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venerdì 12 agosto 2011

GB: POLIZIA REPLICA A CAMERON, TAGLI ALLA SPESA NON AIUTANO

GB: POLIZIA REPLICA A CAMERON, TAGLI ALLA SPESA NON AIUTANO =
(AGI/REUTERS) - Londra, 12 ago. - Anche se la vigilanza resta
alta e nella sola Londra rimangono dispiegati circa sedicimila
agenti contro gli abituali 2.500, per la seconda notte di fila
la Gran Bretagna ha dormito sonni relativamente tranquilli:
nessun nuovo episodio di particolare violenza e un lento
ritorno alla normalita', anche se funestata dalla notizia del
decesso di una quinta vittima dei disordini dei giorni scorsi,
un anziano morto per le lesioni riportate nell'aggressione da
parte di un gruppo di saccheggiatori nel sobborgo londinese di
Ealing. Placatasi l'emergenza, e' il momento delle polemiche:
alla polizia britannica non sono piaciute per niente alcune
osservazioni del primo ministro conservatore, David Cameron,
durante la seduta straordinaria di ieri del Parlamento. Il
premier aveva riconosciuto che erano "di gran lunga troppo
pochi" i poliziotti schierati nella strade lunedi' sera, quando
la sommossa raggiunse il suo culmine: implicita la rampogna
alle forze dell'ordine, che si sarebbero lasciate cogliere di
sorpresa e avrebbero poi affrontato gli eventi come se fossero
una normale questione di ordine pubblico invece che, a suo
dire, un'ondata di criminalita' pura e semplice. "Qua non si
tratta di politica o di manifestazioni di protesta, qua si
tratta di furti", aveva tagliato corto Cameron. "La polizia si
e' trovata di fronte a una situazione senza precedenti, a
circostanze uniche nel loro genere", ha ribattuto Hugh Orde,
presidente della Association of Chief Police Officers,
un'organizzazione privata che coordina le attivita'
investigative e la formazione dei funzionari del settore.
Secondo Orde, occorrerebbe intavolare una "onesta
conversazione" sui tagli di bilancio che il governo intende
apportare alla spesa pubblica, colpendo anche la sicurezza.
"Sono i tagli del 20 per cento nell'attuale esercizio di
bilancio che condurranno a meno agenti in circolazione", ha
puntualizzato. "Su questo punto bisogna essere estremamente
chiari". Il premier tory, nel suo discorso in Parlamento, ha
puntato il dito quasi esclusivamente sugli aspetti penali
dell'accaduto, trascurandone invece le radici socio-economiche,
e per questo gli sono piovute adosso molte critiche.
L'opposizione laburista, data la contingenza, ha evitato di
criticare direttamente i pesanti risparmi che l'esecutivo
britannico intende attuare, ma il suo leader Ed Miliband non ha
potuto che osservare come essi siano un "grande male per la
nostra societa'". (AGI)
Pdo
121010 AGO 11

NNNN

CRISI: ROUBINI, CAMBIARE SUBITO GOVERNO, PRIMA DI FARE RIFORME

CRISI: ROUBINI, CAMBIARE SUBITO GOVERNO, PRIMA DI FARE RIFORME =

Roma, 12 ago. (Adnkronos) - ''L'unica cosa che dovete fare
davvero subito e' cambiare governo. Tutto il resto -pensioni, mercato
del lavoro, tasse, liberalizzazioni- verra' dopo. E' l'intervento piu'
urgente, piu' importante ancora degli interventi sul deficit: l'Italia
deve mandare a casa la compagine attuale, che ha perso qualsiasi
credibilita' internazionale, e mettere al lavoro un gruppo di
economisti competenti e interessati al destino del Paese, non a quello
loro personale. Questa task force dovra' studiare le misure
necessarie''. Per Nouriel Roubini, il guru della New York University,
intervista dalla 'Repubblica', qualsiasi temporanea risalita di Piazza
Affari non deve indurre in illusioni.

''L'Italia e' sull'orlo della recessione, anzi forse c'e' gia'
dentro. Questa e' la verita' -continua Roubini- Ormai non e' piu' solo
questione di atteggiamento e dei comportamenti del premier, che vi
hanno scavato una fossa di incomunicabilita' col resto del mondo: e'
il governo nella sua interezza ad aver dato una prova di incapacita'
che ha compromesso irrimediabilmente la fiducia del Paese''.

(Sec-Rem/Col/Adnkronos)
12-AGO-11 08:31

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CRISI: ROUBINI (NY UNIVERSITY),ITALIA CAMBI SUBITO GOVERNO
ECONOMISTA, GUIDA TECNICA PER PAESE FORSE GIA' IN RECESSIONE
(ANSA) - ROMA, 12 AGO - ''L'unica cosa che dovete fare
davvero subito e' cambiare governo''. Lo afferma l'economista
della New York university Nouriel Roubini in un'intervista a la
Repubblica a proposito della crisi.
''Tutto il resto - osserva l'esperto - verra' dopo. E'
l'intervento piu' urgente, piu' importante ancora degli
interventi sul deficit: l'Italia deve mandare a casa la
compagine attuale, che ha perso qualsiasi credibilita'
internazionale, e mettere al lavoro un gruppo di economisti
competenti e interessati al destino del Paese, non a quello loro
personale''.
Secondo l'economista dovra' essere ''questa task-force'' a
''studiare le misure necessarie''. L'Italia - spiega - e'
''sull'orlo della recessione, anzi forse c'e' gia' dentro.
Questa e' la verita'''. Ormai ''non e' piu' solo questione
dell'atteggiamento e dei comportamenti del premier'', e' ''il
governo nella sua interezza ad aver dato una prova di
incapacita'''. Secondo Roubini, andrebbe, pertanto, ''insediato
senza aspettare neanche un giorno un esecutivo tecnico, al quale
va dato il tempo per impostare le riforme che poi un successivo
governo eletto dovra' realizzare''. (ANSA).

Y99-TR
12-AGO-11 08:43 NNNN

CRISI: COFFERATI, ATTACCO A LAVORO NON PORTA CRESCITA MA SCONTRO SOCIALE

CRISI: COFFERATI, ATTACCO A LAVORO NON PORTA CRESCITA MA SCONTRO SOCIALE =

Roma, 12 ago. (Adnkronos) - "Non c'e' neppure un debole nesso
tra l'abolizione dell'articolo 18 ed eventuali misure per fare
ripartire la crescita. Lo dice anche la commissione crisi del
parlamento europeo". "Abolire l'articolo 18 serve solo a scatenare lo
scontro sociale". A sostenerlo e' Sergio Cofferati, europarlamentare
Pd, in un'intervista su 'Il Manifesto'. "Ai sindacati, e in
particolare alla Cgil - sottolinea l'ex segretario - non resta altro
da fare che prendere le distanze dalle ipotesi del governo e
ricominciare a mobilitarsi".

Secondo Cofferati, l'orientamento del governo di fronte alla
crisi "e' fin troppo chiaro: si punta a colpire i ceti piu' deboli. E'
questo il profilo ideologico che tiene insieme le ipotesi, alcune
delle quali veramente reazionarie, annunciate da Tremonti". Ma per
l'europarlamentare in quota Pd "questo governo ha perso ogni
legittimita'. Non solo si mostra evidentemente commissariato ma non
dimostra neanche quel minimo di senso di responsabilita' per dire che
cosa vuole fare. Non si e' mai visto un esecutivo che incontra le
parti sociali, non dice nulla, e il giorno dopo parla per bocca della
Bce".

Quanto alla posizione che il Pd deve assumere rispetto alle
scelte che verranno, "credo - dice l'ex segretario della Cgil - che
nessuna organizzazione progressista possa digerire le misure
annunciate dal governo. Sono in gioco le condizioni di vita e di
lavoro di una larga parte dei cittadini rappresentati anche dal Pd, e
sono in gioco equilibrio ed equita' sociale. Si tratta di valori
costitutivi. Il ruolo di un partito di sinistra, o centro sinistra, in
un momento di crisi cosi' grande, deve essere quello di mettere in
campo questi valori, non di annacquarli. Cercando di proporre
soluzioni concrete, ma anche conseguenti ai propri principi".

(Pol/Col/Adnkronos)
12-AGO-11 09:54

NNNN

giovedì 11 agosto 2011

"Record di assalti, gang feroci. E' emergenza"..."..Ciotti...troppi uomini impegnati nei pattuglioni antiprostituzione"

L'INTERVISTA

"Record di assalti
e gang feroci. È emergenza"

Gianni Ciotti, segretario del Silp-Cgil: troppi uomini impegnati nei pattuglioni antiprostituzione. "I diktat della politica distolgono importanti risorse umane dal controllo del territorio"

di FEDERICA ANGELI Dai supermercati ai benzinai: Roma è diventata la capitale delle rapine?
"Le rapine a Roma sono aumentate, rispetto allo scorso anno, dell'11 per cento. C'è stata una vera e propria impennata di questo reato". A parlare è Gianni Ciotti, segretario provinciale del sindacato di polizia Silp Cgil.

Come mai un aumento così vertiginoso?
"C'è un indirizzo politico che si vuole dare alla sicurezza in città che il seguente: meno controllo, meno prevenzione e più repressione di alcuni reati, quali ad esempio la prostituzione. E' da tempo che segnaliamo che un pattuglione antiprostituzione distoglie dal territorio numerose risorse, utili a reprimere altri reati. Ma l'indirizzo è questo".

Chi sono i principali bersagli di rapine?
"Possiamo dire che sono diminuite di molto le rapine agli istituti bancari e sono aumentate quelle nei confronti degli esercizi commerciali che non hanno la possibilità di adottare un sistema di protezione passiva - dalle telecamere e di casseforti a tempo - né attivo, come la vigilanza".

La tipologia delle rapine sembra essersi inasprita: molta più violenza per bottini, a volte, di poche centinaia di euro. È così?
"Sì, è una dato che abbiamo registrato. I banditi oggi agiscono con più ferocia, c'è più aggressività perché c'è più disperazione. Non girano più
soldi e questi malviventi si attaccano a tutto. Rapine in cinque persone per mille euro o anche meno".

Vuole dire che le rapine dei "disperati" hanno preso il posto di quelle delle bande vere?
"Proprio così. Il problema è che oggi non si ha a che fare con paranze serie. Oggi chiunque si può improvvisare bandito e non si sa come va a finire, magari lo fanno per comprarsi la dose e ci scappa il morto. Il rapinatore serio è difficile che perda il controllo e faccia sfociare il colpo in omicidio".

C'è un modo per arginare questo fenomeno?

"L'unico modo è di mettere più volanti sul territorio. E, bisogna ammettere che, nell'ultimo mese, sembra che il trend della questura sia di potenziarle, in barba ai diktat della politica".
(11 agosto 2011) FONTE: repubblica.it

Crisi/ La Lega ribadisce "no" a taglio pensioni, vertice notturno Repubblica: "spunta l'eurotassa", nuova versione di patrimoniale

Crisi/ La Lega ribadisce "no" a taglio pensioni, vertice notturno Repubblica: "spunta l'eurotassa", nuova versione di patrimoniale Roma, 11 ago. (TMNews) - Pensioni, e patrimoniale, o "eurotassa" una tantum sui redditi: sono i nodi della supermanovra di Ferragosto. La Lega continua a dire no alla possibilit di interventi sulle pensioni per arrivare al pareggio di bilancio nel 2013; quanto emerso dal vertice notturno a palazzo Grazioli mentre oggi il ministro dell'Economia in Parlamento spiegher la nuova manovra. Eppure gli interventi proprio sulle pensioni e sull'assistenza sociale appaiono il modo pi rapido per fare cassa e trovare quei 20 miliardi circa che servono per "ristrutturare" la manovra secondo le parole di Giulio Tremonti; e c' chi parla di "30 miliardi" da trovare prima di Ferragosto. Ma rispunta secondo Repubblica anche l'ipotesi della patrimoniale, per col nome di "Eurotassa", una sorta di contributo una tantum come quello che applic Romano Prodi nel 1996. Non dovrebbe colpire il patrimonio ma i redditi, a partire pare da 60mila euro secondo il quotidiano romano. Si tratterebbe di una mediazione per far inghiottire un intervento sui redditi alti. Il premier stato reciso con il suo "no" alla patrimoniale (chiesta a gran voce dai sindacati per un prelievo sulla ricchezza immobiliare) ma alcuni ministri sperano in un compromesso, perch, diceva ieri il ministro Fitto, "la manovra sar pesante e dovr essere condivisa". "Siamo ancora in alto mare" si confessava a notte fonda nel Pdl, secondo il "Corriere della Sera". Mentre Berlusconi avrebbe ribadito: "non c' nessuno che pu sostituirmi a Palazzo Chigi, non lo vogliono nemmeno i vertici della Bce. Questa manovra siamo in grado di farla bene. Io ci metto la faccia, e voglio che sia fatta come dico io". Cio senza "nuove tasse". Intanto restano i contrasti con la Lega sul tema delle pensioni, mentre si pensa fra l'altro a tagliare quelle di reversibilit: il Pdl spererebbe di arrivare anche su questo a una mediazione con il Carroccio. Ma sul tavolo si parla anche di dismissioni e privatizzazioni. Non forse un caso che oggi Libero titoli "Ecco dove sono i soldi: una soluzione c', vendere tutte le propriet dello Stato". Ieri Berlusconi ha messo in stand by la vacanza sarda tornando a Roma per incontrare le parti sociali e dire quel che poteva dire: poco, e cio che l'impegno a raggiungere confermato e che il governo si muover per "fare tutto presto e bene". In realt la novit c' ed l'annuncio di un Consiglio dei ministri da tenere il 18 agosto, forse anche il 16, per il varo del decreto con le misure anti-crisi. Cosa conterr resta per un mistero. Il pressing della Bce sull'Italia in questi giorni non si mai interrotto, cos come non si mai chiuso l'occhio vigile di Mario Draghi. Sul tavolo della presidenza del Consiglio resta infatti la 'incisiva' e dettagliata lettera firmata da Trichet e dal suo successore all'Eurotower in cui si sollecitano al governo interventi. E cos, con i mercati europei che vanno a picco e piazza Affari che ieri ha segnato un drammatico -6,6%, Silvio Berlusconi aveva necessit non solo di dimostrare che il governo lavora anche ad agosto ma anche che sa fare in fretta. La domanda per resta: l'esecutivo si riunisce per fare cosa? Per ora Gianni Letta ha annunciato che ci saranno tre tavoli di lavoro tematici: su modernizzazione nella pubblica amministrazione e mercato del lavoro, infrastrutture, privatizzazioni e servizi pubblici. Aqu/Bac 110749 ago 11
CRISI: BINDI; MENU INDIGESTO, COSI' IL PD CHIUDE LA PORTA
GOVERNO NON PUO' CHIEDERE COLLABORAZIONE SENZA STRACCIO PROPOSTA
(ANSA) - ROMA, 11 AGO - ''Siamo alla terza occasione persa
del governo, c'e' il forte rischio di una quarta: se il ministro
Tremonti stamattina in commissione si presenta con lo stesso
indigesto menu offerto alle parti sociali, il discorso
col Pd si chiude''. Lo afferma la presidente del Pd Rosy Bindi
in un'intervista a Repubblica.
In merito al decreto legge annunciato dal governo, ''capisco
l'urgenza, ma poi che fanno, pongono come al solito la fiducia
in aula?'', si chiede Bindi. ''Al di la' dello strumento, il
governo non puo' chiedere collaborazione senza uno straccio di
proposta. Al confronto siamo disposti - ribadisce la presidente
del Pd - ma tocca a loro scoprire le carte''.
Sulla lettera inviata dalla Banca centrale europea, per Rosy
Bindi ''il problema vero e' che fin quando non sanno che
risposta dare alle richieste della Bce non possono divulgare il
contenuto. E siccome la maggioranza e' spaccata...''.
''Bossi non vuole toccare le pensioni, Berlusconi non vuole
la patrimoniale. Divisi su tutto'', sottolinea Bindi. ''Le
parole di Gianni Letta mi sono sembrate significative -
sottolinea l'esponente del Pd - quasi quasi mi e' sembrato come
se, di fronte alle divisioni fra Pdl e Lega, avvertisse che se
va avanti cosi' finisce che occorrono sia la patrimoniale che il
mettere mano alle pensioni''. (ANSA).

Y89-TR
11-AGO-11 08:09 NNNN

CRISI: BINDI; MENU INDIGESTO, COSI' IL PD CHIUDE LA PORTA

CRISI: BINDI; MENU INDIGESTO, COSI' IL PD CHIUDE LA PORTA
GOVERNO NON PUO' CHIEDERE COLLABORAZIONE SENZA STRACCIO PROPOSTA
(ANSA) - ROMA, 11 AGO - ''Siamo alla terza occasione persa
del governo, c'e' il forte rischio di una quarta: se il ministro
Tremonti stamattina in commissione si presenta con lo stesso
indigesto menu offerto alle parti sociali, il discorso
col Pd si chiude''. Lo afferma la presidente del Pd Rosy Bindi
in un'intervista a Repubblica.
In merito al decreto legge annunciato dal governo, ''capisco
l'urgenza, ma poi che fanno, pongono come al solito la fiducia
in aula?'', si chiede Bindi. ''Al di la' dello strumento, il
governo non puo' chiedere collaborazione senza uno straccio di
proposta. Al confronto siamo disposti - ribadisce la presidente
del Pd - ma tocca a loro scoprire le carte''.
Sulla lettera inviata dalla Banca centrale europea, per Rosy
Bindi ''il problema vero e' che fin quando non sanno che
risposta dare alle richieste della Bce non possono divulgare il
contenuto. E siccome la maggioranza e' spaccata...''.
''Bossi non vuole toccare le pensioni, Berlusconi non vuole
la patrimoniale. Divisi su tutto'', sottolinea Bindi. ''Le
parole di Gianni Letta mi sono sembrate significative -
sottolinea l'esponente del Pd - quasi quasi mi e' sembrato come
se, di fronte alle divisioni fra Pdl e Lega, avvertisse che se
va avanti cosi' finisce che occorrono sia la patrimoniale che il
mettere mano alle pensioni''. (ANSA).

Y89-TR
11-AGO-11 08:09 NNNN

mercoledì 10 agosto 2011

CRISI: PARTI SOCIALI, GOVERNO VAGO, CGIL NON ESCLUDE SCIOPERO GENERALE/ADNKRONOS

CRISI: PARTI SOCIALI, GOVERNO VAGO, CGIL NON ESCLUDE SCIOPERO GENERALE/ADNKRONOS =

Roma, 10 ago. - (Adnkronos) - Imprese e sindacati uniti per
chiedere una ''manovra di rigore e di equita''' che parta da un taglio
dei costi della politica, passi per un rafforzamento della lotta
all'evasione lasciando pero' alle parti sociali la scelta di come
modificare il mercato del lavoro. Cosi' Confindustria e Cgil, Cisl e
Uil e Ugl hanno presentanto all'esecutivo, nel corso dell'incontro a
Palazzo Chigi, la 'griglia' di interventi con cui ''spegnere
l'incendio'' finanziario in corso.

Ma il governo non e' entrato nel merito delle misure allo
studio, limitandosi ad indicare la data del 16 o 18 agosto come limite
per l'emanazione di un decreto che contenga i provvedimenti necessari
per anticipare il pareggio di bilancio al 2013 cosi'come chiesto dalla
Bce e dai mercati.

Ma la Cgil attacca: se la manovra colpira' i ''soliti noti'' e'
pronta a proclamare la mobilitazione fino allo sciopero generale, dice
il leader Susanna Camusso al termine di un incontro che ha giudicato
''non all'altezza dell'emergenza del paese''. Un annuncio che incassa
subito il 'no' della Cisl. ''Non e' questo il modo -ha detto Raffaele
Bonanni - di rispondere alle richieste dei mercati''. Ci vuole
viceversa ''dialogo con il governo'' e unita'. (segue)

(Sec/Ct/Adnkronos)
10-AGO-11 20:52

NNNNCRISI: PARTI SOCIALI, GOVERNO VAGO, CGIL NON ESCLUDE SCIOPERO GENERALE/ADNKRONOS (2) =

(Adnkronos) - ''Il paese attende una risposta'', spiega il
leader di Confindustria Emma Marcegaglia, in qualita' di portavoce
delle parti sociali, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi. Nel
corso del quale, alle domande dei giornalisti spiega che ''il governo
non e'entrato nel merito delle misure'' e alle insistenze sul piano
dell'esecutivo ha replicato ''chiedete al governo''.

''Tutti abbiamo condiviso che dev'essere una manovra di rigore e
di equita', tutti abbiamo chiesto un chiaro taglio ai costi della
politica e a tutta l'articolazione complessa e costosa dello Stato'',
ha proseguito.

''Il governo ci ha comunicato - ha detto ancora Marcegaglia -
che il 16 o 18 agosto o comunque nei prossimi giorni il governo
varera' un provvedimento d'urgenza''. Senza entrare nel merito dei
contenuti, ha proseguito il leader di Confindustria, l'esecutivo ''ci
ha detto che i provvedimenti hanno l'obiettivo di portare il rapporto
deficit-pil all'1,5-1,7% nel 2012 per arrivare nel 2013 al pareggio di
bilancio''. (segue)

(Sec/Ct/Adnkronos)
10-AGO-11 20:52

NNNNCRISI: PARTI SOCIALI, GOVERNO VAGO, CGIL NON ESCLUDE SCIOPERO GENERALE/ADNKRONOS (3) =

(Adnkronos) - ''Tutti abbiamo sottolineato - ha detto ancora
Marcegaglia che accanto al rigore sono necessari una serie di
provvedimenti che aiutano, sostengono e stimolano la crescita''.Nel
rilevare che ''il tema del mercato del lavoro e' una questione che
dev'essere in totale e esclusiva disponibilita' delle parti'',
Marcegaglia ha concluso che su questo ''fra noi ci rivedremo ''.

L'unica certezza arrivata dal governo riguarda la costituzione
di quattro tavoli con le parti sociali sui temi delle liberalizzazioni
e privatizzazioni, sul mercato del lavoro, infrastrutture, relazioni
industriali nella pubblica amministrazione.

A ribadire la necessita' di tagli ai costi della politica e'
stato il leader della Uil Luigi Angeletti che ha sottolineato come
''in queste ore molti sentono di essere sull'orlo di un precipizio e
in questi periodi si possono fare cose che in periodi normali non sono
mai state fatte. Il governo dunque sciolga alcuni nodi e lo faccia
dando un segno chiaro sui tagli dei costi della politica''.

(Sec/Ct/Adnkronos)
10-AGO-11 20:52

NNNN

ANSA-FOCUS/ CRISI: CLIMA DI DELUSIONE; CGIL SUL PIEDE DI GUERRA

ANSA-FOCUS/ CRISI: CLIMA DI DELUSIONE; CGIL SUL PIEDE DI GUERRA
CAMUSSO NON ESCLUDO SCIOPERO; BONANNI NON E' SOLUZIONE
(ANSA) - ROMA, 10 AGO - Le parti sociali escono dal vertice
di Palazzo Chigi in un clima di evidente insoddisfazione. I
commenti sono improntati alla cautela, con l'eccezione della
Cgil che attacca. Il segretario generale del sindacato di Corso
d'Italia, Susanna Camusso, ha avvertito che lo sciopero generale
non e' escluso se le indiscrezioni sui provvedimenti da prendere
confermeranno ''una manovra iniqua''. Una scelta, questa, che
Cisl e Ugl fanno gia' sapere di non condividere. Per i leader
della Cisl, Raffaele Bonanni ''non e' questa la soluzione''.
Il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia ha ancora
una volta ribadito la necessita fare in fretta e parlando a nome
di tutte le parti sociali ha spiegato: ''Tutti noi abbiamo
sottolineato la necessita' dell'urgenza vista la situazione dei
mercati finanziari, perche' il Paese ha bisogno che si faccia
presto e bene''. Ovvero devono essere rispettati nella manovra,
ha aggiunto la leader degli industriali, i criteri di ''rigore
ed equita'''. Per ora, pero', le parti possono solo
accontentarsi dell'annuncio di un Consiglio dei ministri a
breve, tra il 16 e il 18 agosto, visto che i dettagli delle
prossime misure non sono stati ancora svelati.
Quindi, le parti sociali mostrano ancora di essere un fronte
unito, sopratutto sul tema lavoro, ribadendo come si tratti di
un campo di loro esclusiva competenza. Presto, infatti, si
riuniranno per continuare l'opera di modernizzazione della
relazioni industriali avviata con l'accordo interconfederale del
28 giugno.
Ma, se la manovra dovesse riproporre le misure apparse sulla
stampa, dagli interventi sulle pensioni alla riforma dello
Statuto dei Lavoratori, allora la linea compatta del mondo
produttivo potrebbe spaccarsi. Ci sono gia' le premesse per
reazioni diverse. Se la Cgil e' stata chiara nel dichiarare
''guerra'' a una manovra doppione rispetto a quella varata a
luglio, molto piu' caute sono apparse le altre organizzazioni.
''Se la manovra colpira' i soliti noti ci mobiliteremo per
cambiarla'', ha spiegato, definendo il summit non ''all'altezza
dei problemi''. E, poi, ha rincarato la dose annunciando una
battaglia che ''non escludere lo sciopero generale''. La Cisl,
invece si defila. ''Oggi non mi aspettavo ne' di piu' ne' di
meno'' e giudica ''sbagliato'' lo sciopero (''non si risponde
cosi' ai mercati''). Sulla stessa linea il segretario generale
dell'Ugl, Giovanni Centrella: ''Sarebbe da incosciente dare un
giudizio negativo o affrettato su quella che potra' essere la
manovra. E uno sciopero oggi indebolirebbe il Paese''.(ANSA).

KZQ-RUB
10-AGO-11 21:44 NNNN

CRISI: RODOTA',CAMBIARE COSTITUZIONE E' SOLO DIVERSIVO

CRISI: RODOTA',CAMBIARE COSTITUZIONE E' SOLO DIVERSIVO

(ANSA) - ROMA, 10 AGO - All'incontro "Libert… e disunit…" per
"Cortina InConTra" Stefano Rodot… si e' espresso negativamente
nei confronti di una possibile modifica della Costituzione.
L'ex presidente dell'autorit… per la privacy Rodota' ha
sostenuto in particolare che "l'articolo 41 della Costituzione
tutela la libert… di impresa. Nessun imprenditore ha mai avuto
problemi con questo articolo. Sono problemi di legislazione
ordinaria minuta''.
''Se si scriver… come qualcuno propone 'tutto ci• che non Š
vietato Š concesso' si dar… fortissimo incentivo a legiferare,
perch‚ si dovr… scrivere una serie di norme nuove per evitare
che ci sia sopraelevazione del Colosseo, anche la
costituzionalizzazione del pareggio di bilancio sembra un tema
significativo ma Š sostanzialmente un diversivo e il dibattito
attorno all'articolo 41 Š solo un diversivo".



(ANSA).

CP
10-AGO-11 19:17 NNNN

CRISI. CAMUSSO: INCONTRO NON ALL'ALTEZZA DEI PROBLEMI

CRISI. CAMUSSO: INCONTRO NON ALL'ALTEZZA DEI PROBLEMI


(DIRE) Roma, 10 ago. - "L'incontro non e' stato all'altezza dei
problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria".
Cosi' la leader della Cgil, Susanna Camusso, all'incontro a
Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende.
"Ci aspettavamo che il governo ci dicesse che intende fare-
attacca- la volta scorsa ci e' stato consegnato il libretto delle
cose fatte, questa volta ci aspettavamo la lettera della Bce per
sapere in che campo giochiamo".

(Lum/ Dire)
18:59 10-08-11

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SIENA: MENTRE GUIDA VEDE SERPENTE SULL'AUTO, SOCCORSO DA POLIZIA

SIENA: MENTRE GUIDA VEDE SERPENTE SULL'AUTO, SOCCORSO DA POLIZIA =

Siena, 10 ago. - (Adnkronos) - Singolare avventura quella
capitata questa mattina ad un senese di 29 anni. Mentre si trovava
alla guida della propria auto, infatti, ha visto salire sul cofano
anteriore un serpente di circa 1 metro. Una volta parcheggiato il
veicolo in condizioni di sicurezza, in via Simone Martini, spaventato,
ha chiamato la Polizia.

La sala operativa della Questura di Siena ha immediatamente
inviato una Volante sul posto, in soccorso al malcapitato. Gli agenti
hanno cercato in tutti i modi di far uscire il rettile dal vano
motore, dove nel frattempo si era aggrovigliato, cercando di
spaventarlo con il rumore di un bastone.

Il serpente, pero', non voleva proprio saperne di uscire dal
cofano pertanto, dopo circa mezz'ora di tentativi, si e' reso
necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, a salvaguardia
dell'animale. Il serpente e' stato cosi' tratto in salvo dopo pochi
minuti e lasciato in liberta' in un ruscello alle porte di Siena.

(Fas/Ct/Adnkronos)
10-AGO-11 19:09

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Crisi/ Grillo: I sacrifici li facciano Berlusconi e Benetton Privatizzazioni? Spoliazione senza consenso cittadini proprietari

Crisi/ Grillo: I sacrifici li facciano Berlusconi e Benetton
Privatizzazioni? Spoliazione senza consenso cittadini proprietari

Roma, 10 ago. (TMNews) - Beppe Grillo si schiera contro l'ipotesi
di una nuova ondata di privatizzazioni. In un post sul suo
popolare blog, il comico, fondatore del movimento cinque stelle,
propone di far fare "i sacrifici" necessari per affrontare
l'emergenza economica ai concessionari pubblici, e cita fra tutti
Berlusconi e Benetton (gestori delle autostrade). Le
privatizzazioni, accusa, sono una "spoliazione fatta senza il
consenso dei cittadini che ne sono i legittimi proprietari".

"I sacrifici. Questa è la parola d'ordine dell'estate 2011. Tutti
sono d'accordo - scrive Grillo - sul fatto che, per non fallire,
i sacrifici sono necessari. Nessuno dei dichiaranti però è
disposto a farli. Preferisce che siano gli altri a dare il buon
esempio. I cittadini non abbienti, diciamo pure quasi indigenti,
hanno già capito che il cerino rimarrà in mano a loro. Sono
abituati da tempo alle vessazioni di questo Stato post feudale.
Hanno le tasse più alte d'Europa, gli stipendi più bassi, tagli
decennali ai servizi sociali, a iniziare dalla salute e dalla
scuola, e la cancellazione di fatto della pensione. Lo Stato è
diventato un pozzo senza fondo che non ti restituisce più neppure
l'eco".

(segue)

Bar

101702 ago 11


salute: bisfenolo a nelle banconote, colpa degli scontrini = gli scienziati, 'distruttore endocrino' anche in euro e dollari

SALUTE: BISFENOLO A NELLE BANCONOTE, COLPA DEGLI SCONTRINI =
GLI SCIENZIATI, 'DISTRUTTORE ENDOCRINO' ANCHE IN EURO E DOLLARI

Roma, 10 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Euro, dollari,
sterline, rubli e yuan. Una valanga di banconote che viaggiano da un
continente all'altro e transitano nei portafogli di milioni di
persone. 'Miliardi di carta' che potrebbero essere contaminati dal
bisfenolo A (Bpa). A lanciare l'allarme e' uno studio pubblicato su
'Environmental Science & Technology', rivista dell'American Chemical
Society.

"La mega contaminazione globale - secondo i ricercatori - e'
avvenuta perche' il Bpa, presente in alcune plastiche e nella carta
termica con cui sono fabbricate le ricevute dei registratori di cassa,
finisce spesso a contatto con le banconote".

"Il Bpa agisce come un distruttore endocrino - ricordano gli
esperti - ovvero mima l'azione degli ormoni sessuali estrogeni.
Inoltre, l'esposizione a questa sostanza tossica, e' stata collegata a
una serie di problemi di salute". Tuttavia, "anche se la percentuale
di sostanza tossica contenuta nei soldi risulta superiore a quella
contenuta nella polvere domestica, l'assunzione di bisfenolo A 'via
banconota' da parte dell'organismo e' almeno 10 volte inferiore".
(segue)

(Frm/Ct/Adnkronos)
10-AGO-11 18:17

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SALUTE: BISFENOLO A NELLE BANCONOTE, COLPA DEGLI SCONTRINI (2) =

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il Bpa si trova anche nella
plastica e nel policarbonato utilizzato in alcuni prodotti di consumo,
tra cui bottiglie d'acqua, biberon e attrezzature sportive.

Ora i ricercatori hanno dimostrato che gli scontrini possono
trasferire tracce di bisfenolo A quando vengono a contatto con le
banconote, e di conseguenza con l'epidermide delle mani. Dalla ricerca
e' emerso comunque che, se pur alti, i livelli di Bpa non vengono
assorbiti dalla pelle in quantita' cosi' elevate.

Gli scienziati hanno esaminato 156 tipi di banconote provenienti
da 21 Paesi. E tutti contenevano tracce di bisfenolo A. I livelli piu'
alti sono stati riscontrati nelle valute di Brasile, Repubblica Ceca e
Australia. Mentre sono piu' bassi in quelle di Filippine, Thailandia e
Vietnam.

(Frm/Ct/Adnkronos)
10-AGO-11 18:22

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CRISI: MISIANI (PD), MINACCE BOSSI SONO UNA FARSA

CRISI: MISIANI (PD), MINACCE BOSSI SONO UNA FARSA
LEGA RESPONSABILE TAGLI
PENSIONI E WELFARE
(ANSA) - ROMA, 10 AGO - ''Le minacce di Bossi fanno
sorridere. Il leader leghista, al pari di Berlusconi, non e'
piu' credibile. Ma a chi si rivolge quando dice che le
pensioni
non si toccano. Al suo amico Tremonti? O a se stesso, visto che
siede da molti anni nel Consiglio dei ministri. Di cosa stiamo
parlando? La Lega e' ormai alla farsa. Siamo all'auto minaccia
dei ministri leghisti. Gli elettori della Lega non potranno non
riflettere quando, tra qualche giorno, dovranno rinunciare alle
detrazioni fiscali, si vedranno tagliare le
pensioni di
accompagnamento o i servizi di assistenza, o quando pagheranno i
ticket sanitari. A quel punto non gli rimarra' che protestare
sotto la sede di via Bellerio'', lo ha detto Antonio Misiani,
deputato del Pd. (ANSA).

COM-CLA
10-AGO-11 12:39 NNNN

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CRISI: MISIANI (PD), LE MINACCE DI BOSSI SONO UNA FARSA =

Roma, 10 ago. (Adnkronos) - "Le minacce di Bossi fanno
sorridere. Il leader leghista, al pari di Berlusconi, non e' piu'
credibile. Ma a chi si rivolge quando dice che le pensioni non si
toccano. Al suo amico Tremonti? O a se stesso, visto che siede da
molti anni nel consiglio dei ministri. Di cosa stiamo parlando? La
Lega e' ormai alla farsa. Siamo all'auto minaccia dei ministri
leghisti". Lo ha affermato Antonio Misiani parlamentare del Pd.

"Gli elettori della Lega non potranno non riflettere quando, tra
qualche giorno, dovranno rinunciare alle detrazioni fiscali, si
vedranno tagliare le pensioni di accompagnamento o i servizi di
assistenza, o quando pagheranno i ticket sanitari. A quel punto -ha
concluso Misiani- non gli rimarra' che protestare sotto la sede di via
Bellerio".

(Plb/Col/Adnkronos)
10-AGO-11 12:39

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