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domenica 4 agosto 2019

Due poliziotti travolti da mezzo pesante in galleria, feriti

DOMENICA 04 AGOSTO 2019 12.50.38 

Due poliziotti travolti da mezzo pesante in galleria, feriti 

ZCZC1164/SXB OGE40995_SXB_QBXB U CRO S0B QBXB Due poliziotti travolti da mezzo pesante in galleria, feriti Colpito anche un addetto del soccorso stradale in A12 a Chiavari (ANSA) - GENOVA, 4 AGO - Due agenti della polizia stradale e un addetto del soccorso autostradale sono rimasti feriti dopo essere stati travolti sull'autostrada A12 da un mezzo pesante nella galleria Sant'Anna. I vigili del fuoco di Chiavari e diverse ambulanze sono intervenuti sulla carreggiata in direzione Genova, fra Sestri Levante e Lavagna per i soccorsi. Dai primi accertamenti e' emerso che un camion ha investito un furgone dell'assistenza stradale ed una vettura della polizia che stavano prestando aiuto ad una vettura ferma per un guasto. Un ferito grave e' stato trasportato con l'elicottero al San Martino. Anche i 2 poliziotti sono rimasti feriti.(ANSA). CE 04-AGO-19 12:50 NNNN

= Usa: spari in un bar a Dayton, in Ohio. Nove morti =

DOMENICA 04 AGOSTO 2019 10.38.42

= Usa: spari in un bar a Dayton, in Ohio. Nove morti =

(AGI) - Washington, 4 ago. - La polizia ha reso noto che sono 9 le vittime della sparatoria avvenuta nella notte ora locale a Dayton, in Ohio. La sparatoria e' avvenuta qualche ora dopo la strage a El Paso, in Texas, costata la vita ad almeno 20 persone. In Ohio e' rimasto ucciso anche l'uomo che ha sparato, vicino a un bar sull'East 5th Street nell'Oregon District, il quartiere dei locali notturni e delle gallerie d'arte, non lontano dal centro di Dayton. (AGI) Bia 041038 AGO 19 NNNN   

Malattie professionali: tabelle nazionali e regionali con cadenza mensile

Malattie professionali: tabelle nazionali e regionali con cadenza mensile

Infortuni sul lavoro: tabelle nazionali e regionali con cadenza mensile

Infortuni sul lavoro: tabelle nazionali e regionali con cadenza mensile

IL PUNTO = Strage in Texas, 20 morti per "crimine d'odio" =

DOMENICA 04 AGOSTO 2019 07.21.21 


= IL PUNTO = Strage in Texas, 20 morti per "crimine d'odio" = 

(AGI) - Roma, 4 ago. - L'America fa i conti con l'ennesima strage delle armi, la strage piu' letale dall'inizio dell'anno negli Stati Uniti, probabilmente dettata dall'odio verso gli ispanici. Un giovane, Patrick Crusius, 21 anni, di Dallas, e' entrato in un supermercato Walmart, nel centro commerciale Cielo Vista di El Paso, in Texas, imbracciando un Kalashnikov e ha cominciato a sparare. I morti sono almeno 20, 26 i feriti, molti dei quali lottano tra la vita e la morte. La polizia parla di crimine d'odio: e' sotto esame del Fbi un manifesto di 4 pagine, intitolato "The Inconvenient Truth", che si ritiene sia stato scritto proprio dal 21enne (ma ancora non c'e' la conferma ufficiale): fa riferimento al massacro di Christchurch e alla Teoria della Grande Sostituzione. L'attacco al locale Walmart sarebbe una risposta all'invasione ispanica del Texas e il killer si dice ispirato dal suprematista bianco, Brenton Tarrant, autore della strage nelle moschee nella citta' neozelandese. Il manifesto e' stato postato nel forum 8Chan, lo stesso all'epoca utilizzato da Tarrant, appena 20 minuti prima, secondo la Cnn, della prima telefonata di allarme alla polizia di El Paso. Nel manifesto l'autore parla del suo odio per immigrati e ispanici, accusando loro e agli americani di prima generazione di portare via il lavoro e annacquare la cultura statunitense. E' una risposta - si legge "all'invasione ispanica del Texas: loro sono quelli che istigano e non io. Io sto semplicemente difendendo il mio Paese dalla sostituzione etnica e culturale portata da un'invasione". Poi, l'autore del manifesto si scaglia contro i Democratici e anche contro i Repubblicani. "Le mie opinioni sull'automazione e sull'immigrazione e su tutto il resto -aggiunge- anticipano Trump e la sua campagna elettorale". Il giovane, di cui c'e' una foto mentre entra nel locale -maglietta con le maniche corte, pantaloni lunghi color chiaro, occhiali e cuffie per proteggersi dal rumore degli spari, un fucile automatico imbracciato e pronto a far fuoco - e' stato catturato dalla polizia senza opporre resistenza. Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha detto che si e' trattato di "uno dei giorni piu' sanguinosi" nella storia dello Stato. Ancora si sa poco delle vittime ma il presidente messicano Manuel Lopez Obrador ha detto che ci sono tre messicani tra i morti. L'America e' sotto shock. Alcuni giorni fa due impiegati della stessa catena commerciale erano stati uccisi a colpi d'arma da fuoco a Southaven in Mississippi; e sabato scorso, un 19enne di origini italo-iraniane, con simpatie suprematiste, ha aperto il fuoco sulla folla al Gillroy Garlic Festival in California e ha ucciso tre persone, tutti giovanissimi: un bimbo di 6 anni, un'adolescente di 13 e un ragazzo di 2. (AGI) Bia 040721 AGO 19 NNNN

GB: ARRESTATI DUE PILOTI A GLASCOW, POSITIVI ALL'ALCOL TEST =

DOMENICA 04 AGOSTO 2019 08.25.17 

GB: ARRESTATI DUE PILOTI A GLASCOW, POSITIVI ALL'ALCOL TEST = 

ADN0024 7 EST 0 ADN EST NAZ GB: ARRESTATI DUE PILOTI A GLASCOW, POSITIVI ALL'ALCOL TEST = Glascow, 4 ago. (AdnKronos) - Due piloti della United Airlines sono stati arrestati a Glascow con l'accusa di essere sotto l'effetto di alcol. Lo riferisce l'emittente Abc citando la polizia scozzese. I due avrebbero dovuto pilotare il volo United Airlines 162 diretto a New York, precisamente all'aeroporto di Newark, nel New Jersey, cancellato dopo gli arresti, che avrebbe dovuto lasciare l'aeroporto di Glasgow alle 9 di stamattina. La polizia scozzese afferma che i piloti di 61 e 45 anni sono stati trattenuti sulla base di una legge sulla sicurezza dei trasporti che prevede il limite legale di alcol per piloti e altro personale di volo, inferiore alla metà del limite di quello previsto per gli automobilisti sulle strade della Scozia. (Ses/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 04-AGO-19 08:25 NNNN

sabato 3 agosto 2019

SABATO 03 AGOSTO 2019 21.14.07 === Usa: Ktsm (Nbc), 18 morti in sparatoria a El Paso (AGI) = Bia 032113 AGO 19 NNNN

SABATO 03 AGOSTO 2019 21.14.07

=== Usa: Ktsm (Nbc), 18 morti in sparatoria a El Paso (AGI) =

Bia 032113 AGO 19 NNNN   

Migranti: per giudice Usa illegali potranno richiedere asilo

SABATO 03 AGOSTO 2019 00.03.50

Migranti: per giudice Usa illegali potranno richiedere asilo

ZCZC0064/SXB ONY31479_SXB_QBXB U EST S0B QBXB Migranti: per giudice Usa illegali potranno richiedere asilo Cancellato il divieto posto in novembre da amministrazione Trump (ANSA) - WASHINGTON, 2 AGO - Un giudice federale di Washington Dc ha cancellato il provvedimento con cui lo scorso novembre l'amministrazione Trump ha vietato la richiesta di asilo a chi attraversa illegalmente il confine. Secondo il giudice Randolph Moss, nominato da Obama, la misura viola l'Immigration and Nationality Act. (ANSA). SAV 03-AGO-19 00:01 NNNN 

UE-USA: FILIERA ITALIA, ACCORDO SU CARNE BOVINA OCCASIONE PER NEGOZIARE =

NO CIBO AMERICANO SULLE TAVOLE ITALIANE

[XINHUA] Silicon Valley a Trump: dazi ledono economia globale

ANSA/ Schiaffo a Trump, Zarif rifiuto' invito alla Casa Bianca

SABATO 03 AGOSTO 2019 19.16.22

>>>ANSA/ Schiaffo a Trump, Zarif rifiuto' invito alla Casa Bianca

ZCZC3575/SXB ONY37074_SXB_QBXB R EST S0B QBXB >>>ANSA/ Schiaffo a Trump, Zarif rifiuto' invito alla Casa Bianca New Yorker, mediazione di Rand Paul prima che fosse sanzionato (di Claudio Salvalaggio) (ANSA) - WASHINGTON, 3 AGO - Schiaffo di Teheran a Donald Trump: il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, sanzionato dagli Usa nei giorni scorsi, aveva ricevuto in luglio un invito inaspettato alla Casa Bianca per presentare direttamente a Donald Trump le sue idee per uscire dall'impasse sul nucleare, ma ha rifiutato dopo che la leadership della repubblica islamica ha respinto la proposta. Lui stesso temeva che potesse trattarsi solo di una photo opportunity. A fare da mediatore il senatore 'libertario' Rand Paul, con la benedizione dello stesso presidente. E' lo scoop del New Yorker, con fonti anonime americane, iraniane e un diplomatico "molto informato". Secondo la ricostruzione del magazine, Paul avrebbe discusso del dossier iraniano con Trump durante una partita a golf nel club del tycoon a Sterling, Virginia, il 14 luglio, il giorno prima di incontrare Zarif nell'elegante residenza dell'ambasciatore iraniano all'Onu a New York. Il capo della diplomazia iraniana - che tra l'altro ha annunciato il via alla terza fase della riduzione degli obblighi sul nucleare stabiliti dall'accordo del 2015 - ha sempre mantenuto contatti con vari membri del Congresso ma non aveva mai conosciuto Paul, membro della commissione esteri del Senato. Nel colloquio ha illustrato un paio di proposte. La prima e' che il parlamento iraniano potrebbe codificare in legge una fatwa (decreto religioso) della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, che nel 2003 e nuovamente nel 2010 ha condannato e vietato l'uso delle armi nucleari. La seconda e' la possibilita' di anticipare gia' a quest'anno la ratifica del cosiddetto Additional Protocol, di cui fanno parte 146 nazioni e che consente ispezioni internazionali piu' intrusive permanentemente sui siti nucleari dichiarati e non. In cambio pero' Trump dovrebbe convincere il Congresso a revocare le sanzioni. A sorpresa Paul ha offerto a Zarif di discutere queste idee nello studio Ovale direttamente con il presidente, dicendosi autorizzato all'invito da lui stesso. Il diplomatico iraniano ha espresso il timore che qualsiasi incontro poteva ridursi ad una photo opportunity, senza sostanza, e ha spiegato che in ogni caso la decisione non spettava a lui ma ai leader iraniani, a cui avrebbe riferito dell'apertura. Da Teheran tuttavia e' arrivato un no, almeno per ora. Ma il presidente iraniano Hassan Rohani e' atteso all'assemblea dell'Onu a meta' settembre e non e' escluso che vi siano sviluppi. Ci sara' anche Zarif, nonostante le sanzioni americane contro di lui, che ora a molti appaiono come una ritorsione per il suo imbarazzante rifiuto: in base allo statuto Onu, gli Usa sono obbligati, come Paese ospitante, a garantire gli spostamenti dei diplomatici per impegni al Palazzo di vetro. Comunque e' evidente che Trump, smarcandosi dal suo consigliere per la sicurezza nazionale, il 'falco' John Bolton, sta aprendo molti canali politico-diplomatici per un dialogo diretto con Teheran, come ha fatto con Kim. Ma, come ha twittato lo stesso Paul, "se sanzioni i diplomatici avrai meno diplomazia". (ANSA). SAV 03-AGO-19 19:15 NNNN 

Usa 2020: Texas, lascia unico deputato nero repubblicano

SABATO 03 AGOSTO 2019 20.02.48

Usa 2020: Texas, lascia unico deputato nero repubblicano

ZCZC3843/SXB ONY37493_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Usa 2020: Texas, lascia unico deputato nero repubblicano Non si ricandida per retorica incendiaria Trump su immigrati (ANSA) - WASHINGTON, 3 AGO - Esodo di parlamentari repubblicani in Texas, roccaforte del Grand Old Partiy sin dai tempi della famiglia Bush. L'ultimo, l'ottavo della serie, ad annunciare che non si ricandidera' nelle elezioni del 2020 e' Will Hurd, unico deputato nero del partito e considerato una stella nascente. Hurd ha spiegato che la retorica incendiaria di Donald Trump sull'immigrazione sullo sfondo della crisi umanitaria al confine ha spiazzato sia lui sia altri repubblicani texani sulle prospettive con gli elettori delle minoranze. "Quando guardate alle tendenze demografiche, i due piu' grandi gruppi di elettori in crescita sono i latinos e i giovani", ha detto in una intervista. "I trend piu' ampi stanno avvenendo qui", ha aggiunto. La rapida trasformazione demografica del Texas e gli attacchi a sfondo razzista del tycoon, secondo il New York Times, potrebbero trasformare il Lone Star State in un possibile campo di battaglia nel 2020.(ANSA). SAV 03-AGO-19 20:02 NNNN 

Commercio: digital tax e lobby Irlanda minacciano accordo Usa-Gb =

SABATO 03 AGOSTO 2019 20.02.12


Commercio: digital tax e lobby Irlanda minacciano accordo Usa-Gb =

(AGI) - Roma, 3 ago. - Appena pochi giorni fa Donald Trump aveva promesso a Boris Johnson un accordo commerciale "straordinario" tra Stati Uniti e Gran Bretagna. Oggi i negoziati rischiano gia' di saltare sul nascere a causa della 'digital tax' varata lo scorso anno dal governo May e, soprattutto, della potente comunita' irlandese americana, che non ha nessuna intenzione di assistere a una Brexit senza accordo che comporti il ripristino dei controlli doganali tra le due Irlande. Londra, a partire dal prossimo aprile, imporra' una tassa pari al 2% dei ricavi generati in Gran Bretagna dalle grandi compagnie digitali Usa, come Facebook, Amazon e Google. Si tratta di un tema al quale l'opinione pubblica non e' indifferente, data la facilita' con la quale i colossi della Silicon Valley riescono ad aggirare il fisco nei Paesi europei finendo per versare pressoche' nulla all'erario. La misura dovrebbe generare entrate aggiuntive pari a 275 milioni di sterline, circa 300 milioni di euro. Secondo il Telegraph, le autorita' americane hanno informato "a vari livelli" il governo britannico che, se la tassa non verra' ritirata, i negoziati per un accordo commerciale non partiranno nemmeno, con buona pace di Johnson che aveva promesso una "trattativa rapida" con Washington. Anche qualora il premier, che a Westminster ha una maggioranza di un solo seggio, riuscisse a soddisfare la richiesta statunitense, i suoi problemi non finirebbero certo qui. Sul fronte commerciale la "relazione speciale" tra le due sponde dell'anglosfera dovra' superare un altro ostacolo, forse finora sottovalutato da Londra: la potente lobby irlandese, che al Congresso e' equamente distribuita tra Repubblicani e Democratici. (AGI) Rus (Segue) 032001 AGO 19 NNNN
SABATO 03 AGOSTO 2019 20.02.18


Commercio: digital tax e lobby Irlanda minacciano accordo Usa-Gb (2)=

(AGI) - Roma, 3 ago. - Forte di 54 membri tra Camera e Senato, il caucus degli Amici dell'Irlanda e' copresieduto dal democratico del Massachusetts Richard Neal, che presiede inoltre il Ways and Means Committee della Camera dei Rappresentanti. La Commissione ha il potere di mantenere in sospeso a tempo indefinito qualsiasi accordo commerciale. E i discendenti degli immigrati irlandesi, che costituiscono circa il 10% della popolazione statunitense, non intendono far passare alcuna intesa che non scongiuri il risorgere di una frontiera tra le due Irlande. Nel mirino c'e' la promessa di Johnson di cancellare il cosiddetto 'backstop', ovvero la clausola, presente nell'accordo sulla Brexit stretto tra Theresa May e Bruxelles, in virtu' della quale al confine tra Dublino e Belfast resteranno in vigore le dinamiche commerciali del mercato comune europeo finche' non verra' negoziato un nuovo regime di scambi tra Regno Unito e Unione europea. Il 'backstop' e' stato la bestia nera dei duri e puri del 'Leave' che, capeggiati da Johnson e Jacob Rees-Mogg, bloccarono a Westminster ogni accordo di divorzio stretto da May con la Ue fino a costringerla alle dimissioni. Con il 'backstop', argomentavano i 'Brexiteer', l'Irlanda del Nord, e quindi tutta la Gran Bretagna, manterrebbe un piede nel mercato comune. Pur alludendo a tecnologie avanzate che avrebbero risolto il problema, i falchi dei 'tories' non hanno pero' mai avanzato alcuna proposta esauriente per rimpiazzare il 'backstop' senza ripristinare controlli doganali al confine, cosa che Johnson ha pur promesso di evitare. E la questione va molto oltre un gruppo di pressione che fa gli interessi della comunita' che rappresenta. Il mantenimento di un confine 'aperto' tra le due Irlande e' infatti una delle architravi del 'Good Friday Agreement', il trattato siglato il 10 ottobre 1998 che pose fine ai conflitti tra repubblicani cattolici e lealisti protestanti che insanguinarono l'Irlanda del Nord per 30 anni. Proprio gli Stati Uniti furono i registi della storica intesa che porto' l'Ira a deporre le armi, e ancora oggi ne restano i garanti. Firmare un accordo commerciale con un Regno Unito che ripristini un 'hard border' tra le due Irlande sarebbe quindi un'aperta violazione dell'accordo. Pete King, il copresidente repubblicano del Friends of Ireland caucus, in una conversazione con il 'Guardian' ha definito una 'provocazione superflua' l'annuncio di Johnson di voler far piazza pulita del 'backstop' e ha promesso di essere pronto a sfidare Trump su questo fronte. Martedi' scorso il primo ministro irlandese, Leo Varadkar, ha chiarito all'omologo di Londra che il 'backstop' non si tocca. Una risolutezza nella quale e' sostenuto da amici potenti, che non stanno quindi tutti a Bruxelles. Ne' Trump puo', in vista delle presidenziali, permettersi di alienarsi le simpatie della comunita' irlandese, che e' per giunta assai diffusa in quegli 'Swing States' che tradizionalmente decidono il voto. (AGI) Rus 032001 AGO 19 NNNN   

Brexit: Giappone chiede assicurazioni su uscita da Ue

SABATO 03 AGOSTO 2019 11.02.57

Brexit: Giappone chiede assicurazioni su uscita da Ue

ZCZC1139/SXB XAI33309_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Brexit: Giappone chiede assicurazioni su uscita da Ue Timori espressi da premier Abe per aziende nipponiche in Gb (ANSA) - TOKYO, 03 AGO - Il governo giapponese ha sollecitato il nuovo primo ministro britannico, Boris Johnson, ad assicurarsi che le modalita' di uscita dall'Unione europea siano realizzate in modo ordinato. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Tokyo, spiegando che il capo dell'esecutivo, Shinzo Abe, si e' intrattenuto per la prima volta al telefono con Johnson, al quale ha espresso i suoi timori circa il possibile impatto negativo sulle aziende giapponesi presenti in Gran Bretagna nel caso non si raggiungesse un accordo sull'uscita, prevista il 31 ottobre. Sulla stessa linea d'onda e' stato l'incontro tra i ministri degli Esteri dei due paesi al vertice Asean di Bangkok. Il capo della diplomazia nipponica, Taro Kono, ha chiesto al suo omologo inglese, Dominic Raab, di tentare di minimizzare l'impatto sull'economia globale. Diverse societa' del Sol Levante hanno gia' annunciato piani per il trasferimento delle loro attivita' da Londra all'Europa continentale, tra cui la casa auto Honda - che chiudera' il proprio stabilimento di Swindon nel 2021, e la Toyota, pronta a interrompere la produzione di autovetture in Gran Bretagna entro il 2023 nel caso di un mancato accordo con Bruxelles. Kono ha aggiunto che il Giappone si augura che il Regno Unito possa rimanere un investimento attraente per le imprese giapponesi anche dopo l'uscita dall'Unione europea. Secondo l'Organizzazione giapponese del commercio estero (Jetro) circa 870 aziende nipponiche operano in Gran Bretagna dando lavoro a quasi 150mila persone. (ANSA). YY3-RF 03-AGO-19 11:02 NNNN 

>ANSA-BOX/ Sterlina rischia minimo da 34 anni con Brexit no deal

SABATO 03 AGOSTO 2019 17.11.35

>ANSA-BOX/ Sterlina rischia minimo da 34 anni con Brexit no deal

ZCZC2995/SXA XEF36075_SXA_QBXB R ECO S0A QBXB >ANSA-BOX/ Sterlina rischia minimo da 34 anni con Brexit no deal Analisi Bloomberg: ogni opzione aperta. Da maggio -7% su dollaro (ANSA) - MILANO, 3 AGO - Se alla fine davvero la Gran Bretagna uscira' dall'Unione europea senza un accordo, la sterlina rischia di scendere al livello piu' basso da 34 anni, dopo gli ultimi giorni gia' molti difficili sui mercati valutari. A dirlo e' un sondaggio compiuto da Bloomberg tra gli analisti del suo 'panel', che su questo punto non hanno dubbi. In una settimana, da quando il neo primo ministro Boris Johnson ha fatto capire che il 'no deal' non e' un tabu', la moneta britannica ha perso oltre il 3% sul dollaro fino a quota 1,21. Da meta' maggio, quando e' stato chiaro che il governo di Theresa May avrebbe passato la mano, il calo della divisa britannica e' del 7%, uno scivolone notevole sui mercati valutari dove in genere gli scostamenti si misurano in frazioni di punto. Non siamo ovviamente al panico del 'mercoledi' nero' del 1992 quando la sterlina in poche settimane perse il 27% e il Regno unito fu costretto a ritirarsi dal meccanismo di cambio europeo, ma dal referendum che ha avviato la Brexit la moneta di Londra ha perso quasi il 20%. E ora la maggioranza schiacciante degli analisti e dei banchieri interpellati dal sondaggio indica che il 'no deal' porterebbe sotto i livelli del gennaio 2017, quindi intaccando quota 1,2 e avvicinandosi ai minimi storici dell'inverno 1984-85, quando viaggiava anche a 1,1. Molto piu' distribuite invece le previsioni che si arrivi davvero allo scenario peggiore. Circa il 30% degli analisti interpellati dall'agenzia internazionale ritiene questa l'opzione finale, un livello comunque tre volte superiore rispetto a febbraio. Ma simili probabilita' a un'uscita no deal vengono attribuite sia a un ulteriore slittamento della Brexit sia a elezioni generali indette prima del 31 ottobre. Un accordo raggiunto entro la scadenza e' invece 'quotato' solo dal 15%. (ANSA). NI 03-AGO-19 17:11 NNNN