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Numero 144 Luglio-Agosto/2011 Seleziona l'articolo |
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Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 27 luglio 2011
Polizia e Democrazia - Luglio-Agosto 2011. Contributi pubblicati
AUTOSTRADE: ZINGARETTI, SU PEDAGGI RICORREREMO AL TAR
AUTOSTRADE: ZINGARETTI, SU PEDAGGI RICORREREMO AL TAR** =
Roma, 27 lug. (Adnkronos) - ''Se il pedaggio dovesse essere
ufficialmente applicato al Gra e alla Roma-Fiumicino, ricorreremo al
Tar come gia' abbiamo fatto, con successo, lo scorso anno''. Lo
annuncia il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.
(Rre/Opr/Adnkronos)
27-LUG-11 16:10
NNNN
AUTOSTRADE: ZINGARETTI, SU PEDAGGI RICORREREMO AL TAR (2) =
(Adnkronos) - "La questione dei pedaggi - sottolinea Zingaretti
- e' purtroppo un'altra triste, brutta e noiosa telenovela che ha come
regista e protagonista questo governo di destra in grado solo di
produrre nuove tasse e mettere le mani nelle tasche degli italiani,
cosi' gia' impoverite dalla crisi. La Provincia di Roma non ha alcuna
intenzione di fare da spettatrice e quindi, se il pedaggio dovesse
essere ufficialmente applicato al Gra e alla Roma-Fiumicino,
ricorreremo al Tar come gia' abbiamo fatto, con successo, lo scorso
anno''.
''Siamo convinti - aggiunge il presidente della Provincia di
Roma - non solo dell'iniquita' di questo ennesimo balzello, ma
soprattutto di poter vincere ancora una volta, dimostrando con i fatti
e non con le parole di essere dalla parte dei cittadini. Comunque deve
restare agli atti che questo governo Bossi Berlusconi e' il governo
piu' nemico di Roma che ci sia mai stato nella storia della
Repubblica".
(Zla/Col/Adnkronos)
27-LUG-11 16:11
NNNN
Pedaggi/ Pd a Matteoli: Soldi multe vadano a manutenzione strade
Meta: rispetti nostro ordine del giorno
Roma, 27 lug. (TMNews) - "Il ministro Matteoli sbaglia a
considerare irrinunciabili i nuovi pedaggi sul Gra di Roma e su
altri 1.300 chilometri di autostrade e raccordi Anas. Se
si fa riferimento alle leggi approvate in Parlamento allora
bisogna considerare anche il nostro odg approvato il mese scorso
alla Camera con il quale il Parlamento ha chiesto al Governo di
rinunciare ai nuovi pedaggi Anas e di destinare alla manutenzione
e messa in sicurezza delle arterie
stradali i proventi delle multe da limiti di velocit". Lo
afferma il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla
Camera, Michele Meta, replicando alle parole del ministro secondo
il quale i nuovi pedaggi Anas vanno applicati perch bisogna
rispettare una legge votata in Parlamento.
"Sulla vicenda dei nuovi pedaggi - dice Meta - bisogna dire la
verit ai cittadini. Come ha avuto modo di spiegare l`Anas,
infatti, i proventi dei nuovi pedaggi sul Gra, sulla
Roma-Fiumicino, sulla Siena-Firenze e sulla Salerno-Reggio non
andranno alla manutenzione delle strade perch saranno
utilizzati dallo Stato per ripianare i debiti, cos come aveva
pensato il ministro Tremonti con l`approvazione della Manovra la
scorsa estate. Si tratta, quindi - aggiunge - di una gigantesca
montatura sulla quale la Lega ha ricamato una presunta
arretratezza dei romani piuttosto che teorie strampalate
secondo le quali chi usa un`infrastruttura deve pagarla. I nuovi
pedaggi non servono, quindi, n ai cittadini n all`Anas ma
consentono esclusivamente al Governo di fare cassa - spiega
l`esponente del Pd - per tenere in equilibrio i conti sulle
spalle dei pendolari che non hanno alternative all`utilizzo
dell`automobile e che sono gi vittime del caro benzina.
Chiediamo quindi al Governo di smetterla - conclude Meta - di
prendere in giro i cittadini su questa vicenda dei nuovi pedaggi
Anas".
Red-Pie
271608 lug 11
Pedaggi/ Dal Campidoglio critiche a Matteoli, Pdl: Mai applicati
"Battaglia continua", il Pd: 'Da Alemanno-governo altra stangata'
Roma, 27 lug. (TMNews) - Ancora polemiche sui nuovi pedaggi
autostradali che potrebbero scattare su alcune tratte di
competenza Anas, tra le quali il Grande raccordo anulare di Roma.
Proprio dalla capitale maggioranza e opposizione in Campidoglio
criticano le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e
Trasporti Altero Matteoli, che oggi ha spiegato che "il
Parlamento ha votato la legge" che contiene anche le norme sui
pedaggi "e finché è vigente occorre rispettarla".
Per il segretario del Pd romano, Marco Miccoli, "ormai è chiaro:
l`accoppiata Alemanno-Governo Bossi Berlusconi sta spremendo i
romani. Non bastava l`aumento della tassa sui rifiuti del 20% e
del biglietto dell`autobus ad un`euro e mezzo. Ora arriva la
conferma che il Gra e la Roma-Fiumicino saranno soggetti al
pedaggio, con criteri ancora da definire. Per i romani un`altra
stangata da questa destra targata Alemanno-Bossi-Berlusconi che
mette sempre più le mani nelle tasche dei nostri cittadini".
"Sull`introduzione dei pedaggi il Pdl romano ha sempre
dimostrato la sua ferma contrarietà e ne sono un esempio i
diversi ordini del giorno presentati e fatti approvare alla
Camera per ribadire il no di tutto il centrodestra capitolino ad
un balzello ritenuto iniquo e vessatorio nei confronti di tutti
coloro che ogni giorno percorrono il Gra per raggiungere la
città", ha risposto Maurizio Berruti, vice presidente Pdl della
commissione Mobilità di Roma Capitale. "Come sostenuto fino ad
oggi da Alemanno, che si è messo politicamente in gioco
nell`interesse dei suoi cittadini, Roma Capitale continuerà la
sua battaglia politica affinché la legge sui pedaggi approvata in
Parlamento non venga mai applicata sul Gra e sulla
Roma-Fiumicino. L`odg presentato e fatto approvare dai deputati
del Pdl in giugno rappresenta un elemento di cui il Governo dovrà
tenere conto quando il decreto legge troverà concreta
applicazione in tutto il paese. Lo ribadiamo per l`ennesima
volta, l`opposizione invece di fare della strumentale polemica
dovrebbe condividere il lavoro svolto fino ad oggi dal nostro
partito e affiancare l`amministrazione capitolina nella lotta per
la difesa dei diritti dei cittadini".
Sav
271552 lug 11
Pedaggio sul Gra, Matteoli e Ciucci
ci riprovano (Fonte Paese Sera)
Dal ministro e dal presidente di Anas il richiamo alla legge votata in
Parlamento e l'ipotesi di agevolazioni per chi usa le autostrade con i
nuovi pedaggi tutti i giorni. Su Raccordo e Roma-Fiumicino scoppia
subito la polemica. Il Pd contro Alemanno: l'accoppiata governo-sindaco
sta spremendo i romani. Nanni: "Adesso attendiamo il sindaco spacca
caselli alla prova, come aveva promesso alcuni mesi fa". Critiche anche
da Fli. Si difende il Pdl romano: sempre dalla parte della città
LA CONTROFFENSIVA Zingaretti: faremo ricorso al Tar (Fonte Paese Sera)
LA CONTROFFENSIVA Zingaretti: faremo ricorso al Tar (Fonte Paese Sera)
BATTERIO KILLER: PER CASI FRANCIA GERMOGLI COLPEVOLI, CONFERMA DEFINITIVA
BATTERIO KILLER: PER CASI FRANCIA GERMOGLI COLPEVOLI, CONFERMA DEFINITIVA
=
CEPPO BATTERICO APPARENTATO CON QUELLO TEDESCO, AUTORITA'
'CHIUDONO' INDAGINI
Roma, 27 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Conferma
definitiva per i 'colpevoli' dei 15 casi di infezione da E. coli che
si sono verificati in Francia a giugno. Si tratta dei semi
germogliati, individuati gia' pochi giorni dopo le intossicazioni,
contaminati da un batterio geneticamente apparentato con il ceppo che
in Germania ha fatto diverse vittime. L'istituto di vigilanza
sanitaria francese (InVS) ha definitivamente confermato, a conclusione
delle ultime indagini, le cause del focolaio d'oltralpe.
Gia' l'autorita' europea per la sicurezza alimentare (Efsa),
coordinando le diverse inchieste nazionali, aveva indicato che un
lotto di fieno greco importato dall'Egitto sarebbe stato il legame
piu' probabile tra i due focolai infettivi.
In Francia i casi si sono concentrati nella regione della
Gironda, nove pazienti sono stati colpiti dalla piu' temuta
complicazione renale, la sindrome emolitico uremica.
(Ram/Zn/Adnkronos)
27-LUG-11 12:15
NNNN
CEPPO BATTERICO APPARENTATO CON QUELLO TEDESCO, AUTORITA'
'CHIUDONO' INDAGINI
Roma, 27 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Conferma
definitiva per i 'colpevoli' dei 15 casi di infezione da E. coli che
si sono verificati in Francia a giugno. Si tratta dei semi
germogliati, individuati gia' pochi giorni dopo le intossicazioni,
contaminati da un batterio geneticamente apparentato con il ceppo che
in Germania ha fatto diverse vittime. L'istituto di vigilanza
sanitaria francese (InVS) ha definitivamente confermato, a conclusione
delle ultime indagini, le cause del focolaio d'oltralpe.
Gia' l'autorita' europea per la sicurezza alimentare (Efsa),
coordinando le diverse inchieste nazionali, aveva indicato che un
lotto di fieno greco importato dall'Egitto sarebbe stato il legame
piu' probabile tra i due focolai infettivi.
In Francia i casi si sono concentrati nella regione della
Gironda, nove pazienti sono stati colpiti dalla piu' temuta
complicazione renale, la sindrome emolitico uremica.
(Ram/Zn/Adnkronos)
27-LUG-11 12:15
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MEDICINA: SAVONA, DITO PIEDE AUTOTRAPIANTATO SU MANO DONNA 25 ANNI = RICOSTRUITO COSI' POLLICE DESTRO PERSO IN UN INCIDENTE
MEDICINA: SAVONA, DITO PIEDE AUTOTRAPIANTATO SU MANO DONNA 25 ANNI
=
RICOSTRUITO COSI' POLLICE DESTRO PERSO IN UN INCIDENTE
Roma, 27 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Eccezionale
autotrapianto a Pietra Ligure. Il 21 luglio scorso, nelle sale del
Primo gruppo operatorio dell'ospedale S.Corona e' stato eseguito,
infatti, un intervento di ricostruzione del pollice della mano destra
mediante il trasferimento del secondo dito dal piede sinistro di una
paziente di 25 anni. Cristina Simona Vlad, residente in provincia di
lmperia, aveva perso il pollice della mano destra in seguito alle
complicanze di un incidente avvenuto quando aveva 13 anni.
L'intervento, spiega in una nota l'Asl2 Savonese, e' stato
eseguito grazie alla collaborazione tra due centri di eccellenza: il
centro di Malattie infiammatorie osetoarticolari del S.Corona diretto
da Giorgio Burastero e la Chirurgia della mano del S.Paolo, diretta da
Mario Igor Rossello. L'operazione, eseguita da Andrea Antonini
(chirurgo plastico ricostruttivo del Mioa) con la consulenza di Andrea
Zoccolan (chirurgo della mano del S.Paolo), e' durata 6 ore "durante
le quali l'equipe ha isolato vasi, nervi e tendini del dito del piede,
per poi trasferirlo a sostituire il pollice amputato suturando
microchirurgicamente queste strutture a quelle corrispondenti della
mano".
Nei giorni seguenti all'intervento la paziente e' stata
attentamente monitorata dal personale infermieristico del Mioa,
nell'eventualita' che si fossero presentate complicanze vascolari, "ed
e' ora fuori pericolo". Dovra' iniziare l'iter riabilitativo per
riacquistare la funzione di un segmento corporeo "assente da ben 12
anni, mentre a livello del piede potra' presto ricominciare a
camminare senza alcun deficit funzionale", conclude la Asl.
(Mal/Zn/Adnkronos)
27-LUG-11 12:49
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RICOSTRUITO COSI' POLLICE DESTRO PERSO IN UN INCIDENTE
Roma, 27 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Eccezionale
autotrapianto a Pietra Ligure. Il 21 luglio scorso, nelle sale del
Primo gruppo operatorio dell'ospedale S.Corona e' stato eseguito,
infatti, un intervento di ricostruzione del pollice della mano destra
mediante il trasferimento del secondo dito dal piede sinistro di una
paziente di 25 anni. Cristina Simona Vlad, residente in provincia di
lmperia, aveva perso il pollice della mano destra in seguito alle
complicanze di un incidente avvenuto quando aveva 13 anni.
L'intervento, spiega in una nota l'Asl2 Savonese, e' stato
eseguito grazie alla collaborazione tra due centri di eccellenza: il
centro di Malattie infiammatorie osetoarticolari del S.Corona diretto
da Giorgio Burastero e la Chirurgia della mano del S.Paolo, diretta da
Mario Igor Rossello. L'operazione, eseguita da Andrea Antonini
(chirurgo plastico ricostruttivo del Mioa) con la consulenza di Andrea
Zoccolan (chirurgo della mano del S.Paolo), e' durata 6 ore "durante
le quali l'equipe ha isolato vasi, nervi e tendini del dito del piede,
per poi trasferirlo a sostituire il pollice amputato suturando
microchirurgicamente queste strutture a quelle corrispondenti della
mano".
Nei giorni seguenti all'intervento la paziente e' stata
attentamente monitorata dal personale infermieristico del Mioa,
nell'eventualita' che si fossero presentate complicanze vascolari, "ed
e' ora fuori pericolo". Dovra' iniziare l'iter riabilitativo per
riacquistare la funzione di un segmento corporeo "assente da ben 12
anni, mentre a livello del piede potra' presto ricominciare a
camminare senza alcun deficit funzionale", conclude la Asl.
(Mal/Zn/Adnkronos)
27-LUG-11 12:49
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ESTATE: OSP.BAMBINO GESU' A MATURATI 2011, DONATE IL SANGUE
ESTATE: OSP.BAMBINO GESU' A MATURATI 2011, DONATE IL SANGUE
'E' LA MIGLIORE PROVA DI MATURITA''
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - ''Donare il sangue e' la migliore
prova di maturit…''. Con questo slogan, gli esperti
dell'Ospedale Pediatrico di Roma Bambino Gesu' lanciano un
appello ai 495.771 ragazzi e ragazze italiani che quest'anno
hanno sostenuto gli esami di maturita' con successo, affinche'
donino il sangue prima del grande esodo estivo.
Lasciati alle spalle gli esami di maturit… 2011, per la
stragrande maggioranza dei maturati, sottolineano gli esperti,
e' tempo di ''passare all'incasso''. Che si tratti dell'ultimo
regalo da bambini o del primo regalo da adulti, il ''premio per
la maturita'' e' da mesi argomento di negoziazione tra genitori
e figli. Tra le richieste piu' gettonate: auto, moto, tablet,
viaggi e per le ragazze interventi estetici.
Ma a fronte di tali richieste, l'Ospedale Bambino Gesu'
ricorda come donare il sangue sia un ''gesto di amore, di senso
civico e di attenzione verso la propria salute e verso quella
degli altri che pu• rappresentare il primo gesto consapevole
dell'et… adulta e inaugurare una sana abitudine per il resto
della vita''.
Se le donazioni di sangue sono necessarie per le strutture
sanitarie e ospedaliere lungo tutto il corso dell'anno, e'
l'appello degli esperti, ''nella stagione estiva l'esigenza
diventa ancora maggiore specie per una realt… come l'Ospedale
Pediatrico Bambino Ges—, in cui l'attivit… salvavita e di
chirurgia di eccellenza non conosce soste''.(ANSA).
CR
27-LUG-11 13:21 NNNN
MALTRATTAMENTI A BAMBINI, ARRESTATE TRE EDUCATRICI COMUNITA'
MALTRATTAMENTI A BAMBINI, ARRESTATE TRE EDUCATRICI
COMUNITA'
(ANSA) - FOGGIA, 27 LUG - Tre educatrici di una comunita' di
recupero della provincia di Foggia sono state arrestate dalla
polizia perche' accusate di maltrattamenti nei confronti di
bambini che hanno un'eta' compresa tra i 4 e 7 anni.
Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di una
ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di
Lucera Ida Moretti su richiesta del pm Flaiani.
Le indagini sono partite all'indomani di un esposto anonimo
giunto in questura, nel quale si evidenziavano vari episodi di
maltrattamento nei confronti dei bambini. Le indagate hanno
ottenuto i benefici degli arresti domiciliari. Maggiori
particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa
che si terr… in mattinata presso la questura di Foggia.(ANSA).
B11-LF
27-LUG-11 09:18 NNNN
(ANSA) - FOGGIA, 27 LUG - Tre educatrici di una comunita' di
recupero della provincia di Foggia sono state arrestate dalla
polizia perche' accusate di maltrattamenti nei confronti di
bambini che hanno un'eta' compresa tra i 4 e 7 anni.
Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di una
ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di
Lucera Ida Moretti su richiesta del pm Flaiani.
Le indagini sono partite all'indomani di un esposto anonimo
giunto in questura, nel quale si evidenziavano vari episodi di
maltrattamento nei confronti dei bambini. Le indagate hanno
ottenuto i benefici degli arresti domiciliari. Maggiori
particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa
che si terr… in mattinata presso la questura di Foggia.(ANSA).
B11-LF
27-LUG-11 09:18 NNNN
TERREMOTI: SCOSSE IN SICILIA E TRA LOMBARDIA E VENETO
TERREMOTI: SCOSSE IN SICILIA E TRA LOMBARDIA E VENETO =
NESSUN DANNO A PERSONE O COSE
Roma, 27 lug. (Adnkronos) - Due scosse di terremoto si sono
registrate nelle prime ore di questa mattina in Sicilia, nelle
province di Messina ed Enna, e due nella notte tra le province di
Mantova e Rovigo. Non sono sono stati segnalati danni a persone o
cose.
Secondo i rilievi dell'Istituto Nazionale di geofisica e
vulcanologia, sulla costa siciliana settentrionale il sisma,
registrato alle 6.03, e' stato di magnitudo 3.2, mentre nella
provincia di Enna, nella zona dei monti Nebrodi, e' stato registrato
alle 5.31 con magnitudo 2.7.
Due le scosse nella pianura padana, tra Lombardia e Veneto. la
prima, di magnitudo 3, alle 3.13 e la seconda pochi minuti dopo, alle
3.23, di magnitudo 2.1.
(Sin/Zn/Adnkronos)
27-LUG-11 08:45
NNNN
NESSUN DANNO A PERSONE O COSE
Roma, 27 lug. (Adnkronos) - Due scosse di terremoto si sono
registrate nelle prime ore di questa mattina in Sicilia, nelle
province di Messina ed Enna, e due nella notte tra le province di
Mantova e Rovigo. Non sono sono stati segnalati danni a persone o
cose.
Secondo i rilievi dell'Istituto Nazionale di geofisica e
vulcanologia, sulla costa siciliana settentrionale il sisma,
registrato alle 6.03, e' stato di magnitudo 3.2, mentre nella
provincia di Enna, nella zona dei monti Nebrodi, e' stato registrato
alle 5.31 con magnitudo 2.7.
Due le scosse nella pianura padana, tra Lombardia e Veneto. la
prima, di magnitudo 3, alle 3.13 e la seconda pochi minuti dopo, alle
3.23, di magnitudo 2.1.
(Sin/Zn/Adnkronos)
27-LUG-11 08:45
NNNN
TERREMOTI: DUE SCOSSE MAGNITUDO 3 E 2.1 TRA MANTOVA E ROVIGO
TERREMOTI: DUE SCOSSE MAGNITUDO 3 E 2.1 TRA MANTOVA E
ROVIGO
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Due scosse di terremoto di magnitudo
3 e 2.1 sono state registrate nella notte tra Mantova e Rovigo,
rispettivamente alle 3:13 e alle 3:23.
I comuni pi— prossimi agli epicentri dei due sismi sono stati
quelli mantovani di Borgofranco sul Po, Carbonara di Po,
Felonica e Sermide, e quelli rodigini di Bergantino, Calto,
Castelmassa, Castelnovo Bariano e Ceneselli.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o
cose.
Questo mese la zona Š stata interessata da scosse di
terremoto gi… altre tre volte, il 17 (magnitudo 3.1 e 2.8) ed il
18 luglio (2.7). (ANSA).
MNE
27-LUG-11 04:22 NNNN
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Due scosse di terremoto di magnitudo
3 e 2.1 sono state registrate nella notte tra Mantova e Rovigo,
rispettivamente alle 3:13 e alle 3:23.
I comuni pi— prossimi agli epicentri dei due sismi sono stati
quelli mantovani di Borgofranco sul Po, Carbonara di Po,
Felonica e Sermide, e quelli rodigini di Bergantino, Calto,
Castelmassa, Castelnovo Bariano e Ceneselli.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o
cose.
Questo mese la zona Š stata interessata da scosse di
terremoto gi… altre tre volte, il 17 (magnitudo 3.1 e 2.8) ed il
18 luglio (2.7). (ANSA).
MNE
27-LUG-11 04:22 NNNN
TERREMOTO: TRE SCOSSE NEL MESSINESE, NESSUN DANNO
TERREMOTO: TRE SCOSSE NEL MESSINESE, NESSUN DANNO =
(AGI) - Palermo, 27 lug. - Tre scosse di terremoto si sono
sucedute tra le 5.31 e le 6.03 di oggi sui monti Nebrodi, in
provincia di Messina, dove non si segnalano danni. L'ultimo
evento e' stato quello di maggiore intensita', magnitudo 3.2
sulla scala Richter, con epicentro tra i Comuni di Alcara Li
Fusi, Caprileone, Castell'Umberto, Frazzano', Galati Mamertino,
Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Naso, San Marco d'Alunzio,
San Salvatore di Fitalia, Tortorici. Le altre due scosse sono
state rilevate dall'Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia a un centinaio di chilometri di distanza, al
confine con la provincia di Enna, tra Mistretta e Castel di
Lucio nel Messinese e Sperlinga nell'Ennese. La terra ha
tremato alle 5.31 con magnitudo 2.7 e alle 5.42 con magnitudo
2.3. (AGI)
Rap
270927 LUG 11
NNNNTERREMOTI: DUE SCOSSE MAGNITUDO 2.7 E 2.3 TRA MESSINA E ENNA
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Due scosse di terremoto di magnitudo
2.7 e 2.3 sono state registrate nella notte tra Messina ed Enna,
rispettivamente alle 5:31 e alle 5:42.
I comuni pi— vicini agli epicentri dei due sismi sono stati
Castel di Lucio e Mistretta nel messinese e Sperlinga
nell'ennese.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o
cose. (ANSA).
MNE
27-LUG-11 06:20 NNNN
(AGI) - Palermo, 27 lug. - Tre scosse di terremoto si sono
sucedute tra le 5.31 e le 6.03 di oggi sui monti Nebrodi, in
provincia di Messina, dove non si segnalano danni. L'ultimo
evento e' stato quello di maggiore intensita', magnitudo 3.2
sulla scala Richter, con epicentro tra i Comuni di Alcara Li
Fusi, Caprileone, Castell'Umberto, Frazzano', Galati Mamertino,
Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Naso, San Marco d'Alunzio,
San Salvatore di Fitalia, Tortorici. Le altre due scosse sono
state rilevate dall'Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia a un centinaio di chilometri di distanza, al
confine con la provincia di Enna, tra Mistretta e Castel di
Lucio nel Messinese e Sperlinga nell'Ennese. La terra ha
tremato alle 5.31 con magnitudo 2.7 e alle 5.42 con magnitudo
2.3. (AGI)
Rap
270927 LUG 11
NNNNTERREMOTI: DUE SCOSSE MAGNITUDO 2.7 E 2.3 TRA MESSINA E ENNA
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Due scosse di terremoto di magnitudo
2.7 e 2.3 sono state registrate nella notte tra Messina ed Enna,
rispettivamente alle 5:31 e alle 5:42.
I comuni pi— vicini agli epicentri dei due sismi sono stati
Castel di Lucio e Mistretta nel messinese e Sperlinga
nell'ennese.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o
cose. (ANSA).
MNE
27-LUG-11 06:20 NNNN
"Giuliano Amato e le pensioni, le ha tagliate tutte tranne la sua"
"Giuliano Amato e le pensioni,
le ha tagliate tutte tranne la sua"
Anticipazione di "Sanguisughe", il nuovo libro di Mario Giordano
foto Dal Web
"Sanguisughe" è anche un gruppo su Facebook
Di seguito un brano pubblicato da il Giornale.
E Giuliano Amato?
Ha tagliato le pensioni di tutti gli italiani. Ma per lui s’è riservato
una pensione d’oro. Alla fine di ogni mese, infatti, incassa la bella
cifra di 31411 euro. Proprio così: 31411 euro, esattamente 1047 euro per
giorno che il buon Dio manda sulla Terra. Non male per l’uomo per primo
ha impugnato le forbici per ridurre le aspirazioni nazionali di serena
vecchiaia. Ricordate? Era il 1992. “Così non si può andare avanti, serve
una riforma delle pensioni”, tuonò l’allora presidente del Consiglio. E
la riforma delle pensioni, in effetti, si fece Amato mandò di traverso
il caffellatte ai nonnetti di provincia, spaventò milioni di onesti
padri di famiglia. E diede il via all’era della previdenza
lacrime&sangue.
Da quel momento, com’è noto, non c’è stata più certezza sul futuro previdenziale. Retributivo? Contributivo? Finestre? Non finestre? Ulteriore innalzamento dell’età pensionabile? Domande che divennero assillanti. E il Dottor Sottile sempre lì, con la sua aria da professore ascetico, a spiegarci le storture del sistema del welfare, i segreti della gobba demografica, le esigenze di bilancio di Bruxelles…Un’intervista dopo l’altra, non ha smesso di illustrarci l’importanza dei sacrifici, tanto che per abituarci alla sofferenza una bella notte ha pensato bene di mettere le mani anche nei nostri conti correnti bancari. Si capisce: i sacrifici sono importanti.. Ma solo per gli altri, è ovvio. Mica per lui. Giuliano Amato, infatti, dal 1 gennaio 1998 incassa una pensione Inpdap da ex professore universitario di 12.518 euro netti al mese, cioè 22.048 euro lordi, che corrispondono esattamente a un totale annuo di 264.577 euro. Però non s’accontenta. E dunque, visto che i sacrifici sono necessari, ai 12.518 euro netti che gli entrano in tasca ogni mese aggiunge la pensioncina da parlamentare (9.363 euro). In totale appunto 31411 euro lordi al mese, circa 17mila euro netti. Una cifra che non gli impedisce, per altro, di continuare a prendere incarichi: due pubblici (presidente Treccani e presidente comitato dei garanti per il 150° dell’Unità d’Italia) e uno privato (senior advisor della Deutsche Bank).
Che ci volete fare? Il Dottor Sottile è così: sa difendere con altrettanta gagliardia il bene pubblico e i suoi interessi privati. E se, quando si occupa del benessere degli altri, è il paladino del massimo rigore, quando si tratta del benessere suo, beh, preferisce trasformarsi in generoso dispensatore. Non sfuggirà ai lettori il fatto che il nemico di tutti i baby pensionati è andato in pensione a 59 anni (e mica con due lire: 12.518 euro netti…); non sfuggirà che il nemico di tutti i cumuli cumula allegramente; e non sfuggirà soprattutto che, avendo passato gli ultimi anni a chiedere al Paese di tagliarsi le pensioni, non abbia mai pensato nemmeno lontanamente di tagliare la propria, fosse solo di cento euro, per un beau geste.
Quello che però forse sfugge è che la pensione Inpdap da 12.518 euro al mese, formalmente elargita per il lavoro svolto da Amato come professore universitario, nasce in realtà da un cavillo. Per fortuna delle casse previdenziali, infatti, non tutti i professori universitari, seppur illuminati da brillante carriera, arrivano a tali somme. E allora perché Giulianetto mani di forbice invece sì? Facile spiegarlo. Nel 1996, quando stava scadendo il suo mandato a presidente dell’Antitrust, il dottor Sottile pose agli altri membri della solenne authority, il problema della pensione. Il dilemma era il seguente: il ricco assegno che regolarmente prendiamo alla fine di ogni mese va considerato come semplice indennità o come un vero e proprio stipendio? La legge istitutiva dell’Antitrust non diceva nulla al riguardo, ma voi capirete che la differenza non era da poco: se le retribuzioni fossero state considerate come veri e propri stipendi lo Stato avrebbe dovuto versare i contributi previdenziali, facendo lievitare in modo considerevole i costi delle casse pubbliche ma anche le rendite dei soggetti interessati. Sarebbe bastato infatti ai commissari chiedere il ricongiungimento dei contributi, et voilà... Va notato che fino a quel momento nessuna altra autorithy si era posta il problema. La prima a sollevarlo fu proprio quella del Gengis Khan dell’Inps, Giulianetto nostro, appunto. E va da sé che il Consiglio di Stato diede il parere che egli sperava di avere.
Risultato? Lodo Giuliano approvato, ricongiungimento effettuato, ricca pensione garantita. Ma siccome le casse pubbliche rischiavano un tracollo, lo Stato fu costretto rapidamente a correre ai ripari: con la Finanziaria del 2000, infatti, il governo D’Alema, di cui Amato faceva parte, sterilizzò gli effetti della decisione del Consiglio di Stato. E così, da quel momento, i membri delle authority percepiscono una pensione commisurata non all’indennità super da commissari, ma allo stipendio che avevano prima di essere nominati. Dove sta il trucco? Come sempre, in un cavillo: non essendo infatti la misura retroattiva quelli che hanno smesso di fare i commissari all’Antitrust fra il ’96 (anno della decisione del Consiglio di Stato) e il 2000 (anno della Finanziaria riparatrice) hanno potuto avere ricongiungimento di contributi e conseguente superpensione. Solo loro, s’intende. I più fortunati. Fra questi, ma guarda un po’ il caso, anche il nostro Giulianetto, che così, pur avendo una carriera nel pubblico impiego da professore universitario ordinario (stipendio massimo 5-6mila euro al mese), dal primo gennaio 1998 incassa un vitalizio davvero straordinario, pari appunto a 12mila euro netti al mese.
Non male, no? Amato presidente dell’Antitrust ottiene un beneficio e Amato ministro lo sterilizza, ma la sterilizzazione vale per tutti gli altri e non per sé. Così lui può incassare la superpensione e, nel frattempo, tagliare le pensioni altrui. Meraviglioso. Il Dottor Sottile non ha nulla da dichiarare al proposito? Per carità: predicare tagli previdenziali è giusto e sacrosanto, ma non sarebbe meglio, di grazia, se d’ora in avanti lo facesse qualcun altro? Magari qualcuno che non prende 12mila euro netti al mese in virtù di un cavillo? E infine: la prossima volta che Amato interviene predicando contro l’egoismo, chi è che gli fa una pernacchia?
Da quel momento, com’è noto, non c’è stata più certezza sul futuro previdenziale. Retributivo? Contributivo? Finestre? Non finestre? Ulteriore innalzamento dell’età pensionabile? Domande che divennero assillanti. E il Dottor Sottile sempre lì, con la sua aria da professore ascetico, a spiegarci le storture del sistema del welfare, i segreti della gobba demografica, le esigenze di bilancio di Bruxelles…Un’intervista dopo l’altra, non ha smesso di illustrarci l’importanza dei sacrifici, tanto che per abituarci alla sofferenza una bella notte ha pensato bene di mettere le mani anche nei nostri conti correnti bancari. Si capisce: i sacrifici sono importanti.. Ma solo per gli altri, è ovvio. Mica per lui. Giuliano Amato, infatti, dal 1 gennaio 1998 incassa una pensione Inpdap da ex professore universitario di 12.518 euro netti al mese, cioè 22.048 euro lordi, che corrispondono esattamente a un totale annuo di 264.577 euro. Però non s’accontenta. E dunque, visto che i sacrifici sono necessari, ai 12.518 euro netti che gli entrano in tasca ogni mese aggiunge la pensioncina da parlamentare (9.363 euro). In totale appunto 31411 euro lordi al mese, circa 17mila euro netti. Una cifra che non gli impedisce, per altro, di continuare a prendere incarichi: due pubblici (presidente Treccani e presidente comitato dei garanti per il 150° dell’Unità d’Italia) e uno privato (senior advisor della Deutsche Bank).
Che ci volete fare? Il Dottor Sottile è così: sa difendere con altrettanta gagliardia il bene pubblico e i suoi interessi privati. E se, quando si occupa del benessere degli altri, è il paladino del massimo rigore, quando si tratta del benessere suo, beh, preferisce trasformarsi in generoso dispensatore. Non sfuggirà ai lettori il fatto che il nemico di tutti i baby pensionati è andato in pensione a 59 anni (e mica con due lire: 12.518 euro netti…); non sfuggirà che il nemico di tutti i cumuli cumula allegramente; e non sfuggirà soprattutto che, avendo passato gli ultimi anni a chiedere al Paese di tagliarsi le pensioni, non abbia mai pensato nemmeno lontanamente di tagliare la propria, fosse solo di cento euro, per un beau geste.
Quello che però forse sfugge è che la pensione Inpdap da 12.518 euro al mese, formalmente elargita per il lavoro svolto da Amato come professore universitario, nasce in realtà da un cavillo. Per fortuna delle casse previdenziali, infatti, non tutti i professori universitari, seppur illuminati da brillante carriera, arrivano a tali somme. E allora perché Giulianetto mani di forbice invece sì? Facile spiegarlo. Nel 1996, quando stava scadendo il suo mandato a presidente dell’Antitrust, il dottor Sottile pose agli altri membri della solenne authority, il problema della pensione. Il dilemma era il seguente: il ricco assegno che regolarmente prendiamo alla fine di ogni mese va considerato come semplice indennità o come un vero e proprio stipendio? La legge istitutiva dell’Antitrust non diceva nulla al riguardo, ma voi capirete che la differenza non era da poco: se le retribuzioni fossero state considerate come veri e propri stipendi lo Stato avrebbe dovuto versare i contributi previdenziali, facendo lievitare in modo considerevole i costi delle casse pubbliche ma anche le rendite dei soggetti interessati. Sarebbe bastato infatti ai commissari chiedere il ricongiungimento dei contributi, et voilà... Va notato che fino a quel momento nessuna altra autorithy si era posta il problema. La prima a sollevarlo fu proprio quella del Gengis Khan dell’Inps, Giulianetto nostro, appunto. E va da sé che il Consiglio di Stato diede il parere che egli sperava di avere.
Risultato? Lodo Giuliano approvato, ricongiungimento effettuato, ricca pensione garantita. Ma siccome le casse pubbliche rischiavano un tracollo, lo Stato fu costretto rapidamente a correre ai ripari: con la Finanziaria del 2000, infatti, il governo D’Alema, di cui Amato faceva parte, sterilizzò gli effetti della decisione del Consiglio di Stato. E così, da quel momento, i membri delle authority percepiscono una pensione commisurata non all’indennità super da commissari, ma allo stipendio che avevano prima di essere nominati. Dove sta il trucco? Come sempre, in un cavillo: non essendo infatti la misura retroattiva quelli che hanno smesso di fare i commissari all’Antitrust fra il ’96 (anno della decisione del Consiglio di Stato) e il 2000 (anno della Finanziaria riparatrice) hanno potuto avere ricongiungimento di contributi e conseguente superpensione. Solo loro, s’intende. I più fortunati. Fra questi, ma guarda un po’ il caso, anche il nostro Giulianetto, che così, pur avendo una carriera nel pubblico impiego da professore universitario ordinario (stipendio massimo 5-6mila euro al mese), dal primo gennaio 1998 incassa un vitalizio davvero straordinario, pari appunto a 12mila euro netti al mese.
Non male, no? Amato presidente dell’Antitrust ottiene un beneficio e Amato ministro lo sterilizza, ma la sterilizzazione vale per tutti gli altri e non per sé. Così lui può incassare la superpensione e, nel frattempo, tagliare le pensioni altrui. Meraviglioso. Il Dottor Sottile non ha nulla da dichiarare al proposito? Per carità: predicare tagli previdenziali è giusto e sacrosanto, ma non sarebbe meglio, di grazia, se d’ora in avanti lo facesse qualcun altro? Magari qualcuno che non prende 12mila euro netti al mese in virtù di un cavillo? E infine: la prossima volta che Amato interviene predicando contro l’egoismo, chi è che gli fa una pernacchia?
Mario Giordano
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