MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 19.55.00
Usa: allerta alligatori in Tennessee, drogati da anfetamine in paludi =
(AGI) - New York, 16 lug. - Il rischio di brutti incontri con
gli alligatori, in Tennessee, si arricchisce di un'incognita in
piu': trovarseli di fronte sotto l'effetto di anfetamine. Li
chiamano "meth-gator" e sono il nuovo incubo degli abitanti di
Loretto, Tennesse, allertati in questi giorni dalla polizia
locale.
Sulla pagina Facebook del distretto e' stato pubblicato un
post che invita i cittadini a non buttare nello scarico del
bagno droghe o altri farmaci: le sostanze, disciolte nell'acqua
che poi finisce nel fiume, sono una minaccia per la salute
degli animali selvatici che vivono nella zona. Non solo, bere
acqua contaminata puo' provocare comportamenti aggressivi
difficili da prevedere e da gestire, con conseguenze
potenzialmente drammatiche.
Tutto nasce da un'operazione antidroga portata a termine
dalla polizia sabato. Durante il blitz in una casa, un piccolo
trafficante ha cercato di sbarazzarsi della droga buttandola
nello scarico: impressionati dalle possibili conseguenze, gli
agenti hanno pubblicato su Facebook i dettagli dell'operazione
e al tempo stesso lanciato l'appello. "Gli addetti alle
fognature - scrivono - stanno facendo un ottimo lavoro per
garantire la qualita' delle nostre acque. Ma non sono preparati
a purificarle dalla metanfetamina o da altre sostanze chimiche
che si trovano nei farmaci. Se siete a conoscenza di un
traffico di stupefacenti, fateci una segnalazione. Se avete in
casa medicinali scaduti, portateli nei centri comunali di
smaltimento". E non basta perche' le acque contaminate del
Tennesse potrebbero arrivare fino in Alabama, altra terra di
alligatori.
Ma il rischio di trovarsi branchi di "meth-gators" non
sembra spaventare tutti. C'e' chi si e' scatenato sui social:
"Potrebbero essere le nuove mascotte della nostra universita'.
Pensate all'impressione che farebbe giocare contro i South
Alabama meth-gators!" hanno scritto su Twitter. E ancora:
"Stasera! Dal vivo! Meth-gatorrrrr!". (AGI)
Nwy/Bia
161954 LUG 19
NNNN
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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martedì 16 luglio 2019
Delfino con i suoi piccoli sorprende ed entusiasma il Gargano =
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 18.22.52
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 18.22.52
Delfino con i suoi piccoli sorprende ed entusiasma il Gargano =
(AGI) - Foggia, 16 lug. - Per giocare in acqua con i delfini basta il Gargano. Sta spopolando sul web, infatti, il video di un delfino che, con i suoi piccoli, fa il bagno, giocando con i bagnanti, a Baia di Calalunga a Peschici. Secondo alcune ipotesi il delfino si potrebbe essere avvicinato troppo alla riva perdendo l'orientamento. Poco dopo il delfino e' stato aiutato a prendere il largo dagli stessi bagnanti e dall'intervento della Capitaneria di Porto. (AGI) Fg1/Mrg 161822 LUG 19 NNNN
(AGI) - Foggia, 16 lug. - Per giocare in acqua con i delfini basta il Gargano. Sta spopolando sul web, infatti, il video di un delfino che, con i suoi piccoli, fa il bagno, giocando con i bagnanti, a Baia di Calalunga a Peschici. Secondo alcune ipotesi il delfino si potrebbe essere avvicinato troppo alla riva perdendo l'orientamento. Poco dopo il delfino e' stato aiutato a prendere il largo dagli stessi bagnanti e dall'intervento della Capitaneria di Porto. (AGI) Fg1/Mrg 161822 LUG 19 NNNN
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 18.22.52
Delfino con i suoi piccoli sorprende ed entusiasma il Gargano =
(AGI) - Foggia, 16 lug. - Per giocare in acqua con i delfini basta il Gargano. Sta spopolando sul web, infatti, il video di un delfino che, con i suoi piccoli, fa il bagno, giocando con i bagnanti, a Baia di Calalunga a Peschici. Secondo alcune ipotesi il delfino si potrebbe essere avvicinato troppo alla riva perdendo l'orientamento. Poco dopo il delfino e' stato aiutato a prendere il largo dagli stessi bagnanti e dall'intervento della Capitaneria di Porto. (AGI) Fg1/Mrg 161822 LUG 19 NNNN
(AGI) - Foggia, 16 lug. - Per giocare in acqua con i delfini basta il Gargano. Sta spopolando sul web, infatti, il video di un delfino che, con i suoi piccoli, fa il bagno, giocando con i bagnanti, a Baia di Calalunga a Peschici. Secondo alcune ipotesi il delfino si potrebbe essere avvicinato troppo alla riva perdendo l'orientamento. Poco dopo il delfino e' stato aiutato a prendere il largo dagli stessi bagnanti e dall'intervento della Capitaneria di Porto. (AGI) Fg1/Mrg 161822 LUG 19 NNNN
ROMA. AMA: LICENZIATI 7 DIPENDENTI PER FURTO CARBURANTE
1MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 18.39.05
ROMA. AMA: LICENZIATI 7 DIPENDENTI PER FURTO CARBURANTE
DIR2171 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. AMA: LICENZIATI 7 DIPENDENTI PER FURTO CARBURANTE (DIRE) Roma, 16 lug. - "Sono stati gia' licenziati, e non fanno quindi piu' parte dell'organico dell'azienda, 7 dipendenti infedeli accusati di furto di carburante. La municipalizzata capitolina e' stata inflessibile con i propri operatori rei di un simile reato, arrecante danno patrimoniale e di immagine all'azienda. I dipendenti sono anche stati denunciati alle Autorita' competenti". Lo comunica Ama in una nota in riferimento alle notizie stampa relative a un'inchiesta su questo tema aperta dalla Procura di Roma. (Com/Red/ Dire) 18:37 16-07-19 NNNN
ROMA. AMA: LICENZIATI 7 DIPENDENTI PER FURTO CARBURANTE
DIR2171 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. AMA: LICENZIATI 7 DIPENDENTI PER FURTO CARBURANTE (DIRE) Roma, 16 lug. - "Sono stati gia' licenziati, e non fanno quindi piu' parte dell'organico dell'azienda, 7 dipendenti infedeli accusati di furto di carburante. La municipalizzata capitolina e' stata inflessibile con i propri operatori rei di un simile reato, arrecante danno patrimoniale e di immagine all'azienda. I dipendenti sono anche stati denunciati alle Autorita' competenti". Lo comunica Ama in una nota in riferimento alle notizie stampa relative a un'inchiesta su questo tema aperta dalla Procura di Roma. (Com/Red/ Dire) 18:37 16-07-19 NNNN
Da studio neuroni di un verme i meccanismi futuri sensori biologici
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 17.41.55
Da studio neuroni di un verme i meccanismi futuri sensori biologici

Da studio neuroni di un verme i meccanismi futuri sensori biologici Condotto da Campus Bio-Medico Roma su C.elegans Roma, 16 lug. (askanews) - Un verme con appena 302 neuroni aiuta a capire i meccanismi di funzionamento del sistema nervoso. Uno studio, condotto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma e dal Centro di Nano-Scienze per la Vita (CLNS - IIT) dell'Istituto Italiano di Tecnologia, ha indagato il funzionamento dei neuroni olfattori e motori che regolano il comportamento del nematode Caenorhabidits elegans, che si muove attratto o respinto da specifici odori. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PLOS One, vede come prima firma Martina Nicoletti e descrive tramite equazioni matematiche le correnti elettriche che regolano il funzionamento dei neuroni, riproducendo virtualmente il loro comportamento e individuandone i meccanismi regolatori. La ricerca è stata realizzata dall'Unità di Fisica non lineare e modelli matematici della Facoltà di Ingegneria dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, diretta dalla professoressa Simonetta Filippi, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia. Partendo da dati sperimentali, è stato elaborato un modello matematico che riproduce l'attività di un particolare neurone olfattorio e di un neurone motorio. "Si tratta - spiega la professoressa Simonetta Filippi - dei primi neuroni del nematode a essere completamente descritti con un modello virtuale, che, generalizzato, ci consentirà di capire e predire come l'informazione esterna (ad esempio, la percezione di un odore) venga trasmessa ed elaborata da un semplice sistema nervoso, producendo una risposta dell'organismo (ad esempio, l'avvicinamento alla sorgente dell'odore). In prospettiva, questi semplici circuiti potranno essere usati ad esempio per progettare sensori biologici". Questo tipo di studi ha potenziali ricadute sia sulla ricerca tecnologica che farmaceutica, per la comprensione dei meccanismi molecolari alla base di diverse patologie e per studiare l'effetto di particolari farmaci sul comportamento globale della cellula. Le correnti associate a ben 14 categorie di canali di membrana, descritte nel modello, hanno consentito di analizzare nel dettaglio il comportamento dei singoli neuroni. In particolare, si è osservato che i canali del calcio di tipo T permettono al neurone motore di funzionare come un interruttore che regola il piegamento del muso del verme. Questi canali si trovano anche nel cuore e nei neuroni dei vertebrati, dove agiscono come importanti regolatori dell'attività neuronale e cardiaca. "L'impatto clinico del lavoro pubblicato su PLOS One si potrà apprezzare a pieno solo tra qualche tempo", sottolinea Giovanni Di Pino, responsabile dell'Unità di Neurofisiologia e Neuroingegneria dell'interazione Uomo-Tecnologia (NeXTLab) dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. "Capire il comportamento dei canali nel sistema nervoso semplice del nematode può aiutare la comprensione di sistemi più complessi, come il cervello umano, in particolare per le patologie legate ad un malfunzionamento dei canali, dette canalopatie (ad esempio le sindromi epilettiche, le psicosi e le alterazioni del ritmo cardiaco), e nello sviluppo e uso di molti farmaci". La collaborazione fra le due unità di ricerca dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e l'area di Neurologia, conclude Di Pino, "ha l'obiettivo di trovare i punti di raccordo fra la ricerca di base, i meccanismi neurofisiologici nell'uomo sano e la applicazione clinica, cioè traslare la neuroingegneria della modellazione nei sistemi più semplici allo studio del sano o nelle patologie neurologiche". Lo studio è stato svolto nell'ambito delle attività di ricerca del laboratorio congiunto dell'IIT con l'azienda CrestOptics, che ha previsto 6 milioni di investimento congiunto e l'assunzione di 15 nuovi ricercatori. "Questo lavoro costituisce un importante tassello dell'attività che stiamo portando avanti in collaborazione con CrestOptics. Uno degli obiettivi infatti è quello di sviluppare un sensore per individuare precocemente alcune forme tumorali con una semplice analisi delle urine che utilizza proprio il sistema olfattorio di C.elegans" racconta Viola Folli, ricercatrice CLNS-IIT impegnata nelle attività del laboratorio congiunto con CrestOptics e coautrice dello studio". Red 20190716T174146Z
Da studio neuroni di un verme i meccanismi futuri sensori biologici

Da studio neuroni di un verme i meccanismi futuri sensori biologici Condotto da Campus Bio-Medico Roma su C.elegans Roma, 16 lug. (askanews) - Un verme con appena 302 neuroni aiuta a capire i meccanismi di funzionamento del sistema nervoso. Uno studio, condotto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma e dal Centro di Nano-Scienze per la Vita (CLNS - IIT) dell'Istituto Italiano di Tecnologia, ha indagato il funzionamento dei neuroni olfattori e motori che regolano il comportamento del nematode Caenorhabidits elegans, che si muove attratto o respinto da specifici odori. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PLOS One, vede come prima firma Martina Nicoletti e descrive tramite equazioni matematiche le correnti elettriche che regolano il funzionamento dei neuroni, riproducendo virtualmente il loro comportamento e individuandone i meccanismi regolatori. La ricerca è stata realizzata dall'Unità di Fisica non lineare e modelli matematici della Facoltà di Ingegneria dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, diretta dalla professoressa Simonetta Filippi, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia. Partendo da dati sperimentali, è stato elaborato un modello matematico che riproduce l'attività di un particolare neurone olfattorio e di un neurone motorio. "Si tratta - spiega la professoressa Simonetta Filippi - dei primi neuroni del nematode a essere completamente descritti con un modello virtuale, che, generalizzato, ci consentirà di capire e predire come l'informazione esterna (ad esempio, la percezione di un odore) venga trasmessa ed elaborata da un semplice sistema nervoso, producendo una risposta dell'organismo (ad esempio, l'avvicinamento alla sorgente dell'odore). In prospettiva, questi semplici circuiti potranno essere usati ad esempio per progettare sensori biologici". Questo tipo di studi ha potenziali ricadute sia sulla ricerca tecnologica che farmaceutica, per la comprensione dei meccanismi molecolari alla base di diverse patologie e per studiare l'effetto di particolari farmaci sul comportamento globale della cellula. Le correnti associate a ben 14 categorie di canali di membrana, descritte nel modello, hanno consentito di analizzare nel dettaglio il comportamento dei singoli neuroni. In particolare, si è osservato che i canali del calcio di tipo T permettono al neurone motore di funzionare come un interruttore che regola il piegamento del muso del verme. Questi canali si trovano anche nel cuore e nei neuroni dei vertebrati, dove agiscono come importanti regolatori dell'attività neuronale e cardiaca. "L'impatto clinico del lavoro pubblicato su PLOS One si potrà apprezzare a pieno solo tra qualche tempo", sottolinea Giovanni Di Pino, responsabile dell'Unità di Neurofisiologia e Neuroingegneria dell'interazione Uomo-Tecnologia (NeXTLab) dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. "Capire il comportamento dei canali nel sistema nervoso semplice del nematode può aiutare la comprensione di sistemi più complessi, come il cervello umano, in particolare per le patologie legate ad un malfunzionamento dei canali, dette canalopatie (ad esempio le sindromi epilettiche, le psicosi e le alterazioni del ritmo cardiaco), e nello sviluppo e uso di molti farmaci". La collaborazione fra le due unità di ricerca dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e l'area di Neurologia, conclude Di Pino, "ha l'obiettivo di trovare i punti di raccordo fra la ricerca di base, i meccanismi neurofisiologici nell'uomo sano e la applicazione clinica, cioè traslare la neuroingegneria della modellazione nei sistemi più semplici allo studio del sano o nelle patologie neurologiche". Lo studio è stato svolto nell'ambito delle attività di ricerca del laboratorio congiunto dell'IIT con l'azienda CrestOptics, che ha previsto 6 milioni di investimento congiunto e l'assunzione di 15 nuovi ricercatori. "Questo lavoro costituisce un importante tassello dell'attività che stiamo portando avanti in collaborazione con CrestOptics. Uno degli obiettivi infatti è quello di sviluppare un sensore per individuare precocemente alcune forme tumorali con una semplice analisi delle urine che utilizza proprio il sistema olfattorio di C.elegans" racconta Viola Folli, ricercatrice CLNS-IIT impegnata nelle attività del laboratorio congiunto con CrestOptics e coautrice dello studio". Red 20190716T174146Z
Apollo 11, 50 anni dopo tuta Armstrong al museo Washington-VIDEO
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 17.55.41
Apollo 11, 50 anni dopo tuta Armstrong al museo Washington-VIDEO
Apollo 11, 50 anni dopo tuta Armstrong al museo Washington-VIDEO Lo straordinario reperto esposto al National Air and Space Museum Roma, 16 lug. (askanews) - Nel 50esimo anniversario dal lancio dell'Apollo 11, la tuta indossata da Neil Armstrong per la spedizione lunare è stata svelata al National Air and Space Museum a Washington. All'inaugurazione è intervenuto il vice-presidente americano Mike Pence e i familiari del primo uomo che mise piede sulla Luna il 21 luglio 1969. Video su askanews.it Cuc 20190716T175529Z
Apollo 11, 50 anni dopo tuta Armstrong al museo Washington-VIDEO
Apollo 11, 50 anni dopo tuta Armstrong al museo Washington-VIDEO Lo straordinario reperto esposto al National Air and Space Museum Roma, 16 lug. (askanews) - Nel 50esimo anniversario dal lancio dell'Apollo 11, la tuta indossata da Neil Armstrong per la spedizione lunare è stata svelata al National Air and Space Museum a Washington. All'inaugurazione è intervenuto il vice-presidente americano Mike Pence e i familiari del primo uomo che mise piede sulla Luna il 21 luglio 1969. Video su askanews.it Cuc 20190716T175529Z
Cucchi, gup Roma rinvia a giudizio 8 carabinieri per depistaggio
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 15.38.20
* Cucchi, gup Roma rinvia a giudizio 8 carabinieri per depistaggio

* Cucchi, gup Roma rinvia a giudizio 8 carabinieri per depistaggio Tra gli altri c'è l'ex comandante del Gruppo Roma Casarsa Roma, 16 lug. (askanews) - Il gup del Tribunale Minunni di Roma ha rinviato a giudizio 8 carabinieri nell'ambito dell'ultima tranche della vicenda che riguarda la morte di Stefano Cucchi. Il giudice ha disposto il giudizio per le accuse, a seconda delle singole posizioni, di calunnia, omessa denuncia e falso. Tra gli altri c'è l'ex comandante del Gruppo Roma, il generale Alessandro Casarsa. nav 20190716T153801Z
* Cucchi, gup Roma rinvia a giudizio 8 carabinieri per depistaggio

* Cucchi, gup Roma rinvia a giudizio 8 carabinieri per depistaggio Tra gli altri c'è l'ex comandante del Gruppo Roma Casarsa Roma, 16 lug. (askanews) - Il gup del Tribunale Minunni di Roma ha rinviato a giudizio 8 carabinieri nell'ambito dell'ultima tranche della vicenda che riguarda la morte di Stefano Cucchi. Il giudice ha disposto il giudizio per le accuse, a seconda delle singole posizioni, di calunnia, omessa denuncia e falso. Tra gli altri c'è l'ex comandante del Gruppo Roma, il generale Alessandro Casarsa. nav 20190716T153801Z
Cucchi, la sorella Ilaria: momento storico significativo
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 15.59.21
Cucchi, la sorella Ilaria: momento storico significativo
Cucchi, la sorella Ilaria: momento storico significativo "Grande merito a Casamassima, qui grazie a lui" Roma, 16 lug. (askanews) - "Questo è un momento storico estremamente significativo. E' tutto partito da questa persona, per merito di Riccardo Casamassima siamo arrivati fin qui". Lo ha detto Ilaria Cucchi stringendo il braccio del carabiniere che con le sue parole ha riaperto una tranche della complessa vicenda. "Dieci anni fa, mentre ci sbattevamo in processi sbagliati, non potevamo nemmeno immaginare quello che stava avvenendo alle nostre spalle e sulla nostra pelle - ha continuato Ilaria, attorniata dai cronisti - Oggi per quel motivo qualcuno sarà costretto a risponderne in un'aula di giustiia". Oggi il gup del tribunale di Roma ha disposto il processo per otto carabinieri per i presunti depistaggi seguiti alla morte di Stefano. Il filone sui depistaggi ruota attorno alle annotazioni redatte da due piantoni dopo la morte del geometra romano e modificate per far sparire ogni riferimento ai dolori che il giovane lamentava la notte dell'arresto dopo il pestaggio subito. Nav 20190716T155913Z
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 16.04.17
Cucchi, legale: sempre grande rispetto per generale Casarsa
Cucchi, legale: sempre grande rispetto per generale Casarsa Dichiarazione dell'avvocato Carlo Longari Roma, 16 lug. (askanews) - "Grande rispetto per il generale Casarsa che è venuto qui in aula ad attendere la decisione del gup. Una decisione che rispetto come tutte quelle che arrivano da un giudice, ma che non condivido". Così ha affermato l'avvocato Carlo Longari, difensore di Casarsa, dopo la decisione del gup di Roma che ha disposto il processo per 8 carabinieri. Nav 20190716T160411Z
Cucchi, la sorella Ilaria: momento storico significativo
Cucchi, la sorella Ilaria: momento storico significativo "Grande merito a Casamassima, qui grazie a lui" Roma, 16 lug. (askanews) - "Questo è un momento storico estremamente significativo. E' tutto partito da questa persona, per merito di Riccardo Casamassima siamo arrivati fin qui". Lo ha detto Ilaria Cucchi stringendo il braccio del carabiniere che con le sue parole ha riaperto una tranche della complessa vicenda. "Dieci anni fa, mentre ci sbattevamo in processi sbagliati, non potevamo nemmeno immaginare quello che stava avvenendo alle nostre spalle e sulla nostra pelle - ha continuato Ilaria, attorniata dai cronisti - Oggi per quel motivo qualcuno sarà costretto a risponderne in un'aula di giustiia". Oggi il gup del tribunale di Roma ha disposto il processo per otto carabinieri per i presunti depistaggi seguiti alla morte di Stefano. Il filone sui depistaggi ruota attorno alle annotazioni redatte da due piantoni dopo la morte del geometra romano e modificate per far sparire ogni riferimento ai dolori che il giovane lamentava la notte dell'arresto dopo il pestaggio subito. Nav 20190716T155913Z
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 16.04.17
Cucchi, legale: sempre grande rispetto per generale Casarsa
Cucchi, legale: sempre grande rispetto per generale Casarsa Dichiarazione dell'avvocato Carlo Longari Roma, 16 lug. (askanews) - "Grande rispetto per il generale Casarsa che è venuto qui in aula ad attendere la decisione del gup. Una decisione che rispetto come tutte quelle che arrivano da un giudice, ma che non condivido". Così ha affermato l'avvocato Carlo Longari, difensore di Casarsa, dopo la decisione del gup di Roma che ha disposto il processo per 8 carabinieri. Nav 20190716T160411Z
= Mafia: Borsellino, a Marsala dimezzato scorta per fare una volante =
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 16.19.49
= Mafia: Borsellino, a Marsala dimezzato scorta per fare una volante =
(AGI) - Roma, 16 lug. - "Non si riusciva a capire come si dovesse istituire una volante che circolasse di notte a Marsala. Non era possibile, non c'erano gli uomini ed io ero stanco, ad un certo punto mi venne in testa (per stanchezza, perche' me ne volevo andare) di fare la proposta di dimezzarmi la scorta per fare la volante. In questo modo si e' fatta. A Marsala, la quinta citta' della Sicilia, con 100 mila abitanti circa, non c'era una volante ne' della Polizia, ne' dei Carabinieri, che potesse assicurare l'intero arco delle 24 ore". Questo uno dei passaggi della deposizione di Paolo Borsellino, resa a Trapani nel 1986, contenuta tra gli atti desecretati oggi dalla commissione Antimafia. (AGI) Rmy/Mld 161619 LUG 19 NNNN
= Mafia: Borsellino, a Marsala dimezzato scorta per fare una volante =
(AGI) - Roma, 16 lug. - "Non si riusciva a capire come si dovesse istituire una volante che circolasse di notte a Marsala. Non era possibile, non c'erano gli uomini ed io ero stanco, ad un certo punto mi venne in testa (per stanchezza, perche' me ne volevo andare) di fare la proposta di dimezzarmi la scorta per fare la volante. In questo modo si e' fatta. A Marsala, la quinta citta' della Sicilia, con 100 mila abitanti circa, non c'era una volante ne' della Polizia, ne' dei Carabinieri, che potesse assicurare l'intero arco delle 24 ore". Questo uno dei passaggi della deposizione di Paolo Borsellino, resa a Trapani nel 1986, contenuta tra gli atti desecretati oggi dalla commissione Antimafia. (AGI) Rmy/Mld 161619 LUG 19 NNNN
Land Rover consegna le Discovery alla polizia di Stato
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 16.47.10
Land Rover consegna le Discovery alla polizia di Stato

Land Rover consegna le Discovery alla polizia di Stato Trenta Discovery per i reparti mobili di tutta Italia Roma, 16 lug. (askanews) - La Land Rover ha consegnato le muove Discovery alla polizia di Stato. Il capo della polizia, prefetto Franco Gabrielli, ha ricevuto Daniele Maver, presidente della casa automobilistica Jaguar Land Rover Italia, per una stretta di mano che ha suggellato la trentennale esperienza di partnership commerciale. A seguire, al Museo delle Auto della polizia di Stato, si è tenuta la cerimonia di consegna della Land Rover Discovery, l'auto che proprio quest'anno ha compiuto trenta anni da quando, nel 1989, fu lanciata la prima versione, la Discovery 1. Alla presenza del prefetto Clara Vaccaro, direttore centrale per i servizi tecnico logistici e della gestione Patrimoniale e di Daniele Maver, presidente Jaguar Land Rover Italia, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna alla polizia di Stato delle trenta Discovery in versione allestimento ordine pubblico che vanno ad aggiungersi alle altre vetture già in uso ai reparti mobili di tutto il territorio nazionale. Proprio quasi trenta anni fa - ricorda la polizia - è iniziato il rapporto tra Land Rover e polizia di Stato con la prima storica fornitura di 90 Defender, icona Land Rover. Diversi anni dopo, nel 2006 il parco auto della polizia si è arricchito di un pezzo unico: una Land Rover Defender, in versione speciale, scoperta, senza tetto, con i colori d'istituto, destinata al trasferimento del tricolore per la Festa della Repubblica. A settembre, al Salone di Francoforte, ci sarà il reveal mondiale della nuova straordinaria Defender. Per ripercorrere lo storico sodalizio, nell'area antistante il Museo delle Auto della polizia, sono stati esposti alcuni tra i più rappresentativi e "vissuti" modelli Land Rover acquistati nel tempo dall'amministrazione di pubblica sicurezza. La fornitura delle prime Discovery serie 1 risale precisamente al 1997 e, da quel momento, è sempre proseguita per arrivare oggi al numero totale di 1027 di cui circa il 60% è ancora in servizio. La polizia italiana ha il più ampio parco di Discovery tra gli enti pubblici sul territorio. Dal 2015 anche le Discovery sport sono entrate a far parte dei mezzi della polizia. Oggi, con l'entrata in flotta della rivoluzionaria ultima edizione della Discovery 5, si scrive una nuova pagina di questa emozionante storia che, da sempre, continua a parlare di sicurezza: quella da garantire agli operatori di polizia in azione e quella per i cittadini al cui servizio la polizia lavora. Tra gli esempi più significativi dell'impiego della Discovery e degli altri fuoristrada Land Rover utilizzati dalla polizia di Stato, "si può fare riferimento alle circostanze in cui tali mezzi hanno permesso agli operatori di polizia di prestare soccorso in occasione di eventi tragici che hanno colpito il nostro Paese; tra questi, il terremoto di Amatrice, la città devastata, circondata da altre località inaccessibili, che a causa dei detriti e delle rovine, non sarebbe stato possibile raggiungere con mezzi normali". Gtu 20190716T164651Z
Land Rover consegna le Discovery alla polizia di Stato

Land Rover consegna le Discovery alla polizia di Stato Trenta Discovery per i reparti mobili di tutta Italia Roma, 16 lug. (askanews) - La Land Rover ha consegnato le muove Discovery alla polizia di Stato. Il capo della polizia, prefetto Franco Gabrielli, ha ricevuto Daniele Maver, presidente della casa automobilistica Jaguar Land Rover Italia, per una stretta di mano che ha suggellato la trentennale esperienza di partnership commerciale. A seguire, al Museo delle Auto della polizia di Stato, si è tenuta la cerimonia di consegna della Land Rover Discovery, l'auto che proprio quest'anno ha compiuto trenta anni da quando, nel 1989, fu lanciata la prima versione, la Discovery 1. Alla presenza del prefetto Clara Vaccaro, direttore centrale per i servizi tecnico logistici e della gestione Patrimoniale e di Daniele Maver, presidente Jaguar Land Rover Italia, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna alla polizia di Stato delle trenta Discovery in versione allestimento ordine pubblico che vanno ad aggiungersi alle altre vetture già in uso ai reparti mobili di tutto il territorio nazionale. Proprio quasi trenta anni fa - ricorda la polizia - è iniziato il rapporto tra Land Rover e polizia di Stato con la prima storica fornitura di 90 Defender, icona Land Rover. Diversi anni dopo, nel 2006 il parco auto della polizia si è arricchito di un pezzo unico: una Land Rover Defender, in versione speciale, scoperta, senza tetto, con i colori d'istituto, destinata al trasferimento del tricolore per la Festa della Repubblica. A settembre, al Salone di Francoforte, ci sarà il reveal mondiale della nuova straordinaria Defender. Per ripercorrere lo storico sodalizio, nell'area antistante il Museo delle Auto della polizia, sono stati esposti alcuni tra i più rappresentativi e "vissuti" modelli Land Rover acquistati nel tempo dall'amministrazione di pubblica sicurezza. La fornitura delle prime Discovery serie 1 risale precisamente al 1997 e, da quel momento, è sempre proseguita per arrivare oggi al numero totale di 1027 di cui circa il 60% è ancora in servizio. La polizia italiana ha il più ampio parco di Discovery tra gli enti pubblici sul territorio. Dal 2015 anche le Discovery sport sono entrate a far parte dei mezzi della polizia. Oggi, con l'entrata in flotta della rivoluzionaria ultima edizione della Discovery 5, si scrive una nuova pagina di questa emozionante storia che, da sempre, continua a parlare di sicurezza: quella da garantire agli operatori di polizia in azione e quella per i cittadini al cui servizio la polizia lavora. Tra gli esempi più significativi dell'impiego della Discovery e degli altri fuoristrada Land Rover utilizzati dalla polizia di Stato, "si può fare riferimento alle circostanze in cui tali mezzi hanno permesso agli operatori di polizia di prestare soccorso in occasione di eventi tragici che hanno colpito il nostro Paese; tra questi, il terremoto di Amatrice, la città devastata, circondata da altre località inaccessibili, che a causa dei detriti e delle rovine, non sarebbe stato possibile raggiungere con mezzi normali". Gtu 20190716T164651Z
= Cucchi: cosi' Casarsa chiama in causa Tomasone, era mio contatto =
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 14.37.53
= Cucchi: cosi' Casarsa chiama in causa Tomasone, era mio contatto =
(AGI) - Roma, 16 lug. - Ha chiamato in causa il suo diretto superiore, il generale Vittorio Tomasone (ex comandante provinciale di Roma e da gennaio 2018 comandante interregionale Ogaden), pur senza mai nominarlo direttamente. Si e' difeso cosi' il generale Alessandro Casarsa, all'epoca comandante del Gruppo Roma, quando Stefano Cucchi venne arrestato la notte tra il 15 e il 16 ottobre del 2009 per detenzione di stupefacenti, picchiato in caserma e poi deceduto all'ospedale Sandro Pertini sei giorni dopo. Casarsa rischia il rinvio a giudizio per falso ideologico perche' accusato dalla procura di aver dato l'input, poi trasmesso a cascata a tutta la scala gerarchica dei carabinieri dell'epoca, a modificare due annotazioni di servizio relative allo stato di salute di Cucchi che, poche ore dopo l'arresto e il pestaggio nella caserma della stazione Appia, venne portato in condizioni gia' critiche presso la stazione di Tor Sapienza. (AGI) Cop (Segue) 161437 LUG 19 NNNN
= Cucchi: cosi' Casarsa chiama in causa Tomasone, era mio contatto =
(AGI) - Roma, 16 lug. - Ha chiamato in causa il suo diretto superiore, il generale Vittorio Tomasone (ex comandante provinciale di Roma e da gennaio 2018 comandante interregionale Ogaden), pur senza mai nominarlo direttamente. Si e' difeso cosi' il generale Alessandro Casarsa, all'epoca comandante del Gruppo Roma, quando Stefano Cucchi venne arrestato la notte tra il 15 e il 16 ottobre del 2009 per detenzione di stupefacenti, picchiato in caserma e poi deceduto all'ospedale Sandro Pertini sei giorni dopo. Casarsa rischia il rinvio a giudizio per falso ideologico perche' accusato dalla procura di aver dato l'input, poi trasmesso a cascata a tutta la scala gerarchica dei carabinieri dell'epoca, a modificare due annotazioni di servizio relative allo stato di salute di Cucchi che, poche ore dopo l'arresto e il pestaggio nella caserma della stazione Appia, venne portato in condizioni gia' critiche presso la stazione di Tor Sapienza. (AGI) Cop (Segue) 161437 LUG 19 NNNN
= Mafia: sequestro commissariato Vittoria, assegnata nuova sede =
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 14.18.32
= Mafia: sequestro commissariato Vittoria, assegnata nuova sede =
(AGI) - Ragusa, 16 lug. - Nuova sede per il commissariato di Vittoria, ospitato in un immobile per il 50% parte dell'"impero" sequestrato dalla Guardia di finanza di Caltanissetta alla famiglia Luca di Gela, ritenuta contigua alla mafia. Si accelerano le procedure e il commissario straordinario, Filippo Dispenza, ha firmato gli atti con cui assegna i locali dell'ex sede distaccata del Tribunale, dove si trovano l'ufficio tecnico e il giudice di pace. (AGI) Mrg 161418 LUG 19 NNNN
= Mafia: sequestro commissariato Vittoria, assegnata nuova sede =
(AGI) - Ragusa, 16 lug. - Nuova sede per il commissariato di Vittoria, ospitato in un immobile per il 50% parte dell'"impero" sequestrato dalla Guardia di finanza di Caltanissetta alla famiglia Luca di Gela, ritenuta contigua alla mafia. Si accelerano le procedure e il commissario straordinario, Filippo Dispenza, ha firmato gli atti con cui assegna i locali dell'ex sede distaccata del Tribunale, dove si trovano l'ufficio tecnico e il giudice di pace. (AGI) Mrg 161418 LUG 19 NNNN
ORSO, CONSULTA: LEGITTIME LEGGI TRENTO E BOLZANO SU CATTURA
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 14.09.57
ORSO, CONSULTA: LEGITTIME LEGGI TRENTO E BOLZANO SU CATTURA
9CO983290 4 POL ITA R01 ORSO, CONSULTA: LEGITTIME LEGGI TRENTO E BOLZANO SU CATTURA (9Colonne) Roma, 16 lug - La Corte costituzionale ha deciso in camera di consiglio i due ricorsi del presidente del Consiglio dei ministri nei confronti delle Province autonome di Trento e Bolzano e relativi alle leggi sulla cattura e sull'eventuale uccisione degli orsi e dei lupi. In attesa del deposito della sentenza, l'Ufficio stampa fa sapere che la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale, giudicando che la disciplina provinciale contestata rientri nell'ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome. Sono pertanto giudicate legittime le leggi provinciali di Trento (n.9/2018) e Bolzano (n.11/2018) che autorizzano il presidente della Provincia ad adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l'eventuale uccisione degli orsi e dei lupi, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali. Questo potere è diretto a prevenire danni gravi alle colture, all'allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esista altra soluzione valida, ed è subordinato al parere preventivo dell'ISPRA. (red) 161409 LUG 19
ORSO, CONSULTA: LEGITTIME LEGGI TRENTO E BOLZANO SU CATTURA
9CO983290 4 POL ITA R01 ORSO, CONSULTA: LEGITTIME LEGGI TRENTO E BOLZANO SU CATTURA (9Colonne) Roma, 16 lug - La Corte costituzionale ha deciso in camera di consiglio i due ricorsi del presidente del Consiglio dei ministri nei confronti delle Province autonome di Trento e Bolzano e relativi alle leggi sulla cattura e sull'eventuale uccisione degli orsi e dei lupi. In attesa del deposito della sentenza, l'Ufficio stampa fa sapere che la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale, giudicando che la disciplina provinciale contestata rientri nell'ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome. Sono pertanto giudicate legittime le leggi provinciali di Trento (n.9/2018) e Bolzano (n.11/2018) che autorizzano il presidente della Provincia ad adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l'eventuale uccisione degli orsi e dei lupi, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali. Questo potere è diretto a prevenire danni gravi alle colture, all'allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esista altra soluzione valida, ed è subordinato al parere preventivo dell'ISPRA. (red) 161409 LUG 19
Brexit: sterlina ai minimi da oltre 2 anni =
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 14.11.27
Brexit: sterlina ai minimi da oltre 2 anni =
(AGI) - Roma, 16 lug. - La sterlina continua a soffrire a causa dello stallo della Brexit, e raggiunge il livello piu' basso rispetto al dollaro da oltre 2 anni, nonostante i dati di oggi confermino la bassa disoccupazione nel Regno Unito. La divisa britannica passa di mano a 1.2408 dollari, ai minimi da aprile 2017 mentre l'euro e' salito a 90,42 pence, che da gennaio e' il livello piu' alto raggiunto dalla moneta unica europea rispetto alla sterlina.(AGI) Pit 161411 LUG 19 NNNN
Brexit: sterlina ai minimi da oltre 2 anni =
(AGI) - Roma, 16 lug. - La sterlina continua a soffrire a causa dello stallo della Brexit, e raggiunge il livello piu' basso rispetto al dollaro da oltre 2 anni, nonostante i dati di oggi confermino la bassa disoccupazione nel Regno Unito. La divisa britannica passa di mano a 1.2408 dollari, ai minimi da aprile 2017 mentre l'euro e' salito a 90,42 pence, che da gennaio e' il livello piu' alto raggiunto dalla moneta unica europea rispetto alla sterlina.(AGI) Pit 161411 LUG 19 NNNN
Gb: tasso disoccupazione al 3,8%, ai minimi dal 1975 =
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 14.05.31
Gb: tasso disoccupazione al 3,8%, ai minimi dal 1975 =
(AGI) - Roma, 16 lug. - Cala la disoccupazione in Gran Bretagna: nei tre mesi conclusi a fine maggio scorso il tasso si e' attestato sul 3,8 per cento, allo stesso livello registrato nel trimestre precedente. Si tratta comunque del livello piu' basso dal 1975. (AGI) Pit 161405 LUG 19 NNNN
Gb: tasso disoccupazione al 3,8%, ai minimi dal 1975 =
(AGI) - Roma, 16 lug. - Cala la disoccupazione in Gran Bretagna: nei tre mesi conclusi a fine maggio scorso il tasso si e' attestato sul 3,8 per cento, allo stesso livello registrato nel trimestre precedente. Si tratta comunque del livello piu' basso dal 1975. (AGI) Pit 161405 LUG 19 NNNN
Russia: 4 licenziamenti in polizia per il caso Golunov
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019 12.12.17
Russia: 4 licenziamenti in polizia per il caso Golunov
ZCZC2637/SXB OMS30233_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Russia: 4 licenziamenti in polizia per il caso Golunov Il giornalista fu arrestato ingiustamente per spaccio di droga (ANSA) - MOSCA, 16 LUG - Il ministero dell'Interno russo fa sapere di aver licenziato quattro dipendenti per il caso del giornalista Ivan Golunov, arrestato ingiustamente il mese scorso con l'accusa di spaccio di stupefacenti e poi liberato. La decisione e' stata presa in base ai controlli nel Dipartimento dell'ovest di Mosca. Secondo il portale Baza, tre persone sarebbero state licenziate per non aver permesso a Golunov di contattare i suoi familiari e l'avvocato dopo l'arresto. La quarta persona a perdere il posto, sempre secondo Baza, sarebbe una dipendente dell'ufficio stampa del dipartimento ovest di Mosca del ministero dell'Interno che avrebbe mandato all'ufficio centrale di Mosca delle foto con le attrezzature per lo spaccio di narcotici come se fossero state scattate nell'appartamento di Golunov, cosa rivelatasi falsa. Per il caso Golunov un mese fa sono stati silurati due generali. (ANSA) YK2-ZC 16-LUG-19 12:11 NNNN
Russia: 4 licenziamenti in polizia per il caso Golunov
ZCZC2637/SXB OMS30233_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Russia: 4 licenziamenti in polizia per il caso Golunov Il giornalista fu arrestato ingiustamente per spaccio di droga (ANSA) - MOSCA, 16 LUG - Il ministero dell'Interno russo fa sapere di aver licenziato quattro dipendenti per il caso del giornalista Ivan Golunov, arrestato ingiustamente il mese scorso con l'accusa di spaccio di stupefacenti e poi liberato. La decisione e' stata presa in base ai controlli nel Dipartimento dell'ovest di Mosca. Secondo il portale Baza, tre persone sarebbero state licenziate per non aver permesso a Golunov di contattare i suoi familiari e l'avvocato dopo l'arresto. La quarta persona a perdere il posto, sempre secondo Baza, sarebbe una dipendente dell'ufficio stampa del dipartimento ovest di Mosca del ministero dell'Interno che avrebbe mandato all'ufficio centrale di Mosca delle foto con le attrezzature per lo spaccio di narcotici come se fossero state scattate nell'appartamento di Golunov, cosa rivelatasi falsa. Per il caso Golunov un mese fa sono stati silurati due generali. (ANSA) YK2-ZC 16-LUG-19 12:11 NNNN
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