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venerdì 2 settembre 2011

MANOVRA:LUPI,STATALI PIU' GARANTITI,GIUSTO CHIEDERE DI PIU'

ZCZC6257/SXA
XPP64134
R POL S0A QBXB
MANOVRA:LUPI,STATALI PIU' GARANTITI,GIUSTO CHIEDERE DI PIU'
(ANSA) - ROMA, 1 SET - ''Io credo che ci sia una differenza
sostanziale tra dipendenti pubblici e dipendenti privati''. E'
quanto afferma il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, del
Pdl, sostenendo che con il contributo di solidarieta' ''in
Italia, con senso di responsabilita', nella manovra si chiedono
sacrifici a tutti ma in particolare ai piu' garantiti, mentre in
Irlanda sono stati dimezzati gli stipendi per i dipendenti
pubblici ed in Spagna si e' stabilito che prima si dovra'
perseguire il pareggio di bilancio e poi si potranno pagare gli
stipendi nel pubblico''.
Per l'esponente di vertice del Pdl ''i saldi ci sono'' e
''bisogna proseguire sulla strada del confronto con le
opposizioni, che gia' e' stata scelta accogliendo la richiesta
di togliere il contributo di solidarieta' e ridurre i tagli per
gli enti locali, accentuando la lotta all'evasione''. (ANSA).
DU
01-SET-11 19:28 NNNN

SCUOLA: VENETO, PROPOSTA ABOLIZIONE MATERNE STATALI, POLEMICHE

ZCZC
AGI0359 3 CRO 0 R01 /
SCUOLA: VENETO, PROPOSTA ABOLIZIONE MATERNE STATALI, POLEMICHE =
(AGI) - Venezia, 1 set. - "Il pluralismo e la liberta' di
scelta saranno assolutamente valorizzati dalla proposta da me
solo schematicamente, avanzata alla stampa sulla questione
delle scuole per l'infanzia paritarie per i bambini dai 3-6
anni nel Veneto". L'assessore regionale veneto Remo Sernagiotto
(Pdl) torna sulla sua proposta di eliminare le materne statali
perche' troppo costose. "L'ingiustizia vera - spiega
Sernagiotto rilanciando un progetto che presentera' al ministro
Gelmini - e' che i bambini veneti che vanno alle scuole
d'infanzia statali ci vanno gratis mentre quelli che vanno
nelle paritarie (il 70% nel Veneto) devono pagare la retta. Si
tratta di migliaia e migliaia di famiglie per cui nella nostra
regione abbiamo, su questo versante, famiglie di serie A e di
serie B".
"Con la mia proposta invece potremmo avere le scuole per i
bambini 3-6 anni gratuite per tutti, tutti trattati allo stesso
modo, tutti cittadini di serie A, con una pluralita' d'offerta
effettiva e la scelta educativa libera perche' qualsiasi
famiglia o ente, sia cattolico che laico o misto, potra'
organizzare questi servizi. Rassicuro tutti non ho alcuna
intenzione di chiudere le scuole d'infanzia statali, anche
perche' non ne avrei il potere. Voglio solo che si faccia
strada e diventi azione il ragionamento che dobbiamo avere come
parametro il costo standard di 2800 euro annui a bambino
realizzato da quelle paritarie". (AGI)
Crc (Segue)
011619 SET 11
NNNN
ZCZC
AGI0360 3 CRO 0 R01 /
SCUOLA: VENETO, PROPOSTA ABOLIZIONE MATERNE STATALI, POLEMICHE (2)=
(AGI) - Venezia, 1 set. - Replicano a Sernagiotto Cgil Veneto e
Pd. "La Cgil del Veneto - scrivono in una nota Carla
Pellegatta, Daniele Giordano (Funzione Pubblica) e Salvatore
Mazza (segretario generale Flc)- esprime sconcerto per
l'ennesima sortita dell'assessore Sernagiotto. E' sconcertante
che un assessore regionale alle politiche sociali possa
definire fonte di spreco la scuola pubblica. Il modello
proposto dall'assessore Sernagiotto, e' tristemente coerente
con l'idea dello stato sociale fai da te, tutto in mano ai
privati o, meglio ancora, quattro soldi alle famiglie e che si
arrangino, magari organizzando qualche nido di pianerottolo, o
tenendosi in casa gli anziani non autosufficienti perche' i
servizi costano e questa Regione, evidentemente, non ha nessuna
intenzione di farsene carico".
"In una situazione nella quale gia' i privati si trovano
con l'acqua alla gola al punto che nel 2011 hanno chiesto 30
milioni in piu' alla Regione - commentano i consiglieri
regionali Pd Claudio Sinigaglia e Roberto Fasoli - con questo
progetto-pilota sarebbe inevitabile un aggravio degli oneri a
carico delle famiglie e della Regione stessa. Ovviamente
perche' i Comuni e lo Stato, essendo totalmente fuori dal
gioco, non stanzierebbero piu' un euro". "Oltre ad essere
irrealizzabile - osserva il Pd veneto - questa proposta non
tiene conto del fatto che in tutte le Regioni, compresa la
nostra, i privati stessi chiedono di essere assorbiti dallo
Stato e di rientrare nella fiscalita' generale: un vero aiuto
sarebbe semmai il passaggio inverso rispetto a quello che
propone Sernagiotto. L'assessore dovrebbe poi spiegare che fine
faranno gli insegnanti statali e comunali che all'improvviso si
ritroverebbero senza lavoro: li assume lui direttamente o pensa
che sia possibile lasciarli tranquillamente sulla strada?".
(AGI)
Crc
011619 SET 11
NNNN

Manovra/ Radicali: Redditi on line? Lo facciano tutti ministri

MAW9418 4 pol gn00 886 ITA0418;
Manovra/ Radicali: Redditi on line? Lo facciano tutti ministri
Bernardini: Finora ok solo da Frattini e Brunetta
Roma, 1 set. (TMNews) - Non solo Frattini e Brunetta ma tutti i
ministri mettano i propri redditi on line. Lo dice Rita
Bernardini dei Radicali, membro della Commissione Giustizia alla
Camera. "Ottimo! Tutte le dichiarazioni dei redditi online per
tutti! Peccato che dei 52 membri del Governo che sono
contemporaneamente anche parlamentari, solamente i ministri
Franco Frattini e Renato Brunetta e il sottosegretario Aurelio
Salvatore Misiti abbiano firmato la liberatoria per mettere
online sui siti istituzionali la propria anagrafe patrimoniale
(come da proposta radicale approvata tanto alla Camera quanto al
Senato). Tutti gli altri hanno preferito nasconderla ai cittadini
nonostante gli obblighi di legge (LEGGE 5 luglio 1982, n. 441
Disposizioni per la pubblicita' della situazione patrimoniale di
titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni
enti)", conclude.
Red/Mdr
012003 set 11

ANSA-FOCUS/ MANOVRA:CGIL; SPIAGGE E FACEBOOK;SCIOPERO MOLTO WEB CAPRI E MOSTRA CINEMA; SMS DA 100 CORTEI, PIAZZA E' ANCHE VIRTUA

ZCZC6805/SX4
RX164562
R ECO S04 XQKL
>ANSA-FOCUS/ MANOVRA:CGIL; SPIAGGE E FACEBOOK;SCIOPERO MOLTO WEB
CAPRI E MOSTRA CINEMA; SMS DA 100 CORTEI, PIAZZA E' ANCHE VIRTUA
(di Paolo Rubino)
(ANSA) - ROMA, 1 SET - Dalle spiagge alla Mostra del Cinema,
dalla piazzetta di Capri a Facebook: la Cgil prepara lo sciopero
generale del 6 settembre puntando al contatto con la gente, al
confronto ''in ogni modo ed in ogni luogo''. Con iniziative
''straordinarie'', segno di una ''eccezionale partecipazione'',
racconta il segretario confederale per l'organizzazione, Enrico
Panini. Dalle presenze simbolo in testa ai cortei alla cronaca
dello sciopero su internet, affidata agli sms della gente in
piazza ''per raccontare dal vivo la coralita' di una grande
mobilitazione''. Con ''fabbriche ancora chiuse e molti italiani
ancora in vacanza'', ed uno sciopero da organizzare in tempi
record, la mobilitazione della Cgil non rinuncia ai tradizionali
volantinaggi ma punta sulla piazza virtuale di una protesta-web.
DUE MILIONI DI VOLANTINI, E DI CONTATTI SU FACEBOOK.
500mila manifesti in due giorni, due milioni di volantini. E due
milioni sono anche le visualizzazioni della campagna per lo
sciopero su Facebook (1,5 milioni per quella contro l'abolizione
delle feste civili con la petizione a quota 62mila firme). Tutto
il materiale informativo e' sul sito della Cgil, visto da oltre
500mila utenti, aumentano al ritmo di 70mila al giorno.
IN PIAZZETTA A CAPRI, SPIAGGE, MOSTRA CINEMA, BICI A NAPOLI
Presidio con attori e musica, domani per tutto il giorno nella
piazzetta di Capri. La protesta della Cgil contro la manovra
sbarca anche alla Mostra del Cinema di Venezia, sabato, con una
conferenza stampa con Ottavia Piccolo, che sara' sul palco della
manifestazione del 6 settembre a Venezia: un ''punto di contatto
con spettacolo, arte, cultura, un mondo che ne esce a pezzi''.
Venerdi' e sabato i volantinaggi sulle spiagge di Sicilia,
Campania, Emilia Romagna, Basilicata, Puglia, e altre regioni
ancora. Domenica, con lo stop del traffico a Napoli, delegati
Cgil in bicicletta con slogan sulle magliette.
LA VIGILIA DI CAGLIARI E GROSSETO, NOTTE DEL LAVORO A TERAMO
Il 5 settembre una giornata della sensibilizzazione a Cagliari
con 800 delegati per le strade. A Teramo la Notte per il Lavoro.
A Grosseto 24 ore di presidio davanti alla Prefettura.
100 PIAZZE; SUSANNA CAMUSSO A ROMA, PALCO SOTTO IL COLOSSEO
E' confermata l'articolazione dello sciopero con manifestazioni
in 100 citta' (il 60 % con dirigenti nazionali). La leader
Susanna Camusso a Roma in via San Gregorio, sotto il Colosseo.
GIOVANI,PARTIGIANI,IMMIGRATI,SOLIDARIETA' A MARITTIMI PROCIDA
Presenze simbolo in testa ai cortei del 6 settembre, a Napoli
con i familiari dei marittimi di Procida da sei mesi ostaggio
dei pirati in Somalia, in Puglia gli immigrati che lavorano nei
campi. Giovani e partigiani dell'Anpi in tutt'Italia. A Genova e
altre citta' corone di fiori per le vittime della Liberazione
A LECCO UN FLASH MOB, A TORINO MESTIERI IN PIAZZA
A Lecco un flash mob a sorpresa su un tema della protesta, a
Torino in 12 gazebo (uno per ogni categoria della Cgil) ''medici
che misurano la pressione, camerieri che servono l'aperitivo,
insegnanti che fanno lezione: in piazza il valore del lavoro''.
SMS ALLE PIAZZE, IL RACCONTO ONLINE. Su internet informazioni
da ogni citta' ''fin dalle prime ore del mattino quando si
muoveranno i primi pullman''. Via sms ''le riflessioni, i
pensieri, le emozioni'' direttamente dalla gente in piazza.
Dirette video su molti siti che hanno chiesto di collegarsi.
(ANSA).
RUB/RUB
01-SET-11 20:11 NNNN
 

Manovra/ Acli: Se non pagano i ricchi chi pagherà?

MAW9421 4 eco gn00 967 ITA0421;
Manovra/ Acli: Se non pagano i ricchi chi pagherà?
Olivero: ripristinare il contributo di solidariet�
Roma, 1 set. (TMNews) - "Se non saranno i ricchi a pagare la
manovra, chi pagher�?". E' quanto chiede il presidente nazionale
delle Acli, Andrea Olivero, commentando le ripetute modifiche al
provvedimento economico del governo, che hanno finito per
togliere il contributo di solidariet�ed escludere qualsiasi
ipotesi di patrimoniale.
"A fronte dei sacrifici chiesti al Paese - ha detto Olivero
nella relazione introduttiva dell`Incontro nazionale di studi, a
Castel Gandolfo - sarebbe necessario salvare almeno la
proporzionalit�dei pesi. Non �demagogia semplicistica chiedersi
se il contributo di solidariet�e una patrimoniale non fossero
pi�eque della riduzione delle detrazioni per le famiglie. Non �per nostalgie collettivistiche o per odio di classe che
richiamiamo la necessit�che chi ha pi�vantaggi contribuisca di
pi�nel momento della crisi e dei sacrifici".
"Invece la manovra - sostiene Olivero - �stata corretta in un
incontro tutto interno alla maggioranza, e tradisce nelle sue
modifiche una logica attenta pi�agli equilibri interni e alla
tenuta della coalizione di governo che non al bene complessivo
del Paese e dei cittadini. I continui cambiamenti prospettati dal
governo in queste ore danno l`immagine di una totale
improvvisazione".
Le Acli chiedono dunque che "si ripristini per tutti il
contributo di solidariet�, si abbia il coraggio di inserire una
patrimoniale sui grandi beni immobiliari del Paese e si dia
subito avvio alle riforme da tempo prospettate, del welfare, del
mercato del lavoro e del fisco. Con tre obiettivi precisi: dare
continuit�al 'modello italiano di welfare', correggendolo ma non
smantellandolo; aprire nuovi spazi per i giovani nell`accesso al
lavoro; garantire una pi�equa distribuzione della ricchezza nel
Paese, sostenendo in particolare le famiglie ed i redditi da
lavoro. Solo il riformismo - conclude - pu�dare continuit�alla
civilt�dei diritti nelle profonde trasformazioni in atto".
Red-Pie
012005 set 11

MANOVRA:CGIL IRRITATA,NUOVO INCONTRO CLANDESTINO CON SACCONI CON CISL, UIL, CONFINDUSTRIA, SUL TAVOLO L'ARTICOLO OTTO

ZCZC6433/SX4
RX164231
U ECO S04 XQKL
MANOVRA:CGIL IRRITATA,NUOVO INCONTRO CLANDESTINO CON SACCONI
CON CISL, UIL, CONFINDUSTRIA, SUL TAVOLO L'ARTICOLO OTTO
(ANSA) - ROMA, 1 SET - Dalla Cgil trapela ''irritazione'',
ma
anche ''ironia'', per un nuovo incontro riservato che ci
sarebbe stato tra il ministro Sacconi, Confindustria, Cisl e
Uil.
''Ci giungono indiscrezioni - dicono da Corso Italia - sul
fatto che in queste ultime ore si sarebbe svolto un nuovo
incontro riservato tra le solite organizzazioni e il solito
ministro che hanno oramai la consuetudine di fare e poi smentire
incontri clandestini''. Tema dell'incontro, secondo le voci
giunte alla Cgil, correzioni all'articolo 8 del decreto sulla
manovra (le norme sulla contrattazione aziendale in deroga a
leggi e contratti nazionali).
Per la Cgil, ''la notizia, se confermata, sarebbe grave ma
viene commentata con molta irritazione e, al tempo stesso, con
altrettanta ironia per il ripetersi di incontri separati che poi
naturalmente vengono smentiti o negati''.
''Non serve - stigmatizzano da Corso Italia - andare in
soccorso di un ministro del Lavoro sotto schiaffo per il tentato
golpe sulle pensioni. I contraenti dell'accordo del 28 giugno'',
l'intesa tra parti sociali sullo stesso tema della
contrattazione aziendale, ''devono solo rivendicarne il pieno
rispetto, e la cancellazione dell'intero articolo inserito nella
manovra. Cosi' fa la Cgil - viene sottolineato - e cosi'
dovrebbero fare tutti coloro che lo hanno concordato''.(ANSA).
RUB
01-SET-11 19:38 NNNN

giovedì 1 settembre 2011

(SM) PENSIONI. MAGGIORANZA "DISTRATTA", BAGARRE IN COMMISSIONE AULA PRIMA RESPINGE ARTICOLO, POI APPROVA; MINORANZA: "DITTATURA"

(SM) PENSIONI. MAGGIORANZA "DISTRATTA", BAGARRE IN COMMISSIONE
AULA PRIMA RESPINGE ARTICOLO, POI APPROVA; MINORANZA: "DITTATURA"

(DIRE) San Marino, 1 set. - Clima surriscaldato in Commissione
sanita', alla prese con la riforma del sistema previdenziale. Le
parti in causa arrivano ai ferri corti gia' in apertura dei
lavori, quando l'opposizione contesta duramente la mancanza del
numero legale, richiedendo il controllo numerico dei presenti.
Dopo le polemiche, si e' ripartiti dall'appello e dal comma
comunicazioni, ritardando l'esame del primo progetto di legge in
scaletta. Nel pomeriggio, la temperatura sale nuovamente quando
la maggioranza inciampa su un articolo emendato. In dettaglio,
l'articolo 4 della riforma del sistema previdenziale, quello che
definisce la contribuzione della gestione separata e i suoi
iscritti, viene messo ai voti direttamente nella versione
emendata, con correttivi di natura tecnica, incassando il favore
di appena 4 dei 10 commissari presenti.
Il presidente della Commissione, Gian Nicola Berti (Ns) lo
dichiara respinto e rimette immediatamente al giudizio dell'Aula
la versione della prima lettura dell'articolo che, in questo
caso, viene accolto con 9 voti a favore e 5 contrari.
L'opposizione scatta e alza la voce sul metodo. "E' una
dittatura", denuncia Pier Marino Mularoni, Upr, che punta il dito
contro la gestione del presidente. "Ci si sente presi in giro
quando non e' possibile esprimere la propria opinione su
un'interpretazione soggettiva del presidente, e' stata fatta una
prevaricazione molto grave della democrazia". Gli da' man forte
Vanessa Muratori, Su, che richiede di passare ad un metodo di
lavoro piu' garantista: "Non e' pignoleria, ne' ostruzionismo,
prima si vota l'articolo in prima lettura, poi singolarmente gli
emendamenti, non viceversa". Alessandro Rossi, Su, incalza: "Se i
commissari di maggioranza sono distratti, e' meglio che siano
mandati a casa". E ancora, rivolto a Berti: "Sara' necessario
valutare tutte le azioni per far valere i nostri diritti lesi,
perche' lei presidente dovrebbe tutelare anche
l'opposizione".(SEGUE)

(Cri/ Dire)
18:03 01-09-11

(SM) PENSIONI. MAGGIORANZA "DISTRATTA", BAGARRE IN COMMISSIONE -2-


(DIRE) San Marino, 1 set. - Il diretto interessato replica
duramente: "Questo presidente non ha nessuna voglia di farsi
intimidire". Lo affianca Mario Venturini (Ap): "L'opposizione
parte dal presupposto di avere la verita' in tasca". Si invoca
quindi il "time out" ovvero dieci minuti di sospensione dei
lavori per dare modo di riconsegnare copie del progetto di legge
in cui risultino evidenziate le parti emendate del testo.
Al termine della pausa, i lavori riprendono con i nervi piu'
distesi e, anche grazie alla maggior praticita' del testo su cui
lavorare, in modo piu' spedito. Ma solo in seduta notturna si
giungera' alla conclusione dell'esame dei 31 articoli della
riforma previdenziale.

(Cri/ Dire)
18:03 01-09-11

NNNN

ANSA/ COME IN UN FILM, ASSALTO E SPARI A PORTAVOLORI SU A3

ANSA/ COME IN UN FILM, ASSALTO E SPARI A PORTAVOLORI SU A3
COMMANDO TAGLIA TETTO FURGONE E PRELEVA BOTTINO DA 700 MILA EURO
(ANSA) - SALERNO, 1 SET - Proprio come in un film. Una
sequenza impressionante durata una decina di minuti. E' stata
studiata nei minimi particolari la rapina ad un furgone
portavalori della 'Ipervigile' di Nocera Inferiore (Salerno) che
ha fruttato ad una banda di rapinatori la somma di circa 700
mila euro.
L'assalto al mezzo blindato dell'istituto di vigilanza e'
avvenuto intorno alle 6,40 sulla corsia sud della A/3, la
Napoli-Salerno, nel tratto che collega l'uscita di
Salerno-Centro a quella di Salerno-Fratte. Il furgone blindato
e' stato affiancato nella galleria del Seminario da una
Volkswagen Golf di colore nero, dal cui abitacolo sono stati
esplosi numerosi colpi d'arma da fuoco. Dall'auto dei malviventi
sono state lanciate sull'asfalto anche delle bande chiodate che
ben presto hanno forato i pneumatici posteriore del furgone,
costretto ad arrestare la marcia poche decine di metri
dall'uscita della galleria.
Il mezzo blindato con a bordo due vigilantes si e' bloccato
sulla corsia di sorpasso. A quel punto due banditi, armi in
pugno, hanno continuato a far fuoco mentre altri due muniti di
un flex sono balzati sul tettuccio del blindato tagliando la
lamiera e entrando in possesso di numerosi mini plichi
contenenti il denaro. I due vigilantes sotto la minaccia delle
armi non hanno potuto fare altro che assistere passivamente a
quei minuti di terrore. Nel frattempo dall'altra parte della
galleria del Seminario, almeno altri due complici hanno
provveduto a porre di traverso sulla carreggiata una Alfa Romeo
156 station wagon di colore grigio metallizzato, priva di targa,
risultata rubata. Bloccato l'accesso al tunnel ai mezzi
provenienti da nord, ai banditi e' stato consentito di
'lavorare' indisturbati. Sono stati momenti di terrore sul
nastro autostradale che a quell'ora vede transitare diverse auto
di pendolari. Poi l'allarme giunto al centralino della polizia.
Sul posto si sono recati gli equipaggi della Polizia
Stradale, quelli della sezione volanti, gli agenti della
scientifica, mentre sono scattati subito i servizi necessari in
questi casi, con l'istituzione di posti di blocco e controlli
del territorio. Anche due elicotteri, uno della polizia ed un
altro dei carabinieri hanno sorvolato la zona. Dei banditi al
momento si sono perse le tracce.
Sulla rocambolesca azione criminale indagano gli agenti della
squadra mobile di Salerno, diretti dal primo dirigente Carmine
Soriente e dal vice questore Giovanni Amodio, che in queste ore,
oltre ad ascoltare i due vigilantes, usciti incolumi dalla
rocambolesca azione dei rapinatori, stanno vagliando ogni minimo
indizio.
Il tratto autostradale e' rimasto chiuso al traffico sino alle
10,30, quando sono stati ultimati i rilievi. Sull'asfalto sono
stati trovati diversi bossoli. Il furgone e' stato sequestrato
ed e' ora a disposizione degli inquirenti per ulteriori
esami.(ANSA)

W12-TOR
01-SET-11 17:55 NNNN

MANOVRA: FILCAMS ADERISCE A SCIOPERO 6 SETTEMBRE

MANOVRA: FILCAMS ADERISCE A SCIOPERO 6 SETTEMBRE =
LAVORATORI COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI

Roma, 1 set. (Adnkronos) - La Filcams, categoria della Cgil che
tutela le lavoratrici ed i lavoratori del commercio, turismo e
servizi, aderisce allo sciopero nazionale indetto, per il 6 settembre
prossimo, per contrastare la manovra del Governo di Ferragosto. Il
decreto colpisce pesantemente il settore del terziario, riversando su
dipendenti e pensionati le conseguenze della pessima gestione della
crisi, e i tagli e le proposte presentate peggioreranno le condizioni
di vita e di lavoro.

''La manovra del governo - afferma Franco Martini segretario
generale della Filcams Cgil - fa pagare la crisi a lavoratori e
pensionati, senza proporre interventi che incrementino la crescita e i
consumi''. Non ci sono interventi mirati al miglioramento
dell'economia, interventi strutturati che abbiano obiettivi di
sviluppo futuro, ma solo operazioni destinate, a cercare di risanare,
nel breve periodo, le casse dello Stato".

Tra i provvedimenti che colpiscono maggiormente il settore,
sicuramente, i tagli agli enti locali ed alla sanita' e la completa
liberalizzazione degli orari commerciali. ''I tagli peggioreranno i
redditi da lavoro e da pensione'' afferma il segretario della Filcams
Cgil ''con un calo dei consumi che rischia di compromettere, ancor di
piu', l'occupazione nel settore distributivo, nelle attivita' di
servizio in appalto e nel turismo; mentre la liberalizzazione degli
orari e delle aperture commerciali, nonche' l'abolizione di alcune
festivita' nazionali, stravolgeranno il ruolo della concertazione e
della contrattazione, peggiorando le condizioni di lavoro degli
addetti al settore, in prevalenza donne". Le lavoratrici ed i
lavoratori della Filcams Cgil, commercio, turismo e servizi,
sciopereranno martedi' 6 settembre per 8 ore (intero turno di lavoro)
aderendo alle iniziative e manifestazioni organizzate a livello
territoriale.

(Sec/Ct/Adnkronos)
01-SET-11 17:10

NNNN

MANOVRA: VIA CONTRIBUTO SOLIDARIETA', TORNA TAGLIO STIPENDI P.A. E PENSIONI

MANOVRA: VIA CONTRIBUTO PRIVATI,RESTA PER P.A E PENSIONI D'ORO =
(AGI) - Roma, 1 set. - Salta il contributo di solidarieta' del
5% per i redditi oltre i 90mila euro e del 10% per quelli sopra
i 150mila euro per i privati ma restano in vigore la norme
precedenti alla manovra di ferragosto che prevedevano il taglio
degli stipendi piu' alti del pubblico impiego (e non tassazione
Irpef) e il prelievo sulle pensioni d'oro.
Lo prevede un emendamento alla manovra, a firma del
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e del relatore,
Antonio Azzollini. (AGI)
Rm1
011709 SET 11

NNNN
 
MANOVRA: VIA CONTRIBUTO SOLIDARIETA', TORNA TAGLIO STIPENDI P.A. E PENSIONI** =

Roma, 1 set. (Adnkronos) - Via il contributo di solidarieta'
sopra i 90mila euro di reddito. Restano in vigore il taglio degli
stipendi dei manager della pubblica amministrazione fino al 2013 e
delle pensioni d'oro. Lo prevede l'emendamento alla manovra,
presentato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e dal relatore
Antonio Azzollini.

(Sim/Ct/Adnkronos)
01-SET-11 17:15

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Cuba/Virus informatico all'origine del messaggio su morte Castro

Cuba/Virus informatico all'origine del messaggio su morte Castro
Da giorni su Twitter girano voci sul suo decesso

Roma, 1 set. (TMNews) - Sarebbero infondate le voci che da
qualche giorno si rincorrono su Twitter, secondo cui Fidel Castro
sarebbe in fin di vita o addirittura già morto. Secondo quanto
riporta El Nuevo Herald, l'edizione in spagnolo del Miami Herald,
all'origine di queste voci ci sarebbe infatti un virus
informatico.

Da alcuni giorni si sono moltiplicati i messaggi su Twitter, il
social network caratterizzato da brevi messaggi, sulle precarie
condizioni di salute del 'lider maximo', tanto che Yoani Sanchez,
famosa blogger e dissidente cubana, di fronte al
tam-tam che si è velocemente creato, si è vista costretta a
scrivere a sua volta di non avere certezze al riguardo. "Il mio
telefono non smette di squillare. Tutti mi chiedono se è vero che
Fidel Castro è molto grave" ha commentato su Twitter. "Non lo so,
ma se anche fosse - ha scritto - noi cubani saremmo gli ultimi a
saperlo".

Ma secondo il sito Naked Security, riporta El Nuevo Herald,
all'origine di questo tam tam c'è una email messa in circolo
all'inizio di agosto con il titolo "Fidel Castro è morto", un
messaggio falso creato per infettare i compuer. Nella mail c'era
una foto di Castro e sotto due link per vedere un'altra foto e un
video. Naked Security aveva avvertito di non aprire la email e di
non andare sui due link segnalati.

Plg

010743 set 11


Salute/ Lotta al cancro, speranze da una terapia virale

Salute/ Lotta al cancro, speranze da una terapia virale
Capace di attaccare solo cellule tumorali

Roma, 1 set. (TMNews) - La lotta al cancro trova un nuovo alleato
in un virus geneticamente modificato. Lo rivela uno studio
dell'Hospital Research Institute, dell`università di Ottawa,
pubblicato sulla rivista scientifica "Nature". Secondo i
ricercatori canadesi, questo virus creato in laboratorio sarebbe
capace di attaccare solo le cellule tumorali, lasciando intatte
quelle sane.

Gli scienziati hanno modificato geneticamete un virus utilizzato
per la preparazione del vaccino contro il vaiolo ottenendo il
'JX-594'. Questo è stato testato su 23 pazienti malati di cancro
in fase avanzata. I risultati sono stati sorprendenti: tra gli
otto pazienti che avevano ricevuto la più alta dose di terapia
virale, sette di loro hanno avuto una replicazione virale nei
loro tumori, ma non nei tessuti sani.

"E' la prima volta nella storia della medicina che una terapia
virale, con un un'infusione intravenosa, ha mostrato in modo
coerente e selettivo negli uomini una replicazione nei tessuti
cancerosi", ha spiegato il professor John Bell, che ha guidato lo
studio. "Credo che un giorno, virus e altre terapie biologiche
permetteranno di trasformare il nostro approccio nella lotta alla
cura del cancro", ha sottolineato Bell, citato dalla Bbc.

Bla

011017 set 11


salute: siglato protocollo per assistenza medica in mare

SALUTE: SIGLATO PROTOCOLLO PER ASSISTENZA MEDICA IN MARE =
INTESA MINISTERO SALUTE, CAPITANERIE DI PORTO E CENTRO
INTERNAZIONALE RADIO MEDICO

Roma, 1 set. (Adnkronos) - Il Capo Dipartimento sanita' pubblica
e innovazione del Ministero della salute, il Comandante Generale del
Corpo delle Capitanerie di Porto ed il Presidente del Centro
Internazionale Radio Medico hanno firmato un protocollo d'intesa per
l'assistenza medica in mare in situazioni di emergenza.

L'accordo, si legge in una nota, ''costituisce il testo di
riferimento nazionale per regolare i rapporti di collaborazione tra i
soggetti istituzionalmente coinvolti nell'assistenza medica in mare,
sostituendo cosi' il precedente testo, firmato nel 2004 tra C.G. e
Cirm, che recepiva le raccomandazioni fornite dalla circolare MSC/960
dell'International Maritime Organization''.

In base all'Intesa vengono disciplinate ''in linea generale le
procedure operative per l'evacuazione medica da navi (le cosiddette
Medevac - Medical Evacuation) di ammalati e traumatizzati, operazione
effettuata dall'Autorita' Marittima sulla base della diagnosi medica
del Cirm (costituente il Centro di Telemedicina Marittima nazionale)
che effettuera' la valutazione medica e fornira' i consigli per il
trasbordo''. (segue)

(Sin/Col/Adnkronos)
01-SET-11 12:51

NNNNSALUTE: SIGLATO PROTOCOLLO PER ASSISTENZA MEDICA IN MARE (2) =

(Adnkronos) - E' previsto, inoltre, nei casi di sospette
patologie trasmissibili, ''il coinvolgimento dell'Ufficio di
coordinamento Usmaf del Ministero della Salute, che e' il punto di
contatto nazionale per l'applicazione del Regolamento Sanitario
Internazionale adottato dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' nel
2005''.

Con la sottoscrizione dell'accordo viene ulteriormente
migliorato ''il quadro organizzativo nazionale concernente
l'assistenza medica e la salvaguardia della vita umana in mare, al cui
fine nel corso degli ultimi anni sono state stipulate intese a livello
locale con i servizi del 118: esse -spiega la nota- verranno in futuro
ulteriormente incrementate, continuando a prevedere l'imbarco di team
medici/paramedici a bordo delle unita' delle Capitanerie di Porto per
il successivo trasporto in ospedale delle persone cosi' soccorse''.

(Sin/Col/Adnkronos)
01-SET-11 12:52

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ricerca: ormoni sessuali influenzano scelta del lavoro

RICERCA: ORMONI SESSUALI INFLUENZANO SCELTA DEL LAVORO =
DIFFERENZE IN TENDENZA A IMPIEGO CON COSE O CON PERSONE

Roma, 1 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ballerina,
insegnante, pilota, infermiere o ingegnere? Carriere diverse per
caratteri diversi. Ma non e' solo una questione di indole personale:
c'entrano anche gli ormoni sessuali. Sembra infatti che possano
influenzare fortemente gli interessi delle persone e di conseguenza
anche il tipo di occupazione scelta. Ne sono certi gli psicologi della
Penn State University (Usa) guidati da Sheri Berenbaum, che ne parlano
sulla rivista 'Hormones and Behavior'.

"I risultati che abbiamo ottenuto sostengono fortemente l'idea
dell'influenza ormonale sulla scelta del proprio mestiere, in
particolare per quanto riguarda occupazioni in cui si e' a contatto
con le cose o con le persone", spiega Adriene Beltz, una delle autrici
dello studio.

Per avere risultati che saltassero all'occhio, gli esperti hanno
preso in considerazione adolescenti e giovani adulti con un'iperplasia
adrenale congenita (Cah), una condizione nella quale vengono prodotti
piu' ormoni androgeni, e i loro fratelli senza questo disturbo.
(segue)

(Bdc/Ct/Adnkronos)
01-SET-11 16:51

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LAVORO: UN DIRIGENTE GUADAGNA 356 EURO GIORNO IN PIU' DI OPERAIO

LAVORO: UN DIRIGENTE GUADAGNA 356 EURO GIORNO IN PIU' DI OPERAIO =
(AGI) - Roma, 1 set - Un dirigente guadagna 356 euro al giorno
piu' di un operaio, rispetto alla retribuzione di un "quadro",
un operaio prende in meno ogni giorno 127 euro mentre, rispetto
a un impiegato, la differenza e' di 22 euro: a fronte della
divaricazione eccessiva delle retribuzioni, occorre restituire
risorse ai lavoratori e alle famiglie del ceto medio e per
questo e' "assolutamente ripristinare nella manovra economica
il contributo di solidarieta' e la misura patrimoniale". E'
quanto ha affermato il presidente delle Acli, Andrea Olivero,
commentando i dati diffusi del rapporto dell'Iref - l'istituto
di ricerca delle Associazioni cristiane dei lavorati italiani-
presentato nella giornata di apertura del 44° Incontro
nazionale di studi, a Castel Gandolfo, dedicato al tema del
"Lavoro scomposto". "Al di la' delle ovvie componenti
organizzative che fanno riferimento a diverse mansioni, ruoli e
responsabilita', sono dati - ha sottolineato il presidente
delle Acli - che mettono in evidenza una divaricazione
eccessiva delle retribuzioni, che non puo' non essere presa in
considerazione in queste ore in cui si discute di sacrifici per
il Paese. Ancora una volta la questione della redistribuzione
si rivela cruciale. Non solo per esigenze di giustizia e di
coesione sociale, ma per oggettive ragioni economiche.
Restituire risorse ai lavoratori e alle famiglie del ceto medio
e' l'unico modo per garantire la tenuta dei consumi e il
rilancio del Paese. Occorre assolutamente ripristinare nella
manovra economica il contributo di solidarieta' e la misura
patrimoniale". (AGI)
Lda (Segue)
011150 SET 11
LAVORO: UN DIRIGENTE GUADAGNA 356 EURO GIORNO IN PIU' DI OPERAIO (2)=
(AGI) - Roma, 1 set. - Secondo il rapporto dell'Iref, che
mette a confronto le retribuzioni, sono queste le medie
giornaliere dei lavoratori dipendenti nelle diverse professioni
del settore privato: "Rispetto alla retribuzione media
giornaliera (82 euro), un dirigente guadagna 340 euro in piu'
al giorno, un quadro 111 euro, un impiegato 6 euro in piu'. Un
operaio si mette invece in tasca un salario giornaliero di 16
euro inferiore alla media. Peggio di lui solo il lavoratore
apprendista, che guadagna in meno 31 euro al giorno. Le donne,
rispetto agli uomini, ricevono in media al giorno 27 euro in
meno". Quello sui salari e' solo uno dei dati presi in
considerazione dalle Acli per mostrare le difficolta' e le
contraddizioni di un mondo del lavoro "scomposto", che
necessita di una "profonda riorganizzazione". "Considerare la
situazione attuale frutto esclusivo della congiuntura economica
puo' essere fuorviante", scrivono le Acli, che invitano a "non
dimenticare i ritardi storici del sistema produttivo italiano".
Il lavoro sommerso: 12 posti di lavoro su 100 sono oggi
irregolari, 18% al Sud e il 27% il Calabria. La struttura della
produzione: solo lo 0,1% di grandi imprese contro lo 0,5 della
Germania e lo 0,4 della Gran Bretagna. Il prospetto demografico
sempre piu' negativo: l'indice di ricambio della popolazione
attiva (rapporto tra popolazione 15-24 anni e popolazione 55-64
anni, moltiplicato per cento) pone oggi l'Italia in una
posizione intermedia rispetto all'Europa ma e' destinato a
peggiorare nettamente da qui a 20 anni. In tema di occupazione,
secondo lo studio, diminuiscono gli occupati di fascia alta,
cresce l'occupazione non specializzata. "Gli indicatori di
occupazione e disoccupazione - scrivono i ricercatori dell'Iref
- pur evidenziando dinamiche fondamentali come l'ingresso e
l'uscita dal mercato del lavoro, non sono sufficienti per
analizzare lo stato di salute di un sistema occupazionale".
Ragionando sugli effetti della crisi sulla qualita'
dell'occupazione, le Acli segnalano la progressiva diminuzione
degli addetti alla manifattura tradizionale (-1,1% dal 2004 al
2007; -4,4% dal 2007 al 2009) e l'inversione di tendenza nei
settori dell'high-tech, che tornano a scendere del 2,8%
nell'ultimo triennio rilevato dall'Istat. Nel 2010 sono andate
perse circa 70mila posizioni dirigenziali, hanno perso il
lavoro 78mila professionisti della conoscenza e oltre 100mila
tecnici. Questo nella fascia alta della forza lavoro. 110mila
sono stati invece gli operai specializzati e gli artigiani
costretti a lasciare i lavoro. Hanno fatto ingresso nel mercato
del lavoro soprattutto donne in posizioni professionali non
specializzate (+108mila) o impiegatizie (+58mila). In sintesi,
"a fronte di una perdita di occupati di fascia alta, si ha un
ulteriore allargamento della base occupazionale poco o per
nulla specializzata". (AGI)
Lda
011150 SET 11

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LAVORO: UN DIRIGENTE GUADAGNA 356 EURO GIORNO IN PIU' DI OPERAIO (3)=
AGI)- Roma, 1 set - Secondo le Acli la composizione interna
degli occupati presenta dualismi e divari "non piu'
sostenibili", tra lavoratori piu' o meno garantiti. Quasi un
lavoratore su quattro (23%) ha una occupazione "non standard",
ovvero non a orario pieno e non a tempo indeterminato: il 12%,
pari a 2milioni e 700mila individui, e' un lavoratore a tempo
parziale, mentre l'11% e' un atipico (tempi determinati e
collaboratori). Il lavoro a tempo parziale interessa
maggiormente le donne: le part-timers sono un 1milione e
800mila. Per gli atipici il rapporto di genere e' pressoche'
pari mentre l'eta' evidenzia una buona quota di giovani (39%),
ma soprattutto un'elevata percentuale di individui adulti (il
48% degli atipici ha tra i 30 e i 49 anni).
"Dopo quindici anni di flessibilizzazione del mercato del
lavoro - commentano le Acli - sembrano essersi consolidate due
generazioni di lavoratori flessibili: giovani in ingresso nel
mercato del lavoro, adulti per i quali la fase dell'inserimento
lavorativo e' terminata ma che si ritrovano nelle stesse
condizioni contrattuali di partenza.
Riguardo ai disoccupati, il rapporto evidenzia un milione
e mezzo di 'scoraggiati': piu' del doppio della media europea.
Uno dei fattori piu' importanti nelle crisi economiche - rileva
lo studio - e' la capacita' di riassorbimento del mercato del
lavoro. A livello europeo l'Italia fa parte del gruppo di Paesi
nei quali i disoccupati di lunga durata (almeno 24 mesi)
superano il 45% del totale dei disoccupati. Mezzogiorno a
parte, il dato piu' preoccupante e' quello del Nord-Est, dove
dal 2002 al 2007 la disoccupazione di luna durata e' passata da
un esiguo 17% a un ben piu' consistente 31,4%, tornando poi a
scendere nel 2008 (29%): "Una delle aree piu' dinamiche del
paese non riesce piu' ad occupare coloro che sono fuori dal
mercato del lavoro da troppo tempo".
E sempre a proposito dei disoccupati di lungo corso che
sono quella quota di inattivi che si e' soliti definire
"scoraggiati", ovvero individui disponibili a lavorare ma che
dichiarano di non cercare lavoro perche' sfiduciati rispetto
alla possibilita' di ottenere un impiego, le Acli rilevano che
in Europa questo dato continua ad oscillare attorno al 4% (sul
totale degli inattivi) e sembra essere in moderata crescita per
l'anno 2010 (4,6%). In Italia invece il dato e' piu' del doppio
e tra il 2009 e i 2010 e' cresciuto di quasi un punto
percentuale, arrivando al 10%. Nel complesso gli scoraggiati
rappresentano 1 milione e mezzo di persone, in gran parte
concentrate nelle regioni meridionali.
Altro capitolo dolente e' quello dei 'sottoccupati e sovra
istruiti' a fronte del paradosso degli immigrati.
Sottoccupazione e sovra istruzione, secondo lo studio delle
Acli , denotano l'incapacita' di un mercato del lavoro di
valorizzare risorse e competenze. Tra gli immigrati, la
percentuale di sottoccupati (individui che dichiarano di aver
lavorato, per motivi indipendenti dalla propria volonta', meno
ore di quelle che avrebbero potuto o voluto fare) e sovra
istruiti (persone che svolgono un lavoro che richiede un titolo
di studio inferiore a quello in loro possesso) e' maggiore
rispetto agli italiani. La sottoccupazione interessa infatti il
4% dei lavoratori italiani, mentre tra gli stranieri si supera
il 10%. La percentuale di sovra-istruzione tra gli italiani e'
del 19% . Tra gli stranieri supera il 42%. "Si e' ormai
consolidato in Italia un modello di specializzazione
dell'occupazione straniera nel segmento basso del mercato del
lavoro: gli immigrati svolgono i lavori piu' disagiati e meno
remunerativi anche se hanno credenziali formative utili a
ottenere impieghi migliori". (AGI)
Lda
011308 SET 11

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