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Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 13 aprile 2011
La IV sezione, chiamata ad esaminare una complessa serie di questioni in tema di causalità e colpa, con riguardo alla morte, dovuta a mesotelioma pleurico, di un lavoratore reiteratamente esposto, nel corso della sua esperienza lavorativa (esplicata in ambito ferroviario), ad una sostanza oggettivamente nociva come l’amianto, ha affermato che, ai fini della sussistenza del rapporto di causalità tra le violazioni delle norme antinfortunistiche ascrivibili ai datori di lavoro imputati e l’evento predetto (link diretto)
Valle D'Aosta: Regione sperimenta 'l'infermiere di famiglia'
VALLE D'AOSTA: REGIONE SPERIMENTA 'L'INFERMIERE DI FAMIGLIA' =
Aosta, 13 apr. - (AdnKronos) - Arriva in Valle d'Aosta
l'infermiere di famiglia. Il progetto, sperimentale, e' stato
approvato recentemente dalla Giunta regionale e dovrebbe partire nel
mese di giugno. ''L'infermiere di famiglia - spiega Giuliana
Vuillermin, referente del progetto - si discosta dalla figura
dell'infermiere tout court in quanto opera nell'ambito della
prevenzione primaria, secondaria e terziaria e non piu' solo nel campo
dell'erogazione di prestazioni sanitarie''.
L'obiettivo generale del progetto e' di mantenere la persona a
domicilio, ridurre gli accessi alle strutture o i ricoveri. In
concreto l'iniziativa propone un nuovo modello assistenziale per la
presa in carico ''proattiva'' dei cittadini ed un nuovo approccio
organizzativo che assume il bisogno di salute prima dell'insorgere
della malattia, o prima che essa si manifesti o si aggravi, prevedendo
ed organizzando le risposte assistenziali. Spiega ancora Vuillermin
''nel caso ad esempio di una persona infartuata l'infermiere di
famiglia opera andando ad analizzare quali possono essere state le
cause scatenanti dell'infarto, ad esempio stili di vita non corretti e
suggerisce dei correttivi''.
(Avd/Col/Adnkronos)
13-APR-11 10:41
NNNN
Aosta, 13 apr. - (AdnKronos) - Arriva in Valle d'Aosta
l'infermiere di famiglia. Il progetto, sperimentale, e' stato
approvato recentemente dalla Giunta regionale e dovrebbe partire nel
mese di giugno. ''L'infermiere di famiglia - spiega Giuliana
Vuillermin, referente del progetto - si discosta dalla figura
dell'infermiere tout court in quanto opera nell'ambito della
prevenzione primaria, secondaria e terziaria e non piu' solo nel campo
dell'erogazione di prestazioni sanitarie''.
L'obiettivo generale del progetto e' di mantenere la persona a
domicilio, ridurre gli accessi alle strutture o i ricoveri. In
concreto l'iniziativa propone un nuovo modello assistenziale per la
presa in carico ''proattiva'' dei cittadini ed un nuovo approccio
organizzativo che assume il bisogno di salute prima dell'insorgere
della malattia, o prima che essa si manifesti o si aggravi, prevedendo
ed organizzando le risposte assistenziali. Spiega ancora Vuillermin
''nel caso ad esempio di una persona infartuata l'infermiere di
famiglia opera andando ad analizzare quali possono essere state le
cause scatenanti dell'infarto, ad esempio stili di vita non corretti e
suggerisce dei correttivi''.
(Avd/Col/Adnkronos)
13-APR-11 10:41
NNNN
Salute: sbarca in Italia contraccettivo che 'copre' tre anni. Il ginecologo, si impianta sottocute nel braccio della donna
SALUTE: SBARCA IN ITALIA CONTRACCETTIVO CHE 'COPRE' TRE ANNI =
IL GINECOLOGO, SI IMPIANTA SOTTOCUTE NEL BRACCIO DELLA DONNA
Roma, 13 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sbarca in Italia un
nuovo contraccettivo ormonale sottocutaneo. Lo impianta il ginecologo
nel braccio della donna, dove rimane posizionato e attivo per tre
anni, e se si cambia idea basta rimuoverlo. La novita' e' stata
presentata oggi a Roma.
Nessun rischio, quindi, di dimenticare di assumere la pillola: a
partire da maggio sara' disponibile questo piccolo 'bastoncino' di due
millimetri di diametro e 4 cm di lunghezza che il medico inserisce
sotto la cute del braccio. "Il ginecologo, appositamente istruito - ha
detto Chiara Benedetto, ordinario di ostetricia e ginecologia e
direttore del Dipartimento di discipline ginecologiche e ostetriche
dell'Universita' di Torino - ha a disposizione uno speciale
applicatore. Il primo atto che compie e' inserire il dispositivo sotto
la cute, nella parte interna del braccio, in modo che possa essere
rilevato dalla donna in qualunque momento. E qui rimane per 3 anni".
"Se in questo periodo la paziente decide di non avere piu'
bisogno di contraccezione, torna dal ginecologo e fa rimuovere
l'impianto sottocutaneo con un'anestesia locale, senza lasciare
cicatrici". (segue)
(Bdc/Zn/Adnkronos)
13-APR-11 11:41
NNNN
IL GINECOLOGO, SI IMPIANTA SOTTOCUTE NEL BRACCIO DELLA DONNA
Roma, 13 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sbarca in Italia un
nuovo contraccettivo ormonale sottocutaneo. Lo impianta il ginecologo
nel braccio della donna, dove rimane posizionato e attivo per tre
anni, e se si cambia idea basta rimuoverlo. La novita' e' stata
presentata oggi a Roma.
Nessun rischio, quindi, di dimenticare di assumere la pillola: a
partire da maggio sara' disponibile questo piccolo 'bastoncino' di due
millimetri di diametro e 4 cm di lunghezza che il medico inserisce
sotto la cute del braccio. "Il ginecologo, appositamente istruito - ha
detto Chiara Benedetto, ordinario di ostetricia e ginecologia e
direttore del Dipartimento di discipline ginecologiche e ostetriche
dell'Universita' di Torino - ha a disposizione uno speciale
applicatore. Il primo atto che compie e' inserire il dispositivo sotto
la cute, nella parte interna del braccio, in modo che possa essere
rilevato dalla donna in qualunque momento. E qui rimane per 3 anni".
"Se in questo periodo la paziente decide di non avere piu'
bisogno di contraccezione, torna dal ginecologo e fa rimuovere
l'impianto sottocutaneo con un'anestesia locale, senza lasciare
cicatrici". (segue)
(Bdc/Zn/Adnkronos)
13-APR-11 11:41
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Salute: esperti, estendere screening epatite B e C a tutti
SALUTE: ESPERTI, ESTENDERE SCREENING EPATITE B E C A TUTTI
MEDICI LO FACCIANO COME PER MALATTIE METABOLICHE E PRESSIONE
(ANSA) - ROMA, 12 APR - Estendere lo screening per l'epatite
B e C a tutti in modo da effettuare una diagnosi precoce
dell'infezione ed evitare che si arrivi alla malattia e le sue
complicazioni, che possono sfociare nel trapianto di fegato o
nel tumore. A farlo dovrebbero essere i medici di base, cosi'
come gia' fanno con lo screening per le malattie metaboliche e
l'ipertensione. L'invito arriva da alcuni esperti in occasione
della campagna promossa dall'associazione Epac onlus.
''Un'epatite che si evolve in carcinoma, cirrosi o trapianto
costa al Ssn oltre 100 mila euro a persona - spiega Carlo
Federico Perno, dell'universita' di Tor Vergata - mentre il
costo di uno screening e' di 3-4 euro''. Grazie ai nuovi farmaci
per la cura dell'epatite C e' possibile pensare oggi ''che la
maggioranza delle persone infettate - continua - potra' guarire
definitivamente. Anche per l'epatite B e' possibile controllare
il virus e la malattia farmacologicamente. Per questo e'
essenziale garantire l'accesso alla terapia a chi ne ha
bisogno''. Il problema e' che, secondo le stime dei medici,
''oltre il 50% delle infezioni e' tuttora non diagnosticata -
aggiunge Gloria Talliani, della Sapienza di Roma - Proprio per
queste persone e' essenziale arrivare ad una diagnosi precoce,
che tramite lo screening e' rapida e indolore''.
Per sensibilizzare sul tema e questa malattia e' stata
allestita da questa mattina a piazza Montecitorio a Roma una
struttura dove alcuni deputati e dipendenti della Camera si sono
fatti prelevare campioni di sangue per lo screening. Il gazebo
e' aperto fino alle 17 di oggi anche al pubblico. L'epatite B in
Italia colpisce oltre 500 mila persone e quella C 2,5 milioni,
mentre ogni anno muoiono piu' di 20 mila persone per malattie
croniche del fegato. (ANSA).
Y85-NAN
13-APR-11 14:47 NNNN
MEDICI LO FACCIANO COME PER MALATTIE METABOLICHE E PRESSIONE
(ANSA) - ROMA, 12 APR - Estendere lo screening per l'epatite
B e C a tutti in modo da effettuare una diagnosi precoce
dell'infezione ed evitare che si arrivi alla malattia e le sue
complicazioni, che possono sfociare nel trapianto di fegato o
nel tumore. A farlo dovrebbero essere i medici di base, cosi'
come gia' fanno con lo screening per le malattie metaboliche e
l'ipertensione. L'invito arriva da alcuni esperti in occasione
della campagna promossa dall'associazione Epac onlus.
''Un'epatite che si evolve in carcinoma, cirrosi o trapianto
costa al Ssn oltre 100 mila euro a persona - spiega Carlo
Federico Perno, dell'universita' di Tor Vergata - mentre il
costo di uno screening e' di 3-4 euro''. Grazie ai nuovi farmaci
per la cura dell'epatite C e' possibile pensare oggi ''che la
maggioranza delle persone infettate - continua - potra' guarire
definitivamente. Anche per l'epatite B e' possibile controllare
il virus e la malattia farmacologicamente. Per questo e'
essenziale garantire l'accesso alla terapia a chi ne ha
bisogno''. Il problema e' che, secondo le stime dei medici,
''oltre il 50% delle infezioni e' tuttora non diagnosticata -
aggiunge Gloria Talliani, della Sapienza di Roma - Proprio per
queste persone e' essenziale arrivare ad una diagnosi precoce,
che tramite lo screening e' rapida e indolore''.
Per sensibilizzare sul tema e questa malattia e' stata
allestita da questa mattina a piazza Montecitorio a Roma una
struttura dove alcuni deputati e dipendenti della Camera si sono
fatti prelevare campioni di sangue per lo screening. Il gazebo
e' aperto fino alle 17 di oggi anche al pubblico. L'epatite B in
Italia colpisce oltre 500 mila persone e quella C 2,5 milioni,
mentre ogni anno muoiono piu' di 20 mila persone per malattie
croniche del fegato. (ANSA).
Y85-NAN
13-APR-11 14:47 NNNN
Salute: una mela al giorno leva il medico di torno? Studio conferma
SALUTE: UNA MELA AL GIORNO LEVA MEDICO DI TORNO? STUDIO CONFERMA =
(AGI) - Washington, 13 apr. - E' proprio vero che una mela al
giorno leva il medico di torno. Almeno nelle donne, stando ai
risultati di uno studio dell'Universita' della Florida
presentato in occasione di una conferenza dal titolo
'Experimental Biology' a Washington. I ricercatori hanno
riscontrato infatti che le donne che seguono la dieta di 'una
mela al di'' possono avere un colesterolo 'cattivo' basso di
quasi un quarto gia' in sei mesi, oltre che avere un peso forma
migliore. Per arrivare a questi risultati lo studio ha
coinvolto 80 donne tra i 45 e i 65 anni d'eta', invitate a
mangiare 75 grammi di prugne secche al giorno per un anno e
altre 80 invitate a mangiare la stessa quantita' di mela
essiccata in aggiunta alla dieta normale. I ricercatori hanno
prelevato campioni di sangue sia all'inizio dello studio che
dopo 3, 6 e 12 mesi. "I cambiamenti nelle donne - ha detto
Bahram Arjmandi, scienziato che ha coordinato lo studio - sono
stati incredibili". Coloro che hanno mangiato la dose stabilita
di mela hanno mostrato una riduzione del 23 per cento del
colesterolo LDL, quello conosciuto anche come 'colesterolo
cattivo'. Le stesse donne sono risultate avere anche livelli
piu' bassi di biomarcatori associati a malattie cardiache, come
la proteina C-reattiva. Inoltre, hanno perso in media 1,5
chilogrammi. E' gia' noto da tempo che le mele sono considerate
una buona fonte di fibre ma ora, con questo nuovo studio si
sono aggiunti altre informazioni riguardanti i benefici per la
salute di questo frutto. (AGI)
Red/Pgi
131255 APR 11
NNNN
(AGI) - Washington, 13 apr. - E' proprio vero che una mela al
giorno leva il medico di torno. Almeno nelle donne, stando ai
risultati di uno studio dell'Universita' della Florida
presentato in occasione di una conferenza dal titolo
'Experimental Biology' a Washington. I ricercatori hanno
riscontrato infatti che le donne che seguono la dieta di 'una
mela al di'' possono avere un colesterolo 'cattivo' basso di
quasi un quarto gia' in sei mesi, oltre che avere un peso forma
migliore. Per arrivare a questi risultati lo studio ha
coinvolto 80 donne tra i 45 e i 65 anni d'eta', invitate a
mangiare 75 grammi di prugne secche al giorno per un anno e
altre 80 invitate a mangiare la stessa quantita' di mela
essiccata in aggiunta alla dieta normale. I ricercatori hanno
prelevato campioni di sangue sia all'inizio dello studio che
dopo 3, 6 e 12 mesi. "I cambiamenti nelle donne - ha detto
Bahram Arjmandi, scienziato che ha coordinato lo studio - sono
stati incredibili". Coloro che hanno mangiato la dose stabilita
di mela hanno mostrato una riduzione del 23 per cento del
colesterolo LDL, quello conosciuto anche come 'colesterolo
cattivo'. Le stesse donne sono risultate avere anche livelli
piu' bassi di biomarcatori associati a malattie cardiache, come
la proteina C-reattiva. Inoltre, hanno perso in media 1,5
chilogrammi. E' gia' noto da tempo che le mele sono considerate
una buona fonte di fibre ma ora, con questo nuovo studio si
sono aggiunti altre informazioni riguardanti i benefici per la
salute di questo frutto. (AGI)
Red/Pgi
131255 APR 11
NNNN
"I poliziotti costretti a lavorare nella sporcizia" - (La protesta si allarga)
dopo Milano, Genova, Roma, Napoli la denuncia di Pesaro e Pisa
I precedenti
'Igiene sui posti di lavoro: pensavamo che peggio di così non si potesse. E invece...."
(Segnalateci le singole situazioni che pubblicheremo ben volentieri)
Salute/ Parkinson,ecco come non farsi 'travolgere' dalla malattia
Salute/ Parkinson,ecco come non farsi 'travolgere' dalla malattia
Da venerdì a Treviso ciclo studi promossi dalla Cattolica di Roma
Roma, 13 apr. (TMNews) - Difficoltà motorie, tremori, problemi di
coordinazione possono rendere la vita di una persona colpita da
malattia di Parkinson un percorso a ostacoli, con ovvi
impedimenti anche per i familiari e per tutti coloro che si
occupano di assistere un paziente (caregiver): ma ci sono dei
suggerimenti, delle strategie che possono aiutare paziente e
caregiver ad affrontare al meglio la malattia, come ad esempio
strategie per ottimizzare l`impiego delle capacità motorie
residue del paziente, oppure gli ausili (informazione e
addestramento all`uso) che possono essere impiegati da paziente e
caregiver nella vita di tutti i giorni.
Questi e altri consigli saranno forniti da esperti del settore
nel ciclo di incontri promossi dal dipartimento di scienze
gerontologiche, geriatriche e fisiatriche del policlinico A.
Gemelli diretto da Roberto Bernabei e dall`Istituto di Neurologia
dell`università Cattolica del Sacro Cuore, in sinergia con
l`azienda Ussl di Treviso e con l`associazione dei pazienti con
malattia di Parkinson di Treviso, dal titolo "incontri per
care-giver e pazienti con malattia di Parkinson. Vivere con la
malattia di Parkinson: usare al meglio la funzionalità residua,
migliorare il rapporto paziente/caregiver".
Questo progetto, in continuità con le precedenti iniziative
promosse dal Centro studi Achille e Linda Lorenzon, è stato
fortemente sollecitato dai pazienti e supportato dal Direttore
Generale della Ussl, Dottor Claudio Dario. L`iniziativa ha
l`intento di mettere le persone colpite da malattia di Parkinson
e le loro famiglie al centro di un itinerario formativo per
migliorare la qualità di vita dei pazienti, dei loro familiari e
dei loro caregiver. "In quest`ottica" - spiega la professoressa
Anna Rita Bentivoglio, Istituto di Neurologia della Cattolica di
Roma - "presentiamo il progetto di una serie di eventi e di
incontri che intendiamo realizzare nei prossimi 12 mesi".
Red/Cro
131509 apr 11
Da venerdì a Treviso ciclo studi promossi dalla Cattolica di Roma
Roma, 13 apr. (TMNews) - Difficoltà motorie, tremori, problemi di
coordinazione possono rendere la vita di una persona colpita da
malattia di Parkinson un percorso a ostacoli, con ovvi
impedimenti anche per i familiari e per tutti coloro che si
occupano di assistere un paziente (caregiver): ma ci sono dei
suggerimenti, delle strategie che possono aiutare paziente e
caregiver ad affrontare al meglio la malattia, come ad esempio
strategie per ottimizzare l`impiego delle capacità motorie
residue del paziente, oppure gli ausili (informazione e
addestramento all`uso) che possono essere impiegati da paziente e
caregiver nella vita di tutti i giorni.
Questi e altri consigli saranno forniti da esperti del settore
nel ciclo di incontri promossi dal dipartimento di scienze
gerontologiche, geriatriche e fisiatriche del policlinico A.
Gemelli diretto da Roberto Bernabei e dall`Istituto di Neurologia
dell`università Cattolica del Sacro Cuore, in sinergia con
l`azienda Ussl di Treviso e con l`associazione dei pazienti con
malattia di Parkinson di Treviso, dal titolo "incontri per
care-giver e pazienti con malattia di Parkinson. Vivere con la
malattia di Parkinson: usare al meglio la funzionalità residua,
migliorare il rapporto paziente/caregiver".
Questo progetto, in continuità con le precedenti iniziative
promosse dal Centro studi Achille e Linda Lorenzon, è stato
fortemente sollecitato dai pazienti e supportato dal Direttore
Generale della Ussl, Dottor Claudio Dario. L`iniziativa ha
l`intento di mettere le persone colpite da malattia di Parkinson
e le loro famiglie al centro di un itinerario formativo per
migliorare la qualità di vita dei pazienti, dei loro familiari e
dei loro caregiver. "In quest`ottica" - spiega la professoressa
Anna Rita Bentivoglio, Istituto di Neurologia della Cattolica di
Roma - "presentiamo il progetto di una serie di eventi e di
incontri che intendiamo realizzare nei prossimi 12 mesi".
Red/Cro
131509 apr 11
La prima sezione della Corte di cassazione ha chiesto alla Corte di giustizia dell’Unione Europea di pronunciarsi, in via pregiudiziale, e con applicazione del procedimento d’urgenza, su una serie di questioni di interpretazione degli articoli 2, par. 2, lett. b); 7, par. 1 e 4; 8, par. 1 e 4; 15, par. 1, 4, 5 e 6, della Direttiva 2008/115/CE (Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare).(link diretto)
Salute: indagine eurisko, metà italiane fa sesso non protetto
SALUTE: INDAGINE EURISKO, META' ITALIANE FA SESSO NON PROTETTO =
(AGI) - Roma, 13 apr. - Meta' delle donne italiane fa sesso
senza alcun contraccettivo: tra queste, solo un terzo lo fa per
scelta, cioe' perche' vuole avere figli. Gli altri due terzi
"rischiano" grosso. E' quanto emerge da uno studio condotto da
GfK Eurisko sulle donne italiane in eta' fertile, finalizzato a
esplorare l'utilizzo dei contraccettivi (con particolare
riferimento ai contraccettivi ormonali) e a comprendere i
bisogni e le aspettative delle donne in quest'area. L'indagine
e' stata condotta via web (metodologia C.A.W.I.) su un campione
di 2.030 donne italiane in eta' compresa tra i 18 e i 45 anni,
rappresentativo dell'universo di riferimento in base ai
parametri di eta', Regione di appartenenza e livello di
istruzione. Un quarto delle donne intervistate utilizza un
contraccettivo ormonale, con cui ha un rapporto di "amore e
odio". Infatti, il contraccettivo ormonale ha un impatto
positivo sul benessere psicologico: le donne che usano un
contraccettivo ormonale nell'80% dei casi si sentono libere di
vivere la propria sessualita', sicure e tranquille (in modo
significativamente superiore a tutti gli altri metodi
contraccettivi). Il contraccettivo ormonale e' pero' anche
vissuto come un peso, un pensiero sempre presente, un impegno,
un problema che crea ansia (doversi ricordare di prenderlo,
paura di dimenticarlo?). E' proprio questa dimensione di peso/
impegno, insieme ai disturbi (soprattutto gonfiore, ritenzione
idrica) a rappresentare una delle principali cause di
"abbandono" della pillola ed e' anche causa di "mal uso": a
otto donne che usano la pillola su dieci e' capitato di
dimenticarla, 1 su 4 l'ha dimenticata in media due volte
nell'ultimo mese. Circa un terzo delle donne, pur essendo molto
attente e consapevoli, vivono in modo poco sereno la
contraccezione: sono le donne che cercano piu' delle altre
sicurezza e tranquillita' e per cui il contraccettivo
rappresenta maggiormente un impegno e che, proprio per questo,
piu' spesso delle altre si dimenticano di assumere la pillola:
quasi una donna su due di questo gruppo, infatti, ha
dimenticato la pillola almeno una volta nell'ultimo mese. Le
donne italiane desiderano un contraccettivo che le faccia
sentire libere, sicure e tranquille, ben tollerato e pratico da
utilizzare, che non rappresenti per loro un peso, un impegno,
che non le faccia pensare, che consenta loro di dimenticarsi
della contraccezione. Tale aspettative sono ancora piu' forti
per il segmento delle donne "attente e ansiose". (AGI)
Pgi
131142 APR 11
NNNN
(AGI) - Roma, 13 apr. - Meta' delle donne italiane fa sesso
senza alcun contraccettivo: tra queste, solo un terzo lo fa per
scelta, cioe' perche' vuole avere figli. Gli altri due terzi
"rischiano" grosso. E' quanto emerge da uno studio condotto da
GfK Eurisko sulle donne italiane in eta' fertile, finalizzato a
esplorare l'utilizzo dei contraccettivi (con particolare
riferimento ai contraccettivi ormonali) e a comprendere i
bisogni e le aspettative delle donne in quest'area. L'indagine
e' stata condotta via web (metodologia C.A.W.I.) su un campione
di 2.030 donne italiane in eta' compresa tra i 18 e i 45 anni,
rappresentativo dell'universo di riferimento in base ai
parametri di eta', Regione di appartenenza e livello di
istruzione. Un quarto delle donne intervistate utilizza un
contraccettivo ormonale, con cui ha un rapporto di "amore e
odio". Infatti, il contraccettivo ormonale ha un impatto
positivo sul benessere psicologico: le donne che usano un
contraccettivo ormonale nell'80% dei casi si sentono libere di
vivere la propria sessualita', sicure e tranquille (in modo
significativamente superiore a tutti gli altri metodi
contraccettivi). Il contraccettivo ormonale e' pero' anche
vissuto come un peso, un pensiero sempre presente, un impegno,
un problema che crea ansia (doversi ricordare di prenderlo,
paura di dimenticarlo?). E' proprio questa dimensione di peso/
impegno, insieme ai disturbi (soprattutto gonfiore, ritenzione
idrica) a rappresentare una delle principali cause di
"abbandono" della pillola ed e' anche causa di "mal uso": a
otto donne che usano la pillola su dieci e' capitato di
dimenticarla, 1 su 4 l'ha dimenticata in media due volte
nell'ultimo mese. Circa un terzo delle donne, pur essendo molto
attente e consapevoli, vivono in modo poco sereno la
contraccezione: sono le donne che cercano piu' delle altre
sicurezza e tranquillita' e per cui il contraccettivo
rappresenta maggiormente un impegno e che, proprio per questo,
piu' spesso delle altre si dimenticano di assumere la pillola:
quasi una donna su due di questo gruppo, infatti, ha
dimenticato la pillola almeno una volta nell'ultimo mese. Le
donne italiane desiderano un contraccettivo che le faccia
sentire libere, sicure e tranquille, ben tollerato e pratico da
utilizzare, che non rappresenti per loro un peso, un impegno,
che non le faccia pensare, che consenta loro di dimenticarsi
della contraccezione. Tale aspettative sono ancora piu' forti
per il segmento delle donne "attente e ansiose". (AGI)
Pgi
131142 APR 11
NNNN
'Immigrati: Speroni (Lega), mitagliamoli come tunisini con pescherecci'
IMMIGRATI: SPERONI 'EVOCA' HITLER E DICE 'SPARARE E' LECITO' =
(AGI) - Roma, 13 apr. - "Molto spesso quando i nostri
pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia
vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo", anche
l'eurodeputato della Lega Francesco Speroni, dai microfoni di
'24 Mattino' su Radio 24, evoca l'uso delle armi per il
contrasto all'immigrazione clandestina. "Non sbagliano i
tunisini. Se uno invade le acque territoriali di un Paese
sovrano - osserva Speroni - e' lecito usare le armi, questo e'
diritto internazionale. L'ha fatto anche Zapatero, se viene
violata la sovranita' di un Paese e' lecito usare le armi, poi
se e' opportuno o meno lo decide il governo".
All'obiezione che sui barconi potrebbero esserci potenziali
profughi Speroni ribatte cosi': "Non ce l'hanno certo scritto
in fronte se sono profughi, ma non c'e' una situazione in
Tunisia che giustifichi l'arrivo di profughi. Se venissero da
Malta o dal Canada lei direbbe che sono profughi?". "Scusate -
aggiunge - in Libia l'Europa non sta usando le armi? Le armi o
si possono usare o no. Noi siamo invasi, c'e' gente che viene
in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A questo
punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli, eventualmente
anche le armi". "Noi in Libano, in Afghanistan stiamo usando le
armi, perche' non dobbiamo usarle per difendere i nostri
confini? Si parla tanto dei 150 dell'Unita', qui si tratta di
difendere i sacri confini della Patria, come qualcuno ancora
dice", dice Speroni he suggerisce: "Per esempio, si puo' fare
un blocco navale, cosa abbiamo a fare la Marina militare se non
e' capace di fermare un'invasione?".
L'esponente leghista, nel testo dell'intervista diffuso
dall'emittente, chiama anche in causa il capo del nazismo:
"Hitler - dice infatti - ha sbagliato tutto: se fosse vissuto
nei giorni nostri avrebbe mandato dei tedeschi coi barconi a
invadere il mondo e nessuno avrebbe potuto fermarli perche'
'beh, ci sono le ragioni umanitarie'". (AGI)
Bal
131117 APR 11
NNNN
IMMIGRATI: SPERONI (LEGA), MITRAGLIAMOLI COME TUNISINI CON PESCHERECCI** =
'LECITO USARE LE ARMI PER FERMARE INVASIONE DI ACQUE
TERRITORIALI'
Roma, 13 apr. (Adnkronos) - "Molto spesso, quando i nostri
pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia vengono
mitragliati. Usiamo lo stesso metodo". E' quanto suggerisce, a
proposito di emergenza immigrati, l'eurodeputato della Lega nord
Francesco Speroni, intervenendo su Radio 24, sulla scia delle
dichiarazioni di ieri del viceministro leghista Roberto Castelli che
aveva detto: "Con gli immigrati non possiamo usare le armi, per ora".
(Sin/Zn/Adnkronos)
13-APR-11 11:21
NNNN
IMMIGRATI: SPERONI (LEGA), MITRAGLIAMOLI COME TUNISINI CON PESCHERECCI (2) =
(Adnkronos) - Speroni non prende le distanze dal collega di
partito, anzi: "Non sbagliano i tunisini a mitragliare, se uno invade
le acque territoriali di un Paese sovrano e' lecito usare le armi,
questo e' diritto internazionale; l'ha fatto anche Zapatero. Se viene
violata la sovranita' di un Paese e' lecito usare le armi; poi se e'
opportuno o meno lo decide il governo".
All'obiezione che sui barconi potrebbero esserci potenziali
profughi, Speroni ribate: "Non ce l'hanno certo scritto in fronte se
sono profughi, ma non c'e' una situazione in Tunisia che giustifichi
l'arrivo di profughi. Se venissero da Malta o dal Canada sarebbero
profughi? In Libia - aggiunge - l'Europa non sta usando le armi? Le
armi o si possono usare o no. Noi siamo invasi, c'e' gente che viene
in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A questo punto
vanno usati tutti i mezzi per respingerli, eventualmente anche le
armi". (segue)
(Sin/Col/Adnkronos)
13-APR-11 11:22
NNNNZCZC
ADN0258 6 POL 0 ADN POL NAZ
IMMIGRATI: SPERONI (LEGA), MITRAGLIAMOLI COME TUNISINI CON PESCHERECCI (3) =
'SE HITLER AVESSE INVASO IL MONDO CON TEDESCHI SU BARCONI
NESSUNO LO AVREBBE FERMATO'
(Adnkronos) - Speroni azzarda poi un esempio 'storico'. "Hitler
ha sbagliato tutto - afferma - Se fosse vissuto nei giorni nostri,
avrebbe mandato dei tedeschi con i barconi a invadere il mondo e
nessuno avrebbe potuto fermarli perche' 'ci sono le ragioni
umanitarie'...".
continua ancora l'europarlamentare della Lega nord: "Noi, in
Libano e in Afghanistan, stiamo usando le armi: perche' non dobbiamo
usarle per difendere i nostri confini? Si parla tanto del 150°
dell'Unita' d'Italia, qui si tratta di difendere i sacri confini della
Patria come qualcuno ancora dice".
Speroni pensa in particolare alla Marina militare: "Per esempio
- suggerisce - si puo' fare un blocco navale. Cosa abbiamo a fare la
Marina militare, se non e' capace di fermare un'invasione?".
(Sin/Col/Adnkronos)
13-APR-11 11:29
NNNNIMMIGRAZIONE:SPERONI,ANCHE MITRA CONTRO CHI VIOLA SOVRANITA'
COME FANNO I TUNISINI QUANDO MITRAGLIANO NOSTRI PESCHERECCI
(ANSA) - ROMA, 13 APR - ''Non sbagliano i tunisini. Se uno
invade le acque territoriali di un Paese sovrano, e' lecito
usare le armi, questo e' diritto internazionale. L'ha fatto
anche Zapatero, se viene violata la sovranita' di un Paese e'
lecito usare le armi, poi se e' opportuno o meno lo decide il
governo''. Lo dice, intervistato da '24 Mattino' su 'Radio 24',
il parlamentare europeo Francesco Speroni, leghista, che
parlando della possibilita' di usare le armi contro
l'immigrazione clandestina, spiega: ''molto spesso quando i
nostri pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della
Tunisia vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo''.
A chi gli fa presente che sui barconi potrebbero esserci
potenziali profughi, Speroni replica: ''non ce l'hanno certo
scritto in fronte se sono profughi, ma non c'e' una situazione
in Tunisia che giustifichi l'arrivo di profughi. Se venissero da
Malta o dal Canada lei direbbe che sono profughi?''.
E a proposito dell'uso delle armi, l'eurodeputato del
Carroccio prosegue: ''In Libia l'Europa non sta usando le armi?
Le armi o si possono usare o no. Noi siamo invasi, c'e' gente
che viene in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A
questo punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli,
eventualmente anche le armi''. E ancora: ''Noi in Libano, in
Afghanistan stiamo usando le armi, perche' non dobbiamo usarle
per difendere i nostri confini? Si parla tanto dei 150
dell'Unita', qui si tratta di difendere i sacri confini della
Patria, come qualcuno ancora dice''.
Speroni aggiunge: ''per esempio, si puo' fare un blocco
navale, cosa abbiamo a fare la Marina militare se non e' capace
di fermare un'invasione?''.
L'esponente leghista, nell'intervista a 'Radio 24' parla
anche del capo della Germania nazionalsocialista: ''Hitler ha
sbagliato tutto: se fosse vissuto nei giorni nostri avrebbe
mandato dei tedeschi coi barconi a invadere il mondo e nessuno
avrebbe potuto fermarli perche' 'beh, ci sono le ragioni
umanitarie'''.(ANSA).
PAG
13-APR-11 12:23 NNNNIMMIGRAZIONI: ALFANO (IDV) A UE, SPERONI ISTIGA A VIOLENZA
PARLAMENTO EUROPEO INTERVENGA
(ANSA) - ROMA, 13 APR - ''Le parole dell'eurodeputato Speroni
sono gravissime e rappresentano una vera istigazione alla
violenza. Chiederemo immediatamente al presidente del Parlamento
europeo di adottare dei provvedimenti nei confronti
dell'esponente del Carroccio''. E' quanto afferma in una nota
l'eurodeputata dell'Italia dei Valori, Sonia Alfano.
''In Europa esiste il principio della solidarieta' e
dell'essere uniti anche nelle diversita' - prosegue Alfano - non
e' accettabile che una forza in palese difficolta' come la Lega
alzi il tiro sulla pelle di poveri disperati per recuperare una
credibilita' di fronte ai propri elettori ormai
irrimediabilmente persa''. (ANSA).
PH
13-APR-11 12:24 NNNNIMMIGRAZIONE: DONADI, LEGA SPARA? SI', MA SOLO C ...
(ANSA) - ROMA, 13 APR - "La Lega spara s�, ma solo cazzate.
Le parole irresponsabili, violente e razziste di Castelli prima
e di Speroni poi dimostrano solo l'incapacit… del Carroccio di
affrontare il fenomeno migratorio". Lo afferma il presidente del
gruppo parlamentare Idv Massimo Donadi.
"Fare demagogia - dice Donadi - e risolvere i problemi di
immigrazione e sicurezza Š facile a chiacchiere, ben pi—
difficile Š farlo con i fatti stando al governo. La deriva
violenta assunta dalla Lega in questi giorni Š la certificazione
del fallimento delle politiche di questo governo
sull'immigrazione".
"I toni incendiari del Carroccio - conclude il capogruppo Idv
- alimentano un clima d'odio che potrebbe creare seri problemi.
Berlusconi e Maroni intervengano sulla questione e dicano se le
parole di Speroni e Castelli rappresentano la linea del
governo". (ANSA).
COM-CLA
13-APR-11 12:24 NNNN
(AGI) - Roma, 13 apr. - "Molto spesso quando i nostri
pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia
vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo", anche
l'eurodeputato della Lega Francesco Speroni, dai microfoni di
'24 Mattino' su Radio 24, evoca l'uso delle armi per il
contrasto all'immigrazione clandestina. "Non sbagliano i
tunisini. Se uno invade le acque territoriali di un Paese
sovrano - osserva Speroni - e' lecito usare le armi, questo e'
diritto internazionale. L'ha fatto anche Zapatero, se viene
violata la sovranita' di un Paese e' lecito usare le armi, poi
se e' opportuno o meno lo decide il governo".
All'obiezione che sui barconi potrebbero esserci potenziali
profughi Speroni ribatte cosi': "Non ce l'hanno certo scritto
in fronte se sono profughi, ma non c'e' una situazione in
Tunisia che giustifichi l'arrivo di profughi. Se venissero da
Malta o dal Canada lei direbbe che sono profughi?". "Scusate -
aggiunge - in Libia l'Europa non sta usando le armi? Le armi o
si possono usare o no. Noi siamo invasi, c'e' gente che viene
in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A questo
punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli, eventualmente
anche le armi". "Noi in Libano, in Afghanistan stiamo usando le
armi, perche' non dobbiamo usarle per difendere i nostri
confini? Si parla tanto dei 150 dell'Unita', qui si tratta di
difendere i sacri confini della Patria, come qualcuno ancora
dice", dice Speroni he suggerisce: "Per esempio, si puo' fare
un blocco navale, cosa abbiamo a fare la Marina militare se non
e' capace di fermare un'invasione?".
L'esponente leghista, nel testo dell'intervista diffuso
dall'emittente, chiama anche in causa il capo del nazismo:
"Hitler - dice infatti - ha sbagliato tutto: se fosse vissuto
nei giorni nostri avrebbe mandato dei tedeschi coi barconi a
invadere il mondo e nessuno avrebbe potuto fermarli perche'
'beh, ci sono le ragioni umanitarie'". (AGI)
Bal
131117 APR 11
NNNN
IMMIGRATI: SPERONI (LEGA), MITRAGLIAMOLI COME TUNISINI CON PESCHERECCI** =
'LECITO USARE LE ARMI PER FERMARE INVASIONE DI ACQUE
TERRITORIALI'
Roma, 13 apr. (Adnkronos) - "Molto spesso, quando i nostri
pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia vengono
mitragliati. Usiamo lo stesso metodo". E' quanto suggerisce, a
proposito di emergenza immigrati, l'eurodeputato della Lega nord
Francesco Speroni, intervenendo su Radio 24, sulla scia delle
dichiarazioni di ieri del viceministro leghista Roberto Castelli che
aveva detto: "Con gli immigrati non possiamo usare le armi, per ora".
(Sin/Zn/Adnkronos)
13-APR-11 11:21
NNNN
IMMIGRATI: SPERONI (LEGA), MITRAGLIAMOLI COME TUNISINI CON PESCHERECCI (2) =
(Adnkronos) - Speroni non prende le distanze dal collega di
partito, anzi: "Non sbagliano i tunisini a mitragliare, se uno invade
le acque territoriali di un Paese sovrano e' lecito usare le armi,
questo e' diritto internazionale; l'ha fatto anche Zapatero. Se viene
violata la sovranita' di un Paese e' lecito usare le armi; poi se e'
opportuno o meno lo decide il governo".
All'obiezione che sui barconi potrebbero esserci potenziali
profughi, Speroni ribate: "Non ce l'hanno certo scritto in fronte se
sono profughi, ma non c'e' una situazione in Tunisia che giustifichi
l'arrivo di profughi. Se venissero da Malta o dal Canada sarebbero
profughi? In Libia - aggiunge - l'Europa non sta usando le armi? Le
armi o si possono usare o no. Noi siamo invasi, c'e' gente che viene
in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A questo punto
vanno usati tutti i mezzi per respingerli, eventualmente anche le
armi". (segue)
(Sin/Col/Adnkronos)
13-APR-11 11:22
NNNNZCZC
ADN0258 6 POL 0 ADN POL NAZ
IMMIGRATI: SPERONI (LEGA), MITRAGLIAMOLI COME TUNISINI CON PESCHERECCI (3) =
'SE HITLER AVESSE INVASO IL MONDO CON TEDESCHI SU BARCONI
NESSUNO LO AVREBBE FERMATO'
(Adnkronos) - Speroni azzarda poi un esempio 'storico'. "Hitler
ha sbagliato tutto - afferma - Se fosse vissuto nei giorni nostri,
avrebbe mandato dei tedeschi con i barconi a invadere il mondo e
nessuno avrebbe potuto fermarli perche' 'ci sono le ragioni
umanitarie'...".
continua ancora l'europarlamentare della Lega nord: "Noi, in
Libano e in Afghanistan, stiamo usando le armi: perche' non dobbiamo
usarle per difendere i nostri confini? Si parla tanto del 150°
dell'Unita' d'Italia, qui si tratta di difendere i sacri confini della
Patria come qualcuno ancora dice".
Speroni pensa in particolare alla Marina militare: "Per esempio
- suggerisce - si puo' fare un blocco navale. Cosa abbiamo a fare la
Marina militare, se non e' capace di fermare un'invasione?".
(Sin/Col/Adnkronos)
13-APR-11 11:29
NNNNIMMIGRAZIONE:SPERONI,ANCHE MITRA CONTRO CHI VIOLA SOVRANITA'
COME FANNO I TUNISINI QUANDO MITRAGLIANO NOSTRI PESCHERECCI
(ANSA) - ROMA, 13 APR - ''Non sbagliano i tunisini. Se uno
invade le acque territoriali di un Paese sovrano, e' lecito
usare le armi, questo e' diritto internazionale. L'ha fatto
anche Zapatero, se viene violata la sovranita' di un Paese e'
lecito usare le armi, poi se e' opportuno o meno lo decide il
governo''. Lo dice, intervistato da '24 Mattino' su 'Radio 24',
il parlamentare europeo Francesco Speroni, leghista, che
parlando della possibilita' di usare le armi contro
l'immigrazione clandestina, spiega: ''molto spesso quando i
nostri pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della
Tunisia vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo''.
A chi gli fa presente che sui barconi potrebbero esserci
potenziali profughi, Speroni replica: ''non ce l'hanno certo
scritto in fronte se sono profughi, ma non c'e' una situazione
in Tunisia che giustifichi l'arrivo di profughi. Se venissero da
Malta o dal Canada lei direbbe che sono profughi?''.
E a proposito dell'uso delle armi, l'eurodeputato del
Carroccio prosegue: ''In Libia l'Europa non sta usando le armi?
Le armi o si possono usare o no. Noi siamo invasi, c'e' gente
che viene in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A
questo punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli,
eventualmente anche le armi''. E ancora: ''Noi in Libano, in
Afghanistan stiamo usando le armi, perche' non dobbiamo usarle
per difendere i nostri confini? Si parla tanto dei 150
dell'Unita', qui si tratta di difendere i sacri confini della
Patria, come qualcuno ancora dice''.
Speroni aggiunge: ''per esempio, si puo' fare un blocco
navale, cosa abbiamo a fare la Marina militare se non e' capace
di fermare un'invasione?''.
L'esponente leghista, nell'intervista a 'Radio 24' parla
anche del capo della Germania nazionalsocialista: ''Hitler ha
sbagliato tutto: se fosse vissuto nei giorni nostri avrebbe
mandato dei tedeschi coi barconi a invadere il mondo e nessuno
avrebbe potuto fermarli perche' 'beh, ci sono le ragioni
umanitarie'''.(ANSA).
PAG
13-APR-11 12:23 NNNNIMMIGRAZIONI: ALFANO (IDV) A UE, SPERONI ISTIGA A VIOLENZA
PARLAMENTO EUROPEO INTERVENGA
(ANSA) - ROMA, 13 APR - ''Le parole dell'eurodeputato Speroni
sono gravissime e rappresentano una vera istigazione alla
violenza. Chiederemo immediatamente al presidente del Parlamento
europeo di adottare dei provvedimenti nei confronti
dell'esponente del Carroccio''. E' quanto afferma in una nota
l'eurodeputata dell'Italia dei Valori, Sonia Alfano.
''In Europa esiste il principio della solidarieta' e
dell'essere uniti anche nelle diversita' - prosegue Alfano - non
e' accettabile che una forza in palese difficolta' come la Lega
alzi il tiro sulla pelle di poveri disperati per recuperare una
credibilita' di fronte ai propri elettori ormai
irrimediabilmente persa''. (ANSA).
PH
13-APR-11 12:24 NNNNIMMIGRAZIONE: DONADI, LEGA SPARA? SI', MA SOLO C ...
(ANSA) - ROMA, 13 APR - "La Lega spara s�, ma solo cazzate.
Le parole irresponsabili, violente e razziste di Castelli prima
e di Speroni poi dimostrano solo l'incapacit… del Carroccio di
affrontare il fenomeno migratorio". Lo afferma il presidente del
gruppo parlamentare Idv Massimo Donadi.
"Fare demagogia - dice Donadi - e risolvere i problemi di
immigrazione e sicurezza Š facile a chiacchiere, ben pi—
difficile Š farlo con i fatti stando al governo. La deriva
violenta assunta dalla Lega in questi giorni Š la certificazione
del fallimento delle politiche di questo governo
sull'immigrazione".
"I toni incendiari del Carroccio - conclude il capogruppo Idv
- alimentano un clima d'odio che potrebbe creare seri problemi.
Berlusconi e Maroni intervengano sulla questione e dicano se le
parole di Speroni e Castelli rappresentano la linea del
governo". (ANSA).
COM-CLA
13-APR-11 12:24 NNNN
martedì 12 aprile 2011
MINISTERO DELL'INTERNO GRADUATORIA Avviso relativo alla graduatoria della prova preliminare relativa al concorso pubblico, per esami, per il conferimento di ottanta posti di Commissario del ruolo dei Commissari della Polizia di Stato, indetto con decreto ministeriale del 31 agosto 2010. (GU n. 29 del 12-4-2011 )
Si rende nota l'avvenuta approvazione della graduatoria della prova preliminare che ha avuto luogo il 16 e 17 aprile 2011. La graduatoria e' pubblicata sul sito internet della Polizia di Stato www.poliziadistato.it alla voce "concorsi". Tale comunicazione ha valore di notifica, a tutti gli effetti, nei confronti degli interessati.
Concorso pubblico ad esami per 80 posti da Commissario
Con la pubblicazione sulla G.U. IV Serie speciale - Concorsi ed esami del 7 settembre 2010 è indetto un concorso pubblico ad esami per 80 posti da Commissario.
11 aprile 2011 Graduatoria prova preliminare
04 febbraio 2011 Decreto di nomina della commissione esaminatrice.
Pubblicato il diario delle prove preselettive
Avviso di pubblicazione della prova scritta
11 aprile 2011 Graduatoria prova preliminare
04 febbraio 2011 Decreto di nomina della commissione esaminatrice.
Pubblicato il diario delle prove preselettive
Avviso di pubblicazione della prova scritta
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