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martedì 25 agosto 2026

Nasce Think Tank europeo con Draghi per rilanciare la competitività Ue

 




- Nasce Think Tank europeo con Draghi per rilanciare la competitività Ue

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Max Ghibli

11:20 (53 minuti fa)
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Nasce Think Tank europeo con Draghi per rilanciare la competitività Ue 'Il declino non è inevitabile, ma servono interventi urgenti' (ANSA) - ROMA, 25 AGO - "Non è troppo tardi per cambiare la traiettoria dell'Europa se facciamo oggi i primi passi giusti". E' lo slogan del think tank Rhine Group promosso da Mario Draghi e dall'economia Patrick Collison che vede come direttore esecutivo Luis Garicano, economista spagnolo ed ex eurodeputato. L'iniziativa si propone di rilanciare la competitività dell'Europa partendo dal 'Rapporto Draghi' consegnato nel settembre del 2024 alla Commissione Europea. "I cittadini europei chiedono ai propri leader di sollevare lo sguardo dalle preoccupazioni quotidiane per rivolgerlo a un destino comune e di comprendere la portata della sfida. - è scritto nel documento pubblicato sul sito del gruppo e rilanciato oggi da alcuni quotidiani - Il Rhine Group aspira a essere uno dei luoghi in cui questo lavoro ha inizio". "Il declino non è inevitabile - viene riportato in uno dei passaggi del documento firmato da Draghi e Collison - ma è la direzione che abbiamo intrapreso in assenza di interventi urgenti" Tra i membri del think tank, gli economisti Francesco Giavazzi e Lucrezia Reichlin, il finanziere a capo di Ion Andrea Pignataro, il co-fondatore e numero uno di Bending Spoons Luca Ferrari e l'ex ministro per l'Innovazione tecnologica del governo Draghi Vittorio Colao. Sono membri dell'iniziativa anche il presidente di Iliad Xavier Niel, l'ex ministro francese Bruno Le Maire e il ceo del gruppo Le Monde Louis Dreyfus. (ANSA).

- Nasce Think Tank europeo con Draghi per rilanciare la competitività Ue (2)

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Max Ghibli

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Nasce Think Tank europeo con Draghi per rilanciare la competitività Ue (2) (ANSA) - ROMA, 25 AGO - Il documento parte da un'analisi cruda della competitività europea. "Tra le cinquanta maggiori aziende tecnologiche al mondo, solo quattro sono europee - è scritto nel testo - L'Europa appare debole in ogni tecnologia emergente destinata a plasmare i decenni a venire. La posta in gioco è esistenziale. Se la stagnazione dovesse persistere, il continente perderebbe progressivamente la capacità di finanziare i compiti fondamentali di uno Stato moderno: difesa, sanità pubblica, pensioni, istruzione, investimenti per il clima e ammortizzatori sociali per chi perde il lavoro". "Per decenni - viene ricordato - un contesto globale favorevole ha attutito questo declino. Il commercio è cresciuto all'insegna di regole multilaterali. L'ombrello di sicurezza statunitense ha permesso di alleggerire i bilanci della difesa. Le interdipendenze apparivano reciproche e, di conseguenza, innocue; oggi non è più così. Gli Stati Uniti hanno imposto i dazi più elevati dai tempi dello Smoot-Hawley. La Cina è diventata un concorrente più agguerrito, sia sui mercati terzi che all'interno della stessa Europa. L'Europa si trova in una situazione più difficile rispetto a quando è stato pubblicato il rapporto sul futuro della competitività europea. Il modello di crescita europeo si sta esaurendo e siamo sempre più in balia di eventi esterni che sfuggono al nostro controllo". In ogni caso "il declino non è inevitabile, ma è la direzione che abbiamo intrapreso in assenza di interventi urgenti. L'alternativa è fare ciò che l'Europa ha già saputo fare in passato: competere, costruire e tornare a crescere. Non siamo una potenza media, bensì il secondo mercato più grande al mondo". Il nuovo gruppo di lavoro Rhine Group - viene spiegato nel sito - "riunisce leader europei provenienti dal mondo delle istituzioni, dell'accademia e dell'impresa per discutere possibili risposte a queste sfide per il futuro dell'Europa. Tali discussioni si baseranno su documenti di ricerca distribuiti in anticipo e si svolgeranno secondo la regola di Chatham House": in pratica i concetti che emergono dal confronto potranno essere utilizzati dai partecipanti ma non potranno essere attribuiti alla persona che li ha espressi. (ANSA)


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