(AGI/AFP) - Berlino, 26 giu. - L'ondata di caldo in Germania sta costringendo le autorita' ad affrontare le nudita' dei proprio concittadini. In Brandeburgo la polizia ha postato su Twitter due foto di un uomo alla guida della moto completamente nudo, con indosso solo casco e sandali. Gli agenti hanno esortato gli utenti a trovare didascalie appropriate dal momento che loro erano rimasti "senza parole". Di fronte al dibattito scaturito sul fatto se fosse legale o meno andare nudi in giro, dalla polizia hanno fatto presente che non si viola nessuna legge a meno che non ci sia qualcuno che sporge denuncia. Intanto, a Monaco e' scoppiato il 'caso topless': alcune donne sono state redarguite dagli uomini della sicurezza mentre prendevano il sole lungo il fiume Isar senza il pezzo sopra del costume. Le donne si sono rifiutate di ricoprirsi e altri bagnanti si sono uniti alla loro protesta in segno di solidarieta'. La questione e' arrivata nell'arena politica con Dominik Krause dei Verdi, che si e' schierato a favore delle donne, mentre dalla Csu si sono affrettati a porre all'ordine del giorno in consiglio una mozione che impone di prendere il sole con "costumi che tengono completamente coperti gli organi sessuali". (AGI)Sca 14:28 26-06-19
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 26 giugno 2019
- Gb: è boom di borseggi nella metropolitana di Londra
Gb: è boom di borseggi nella metropolitana di Londra (ANSA) - LONDRA, 26 GIU - La metropolitana di Londra, aperta da qualche anno anche di notte su alcune linee, è sempre meno sicura, di certo meno sicura che in passato. Lo confermano i dati della polizia, riferiti alla Bbc, sull'impennata dei furti e dei borseggi a dispetto degli avvertimenti registrati che i passeggeri possono ascoltare ormai di frequente. In tre anni, calcola la British Transport Police, le denunce di scippi fra i vagoni o all'interno delle stazioni della 'tube' sono aumentate dell'80%: dai 3.730 casi del 2016-17 ai 6.825 del 2018-19. Le linee più a rischio sono la Piccadilly e la Central. "Siamo molto impegnati di questi tempi, molto più impegnati di prima: e arrestiamo molte più persone", testimonia Phil, un detective sotto copertura della polizia dei trasporti. "Sono 14 anni che mi occupo di borseggi - sottolinea alla Bbc - e non avevo mai visto tutta questa attività". LR 2019-06-26 12:52
Russia: sondaggio shock, 1 su 10 confessa torture da polizia
- Russia: sondaggio shock, 1 su 10 confessa torture da polizia
Russia: sondaggio shock, 1 su 10 confessa torture da polizia (ANSA) - MOSCA, 26 GIU - Un cittadino russo su 10 afferma di essere stato torturato dagli agenti delle forze dell'ordine. Lo riporta un sondaggio dell'istituto demoscopico indipendente Levada Center. I risultati offrono "prove spaventose che le forze dell'ordine usano la violenza contro i detenuti e la usano spesso", ha detto il Centro Levada. Il sondaggio è stato commissionato dall'ong Committee Against Torture e pubblicato oggi. Tre quarti di chi ha affermato di essere stato torturato ha detto che le forze dell'ordine hanno usato la violenza per umiliare e intimidire. La metà ha detto che le autorità li hanno torturati per estorcere confessioni e un terzo ha dichiarato che la violenza è stata inflitta come punizione. Le forze dell'ordine russe sono state colpite da diversi scandali di torture, con vittime tra le persone LGBT in Cecenia, Testimoni di Geova e carcerati. Nel 2018, gli investigatori dei diritti umani delle Nazioni Unite hanno chiesto alla Russia di fermare le frequenti torture di detenuti e perseguire i responsabili. Lo riporta il Moscow Times. BGN 2019-06-26 13:21
- Russia: sondaggio shock, 1 su 10 confessa torture da polizia (2)
Russia: sondaggio shock, 1 su 10 confessa torture da polizia (2) (ANSA) - MOSCA, 26 GIU - Mentre il 60% degli intervistati ha dichiarato di opporsi alla tortura in tutti i casi, il 30% ha dichiarato che la pratica è accettabile in rare occasioni. Allo stesso tempo, il 40% ha affermato che evitare la tortura renderebbe più difficile per le forze dell'ordine di trovare criminali. "Questi risultati sono spiacevolmente sorprendenti", ha detto l'avvocato dell'ong Dmitry Kozakov al quotidiano Kommersant. Levada ha condotto il suo sondaggio, pubblicato nella Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura, tra 3400 intervistati in 53 regioni russe in gennaio e febbraio. (ANSA). BGN 2019-06-26 13:27
- Caldo: Germania, polizia ferma motociclista nudo in scooter
Caldo: Germania, polizia ferma motociclista nudo in scooter (ANSA) - BERLINO, 26 GIU - La Polizia del Brandeburgo, a qualche decina di chilometri da Berlino, ha fermato un motociclista che andava sul suo scooter completamente nudo, pur se indossando sulla testa il regolamentare casco. "Ma fa caldo...", si è scusato con gli agenti che hanno fermato l'uomo, esasperato come tutti i berlinesi dell'inconsueta e fortissima ondata di caldo che da giorni affligge la capitale tedesca, abituata al freddo rigido ma non alla calura mediterranea. In città oggi la colonnina di mercurio dovrebbe salire fino al 39 gradi. Ma dopo il controllo dei documenti, l'uomo si è rimesso al manubrio ed è ripartito: "guidare nudi non è proibito" ha spiegato alla Bild un portavoce della Polizia alla Bild, che ha pubblicato una foto dell'uomo nudo in moto. (ANSA). FLB 2019-06-26 12:11
L'isola greca di Santorini come Marte, trovate rocce simili
L'isola greca di Santorini come Marte, trovate rocce simili (ANSA) - ROMA, 26 GIU - L'isola vulcanica di Santorini come Marte. Le sue rocce basaltiche, molto simili a quelle scoperte dai rover Spirit e Curiosity della Nasa nei crateri marziani Gusev e Gale, fanno di una delle isole greche più visitate dai turisti un cosiddetto 'analogo marziano', ossia un laboratorio unico per addestrarsi alle missioni verso il pianeta rosso e per studi comparativi. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Icarus e condotta dal gruppo coordinato da Paul Asimow, del California Institute of Technology. L'isola greca di Santorini 3.600 anni fa sperimentò una delle più grandi eruzioni vulcaniche registrate nella storia. Analizzando i materiali prodotti dall'eruzione, rileva uno degli autori della ricerca, Ioannis Baziotis, dell'università di Agraria di Atene, "nella baia di Balos, a sud dell'isola, e in due aree a nord-est di Santorini, abbiamo scoperto basalti come quelli identificati dai rover su Marte e con proprietà simili a quelle di alcuni meteoriti del pianeta rosso scoperti sulla Terra". Le analisi hanno mostrato che, sia per composizione chimica, sia mineralogica, queste rocce sono simili a quelle identificate dal rover Spirit e Curiosity nei crateri Gusev e Gale del pianeta rosso. Di conseguenza, secondo Baziotis, "le rocce trovate sull'isola greca si potrebbero usare come risorsa accessibile e a basso costo per testare e calibrare strumenti che voleranno nelle missioni per Marte, invece di usare i rari e costosi meteoriti raccolti sulla Terra o materiale faticosamente preparati con miscele sintetiche". Inoltre, osserva un altro autore della ricerca, Anezina Solomonidou, del Centro europeo di astronomia spaziale (Esac) gestito dall'Agenzia spaziale europea (Esa) vicino a Madrid, "quest'area dell'isola è facilmente accessibile e offre un'eccellente logistica per raccogliere campioni, eseguire test, calibrare strumenti, organizzare addestramenti sul campo e altre attività legate all'esplorazione attuale e futura di Marte".(ANSA). Y75-SAM 2019-06-26 12:06
SICUREZZA LAVORO, INAIL: +2,6% MALATTIE DENUNCIATE NEL 2018
9CO977570 4 CRO ITA R01 SICUREZZA LAVORO, INAIL: +2,6% MALATTIE DENUNCIATE NEL 2018 (9Colonne) Roma, 26 giu - Le malattie denunciate nel 2018 sono state circa 59.500, il 2,6% in più rispetto all'anno precedente. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 37%, mentre il 3% è ancora "in istruttoria". . È quanto emerge dal Rapporto annuale 2018 dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, illustrato alla Camera dal presidente dell'Istituto Massimo De Felice. Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 43mila, di cui quasi il 40% per causa professionale riconosciuta. I lavoratori con malattia asbesto-correlata sono stati poco meno di 1.400, mentre quelli deceduti nel 2018 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.177 (-16,4% rispetto al 2017), di cui 257 per silicosi/asbestosi (il 74% con età al decesso maggiore di 79 anni). Le rilevazioni più recenti mostrano un lieve aumento delle denunce anche nei primi cinque mesi del 2019. Le denunce di malattia professionale protocollate dall'Inail tra gennaio e maggio, infatti, sono state 27.385, 372 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,4%). (Roc) 261215 GIU 19
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata Indagine del Censis. Colpisce l'11,6% della popolazione Roma, 26 giu. (askanews) - Colpisce l'11,6% della popolazione, ma è tre volte più frequente tra le donne (il 15,8% contro il 5% dei maschi). Il 69,9% dei pazienti non riesce a fare nulla durante l'attacco, il 58% vive nella costante paura dell'insorgenza dei sintomi. Ma solo il 36,7% la considera una vera e propria patologia. Il 41,1% si rivolge al medico dopo più di un anno dall'esordio e il tempo medio per arrivare alla diagnosi è di 7 anni. Per il 90% di chi ne soffre l'emicrania è socialmente sottovalutata Roma, 26 giugno 2019 ? L'emicrania: una patologia sottovalutata. L'emicrania è una patologia che tende a essere sottovalutata e spesso rimane non diagnosticata e non trattata. Il 41,1% dei pazienti ha aspettato più di un anno prima di rivolgersi al medico dopo il primo episodio e il 36,7% ammette di aver derubricato il proprio «mal di testa» come un disturbo che è normale avere di tanto in tanto, il 28,7% lo ha considerato un problema passeggero e l'8% un lieve fastidio. Il 49,6% conferma che il ritardo nel rivolgersi al medico è dovuto alla iniziale capacità di tenere sotto controllo il disturbo attraverso l'assunzione di farmaci da banco. È quanto emerge dalla ricerca «Vivere con l'emicrania», realizzata dal Censis con la sponsorizzazione di Eli Lilly, Novartis e Teva. Grazie alla collaborazione delle Società scientifiche che si occupano di emicrania e cefalea a grappolo e delle Associazioni dei pazienti è stato possibile interpellare un campione di 695 pazienti dai 18 ai 65 anni con diagnosi di emicrania. È stato realizzato anche un focus sui pazienti colpiti da cefalea a grappolo, una forma infrequente di cefalea primaria particolarmente dolorosa. (Segue) red/Rus 20190626T111412Z
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata -2-
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata -2- Roma, 26 giu. (askanews) - L'emicrania colpisce l'11,6% della popolazione, ma è tre volte più frequente tra le donne: il 15,8% contro il 5% dei maschi. L'emicrania cronica (più di 14 giornate di emicrania al mese) viene riscontrata soprattutto tra i più anziani (il 42,2% dei pazienti 55-65enni) e tra le donne (il 36,3% contro il 29,9% degli uomini). Per buona parte dei pazienti l'insorgenza dell'emicrania è avvenuta in epoca giovanile: l'età media all'insorgenza dei primi sintomi è di 22 anni. L'esordio precoce appare più frequente tra le donne: il 42,1% (rispetto al 26% degli uomini) data la comparsa dei sintomi prima dei 18 anni. Nel complesso la malattia appare più condizionante per le donne, che definiscono «scadente» il proprio stato di salute nel 34,1% dei casi contro il 15% degli uomini. Nel percorso di riconoscimento della patologia il ricorso al medico non sempre è immediato. Il 41,1% dei pazienti ha aspettato più di un anno (oltre il 20% ha aspettato 5 anni o più), il 18,8% tra 6 e 12 mesi, il 26,5% fino a 6 mesi. Solo il 13,6% ha consultato il medico appena i sintomi si sono palesati. Il ritardo è causato dalla tendenza a minimizzare il problema, legata alla difficoltà di associare al mal di testa un potenziale pericolo concreto per la salute. (Segue) red/Rus 20190626T111419Z
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata -3-
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata -3- Roma, 26 giu. (askanews) - I pazienti si dichiarano in larga maggioranza (oltre l'80%) molto o abbastanza informati circa l'emicrania. I professionisti sanitari sono la fonte più citata (83,7%), in particolare il neurologo (48,6%). Ma non è modesta la percentuale di quanti indicano internet come fonte informativa (43,2%). I pazienti non esprimono però un giudizio nettamente positivo sulle informazioni in loro possesso: il 45,2% segnala di aver ottenuto tutte le informazioni di cui aveva bisogno, ma il 49,1% manifesta insoddisfazione. Sono frequenti le testimonianze di difficoltà a comprendere la malattia di cui sono affetti. Il 36% individua nell'emicrania una vera e propria patologia, risultato di una disfunzione biologica del sistema nervoso, ma molti la assimilano a un sintomo derivante da qualche altro disturbo (il 16,2% la associa a problemi ormonali, il 12,1% a una patologia oculistica, dei seni paranasali o della cervicale, l'8,7% a un disagio psicologico, l'8,2% a uno stile di vita scorretto). L'accesso ai farmaci è gratuito solo per una minoranza. Nel caso della terapia sintomatica, i pazienti ricorrono in misura maggiore (82,3%) alla somministrazione di farmaci analgesici/antiemicranici soggetti a prescrizione (in quasi la metà dei casi di tratta di triptani), mentre il 31,8% utilizza medicinali da banco. L'adesione a una strategia di prevenzione dell'attacco emicranico riguarda il 61% dei pazienti ed è più comune tra quelli cronici (71,8%). I farmaci soggetti a prescrizione sono stati ottenuti in gran parte attraverso il Servizio sanitario nazionale, ma solo per il 19,5% in modo totalmente gratuito, mentre per il 42,7% attraverso il pagamento del ticket. Il 37,8% invece ha affrontato i costi totalmente out of pocket. Limitato il ricorso ai Centri specializzati, il neurologo è il punto di riferimento. Complessivamente, poco più del 30% dei pazienti usufruisce delle cure dei Centri dedicati al trattamento delle cefalee. In particolare, vi si rivolge il 50,4% di chi soffre di emicrania cronica e il 35% delle donne. E solo il 15,4% considera il Centro come il punto di riferimento per la cura dell'emicrania. Più del 55% individua nello specialista il proprio interlocutore primario (per il 20% si tratta di un neurologo che opera all'interno del Servizio sanitario nazionale, per il 19,7% di un neurologo che esercita privatamente) e il 25,5% fa riferimento al proprio medico di medicina generale. (Segue) red/Rus 20190626T111426Z
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata -4-
Emicrania: patologia al femminile, invalidante e sottovalutata -4- Roma, 26 giu. (askanews) - Il forte condizionamento sulle attività quotidiane. La durata media per singolo attacco, se non debitamente trattato, nel 46% dei casi è pari a 24-48 ore. Nell'ultimo mese il 44,3% dei pazienti ha contato tra i 6 e i 15 giorni accompagnati dal dolore, che è segnalato da circa l'80% come l'aspetto più penalizzante. Il 69,9% non riesce a fare nulla durante l'attacco, il 58% vive nella costante paura dell'insorgenza dei sintomi. Per quasi il 28% dei pazienti (il 26% degli uomini, il 28,4% delle donne, il 38,1% dei cronici) l'emicrania ha inciso sulla propria attività professionale, per il 18% sul percorso di studi. Quasi il 90% denuncia il fatto che la malattia è sottovalutata socialmente. Simile è la percentuale (95,3%) dei pazienti con cefalea a grappolo che la pensano allo stesso modo. Si tratta di una patologia fortemente condizionante, che richiede tempi lunghi di diagnosi (mediamente 6 anni) e su cui è necessario diffondere informazioni. Tra le priorità segnalate dai pazienti vi è il miglioramento della formazione dei medici su questa specifica patologia (61,2%). red/Rus 20190626T111433Z
= Ue: media, M5S chiede aderire a gruppo Sinistra; 'no' della Gue =
MERCOLEDÌ 26 GIUGNO 2019 11.07.55
= Ue: media, M5S chiede aderire a gruppo Sinistra; 'no' della Gue =
(AGI) - Bruxelles, 26 giu. - Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto di aderire al gruppo della sinistra radicale (Gue) al Parlamento europeo, ma dalla stessa Gue e' arrivato un 'no'. E' quanto scrive il quotidiano spagnolo El Diario, citando fonti del gruppo. Nella Gue siedono, tra gli altri, gli spagnoli di Podemos, i francesi della France Insoumise di Jean Luc Melenchon, il partito greco Syriza di Alexis Tsipras e gli irlandesi dello Synn Fein. Secondo le fonti citate dal giornale spagnolo, ieri quattro esponenti del M5S hanno chiesto formalmente l'ingresso nel gruppo della Gue con l'appoggio della tedesca Gabi Zimmer del partito della sinistra tedesca Die Linke. Ma le stesse fonti aggiungono che la maggior parte dei partiti del gruppo hanno rifiutato il matrimonio con un movimento che in Italia governa con Matteo Salvini. Il dibattito dovrebbe proseguire oggi, ma poiche' l'adesione ai gruppi si effettua per consenso, tutto lascia pensare che l'ipotesi sia difficile da realizzarsi. Ad oggi, quando manca meno di una settimana dalla prima seduta pleanria del Parlamento europeo a Strasburgo, il M5S non ha una 'famiglia' politica di riferimento a Strasburgo e quasi certamente i suoi 14 deputati siederanno tra i 'non iscritti'. (AGI) Mgm 261107 GIU 19 NNNN
= Ue: media, M5S chiede aderire a gruppo Sinistra; 'no' della Gue =
(AGI) - Bruxelles, 26 giu. - Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto di aderire al gruppo della sinistra radicale (Gue) al Parlamento europeo, ma dalla stessa Gue e' arrivato un 'no'. E' quanto scrive il quotidiano spagnolo El Diario, citando fonti del gruppo. Nella Gue siedono, tra gli altri, gli spagnoli di Podemos, i francesi della France Insoumise di Jean Luc Melenchon, il partito greco Syriza di Alexis Tsipras e gli irlandesi dello Synn Fein. Secondo le fonti citate dal giornale spagnolo, ieri quattro esponenti del M5S hanno chiesto formalmente l'ingresso nel gruppo della Gue con l'appoggio della tedesca Gabi Zimmer del partito della sinistra tedesca Die Linke. Ma le stesse fonti aggiungono che la maggior parte dei partiti del gruppo hanno rifiutato il matrimonio con un movimento che in Italia governa con Matteo Salvini. Il dibattito dovrebbe proseguire oggi, ma poiche' l'adesione ai gruppi si effettua per consenso, tutto lascia pensare che l'ipotesi sia difficile da realizzarsi. Ad oggi, quando manca meno di una settimana dalla prima seduta pleanria del Parlamento europeo a Strasburgo, il M5S non ha una 'famiglia' politica di riferimento a Strasburgo e quasi certamente i suoi 14 deputati siederanno tra i 'non iscritti'. (AGI) Mgm 261107 GIU 19 NNNN
Aerei: disabile lasciato a terra a Palermo, legali contro Volotea =
(AGI) - Palermo, 26 giu. - Volotea si scusa con Michael Baioni Bechtol, ragazzo disabile paraplegico, cui e' stato negato l'imbarco dalla compagnia aerea sul volo Palermo-Ancona, offre di rimborsargli un biglietto, ma poi sostiene di aver agito correttamente, perche' la batteria al litio che muove la carrozzina e' pericolosa in volo per la sicurezza degli altri passeggeri. "Cosi' Volotea aggiunge al danno la beffa". Lo affermano gli avvocati Corrado Canafoglia ed Elisa Pellegrini dell'Unione nazionale consumatori, che aggiungono: "Se l'operato di Volotea e' stato corretto perche' si scusa e perche' vuole rimborsargli il biglietto? Non vogliamo l'elemosina, ma che sia fatta chiarezza su un comportamento assurdo, che non deve ricapitare piu' a nessun altro disabile. Innanzitutto come puo' affermare Volotea che la batteria al litio avesse potenza di 500 volt, considerato che la ditta produttrice della stessa in uso a Baioni non ne produce di tal voltaggio? Inoltre Baioni si e' reso da subito disponibile a rimuovere la batteria". Insomma, "non c'erano motivi di sicurezza per negare l'imbarco", tanto che all'aeroporto di Ancona il personale della stessa compagnia, dopo le verifiche del caso, aveva imbarcato senza problemi Baioni e la sua carrozzina con quella batteria al litio. All'aeroporto di Palermo di fronte alle resistenze del responsabile check-in, subito Baioni aveva proposto di essere imbarcato senza la batteria al litio la lasciandola in custodia presso i carabinieri, dove sarebbe poi stata ritirata da una persona di sua fiducia. Solo dopo due ore di attesa il responsabile check-in ha acconsentito di imbarcare Baioni, ma quando questi tornava dopo 5 minuti accompagnato da un carabiniere al banco check-in, senza la batteria, il responsabile ha comunicato la chiusura dell'imbarco del volo, nonostante la compagna ed il minore avessero atteso il suo ritorno e fossero presenti gli addetti dell'assistenza disabili pronti ad accompagnarlo a bordo dell'aereo Baioni. E nonostante il gate di imbarco non fosse stato ancora aperto e l'aereo fosse in ritardo di oltre 30 minuti. "Baioni aveva tutto il tempo per essere imbarcato - continuano i legali - nessun motivo ostativo c'era per imbarcare Baioni privo della batteria al litio, ma soprattutto di abbandonarlo a se stesso. Dopo il negato imbarco il responsabile check-in non ha fornito alcuna assistenza ai tre passeggeri, non curandosi di prenotare loro un nuovo volo, di procurargli un pasto o un posto ove dormire, come previsto dalla normativa. Unico plauso va all'assistenza disabili e al carabiniere che ha chiesto alla societa' di gestione dell'aeroporto di far accomodare i tre passeggeri in una sala dell'aeroporto sino al mattino seguente, peraltro in condizioni precarie e non certo comode per un disabile. Le scuse di Volotea non bastano, occorrono i fatti". (AGI)Mrg 10:24 26-06-19
- Incidenti stradali: code di 9 km in A14 per tamponamenti
Incidenti stradali: code di 9 km in A14 per tamponamenti (ANSA) - BOLOGNA, 26 GIU - Una serie di tamponamenti ha provocato una coda di una decina di chilometri sulla A14 Nord, nel tratto tra Castel San Pietro e il bivio Raccordo Casalecchio in direzione A1. Dopo un primo scontro fra due mezzi pesanti, avvenuto verso le 7, se ne sono verificati altri tra i veicoli che sopraggiungevano. Non risultano feriti. Dopo le 9.30, a incidenti già risolti, si registrava ancora una coda di circa 9 chilometri in direzione Bologna. Sul posto sono intervenuti i soccorsi meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione del Tronco di Bologna di Autostrade per l'Italia.(ANSA). YRD-PSS 2019-06-26 10:17
Terremoto di magnitudo 6,3 tra Panama e Costa Rica
Terremoto di magnitudo 6,3 tra Panama e Costa Rica Probabili "danni significativi" e forse vittime, secondo Usgs Roma, 26 giu. (askanews) - Un terremoto di magnitudo 6,3 sulla scala Richter è avvenuto alla frontiera tra Panama e Costa Rica intorno alla mezzanotte di martedì. Lo ha annunciato lo Usgs, l'Istituto di geofisica americano, che ha definito la scossa in grado di provocare vittime e danni significativi. Il terremoto è stato registrato a una profondità di 10 chilometri, a una distanza di circa 2 chilometri dalla città di Progreso a Panama, ha chiarito lo Usgs. Fco 20190626T102041Z
Cassazione 2019: proselitismo sindacale anche con la mail aziendale. Niente sanzione disiciplinare da parte del datore di lavoro per l'uso della mail aziendale per attività sindacale.
martedì 25 giugno 2019
CALCIO: AGENTI ASSOLTI PER PESTAGGIO TIFOSO, AMNESTY 'SERVONO CODICI IDENTIFICATIVI' =
ADN1625 7 ECO 0 ADN ECO NAZ CALCIO: AGENTI ASSOLTI PER PESTAGGIO TIFOSO, AMNESTY 'SERVONO CODICI IDENTIFICATIVI' = processo d'appello per aggressione Paolo Scaroni Roma, 25 giu. - (AdnKronos) - "L'esito del processo d'appello per il pestaggio di Paolo Scaroni, il tifoso del Brescia vittima il 24 settembre 2005 di una violenta aggressione delle forze di polizia che lo tenne in coma per i due mesi successivi e lo ha reso invalido al 100% per tutta la vita, chiama ancora una volta in causa l'assenza di codici identificativi per le forze di polizia". Così in una nota Amnesty International. "Già nel processo di primo grado, a otto anni di distanza dall'accaduto, era emerso come l'assenza di tale previsione avesse reso impossibile identificare i responsabili che avevano agito a volto coperto. Il processo -ricorda Amnesty- era terminato con otto assoluzioni, una per non aver commesso il fatto e sette per insufficienza di prove". Amnesty International Italia "sta portando avanti una campagna per l'introduzione dei codici identificativi per le forze di polizia in servizio di ordine pubblico". (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 25-GIU-19 22:26
Migranti, Salvini: Sea Watch non sbarca, complice dei trafficanti
Migranti, Salvini: Sea Watch non sbarca, complice dei trafficanti "Se accade qualcosa colpa di Ong tedesca e del Governo olandese" Roma, 25 giu. (askanews) - "Una nave olandese di una Ong tedesca che raccoglie migranti in acque libiche perché deve arrivare in Italia? Sono 15 giorni che stanno qui. In 15 giorni sarebbero arrivati in Olanda". Lo sottolineato il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a "Cartabianca" sulla vicenda della Sea Watch. "I migranti della Sea Watch in Italia non arrivano - ha ribadito - non mi faccio dettare le leggi da una nave olandese e da una Ong tedesca. In Italia si arriva se si ha il permesso di entrare. Se entreranno in Italia, la nave verrà sequestrata. La Sea Watch è scientemente complice dei trafficanti di esseri umani. I porti più vicini sono Malta e Tunisia. Perché devono venire in Italia? Vadano in Francia, Olanda, dove vogliono. In Italia no. E mi sembra che gli italiani apprezzino la mia linea. Se accade qualcosa a questi 42 immigrati la colpa è dei signori delle Ong e dei signori del Governo olandese, a cui ho scritto tre volte". Vis 20190625T230031Z
MIGRANTI. SEA WATCH, SALVINI: NIENTE PORTI, SE ENTRANO NAVE SEQUESTRATA
DIR2846 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MIGRANTI. SEA WATCH, SALVINI: NIENTE PORTI, SE ENTRANO NAVE SEQUESTRATA SONO SCIENTEMENTE COMPLICI DEI TRAFFICANTI DI ESSERI UMANI (DIRE) Roma, 25 giu. - "Vai nel porto piu' vicino, invece vogliono venire tutti in crociera in Italia. Per me cosi' non va, c'e' una legge e va rispettata. Io non do nessun porto di attracco in Italia. E poi si e' votato un mese fa e gli italiani sono d'accordo con noi". Cosi' il ministro degli Interni Matteo Salvini a proposito della Sea Watch, ferma da giorni davanti al porto di Lampedusa. "Sono scientemente complici dei trafficanti di essere umani. E' la terza volta che sono complici- ha aggiunto il ministro- Non mi faccio dettare le leggi da una nave olandese e da una Ong tedesca. E se entreranno in Italia, la nave verra' sequestrata". (Tec/ Dire) 22:59 25-06-19
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