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giovedì 4 agosto 2011

"Compro-oro, il business sotterraneo 'Aperti per ripulire il denaro sporco' "


L'INCHIESTA

Compro oro, il business sotterraneo
"Aperti per ripulire il denaro sporco"

Il boom sospetto. Alcuni negozi nel mirino degli investigatori per usura, riciclaggio e ricettazione I clan intestano l'attività a un prestanome, la usa poi la chiude e la riapre altrove

di FEDERICA ANGELI C'è un nuovo modo della malavita organizzata di ripulire il denaro sporco e tutto quello che gravita attorno al sottobosco dell'illegalità. Il sistema si chiama "Compro Oro", ovvero tutte quelle attività commerciali che acquistano oggetti preziosi da persone indigenti e sul lastrico in cambio di denaro, per poi rivendere quegli stessi cimeli al doppio del prezzo. Sulla carta la ragione sociale di tutte queste piccole botteghe dell'oro, sorte sulle ceneri di negozi caduti in disgrazia per la crisi economica, è questa: aiutare chi proprio facoltoso non è, e guadagnare poi su quel disagio.

Ma c'è qualcosa che non torna nella crescita esponenziale di queste attività, aumentate a Roma e provincia del venti per cento in un anno. E chi ha osservato il fenomeno è convinto che dietro l'insegna "Compro Oro" ci sia un mondo, un sommerso che viaggia sul filo della legalità ma che con l'illegalità va a braccetto. "La criminalità organizzata, quella piccola, quella che sta lottando e rivaleggia oggi a Roma per impossessarsi del territorio, ripulisce il proprio denaro attraverso queste attività commerciali", denuncia Gianni Ciotti, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil di Roma.

Il discorso, va detto, non vale per tutti. Ma l'attenzione che polizia e carabinieri negli ultimi mesi stanno dedicando a queste attività sono già un importante segnale che, sotto sotto quelle attività nascondo qualcosa. Quel business ha un nome,
a cui corrispondono reati: usura, riciclaggio, ricettazione.

Sbocciati con una velocità imbarazzante, dal centro alla periferia, i "Compro Oro" sono circa 200 in tutta la città. Difficili da controllare perché alcuni aprono, chiudono e cambiano proprietario nel giro di una decina di giorni. L'impiccio sta proprio lì, in quei dieci giorni. Proprio come, nella criminalità organizzata vera  -  'ndrangheta, mafia, camorra  -  che acquistano grandi attività commerciali, pagandole il triplo del valore reale, intestandole a prestanome. Teste di ponte, intestatari di società quasi sempre estere, che nel giro di una settimana passano ad altri e poi ad altri ancora, attraversando paesi fino a far perdere le tracce del primo acquirente.

Nella rigogliosa giungla dei "Compro Oro" funziona proprio allo stesso modo. "C'è una legge  -  spiega ancora Gianni Ciotti  -  che dice che i proprietari devono tenere in giacenza l'oro per 10 giorni con la fonte di provenienza segnata in un apposito registro. Se i proprietari prendono un grosso quantitativo da una banda di malavitosi, lo rivendono e una volta che si sono sbarazzati del bottino "sporco" chiudono subito, è impossibile fare un controllo per la polizia amministrativa, ed è impossibile scoprire da dove proveniva il "tesoro nero"". Così il negozio passa nelle mani di un nuovo proprietario, a cui veri e finti indigenti, continuano a portare oro e oggetti di valore.

Dunque ricapitolando: quando l'organizzazione ha bisogno di ripulire del denaro attraverso l'oro aprono le attività, prendono il grosso quantitativo, lo pagano al 10% a chi lo porta, chiudono i battenti dopo la grande operazione, e poi cedono la proprietà. Lo fanno in dieci giorni.
Il meccanismo è chiaro. Difficile è, per le forze di polizia, dimostrare quanto la criminalità muova le fila di questo business legalizzato (non certo con la compiacenza) dalle licenze rilasciate dal Comune di Roma.
 
(04 agosto 2011)  fonte:

mercoledì 3 agosto 2011

INTERNET: NON APRITE QUELLA POSTA, POLIZIA METTE IN GUARDIA DA MAIL-TRUFFA/ADNKRONOS = 'PHISHING E' LA FRONTIERA DEL COMPUTER CRIME - AGGIORNARE SEMPRE IL PC'

INTERNET: NON APRITE QUELLA POSTA, POLIZIA METTE IN GUARDIA DA MAIL-TRUFFA/ADNKRONOS =
'PHISHING E' LA FRONTIERA DEL COMPUTER CRIME - AGGIORNARE SEMPRE
IL PC'

Roma, 3 ago. (Adnkronos) - 'La tua password e' scaduta. Ti
chiediamo collaborazione'. Oppure: ''Hai vinto un premio, ti invitiamo
a modificare i tuoi dati di accesso al conto on line'. Sono tanti gli
stratagemmi per adescare utenti on line e ottenere dati personali. Il
'phishing', e' un fenomeno in crescita anche in Italia. Grazie a
messaggi che imitano grafica e logo di istituti di credito, con una
email che quasi sempre contiene avvisi di particolari problemi che si
sono verificati, si viene invitati a rivelare il proprio numero di
conto corrente, carta di credito e relativi codici di identificazione.

''E' un fenomeno contenuto in termini generali ma rilevante
nell'ambito del 'computer crime'. E i casi seguiti dalla Polizia
Postale sono numerosi'', spiega all'ADNKRONOS Stefano Zireddu, vice
questore aggiunto in servizio alla Polizia Postale e delle
Comunicazioni. ''Abbiamo due tipi di fishing -sottolinea- uno basato
sull'ingegneria sociale, l'altro sul fishing tecnologico''. Quanto al
primo tipo, spiega il direttore della terza sezione investigazioni
informatiche, ''sfrutta i sistemi di comunicazione elettronica e
quindi la rete. E' il caso di email fraudolente, che sembrano
provenire da istituti di credito e invece hanno altri mittenti''.

Dalla Polizia Postale arriva un preciso avvertimento: ''Gli
istituti di credito -rimarca Zireddu- non contattano mai i propri
clienti attraverso email chiedendo il numero di conto, la password per
accedervi o i dati relativi alla carta di credito. Percio' quando
l'utente vede che a scrivergli e' una banca, anche se si tratta del
proprio istituto di credito, deve diffidare e non rispondere,
cestinando immediatamente il messaggio di posta elettronica''. (segue)

(Gkd/Col/Adnkronos)
03-AGO-11 15:43

NNNNINTERNET: NON APRITE QUELLA POSTA, POLIZIA METTE IN GUARDIA DA MAIL-TRUFFA/ADNKRONOS (2) =
L'INSIDIA DI 'ZEUS', PER CONSIGLI E SEGNALAZIONI
WWW.COMMISSARIATODIPS.IT

(Adnkronos) - Se l'utente intende segnalare di aver ricevuto
questo tipo di 'posta', puo' farlo attraverso il commissariato di
pubblica sicurezza on line, www.commissariatodips.it. Sull'area
riservata agli utenti del sito, c'e' proprio una sezione dedicata al
'phishing', nella quale vengono forniti dei consigli per come
comportarsi nei casi in cui ci si imbatte in questo fenomeno.

Il secondo tipo di truffa on line, rimarca Zireddu, e' ''un po'
piu' malevola: si tratta del 'phishing tecnologico', che si attua
attraverso l'inoculazione di virus informatici, chiamati 'malware'.
Questi virus, come ad esempio 'Zeus', si installano sul computer
dell'utente, a sua insaputa, e quando viene digitata la password di
accesso, i dati vengono inviati a coloro che li utilizzeranno per
accedere abusivamente ai conti on line''.

Ma la frontiera delle truffa on line non si ferma alle sole
email. ''Infatti -spiega il direttore della terza sezione
investigazioni informatiche della Polizia delle Comunicazioni- le
informazioni rubate non si riferiscono solo ai conti on line ma anche
ai servizi di posta elettronica o ai codici di accesso alle pagine
personali dei social network''. Si va da facebook a twitter e
linkedin, per una 'pesca' che non risparmia alcuna community. Vengono
cambiate le credenziali e dunque, sottolinea la Polizia Postale,
''l'utente subisce il furto della propria identita' digitale,
informazioni relative a connessioni, amicizie e fotografie, al punto
che che non si puo' piu' gestire la pagina personale''. (segue)

(Gkd/Col/Adnkronos)
03-AGO-11 15:43

NNNNINTERNET: NON APRITE QUELLA POSTA, POLIZIA METTE IN GUARDIA DA MAIL-TRUFFA/ADNKRONOS (3) =
I TRUFFATORI ON LINE SI FANNO INVIARE SOLDI, DIFFIDARE DA
ALLEGATI SOSPETTI

(Adnkronos) - In molti casi, poi, forti del fatto che si tratta
di una persona conosciuta, i truffatori on line si fanno inviare soldi
dai propri contatti, assumendo le 'sembianze elettroniche' del
titolare della email o del profilo su social network. ''Dietro questa
attivita' criminale -avverte Zireddu- si nasconde il vero e proprio
fenomeno del 'phishing', che movimenta notevoli somme di denaro
virtuale che infine viene monetizzato concretamente da coloro che
mettono a disposizione un conto corrente per ricevere le somme in
formato elettronico e 'trasformare' il denaro raccolto in rete in
moneta corrente da trasferire all'organizzazione criminale di
riferimento''.

Quanto agli autori di queste truffe, ''si tratta di un fenomeno
criminale transfrontaliero. Il compito specifico della Polizia Postale
-sottolinea Zireddu- e' proprio il contrasto a questo tipo di
fenomeno. Per questo abbiamo sviluppato rapporti di collaborazione con
tutte le realta' economiche finanziarie nazionali e internazionali,
oltre che con le polizie straniere''.

Il consiglio e' sempre lo stesso, ma non e' da trascurare:
''Mantenere il sistema operativo del proprio pc aggiornato all'ultima
versione scaricabile via internet. Ma anche il browser deve essere
aggiornato, e serve anche dotarsi di un antivirus adeguato. Da ultimo
-conclude Zireddu- nel momento in cui si riceve la posta elettronica
con questi messaggi, evitare di aprire gli allegati quando non se ne
conosce l'origine. In estate come in inverno, i truffatori on line non
abbassano la guardia''.

(Gkd/Col/Adnkronos)
03-AGO-11 15:43

NNNN

MALAROMA Le mani del crimine sulla Capitale (link diretto al sito dell'autore)

 
 
 

sicurezza: sindacati,governo rinvia su fondo perequativo silp cgil, continueremo a monitorare su risorse finanziarie

ZCZC4396/SXA
XCI84396
R POL S0A QBXB
SICUREZZA: SINDACATI,GOVERNO RINVIA SU FONDO PEREQUATIVO
SILP CGIL, CONTINUEREMO A MONITORARE SU RISORSE FINANZIARIE
(ANSA) - ROMA, 3 AGO - Il Governo ha deciso di rinviare
l'emanazione del decreto di ripartizione delle risorse
finanziarie destinate alle misure perequative per il personale
del Comparto Sicurezza e Difesa. Gridano vittoria i sindacati
del comparto sicurezza SIAP, SILP per la CGIL, COISP, ANFP,
OSAPP, SINAPPE e FP CGIL Penitenziari e Forestal, secondo i
quali ''e' stato cosi' vanificato il tentativo del Ministero
dell'Economia e Finanze di voler far emanare un D.P.C.M. per
l'intero triennio (2011-2013) e non per la sola annualit… 2011,
con la conseguenza che con le risorse a disposizione vi sarebbe
un recupero del solo 35% degli importi non percepiti''.
''Le proteste dei sindacati - spiegano - hanno sortito un primo
positivo effetto. Continueremo nella nostra azione di vigilanza
per costringere il Governo a rispettare la legge e mantenere gli
impegni assunti''.
(ANSA).

AU
03-AGO-11 16:31 NNNN

scottature? per evitarle esperti consigliano vino rosso

SALUTE: SCOTTATURE? PER EVITARLE ESPERTI CONSIGLIANO VINO ROSSO =
(AGI) - New York, 3 ago. - Non solo ombrellone e creme solari:
per prevenire le scottature si puo' ricorrere anche a un
bicchiere di buon vino rosso. Lo hanno scoperto i ricercatori
spagnoli dell'universita' di Barcellona, in uno studio
pubblicato sul Giornale di Chimica agricola e alimentare.
Secondo gli esperti, i chicchi d'uva contengono composti, noti
con il nome di flavonoidi, che aiutano la pelle a proteggersi
dai danni delle radiazioni ultraviolette. Queste sostanze,
infatti, combattono la reazione chimica che porta alla morte
delle cellule epiteliali e genera la classica scottatura.
E se si e' astemi? Nessun problema: gli scienziati
assicurano che pilluccare un grappolo d'uva ha le stesse,
benefiche proprieta'. (AGI)
Rmi/Sar
031130 AGO 11

NNNN

tumori: nature, scoperto nuovo possibile farmaco contro leucemia

TUMORI: NATURE, SCOPERTO NUOVO POSSIBILE FARMACO CONTRO LEUCEMIA =

Roma, 3 ago. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE
19.00) - Scienziati del Cold Spring Harbor Laboratory di New York e di
cinque altre istituzioni di ricerca americane hanno utilizzato un
nuovo approccio che ha consentito di identificare un potenziale
trattamento per la leucemia mieloide acuta.

Come riportato sulla rivista 'Nature', gli scienziati hanno
individuato una proteina chiamata Brd4 come un nuovo bersaglio di
farmaci per la leucemia mieloide acuta, tumore del sangue aggressivo
che e' attualmente incurabile per il 70% dei pazienti. Utilizzando un
composto che inibisce l'attivita' di Brd4, gli scienziati sono
riusciti a sopprimere la malattia in modelli sperimentali.

"Il candidato farmaco - spiega Chris Vakoc, scienziato che ha
guidato l'indagine scientifica - non solo possiede una notevole
attivita' anti-leucemica nei modelli di malattia aggressiva e contro
le cellule derivate da pazienti con diversi sottotipi genetici della
leucemia mieloide acuta. Ma e' anche minimamente tossico per le
cellule non cancerose. Il medicinale dovrebbe entrare in
sperimentazione clinica entro due anni".

(Bdc/Zn/Adnkronos)
03-AGO-11 12:30

NNNN

leucemia,da ricerca non convenzionale un farmaco candidato

SALUTE:LEUCEMIA,DA RICERCA NON CONVENZIONALE UN FARMACO CANDIDATO =
(AGI) - Londra, 3 ago. - (NOTIZIA CON EMBARGO ORE 19) - Gli
scienziati del Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL) e di cinque
altri centri di ricerca hanno utilizzato un approccio non
convenzionale nella scoperta di un farmaco anticancro per
identificare un nuovo potenziale trattamento della leucemia
mieloide acuta (AML). Da quanto riporta oggi Nature online, gli
scienziati hanno individuato una proteina chiamata Brd4 come un
nuovo possibile bersaglio dei farmaci per la leucemia mieloide
acuta, un cancro del sangue molto aggressivo attualmente
incurabile nel 70 per cento dei pazienti. Utilizzando un
farmaco composto che inibisce l'attivita' di Brd4, gli
scienziati sono stati in grado di sopprimere la malattia in
alcuni modelli sperimentali. "Il farmaco candidato non solo ha
mostrato una notevole attivita' anti-leucemica nei modelli
aggressivi della malattia, ma si anche rilevato minimamente
tossico per le cellule non cancerose", ha osservato Chris
Vakoc, ricercatore presso il CSHL e leader del te am che ha
effettuato la ricerca. "Il farmaco - ha aggiunto - e'
attualmente sviluppato per uso terapeutico nei malati di cancro
dal Therapeutics Tensha e dovrebbe entrare in sperimentazione
clinica entro due anni". Il cancro e' una malattia a forte
caratterizzazione genetica, ma i ricercatori americani ne hanno
considerato anche i possibili cambiamenti epigenetici, hanno
cioe' tenuto conto del modo in cui i geni si esprimono e della
relazione di tale espressione con la crescita incontrollata
delle cellule tumorali. Vakoc e colleghi hanno quindi vagliato
l'idea di agire sulla relazione delle cellule tumorali con
fattori epigenetici. "Le alterazioni epigenetiche acquisite
durante la progressione del cancro - ha spiegato il leader
della ricerca - sono potenzialmente reversibili, e quindi
suscettibili di intervento farmacologico". Partendo da questa
intuizione, che ha rappresentato la colonna portante della loro
strategia nella ricerca di nuove terapie anticancro, i ricer
catori del CSHL hanno cominciato a cercare sistematicamente !
cio' di cui il tumore ha bisogno per sostenersi, provando a
individuare un modo per neutralizzarne i fattori di
"rifornimento" e sviluppare cosi' una nuova terapia. (AGI)
Red/Eli
031341 AGO 11

NNNN

Strage di Bologna, 31 anni fa Spezzone di un film di History Channel. Un videodocumento di due giovani cameramen che il 2 agosto 1980 erano alla stazione di Bologna (fonte Rainews24)


Corsi di Analisi criminale - circolare relativa ai corsi di Analisi criminale riservati a Funzionari e Ufficiali delle Forze di Polizia.


Corsi Periti in materia di Selezione attitudinale

circolare relativa alle selezioni per l'accesso al 36° corso interforze per la qualificazione di Ufficiali e Funzionari "Periti in materia di Selezione Attitudinale".


Agosto 2011 - Nuove postazioni autovelox sulle strade del Lazio

LAZIO: AUTOVELOX SULLE STRADE REGIONALI N.5 E N.296 =

Roma, 3 ago. -(Adnkronos) - Sara' possibile l'installazione e
l'uso di autovelox sulla strada regionale n. 296 'Via della Scafa',
dal km 0 al km 5 e sulla strada regionale n.5 'Tiburtina Valeria' dal
km 0 al km 65, fatta eccezione per le tratte dal Km 0+000 al km
15+800; dal km 21+600 al km 23+100; dal km 26+300 al km 27+900; dal km
30+000 al km 34+700; dal km 44+100 al km 45+800; dal km 46+500 al km
47+500; dal km 59+900 al km 62+000.

Le strade sono state infatti classificate come strade
extraurbane secondarie, ai sensi dell'art. 2, comma 2, lett. c) del
Codice della strada attraverso il decreto prot. n. 160747/2011
approvato dal procuratore di Roma, Giuseppe Pecoraro ai sensi
dell'articolo 4, comma 2 del Decreto Legge 20.6.2002 n. 121,
convertito con modifiche nella legge 1.8.2002 n. 168. Su queste strade
sara' consentita l'installazione e l'utilizzo dei dispositivi e dei
mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a
distanza delle violazioni di cui agli artt. 142 e 148 del vigente
codice della strada, senza l'obbligo di contestazione immediata di cui
all'art. 200 dello stesso codice.

Il provvedimento si e' reso necessario a causa dell'alto numero
di incidenti che caratterizza questi tratti stradali, nonche' delle
condizioni strutturali e di traffico che rendono impossibile il fermo
di un veicolo da parte degli agenti senza rischio per la sicurezza
della circolazione. Le apparecchiature, come prescritto dalla
Prefettura, dovranno essere segnalate e ben visibili agli
automobilisti attraverso l'utilizzo di cartelli o dispositivi di
segnalazione luminosa, in modo da garantirne la funzione preventiva e
deterrente rispetto alla possibile violazione dei limiti di velocita'
previsti. Il decreto e' consultabile all'indirizzo
www.prefettura.it/roma.

(Gil/Zn/Adnkronos)
03-AGO-11 14:26

In Giappone saranno i robot ad assistere gli anziani


IN GIAPPONE SARANNO I ROBOT AD ASSISTERE GLI ANZIANI =
(AGI) - Tokyo, 3 agosto - Saranno i robot ad assistere gli
anziani. A fronte di una popolazione in rapido invecchiamento,
il Giappone fa affidamento ai robot per risolvere l'urgente
bisogno di nuovi approcci nel care-giving degli anziani. Lo
riporta oggi il sito del ScienceDaily. Molti studi dimostrano
che uno dei compiti piu' faticosi nell'effettuare questo tipo
di assistenza e' quello di sollevare un paziente dal futon (il
tipico letto giapponese) alla sedia a rotelle, operazione che
arriva a ripetersi fino a 40 volte al giorno. Pur essendo i
robot adatti a questo tipo di operazione, nessuno era stato
ancora implementato nello svolgimento di questa operazione. Nel
2009, il RIKEN-TRI - Collaboration Center for Human-Interactive
Robot Research (RTC), un progetto congiunto avviato nel 2007
presso lo Science Park di Nagoya, ha presentato un robot
chiamato RIBA (Robot for Interactive Body Assistance),
progettato esclusivamente per questo compito, ma alcune
limitazioni funzionali ne avevano finora impedito la
commercializzazione. Ora la RTC ha prodotto un uovo robot,
RIBA-II, che finalmente supera tali limitazioni. Nuovi giunti
posti alla base del robot e nella parte bassa della sua
''schiena'', permettono a RIBA-II di accucciarsi e di sollevare
un paziente da un futon posto al livello del pavimento, il
compito piu' faticoso per i care-givers. RIBA-II realizza
questo compito utilizzando inoltre sensori di nuova concezione.
Stampati in fogli e montati sulle braccia e il petto del robot,
i sensori permettono di attivare una guida tattile ad alta
precisione e consentono a RIBA-II di rilevare rapidamente il
peso di una persona, garante ndone la sicurezza del paziente.
Il progetto RIKEN-TRI mira a produrre robot come RIBA-II non
solo per il Giappone ma per tutto il mercato mondiale. (AGI)
Red/Mal/Clo
031103 AGO 11

NNNN

Lezione sulla malattia cardiovascolare e uso del defibrillatore (a cura Dott.ssa Paola Formilli)

martedì 2 agosto 2011

"I SINDACATI DELLE FORZE DI POLIZIA IN PIAZZA CONTRO L’ENNESIMO VOLTAFACCIA DEL GOVERNO "

RICEVO E PUBBLICO



I SINDACATI DELLE FORZE DI POLIZIA IN PIAZZA CONTRO L’ENNESIMO VOLTAFACCIA DEL GOVERNO





         I Sindacati delle Forze di Polizia Siap, Silp Cgil, Coisp, Anfp, Osapp, Sinappe e FP Cgil penitenziari e forestali denunciano l’ennesimo voltafaccia del Governo nei confronti degli operatori di tutte le forze dell’ordine.
         Il Ministero dell’Economia sta infatti tentando, con argomentazioni infondate e pretestuose, di ridurre del 65% le risorse che attraverso un DPCM dovrebbero essere riconosciute, nel 2011 e a scopo perequativo, al personale del comparto sicurezza.
         Gli operatori delle forze di polizia sono stanchi di questi vergognosi tentativi di violazione della legge vigente da parte di un governo che fa apprezzamenti di facciata alle Forze di polizia, ma contemporaneamente cerca di non riconoscere agli operatori persino ciò che gli è dovuto per legge.
         Per questo le scriventi OO.SS. saranno domani in Piazza Montecitorio, mentre si svolgerà la riunione a Palazzo Chigi per decidere sui contenuti del DPCM perequativo per il 2011, e il successivo Consiglio dei Ministri, per protestare contro l’irresponsabile smantellamento del sistema sicurezza ad opera del governo e per difendere i diritti di chi garantisce ogni giorno la sicurezza nel Paese.

Roma 2 agosto 2011

SICUREZZA: SINDACATI E COCER, DA GOVERNO NUOVO TRADIMENTO (2)

(ANSA) - ROMA, 2 AGO - Anche i sindacati delle forze di
polizia Siap, Silp Cgil, Coisp, Anfp, Osapp, Sinappe e FP Cgil
penitenziari e forestali denunciano, in una nota, ''l'ennesimo
voltafaccia del Governo nei confronti degli operatori di tutte
le Forze dell'ordine'' e annunciano che saranno domani in piazza
Montecitorio, durante la riunione a palazzo Chigi che dovra'
''decidere sui contenuti del Dpcm perequativo per il 2011'', per
''protestare contro l'irresponsabile smantellamento del sistema
sicurezza ad opera del governo e per difendere i diritti di chi
garantisce ogni giorno la sicurezza nel Paese''.
I sindacati sottolineano che il ministero dell'Economia ''sta
tentando, con argomentazioni infondate e pretestuose, di ridurre
del 65% le risorse che attraverso il Dpcm dovrebbero essere
riconosciute, nel 2011 e a scopo perequativo, al personale del
comparto sicurezza''. Gli operatori delle forze di polizia,
conclude la nota, ''sono stanchi di questi vergognosi tentativi
di violazione della legge vigente da parte di un governo che fa
apprezzamenti di facciata alle Forze di Polizia, ma
contemporaneamente cerca di non riconoscere agli operatori
persino ci• che gli Š dovuto per legge''. (ANSA).

SV
02-AGO-11 20:53 NNNN


TAR "...La tesi centrale sostenuta dall'interessato riguarda l'ambito oggettivo di applicazione del potere di sottoporre i dipendenti della Polizia di Stato alla valutazione di idoneità attitudinale. In questa prospettiva, l'appellante sostiene che tale accertamento potrebbe compiersi solo per l'accesso ai ruoli della Polizia, mentre non sarebbe consentito in costanza del rapporto di servizio. In tali eventualità, l'amministrazione potrebbe verificare solo la persistente idoneità fisica e psichica...."


FORZE ARMATE
Cons. Stato Sez. III, Sent., 04-07-2011, n. 3991
Fatto - Diritto P.Q.M.
Svolgimento del processo - Motivi della decisione
1. La sentenza impugnata ha respinto il ricorso proposto dall'attuale appellante, ####################, assistente della Polizia di Stato,  per l'annullamento del provvedimento del Ministero dell'interno n. #################### del 29 marzo 2004 con cui l'interessato era stato giudicato  inidoneo al servizio.
L'appellante ripropone le censure disattese dal TAR, mentre l'amministrazione resiste al gravame,
2. In punto di fatto è opportuno evidenziare che:
a) l'appellante è stato sottoposto alla sospensione cautelare dal servizio, in data 9 febbraio 1994, ai sensi dell'articolo 9, n. 1, del D.P.R. n. 737/1981, in seguito alla esecuzione di misura di custodia cautelare emessa nei suoi confronti;
b) successivamente, con sentenza n. 112/1996 della Corte d'Appello di Catanzaro, passata in giudicato, è stato condannato alla pena di tre anni e sei mesi di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, per il reato di cui agli articoli 81, 110 e 416bis del codice penale;
c) con provvedimento del 26 luglio 1999 è stato destituito dal servizio;
d) con sentenza n. 2644/2002, passata in giudicato, il TAR per il Lazio ha annullato il provvedimento di destituzione;
e) con successivo atto dell'amministrazione, l'appellante è stato sospeso dal servizio, ai sensi dell'articolo 98 del DPR n. 3/1957;
f) quindi, l'amministrazione ha invitato l'interessato a prendere servizio a decorrere dal 13 aprile 2004, previo  accertamento dei requisiti attitudinali;
g) in data 9 aprile 2004, l'appellante è risultato non idoneo alle prove attitudinali e, pertanto, con provvedimento del 28 aprile 2004, l'amministrazione ne ha disposto la cessazione dal servizio.
3. L'appellante contesta, in radice, tutte le determinazioni, adottate dall'amministrazione, concernenti la disposta cessazione dal servizio.
La tesi centrale sostenuta dall'interessato riguarda l'ambito oggettivo di applicazione del potere di sottoporre i dipendenti della Polizia di Stato alla valutazione di idoneità attitudinale. In questa prospettiva, l'appellante sostiene che tale accertamento potrebbe compiersi solo per l'accesso ai ruoli della Polizia, mentre non sarebbe consentito in costanza del rapporto di servizio. In tali eventualità, l'amministrazione potrebbe verificare solo la persistente idoneità fisica e psichica.
4. L'appello è infondato.
È pienamente condivisibile, al riguardo, il prevalente orientamento interpretativo, secondo cui anche nel corso del rapporto di lavoro (e non solo al momento dell'assunzione) per i dipendenti della Polizia di Stato può e deve essere accertata la permanenza dell'idoneità fisica, psichica e attitudinale allo svolgimento di compiti connessi all'ordine pubblico e alla sicurezza, che richiedono specifiche qualità sul piano fisico, psichico e attitudinale (Consiglio Stato, sez. VI, 30 luglio 2009, n. 4794).
D'altro canto, in base all'articolo 1, comma 3, del decreto del Ministro dell'interno 30 giugno 2003 n. 198 (Regolamento  concernente i requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale di cui devono essere in possesso i candidati ai concorsi per l'accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato e gli appartenenti ai predetti ruoli), "Il giudizio di idoneità al servizio, oltre che ai fini dell'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 25 ottobre 1981, n. 738, e nel decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 339,  può essere chiesto dall'Amministrazione in occasione di istanze presentate dal personale per congedo straordinario, aspettativa per motivi di salute, riconoscimento di dipendenza da causa di servizio di infermità, concessioni di equo indennizzo, ai fini della dispensa dal servizio per motivi di salute
oppure, con adeguata motivazione, in relazione a specifiche circostanze rilevate d'ufficio dalle quali obbiettivamente emerga la necessità del suddetto giudizio."
5. Va invece disatteso l'opposto indirizzo, talvolta prospettato in giurisprudenza (Consiglio di Stato, sez. VI, 17 febbraio 2010, n. 909), il quale, per sostenere l'inammissibilità di una  nuova valutazione attitudinale del personale, in costanza del rapporto di servizio, fa leva sul carattere pienamente retroattivo dell'annullamento del provvedimento di destituzione.
A tale riguardo, è sufficiente svolgere le seguenti osservazioni.
A) Il citato orientamento minoritario intende evidenziare la distinzione tra il procedimento di prima assunzione del dipendente e l'attività amministrativa destinata alla esecuzione del giudicato di annullamento della destituzione.
Tale premessa argomentativa è esatta e comporta che l'amministrazione, in seguito all'annullamento, non ha l'obbligo di seguire, puntualmente, tutto l'iter previsto per l'immissione in servizio del dipendente, compreso il rinnovo sulla idoneità del dipendente.
Ma ciò non impedisce all'amministrazione di svolgere, discrezionalmente, ulteriori accertamenti sulle persistenti caratteristiche attitudinali del personale in servizio.
B) In concreto, nella presente vicenda, l'opportunità di effettuare una nuova e accurata verifica attitudinale dell'interessato deriva dalla circostanza che questi non ha prestato servizio per un lunghissimo arco temporale, compreso tra il febbraio 1994 e il 2004.
6. Gli effetti del giudizio negativo espresso dall'amministrazione non sono messi in discussione dalla circostanza che, in seguito alla pronuncia cautelare del TAR n. 3833/2004, l'interessato abbia ripreso servizio, senza incorrere in addebiti disciplinari o in ulteriori valutazioni negative.
Tali dati oggettivi, infatti, non contraddicono gli esiti della valutazione attitudinale ritualmente compiuta.
7. In definitiva, quindi, l'appello deve essere respinto.
Le spese possono essere compensate.P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza)
Respinge l'appello, compensando le spese.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.