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mercoledì 21 agosto 2019

TURISMO, NCC: STOP ESCURSIONI ORGANIZZATE DA ALBERGHI E AGENZIE VIAGGI

MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019 08.13.44 


TURISMO, NCC: STOP ESCURSIONI ORGANIZZATE DA ALBERGHI E AGENZIE VIAGGI 

9CO992614 4 CRO ITA R01 TURISMO, NCC: STOP ESCURSIONI ORGANIZZATE DA ALBERGHI E AGENZIE VIAGGI (9Colonne) Roma, 21 ago - "Le strutture alberghiere possono trasportare i propri clienti dall'albergo alla stazione, all'aeroporto o al porto, se necessario in un comune confinante con il proprio, ma solo entro una distanza limitata. Accompagnare i turisti alle cantine, ai concerti, alle città d'arte o addirittura a Malpensa e a Fiumicino, come abbiamo visto fare da grandi strutture toscane è irregolare come chiarisce una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti". Così Giorgio Dell'Artino, presidente di Azione Ncc (l'associazione che raccoglie le imprese di trasporto pubblico non di linea con conducente). E aggiunge: "La nota del Ministero (prot. 0099365 del 17/11/2009) è chiara e spiega che 'risulta possibile per i titolari di esercizi alberghieri immatricolare autovetture ad uso proprio atte a soddisfare necessità strettamente connesse con la loro attività, ed in particolare per il trasporto gratuito dei propri clienti dall'albergo alla stazione, aeroporto, porto, eccetera, e viceversa'. Le mete che possono essere raggiunte come 'cortesia' dell'albergo devono trovarsi all'interno del territorio comunale di appartenenza e quando queste mete sono situate fuori dai confini del proprio comune, possono essere raggiunte solo 'entro una distanza limitata'. In tutti gli altri casi le strutture alberghiere devono rivolgersi a chi è autorizzato a trasportare persone come le imprese che offrono il servizio di noleggio con conducente". Anche il Consiglio di Stato si è espresso sulla materia (sezione VI, sentenza n. 4898 del 4 agosto 2008) ribadendo la possibilità per una impresa, nel caso specifico un'agenzia di viaggi, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti. "Ma il termine 'proprio' è male interpretato - aggiunge Dell'Artino -. La sentenza dice che le agenzie possono usare veicoli purché nel rispetto della normativa vigente, non intende dire propri nel senso di 'mezzi privati'". (red) 210813 AGO 19 

R. STAMPA / CRISI, TRAVAGLIO: CHI HA PAURA DI CONTE

MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019 08.26.08 


R. STAMPA / CRISI, TRAVAGLIO: CHI HA PAURA DI CONTE 

9CO992616 4 POL ITA R01 R. STAMPA / CRISI, TRAVAGLIO: CHI HA PAURA DI CONTE (9Colonne) Roma, 21 ago - "Conte ha sottoposto Salvini al trattamento dell'asfaltatura completa, aiutato dall'ennesimo harakiri mediatico del Cazzaro Verde che si è piazzato al suo fianco sperando di spaventarlo e poi riducendosi a fargli le faccette: solo che era seduto sotto, in posizione di minorità rispetto al premier in piedi che lo prendeva a sberle dall'alto al basso, con una lezione di politica, democrazia, diritto parlamentare e costituzionale, ma anche di dignità e di stile allo scolaretto bullo e somaro. Il quale ha raddoppiato l'autogol parlando subito dopo e rendendo ancor più evidente l'abisso morale, intellettuale e dialettico che lo separa dal premier, con un discorso sgangherato, senza capo né coda: doveva almeno spiegare la crisi più pazza del mondo, invece se n'è scordato o non sapeva che dire. Meglio sbaciucchiare rosari e sacri cuori, fra gli applausi dei leghisti più pii". Così il direttore del Fatto Marco Travaglio nel suo editoriale dal titolo "Chi ha paura di Conte". Secondo Travaglio "Conte, a dispetto della doppia propaganda leghista e sinistrista, non è uomo dell'establishment né del vecchio centrosinistra. È l'interprete più apprezzato di un populismo-sovranismo dal volto umano che ottiene risultati in Italia e in Europa, diversamente da quello parolaio, inconcludente e dannoso delle destre. Perciò, oltreché per capitalizzare i sondaggi e liberarsi delle indagini, Salvini ha rovesciato il governo: Conte stava crescendo troppo per lasciargli altro campo libero da fiore all'occhiello del M5S. È lo stesso timore che anima Zingaretti e Renzi, divisi su tutto fuorché sull'ostilità a Conte, tanto comprensibile per ragioni di bottega quanto miope per gli interessi dell'Italia: se mai nascesse un governo M5S-Pd, l'unica speranza di renderlo popolare sarebbe di affidarlo all'avvocato del popolo. Ieri è bastato sentirlo parlare, in un dibattito parlamentare di livello infimo, per instillare in tutti una domanda spontanea: ma perché uno così deve dimettersi? E perché non lo rincorrono tutti per affidargli il nuovo governo? Se non per convinzione, almeno per convenienza, essendo Conte da mesi l'unico leader che batte Salvini nei sondaggi. Figurarsi dopo ieri. Ora il Cazzaro è al punto più basso della sua parabola politica. Solo il Pd può salvarlo. E pare che, ancora una volta, stia lavorando per lui". (red) 210826 AGO 19 

Tar 2019: l'art. 42 bis del D. Lgs. n. 151/01 è applicabile al personale militare e delle Forze di Polizia?

  •     Tar 2019: l'art. 42 bis del D. Lgs. n. 151/01 è applicabile al personale militare e delle Forze di Polizia?
  • Tar 2019: ricorso VS diniego benefici per incremento demografico previsti art. 16 comma 4 d. l. n. 283/81 e consistenti nella maggiorazione stipendiale di due scatti biennali nella misura del 2,50% del trattamento stipendiale oltre arretrati
  • Tar 2019: ricorso VS il rigetto della proposta di promozione per merito straordinario formulata dalla Questura di x nei confronti dell'odierno ricorrente
  • Consiglio di Stato 2019: ricorso VS il divieto di detenzione di armi, munizioni e materiali esplodenti. “ definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie in parte”
  • INPS 2019: La circolare n. 117/2019 dell'Inps interpreta restrittivamente il co. 3 art. 14 del dl n. 4/2019 sulla incumulabilità tra redditi da lavoro e pensione quota 100

  • Diario e luogo di svolgimento della prova scritta del concorso pubblico, per esame e titoli, per l'assunzione di millecinquecentoquindici allievi agenti della Polizia di Stato, riservato ai volontari in ferma prefissata.
  • Pedofilia: premier Australia toglie onorificenza a card.Pell

    MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019 03.13.06

    Pedofilia: premier Australia toglie onorificenza a card.Pell

    ZCZC0344/SXA XUC87403_SXA_QBXB U EST R0A QBXB Pedofilia: premier Australia toglie onorificenza a card.Pell (ANSA-AP) - MELBOURNE (AUSTRALIA), 21 AGO - Il primo ministro australiano Scott Morrison ha affermato oggi che il cardinale George Pell sara' privato del titolo onorifico dell'Ordine dell'Australia, dopo che la Corte d'appello ha confermato la condanna per pedofilia contro l'alto prelato. L'Ordine dell'Australia e' il piu' elevato titolo onorifico del Paese. E' un ordine di cavalleria creato da Elisabetta II nel 1975 allo scopo di riconoscere a cittadini australiani o altre persone risultati o servizi meritori. (ANSA-AP). MNE 21-AGO-19 03:12 NNNN 

    = IL PUNTO = Pedofilia: cardinale Pell perde appello,resta in carcere =

    MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019 07.02.08

    = IL PUNTO = Pedofilia: cardinale Pell perde appello,resta in carcere =

    (AGI) - Washington, 21 ago. - Il cardinale australiano George Pell resta in carcere. E' stato respinto il suo ricorso in appello contro la sentenza di condanna unanime dello scorso dicembre per abusi sessuali su minori. "Continuera' a scontare la sua pena di 6 anni in prigione", ha dichiarato il giudice capo della Corte Suprema dello stato australiano di Victoria, Anne Ferguson, annunciando che ha perso il ricorso con una sentenza a maggioranza di 2 a 1. L'ex tesoriere del Vaticano, 78 anni, dallo scorso marzo sta scontando la condanna a 6 anni per aver abusato sessualmente di due ragazzini di 13 anni negli anni Novanta, quando erano coristi della cattedrale St. Patrick, a Melbourne. Pell e' il piu' alto prelato della Chiesa cattolica mai condannato per abusi sessuali su minori e il verdetto, dopo oltre due mesi di deliberazione da parte dei giudici, e' stato pronunciato in un tribunale affollato da vittime di abusi, attivisti, avvocati e giornalista.(AGI) Gli avvocati di Pell avevano basato il ricorso sul fatto che la condanna era arrivata sulla base della testimonianza a porte chiuse di una sola delle due vittime, l'unico sopravvissuto. Lunedi' il padre della seconda vittime di Pell, morto di overdose nel 2014, aveva auspicato il prevalere della giustizia. Pell potra' presentare un ulteriore ultimo ricorso presso l'Alta Corte australiana, il massimo organo giudiziario del Paese. Pell era stato nominato vescovo ausiliario dell'arcidiocesi di Melbourne nel 1987, diventando arcivescovo metropolitano della citta' nel 1996. Era stato nominato cardinale il 21 ottobre del 2003 da Giovanni Paolo II e nell'aprile del 2014 era stato scelto da Papa Francesco come prefetto della neocostituita Segreteria per l'economia vaticana. Dopo due anni di indagini, nel giugno del 2017, il porporato e' stato incriminato in Australia "per reati storici di violenza sessuale". Nel febbraio del 2019 il Vaticano ha comunicato di aver proibito a Pell "l'esercizio pubblico del ministero" e "il contatto in qualsiasi modo e forma con minorenni".(AGI) Ril 210701 AGO 19 NNNN   

    martedì 20 agosto 2019

    MINISTERO DELL'INTERNO DIARIO Diario e luogo di svolgimento della prova scritta del concorso pubblico, per esame e titoli, per l'assunzione di millecinquecentoquindici allievi agenti della Polizia di Stato, riservato ai volontari in ferma prefissata. (GU n.66 del 20-8-2019)


    Brexit: no deal costerebbe ad agricoltura Gb 950 milioni l'anno =

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 12.49.01 

    Brexit: no deal costerebbe ad agricoltura Gb 950 milioni l'anno = 

    (AGI/EFE) - Londra, 20 ago. - Un'uscita della Gran Bretagna dall'Ue senza accordo potrebbe costare al settore agricolo britannico circa 950 milioni di euro in perdite di profitti l'anno. E' quanto emerge da un rapporto della societa' di consulenza Andersons e di cui la Bbc ha ottenuto una copia. Il governo da parte sua, dato questo possibile scenario, ha assicurato che "fornira' supporto diretto per dare impulso ad alcuni settori nel caso improbabile che ve ne sara' necessita'". Il rapporto rivela che in caso di no deal, le aziende agricole potrebbero affrontare, per la prima volta, le tariffe sui beni esportati verso l'Unione europea. Le esportazioni di agnelli e ovini potrebbero comportare il pagamento di tariffe del 45-50%, mentre le carni bovine potrebbero essere interessate da tariffe superiori al 90%. La Bcc sottolinea che ovviamente se le aziende europee dovessero iniziare a pagare di piu' per importare carne dal Regno Unito, potrebbero rivolgersi a fornitori di altri Paesi. Durante il primo anno dopo una Brexit senza un accordo, i profitti in tutto il settore diminuirebbero ogni anno del 18% - tra 867 e 922 milioni di euro - rispetto ai dati dal periodo 2016-2018. "In questo momento, molte aziende agricole dipendono fortemente dal sostegno (economico)", ha affermato Michael Haverty, responsabile del documento. Attualmente, le aziende agricole britanniche ricevono ogni anno piu' di 3,8 miliardi di euro in sussidi comunitari basati sulla politica agricola comune. L'esecutivo britannico ha assicurato agli agricoltori che manterra' livelli di sostegno fino a prossime elezioni generali. (AGI) Bra 201248 AGO 19 NNNN

    Brexit: Ue, Johnson non propone alternative a backstop =

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 13.02.13 

    Brexit: Ue, Johnson non propone alternative a backstop = 

    (AGI) - Bruxelles, 20 ago. - "Il backstop e' l'unico modo identificato da entrambe le parti per onorare l'impegno a evitare una frontiera fisica" tra Irlanda e Irlanda del Nord. Lo ha detto la portavoce della Commissione, Natasha Bertaud, rispondendo a una domanda sulla lettera inviata ieri dal premier britannico Boris Johnson al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, per chiedere la rimozione del backstop dall'accordo Brexit. "Prendiamo nota della lettera del primo ministro Johnson", ha detto la portavoce della Commissione: "accogliamo positivamente il dialogo del governo britannico e l'impegno a un'uscita ordinata" ma "la lettera non fornisce una soluzione legale operativa per evitare il ritorno di una frontiera fisica sull'isola d'Irlanda. Non dice quali potrebbero essere meccanismi alternativi". (AGI) Fab 201301 AGO 19 NNNN

    Brexit:Bruxelles, da Johnson nessuna soluzione per l'Irlanda

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 13.06.33 

    Brexit:Bruxelles, da Johnson nessuna soluzione per l'Irlanda 

    ZCZC2364/SXB OBX80250_SXB_QBXB U EST S0B QBXB Brexit:Bruxelles, da Johnson nessuna soluzione per l'Irlanda Portavoce Commissione Ue, pronti a lavorare in modo costruttivo (ANSA) - BRUXELLES, 20 AGO - "Prendiamo atto della lettera che Boris Johnson ha inviato al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, e nella quale il presidente Jean Claude Juncker e' stato messo in copia. Condividiamo la risposta data da Tusk. Diamo il benvenuto all'impegno britannico per un divorzio ordinato, che e' nel migliore interesse sia dell'Ue che del Regno Unito, ma notiamo anche che non e' stata proposta una soluzione legale per evitare frontiere fisica sull'isola di Irlanda". Cosi' la portavoce della Commissione europea Natasha Bertaud. "Siamo pronti a lavorare in modo costruttivo col Regno Unito, nell'ambito del mandato che ci e' stato dato", ha poi aggiunto. (ANSA). AN 20-AGO-19 13:05 NNNN

    GB: REGNO UNITO PERDE STATUS OMS DI PAESE MORBILLO FREE =

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 16.27.39 


    GB: REGNO UNITO PERDE STATUS OMS DI PAESE MORBILLO FREE = 

    ADN0924 7 EST 0 ADN EST NAZ EUR GB: REGNO UNITO PERDE STATUS OMS DI PAESE MORBILLO FREE = Boris Johnson chiede piu' impegno per aumentare coperture vaccinaliRoma, 20 ago. (AdnKronos Salute) - Tre anni dopo l'eliminazione del morbillo dal territorio nazionale, il Regno Unito ha perso lo status conferito dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di Paese libero dal morbillo. La decisione segue i 231 casi confermati di contagio nel primo trimestre del 2019. Il primo ministro Boris Johnson ha quindi chiesto "un maggior impegno alle Istituzioni" per garantire che si raggiunga un tasso di copertura del 95% per la vaccinazione contro morbillo, la parotite e la rosolia. I dati attuali - riporta infatti il 'New Scientist' online - registrano che solo l'87,2% dei bambini inglesi riceve la seconda dose del vaccino, mentre nel periodo 2014-2015 la percentuale era dell'88,6%. Per migliorare i tassi di vaccinazione, il National Health Service (Nhs) inglese scriverà dunque a tutti i medici di medicina generale "invitandoli a promuovere programmi di vaccinazione che possano recuperare chi sfugge all'immunizzazione". Si cercherà inoltre di "rafforzare il ruolo dei coordinatori locali delle vaccinazioni". Sono previste anche campagne di comunicazione per combattere le fake news sui vaccini, così diffuse sui social network. C'è anche l'aspetto tecnologico: l'Nhs sta lavorando per sviluppare un metodo utile a identificare chi salta una vaccinazione o un richiamo e rendere più semplici gli appuntamenti e le prenotazioni. (Frm/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 20-AGO-19 16:26 NNNN

    Salute: farmaco anti-Alzheimer inverte danni alcol al cervello =

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 15.33.47 

    Salute: farmaco anti-Alzheimer inverte danni alcol al cervello = 

    (AGI) - Washington, 20 ago. - Un farmaco utilizzato per l'Alzheimer potrebbe anche invertire parte dei danni al cervello provocati dal bere troppo alcol. Lo ha scoperto uno studio della Duke University pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Gli scienziati hanno somministrato il donepezil ai topi giovani esposti a quantita' eccessive di alcol nel corso di 16 giorni. Il binge drinking ha causato l'infiammazione al cervello e ha inibito la nascita di nuovi neuroni nell'ippoccampo, una regione del cervello che svolge un ruolo chiave nella memoria. Il donepezil, invece, aumenta i livelli delle sostanze chimiche responsabili della comunicazione nel cervello, rallentando il declino della memoria e della capacita' di svolgere attivita' quotidiane. Ebbene, i risultati hanno mostrato che i topi che hanno ricevuto il farmaco avevano meno infiammazione cerebrale ed erano meno in grado di produrre nuovi neuroni. Anche se i ricercatori non sanno ancora se questi effetti sono permanenti, sono convinti che questo studio potrebbe aiutare a comprendere i meccanismi cellulari che rendono il cervello in via di sviluppo piu' vulnerabile a sostanze come l'alcol. (AGI) Red/Pgi 201533 AGO 19 NNNN

    Salute, Polimi: chip mima osteoartrosi per ideare nuovi farmaci

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 11.01.10 

    Salute, Polimi: chip mima osteoartrosi per ideare nuovi farmaci 

    Salute, Polimi: chip mima osteoartrosi per ideare nuovi farmaci Si ridurranno costi e tempi dei test scietifici Milano, 20 ago. (askanews) - Un chip per coltivare cartilagine e sottoporla a stimoli meccanici capaci di generare gli effetti dell'osteoartrosi (Oa), con l'obiettivo di testare farmaci artificialmente e accorciare tempi e costi delle sperimentazioni. E' il risultato ottenuto nel Laboratorio del Politecnico di Milano MiMic (Microfluidic and Biomimetic Microsystems), in un progetto che ha coinvolto anche l'Ospedale Universitario di Basilea. Lo studio è stato pubblicato su Nature Biomedical Engineering. La ricerca che ha prodotto il chip, sottolinea il Politecnico di Milano in una nota, ha dimostrato che l'iperstimolazione meccanica della cartilagine sembra sufficiente a indurre la patologia dell'osteoartosi, senza ricorrere alla somministrazione di molecole infiammatorie come fatto finora. Con una opportuna compressione del tessuto cartilagineo si inducono i sintomi caratteristici della malattia: infiammazione, ipertrofia e aumento dei processi di degradazione. La cartilagine 'prodotta' da chip diventa quindi strumento utile per test scientifici. Oltre a diminuire tempi e costi, il chip permetterà di ridurre la necessità delle sperimentazioni sugli animali. La ricerca proseguirà verso la modellizzazione dell'intera articolazione su chip, grazie ad un progetto di Fondazione Cariplo che è stato finanziato in risposta alla call 'Ricerca Biomedica sulle malattie legate all'invecchiamento 2018'. Mch 20190820T110059Z

    Brexit: Tusk a Johnson, backstop e' assicurazione contro frontiera =

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 12.29.39

    Brexit: Tusk a Johnson, backstop e' assicurazione contro frontiera =

    (AGI) - Bruxelles, 20 ago. - "Il backstop e' un'assicurazione per evitare una frontiera fisica sull'isola di Irlanda a meno che e fino a quando un'alternativa sia trovata. Quelli che sono contro il backstop e non propongono alternative realistiche in realta' sostengono la restaurazione di una frontiera. Anche se non lo ammettono". Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, su Twitter rispondendo alla lettera di ieri di Boris Johnson con cui il premier britannico ha chiesto la cancellazione del backstop nell'accordo Brexit. (AGI) Bxj/Fab 201229 AGO 19 NNNN   

    Brexit: Merkel respinge ipotesi riapertura accordo

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 18.00.54

    Brexit: Merkel respinge ipotesi riapertura accordo

    ZCZC5672/SXB OCR84381_SXB_QBXB U EST S0B QBXB Brexit: Merkel respinge ipotesi riapertura accordo (v. servizio delle 17.51) (ANSA-AP) - REYKJAVIK, 20 AGO - La cancelliera Angela Merkel ha respinto la richiesta del premier britannico Boris Johnson di riaprire il trattato di uscita della Gran Bretagna dall'Ue ma ha detto che l'Unione europea e' pronta a pensare a "soluzioni pratiche" dei problemi posti da Londra. La cancelliera si e' pronunciata dopo un incontro con i leader di paesi nordici in Islanda e alla vigilia di un incontro con Johnson previsto per tardo pomeriggio di domani a Berlino. (ANSA-AP). CAL 20-AGO-19 18:00 NNNN 

    >>>ANSA/ Johnson vuole un accordo senza backstop, ma l'Ue chiude

    MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019 17.52.05


    >>>ANSA/ Johnson vuole un accordo senza backstop, ma l'Ue chiude

    ZCZC5555/SXB XAI84086_SXB_QBXB R EST S0B QBXB >>>ANSA/ Johnson vuole un accordo senza backstop, ma l'Ue chiude Telefonata con Trump sul libero scambio Usa-Gb dopo la Brexit (ANSA) - ROMA, 20 AGO - E' ancora la questione del confine irlandese il nodo per un possibile accordo tra Londra e Bruxelles sulla Brexit, con il premier britannico Boris Johnson che, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, apre a una possibile intesa sull'uscita britannica dall'Unione ma solo con un passo indietro dell'Ue sul "backstop" - il protocollo di salvaguardia per evitare un confine fisico tra Repubblica d'Irlanda e Irlanda del Nord - considerato da Londra "antidemocratico e in contrasto con la sovranita'" del Regno Unito. Ma Tusk ha risposto a Downing Street chiudendo su qualunque cambiamento del meccanismo, che per l'Ue rappresenta "una garanzia" contro la reintroduzione di una frontiera. Intanto la Gran Bretagna continua il suo processo di allontanamento dall'Unione, con i ministri di Sua Maesta' che da settembre non parteciperanno ad alcune riunioni Ue e il premier Johnson che discute con il presidente americano Donald Trump dell'accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Regno Unito. "Grande discussione con Johnson. Abbiamo parlato della Brexit e di come procedere rapidamente con un accordo di libero scambio. Non vedo l'ora di incontrarmi con Boris questa fine settimana al G7 in Francia", ha twittato Trump. Nella lettera indirizzata a Tusk, Johnson garantisce il suo "personale impegno" sul fatto che il suo governo "lavorera' con energia e determinazione per raggiungere un accordo" sulla Brexit entro il 31 ottobre, ma esclude che tale accordo possa comprendere il backstop. Il primo ministro ha anche affermato che il suo sostegno rischierebbe di compromettere il processo di pace nell'Irlanda del Nord. E la paura sembra essere concreta, dopo che due uomini sono stati arrestati a Dublino nell'ambito delle indagini relative alla recente scoperta di una bomba piazzata sotto un'auto della polizia nordirlandese a Belfast. Al documento di 4 pagine di Johnson, Tusk risponde con un rapido tweet, nel quale sottolinea che "il backstop sta a garanzia che una frontiera fisica sara' evitata sull'isola di Irlanda, a meno che e fino a quando venga trovata un'alternativa. Chi e' contro il backstop e non propone alternative realistiche, nei fatti, sostiene la reintroduzione di una frontiera. Anche se non lo ammette". Una dichiarazione che ha trovato il sostegno della Commissione Europea, che da' "il benvenuto all'impegno britannico per un divorzio ordinato, che e' nel migliore interesse sia dell'Ue che del Regno Unito", sottolineando pero' che "non e' stata proposta una soluzione legale per evitare frontiere fisiche sull'isola di Irlanda". Inoltre, secondo Bruxelles, la lettera di Johnson contiene affermazioni "non corrette" e "fuorvianti", affermando che l'attuale intesa sulla Brexit "rispetta in pieno l'Accordo del Venerdi' Santo, lo status costituzionale dell'Irlanda del Nord e l'integrita' territoriale del Regno Unito". Londra tuttavia rimane ferma sulla sua posizione: "Se non sara' riaperto l'accordo sul ritiro, con l'abolizione del backstop, non ci sono prospettive per un accordo", ha spiegato Downing Street, sottolineando che "siamo sempre stati chiari sul fatto che non intendiamo mettere infrastrutture, verifiche o controlli al confine" tra Eire ed Irlanda del Nord.(ANSA). KZW 20-AGO-19 17:51 NNNN