE GOVERNO NON INTERVIENE  GIARDULLO (SILP CGIL), GOVERNO IN QUESTI MESI HA ASSUNTO IMPEGNI
MAI MANTENUTI

Roma, 27 gen. - (Adnkronos) - "Abbiamo avuto un incontro con il
Capo della Polizia, Manganelli, che ci ha illustrato le iniziative
intraprese dal Dipartimento e dal ministro sulla manovra finanziaria.
Noi contestiamo la norma del tetto massimo del lavoro straordinario e
delle indennita' per tre anni al 31 dicembre 2010, perche' questo vuol
dire che se per i prossimi tre anni ci saranno maggiori esigenze
operative non potranno essere soddisfatte, con un grande rischio per
la sicurezza del Paese". Lo ha detto all'ADNKRONOS il segretario Silp
Cgil, Claudio Giardullo, dopo l'incontro dei sindacati con il Capo
della polizia Antonio Manganelli.

"Contestiamo anche quelle norme che congelano gli incrementi e
gli emolumenti degli operatori - ha proseguito il sindacalista -
nonostante siano stati approvati diversi odg l'estate scorsa quando e'
stata approvata la manovra, nei quali il governo si era impegnato a
rispettare la specificita' delle forze di polizia".

"Riteniamo che il governo e il ministro dell'Interno in questi
mesi abbiano assunto impegni che non sono stati mai mantuenuti - ha
aggiunto - Abbiamo detto al Capo della Polizia che se il ministro nei
tempi piu' brevi possibili non riesce ad avere il consenso del governo
per un provvedimento che sani queste norme inaccettabili, riprenderemo
la nostra mobilitazione per sensibilizzare i cittadini sui rischi seri
e concreti che il Paese sta correndo per l'attivita' operativa".

(Rre/Gs/Adnkronos)
27-GEN-11 21:31

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Tumori: Gemelli Roma, a bimbo protesi elettronica che cresce con lui

TUMORI: GEMELLI ROMA, A BIMBO PROTESI ELETTRONICA CHE CRESCE CON LUI =
PICCOLO PAZIENTE CON OSTEOSARCOMA AL FEMORE, PRIMO IMPIANTO NEL
LAZIO

Roma, 28 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una protesi in
titanio realizzata su misura, con dispositivo elettronico
miniaturizzato, impiantata con successo per la prima volta nel Lazio
in un bambino di 11 anni. Il piccolo, affetto da osteosarcoma al
femore della gamba destra, era ricoverato nell'unita' di oncologia
pediatrica del policlinico universitario Agostino Gemelli.
L'intervento, durato circa 5 ore e perfettamente riuscito, e' stato
condotto la scorsa settimana da una equipe di ortopedici e chirurghi
vascolari del policlinico dell'universita' Cattolica guidata da Giulio
Maccauro, responsabile dell'unita' operativa di oncologia ortopedica.

Al bambino e' stata applicata una protesi speciale che prevede
un meccanismo in parte elettronico e in parte meccanico, che puo'
allungarsi nel tempo, impedendo, o almeno riducendo, il rischio della
differente lunghezza degli arti. L'intervento e' in assoluto il
settimo in Italia (3 a Milano e 1 a Napoli, Brescia e Torino). Grazie
a questo modello speciale, il piccolo paziente potra' con l'aiuto dei
familiari gestire a casa il sistema di allungamento ogni qualvolta la
crescita dell'altra gamba lo richiedera'.

"Il trattamento chirurgico dei bambini in questa fascia di eta'
o anche piu' piccoli e' gravato tra le varie complicanze anche della
differente lunghezza degli arti - commenta Maccauro - poiche' quello
operato, durante l'accrescimento, rimane anche molto piu' corto
dell'altro". Entro circa 10 giorni il bambino, il cui decorso post
operatorio e' giudicato dai sanitari piu' che soddisfacente, potra'
tornare a casa.

(Com-Sof/Gs/Adnkronos)
28-GEN-11 13:03

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BERLUSCONI. DE MAGISTRIS: COLPISCE UN PM PER EDUCARLI TUTTI SE E' VERA DIFFUSIONE FASCICOLO BRIGANDI' DEVE DIMETTERSI

BERLUSCONI. DE MAGISTRIS: COLPISCE UN PM PER EDUCARLI TUTTI
SE E' VERA DIFFUSIONE FASCICOLO BRIGANDI' DEVE DIMETTERSI

(DIRE) Roma, 28 gen. - "Il presidente del Consiglio, sfruttando i
media da lui controllati, e' impegnato in una guerra aperta
contro la Procura di Milano". Lo afferma Luigi de Magistris,
eurodeputato IDV e responsabile giustizia delpartito.
Si tratta, aggiunge, "di una guerra unilaterale perche'
ingaggiata soltanto da Berlusconi, il cui unico obiettivo e'
delegittimare la magistratura milanese per non rispondere delle
gravissime accuse che pendono sul suo conto e, allo stesso tempo,
mandare un monito a tutto il pianeta della giustizia perche' non
si permetta di applicare la legge nei suoi confronti. Siamo alla
logica del 'colpirne uno per educare tutti'.
"Per farlo- prosegue De Magistris-, si serve perfino dei
consiglieri del Csm: qualora venisse accertato quanto denunciato
oggi da La Repubblica, infatti, Matteo Brigandi' avrebbe compiuto
un atto gravissimo, che dovrebbe spingerlo alle dimissioni oppure
dovrebbe portare il Csm a sanzionarlo duramente".

(Com/Vid/ Dire)
12:39 28-01-11

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Berlusconi scaricato anche da Licio Gelli "RUBY:GELLI,OLTRE LIMITI, BERLUSCONI STA DISFACENDO ITALIA"

RUBY:GELLI,OLTRE LIMITI, BERLUSCONI STA DISFACENDO ITALIA
SERVIREBBERO MODFIFICHE MA C'E' UN PIANO ANCORA ATTUALE
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - ''Quel Piano, non solo lo rifarei, ma
vorrei anche riuscire ad attuarlo, se solo avessi venti anni di
meno''. Lo afferma, in una intervista al Tempo, Licio Gelli a
proposito del progetto eversivo della P2, chiamato 'Piano di
rinascita democratica'. ''All'epoca - spiega Gelli -, se
avessimo avuto quattro mesi di tempo ancora, saremmo riusciti ad
attuarlo... In quel momento avevamo in mano tutto: la Gladio, la
P2 e... un'altra organizzazione, che ancora oggi non e' apparsa
ufficialmente, non creata da noi ma da una persona che e' ancora
viva tutt'oggi, nonostante abbia oramai tanti anni. Avevamo tre
organizzazioni, ancora quattro mesi di tempo e avremmo
sicuramente messo in pratica il Piano''. ''Che, sia chiaro -
aggiunge -, era valido allora e sarebbe valido anche adesso.
Certo, servirebbero delle modifiche, ma attuando il Piano non
saremmo arrivati alla situazione che, in Italia, si vive oggi''.
Gelli aggiunge poi un giudizio ''negativo'' su Silvio
Berlusconi. Alla domanda su che cosa sia cambiato nei loro
rapporti, replica: ''E' venuto meno rispetto a quei principi che
noi pensavamo lui avesse. E ricordi che l'ho avuto per sette
anni nella loggia, quindi credo di conoscerlo''. ''Anche questo
puttanaio delle ultime settimane - aggiunge Gelli -. Sia chiaro,
e' vero che puo' fare cio' che gli pare e piace, come e quanto
vuole, ma bisogna anche avere la capacit… di 'saperlo fare', e
poi esiste pur sempre un limite. Invece lui continua. Ha prima
disfatto la famiglia, ora sta disfacendo l'Italia. Ma nessuno
gli dice nulla. Ha commesso un reato? Se e' vero cio' che gli
viene attribuito (e credo che almeno in parte sia vero), allora
si': non avrebbe dovuto farlo, o, quantomeno, avrebbe dovuto
utilizzare sistemi piu' riservati''. (ANSA).

Y43/SB
28-GEN-11 09:52 NNNN

INCIDENTI LAVORO: FORESTALE CADE OSSERVANDO RAPACE E MUORE

INCIDENTI LAVORO: FORESTALE CADE OSSERVANDO RAPACE E MUORE

(ANSA) - AOSTA, 28 GEN - Un agente del corpo forestale
valdostano - Rudy Giuliano Rivelli, di 42 anni, di
Pre'-Saint-Didier - e' morto a seguito di una caduta nei pressi
del colle del Piccolo San Bernardo. L'incidente e' avvenuto ieri
e il corpo e' stato ritrovato in serata, poco dopo le 22.
Rivelli si trovava nel vallone di Chavanne, a circa 2.100
metri di quota, poco sotto il colle, dove stava effettuando,
secondo le mansioni a lui affidate, delle osservazioni su un
probabile nido di gipeto, un avvoltoio tra le piu' grandi specie
di rapace diffuse in Italia. Probabilmente, a causa di una
scivolata sul ghiaccio, e' caduto in mezzo ad alcune rocce
riportando lesioni letali. L'allarme e' scattato nel tardo
pomeriggio a seguito del mancato rientro alla caserma di
Pre'-Saint-Didier. Il corpo e' stato trovato dal Soccorso alpino
valdostano e trasportato a valle.
Delle indagini si occupa la guardia di finanza di Entreves
che oggi tornera' nel vallone di Chavanne con l'elicottero per
ulteriori accertamenti. Sono in corso anche le ricerche del cane
della vittima che ieri non e' stato trovato. (ANSA).

MZ
28-GEN-11 09:09 NNNN

AEREO CADUTO: LOCALIZZATO IL VELIVOLO SOPRA ISOLA FOSSARA

AEREO CADUTO: LOCALIZZATO IL VELIVOLO SOPRA ISOLA FOSSARA =
(AGI) - Perugia, 28 gen. - E' stato localizzato sull'Appennino
sopra Isola Fossara, frazione di Scheggia e Pascelupo, in
provincia di Perugia, il Cessna 172 caduto ieri pomeriggio
mentre percorreva la tratta da Falconara a Foligno. Le squadre
impegnate nei soccorsi non hanno ancora raggiunto l'aereo, su
cui viaggiava il solo pilota, un uomo di 59 anni residente a
Bastia Umbra. Ostacolo principale la neve. I vigili del fuoco
stanno cercando di portarsi sul posto con un gatto delle nevi
fatto giungere appositamente. (AGI)
pg1
280937 GEN 11

NNNN
AEREO SCOMPARSO IN UMBRIA, PROSEGUONO RICERCHE =
(AGI) - Perugia, 28 gen. - Sono proseguite per tutta la notte,
ma con esito negativo, le ricerche del Cessna 172 decollato
ieri alle 14,47 dall'aeroporto di Falconara e mai arrivato a
Foligno, dove era diretto. A bordo del velivolo viaggia
soltanto il pilota, un perugino di Bastia Umbra. E' probabile
che nelle prossime ore nelle ricerche venga impiegato anche un
aereo. Ieri notte un dispositivo di allarme del velivolo e un
segnale del telefono cellulare del pilota avevano fatto
individuare il Cessna al confine tra Marche e Umbria, tra i
monti Foria, Lapinna e Costa Grande. (AGI)
Pg2/Mom
280833 GEN 11

NNNN
AEREO DISPERSO TRA UMBRIA E MARCHE, ANCORA NESSUNA TRACCIA

(ANSA) - PERUGIA, 28 GEN - Hanno dato esito negativo le ricerche
proseguite tutta la notte, sulle montagne nella zona di
Scheggia, di un piccolo aereo da turismo disperso tra Umbria e
Marche.
Impegnati vigili del fuoco, con tre squadre, e carabinieri.
Le battute sono comunque rese difficili anche dalla neve
presente nella zona. Stamani e' previsto l'impiego anche di
mezzi aerei.
Il velivolo disperso, un Cessna, era partito ieri sera
dall'aeroporto di Falconara per quello di Foligno dove pero' non
e' mai arrivato. La zona dove potrebbe essere caduto e' stata
individuata grazie ad alcuni segnali radio. (ANSA).

SEB/SEB
28-GEN-11 08:41 NNNN

Immagini del profilo

Immagini del profilo: "- Inviata con Google Toolbar"

Anno Zero puntata del 27 gennaio 2011 Marco Travaglio

Anno Zero puntata del 27 gennaio 2011 Le vignette di vauro

Anno Zero puntata del 27 gennaio 2011

Richiesta di contributi scritti per il mensile Polizia e Democrazia

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giovedì 27 gennaio 2011

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SICUREZZA: dopo l’incontro con il Capo della Polizia, i sindacati confermano lo stato di agitazione

 POLIZIA: SINDACATI IN AGITAZIONE, RISCHIO COLLASSO SICUREZZA
(V.: 'POLIZIA: SINDACATI A MANGANELLI...' DELLE 19:25)
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - C'e' il rischio concreto che ''il
sistema di sicurezza collassi''. E' l'allarme che i sindacati di
polizia hanno lanciato oggi nel corso di un incontro con il capo
della polizia Antonio Manganelli, confermando lo stato di
agitazione dell'intera categoria contro la ''paralisi'' dell'
operativita' delle forze di polizia.
''Siamo totalmente insoddisfatti - affermano in una nota
congiunta i sindacati SIULP, SAP, SIAP-ANFP, SILP-CGIL, UGL
Polizia e COISP - della mancata approvazione dell'emendamento
che doveva sanare questa paralisi, cos� come promesso dal
Governo e dallo stesso Ministro Maroni''. Le organizzazioni
sottolineano la ''rabbia e l'indignazione'' del personale ''di
fronte al disinteresse del governo'' e ribadiscono che
''rispetto ai sacrifici e agli impegni richiesti agli uomini e
alle donne in uniforme, c'Š la convinzione che da parte dell'
esecutivo non vi sia la dovuta attenzione al rischio di collasso
del sistema sicurezza e al dovuto riconoscimento della dignit…
professionale e della specificit… del lavoro''.
Le ''promesse e i continui impegni assunti dal Governo e dal
Ministro Maroni, ad oggi non hanno avuto alcun riscontro nei
fatti'' proseguono, annunciando di aver inviato una lettera al
premier Berlusconi e ai ministri Maroni e Brunetta nella quale
si chiede di trovare una ''soluzione immediata'' allo ''stato di
abbandono in cui versano i poliziotti e i gravi rischi di
collasso del sistema sicurezza''. A Maroni inoltre i sindacati
chiedono di attivarsi affinche' nel primo consiglio dei ministri
vi sia un provvedimento che approvi l'emendamento accolto dal
Parlamento in cui si impegnava il Governo a dare soluzione alle
problematiche della categoria''
Se cosi' non sara', concludono i sindacati, ''sia ben chiaro
al Governo che da parte dei poliziotti non c'Š alcuna
disponibilit… a lavorare gratis visto anche che, purtroppo,
permangono intere sacche di spreco e di privilegio che neppure
gli ultimi provvedimenti hanno assolutamente intaccato o
eliminato''. (ANSA).


GUI
27-GEN-11 20:34 NNNN


Di seguito riportiamo il comunicato stampa del cartello sindacale della Polizia di Stato
Dopo l’incontro odierno con il Capo della Polizia, nel corso del quale il Prefetto Manganelli ha illustrato le iniziative che il Ministro dell’Interno e lo stesso Dipartimento - di seguito all’incontro tenutosi con il Ministro Maroni nel mese di novembre dello scorso anno - hanno posto in essere per trovare una soluzione amministrativa e legislativa che evitasse l’applicazione agli appartenenti al comparto sicurezza delle misure che “paralizzano” l’operatività delle Forze di polizia e mortificano la dignità dei suoi operatori. I sindacati del cartello SIULP, SAP, SIAP-ANFP, SILP per la CGIL, UGL Polizia e COISP, in rappresentanza della quasi totalità dei poliziotti, dichiarano la loro totale insoddisfazione sulla mancata approvazione dell’emendamento che doveva sanare questa paralisi, così come promesso dal Governo e dallo stesso Ministro Maroni.
Rispetto ai sacrifici e agli impegni richiesti agli uomini e alle donne in uniforme, - incalzano i rappresentanti dei sindacati del cartello che non nascondono la loro rabbia e indignazione di fronte il disinteresse del Governo, - c’è la convinzione nei poliziotti che da parte dell’esecutivo non vi sia la dovuta attenzione al rischio di collasso del sistema sicurezza e al dovuto riconoscimento della dignità professionale e la specificità del lavoro che espletano e che è ritenuto, anche da tutti gli italiani che in tal senso hanno espresso il loro gradimento, fondamentale volano per il rilancio economico e sociale del Paese.
Le promesse e i continui impegni assunti dal Governo e dal Ministro Maroni, ad oggi non hanno avuto alcun riscontro nei fatti; per questo - continuano i sindacati che nell’incontro odierno hanno rinviato la disamina con il Dipartimento della P.S. circa il merito di come applicare le norme di cui trattasi qualora dovesse permanere questa situazione e su quale sarà la ricaduta delle stesse sui servizi di polizia. Il Cartello sindacale ha inviato una nota al Presidente del Consiglio e ai Ministri Maroni e Brunetta con la quale, nel denunciare lo stato di abbandono in cui versano i poliziotti e i gravi rischi di collasso del sistema sicurezza, si chiede di trovare una soluzione immediata alle suddette problematiche.
Infine, nel preannunciare eclatanti manifestazioni pubbliche in tutto il territorio nazionale, i Sindacati, affinché non si consumi un vero e proprio tradimento nei confronti dei servitori dello Stato che rischiano la propria vita per garantire la sicurezza e la democrazia del nostro Paese, richiamano il Ministro Maroni ad attivarsi, nel primo Consiglio dei Ministri utile ed anche attraverso un provvedimento d’urgenza, a trovare la soluzione per approvare l’emendamento accolto dal Parlamento in cui si impegnava il Governo a dare soluzione a queste problematiche.
Perché se così non dovesse essere - chiosano i sindacati - sia ben chiaro al Governo che da parte dei poliziotti, i quali sinora hanno anticipato di tasca loro i soldi per fare le espulsioni dei clandestini e per la cattura dei latitanti di cui tanto merito l’esecutivo si è preso merito, non c’è alcuna disponibilità a lavorare a gratis visto anche che , purtroppo, permangono intere sacche di spreco e di privilegio che neppure gli ultimi provvedimenti hanno assolutamente intaccato o eliminato.
Roma 27 gennaio 2010