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giovedì 6 giugno 2019

FIRENZE: TRUFFA DELLO SPECCHIETTO SULLA SGC, FUGA BLOCCATA DALLA POLSTRADA =

ADN0709 7 CRO 0 ADN CNE RTO RTO FIRENZE: TRUFFA DELLO SPECCHIETTO SULLA SGC, FUGA BLOCCATA DALLA POLSTRADA = Firenze, 6 giu. - (AdnKronos) - La polizia stradale di Firenze ha bloccato la fuga di un uomo e una donna che avevano cercato di truffare, con il trucco dello specchietto, due turisti tedeschi, in transito sulla Sgc Fi-Pi-Li, per andare a Pisa e trascorrere alcuni giorni di vacanza. E' accaduto ieri, quando una pattuglia del distaccamento di Empoli, che stava vigilando la tratta verso Firenze, ha notato nella direzione opposta un Camper e una Punto fermi in una piazzola, vicino allo svincolo di San Miniato (Pi). I quattro occupanti erano scesi dai veicoli e stavano discutendo animatamente tra loro, cosa che ha insospettito i poliziotti che, in poco tempo, sono riusciti a fare inversione di marcia e intercettare la Punto che, nel frattempo, si era allontanata. A bordo c'erano due vecchie conoscenze delle forze dell'ordine, lui nativo di Francavilla Fontana (Br) e lei di Bologna, ambedue di 23 anni e residenti a Noto (Sr), ma in realtà senza fissa dimora, abituati a girare l'Italia per individuare le prede da colpire e, poi, svignarsela dopo averle beffate. Erano veri specialisti delle truffe, ma con precedenti pure per rapina e violenza. Ma ieri ai malviventi è andata male, poiché i turisti tedeschi hanno riferito agli investigatori che quei due li avevano affiancati e, dopo aver avvertito un urto sulla fiancata del Camper, li hanno costretti a fermarsi, chiedendo poi del danaro come risarcimento dei danni arrecati alla Punto dopo l'impatto. Per essere più credibili i truffatori avevano lanciato un gessetto nero contro il Camper, in modo da lasciare ben visibile sulla sua fiancata un frego e dimostrare così la collisione. (segue) (Red-Xio/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-19 13:41

- Bigiotteria pericolosa, sequestrati 2,2 mln di articoli

Bigiotteria pericolosa, sequestrati 2,2 mln di articoli (ANSA) - PADOVA, 06 GIU - La Guardia di Finanza di Padova ha sequestrato 2.232.000 articoli di bigiotteria messi in vendita da commercianti cinesi, per un valore di mercato stimato di circa un milione di euro, perché potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. L'operazione è stata realizzata partendo dal monitoraggio degli operatori del "Centro Ingrosso Cina", che ha consentito alle Fiamme Gialle patavine di individuare una ditta dove venivano commercializzati accessori senza le autorizzazioni previste dal Codice del Consumo. Dall'analisi dei documenti fiscali e amministrativi, e con l'uso delle banche dati, è stata individuata la ditta che aveva rifornito il commerciante padovano della merce: si tratta di un importatore di Milano, anch'esso di origine cinese. Grazie alla segnalazione dei colleghi padovani, i finanzieri milanesi hanno eseguito un controllo nei confronti dell'importatore, che disponeva di ulteriori giacenze di magazzino, anch'esse sottoposte a sequestro amministrativo perché non conformi alla normativa in materia di sicurezza dei prodotti. I titolari delle due ditte individuali, responsabili della violazione, sono stati segnalati alle Camere di Commercio per la sanzione amministrativa, che va da un minimo di 1.500 a un massimo di 30.000 euro, cui si aggiunge la perdita della merce, destinata alla confisca e alla distruzione. (ANSA). YQ1-BUO 2019-06-06 11:56

Salute: scoperto meccanismo resistenza antibiotici di P. aeruginosa =



Salute: scoperto meccanismo resistenza antibiotici di P. aeruginosa =
(AGI) - Roma, 6 giu. - L'infezione da Pseudomonas aeruginosa (P. aeruginosa) e' una tipica patologia che si contrae in ospedale. Colpisce in particolare le persone, ricoverate da piu' di una settimana, con difese immunitarie o barriere fisiche (pelle o mucose) compromesse. Il batterio e' fortemente resistente agli antibiotici (multi drug resistance), pertanto difficile da debellare. Una ricerca condotta da un team di ricercatori dell'Istituto di cristallografia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ic) e dei Dipartimenti di Microbiologia dell'Universita' di Washington e dell'Universita' dell'Ohio, ha svelato uno dei meccanismi di resistenza del batterio, risultato che apre la strada a nuove soluzioni di cura. Lo studio e' stato pubblicato sulla rivista Nature Communications. "P. aeruginosa, batterio Gram-negativo, puo' infettare sangue, pelle, ossa, orecchie, occhi, tratto urinario, valvole cardiache e polmoni, oltre alle ferite (come ustioni, lesioni o ferite da intervento chirurgico). L'utilizzo di dispositivi medici, come i cateteri inseriti in vescica o in vena, cannule per intubazione e ventilatori meccanici, aumenta il rischio di infezioni", spiega Doriano Lamba ricercatore dell'Istituto di cristallografia del Cnr, uno dei partecipanti allo studio. (AGI)Red/Pgi (Segue) 11:59 06-06-19

Salute: scoperto meccanismo resistenza antibiotici di P. aeruginosa (2)=
(AGI) - Roma, 6 giu. - Come si comportano questi batteri? "Mediante un meccanismo di comunicazione chimica, definito quorum sensing, questo microbo e' in grado di produrre aggregati multicellulari (biofilms) grazie ai quali acquista vantaggi biologici come la resistenza agli antibiotici, complicando il decorso dei pazienti affetti da infezioni croniche", prosegue Lamba. "Tali patogeni vivono immersi in una matrice di eso-polisaccaridi (Pel e Psl), proteine, DNA/RNA extracellulare che svolgono funzioni protettive nei confronti di fattori ambientali a loro sfavorevoli, come variazioni improvvise del pH, shock osmotici o disidratazione", aggiunge. Il team di ricercatori ha per la prima volta evidenziato il ruolo funzionale di una proteina, la LecB, nella formazione e nell'organizzazione strutturale dei biofilms del patogeno P. aeruginosa ed il suo ruolo nella persistenza delle infezioni croniche polmonari. "E' stata accertata la specificita' dell'interazione della lectina LecB con il polisaccaride extracellulare Psl che agisce da collante molecolare. Il complesso LecB-Psl e' il responsabile della formazione e della organizzazione del caratteristico biofilm nonche' della regolazione dei fenomeni di adesione del batterio alla cellula ospite e della resistenza del batterio alla terapia antibiotica tradizionale", dice il ricercatore. "La produzione di LecB permetterebbe inoltre a P. aeruginosa di fagocitare eso-polisaccaridi prodotti dall'organismo ospite, quale meccanismo di camouflage dal sistema immunitario. Questo studio - conclude - potrebbe spianare la strada al disegno e allo sviluppo di specifiche molecole dette 'glicomimetici' con potenziale impiego terapeutico nelle infezioni croniche, mirate all'inibizione selettiva dell'interazione LecB-Psl e della conseguente disgregazione del biofilms". (AGI)Red/Pgi 11:59 06-06-19

BIOTESTAMENTO: GARANTE PRIVACY, VIA LIBERA ALLA BANCA DATI NAZIONALE =

ADN0672 7 CRO 0 ADN CRO NAZ BIOTESTAMENTO: GARANTE PRIVACY, VIA LIBERA ALLA BANCA DATI NAZIONALE = Roma, 6 giu.(AdnKronos) - Via libera del Garante per la privacy allo schema di decreto del Ministero della salute che istituisce la banca dati nazionale delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) - comunemente dette anche "testamento biologico" - che consentono alla persona di stabilire in anticipo i trattamenti sanitari ai quali intende essere sottoposta nel caso di sopravvenuta incapacità ad autodeterminarsi. Obiettivo della banca dati è quello di costituire un polo unico nazionale di tali dichiarazioni seppure su base volontaria, costantemente aggiornato, e di consentire un accesso tempestivo alle stesse da parte del personale medico in caso di necessità. Nella banca dati, istituita presso il Ministero della salute, saranno raccolte, con il consenso della persona che si è avvalsa del testamento biologico, le copie delle dichiarazioni, i successivi aggiornamenti, nonché la nomina e la revoca dell'eventuale fiduciario, anche di coloro che non sono iscritti al servizio sanitario nazionale. Ai dati, che saranno conservati per 10 anni dal decesso dell'interessato, potranno accedere il medico, che ha in cura il paziente incapace di esprimere la propria volontà, e il fiduciario, se nominato. La banca dati sarà alimentata dagli ufficiali di stato civile comunali, dai notai e dal responsabile dell'Unità organizzativa competente delle Regioni che abbiano predisposto il servizio, presso i quali sono depositati gli "originali" delle Dat. Tali soggetti, potranno trasmettere copia della Dat alla banca dati nazionale mediante un modulo elettronico, le cui specifiche tecniche sono definite in un disciplinare allegato al decreto. (segue) (Stg/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-19 13:27

Salute: scoperto marcatore scompenso cardiaco legato a peggioramento =



Salute: scoperto marcatore scompenso cardiaco legato a peggioramento =
(AGI) - Milano 6 giu. - Una proteina rilasciata dai polmoni, SP-B (proteina del surfattante polmonare B), indica la presenza di scompenso cardiaco, ne predice la prognosi e, soprattutto, e' responsabile dell'aggravarsi della malattia. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio condotto dal Centro Cardiologico Monzino e pubblicato sull'International Journal of Cardiology. Il nuovo obiettivo dei ricercatori e' ora sviluppare un esame che, misurando il valore di SP-B nel sangue, renda possibile diagnosi di scompenso cardiaco piu' precise ed efficaci. "I nostri studi evidenziano che SP-B non e' presente nel soggetto sano, si manifesta nei pazienti con scompenso cardiaco quando c'e' un danno ai polmoni. In particolare - dichiara Cristina Banfi, responsabile dell'Unita' di ricerca di Proteomica Cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino e una delle autrici dello studio - abbiamo riscontrato che maggiore e' il valore di SP-B nel sangue, peggiore e' la prognosi dello scompenso. Ma c'e' di piu': abbiamo anche scoperto che SP-B si lega in modo selettivo al colesterolo HDL, il cosiddetto 'colesterolo buono', e lo rende disfunzionale, trasformando le HDL da molecole protettive per l'organismo a molecole nocive". (AGI)Red/Pgi (Segue) 13:41 06-06-19

Salute: scoperto marcatore scompenso cardiaco legato a peggioramento (2)=
(AGI) - Roma, 6 giu. - Spiega la ricercatrice: "le lipoproteine antiaterogene, cioe' protettive, che costituiscono il colesterolo HDL, legandosi a SP-B per via della loro composizione affine, subiscono modificazioni a carico della loro struttura che ne riducono le proprieta' antiossidanti, e dunque protettive. Trasformandosi diventano quindi molecole nocive (aterogene) e contribuiscono cosi' alla progressione della patologia cardiaca". "Questo studio ha contribuito a scardinare un dogma centrale dell'aterosclerosi, che vedeva nel colesterolo HDL un fattore protettivo, mettendo in evidenza come anch'esso puo' andare incontro a cambiamenti deleteri", afferma Piergiuseppe Agostoni, professore ordinario di Cardiologia dell'Universita' degli Studi di Milano e coordinatore dell'area di Cardiologia Critica del Centro Cardiologico Monzino. "La nostra ricerca rappresenta il tassello piu' recente di una lunga serie di pubblicazioni sulla proteina del surfattante polmonare di tipo B che portiamo avanti da anni e sanciscono l'importanza di questa molecola come marcatore di scompenso cardiaco e della sua prognosi. E' un aspetto cruciale - continua - perche' nella pratica clinica, ad oggi, non esistono ancora veri marcatori plasmatici dello scompenso e la diagnosi viene formulata con test funzionali, come il test da sforzo, che non sempre possono essere proposti a pazienti anziani e gravemente compromessi. Inoltre, essendo lo scompenso cardiaco una malattia multifattoriale, e' difficoltoso trovare un elemento che la definisca e ci permetta di giungere a una diagnosi tempestiva ed efficace. Per tutte queste ragioni un test specifico che si possa eseguire sui campioni di sangue rappresenterebbe una svolta". Spinti dall'entusiasmo dei risultati delle loro ricerche sul legame tra SP-B e scompenso, all'avanguardia a livello mondiale sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, i ricercatori dell'Unita' di Proteomica del Centro Cardiologico Monzino sono attualmente gia' al lavoro per sviluppare una tecnologia moderna per la misurazione precisa della proteina del surfattante polmonare di tipo B nei pazienti con scompenso cardiaco allo scopo di sviluppare un dosaggio diagnostico. Il Centro Cardiologico Monzino ha infatti studiato negli anni l'andamento del SP-B in diversi contesti, sia fisiologici - ad esempio nei sommozzatori o negli alpinisti in alta quota, situazioni in cui la scarsita' di ossigeno simula le condizioni di scompenso cardiaco - sia in contesti patologici, per esempio nei portatori di bypass, nelle persone con aneurisma dell'aorta addominale o altre patologie cardiovascolari. Tutti studi che hanno avvalorato l'utilizzo del SP-B come marcatore per seguire l'evoluzione dello scompenso cardiaco e ottimizzare la terapia. (AGI)Red/Pgi 13:41 06-06-19

ESTATE: PEDIATRA, '2 MLN UNDER 18 NON SANNO NUOTARE, NO COMPITI SI' A CORSI' =

ADN0736 7 CRO 0 ADN CRO NAZ ESTATE: PEDIATRA, '2 MLN UNDER 18 NON SANNO NUOTARE, NO COMPITI SI' A CORSI' = Roma, 6 giu. (AdnKronos Salute) - Le vacanze sono alle porte, e per milioni di alunni italiani è tempo di programmare l'estate, non prima però di aver segnato sul diario i compiti delle vacanze. "Ma attenzione: fra i 7 e i 18 anni c'è una vera emergenza nuoto: ben due milioni (30%) di ragazzini e adolescenti non sanno nuotare e sono moltissimi quelli che sanno a malapena galleggiare". A sottolinearlo all'Adnkronos Salute è il pediatra Italo Farnetani, docente alla Libera Università degli studi di Scienze umane e tecnologiche di Malta, e autore di un'indagine in materia. "Con questi dati, i compiti davvero utili per la salute e la sicurezza di bambini e ragazzi sarebbero semplici: far frequentare agli studenti le lezioni di nuoto", dice il pediatra, da anni fiero oppositore dei 'tradizionali' compiti per le vacanze. Secondo i dati della ricerca di Farnetani, se 2 milioni di giovanissimi italiani non sanno nuotare, due milioni e 700mila (40%) sanno solo galleggiare e spostarsi in avanti (di questi 700 mila sanno galleggiare e spostarsi in avanti, ma solo in piscina, mentre gli altri sanno galleggiare e spostarsi in avanti sia in mare e sia in piscina). "Solo due milioni sanno nuotare bene e possono affrontare anche piccole emergenze in mare. Per questo è importante - sottolinea il pediatra - insegnare ai bambini e ai ragazzi italiani a non aver timore e a muoversi con sicurezza in acqua. Mentre i compiti per le vacanze non servono e andrebbero aboliti, le lezioni davvero utili al loro sviluppo ma anche alla loro salute e sicurezza sono piuttosto quelle di nuoto. Il mio suggerimento ai genitori - conclude - è quello di approfittare della bella stagione e del tempo libero, per programmare un corso per insegnare ai figli a nuotare". (Mal/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-19 13:51

ANPI: DOPO 108 ANNI ADDIO ALLA SARTA FIGHETTI CHE FECE UNA COPERTURA SU MISURA =

ADN0662 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RLO ANPI: DOPO 108 ANNI ADDIO ALLA SARTA FIGHETTI CHE FECE UNA COPERTURA SU MISURA = Milano, 6 giu. (AdnKronos) - E' scomparsa all'età di 108 anno Emma Fighetti la sarta che trasformò il suo laboratorio in una copertura ''su misura'' per le attività di sostegno ai partigiani. A darne notizia Roberto Cenati - Presidente Anpi provinciale di Milano. ''Abbiamo appreso, con profondo dolore -sottolinea- della scomparsa della partigiana Emma Fighetti. Fece un comizio a Baggio, subito dopo la Liberazione e, con le donne dell'Udi sfilò in corteo in bicicletta, per le vie del centro. Nel 2016 le fu conferita dal Ministero della Difesa, nella ricorrenza del 70° anniversario della Liberazione, la medaglia e il diploma di partigiana. Ricorderemo sempre Emma con commozione e affetto''. Dal suo solaio, come lei stesso ricordava, non furono pochi quelli che erano riusciti a sfuggire alla cattura. (Lci/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-19 13:21

TUMORI: STUDIO SENTIERI, OLTRE MILLE CASI IN PIU' FRA BIMBI IN SITI CONTAMINATI =

ADN0679 7 CRO 0 ADN CRO NAZ TUMORI: STUDIO SENTIERI, OLTRE MILLE CASI IN PIU' FRA BIMBI IN SITI CONTAMINATI = In 5 anni +1.220 neoplasie fra uomini e +1.425 fra donne Roma, 6 giu. (AdnKronos Salute) - In 28 siti contaminati, coperti da 22 Registri tumori e 8 Registri tumori infantili, sono stati osservati (in periodi diversi a seconda dei registri nell'arco temporale 2006-2013) 1.050 casi in eccesso di tumori maligni in bambini, adolescenti e giovani adulti. E' quanto emerge dal quinto Rapporto Sentieri, pubblicato online da 'Epidemiologia e prevenzione', rivista dell'Associazione italiana di epidemiologia. In 45 siti, in 8 anni (2006-2013), sono state rilevate 5.267 morti in eccesso rispetto all'atteso per tutte le cause (+4%) e 3.375 decessi in più per tutti i tumori maligni (+3%) fra gli uomini, 6.725 morti in eccesso per tutte le cause (+5%) e 1.910 in più per tutti i tumori maligni (+2%) fra le donne. Nei 22 Siti serviti da Registri tumori sono stati stimati in 5 anni (periodi diversi a seconda dei registri nell'arco temporale 2006-2013) 1.220 casi di tumori maligni in eccesso fra gli uomini e 1.425 in più fra le donne. Sono stati presi in considerazione - si spiega nel rapporto - 45 Siti di interesse per le bonifiche, di cui 38 classificati come Siti di interesse nazionale (Sin), 7 riclassificati come di Interesse regionale (Sir). In 45 Siti esaminati sono state studiate la mortalità e l'ospedalizzazione; in 22 Siti coperti da Registri tumori di popolazione è stata valutata l'incidenza oncologica nella popolazione generale; in 28 siti coperti da Registri tumori di popolazione e Registri tumori infantili è stata studiata l'incidenza oncologica nelle sottopopolazioni pediatrica-adolescenziale e giovanile. (Bdc/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-19 13:30

FORZE ORDINE, SALVINI: PASSIAMO DALLE PAROLE AI FATTI



FORZE ORDINE, SALVINI: PASSIAMO DALLE PAROLE AI FATTI
9CO972063 4 POL ITA R01 FORZE ORDINE, SALVINI: PASSIAMO DALLE PAROLE AI FATTI (9Colonne) Roma, 6 giu - "Migliaia di nuovi poliziotti e carabinieri in tutta Italia: l'avevamo promesso e lo stiamo facendo. Rafforziamo le questure, salviamo le specialità di Polizia come Postale, Stradale e Ferroviaria e abbiamo un piano di controlli straordinari in vista dei prossimi mesi, con il concorso di tutte le Forze dell'ordine. Faremo sempre di più e meglio, ma dopo anni di tagli e sacrifici invertiamo la tendenza e passiamo dalle parole ai fatti. Meno soldi per l'accoglienza dei clandestini, più Forze dell'ordine". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini commentando l'entrata in servizio di 7.278 unità entro il 2023. (red) 061316 GIU 19

FORZE ORDINE: 7.278 UNITA' IN SERVIZIO ENTRO 2023
9CO972062 4 CRO ITA R01 FORZE ORDINE: 7.278 UNITA' IN SERVIZIO ENTRO 2023 (9Colonne) Roma, 6 giu - 7.278 donne e uomini in divisa entreranno in servizio entro il 2023, 2.988 poliziotti entro aprile 2020, altri 1.515 entro dicembre. Già autorizzata anche l'assunzione di 2.155 carabinieri, mentre entro il 2023 saranno banditi concorsi per assunzione straordinaria di altre 2.135 unità. È parte del piano di potenziamento voluto dal governo per far fronte al fisiologico turn over ma anche per rafforzare questure, commissariati e comandi. I 2.988 nuovi agenti di Polizia saranno assegnati in tre tranches: 483 agenti entro luglio 2019, 654 entro fine anno, 1.851 entro aprile 2020. Di questi 2.094 unità sono destinate alle questure, 539 alle specialità, 149 alle frontiere, i restanti saranno utilizzati in altri compiti d'istituto. La destinazione delle risorse avverrà sulla base del piano di riorganizzazione delle questure e tenendo conto della differenza tra personale presente e nuovi organici. Il nuovo concorso, pubblicato il 4 giugno, permetterà poi di assumere 1.515 allievi agenti che saranno operativi entro fine 2020, consentendo di destinare ai presìdi di polizia complessivamente 4.503 agenti. Il rafforzamento delle presenze sul territorio inizierà, comunque, dal prossimo luglio. Per la stagione estiva sono stati previsti appositi servizi con particolare attenzione alle località turistiche. Gli organici saranno potenziati con l'invio di 4.298 unità appartenenti a Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Le nuove forze serviranno a far fronte, tra l'altro, ad iniziative specifiche come Spiagge sicure, Periferie sicure, Laghi sicuri, per citarne alcune. Progetti che il Viminale ha finanziato e che permetteranno ai Comuni di assumere personale e acquistare strumenti per la lotta alla contraffazione e il contrasto alla micro criminalità. (red) 061315 GIU 19

SICUREZZA. VIMINALE: 7.278 IN SERVIZIO ENTRO 2023, SALVINI: DA PAROLE A FATTI
DIR0843 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT SICUREZZA. VIMINALE: 7.278 IN SERVIZIO ENTRO 2023, SALVINI: DA PAROLE A FATTI (DIRE) Roma, 6 giu. - 7.278 donne e uomini in divisa entreranno in servizio entro il 2023. 2.988 Poliziotti entro aprile 2020, altri 1.515 entro dicembre. Gia' autorizzata anche l'assunzione di 2.155 Carabinieri, mentre entro il 2023 saranno banditi concorsi per assunzione straordinaria di altre 2.135 unita'. È parte del piano di potenziamento voluto dal Governo per far fronte al fisiologico turn over ma anche per rafforzare questure, commissariati e comandi. Lo comunica una nota del Viminale. I 2.988 nuovi agenti di Polizia saranno assegnati in tre tranches: 483 agenti entro luglio 2019, 654 entro fine anno, 1.851 entro aprile 2020. Di questi 2.094 unita' sono destinate alle questure, 539 alle specialita', 149 alle frontiere, i restanti saranno utilizzati in altri compiti d'istituto. La destinazione delle risorse avverra' sulla base del piano di riorganizzazione delle questure e tenendo conto della differenza tra personale presente e nuovi organici. Il nuovo concorso pubblicato il 4 giugno permettera' poi di assumere 1.515 allievi agenti che saranno operativi entro fine 2020, consentendo di destinare ai presi'di di polizia complessivamente 4.503 agenti. Il rafforzamento delle presenze sul territorio iniziera', comunque, dal prossimo luglio. Per la stagione estiva sono stati previsti appositi servizi con particolare attenzione alle localita' turistiche. Gli organici saranno potenziati con l'invio di 4.298 unita' appartenenti a Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Le nuove forze serviranno a far fronte, tra l'altro, ad iniziative specifiche come Spiagge sicure, Periferie sicure, Laghi sicuri, per citarne alcune. Progetti che il Viminale ha finanziato e che permetteranno ai Comuni di assumere personale e acquistare strumenti per la lotta alla contraffazione e il contrasto alla micro criminalita'. "Migliaia di nuovi poliziotti e carabinieri in tutta Italia: l'avevamo promesso e lo stiamo facendo- dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini-. Rafforziamo le questure, salviamo le specialita' di Polizia come Postale, Stradale e Ferroviaria e abbiamo un piano di controlli straordinari in vista dei prossimi mesi, con il concorso di tutte le Forze dell'ordine. Faremo sempre di piu' e meglio, ma dopo anni di tagli e sacrifici invertiamo la tendenza e passiamo dalle parole ai fatti. Meno soldi per l'accoglienza dei clandestini, piu' Forze dell'ordine". (Vid/ Dire) 13:08 06-06-19

SICUREZZA: SALVINI, 'MIGLIAIA NUOVI POLIZIOTTI E CARABINIERI, DA PAROLE A FATTI' =
ADN0576 7 CRO 0 ADN CRO NAZ SICUREZZA: SALVINI, 'MIGLIAIA NUOVI POLIZIOTTI E CARABINIERI, DA PAROLE A FATTI' = Roma, 6 giu. (AdnKronos) - ''Migliaia di nuovi poliziotti e carabinieri in tutta Italia: l'avevamo promesso e lo stiamo facendo. Rafforziamo le questure, salviamo le specialità di Polizia come Postale, Stradale e Ferroviaria e abbiamo un piano di controlli straordinari in vista dei prossimi mesi, con il concorso di tutte le forze dell'ordine". Lo afferma il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Faremo sempre di più e meglio, ma dopo anni di tagli e sacrifici invertiamo la tendenza e passiamo dalle parole ai fatti. Meno soldi per l'accoglienza dei clandestini, più forze dell'ordine'', conclude. (Sci/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-19 12:53

SICUREZZA: VIMINALE, PIANO PER ENTRATA IN SERVIZIO 7.278 FORZE ORDINE =
ADN0573 7 CRO 0 ADN CRO NAZ SICUREZZA: VIMINALE, PIANO PER ENTRATA IN SERVIZIO 7.278 FORZE ORDINE = 'Entro il 2023, quasi 3mila poliziotti arriveranno entro primavera 2020' Roma, 6 giu. (AdnKronos) - Sono 7.278 le donne e gli uomini in divisa che entreranno in servizio entro il 2023. E' quanto fanno sapere fonti del Viminale sottolineando che 2.988 poliziotti arriveranno entro aprile 2020, altri 1.515 entro dicembre. Già autorizzata anche l'assunzione di 2.155 carabinieri, mentre entro il 2023 saranno banditi concorsi per assunzione straordinaria di altre 2.135 unità. È parte del piano di potenziamento voluto dal governo per far fronte al fisiologico turn over ma anche per rafforzare questure, commissariati e comandi. I 2.988 nuovi agenti di Polizia saranno assegnati in tre tranches: 483 agenti entro luglio 2019, 654 entro fine anno, 1.851 entro aprile 2020. Di questi 2.094 unità sono destinate alle questure, 539 alle specialità, 149 alle frontiere, i restanti saranno utilizzati in altri compiti d'istituto. La destinazione delle risorse, proseguono le stesse fonti del Viminale, avverrà sulla base del piano di riorganizzazione delle questure e tenendo conto della differenza tra personale presente e nuovi organici. (segue) (Sci/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-19 12:53

SICUREZZA: VIMINALE, PIANO PER ENTRATA IN SERVIZIO 7.278 FORZE ORDINE (2) =
ADN0574 7 CRO 0 ADN CRO NAZ SICUREZZA: VIMINALE, PIANO PER ENTRATA IN SERVIZIO 7.278 FORZE ORDINE (2) = (AdnKronos) - Il nuovo concorso pubblicato il 4 giugno permetterà poi di assumere 1.515 allievi agenti che saranno operativi entro fine 2020, consentendo di destinare ai presìdi di polizia complessivamente 4.503 agenti. Il rafforzamento delle presenze sul territorio inizierà, comunque, dal prossimo luglio. Per la stagione estiva sono stati previsti appositi servizi con particolare attenzione alle località turistiche. Gli organici saranno potenziati con l'invio di 4.298 unità appartenenti a Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Le nuove forze serviranno a far fronte, tra l'altro, ad iniziative specifiche come Spiagge sicure, Periferie sicure, Laghi sicuri, per citarne alcune. Progetti che il Viminale ha finanziato e che permetteranno ai Comuni di assumere personale e acquistare strumenti per la lotta alla contraffazione e il contrasto alla micro criminalità. (Sci/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 06-GIU-19 12:53

Sicurezza: Salvini, piano per entrata in servizio 7.278 unita' =
(AGI) - Roma, 6 giu. - 7.278 donne e uomini in divisa entreranno in servizio entro il 2023. 2.988 Poliziotti entro aprile 2020, altri 1.515 entro dicembre. Gia' autorizzata anche l'assunzione di 2.155 Carabinieri, mentre entro il 2023 saranno banditi concorsi per assunzione straordinaria di altre 2.135 unita'. E' parte del piano di potenziamento voluto dal Governo per far fronte al fisiologico turn over ma anche per rafforzare questure, commissariati e comandi. I 2.988 nuovi agenti di Polizia saranno assegnati in tre tranches: 483 agenti entro luglio 2019, 654 entro fine anno, 1.851 entro aprile 2020. Di questi 2.094 unita' sono destinate alle questure, 539 alle specialita', 149 alle frontiere, i restanti saranno utilizzati in altri compiti d'istituto. La destinazione delle risorse avverra' sulla base del piano di riorganizzazione delle questure e tenendo conto della differenza tra personale presente e nuovi organici. Il nuovo concorso pubblicato il 4 giugno permettera' poi di assumere 1.515 allievi agenti che saranno operativi entro fine 2020, consentendo di destinare ai presi'di di polizia complessivamente 4.503 agenti. Il rafforzamento delle presenze sul territorio iniziera', comunque, dal prossimo luglio. Per la stagione estiva sono stati previsti appositi servizi con particolare attenzione alle localita' turistiche. Gli organici saranno potenziati con l'invio di 4.298 unita' appartenenti a Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Le nuove forze serviranno a far fronte, tra l'altro, ad iniziative specifiche come Spiagge sicure, Periferie sicure, Laghi sicuri, per citarne alcune. Progetti che il Viminale ha finanziato e che permetteranno ai Comuni di assumere personale e acquistare strumenti per la lotta alla contraffazione e il contrasto alla micro criminalita'. "Migliaia di nuovi poliziotti e carabinieri in tutta Italia: l'avevamo promesso e lo stiamo facendo - dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini -. Rafforziamo le questure, salviamo le specialita' di Polizia come Postale, Stradale e Ferroviaria e abbiamo un piano di controlli straordinari in vista dei prossimi mesi, con il concorso di tutte le Forze dell'ordine. Faremo sempre di piu' e meglio, ma dopo anni di tagli e sacrifici invertiamo la tendenza e passiamo dalle parole ai fatti. Meno soldi per l'accoglienza dei clandestini, piu' Forze dell'ordine". (AGI)Pgi 12:44 06-06-19

Consiglio Comunale Torino: proposta ordine del giorno, Introduzione identificativo alfanumerico individuale agenti delle forze di pubblica sicurezza.

mercoledì 5 giugno 2019

ELEZIONI. MADRE ALDROVANDI: CHI APPLAUDE OMICIDI OGGI È AL POTERE

DIR2579 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ELEZIONI. MADRE ALDROVANDI: CHI APPLAUDE OMICIDI OGGI È AL POTERE SU TWITTER: "E A FERRARA È NELLE FILA DI CHI VA AL BALLOTTAGGIO" (DIRE) Bologna, 5 giu. - "Chi applaude gli omidici e' al potere nella nazione e nelle fila di chi va al ballottaggio a Ferrara". Lo afferma Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il ragazzo ucciso nel 2005 proprio a Ferrara durante un controllo di polizia, con un tweet pubblicato oggi. "Federico piange per le ferite alla testa- scrive Moretti sul social network- l'ho appena sognato. Chi applaude gli omicidi e' al potere nella nazione e nelle fila di chi va al ballottaggio a Ferrara. Italia ti prego no, non cedere alle facili lusinghe dell'uomo forte al comando. Chiunque sia. Quella forza e' cattiva". Il riferimento di Moretti e' all'applauso tributato ormai cinque anni fa in favore dei poliziotti condannati per l'omicidio di Aldrovandi durante il congresso del Sap, il sindacato autonomo di polizia guidato da Gianni Tonelli, eletto alla Camera con la Lega alle ultime politiche. Da qui anche l'accenno di Moretti al ballottaggio di domenica a Ferrara, dove si sfideranno proprio l'aspirante sindaco del Carroccio, Alan Fabbri, e il candidato del centrosinistra Aldo Modonesi. (San/ Dire) 19:49 05-06-19

N. 134 SENTENZA 7 - 29 maggio 2019 Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale. Sanzioni amministrative - Pesca - Sanzioni pecuniarie per chi pesca le specie ittiche fuori dai periodi consentiti e per chi esercita la pesca in periodi o orari di divieto o in acque nelle quali la pesca e' vietata. - Legge della Regione Abruzzo 8 giugno 2018, n. 11, recante «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 27 aprile 2017, n. 28 (Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne)», art. 8. - (GU n.23 del 5-6-2019 )

N. 134 SENTENZA 7 - 29 maggio 2019

Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale.

Sanzioni amministrative - Pesca - Sanzioni pecuniarie per  chi  pesca
  le specie ittiche fuori dai periodi consentiti e per  chi  esercita
  la pesca in periodi o orari di divieto o in acque  nelle  quali  la
  pesca e' vietata.
- Legge  della  Regione  Abruzzo  8  giugno  2018,  n.  11,   recante
  «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 27 aprile 2017,  n.
  28 (Gestione della fauna ittica  e  disciplina  della  pesca  nelle
  acque interne)», art. 8.

(GU n.23 del 5-6-2019 )
 

                       LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori:
Presidente:Giorgio LATTANZI;
Giudici  :Aldo  CAROSI,  Marta  CARTABIA,  Mario   Rosario   MORELLI,
  Giancarlo CORAGGIO,  Giuliano  AMATO,  Silvana  SCIARRA,  Daria  de
  PRETIS, Nicolo' ZANON, Franco  MODUGNO,  Augusto  Antonio  BARBERA,
  Giulio  PROSPERETTI,  Giovanni  AMOROSO,  Francesco  VIGANO',  Luca
  ANTONINI,
     
    ha pronunciato la seguente

                              SENTENZA

    nel giudizio di legittimita'  costituzionale  dell'art.  8  della
legge della Regione Abruzzo 8 giugno 2018, n. 11, recante  «Modifiche
ed integrazioni alla legge regionale 27 aprile 2017, n. 28  (Gestione
della fauna ittica e disciplina della pesca  nelle  acque  interne)»,
promosso dal Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  con  ricorso
notificato il 10-13 agosto 2018,  depositato  in  cancelleria  il  17
agosto 2018, iscritto al n. 50 del registro ricorsi 2018 e pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  n.  37,  prima   serie
speciale, dell'anno 2018.
    Udito nell'udienza pubblica del 7 maggio 2019 il Giudice relatore
Francesco Vigano';
    udito  l'avvocato  dello  Stato  Massimo  Salvatorelli   per   il
Presidente del Consiglio dei ministri.

                          Ritenuto in fatto

    1.- Con ricorso notificato il 10-13 agosto 2018 e  depositato  in
cancelleria il 17 agosto 2018 (r. r. n. 50 del 2018),  il  Presidente
del Consiglio dei ministri, rappresentato  e  difeso  dall'Avvocatura
generale dello Stato, ha impugnato l'art. 8 della legge della Regione
Abruzzo 8 giugno 2018, n. 11, recante «Modifiche ed integrazioni alla
legge regionale 27 aprile 2017, n. 28 (Gestione della fauna ittica  e
disciplina  della  pesca  nelle  acque  interne)»,   assumendone   il
contrasto con l'art. 25, comma 2, della Costituzione e con  l'art.  1
della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al  sistema  penale),
«quale norma interposta».
    1.1.- La disposizione impugnata sostituisce l'art. 30  (Sanzioni)
della legge reg. Abruzzo n. 28 del 2017, prevedendo, tra l'altro, che
«[l]e infrazioni alle disposizioni della  presente  legge,  salvo  le
sanzioni di carattere penale e tributario  previste  dalle  normative
vigenti, sono soggette alle seguenti sanzioni  amministrative:  [...]
n) da euro 100,00 a euro 500,00 per chi pesca le specie ittiche fuori
dai periodi consentiti dall'articolo 26; [...] w) da  euro  100,00  a
euro 600,00 per chi esercita la pesca in periodi o orari di divieto o
in acque nelle quali la pesca e' vietata».
    Il ricorrente evidenzia preliminarmente che le  disposizioni  ora
impugnate riproducono quasi  testualmente  quelle  analoghe  previste
nella legge reg. Abruzzo n. 28 del 2017, non impugnate  dal  Governo.
Cio' non inficerebbe, peraltro, l'ammissibilita' del ricorso odierno,
sulla base  della  costante  giurisprudenza  di  questa  Corte  (sono
citate, tra le altre, le sentenze n. 71 del 2012, n. 187 del 2011, n.
40 del 2010 e n. 298 del 2009).
    1.2.- L'Avvocatura  generale  dello  Stato  chiarisce  quindi  la
portata dei parametri evocati, osservando  come  l'art.  25,  secondo
comma, Cost.  costituisca  «una  regola  di  carattere  assolutamente
generale», non confinata alla  sola  materia  penale,  bensi'  estesa
anche alla materia delle  sanzioni  amministrative,  come  confermato
dall'art. 1 della legge n. 689 del 1981. Si  tratterebbe,  ad  avviso
del ricorrente, di un principio a sua volta concretizzato «nei cc.dd.
"principi di precisione, chiarezza, e determinatezza" (le  norme  che
individuano il comportamento suscettibile di essere sanzionato devono
essere sufficientemente  chiare  e  di  facile  comprensione  per  il
consociato: profilo valorizzato anche  in  materia  tributaria)»  (e'
citata la sentenza n. 327 del 2008).
    Richiamandosi alla giurisprudenza di questa Corte che, «in  linea
con l'orientamento assunto dalla Corte EDU», avrebbe esteso  a  tutte
le  misure  di  carattere  punitivo-afflittivo  la  disciplina  della
sanzione penale in senso stretto (e' citata la sentenza  n.  196  del
2010), l'Avvocatura generale dello Stato ritiene che, anche  in  base
alla  giurisprudenza  costituzionale   piu'   risalente,   priva   di
riferimenti  alla  Convenzione  per  la  salvaguardia   dei   diritti
dell'uomo e delle liberta` fondamentali (CEDU), firmata a Roma  il  4
novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4  agosto  1955,
n. 848, il principio di legalita' di cui all'art. 25, secondo  comma,
Cost.,  debba  trovare  «piena  applicazione»  anche  riguardo   alle
sanzioni amministrative (sono citate le sentenze n. 447 del 1988 e n.
78 del 1967).
    Il principio sarebbe d'altra parte ribadito, per il sistema delle
sanzioni amministrative, dalla regola  generale  fissata  dal  citato
art. 1 della legge n. 689 del 1981.
    1.3.- Il ricorrente  osserva  quindi  che  le  lettere  n)  e  w)
dell'art. 30 della legge reg. Abruzzo n. 28 del 2017, come  novellate
dall'art. 8 della legge  reg.  Abruzzo  n.  11  del  2018  impugnata,
«prevedono   rispettivamente,   che   siano   soggette   a   sanzione
amministrativa le infrazioni concernenti la pesca di  specie  ittiche
fuori dai periodi consentiti dall'art. 26 [...] e  l'esercizio  della
pesca in periodi o orari di divieto o in acque nelle quali  la  pesca
e' vietata [...]». Entrambe  le  previsioni  sarebbero  «afflitte  da
patente genericita', in violazione del principio di legalita'».
    Il ricorrente  ricorda  che,  secondo  la  stessa  giurisprudenza
costituzionale, il principio di legalita' nelle sue varie espressioni
non e' violato  qualora  una  norma  sanzionatoria  rinvii  ad  altra
disposizione per  integrare  il  suo  contenuto,  purche'  «la  norma
primaria sia caratterizzata da una sua "autosufficienza  precettiva":
che cioe' [...], essa delinei esaurientemente la fattispecie in tutte
le sue componenti essenziali» (e'  citata  la  sentenza  n.  199  del
1993). Al contrario, «il principio di  legalita'  risultera'  violato
quando "non sia una legge (o un atto equiparato) dello  Stato  -  non
importa se proprio la medesima legge che prevede la sanzione penale o
un'altra  legge  -  a  indicare  con  sufficiente  specificazione   i
presupposti, i caratteri, il contenuto e i limiti  dei  provvedimenti
dell'autorita' non legislativa, alla  trasgressione  dei  quali  deve
seguire la pena"» (sono citate le sentenze n. 336 del 1987, n. 58 del
1975 e n. 26 del 1966).
    Non vi sarebbe dunque  «violazione  del  principio  di  legalita'
laddove fonti diverse dalla legge formale si limitino a completare la
norma di legge,  come  ad  esempio  sovente  (legittimamente)  accade
laddove siano necessarie integrazioni di natura tecnica»;  mentre  vi
sarebbe violazione «laddove si sia  in  presenza  di  una  norma  "in
bianco" che rinvii ad un regolamento o provvedimento [...]  destinati
a completarla in taluno dei suoi elementi essenziali» (e'  citata  la
sentenza n. 282 del 1990).
    Secondo  l'Avvocatura  generale  dello  Stato,  le   disposizioni
impugnate «non solo sono estremamente generiche,  facendo  pressoche'
totale rinvio ad  una  normazione  subordinata  che  non  e'  nemmeno
individuata (la  lettera  w),  ovvero  non  e'  comunque  determinata
essendo per di piu' futura e/o  incerta  (con  riferimento  a  quanto
previsto dai commi 2, 3 e 4 dell'art. 26,  richiamato  dalla  lettera
n), ma appaiono addirittura  potenzialmente  sovrapporsi  nella  loro
almeno parziale genericita', cosi' determinando inevitabili  problemi
interpretativi ed incertezza nel destinatario della norma quanto alla
corretta individuazione degli elementi costitutivi dell'illecito».
    2. - La Regione Abruzzo non si e' costituita in giudizio.

                       Considerato in diritto

    1.- Con il  ricorso  indicato  in  epigrafe,  il  Presidente  del
Consiglio dei ministri  ha  impugnato  l'art.  8  della  legge  della
Regione  Abruzzo  8  giugno  2018,  n.  11,  recante  «Modifiche   ed
integrazioni alla legge regionale 27 aprile  2017,  n.  28  (Gestione
della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne)», in
riferimento  all'art.  25,  secondo  comma,  della  Costituzione,   e
all'art. 1 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema
penale), «quale norma interposta».
    La disposizione impugnata sostituisce l'art. 30 (Sanzioni)  della
legge reg. Abruzzo n. 28 del 2017. Dal tenore complessivo del ricorso
si  evince  che  oggetto  dell'impugnazione  sono  esclusivamente  le
previsioni di cui alle lettere n) e w) dell'art. 30 novellato, che  -
in parte qua - recita come segue: «[l]e infrazioni alle  disposizioni
della presente  legge,  salvo  le  sanzioni  di  carattere  penale  e
tributario previste  dalle  normative  vigenti,  sono  soggette  alle
seguenti sanzioni amministrative: [...] n)  da  euro  100,00  a  euro
500,00 per chi pesca le specie ittiche fuori dai  periodi  consentiti
dall'articolo 26; [...] w) da euro  100,00  a  euro  600,00  per  chi
esercita la pesca in periodi o orari di  divieto  o  in  acque  nelle
quali la pesca e' vietata».
    Secondo il ricorrente, tali disposizioni sarebbero  «afflitte  da
patente  genericita'»,  «facendo  pressoche'  totale  rinvio  ad  una
normazione subordinata che non e' nemmeno individuata (la lettera w),
ovvero non e' comunque determinata essendo per  di  piu'  futura  e/o
incerta (con riferimento a  quanto  previsto  dai  commi  2,  3  e  4
dell'art. 26, richiamato dalla lettera n).
    Inoltre, le  due  disposizioni  sarebbero  caratterizzate  da  un
ambito applicativo potenzialmente  sovrapposto,  «cosi'  determinando
inevitabili problemi interpretativi ed  incertezza  nel  destinatario
della  norma  quanto  alla  corretta  individuazione  degli  elementi
costitutivi dell'illecito».
    2.-   In   via   preliminare,    occorre    rilevare    d'ufficio
l'inammissibilita' della questione sollevata in relazione all'art.  1
della legge n. 689 del 1981,  testualmente  qualificata  nel  ricorso
«norma interposta».
    Tale  disposizione,  che  enuncia  il  principio   di   legalita'
nell'ambito delle sanzioni ammnistrative, ha in effetti mero rango di
legge ordinaria, e non puo' comunque assurgere al rango di  parametro
interposto in un giudizio di  legittimita'  costituzionale  formulato
con riferimento non gia' all'art. 117  Cost.,  bensi'  esclusivamente
all'art. 25, secondo comma, Cost.
    3.- Nel merito, le questioni di legittimita' costituzionale delle
due disposizioni impugnate,  con  riferimento  all'art.  25,  secondo
comma, Cost., non sono fondate.
    3.1.- Non puo' anzitutto considerarsi pertinente  alle  questioni
all'esame la giurisprudenza di questa Corte, invocata dal ricorrente,
in materia di limiti all'eterointegrazione  del  precetto  penale  da
parte di fonti di rango secondario.
    Tale giurisprudenza  si  riferisce  infatti  esclusivamente  alle
leggi penali in senso stretto, per le quali ai  sensi  dell'art.  25,
secondo comma, Cost. vige il principio della  riserva  (assoluta)  di
legge  statale,  in  forza  del  quale  integrazioni   del   precetto
penalmente sanzionato debbono in effetti  ritenersi  consentite  solo
nei ristretti limiti individuati dalla giurisprudenza richiamata  dal
ricorrente (Ritenuto in fatto, punto 1.3.). Tale  giurisprudenza  non
e'  invece  applicabile  alle  leggi  regionali  che  prevedano  mere
sanzioni amministrative, le quali ben possono rinviare - nel rispetto
dei meno stringenti principi desumibili dall'art. 23 Cost.  (sentenza
n.  115  del  2011)  -  anche  ad   atti   sublegislativi   ai   fini
dell'integrazione del precetto  (amministrativamente)  sanzionato  in
forza della stessa legge regionale.
    3.2.- Cio' che, invece, anche le leggi regionali che stabiliscono
sanzioni amministrative debbono garantire ai propri destinatari e' la
conoscibilita' del precetto e  la  prevedibilita'  delle  conseguenze
sanzionatorie:  requisiti   questi   ultimi   che   condizionano   la
legittimita' costituzionale di tali leggi regionali, al cospetto  del
diverso principio di determinatezza delle norme sanzionatorie  aventi
carattere  punitivo-afflittivo,  desumibile  dall'art.  25,   secondo
comma, Cost.
    Come questa Corte ha recentemente ribadito, tale  principio  «per
un verso, vuole evitare che, in  contrasto  con  il  principio  della
divisione  dei  poteri,  l'autorita'  amministrativa  o  "il  giudice
assuma[no] un ruolo creativo, individuando, in luogo del legislatore,
i confini tra il lecito e l'illecito" (sentenza n. 327 del 2008;  sul
punto anche ordinanza n. 24  del  2017);  per  un  altro  verso,  non
diversamente dal principio d'irretroattivita', intende "garantire  la
libera autodeterminazione individuale,  permettendo  al  destinatario
della  norma  penale  di   apprezzare   a   priori   le   conseguenze
giuridico-penali della propria condotta" (ancora sentenza n. 327  del
2008)» (sentenza n. 121 del 2018). La sentenza da ultimo  citata  ha,
in  particolare,   rilevato   che   «il   principio   di   legalita',
prevedibilita' e accessibilita' della condotta sanzionabile  e  della
sanzione aventi carattere punitivo-afflittivo, qualunque sia il nomen
ad essa  attribuito  dall'ordinamento  [...]  non  puo',  ormai,  non
considerarsi  patrimonio   derivato   non   soltanto   dai   principi
costituzionali, ma  anche  da  quelli  del  diritto  convenzionale  e
sovranazionale europeo, in base ai quali  e'  illegittimo  sanzionare
comportamenti posti in essere da soggetti che non siano  stati  messi
in condizione di "conoscere", in tutte le sue  dimensioni  tipizzate,
la illiceita' della  condotta  omissiva  o  commissiva  concretamente
realizzata» (sentenza n. 121 del 2018).
    3.3.- Tutto cio' ribadito, va pero' escluso ogni  vulnus  a  tale
principio da parte delle due disposizioni impugnate.
    3.3.1.- Quanto alla lettera n)  dell'art.  30  della  legge  reg.
Abruzzo n. 28 del 2017, come novellato dalla disposizione  impugnata,
essa prevede la sanzione amministrativa da euro 100 a euro  500  «per
chi pesca le specie ittiche fuori dai  periodi  consentiti  dall'art.
26».
    Tale rinvio consente agevolmente ai destinatari  della  norma  di
avere contezza dei precisi contorni del divieto sanzionato.
    Anzitutto, il comma  1  dell'art.  26  determina  direttamente  i
periodi di pesca in vigore per un numero rilevante di specie ittiche.
    I commi 2 e 3 dell'art. 26, poi, rinviano per  la  determinazione
dei periodi di pesca relativi a un numero  piu'  limitato  di  specie
(arborella meridionale, coregone nasello, rovella, trota  macrostigma
e anguilla) ai piani di gestione previsti -  a  loro  volta  -  dalla
Carta ittica regionale, di cui  al  precedente  art.  7,  ovvero  dal
regolamento (CE) n. 1100/2007 del Consiglio, del 18  settembre  2007,
che istituisce misure per la ricostituzione dello stock  di  anguilla
europea: piani di gestione che non vi e' motivo, per questa Corte, di
ritenere a priori non idonei a indicare con chiarezza  i  periodi  in
cui le specie in questione possono essere legittimamente  pescate,  e
viceversa quelli in cui la loro  pesca  debba  ritenersi  vietata  e,
pertanto,  sanzionata  ai  sensi  della  disposizione  impugnata.  La
circostanza, alla quale allude il ricorrente, per cui tali  piani  di
gestione non sarebbero ancora stati  emanati,  non  sarebbe  comunque
idonea a inficiare di per se' la  legittimita'  costituzionale  della
previsione  sanzionatoria  impugnata,  posto  che,  fino  alla   loro
adozione, risulta vietata la pesca alle specie  per  cui  tali  piani
sono prescritti.
    Analoghe considerazioni debbono svolgersi in relazione all'ultimo
comma  dell'art.  26,  che  consente  alla  Regione  di  ampliare   e
modificare i periodi di proibizione stabiliti dal comma 1, sulla base
delle indicazioni della «Carta ittica regionale». L'eventuale mancata
emanazione  di   tale   carta   determinerebbe,   semplicemente,   la
persistente validita' dei periodi di divieto della pesca previsti dal
comma 1 in relazione alle specie ivi enumerate.
    3.3.2.- Quanto poi alla lettera w) dell'art. 30 della legge  reg.
Abruzzo n. 28 del 2017, come parimenti novellato  dalla  disposizione
impugnata, essa prevede la sanzione amministrativa da euro 100 a euro
600 «per chi esercita la pesca in periodi o orari  di  divieto  o  in
acque nelle quali la pesca e' vietata».
    Secondo  il   Governo   la   disposizione   sarebbe   del   tutto
indeterminata,  in  quanto  neppure  individuerebbe  le  disposizioni
richiamate, la cui violazione dovrebbe dar  luogo  alle  sanzioni  da
essa previste.
    In realta',  la  considerazione  dell'intero  corpo  della  legge
regionale in parola consente abbastanza agevolmente di individuare le
singole disposizioni di divieto - diverse dall'art. 26, espressamente
richiamato dalla lettera n) -,  che  disciplinano  periodi,  orari  e
acque  in  cui  la  pesca  e'  consentita  o  vietata.   Vengono   in
considerazione, ad esempio, l'art. 3, comma 4, che  attribuisce  alla
Regione il potere di vietare temporaneamente la  pesca,  su  tutti  o
parte degli  ambienti  acquatici,  in  presenza  di  «condizioni  che
turbano l'equilibrio  biologico  del  patrimonio  ittico  autoctono»;
l'art   20,   comma   5,   in   cui   si   prevede   che   la   pesca
dilettantistico-sportiva nelle acque a  categoria  A  «e'  consentita
dalle ore otto del primo sabato di marzo fino alle  ore  ventiquattro
dell'ultima domenica di settembre»; l'art. 24, comma 16,  che  rinvia
la fissazione degli orari per l'esercizio  della  pesca  alle  «linee
guida emanate dalla Giunta regionale»; l'art. 9, comma 2, lettera e),
in tema di acque nelle  quali  «sussiste  il  divieto  temporaneo  di
pesca».
    L'agevole conoscibilita' per i loro destinatari di  tutti  queste
disposizioni, implicitamente richiamate dalla lettera w) in esame, e'
d'altra parte garantita dal calendario ittico  regionale,  nel  quale
vengono   riprodotte   tutte   le   prescrizioni   sanzionate   dalla
disposizione  impugnata,  e  che  risulta  essere  stato  adottato  e
pubblicato per l'anno 2019.
    Dal che l'infondatezza anche  delle  censure  concernenti  questa
seconda disposizione.
     

                          per questi motivi
                       LA CORTE COSTITUZIONALE

    1)  dichiara   inammissibile   la   questione   di   legittimita'
costituzionale dell'art. 8 della legge della Regione Abruzzo 8 giugno
2018, n. 11, recante «Modifiche ed integrazioni alla legge  regionale
27 aprile 2017, n. 28 (Gestione della fauna ittica e disciplina della
pesca nelle acque interne)»,  promossa,  in  riferimento  all'art.  1
della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al  sistema  penale),
dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato  in
epigrafe;
    2)  dichiara   non   fondata   la   questione   di   legittimita'
costituzionale dell'art. 8 della legge reg. Abruzzo n. 11  del  2018,
promossa,  in  riferimento  all'art.   25,   secondo   comma,   della
Costituzione, dal  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  con  il
ricorso indicato in epigrafe.
    Cosi' deciso in Roma,  nella  sede  della  Corte  costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 7 maggio 2019.

                                F.to:
                    Giorgio LATTANZI, Presidente
                    Francesco VIGANO', Redattore
                     Roberto MILANA, Cancelliere

    Depositata in Cancelleria il 29 maggio 2019.

                   Il Direttore della Cancelleria
                        F.to: Roberto MILANA

Salute: allarme 'dengue' a Monza, scatta disinfestazione urgente =

(AGI) - Milano, 5 giu. - Allarme febbre dengue a Monza. E' scattata ieri pomeriggio, verso le 18, un'operazione straordinaria di disinfestazione contro le zanzare, le loro larve o altri insetti vettori di malattie in tutta l'area attorno a via Dante, nella zona nord a ridosso del centro, come misura preventiva alla possibile diffusione del virus dengue dopo che una donna residente in zona ha manifestato i sintomi della febbre tropicale al ritorno da un viaggio in Brasile. L'azione di disinfestazione - come riporta 'Il Giorno' e' stata richiesta lunedi' al Comune dall'Ats Brianza, l'Agenzia di tutela della salute, in applicazione dei protocolli di prevenzione e sorveglianza delle malattie infettive che, per questi casi, prevedono la disinfestazione di un'area compresa nei 200 metri di raggio dal luogo, via Dante, in cui e' presente il caso sospetto di infezione. (AGI)Red/Dan 10:55 05-06-19

VACCINI: MEDICO A RISCHIO RADIAZIONE, 'AVRO' PROVVEDIMENTI E FARO' RICORSO' =

ADN0404 7 CRO 0 ADN CRO NAZ VACCINI: MEDICO A RISCHIO RADIAZIONE, 'AVRO' PROVVEDIMENTI E FARO' RICORSO' = Roberto Petrella aspetta la comunicazione del 'giudizio' dell'Ordine di Teramo Milano, 5 giu. (AdnKronos Salute) - L'Ordine dei medici di Teramo si è riunito per decidere sul caso di Roberto Petrella, iscritto all'Omceo provinciale, noto per le sue posizioni critiche in particolare sul vaccino anti Papillomavius Hpv. Lo conferma all'AdnKronos Salute Cosimo Napoletano, presidente dell'Ordine, che spiega tuttavia come al termine della riunione non sia stato possibile fornire comunicazioni a Petrella. E "voglio dirlo a lui", precisa, prima di diffondere la natura del responso. Nel frattempo, il ginecologo posta su Facebook che "quasi certamente avrò un provvedimento disciplinare. Non conosco l'entità, mi verrà comunicato presto". E "ho iniziato a preparare il ricorso", fa sapere. "Mi sento tranquillo poiché ho fiducia nella giustizia e nella verità - scrive - I danni saranno tanti e devastanti. Certamente non mi fermerò. Esiste un terrorismo psicologico. Io non temo nessuno. Mi è dispiaciuto di una sola cosa - sottolinea - che è quella di subire un provvedimento disciplinare, per le stesse motivazioni già archiviate in passato, sia da parte dello stesso Ordine dei medici che da parte della commissione disciplinare dell'Azienda sanitaria locale". Petrella conclude: "A dire il vero volevo abbandonare tutto e godermi la pensione. La mia compagna, che è la mia coscienza, le sofferenze delle ragazze danneggiate dal vaccino Hpv che prima stavano benissimo, non mi hanno fatto chiudere un occhio. Il ricorso mi permetterà di seguitare a lavorare". (Opa/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 05-GIU-19 12:06

- Obesità:Gb,lottare contro lo zucchero come fu contro il fumo

Obesità:Gb,lottare contro lo zucchero come fu contro il fumo (ANSA) - ROMA, 5 GIU - Lottare contro il consumo eccessivo di zucchero così come si è fatto per il fumo: è questa la proposta lanciata dal gruppo di esperti dell'Istituto per la ricerca sulle politiche pubbliche (Ippr) di Londra in un rapporto, per far fronte ai tassi di obesità crescenti. Dopo la tassa sulle bibite zuccherate, come riporta la Bbc, gli studiosi propongono di usare confezioni e pacchetti senza immagini per rendere dolci, snack e bibite meno invitanti. L'idea è quella di mettere questi prodotti nelle stesse condizioni di altri, come frutta e verdura, che non beneficiano dello stesso tipo di riconoscimento del marchio e prodotto. "Imballaggi e confezioni senza immagini aiuteranno tutti a fare la scelta migliore", commenta Tom Kibasi, direttore dell'Ippr, secondo cui vanno adottate anche altre misure, come il bando della pubblicità del junk food e l'estensione delle tasse sulle bibite zuccherate anche ad altri cibi poco salutari. Al momento il governo inglese non si è pronunciato sulla proposta dei pacchetti senza immagini, ma il dipartimento di Salute e cure sociali è in attesa di avere il riscontro della consulente governativo in materia di salute, che sembra aperta a quest'idea. I dati dall'Australia, primo paese ad introdurre i pacchetti di sigarette senza immagini e pubblicità, mostrano che un quarto del calo dei fumatori si può attribuire a questa misura. (ANSA). Y85-BR 2019-06-05 15:12