Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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mercoledì 17 luglio 2019
N. 169 SENTENZA 5 giugno - 10 luglio 2019 Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Processo penale - Equa riparazione per irragionevole durata del processo - Riconoscimento dell'indennizzo a condizione che sia stata presentata istanza di accelerazione del processo nei trenta giorni successivi al superamento dei termini di durata ragionevole. - Legge 24 marzo 2001, n. 89 (Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell'articolo 375 del codice di procedura civile), art. 2, comma 2-quinquies, lettera e), come introdotto dall'art. 55, comma 1, lettera a), n. 2, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (Misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, nella legge 7 agosto 2012, n. 134. - (GU n.29 del 17-7-2019 )
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DECRETO 2 luglio 2019 Individuazione della delegazione sindacale che partecipa alle trattative per la definizione dell'accordo sindacale, per il triennio 2019-2021, riguardante il personale non dirigente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato e Corpo della Polizia Penitenziaria). (19A04647) (GU n.166 del 17-7-2019)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DECRETO 25 giugno 2019 Individuazione delle organizzazioni sindacali rappresentative sul Piano nazionale e ripartizione dei contingenti complessivi dei distacchi sindacali retribuiti autorizzabili - personale non dirigente della Polizia di Stato per il triennio 2019-2021. (19A04624) (GU n.165 del 16-7-2019)
Audio del poliziotto accoltellato: "Perdo sangue, fate presto" -VIDEO
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 19.02.43
Audio del poliziotto accoltellato: "Perdo sangue, fate presto" -VIDEO
Audio del poliziotto accoltellato: "Perdo sangue, fate presto" -VIDEO La testimonianza di Yuri ferito a Tor Bella Monaca, a Roma Roma, 17 lug. (askanews) - "Mandate ambulanza, mandate tutto, perdo sangue". Così Yuri Sannino, l'agente scelto della polizia di Stato, nella conversazione telefonica della volante della polizia - diffusa oggi dalla Questura - interveniva il 28 giugno scorso dopo essere stato ferito con un coltello in via dei Cochi, zona Tor Bella Monaca, a Roma, in seguito a un intervento dell'agente per fermare una violenta lite tra un uomo ed una donna. "Con urgenza mandami macchine, che ci stanno trenta persone", dice un agente chiamando in maniera concitata i soccorsi. "Fate il possibile", ribatte la centrale operativa. "C'è un casino qua, chiama ambulanza, chiamate tutti", ribatte l'agente a Tor Bella Monaca. "Ma c'è qualcuno a terra?", chiede con insistenza la centrale operativa. "Ce sta un collega, è arrivato quello ubriaco a cannone e l'ha preso. C'è sangue...sbrigate"", ribatte l'agente. Fasi concitate nell'audio diffuso dalla questura. L'unico che resta molto calmo è proprio il poliziotto ferito, che descrive le sue condizioni con estrema concentrazione. Assistito, Yuri fu portato subito all'ospedale. L'aggressore, invece, era stato arrestato immediatamente. Il video su askanews.it Ssa 20190717T190233Z
Audio del poliziotto accoltellato: "Perdo sangue, fate presto" -VIDEO
Audio del poliziotto accoltellato: "Perdo sangue, fate presto" -VIDEO La testimonianza di Yuri ferito a Tor Bella Monaca, a Roma Roma, 17 lug. (askanews) - "Mandate ambulanza, mandate tutto, perdo sangue". Così Yuri Sannino, l'agente scelto della polizia di Stato, nella conversazione telefonica della volante della polizia - diffusa oggi dalla Questura - interveniva il 28 giugno scorso dopo essere stato ferito con un coltello in via dei Cochi, zona Tor Bella Monaca, a Roma, in seguito a un intervento dell'agente per fermare una violenta lite tra un uomo ed una donna. "Con urgenza mandami macchine, che ci stanno trenta persone", dice un agente chiamando in maniera concitata i soccorsi. "Fate il possibile", ribatte la centrale operativa. "C'è un casino qua, chiama ambulanza, chiamate tutti", ribatte l'agente a Tor Bella Monaca. "Ma c'è qualcuno a terra?", chiede con insistenza la centrale operativa. "Ce sta un collega, è arrivato quello ubriaco a cannone e l'ha preso. C'è sangue...sbrigate"", ribatte l'agente. Fasi concitate nell'audio diffuso dalla questura. L'unico che resta molto calmo è proprio il poliziotto ferito, che descrive le sue condizioni con estrema concentrazione. Assistito, Yuri fu portato subito all'ospedale. L'aggressore, invece, era stato arrestato immediatamente. Il video su askanews.it Ssa 20190717T190233Z
N. Zelanda avvia ritiro armi automatiche dopo Christchurch
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 11.37.59
N. Zelanda avvia ritiro armi automatiche dopo Christchurch
ZCZC5377/SXB XAI06784_SXB_QBXB R EST S0B QBXB N. Zelanda avvia ritiro armi automatiche dopo Christchurch In cambio di denaro.Fuori legge in seguito a massacro in moschee (ANSA) - ROMA, 13 LUG - La polizia neozelandese ha cominciato oggi a ritirare le armi automatiche di tipo militare in possesso dei cittadini, in cambio di un pagamento in denaro, in base ad una legge del Parlamento che le ha messe fuori legge in seguito al loro uso in un massacro in due moschee di Christchurch avvenute nel marzo scorso. Fonti di polizia, citate dalla televisione australiana Abc, hanno detto che 169 persone hanno consegnato 224 armi da fuoco proibite in cambio di pagamenti complessivi per 434.000 dollari neozelandesi (circa 400.000 euro). L'evento ha avuto luogo a pochi chilometri di distanza dal luogo dove quattro mesi fa l'assalitore, Brenton Tarrant, uccise 51 persone in attacchi a due moschee usando cinque armi, di cui due fucili semiautomatici di tipo militare. Il governo neozelandese ha in programma di organizzare 258 raccolte di armi come quella di oggi, prevedendo di pagare ai possessori una somma totale pari a 218 milioni di dollari neozelandesi. (ANSA). ZC 13-LUG-19 23:05 NNNN
N. Zelanda avvia ritiro armi automatiche dopo Christchurch
ZCZC5377/SXB XAI06784_SXB_QBXB R EST S0B QBXB N. Zelanda avvia ritiro armi automatiche dopo Christchurch In cambio di denaro.Fuori legge in seguito a massacro in moschee (ANSA) - ROMA, 13 LUG - La polizia neozelandese ha cominciato oggi a ritirare le armi automatiche di tipo militare in possesso dei cittadini, in cambio di un pagamento in denaro, in base ad una legge del Parlamento che le ha messe fuori legge in seguito al loro uso in un massacro in due moschee di Christchurch avvenute nel marzo scorso. Fonti di polizia, citate dalla televisione australiana Abc, hanno detto che 169 persone hanno consegnato 224 armi da fuoco proibite in cambio di pagamenti complessivi per 434.000 dollari neozelandesi (circa 400.000 euro). L'evento ha avuto luogo a pochi chilometri di distanza dal luogo dove quattro mesi fa l'assalitore, Brenton Tarrant, uccise 51 persone in attacchi a due moschee usando cinque armi, di cui due fucili semiautomatici di tipo militare. Il governo neozelandese ha in programma di organizzare 258 raccolte di armi come quella di oggi, prevedendo di pagare ai possessori una somma totale pari a 218 milioni di dollari neozelandesi. (ANSA). ZC 13-LUG-19 23:05 NNNN
ROMA: AGENTE YURI, 'NON ERANO LE CONDIZIONI IDEALI PER FARE FUOCO' =
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 12.42.31
ROMA: AGENTE YURI, 'NON ERANO LE CONDIZIONI IDEALI PER FARE FUOCO' =
ADN0503 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RLA ROMA: AGENTE YURI, 'NON ERANO LE CONDIZIONI IDEALI PER FARE FUOCO' = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - "Non erano le condizioni ideali per fare fuoco. C'erano i colleghi in traiettoria, e non solo loro. Quando l'uomo che mi aveva colpito è stato finalmente bloccato e ammanettato, abbiamo avuto modo di chiamare i soccorsi e ho comunicato in radio quanto stava accadendo". Così Yuri Sannino, l'agente scelto della Polizia di Stato ferito a Tor Bella Monaca il 28 giugno scorso da Pietro Maruca con una coltellata al petto. (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-19 12:41 NNNN
ROMA: AGENTE YURI, 'NON ERANO LE CONDIZIONI IDEALI PER FARE FUOCO' =
ADN0503 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RLA ROMA: AGENTE YURI, 'NON ERANO LE CONDIZIONI IDEALI PER FARE FUOCO' = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - "Non erano le condizioni ideali per fare fuoco. C'erano i colleghi in traiettoria, e non solo loro. Quando l'uomo che mi aveva colpito è stato finalmente bloccato e ammanettato, abbiamo avuto modo di chiamare i soccorsi e ho comunicato in radio quanto stava accadendo". Così Yuri Sannino, l'agente scelto della Polizia di Stato ferito a Tor Bella Monaca il 28 giugno scorso da Pietro Maruca con una coltellata al petto. (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-19 12:41 NNNN
ROMA: AGENTE YURI, 'GENTE BLOCCAVA VOLANTE MENTRE QUELL'UOMO MI ACCOLTELLAVA' =
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 12.38.17
ROMA: AGENTE YURI, 'GENTE BLOCCAVA VOLANTE MENTRE QUELL'UOMO MI ACCOLTELLAVA' =
ADN0489 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RLA ROMA: AGENTE YURI, 'GENTE BLOCCAVA VOLANTE MENTRE QUELL'UOMO MI ACCOLTELLAVA' = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - di Silvia Mancinelli - "Quel giorno siamo intervenuti per una persona in escandescenza. Una volta sul posto, in via dei Cochi, abbiamo capito che quell'uomo aveva appiccato un incendio in una tabaccheria". E Yuri Sannino, agente scelto della Polizia di Stato ferito il 28 giugno scorso durante il servizio in via dei Cochi, a Tor Bella Monaca, a ripercorrere in Questura i momenti concitati di un intervento che poteva costargli la vita. A ferirlo, sotto effetto di stupefacenti, Pietro Maruca, persona nota del quartiere, che poco prima al culmine di una lite con la moglie aveva incendiato la tabaccheria della donna. "Abbiamo parcheggiato la volante sul lato sinistro, per non intralciare i soccorsi. Non ho fatto in tempo nemmeno a mettere il piede in strada che un vigile del fuoco mi fa 'Oh, oh' - continua l'agente - Mi giro a destra e vedo un punto nero che mi viene addosso. Sono rimasto incastrato tra lo sportello della volante, che ha attutito il colpo, e la macchina dell'uomo che ha tentato di investirmi. Quando sono riuscito a scendere, già ci accerchiavano in trenta. E' stato allora che quell'uomo mi ha colpito al petto, credevo fosse un pugno, era una coltellata". Maruca, che con la Polizia ha in sospeso il conto della morte del figlio Manuel, avvenuta sulla rampa del raccordo mentre fuggiva dalle volanti, voleva probabilmente ucciderlo. "Mi ha dato la seconda coltellata - conferma Yuri - che sono riuscito a schivare. Ho tirato fuori l'arma per fargli gettare il coltello, le persone erano sul tettino della volante, c'era chi cercava di togliermi la pistola, chi di aggredire i miei colleghi. Il caos più totale". (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-19 12:38 NNNN
ROMA: AGENTE YURI, 'GENTE BLOCCAVA VOLANTE MENTRE QUELL'UOMO MI ACCOLTELLAVA' =
ADN0489 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RLA ROMA: AGENTE YURI, 'GENTE BLOCCAVA VOLANTE MENTRE QUELL'UOMO MI ACCOLTELLAVA' = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - di Silvia Mancinelli - "Quel giorno siamo intervenuti per una persona in escandescenza. Una volta sul posto, in via dei Cochi, abbiamo capito che quell'uomo aveva appiccato un incendio in una tabaccheria". E Yuri Sannino, agente scelto della Polizia di Stato ferito il 28 giugno scorso durante il servizio in via dei Cochi, a Tor Bella Monaca, a ripercorrere in Questura i momenti concitati di un intervento che poteva costargli la vita. A ferirlo, sotto effetto di stupefacenti, Pietro Maruca, persona nota del quartiere, che poco prima al culmine di una lite con la moglie aveva incendiato la tabaccheria della donna. "Abbiamo parcheggiato la volante sul lato sinistro, per non intralciare i soccorsi. Non ho fatto in tempo nemmeno a mettere il piede in strada che un vigile del fuoco mi fa 'Oh, oh' - continua l'agente - Mi giro a destra e vedo un punto nero che mi viene addosso. Sono rimasto incastrato tra lo sportello della volante, che ha attutito il colpo, e la macchina dell'uomo che ha tentato di investirmi. Quando sono riuscito a scendere, già ci accerchiavano in trenta. E' stato allora che quell'uomo mi ha colpito al petto, credevo fosse un pugno, era una coltellata". Maruca, che con la Polizia ha in sospeso il conto della morte del figlio Manuel, avvenuta sulla rampa del raccordo mentre fuggiva dalle volanti, voleva probabilmente ucciderlo. "Mi ha dato la seconda coltellata - conferma Yuri - che sono riuscito a schivare. Ho tirato fuori l'arma per fargli gettare il coltello, le persone erano sul tettino della volante, c'era chi cercava di togliermi la pistola, chi di aggredire i miei colleghi. Il caos più totale". (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-19 12:38 NNNN
ROMA: AGENTE YURI, 'IL COLLEGA MI CARICAVA IN AUTO E LA GENTE CERCAVA DI IMPEDIRE IL SOCCORSO' =
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 12.41.31
ROMA: AGENTE YURI, 'IL COLLEGA MI CARICAVA IN AUTO E LA GENTE CERCAVA DI IMPEDIRE IL SOCCORSO' =
ADN0497 7 CRO 0 ADN CRO NAZ ROMA: AGENTE YURI, 'IL COLLEGA MI CARICAVA IN AUTO E LA GENTE CERCAVA DI IMPEDIRE IL SOCCORSO' = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - "Fortunatamente c'era il mio angelo custode che si è preso una grandissima responsabilità, mi ha preso, mi ha caricato in macchina. Le persone avevano accerchiato la volante che mi stava portando in ospedale per non farmi soccorrere. E ancora peggio della coltellata". Così Yuri Sannino, l'agente scelto della Polizia di Stato ferito a Tor Bella Monaca il 28 giugno scorso da Pietro Maruca con una coltellata al petto. "Andrea se n'è fregato - aggiunge riferendosi al collega Andrea Amadio - e mi ha portato in ospedale. E' lui il vero eroe". (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-19 12:40 NNNN
ROMA: AGENTE YURI, 'IL COLLEGA MI CARICAVA IN AUTO E LA GENTE CERCAVA DI IMPEDIRE IL SOCCORSO' =
ADN0497 7 CRO 0 ADN CRO NAZ ROMA: AGENTE YURI, 'IL COLLEGA MI CARICAVA IN AUTO E LA GENTE CERCAVA DI IMPEDIRE IL SOCCORSO' = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - "Fortunatamente c'era il mio angelo custode che si è preso una grandissima responsabilità, mi ha preso, mi ha caricato in macchina. Le persone avevano accerchiato la volante che mi stava portando in ospedale per non farmi soccorrere. E ancora peggio della coltellata". Così Yuri Sannino, l'agente scelto della Polizia di Stato ferito a Tor Bella Monaca il 28 giugno scorso da Pietro Maruca con una coltellata al petto. "Andrea se n'è fregato - aggiunge riferendosi al collega Andrea Amadio - e mi ha portato in ospedale. E' lui il vero eroe". (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-19 12:40 NNNN
Roma: agente ferito, comportamento cittadini fa piu' male di coltellata =
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 13.07.37
Roma: agente ferito, comportamento cittadini fa piu' male di coltellata =
(AGI) - Roma, 17 lug. - "Le coltellate si possono prendere, fanno parte del nostro mestiere. Ma quello che fa male e' stato il comportamento delle persone, dei cittadini". Lo ha detto l'agente scelto della polizia, Yuri Sannino, nel corso di un incontro in Questura nel quale ha ricordato l'aggressione subita il 28 giugno scorso a Tor Bella Monaca. Il 31enne fu ferito con una coltellata al torace dopo aver cercato di sedare una lite tra un uomo e una donna. Il giovane agente ha poi ricordato gli attimi precedenti alla coltellata. "L'uomo che scappava ha tentato di investirmi e subito dopo 30 persone hanno accerchiato l'auto di servizio. Volevano venire contro di noi, poi senza preavviso l'uomo si e' girato e mi ha dato un colpo sul petto. Li' mi sono accorto che non era un pugno, ma una coltellata. Le altre persone erano li', sono salite sul tetto della Volante", ha detto ancora il poliziotto. (AGI) Rmc/Pgi 171306 LUG 19 NNNN
Roma: agente ferito, comportamento cittadini fa piu' male di coltellata =
(AGI) - Roma, 17 lug. - "Le coltellate si possono prendere, fanno parte del nostro mestiere. Ma quello che fa male e' stato il comportamento delle persone, dei cittadini". Lo ha detto l'agente scelto della polizia, Yuri Sannino, nel corso di un incontro in Questura nel quale ha ricordato l'aggressione subita il 28 giugno scorso a Tor Bella Monaca. Il 31enne fu ferito con una coltellata al torace dopo aver cercato di sedare una lite tra un uomo e una donna. Il giovane agente ha poi ricordato gli attimi precedenti alla coltellata. "L'uomo che scappava ha tentato di investirmi e subito dopo 30 persone hanno accerchiato l'auto di servizio. Volevano venire contro di noi, poi senza preavviso l'uomo si e' girato e mi ha dato un colpo sul petto. Li' mi sono accorto che non era un pugno, ma una coltellata. Le altre persone erano li', sono salite sul tetto della Volante", ha detto ancora il poliziotto. (AGI) Rmc/Pgi 171306 LUG 19 NNNN
ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 13.48.32
ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO

DIR1239 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO YURI SANNINO RICORDA I FATTI DEL 28 GIUGNO: VOLEVANO IMPEDIRE MIO SOCCORSO (DIRE) Roma, 17 lug . - "Prendere una coltellata fa parte del mio mestiere. Ma quello che fa piu' male e' stato il comportamento dei cittadini". A parlare amareggiato e' Yuri Sannino, agente scelto del Reparto Volanti della Questura di Roma, che il 28 giugno scorso e' stato prima investito e poi accoltellato in via dei Cochi, a Tor Bella Monaca, da Pietro Maruca. L'uomo, poi arrestato, aveva appena incendiato la tabaccheria dove lavorava la moglie. Era fuori di se' e stava fuggendo in auto, quando la pattuglia con a bordo Yuri Sannino e Andrea Amadio si e' messa al suo inseguimento. Una corsa terminata quando la volante e' stata speronata da quella del fuggitivo che, non contento, e' sceso e ha accoltellato l'agente. Dopo alcuni giorni in ospedale, il poliziotto oggi ha voluto incontrare la stampa negli uffici della Questura di Roma. Insieme a lui, il comandante del Reparto Volanti, Massimo Improta, e l'uomo che gli ha salvato la vita, l'agente Andrea Amadio del commissariato Prenestino. È stato proprio Amadio, infatti, a trascinare via il collega dall'orda di persone che volevano accanirsi contro la Polizia. Poi la corsa disperata al Policliclinico Casilino e il trasferimento all'Umberto I, dove Sannino e' stato operato d'urgenza alla cassa toracica per estrarre il sangue che si stava riversando nell'area dei polmoni. Ripercorrendo quei momenti interminabili, l'agente ha raccontato: "L'uomo che scappava ha tentato di investirmi e subito dopo 30 persone hanno accerchiato l'auto di servizio. Volevano venire contro di noi, poi senza preavviso l'uomo (Maruca, ndr) si e' girato e mi ha dato un colpo sul petto. Li' mi sono accorto che non era un pugno, ma una coltellata. Poi ha provato a darmi un secondo colpo, ma l'ho schivato", racconta. Impossibile pero' dimenticare per l'agente, che in quel momento era ferito ed era in un bagno di sangue, il comportamento dei cittadini: "Ho tirato fuori l'arma per fargli gettare il coltello, ma le persone intanto erano salite sul tettino della volante e altri tentavano di togliermi la pistola, altre ancora tentavano la colluttazione con gli altri colleghi. Era il caos". Nel ripercorrere la paura di quei momenti, Sannino spiega anche perche' non ha fatto ricorso all'arma di servizio: "Non c'erano le condizioni ideali per fare fuoco - ha raccontato l'agente del Reparto Volanti- perche' c'erano agenti in traiettoria e piu' di 30 persone contro di noi. Poi, mentre i colleghi disarmavano e ammanettavano il mio aggressore, fortunatamente, il mio angelo custode, il collega che era con me si e' preso una grandissima responsabilita'. Mi ha preso, mi ha alzato di peso, mi ha caricato in macchina, nonostante quello che stava accadendo. E qui- racconta sottolineando l'accaduto Sannino- la cosa peggiore rispetto alla coltellata, che se vogliamo fa parte del mio lavoro, e' il fatto che le persone avevano accerchiato la macchina che mi stava portando in ospedale. Cioe' le persone non volevano che mi venissero prestate delle cure. Ma il mio collega se n'e' fregato e mi ha portato via". (Ago/ Dire) 13:47 17-07-19 NNNN
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 13.51.33
ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO 2

DIR1248 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR MPHMPHMPHMPH/TXT ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO 2 YURI SANNINO RICORDA I FATTI DEL 28 GIUGNO: VOLEVANO IMPEDIRE MIO SOCCORSO (DIRE) Roma, 17 lug . - "Prendere una coltellata fa parte del mio mestiere. Ma quello che fa piu' male e' stato il comportamento dei cittadini". A parlare amareggiato e' Yuri Sannino, agente scelto del Reparto Volanti della Questura di Roma, che il 28 giugno scorso e' stato prima investito e poi accoltellato in via dei Cochi, a Tor Bella Monaca, da Pietro Maruca. L'uomo, poi arrestato, aveva appena incendiato la tabaccheria dove lavorava la moglie. Era fuori di se' e stava fuggendo in auto, quando la pattuglia con a bordo Yuri Sannino e Andrea Amadio si e' messa al suo inseguimento. Una corsa terminata quando la volante e' stata speronata da quella del fuggitivo che, non contento, e' sceso e ha accoltellato l'agente. Dopo alcuni giorni in ospedale, il poliziotto oggi ha voluto incontrare la stampa negli uffici della Questura di Roma. Insieme a lui, il comandante del Reparto Volanti, Massimo Improta, e l'uomo che gli ha salvato la vita, l'agente Andrea Amadio del commissariato Prenestino. È stato proprio Amadio, infatti, a trascinare via il collega dall'orda di persone che volevano accanirsi contro la Polizia. Poi la corsa disperata al Policliclinico Casilino e il trasferimento all'Umberto I, dove Sannino e' stato operato d'urgenza alla cassa toracica per estrarre il sangue che si stava riversando nell'area dei polmoni. Ripercorrendo quei momenti interminabili, l'agente ha raccontato: "L'uomo che scappava ha tentato di investirmi e subito dopo 30 persone hanno accerchiato l'auto di servizio. Volevano venire contro di noi, poi senza preavviso l'uomo (Maruca, ndr) si e' girato e mi ha dato un colpo sul petto. Li' mi sono accorto che non era un pugno, ma una coltellata. Poi ha provato a darmi un secondo colpo, ma l'ho schivato", racconta. Impossibile pero' dimenticare per l'agente, che in quel momento era ferito ed era in un bagno di sangue, il comportamento dei cittadini: "Ho tirato fuori l'arma per fargli gettare il coltello, ma le persone intanto erano salite sul tettino della volante e altri tentavano di togliermi la pistola, altre ancora tentavano la colluttazione con gli altri colleghi. Era il caos". Nel ripercorrere la paura di quei momenti, Sannino spiega anche perche' non ha fatto ricorso all'arma di servizio: "Non c'erano le condizioni ideali per fare fuoco - ha raccontato l'agente del Reparto Volanti- perche' c'erano agenti in traiettoria e piu' di 30 persone contro di noi. Poi, mentre i colleghi disarmavano e ammanettavano il mio aggressore, fortunatamente, il mio angelo custode, il collega che era con me si e' preso una grandissima responsabilita'. Mi ha preso, mi ha alzato di peso, mi ha caricato in macchina, nonostante quello che stava accadendo. E qui- racconta sottolineando l'accaduto Sannino- la cosa peggiore rispetto alla coltellata, che se vogliamo fa parte del mio lavoro, e' il fatto che le persone avevano accerchiato la macchina che mi stava portando in ospedale. Cioe' le persone non volevano che mi venissero prestate delle cure. Ma il mio collega se n'e' fregato e mi ha portato via". (Ago/ Dire) 13:50 17-07-19 NNNN
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 13.46.01
Agente ferito: "Ho un angelo custode, il collega mi ha salvato" =
(AGI) - Roma, 17 lug. - "Io ho un angelo custode, il collega che era con me quel giorno: mi ha preso, mi ha alzato di peso, e mi ha caricato in macchina per portarmi in salvo verso l'ospedale. Mi ha salvato la vita. Li', nel quartiere, le persone hanno cercato di impedire che mi venissero prestate delle cure". Lo ha detto l'agente scelto della polizia, Yuri Sannino, nel corso di un incontro in Questura nel quale ha ricordato l'aggressione subita il 28 giugno scorso a Tor Bella Monaca. Il 31enne fu ferito con una coltellata al torace dopo aver cercato di sedare una lite tra un uomo e una donna. In suo soccorso era arrivato l'agente Andrea Amodio che ha ricostruito l'aggressione al collega: "L'uomo ci sputava - ha spiegato il poliziotto - come anche i cittadini che ci avevano accerchiato e ci colpivano con calci e pugni. Ho avuto paura anche io". Tanto piu' che Pietro Marica, arrestato per l'aggressione il 28 giugno scorso, non sembrava avere nessuna paura. "Io sono uno matto, il giudice non mi fara' mai niente. Prima o poi uno di voi lo ammazzo", aveva detto l'uomo minacciando l'agente e i suoi colleghi. (AGI) Rmc/Pot 171345 LUG 19 NNNN
ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO

DIR1239 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR MPH/TXT ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO YURI SANNINO RICORDA I FATTI DEL 28 GIUGNO: VOLEVANO IMPEDIRE MIO SOCCORSO (DIRE) Roma, 17 lug . - "Prendere una coltellata fa parte del mio mestiere. Ma quello che fa piu' male e' stato il comportamento dei cittadini". A parlare amareggiato e' Yuri Sannino, agente scelto del Reparto Volanti della Questura di Roma, che il 28 giugno scorso e' stato prima investito e poi accoltellato in via dei Cochi, a Tor Bella Monaca, da Pietro Maruca. L'uomo, poi arrestato, aveva appena incendiato la tabaccheria dove lavorava la moglie. Era fuori di se' e stava fuggendo in auto, quando la pattuglia con a bordo Yuri Sannino e Andrea Amadio si e' messa al suo inseguimento. Una corsa terminata quando la volante e' stata speronata da quella del fuggitivo che, non contento, e' sceso e ha accoltellato l'agente. Dopo alcuni giorni in ospedale, il poliziotto oggi ha voluto incontrare la stampa negli uffici della Questura di Roma. Insieme a lui, il comandante del Reparto Volanti, Massimo Improta, e l'uomo che gli ha salvato la vita, l'agente Andrea Amadio del commissariato Prenestino. È stato proprio Amadio, infatti, a trascinare via il collega dall'orda di persone che volevano accanirsi contro la Polizia. Poi la corsa disperata al Policliclinico Casilino e il trasferimento all'Umberto I, dove Sannino e' stato operato d'urgenza alla cassa toracica per estrarre il sangue che si stava riversando nell'area dei polmoni. Ripercorrendo quei momenti interminabili, l'agente ha raccontato: "L'uomo che scappava ha tentato di investirmi e subito dopo 30 persone hanno accerchiato l'auto di servizio. Volevano venire contro di noi, poi senza preavviso l'uomo (Maruca, ndr) si e' girato e mi ha dato un colpo sul petto. Li' mi sono accorto che non era un pugno, ma una coltellata. Poi ha provato a darmi un secondo colpo, ma l'ho schivato", racconta. Impossibile pero' dimenticare per l'agente, che in quel momento era ferito ed era in un bagno di sangue, il comportamento dei cittadini: "Ho tirato fuori l'arma per fargli gettare il coltello, ma le persone intanto erano salite sul tettino della volante e altri tentavano di togliermi la pistola, altre ancora tentavano la colluttazione con gli altri colleghi. Era il caos". Nel ripercorrere la paura di quei momenti, Sannino spiega anche perche' non ha fatto ricorso all'arma di servizio: "Non c'erano le condizioni ideali per fare fuoco - ha raccontato l'agente del Reparto Volanti- perche' c'erano agenti in traiettoria e piu' di 30 persone contro di noi. Poi, mentre i colleghi disarmavano e ammanettavano il mio aggressore, fortunatamente, il mio angelo custode, il collega che era con me si e' preso una grandissima responsabilita'. Mi ha preso, mi ha alzato di peso, mi ha caricato in macchina, nonostante quello che stava accadendo. E qui- racconta sottolineando l'accaduto Sannino- la cosa peggiore rispetto alla coltellata, che se vogliamo fa parte del mio lavoro, e' il fatto che le persone avevano accerchiato la macchina che mi stava portando in ospedale. Cioe' le persone non volevano che mi venissero prestate delle cure. Ma il mio collega se n'e' fregato e mi ha portato via". (Ago/ Dire) 13:47 17-07-19 NNNN
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 13.51.33
ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO 2

DIR1248 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR MPHMPHMPHMPH/TXT ROMA. POLIZIOTTO ACCOLTELLATO A TOR BELLA MONACA RACCONTA: AGGREDITI DA 30 PERSONE /FOTO 2 YURI SANNINO RICORDA I FATTI DEL 28 GIUGNO: VOLEVANO IMPEDIRE MIO SOCCORSO (DIRE) Roma, 17 lug . - "Prendere una coltellata fa parte del mio mestiere. Ma quello che fa piu' male e' stato il comportamento dei cittadini". A parlare amareggiato e' Yuri Sannino, agente scelto del Reparto Volanti della Questura di Roma, che il 28 giugno scorso e' stato prima investito e poi accoltellato in via dei Cochi, a Tor Bella Monaca, da Pietro Maruca. L'uomo, poi arrestato, aveva appena incendiato la tabaccheria dove lavorava la moglie. Era fuori di se' e stava fuggendo in auto, quando la pattuglia con a bordo Yuri Sannino e Andrea Amadio si e' messa al suo inseguimento. Una corsa terminata quando la volante e' stata speronata da quella del fuggitivo che, non contento, e' sceso e ha accoltellato l'agente. Dopo alcuni giorni in ospedale, il poliziotto oggi ha voluto incontrare la stampa negli uffici della Questura di Roma. Insieme a lui, il comandante del Reparto Volanti, Massimo Improta, e l'uomo che gli ha salvato la vita, l'agente Andrea Amadio del commissariato Prenestino. È stato proprio Amadio, infatti, a trascinare via il collega dall'orda di persone che volevano accanirsi contro la Polizia. Poi la corsa disperata al Policliclinico Casilino e il trasferimento all'Umberto I, dove Sannino e' stato operato d'urgenza alla cassa toracica per estrarre il sangue che si stava riversando nell'area dei polmoni. Ripercorrendo quei momenti interminabili, l'agente ha raccontato: "L'uomo che scappava ha tentato di investirmi e subito dopo 30 persone hanno accerchiato l'auto di servizio. Volevano venire contro di noi, poi senza preavviso l'uomo (Maruca, ndr) si e' girato e mi ha dato un colpo sul petto. Li' mi sono accorto che non era un pugno, ma una coltellata. Poi ha provato a darmi un secondo colpo, ma l'ho schivato", racconta. Impossibile pero' dimenticare per l'agente, che in quel momento era ferito ed era in un bagno di sangue, il comportamento dei cittadini: "Ho tirato fuori l'arma per fargli gettare il coltello, ma le persone intanto erano salite sul tettino della volante e altri tentavano di togliermi la pistola, altre ancora tentavano la colluttazione con gli altri colleghi. Era il caos". Nel ripercorrere la paura di quei momenti, Sannino spiega anche perche' non ha fatto ricorso all'arma di servizio: "Non c'erano le condizioni ideali per fare fuoco - ha raccontato l'agente del Reparto Volanti- perche' c'erano agenti in traiettoria e piu' di 30 persone contro di noi. Poi, mentre i colleghi disarmavano e ammanettavano il mio aggressore, fortunatamente, il mio angelo custode, il collega che era con me si e' preso una grandissima responsabilita'. Mi ha preso, mi ha alzato di peso, mi ha caricato in macchina, nonostante quello che stava accadendo. E qui- racconta sottolineando l'accaduto Sannino- la cosa peggiore rispetto alla coltellata, che se vogliamo fa parte del mio lavoro, e' il fatto che le persone avevano accerchiato la macchina che mi stava portando in ospedale. Cioe' le persone non volevano che mi venissero prestate delle cure. Ma il mio collega se n'e' fregato e mi ha portato via". (Ago/ Dire) 13:50 17-07-19 NNNN
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 13.46.01
Agente ferito: "Ho un angelo custode, il collega mi ha salvato" =
(AGI) - Roma, 17 lug. - "Io ho un angelo custode, il collega che era con me quel giorno: mi ha preso, mi ha alzato di peso, e mi ha caricato in macchina per portarmi in salvo verso l'ospedale. Mi ha salvato la vita. Li', nel quartiere, le persone hanno cercato di impedire che mi venissero prestate delle cure". Lo ha detto l'agente scelto della polizia, Yuri Sannino, nel corso di un incontro in Questura nel quale ha ricordato l'aggressione subita il 28 giugno scorso a Tor Bella Monaca. Il 31enne fu ferito con una coltellata al torace dopo aver cercato di sedare una lite tra un uomo e una donna. In suo soccorso era arrivato l'agente Andrea Amodio che ha ricostruito l'aggressione al collega: "L'uomo ci sputava - ha spiegato il poliziotto - come anche i cittadini che ci avevano accerchiato e ci colpivano con calci e pugni. Ho avuto paura anche io". Tanto piu' che Pietro Marica, arrestato per l'aggressione il 28 giugno scorso, non sembrava avere nessuna paura. "Io sono uno matto, il giudice non mi fara' mai niente. Prima o poi uno di voi lo ammazzo", aveva detto l'uomo minacciando l'agente e i suoi colleghi. (AGI) Rmc/Pot 171345 LUG 19 NNNN
CAMILLERI: ANPI, 'CIAO COMANDANTE' =
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 10.16.32
CAMILLERI: ANPI, 'CIAO COMANDANTE' =
ADN0170 7 CUL 0 ADN CUL NAZ CAMILLERI: ANPI, 'CIAO COMANDANTE' = Roma, 17 lug. (AdnKronos) - "Ciao comandante. Hai condotto tante lettrici e lettori, tante cittadine e cittadini, su preziosi sentieri di cultura, passione democratica, partecipazione. Di vita civile. Ti terremo nel cuore e nella coscienza". Lo scrive sulla sua pagina ufficiale l'Anpi nazionale commentando la scomparsa del maestro Andrea CAMILLERI. (Cro/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 17-LUG-19 10:15 NNNN
ADDIO A CAMILLERI, MONTALBANO RESTA SENZA PAPA' / SCHEDA
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 10.17.02
ADDIO A CAMILLERI, MONTALBANO RESTA SENZA PAPA' / SCHEDA (1)
9CO983518 4 CRO ITA R01 ADDIO A CAMILLERI, MONTALBANO RESTA SENZA PAPA' / SCHEDA (1) (9Colonne) Roma, 17 lug - "Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi. L'invenzione più felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant'anni, ho sentito l'urgenza di riuscire a capire cosa sia l'eternità e solo venendo qui posso intuirla, solo su queste pietre eterne". Così Andrea CAMILLERI concludeva il suo monologo su Tiresia, andato in scena al Teatro Greco di Siracusa nel giugno del 2018. Lo scrittore siciliano, nato a Porto Empedocle nel 1925, ha concluso la sua vita a 93 anni così come aveva auspicato, "seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio 'cunto', passare tra il pubblico con la coppola in mano". Tant'è che prima del suo ricovero - circa un mese fa - era intento a preparare il suo spettacolo "Autodifesa di Caino", previsto alle Terme di Caracalla proprio tre giorni fa. Pur avendo cominciato giovanissimo a pubblicare poesie e racconti, per molti anni CAMILLERI si è dedicato soprattutto al lavoro di regista e soltanto in età matura ha ripreso a scrivere, diventando un caso letterario grazie allo straordinario successo ottenuto dai suoi libri. Nel 1994, con "La forma dell'acqua", CAMILLERI inaugura una serie di romanzi e racconti incentrati sul commissario di polizia Salvo Montalbano, che nella cittadina siciliana immaginaria di Vigàta deve sbrogliare numerosi casi di omicidio e malaffare, animato da un sentimento di giustizia sostanziale, estraneo a preoccupazioni di carriera e talvolta incline a procedure non sempre formalmente ineccepibili. (SEGUE) 171016 LUG 19 MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019 10.18.38
ADDIO A CAMILLERI, MONTALBANO RESTA SENZA PAPA' / SCHEDA (2)
9CO983519 4 CRO ITA R01 ADDIO A CAMILLERI, MONTALBANO RESTA SENZA PAPA' / SCHEDA (2) (9Colonne) Roma, 17 lug - Romanzi, tradotti in 120 lingue e venduti in oltre 30 milioni di copie, che si caratterizzano per un originale linguaggio misto tra lingua italiana e dialetto siciliano. La crescente fortuna è anche dovuta al successo dei film per la tv ispirati ai suoi romanzi, interpretati da Luca Zingaretti. Nel 2003 lo scrittore è stato nominato Grande Ufficiale al Merito della Repubblica. Dato l'addio al suo creatore, ora i tantissimi estimatori del commissario di Vigàta attendono con ansia l'epilogo di Montalbano, annunciato come postumo dallo scrittore. (Roc) 171018 LUG 19
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