Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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martedì 6 settembre 2011
MANOVRA: CAMUSSO, NON SI PUO' FARE CASSA CON PENSIONI ANZIANITA'
MANOVRA: CAMUSSO, NON SI PUO' FARE CASSA CON PENSIONI ANZIANITA' =
Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Non si puo' fare cassa sulle
pensioni di anzianita'. L'abbiamo detto e continuamo a dirlo". Lo
sostiene il leader della Cgil, Susanna Camusso. Che aggiunge: "devono
poter andare in pensione anche i giovani. E' giusto tagliare le
pensioni piu alte in favore di quelle piu basse".
(Rem/Ct/Adnkronos)
06-SET-11 13:06
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Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Non si puo' fare cassa sulle
pensioni di anzianita'. L'abbiamo detto e continuamo a dirlo". Lo
sostiene il leader della Cgil, Susanna Camusso. Che aggiunge: "devono
poter andare in pensione anche i giovani. E' giusto tagliare le
pensioni piu alte in favore di quelle piu basse".
(Rem/Ct/Adnkronos)
06-SET-11 13:06
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Manovra/ Di Pietro: Napolitano ora sciolga il governo
Manovra/ Di Pietro: Napolitano ora sciolga il governo
"Berlusconi non si dimette nè Camere lo sfiduciano"
Roma, 6 set. (TMNews) - "Invito il presidente della Repubblica a
sciogliere questo governo. Le condizioni per farlo ci sono,
perchè la maggioranza che c'è è risicatissima e sta in piedi solo
per fattori particolari. Quella di oggi è un'azione politica
importante". Lo ha detto il leader di Idv, Antonio Di Pietro,
intervenuto ai microfoni di Radio Ies in diretta dallo sciopero
Cgil.
"Qui non c'è solo la Cgil, ma tutti i cittadini - ha detto - che
vogliono far sentire la propria voce. Roma oggi è una città piena
di persone che vogliono esprimere loro disappunto per una manovra
che comprime diritti fondamentali. Scordatevi che Berlusconi si
dimetta: Dracula non se ne va dal Pronto soccorso da solo, e
scordatevi che questo Parlamento lo sfiduci. Questo Parlamento è
fatto da persone attaccate alle poltrone. Berlusconi? Che
campasse tutto il tempo che vuole, ma a casa sua e non a spese
del Paese".
Red/Arc
061226 set 11
"Berlusconi non si dimette nè Camere lo sfiduciano"
Roma, 6 set. (TMNews) - "Invito il presidente della Repubblica a
sciogliere questo governo. Le condizioni per farlo ci sono,
perchè la maggioranza che c'è è risicatissima e sta in piedi solo
per fattori particolari. Quella di oggi è un'azione politica
importante". Lo ha detto il leader di Idv, Antonio Di Pietro,
intervenuto ai microfoni di Radio Ies in diretta dallo sciopero
Cgil.
"Qui non c'è solo la Cgil, ma tutti i cittadini - ha detto - che
vogliono far sentire la propria voce. Roma oggi è una città piena
di persone che vogliono esprimere loro disappunto per una manovra
che comprime diritti fondamentali. Scordatevi che Berlusconi si
dimetta: Dracula non se ne va dal Pronto soccorso da solo, e
scordatevi che questo Parlamento lo sfiduci. Questo Parlamento è
fatto da persone attaccate alle poltrone. Berlusconi? Che
campasse tutto il tempo che vuole, ma a casa sua e non a spese
del Paese".
Red/Arc
061226 set 11
SCIOPERO: DI PIETRO, IN PIAZZA NON SOLO LA CGIL MA TUTTI I CITTADINI
SCIOPERO: DI PIETRO, IN PIAZZA NON SOLO LA CGIL MA TUTTI I CITTADINI
=
Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Qui non c'e' solo la Cgil, ma tutti
i cittadini che vogliono far sentire la propria voce. Roma oggi e' una
citta' piena di persone che vogliono esprimere loro disappunto per una
manovra che comprime diritti fondamentali". Lo ha affermato il leader
dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervenuto a Radio Ies in diretta dallo
sciopero Cgil.
"Scordatevi -ha detto Di Pietro- che Berlusconi si dimetta:
Dracula non se ne va dal Pronto soccorso da solo, e scordatevi che
questo Parlamento lo sfiduci. Questo perlamento e' fatto da persone
attaccatte alle poltrone. Berlusconi? Che campasse tutto il tempo che
vuole, ma a casa sua e non a spese del Paese". "Invito il presidente
della Repubblica a sciogliere questo governo. Le condizioni per farlo
ci sono, perche' -ha concluso- la maggioranza che c'e' e'
risicatissima e sta in piedi solo per fattori particolari. Quella di
oggi e' un'azione politica importante".
(Sec/Ct/Adnkronos)
06-SET-11 11:03
Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Qui non c'e' solo la Cgil, ma tutti
i cittadini che vogliono far sentire la propria voce. Roma oggi e' una
citta' piena di persone che vogliono esprimere loro disappunto per una
manovra che comprime diritti fondamentali". Lo ha affermato il leader
dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervenuto a Radio Ies in diretta dallo
sciopero Cgil.
"Scordatevi -ha detto Di Pietro- che Berlusconi si dimetta:
Dracula non se ne va dal Pronto soccorso da solo, e scordatevi che
questo Parlamento lo sfiduci. Questo perlamento e' fatto da persone
attaccatte alle poltrone. Berlusconi? Che campasse tutto il tempo che
vuole, ma a casa sua e non a spese del Paese". "Invito il presidente
della Repubblica a sciogliere questo governo. Le condizioni per farlo
ci sono, perche' -ha concluso- la maggioranza che c'e' e'
risicatissima e sta in piedi solo per fattori particolari. Quella di
oggi e' un'azione politica importante".
(Sec/Ct/Adnkronos)
06-SET-11 11:03
"adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014."
MANOVRA: AUMENTO IVA DAL 20 AL 21%, SUPER IRPEF SOPRA 500MILA =
(AGI) - Roma, 6 set. - Il Governo intende porre la fiducia sul
Testo Commissione della Manovra, con le seguenti aggiunte:
- aumento di un punto IVA, dal 20 al 21, con destinazione del
maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio
pubblico;
- fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 500.000 euro;
- adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a
partire dal 2014.
Giovedi' il Consiglio dei Ministri approvera'
l'introduzione in Costituzione della "regola d'oro" sul
pareggio di bilancio e l'attribuzione alle Regioni delle
competenze delle Province. (AGI)
(AGI) - Roma, 6 set. - Il Governo intende porre la fiducia sul
Testo Commissione della Manovra, con le seguenti aggiunte:
- aumento di un punto IVA, dal 20 al 21, con destinazione del
maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio
pubblico;
- fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 500.000 euro;
- adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a
partire dal 2014.
Giovedi' il Consiglio dei Ministri approvera'
l'introduzione in Costituzione della "regola d'oro" sul
pareggio di bilancio e l'attribuzione alle Regioni delle
competenze delle Province. (AGI)
(SCHEDA) SCIOPERO CGIL: GLI "IPSE DIXIT" DELLA CAMUSSO
(SCHEDA) SCIOPERO CGIL: GLI "IPSE DIXIT" DELLA CAMUSSO =
(AGI) - Roma, 6 set. - Dalle ragioni dello sciopero generale
alle critiche alla manovra, dalle proposte per il Paese
all'unita' sindacale: le frasi principali pronunciate da
Susanna Camusso nel giorno della manifestazione di Roma.
- RAGIONI DELLO SCIOPERO: "E' contro una manovra
assolutamente ingiusta e irresponsabile".
- MANOVRA: "Scarica tutti i costi sui pubblici dipendenti e
sul lavoro. Non c'e' un'idea sul futuro del Paese e sulla
crescita. E' una manovra che il Paese non merita".
- SINDACATI: "Bonanni e' sull'orlo di una crisi di nervi".
"L'unita' non si conquista sui giornali, ma facendo scelte
concrete".
- CRITICHE ALLA CGIL: "Irresponsabile non e' chi dice che
un'altra strada e' possibile. E' la manovra a essere ingiusta,
iniqua, inutile e incivile".
- SCELTE PER L'ITALIA: "Quando si e' sull'orlo dell'abisso,
bisogna fare un passo indietro. Ma se si fa un passo sbagliato
si entra nell'abisso".
- NAPOLITANO: "E' vero che servono misure piu' efficaci, ma
bisogna anche indicare quali provvedimenti adottare".
- LE 100 PIAZZE DELLA CGIL: "Sono della gente che non si
rassegna al declino e di chi vuole un Paese migliore".
- GOVERNO: "E' inaffidabile. Vuole portarci in un tunnel,
non gli basta piu' il baratro su cui siamo".
- ARTICOLO 8: "Si deve cancellarlo perche' e' ingiusto. Se
il Parlamento non fara' useremo tutte le strade possibili".
- SACCONI: "Se non stralcia l'articolo 8 dimostrara' di
essere il peggior ministro che la Repubblica abbia mai avuto".
- CONSULTA: "Ricorreremo contro le norme
anti-costituzionali della manovra".
- CORRIERE DELLA SERA: "Lo sciopero e' un diritto e mai un
ricatto. E' una scelta difficile e in questi momenti ancor di
piu'".
- NOMI NUOVI IN POLITICA: "Chi sta almanaccando sulle
discese in campo cominci a dire che questo Governo se ne deve
andare perche' fa male al Paese".
- PENSIONI: "Non abbiamo il problema di fare cassa su
quelle di anzianita', ma di garantirle anche ai giovani".
- PROPOSTE: "Tassa sulle grandi ricchezze, tassazione dei
grandi immobili e spostamento del peso fiscale". (AGI)
Fri
061453 SET 11
NNNN
(AGI) - Roma, 6 set. - Dalle ragioni dello sciopero generale
alle critiche alla manovra, dalle proposte per il Paese
all'unita' sindacale: le frasi principali pronunciate da
Susanna Camusso nel giorno della manifestazione di Roma.
- RAGIONI DELLO SCIOPERO: "E' contro una manovra
assolutamente ingiusta e irresponsabile".
- MANOVRA: "Scarica tutti i costi sui pubblici dipendenti e
sul lavoro. Non c'e' un'idea sul futuro del Paese e sulla
crescita. E' una manovra che il Paese non merita".
- SINDACATI: "Bonanni e' sull'orlo di una crisi di nervi".
"L'unita' non si conquista sui giornali, ma facendo scelte
concrete".
- CRITICHE ALLA CGIL: "Irresponsabile non e' chi dice che
un'altra strada e' possibile. E' la manovra a essere ingiusta,
iniqua, inutile e incivile".
- SCELTE PER L'ITALIA: "Quando si e' sull'orlo dell'abisso,
bisogna fare un passo indietro. Ma se si fa un passo sbagliato
si entra nell'abisso".
- NAPOLITANO: "E' vero che servono misure piu' efficaci, ma
bisogna anche indicare quali provvedimenti adottare".
- LE 100 PIAZZE DELLA CGIL: "Sono della gente che non si
rassegna al declino e di chi vuole un Paese migliore".
- GOVERNO: "E' inaffidabile. Vuole portarci in un tunnel,
non gli basta piu' il baratro su cui siamo".
- ARTICOLO 8: "Si deve cancellarlo perche' e' ingiusto. Se
il Parlamento non fara' useremo tutte le strade possibili".
- SACCONI: "Se non stralcia l'articolo 8 dimostrara' di
essere il peggior ministro che la Repubblica abbia mai avuto".
- CONSULTA: "Ricorreremo contro le norme
anti-costituzionali della manovra".
- CORRIERE DELLA SERA: "Lo sciopero e' un diritto e mai un
ricatto. E' una scelta difficile e in questi momenti ancor di
piu'".
- NOMI NUOVI IN POLITICA: "Chi sta almanaccando sulle
discese in campo cominci a dire che questo Governo se ne deve
andare perche' fa male al Paese".
- PENSIONI: "Non abbiamo il problema di fare cassa su
quelle di anzianita', ma di garantirle anche ai giovani".
- PROPOSTE: "Tassa sulle grandi ricchezze, tassazione dei
grandi immobili e spostamento del peso fiscale". (AGI)
Fri
061453 SET 11
NNNN
"..Continua inoltre il pressing sulla Lega in merito al tema pensioni; sul tavolo, tra l'altro, ci sarebbe l'innalzamento secco e non più graduale dell'età pensionabile per le donne nel privato, cosa sinora respinta dai vertici del Carroccio. .."
Manovra/ Su tavolo Berlusconi-Tremonti tassa super ricchi e
Iva
Prosegue pressing sulla Lega per modifiche alle pensioni
Roma, 6 set. (TMNews) - Aumento dell'Iva e prelievo di
solidarietà per super ricchi. Le due proposte, più volte uscite
dalla porta e altrettante volte rientrate dalla finestra, sono
ancora al centro del braccio di ferro tutto interno al governo
che cerca una soluzione per dare maggiore credibilità alla
manovra di fronte alle turbolenze dei mercati finanziari. Sul
tavolo del vertice a Palazzo Grazioli che si sta svolgendo in
queste ore, spiegano fonti di maggioranza, le due ipotesi sono
rispuntate. A pesare il monito lanciato ieri sera dal presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha chiesto
rapidità ma anche modifiche al decreto capaci di "rafforzarne
l'efficacia e la credibilità.
Continua inoltre il pressing sulla Lega in merito al tema
pensioni; sul tavolo, tra l'altro, ci sarebbe l'innalzamento
secco e non più graduale dell'età pensionabile per le donne nel
privato, cosa sinora respinta dai vertici del Carroccio.
La strada è aperta nel verificare la praticabilità di introdurre
le novità nel passaggio del decreto in Senato, ma c'è chi non
esclude che alla fine si possa preferire di approvare a Palazzo
Madama il testo con modifiche meno significative, con un
maxiemendamento e la fiducia, lasciandosi un po' di tempo in più
per affrontare i 'nodi' subito dopo il varo della manovra.
Cos
061543 set 11
Prosegue pressing sulla Lega per modifiche alle pensioni
Roma, 6 set. (TMNews) - Aumento dell'Iva e prelievo di
solidarietà per super ricchi. Le due proposte, più volte uscite
dalla porta e altrettante volte rientrate dalla finestra, sono
ancora al centro del braccio di ferro tutto interno al governo
che cerca una soluzione per dare maggiore credibilità alla
manovra di fronte alle turbolenze dei mercati finanziari. Sul
tavolo del vertice a Palazzo Grazioli che si sta svolgendo in
queste ore, spiegano fonti di maggioranza, le due ipotesi sono
rispuntate. A pesare il monito lanciato ieri sera dal presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha chiesto
rapidità ma anche modifiche al decreto capaci di "rafforzarne
l'efficacia e la credibilità.
Continua inoltre il pressing sulla Lega in merito al tema
pensioni; sul tavolo, tra l'altro, ci sarebbe l'innalzamento
secco e non più graduale dell'età pensionabile per le donne nel
privato, cosa sinora respinta dai vertici del Carroccio.
La strada è aperta nel verificare la praticabilità di introdurre
le novità nel passaggio del decreto in Senato, ma c'è chi non
esclude che alla fine si possa preferire di approvare a Palazzo
Madama il testo con modifiche meno significative, con un
maxiemendamento e la fiducia, lasciandosi un po' di tempo in più
per affrontare i 'nodi' subito dopo il varo della manovra.
Cos
061543 set 11
I diritti acquisiti dai lavoratori non sono uguali a quelli acquisiti dai parlamentari
RICEVO E PUBBLICO
Con preghiera di pubblicazione
Con preghiera di pubblicazione
I diritti acquisiti dai lavoratori non sono uguali a quelli acquisiti dai parlamentari
Egregio Direttore, in questi
ultimi giorni si è alzato, a ragion veduta, un muro di polemiche sul tentato
“golpe” da parte dell’Esecutivo all’indirizzo dei riscatti di anzianità dei
periodi di leva e universitari, ed utili ai fini del computo di anzianità per
accedere alla pensione, che alla fine ha costretto il Governo a fare
retromarcia.
Altra questione nella
manovra è stata quella relativa al contributo di solidarietà, dove eminenti
costituzionalisti avevano espresso le loro perplessità tacciando la norma di
incostituzionalità, stante il fatto che tale gabella sarebbe andata ad incidere
solo sugli stipendi dei dipendenti statali, violando nei fatti quanto sancito
dall’art. 3 della Costituzione. Ed anche su questo argomento l’Esecutivo sembra
in un grande stato confusionale.
Su questi temi, giustamente,
ho preso atto di una massiccia levata di scudi da parte delle categorie dei
magistrati, dei medici, della Cgil e così via, ma non ho visto analoga reazione
per quanto riguarda altri due punti che sono rimasti immodificati all’interno
della manovra, e cioè il congelamento del TFR e il rinvio della tredicesima.
La terza carica dello Stato,
in uno dei suoi ultimi interventi alla Camera dei Deputati, ha tenuto a
puntualizzare che i diritti acquisiti dai parlamentari non si toccano, e che
eventuali tagli potrebbero (il condizionale è stato usato di proposito?)
riguardare le prossime legislature. L’Esecutivo e Confindustria continuano ad
accanirsi su dipendenti e lavoratori, mentre dalle colonne de L’Espresso online
leggo: “Un privilegio da 200 milioni. La Casta taglia le pensioni degli
italiani, ma non tocca le proprie. Per i parlamentari il diritto al vitalizio
scatta dopo soli cinque anni di mandato. Con contributi molto bassi. E con
compensi incassati anche prima dei 50 anni. Così 2.307 tra ex deputati ed ex
senatori si mettono in tasca ogni mese fino a settemila euro netti (http://espresso.repubblica. it/dettaglio/un-privilegio-da- 200-milioni/2157780
)”
Ed ora passo al capitolo
tredicesima.
Secondo l’ Harry Potter
dell’economia italiana, la tredicesima non verrebbe corrisposta nel caso in cui
non vengano raggiunti gli obiettivi di efficienza. Bene!
Nel caso di specie, il mio
datore di lavoro è il Ministro dell’Interno, quindi lo Stato ed il Parlamento
nel suo insieme.
Se il Parlamento continuerà
a fare tagli sulla sicurezza come si può pretendere dai lavoratori il
raggiungimento degli obiettivi che nessuno sa quali siano?
Continuando a tagliare e a
non fornire fondi, mezzi e strumenti per far funzionare l’Amministrazione
presso la quale lavoro, Polizia di Stato, perché debbo rimetterci la mia
tredicesima, dopo che già mi vengono pagate con notevole ritardo le mie
prestazioni già effettuate (leggasi straordinari, missioni e così via) a causa
dell’ altrui inettitudine, incapacità ed incompetenza?
Capitolo congelamento TFR.
Mi sono arruolato nel Corpo
delle Guardie di Pubblica Sicurezza nel lontano 1972, al compimento dei miei 18
anni. HO quindi al mio attivo 39 anni di effettivo servizio, una famiglia
monoreddito, e tre figli che con enormi sacrifici sono riusciti a laurearsi con
il massimo dei voti.Faccio presente inoltre che da oltre 10 anni questi tre
“Bamboccioni” hanno dei contratti a tempo determinato, perché lo Stato non
premia la meritocrazia, ma solo il “nepotismo”.
Il mio, ripeto MIO, TFR è
nelle casse dello Stato sin dal 1972 data in cui mi sono arruolato e sono
iniziate le trattenute nella mia busta paga, e in tutto questo periodo lo Stato
ne ha fatto uso come meglio ha creduto, ed ora vuole sottrarmelo per altri due
anni! Perché nessuno grida che anche questo è un “golpe”?
Il TFR mi occorre all’atto
del pensionamento e non dopo due anni, perché quei danari dovranno essere
ripartiti equamente tra i miei tre figli, con la speranza di potergli dare un
piccolo aiuto concreto, visto che lo Stato non è in grado di pensare alle nuove
generazioni.
Molto probabilmente la
Costituzione italiana prevede che i diritti acquisiti dai lavoratori siano meno
importanti di quelli dei parlamentari, e questo concetto è valido anche per i
lavoratori che gravitano attorno e dentro la casta. Nello specifico i
dipendenti del Senato della Repubblica, quindi pubblici dipendenti come me e
tanti altri, una volta raggiunto il periodo di quiescenza, i loro ratei
pensionistici rimangono agganciati alle dinamiche salariali dei loro colleghi
che sono in servizio, a differenza di tutti gli altri lavoratori italiani che
sono soggetti a quel mezzo punto periodico fornito dall’Istat. Anche in questo
caso l’art. 3 della Costituzione fa si che ci siano figli e figliastri.
Il massimo Garante delle
nostre Istituzioni cosa ne pensa?
Concludo facendomi una
domanda, con la speranza che qualcuno sappia darmi una risposta.
Perché su questi due
argomenti che sono ancora presenti nella manovra, congelamento TFR e rinvio
tredicesima, magistrati, medici, Cgil, partiti hanno alzato un assordante muro
di silenzio?
Il silenzio dei politici è
scontato.
Magistrati e medici sono
silenti forse perché i loro lauti compensi permettono loro comunque una vita
agiata nel caso in cui il TFR slittasse di due anni.
I sindacati, invece, che
dovrebbero rappresentare i lavoratori perché stanno zitti?
Il mio, il nostro, diritto
acquisito è uguale né più né meno a quello rappresentato dal Presidente Fini a
riguardo dei membri del Parlamento.
Il nostro TFR non è
null’altro che briciole rispetto ai loro sostanziosi vitalizi, e quando
qualcuno li ha etichettati come “ladri di futuro”, si può dar loro torto?
Con cordialità
Subcomandante Cervo
SCIOPERO CGIL: GIA' CENTINAIA DI PERSONE IN PIAZZA A ROMA
SCIOPERO CGIL: GIA' CENTINAIA DI PERSONE IN PIAZZA A ROMA =
(AGI) - Roma, 6 set. - Sono gia' diverse centinaia le persone
che si trovano in piazza dei Cinquecento, a Roma, per
partecipare al corteo indetto dalla Cgil per dire no alla
manovra anti-crisi cosi' come elaborata dal governo. A dominare
la piazza sono le bandiere rosse delle diverse confederazioni
del sindacato, ma particolarmente numerose sono quelle della
Filt-Cgil di Roma e del Lazio. Numericamente importante anche
la presenza di Sinistra Ecologia e Liberta' e della Federazione
della sinistra presenti con diversi striscioni tra cui uno che
recita "levare ai ricchi, redistribuire ai poveri". Presenti
anche i banchetti di Sel per la raccolta delle firme
finalizzata all'abrogazione dell'attuale legge elettorale.
(AGI)
Rmg/Roc
060856 SET 11
NNNN
Polizia e Democrazia - Settembre 2011 - Contributi pubblicati
Richiesta di contributi scritti per il
mensile Polizia e Democrazia
Carissimi utenti i portali www.cives.roma.it - www.laboratoriopoliziademocratica.org ,
hanno anche una promanazione cartacea sulle pagine del mensile "Polizia e
Democrazia" che a sua volta è presente online alla url http://www.poliziaedemocrazia.it
ogni mese abbiamo a disposizione degli
spazi dove le lavoratrici e i lavoratori in uniforme possono pubblicare
qualunque tematica ritengano utile porre all'attenzione dei
lettori.
Sarebbe cosa grata ricevere vostri
articoli e segnalazioni,
utili non solo a far conoscere
questioni che magari mai verrebbero alla luce, ma anche per tenere vivo
un'altro canale in seno ad una rivista a diffusione nazionale.
Chiunque abbia intenzione di
contribuire a mantenere vivo anche questo canale cartaceo dovrà farmi pervenire
l'articolo entro il 5 di ogni mese
gli articoli potranno
pervenire
mediante fax o posta
elettronica
utenza fax 06.233200886
posta elettronica : laboratoriopoliziademocratica@gmail.com
lunedì 5 settembre 2011
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI
ESECUTIVI/ADNKRONOS =
GOVERNISSIMO O DI SOLIDARIETA' NAZIONALE SI ISPIRA ALLA 'GROSSE
KOALITION'
Roma, 5 set. - (Adnkronos) - Dal governo di solidarieta'
nazionale a quello istituzionale. Dalle larghe intese al 'tecnico'.
Sono varie le formule usate nel linguaggio politico per contrassegnare
esecutivi chiamati a gestire delicati periodi di transizione. Termini
e locuzioni che ricorrono in questi ultimi mesi di tensioni
all'interno della maggioranza alle prese con la manovra e una
difficile crisi economico-finanziaria. Ecco una sorta di 'dizionario'
ad uso e consumo di addetti ai lavori e non.
GOVERNO TECNICO - E' un governo caratterizzato dalla presenza di
ministri scelti fra tecnici ai massimi livelli (economisti, avvocati,
dirigenti di azienda), non necessariamente legati a un partito. Tra i
precedenti spiccano il governo Dini (si insedio' il 17 gennaio del '95
e rimase in carica 486 giorni): alla guida di palazzo Chigi ando'
Lamberto Dini, ex governatore di Bankitalia, e varo' la riforma
pensionistica che porta il suo nome. Altro esempio, il governo Ciampi
(dal 28 aprile '93 al 10 maggio '94) durante il quale venne approvata
la riforma elettorale introducendo il sistema maggioritario.
GOVERNO DI SOLIDARIETA' NAZIONALE - La formula ricorda gli
esecutivi della meta' degli anni '70, che videro l'accordo tra Dc e
Pci. Piu' in generale, puo' essere sinonimo di esecutivo di unita'
nazionale o governissimo. E' il governo al quale partecipano esponenti
di tutti (o quasi) i partiti, anche in questo caso per fronteggiare
una situazione politica travagliata. Si rifa' ad esperienze straniere
come la Grosse Koalition tedesca (democristiani-socialisti del
1966-'69 e del 2005). (segue)
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNN
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (2) =
DAL BALNEARE AL QUELLO DI RAFFREDDAMENTO, VARIA 'SFUMATURE' DI
DECANTAZIONE
(Adnkronos) - LARGHE INTESE - E' una via di mezzo fra il governo
tradizionale e quello tecnico, sostenuto da una maggioranza
parlamentare ampia e trasversale. E' formato sia da politici che da
tecnici, di diversa estrazione (sia politica che professionale), che
si prefiggono una durata limitata nel tempo (da pochi mesi a un anno,
a seconda dei problemi da risolvere), per poi passare a nuove
elezioni.
GOVERNO BALNEARE - Si dice del governo destinato a cadere entro
breve tempo, a causa della fragilita' delle basi politiche sulle quali
poggia. Di conseguenza, limita la sua attivita' al disbrigo degli
affari di ordinaria amministrazione. L'espressione (che ha dei
sinonimi in governo d'affari e governo ponte) deriva dal fatto che in
passato molti esecutivi durarono in carica lo spazio di un'estate.
GOVERNO DI RAFFREDDAMENTO O DI TREGUA- Puo' essere formato in
presenza di una situazione particolarmente difficile, con le forze
politiche in acceso contrasto. Ha lo scopo di gestire l'ordinaria
amministrazione, in attesa che i partiti si accordino per dar vita a
un esecutivo piu' stabile. Si differenzia dal governo balneare per una
maggiore animosita' del clima politico che precede la sua formazione.
(segue)
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNN
ZCZC
ADN0952 3 POL 0 ADN POL NAZ
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (3) =
L'ISTITUZIONALE, QUANDO NE FANNO PARTE ESPONENTI DEI PARTITI
PIU' RAPPRESENTATIVI
(Adnkronos) - GOVERNO ISTITUZIONALE - Detto anche di garanzia.
Ne fanno parte esponenti dei partiti piu' rappresentativi, sotto la
presidenza di un uomo politico proveniente da un incarico di
prestigio: per esempio, il presidente di uno dei due rami del
Parlamento. Ha come obiettivo quello di salvaguardare le istituzioni
in attesa che la situazione si normalizzi.
GOVERNO PARLAMENTARE - Conosciuto anche come governo di
programma, e' caratterizzato dal fatto di non avere una base
parlamentare compatta, ma di realizzare il proprio programma
giovandosi, a seconda delle circostanze, dell'appoggio di questo o
quel partito dell'opposizione.
GOVERNO DI SALUTE PUBBLICA - Ritenuto capace di mettere a posto
ogni cosa con provvedimenti quanto mai energici, soprattutto sul
fronte economico. (segue)
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNNZCZC
ADN0953 3 POL 0 ADN POL NAZ
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (4) =
'DENTRO O FUORI', DALL'APPOGGIO ESTERNO ALLA NON SFIDUCIA
(Adnkronos) - PARTECIPAZIONE ORGANICA AL GOVERNO - Si ha quando
un partito della maggioranza 'invia' propri rappresentanti nel
governo, in qualita' di ministri o sottosegretari. Se la
partecipazione del partito non e' organica, vuol dire che il gruppo
politico in questione (come Rifondazione comunista nel '96-'98 con il
primo governo Prodi) si limita a sostenere dall'esterno l'esecutivo,
oppure ad astenersi.
In quest'ultimo caso si parla di governo della non sfiducia: un
precedente risale al 1976 con il terzo governo Andreotti, formato da
ministri della Democrazia Cristiana, che resto' in carica per 536
giorni (piu' 55 per gli affari correnti). Mentre la Dc e la Svp
votavano a favore, gli altri partiti della maggioranza (Pci, Psi, Pri,
Psdi, Pli) si astenevano. La solidarieta' nazionale fra Dc, Pci, Psi e
partiti laici, dunque, si realizzo', in questa prima fase, grazie
proprio alla 'non sfiducia'.
GOVERNO D'EMERGENZA - Se deve provvedere a situazioni
eccezionali. Gia' nel febbraio 1976, si parlava di un ipotesi di
'esecutivo emergenziale' con la partecipazione dei comunisti, data la
situazione economica.(segue)
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNNZCZC
ADN0954 3 POL 0 ADN POL NAZ
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (5) =
NEL 1989 PRIMO 'ESECUTIVO OMBRA' CON OCCHETTO, POI QUELLO DEL PD
CON VELTRONI NEL 2008
(Adnkronos) - GOVERNO OMBRA - Con questa locuzione viene
indicato un raggruppamento ad alto livello che si contrappone sul
piano politico al governo effettivo. Non ha alcuna valenza giuridica,
ma solo quella di incalzare i ministri e avanzare proposte
alternative. Il governo ombra del Partito democratico guidato da
Walter Veltroni nel 2008 e' stato il secondo della storia d'Italia.
Venne presentato il 9 maggio di 4 anni fa all'indomani
dell'insediamento del Berlusconi quater, risultato vincitore alle
politiche. L'unico precedente era stato quello guidato nel 1989
dall'allora segretario del Pci, Achille Occhetto.
GOVERNO TRAGHETTO - E' quello che viene formato in presenza di
una svolta istituzionale molto importante, allo scopo di traghettare
il Paese verso il nuovo corso, per poi cedere il posto a un esecutivo
con compiti piu' ampi.
GOVERNO DEL PRESIDENTE - E' un esecutivo con ampia base
parlamentare che nasce secondo le normali procedure costituzionali, ma
con un particolare impulso del Capo dello Stato.
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNN
GOVERNISSIMO O DI SOLIDARIETA' NAZIONALE SI ISPIRA ALLA 'GROSSE
KOALITION'
Roma, 5 set. - (Adnkronos) - Dal governo di solidarieta'
nazionale a quello istituzionale. Dalle larghe intese al 'tecnico'.
Sono varie le formule usate nel linguaggio politico per contrassegnare
esecutivi chiamati a gestire delicati periodi di transizione. Termini
e locuzioni che ricorrono in questi ultimi mesi di tensioni
all'interno della maggioranza alle prese con la manovra e una
difficile crisi economico-finanziaria. Ecco una sorta di 'dizionario'
ad uso e consumo di addetti ai lavori e non.
GOVERNO TECNICO - E' un governo caratterizzato dalla presenza di
ministri scelti fra tecnici ai massimi livelli (economisti, avvocati,
dirigenti di azienda), non necessariamente legati a un partito. Tra i
precedenti spiccano il governo Dini (si insedio' il 17 gennaio del '95
e rimase in carica 486 giorni): alla guida di palazzo Chigi ando'
Lamberto Dini, ex governatore di Bankitalia, e varo' la riforma
pensionistica che porta il suo nome. Altro esempio, il governo Ciampi
(dal 28 aprile '93 al 10 maggio '94) durante il quale venne approvata
la riforma elettorale introducendo il sistema maggioritario.
GOVERNO DI SOLIDARIETA' NAZIONALE - La formula ricorda gli
esecutivi della meta' degli anni '70, che videro l'accordo tra Dc e
Pci. Piu' in generale, puo' essere sinonimo di esecutivo di unita'
nazionale o governissimo. E' il governo al quale partecipano esponenti
di tutti (o quasi) i partiti, anche in questo caso per fronteggiare
una situazione politica travagliata. Si rifa' ad esperienze straniere
come la Grosse Koalition tedesca (democristiani-socialisti del
1966-'69 e del 2005). (segue)
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNN
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (2) =
DAL BALNEARE AL QUELLO DI RAFFREDDAMENTO, VARIA 'SFUMATURE' DI
DECANTAZIONE
(Adnkronos) - LARGHE INTESE - E' una via di mezzo fra il governo
tradizionale e quello tecnico, sostenuto da una maggioranza
parlamentare ampia e trasversale. E' formato sia da politici che da
tecnici, di diversa estrazione (sia politica che professionale), che
si prefiggono una durata limitata nel tempo (da pochi mesi a un anno,
a seconda dei problemi da risolvere), per poi passare a nuove
elezioni.
GOVERNO BALNEARE - Si dice del governo destinato a cadere entro
breve tempo, a causa della fragilita' delle basi politiche sulle quali
poggia. Di conseguenza, limita la sua attivita' al disbrigo degli
affari di ordinaria amministrazione. L'espressione (che ha dei
sinonimi in governo d'affari e governo ponte) deriva dal fatto che in
passato molti esecutivi durarono in carica lo spazio di un'estate.
GOVERNO DI RAFFREDDAMENTO O DI TREGUA- Puo' essere formato in
presenza di una situazione particolarmente difficile, con le forze
politiche in acceso contrasto. Ha lo scopo di gestire l'ordinaria
amministrazione, in attesa che i partiti si accordino per dar vita a
un esecutivo piu' stabile. Si differenzia dal governo balneare per una
maggiore animosita' del clima politico che precede la sua formazione.
(segue)
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNN
ZCZC
ADN0952 3 POL 0 ADN POL NAZ
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (3) =
L'ISTITUZIONALE, QUANDO NE FANNO PARTE ESPONENTI DEI PARTITI
PIU' RAPPRESENTATIVI
(Adnkronos) - GOVERNO ISTITUZIONALE - Detto anche di garanzia.
Ne fanno parte esponenti dei partiti piu' rappresentativi, sotto la
presidenza di un uomo politico proveniente da un incarico di
prestigio: per esempio, il presidente di uno dei due rami del
Parlamento. Ha come obiettivo quello di salvaguardare le istituzioni
in attesa che la situazione si normalizzi.
GOVERNO PARLAMENTARE - Conosciuto anche come governo di
programma, e' caratterizzato dal fatto di non avere una base
parlamentare compatta, ma di realizzare il proprio programma
giovandosi, a seconda delle circostanze, dell'appoggio di questo o
quel partito dell'opposizione.
GOVERNO DI SALUTE PUBBLICA - Ritenuto capace di mettere a posto
ogni cosa con provvedimenti quanto mai energici, soprattutto sul
fronte economico. (segue)
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNNZCZC
ADN0953 3 POL 0 ADN POL NAZ
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (4) =
'DENTRO O FUORI', DALL'APPOGGIO ESTERNO ALLA NON SFIDUCIA
(Adnkronos) - PARTECIPAZIONE ORGANICA AL GOVERNO - Si ha quando
un partito della maggioranza 'invia' propri rappresentanti nel
governo, in qualita' di ministri o sottosegretari. Se la
partecipazione del partito non e' organica, vuol dire che il gruppo
politico in questione (come Rifondazione comunista nel '96-'98 con il
primo governo Prodi) si limita a sostenere dall'esterno l'esecutivo,
oppure ad astenersi.
In quest'ultimo caso si parla di governo della non sfiducia: un
precedente risale al 1976 con il terzo governo Andreotti, formato da
ministri della Democrazia Cristiana, che resto' in carica per 536
giorni (piu' 55 per gli affari correnti). Mentre la Dc e la Svp
votavano a favore, gli altri partiti della maggioranza (Pci, Psi, Pri,
Psdi, Pli) si astenevano. La solidarieta' nazionale fra Dc, Pci, Psi e
partiti laici, dunque, si realizzo', in questa prima fase, grazie
proprio alla 'non sfiducia'.
GOVERNO D'EMERGENZA - Se deve provvedere a situazioni
eccezionali. Gia' nel febbraio 1976, si parlava di un ipotesi di
'esecutivo emergenziale' con la partecipazione dei comunisti, data la
situazione economica.(segue)
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNNZCZC
ADN0954 3 POL 0 ADN POL NAZ
GOVERNO: DAL TECNICO ALL'EMERGENZA, DIZIONARIO DEI POSSIBILI ESECUTIVI/ADNKRONOS (5) =
NEL 1989 PRIMO 'ESECUTIVO OMBRA' CON OCCHETTO, POI QUELLO DEL PD
CON VELTRONI NEL 2008
(Adnkronos) - GOVERNO OMBRA - Con questa locuzione viene
indicato un raggruppamento ad alto livello che si contrappone sul
piano politico al governo effettivo. Non ha alcuna valenza giuridica,
ma solo quella di incalzare i ministri e avanzare proposte
alternative. Il governo ombra del Partito democratico guidato da
Walter Veltroni nel 2008 e' stato il secondo della storia d'Italia.
Venne presentato il 9 maggio di 4 anni fa all'indomani
dell'insediamento del Berlusconi quater, risultato vincitore alle
politiche. L'unico precedente era stato quello guidato nel 1989
dall'allora segretario del Pci, Achille Occhetto.
GOVERNO TRAGHETTO - E' quello che viene formato in presenza di
una svolta istituzionale molto importante, allo scopo di traghettare
il Paese verso il nuovo corso, per poi cedere il posto a un esecutivo
con compiti piu' ampi.
GOVERNO DEL PRESIDENTE - E' un esecutivo con ampia base
parlamentare che nasce secondo le normali procedure costituzionali, ma
con un particolare impulso del Capo dello Stato.
(Pol/Zn/Adnkronos)
05-SET-11 16:46
NNNN
PENSIONI:PRESSING BERLUSCONI-TREMONTI SU BOSSI, LUI DICE NO
PENSIONI:PRESSING BERLUSCONI-TREMONTI SU BOSSI,
LUI DICE NO
MINISTRO VA A VIA BELLERIO, DURANTE VERTICE TELEFONA IL PREMIER
(ANSA) - ROMA, 5 SET - Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti
cercano di convincere Umberto Bossi sulla necessita' di un
intervento sulle pensioni. Ma il loro pressing, secondo quanto
si e' appreso in ambienti della maggioranza, non ha sortito
effetti. Il senatur continua a dire no a qualsiasi intervento
sulle pensioni delle donne e su quelle di anzianita'.
Il ministro dell'Economia, in un colloquio con i vertici del
Carroccio, a via Bellerio, avrebbe provato a fare il punto su
questo tema sostenuto, in diretta, anche da una telefonata del
premier. L'obiettivo era quello di portare il leader dei lumbard
a dire si' ad un innalzamento graduale dell'eta' pensionabile
delle donne dal 2012 e non dal 2016 e di intervenire sulle
pensioni di anzianita' portando le 'quote' a 97 nel 2012, 98 nel
2013 fino ad arrivare con graudalita' a 100. Ma Bossi sarebbe
stato irremovibile. (ANSA).
TG-GMB
05-SET-11 20:40 NNNN
MINISTRO VA A VIA BELLERIO, DURANTE VERTICE TELEFONA IL PREMIER
(ANSA) - ROMA, 5 SET - Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti
cercano di convincere Umberto Bossi sulla necessita' di un
intervento sulle pensioni. Ma il loro pressing, secondo quanto
si e' appreso in ambienti della maggioranza, non ha sortito
effetti. Il senatur continua a dire no a qualsiasi intervento
sulle pensioni delle donne e su quelle di anzianita'.
Il ministro dell'Economia, in un colloquio con i vertici del
Carroccio, a via Bellerio, avrebbe provato a fare il punto su
questo tema sostenuto, in diretta, anche da una telefonata del
premier. L'obiettivo era quello di portare il leader dei lumbard
a dire si' ad un innalzamento graduale dell'eta' pensionabile
delle donne dal 2012 e non dal 2016 e di intervenire sulle
pensioni di anzianita' portando le 'quote' a 97 nel 2012, 98 nel
2013 fino ad arrivare con graudalita' a 100. Ma Bossi sarebbe
stato irremovibile. (ANSA).
TG-GMB
05-SET-11 20:40 NNNN
RIEPILOGO) MANOVRA: BERSANI IN PIAZZA CON LA CGIL
RIEPILOGO) MANOVRA: BERSANI IN PIAZZA CON LA CGIL
=
(AGI) - Roma, 5 set. - Il partito democratico sara' domani al
fianco della Cgil e con tutto il suo peso. Dopo le perplessita'
iniziali di qualche dirigente sullo sciopero contro la manovra,
il Pd ha annunciato oggi ufficialmente la sua partecipazione.
Il segretario Pier Luigi Bersani sara' in piazza a Roma insieme
con Susanna Camusso e dirigenti e amministratori del partito
sfileranno in corteo in tutta Italia.
Che il Pd si preparasse a mobilitarsi il segretario lo
aveva lasciato intendere gia' da qualche giorno; impossibile
accettare misure ritenute insostenibili fin dall'inizio. A
conferma, sono arrivati il colpo di mano sull'articolo 18 dello
statuto dei lavoratori e il giudizio oggi dei mercati. Cosi'
nel primo pomeriggio e' partita la nota ufficiale del
responsabile Economia del partito, Stefano Fassina: "Il Pd
partecipa allo sciopero della Cgil", ha annunciato.
Sfilera' dunque anche Bersani. "Certo che ci saro', ci
saremo con tutti quelli che criticano questa manovra", ha detto
il segretario arrivando all'incontro degli amministratori
locali che protestavano a Roma contro i tagli. "E' un governo
di irresponsabili, non ho altra definizione", ha spiegato. Duro
il giudizio in particolare sull'articolo 8 della manovra che
modifica lo statuto dei lavoratori.
"Con tutti i problemi che ci sono, per un puntiglio
ideologico e una micragneria politica, si vuol mettere un solco
tra le forze sociali", ha sottolineato Bersani, "e' da
irresponsabili". Ora "chiederemo alla Camera lo stralcio di
questo articolo", ha preannunciato, "come Pd siamo disponibili
a una discussione per eventuali modifiche dell'articolo della
manovra che veda l'accordo di tutti".
Su questo il Pd e' pronto a dare battaglia: il governo,
hanno spiegato a largo del Nazareno, non puo' pensare che
Montecitorio si limiti a ratificare il lavoro del Senato. Il
tema non e' fare una manovra in fretta, ma farla bene e nel
testo messo a punto dal governo ci sono troppi buchi, a partire
dalla voce recupero dell'evasione fiscale. I governi di
centrosinistra, ricordano dal Pd, hanno sempre tenuto gli
introiti fuori dalla contabilita'.
"Chi puo' credere a una manovra che cerca soldi da chi non
li ha e che non ha niente di strutturale?", ha insistito
Bersani. Dunque "la situazione e' drammatica" e bisogna
"rafforzare questa manovra e avviare un percorso di novita'
politica", ha ammonito, "non c'e altra ricetta".
Duro il giudizio anche di Enrico Letta, che aveva espresso
dubbi sullo sciopero, sulla modifica dell'articolo 18: "Si ha
l'impressione che quella norma sia stata fatta a posta per
aizzare la rabbia dei lavoratori".
Non ha cambiato linea Beppe Fioroni. "Il Pd e' il cardine
della nuova alternativa di governo", ha detto il dirigente di
Modem, "il suo ruolo non e' mettersi alla testa della protesta
e farne il megafono ma governare l'alternativa". (AGI)
Sab
052028 SET 11
NNNN
(AGI) - Roma, 5 set. - Il partito democratico sara' domani al
fianco della Cgil e con tutto il suo peso. Dopo le perplessita'
iniziali di qualche dirigente sullo sciopero contro la manovra,
il Pd ha annunciato oggi ufficialmente la sua partecipazione.
Il segretario Pier Luigi Bersani sara' in piazza a Roma insieme
con Susanna Camusso e dirigenti e amministratori del partito
sfileranno in corteo in tutta Italia.
Che il Pd si preparasse a mobilitarsi il segretario lo
aveva lasciato intendere gia' da qualche giorno; impossibile
accettare misure ritenute insostenibili fin dall'inizio. A
conferma, sono arrivati il colpo di mano sull'articolo 18 dello
statuto dei lavoratori e il giudizio oggi dei mercati. Cosi'
nel primo pomeriggio e' partita la nota ufficiale del
responsabile Economia del partito, Stefano Fassina: "Il Pd
partecipa allo sciopero della Cgil", ha annunciato.
Sfilera' dunque anche Bersani. "Certo che ci saro', ci
saremo con tutti quelli che criticano questa manovra", ha detto
il segretario arrivando all'incontro degli amministratori
locali che protestavano a Roma contro i tagli. "E' un governo
di irresponsabili, non ho altra definizione", ha spiegato. Duro
il giudizio in particolare sull'articolo 8 della manovra che
modifica lo statuto dei lavoratori.
"Con tutti i problemi che ci sono, per un puntiglio
ideologico e una micragneria politica, si vuol mettere un solco
tra le forze sociali", ha sottolineato Bersani, "e' da
irresponsabili". Ora "chiederemo alla Camera lo stralcio di
questo articolo", ha preannunciato, "come Pd siamo disponibili
a una discussione per eventuali modifiche dell'articolo della
manovra che veda l'accordo di tutti".
Su questo il Pd e' pronto a dare battaglia: il governo,
hanno spiegato a largo del Nazareno, non puo' pensare che
Montecitorio si limiti a ratificare il lavoro del Senato. Il
tema non e' fare una manovra in fretta, ma farla bene e nel
testo messo a punto dal governo ci sono troppi buchi, a partire
dalla voce recupero dell'evasione fiscale. I governi di
centrosinistra, ricordano dal Pd, hanno sempre tenuto gli
introiti fuori dalla contabilita'.
"Chi puo' credere a una manovra che cerca soldi da chi non
li ha e che non ha niente di strutturale?", ha insistito
Bersani. Dunque "la situazione e' drammatica" e bisogna
"rafforzare questa manovra e avviare un percorso di novita'
politica", ha ammonito, "non c'e altra ricetta".
Duro il giudizio anche di Enrico Letta, che aveva espresso
dubbi sullo sciopero, sulla modifica dell'articolo 18: "Si ha
l'impressione che quella norma sia stata fatta a posta per
aizzare la rabbia dei lavoratori".
Non ha cambiato linea Beppe Fioroni. "Il Pd e' il cardine
della nuova alternativa di governo", ha detto il dirigente di
Modem, "il suo ruolo non e' mettersi alla testa della protesta
e farne il megafono ma governare l'alternativa". (AGI)
Sab
052028 SET 11
NNNN
MANOVRA:DELLA VALLE,PATRIMONIALE?LA PAGO MOLTO VOLENTIERI I LAVORATORI HANNO GIA' DATO
MANOVRA:DELLA VALLE,PATRIMONIALE?LA PAGO MOLTO
VOLENTIERI
I LAVORATORI HANNO GIA' DATO
(ANSA) - PESARO, 5 SET - ''Una patrimoniale? Se serve a
risolvere le cose ben venga, la pago molto volentieri. Ma non
ditemi di metterla in mano ad alcune delle persone che vedo nei
tavoli di consultazione...''. Cosi' il patron della Tod's, Diego
Della Valle, nel corso di un dibattito alla festa Pd di Pesaro.
''I lavoratori hanno gia' dato'', dice tra l'altro Della
Valle.(ANSA).
Y5J/BRO
05-SET-11 20:33 NNNN
I LAVORATORI HANNO GIA' DATO
(ANSA) - PESARO, 5 SET - ''Una patrimoniale? Se serve a
risolvere le cose ben venga, la pago molto volentieri. Ma non
ditemi di metterla in mano ad alcune delle persone che vedo nei
tavoli di consultazione...''. Cosi' il patron della Tod's, Diego
Della Valle, nel corso di un dibattito alla festa Pd di Pesaro.
''I lavoratori hanno gia' dato'', dice tra l'altro Della
Valle.(ANSA).
Y5J/BRO
05-SET-11 20:33 NNNN
ANSA/ MANOVRA:ART8;TUTE BLU-BANCARI,S'INCRINA FRONTE CISL-UIL
ANSA/ MANOVRA:ART8;TUTE BLU-BANCARI,S'INCRINA FRONTE
CISL-UIL
SACCONI, ASSOLUTAMENTE FALSO ATTACCO A DIRITTI DEI LAVORATORI
(ANSA) - ROMA, 5 SET - I metalmeccanici e i bancari di Cisl e
Uil si scagliano contro l'articolo 8 della manovra, laddove apre
alla possibilita' di derogare alla legge e quindi anche
all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che stabilisce il
reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza
giusta causa o giustificato motivo. Insomma, due 'potenti'
categorie si fanno sentire, un cambiamento di toni che incrina
il fronte formato dalla Cisl, piuttosto cauto sulla materia.
''Quale sindacato da' il proprio assenso ad un piano di
licenziamenti? Si fa troppo allarmismo'', ha detto il segretario
generale della Cisl Raffaele Bonanni. E sulla stessa linea si e'
mostrata anche la la Uil, con il segretario confederale, Paolo
Piran, che ha parlato ''di tanto rumore per nulla''.
Intanto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e' tornato
a difendere il pacchetto lavoro. E' ''assolutamente falso'' che
le norme dell'art.8 sono un attacco ai diritti dei lavoratori. E
cosi', ha fatto notare il ministro ''la pensano anche Cisl, Uil,
Ugl e le altre organizzazioni''.
Ma ci sono alcune voci fuori dal coro. I 'no' delle tute blu
e dei bancari sono subito arrivati il giorno dopo il passaggio
che in commissione Bilancio al Senato ha stabilito come un
accordo a livello aziendale o territoriale, raggiunto a
maggioranza dai sindacati piu' rappresentativi, sara'
sufficiente anche per licenziare. La Fim ha definito la
possibilita' di derogare allo Statuto dei lavoratori contenuta
nell'articolo 8 ''inutile e sbagliata'' e ha assicurato che
''non sara' applicata da nessuno''. Per cui, ha aggiunto, ''la
norma e' destinata a rimanere 'lettera morta'''. Ecco che il
segretario generale della metalmeccanici della Cisl, Giuseppe
Farina, ha dichiarato l'impegno del sindacato ''affinche' il
Parlamento cancelli definitivamente l'inutile provvedimento''.
Chiara anche la Uilm che chiede lo ''stralcio'' della norma.
''Ritengo - ha tagliato corto il segretario generale Rocco
Palombella - che questo articolo vada ritirato.''.
In prima fila contro la possibilita' di derogare
all'articolo 18 anche i bancari della Uil (Uilca), che hanno
giudicato la misura ''strumentale e sbagliata''. Sulla stessa
lunghezza d'onda la categoria della Cisl. Secondo la Fabi la
parte sulle deroghe contenuta nell'articolo 8 del decreto di
ferragosto e' ''profondamente ingiusto e sbagliato e auspichiamo
che venga ritirato o bocciato''. (ANSA).
KZQ-MRG
05-SET-11 20:44 NNNN
SACCONI, ASSOLUTAMENTE FALSO ATTACCO A DIRITTI DEI LAVORATORI
(ANSA) - ROMA, 5 SET - I metalmeccanici e i bancari di Cisl e
Uil si scagliano contro l'articolo 8 della manovra, laddove apre
alla possibilita' di derogare alla legge e quindi anche
all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che stabilisce il
reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza
giusta causa o giustificato motivo. Insomma, due 'potenti'
categorie si fanno sentire, un cambiamento di toni che incrina
il fronte formato dalla Cisl, piuttosto cauto sulla materia.
''Quale sindacato da' il proprio assenso ad un piano di
licenziamenti? Si fa troppo allarmismo'', ha detto il segretario
generale della Cisl Raffaele Bonanni. E sulla stessa linea si e'
mostrata anche la la Uil, con il segretario confederale, Paolo
Piran, che ha parlato ''di tanto rumore per nulla''.
Intanto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e' tornato
a difendere il pacchetto lavoro. E' ''assolutamente falso'' che
le norme dell'art.8 sono un attacco ai diritti dei lavoratori. E
cosi', ha fatto notare il ministro ''la pensano anche Cisl, Uil,
Ugl e le altre organizzazioni''.
Ma ci sono alcune voci fuori dal coro. I 'no' delle tute blu
e dei bancari sono subito arrivati il giorno dopo il passaggio
che in commissione Bilancio al Senato ha stabilito come un
accordo a livello aziendale o territoriale, raggiunto a
maggioranza dai sindacati piu' rappresentativi, sara'
sufficiente anche per licenziare. La Fim ha definito la
possibilita' di derogare allo Statuto dei lavoratori contenuta
nell'articolo 8 ''inutile e sbagliata'' e ha assicurato che
''non sara' applicata da nessuno''. Per cui, ha aggiunto, ''la
norma e' destinata a rimanere 'lettera morta'''. Ecco che il
segretario generale della metalmeccanici della Cisl, Giuseppe
Farina, ha dichiarato l'impegno del sindacato ''affinche' il
Parlamento cancelli definitivamente l'inutile provvedimento''.
Chiara anche la Uilm che chiede lo ''stralcio'' della norma.
''Ritengo - ha tagliato corto il segretario generale Rocco
Palombella - che questo articolo vada ritirato.''.
In prima fila contro la possibilita' di derogare
all'articolo 18 anche i bancari della Uil (Uilca), che hanno
giudicato la misura ''strumentale e sbagliata''. Sulla stessa
lunghezza d'onda la categoria della Cisl. Secondo la Fabi la
parte sulle deroghe contenuta nell'articolo 8 del decreto di
ferragosto e' ''profondamente ingiusto e sbagliato e auspichiamo
che venga ritirato o bocciato''. (ANSA).
KZQ-MRG
05-SET-11 20:44 NNNN
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