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giovedì 3 ottobre 2019

= SCHEDA = Cucchi: 10 anni dopo, chiesti 18 anni per autori pestaggio =





GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.48.27


= SCHEDA = Cucchi: 10 anni dopo, chiesti 18 anni per autori pestaggio =

(AGI) - Roma, 3 ott. - Con le richieste di condanna di quattro dei cinque carabinieri sotto processo in corte d'assise, si avvia a conclusione il processo bis sul pestaggio in caserma subito da Stefano Cucchi la sera dell'arresto (tra il 15 e il 16 ottobre del 2009) e sulla sua morte. La sentenza, una volta esauriti gli interventi di tutte le difese, e' prevista per novembre, salvo cambi di programma. Ma del caso Cucchi si continuera' a parlare nell'immediato. Restano in piedi, infatti, altri filoni processuali legati alla vicenda. L'11 ottobre si chiude davanti alla corte d'assise d'appello il dibattimento, per omicidio colposo (reato ormai prescritto) a carico di cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini, dove Cucchi mori' sei giorni dopo l'arresto. Il 12 novembre, invece, ha inizio in tribunale il procedimento che vede imputati otto militari dell'Arma per i falsi e i depistaggi (commessi nel 2009 e nel 2015, con l'avvio della nuova indagine della procura) finalizzati a proteggere gli autori del pestaggio a Cucchi alla Stazione Appia. Queste comunque le tappe principali di una vicenda che si trascina ormai da dieci anni: 15 ottobre 2009: Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri con l'accusa di detenzione di stupefacenti 22 ottobre 2009: Cucchi muore all'ospedale Sandro Pertini. La procura di Roma apre un'inchiesta e mette sotto accusa tre agenti di polizia penitenziaria che accompagnarono il ragazzo il giorno dopo il suo arresto in tribunale per il processo per direttissima. 5 giugno 2013: la corte d'assise assolve i poliziotti penitenziari accusati del pestaggio e tre infermieri del Pertini. Vengono inflitte pene comprese fra gli 8 mesi e i 2 anni di reclusione a sei medici in servizio presso la struttura protetta dell'ospedale. 31 ottobre 2014: assoluzione per tutti gli imputati, medici compresi, nel giudizio di appello. 12 gennaio 2015: la corte d'assise d'appello deposita i motivi della sentenza e ordina la trasmissione degli atti al pm per nuovi accertamenti sull'operato di alcuni carabinieri e sul pestaggio subito da Cucchi giugno 2015: riparte da zero l'inchiesta sulla morte di Cucchi.  Il fascicolo e' affidato al pm Giovanni Musaro'. (AGI) Cop (Segue) 031347 OTT 19 NNNN
GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.48.51 


= SCHEDA = Cucchi: 10 anni dopo, chiesti 18 anni per autori pestaggio (2)= 
(AGI) - Roma, 3 ott. - 15 dicembre 2015: la Cassazione conferma l'assoluzione di agenti, infermieri e del primo dei medici che visito' Cucchi al Pertini. Ma ordina un nuovo processo per gli altri medici la cui assoluzione viene ribadita il 18 luglio 2016 dalla corte d'assise d'appello perche' il fatto non sussiste. 4 ottobre 2016: incidente probatorio sulle cause della morte di Cucchi; il 'pool' di periti nominato dal gip esclude un nesso tra il violento pestaggio e il decesso. La causa "dotata di maggiore forza e attendibilita'" e' ritenuta un improvviso attacco di epilessia. 17 gennaio 2017: la procura di Roma chiude l'inchiesta bis contestando il reato di omicidio preterintenzionale a tre carabinieri (Alessio Di xxx, Raffaele xxx e Francesco xxx) e negando che la causa della morte sia l'epilessia. Falso e calunnia sono gli altri reati ipotizzati a carico di Roberto xxx. Della sola calunnia ai poliziotti penitenziari risponde Vincenzo xxx. 10 luglio 2017: i cinque militari vengono rinviati a giudizio davanti alla corte d'assise. 29 ottobre 2018: entra nel vivo, davanti alla corte d'assise d'appello, il terzo processo di secondo grado ai medici del Pertini dopo un secondo annullamento dell'assoluzione da parte della Cassazione: sul banco degli imputati, anche se l'accusa di omicidio colposo e' ormai prescritta, continuano a figurare il primario x x, x x, x che ebbero in cura Cucchi. 19 marzo 2019: chiusa l'inchiesta nei confronti di otto militari dell'Arma per i falsi e i depistaggi compiuti tra il 2009 e il 2015. (AGI) Cop (Segue) 031347 OTT 19 NNNN
GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.48.45 


= SCHEDA = Cucchi: 10 anni dopo, chiesti 18 anni per autori pestaggio (3)= 
(AGI) - Roma, 3 ott. - 8 aprile 2019: l'imputato Francesco xxx racconta in aula le fasi del pestaggio di Cucchi e indica quali autori materiali gli altri due colleghi co-imputati di omicidio preterintenzionale. 8 aprile 2019: il quotidiano La Repubblica rende nota una lettera del comandante generale dell'Arma Giovanni Nistri che manifesta vicinanza alla famiglia Cucchi e fa intendere di fatto la costituzione come parte civile della Difesa contro chi ha depistato. 16 aprile 2019: finito il controesame, xxx, prima di lasciare l'aula, stringe la mano a Ilaria Cucchi, sorella della vittima, e le dice 'mi dispiace'. 17 aprile 2019: per i falsi e i depistaggi la procura chiede il processo per otto carabinieri, tra alti ufficiali e non. 16 luglio 2019: il gup Antonella Minunni rinvia a giudizio gli otto militari dell'Arma per i depistaggi e fissa l'inizio del 12 novembre prossimo davanti alla settima sezione penale del Tribunale di Roma. 3 ottobre 2019: al processo bis in assise, il pm Musaro' chiede 18 anni per i due carabinieri ritenuti gli autori del pestaggio, e l'assoluzione per il terzo accusato di omicidio preterintenzionale. (AGI) Cop 031347 OTT 19 NNNN   





Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.56.32

Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante

ZCZC4617/SXB OMI35927_SXB_QBXB U CRO S0B QBXB Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante Minacce a forze dell'ordine, istituzioni e stranieri via web (ANSA) - MANTOVA, 3 OTT - Si faceva riprendere con un coltello e una mazza da baseball in mano con cui minacciava forze dell'ordine, stranieri e istituzioni e poi pubblicava i filmati sul suo profilo Facebook, fino a quando la Polizia di Stato e i carabinieri lo hanno individuato e denunciato. Nei guai e' finito un insegnante 40enne di una scuola elementare della provincia di Mantova. La questura, in una conferenza stampa, ha mantenuto il riserbo sulle generalita' dell'uomo, evidenziando soltanto che le minacce avvenivano solo via web e mai in classe. L'uomo, tuttavia, dopo la denuncia per minaccia aggravata, procurato allarme verso le autorita', vilipendio della Repubblica, delle istituzioni e delle forze armate e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, e' stato allontanato dalla scuola e sottoposto ai previsti procedimenti disciplinari. (ANSA). N12/RT 03-OTT-19 13:55 NNNN
GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 13.59.15

Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante (2)

ZCZC4654/SXB OMI35955_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Con coltello e mazza da baseball su Fb, sospeso insegnante (2) (ANSA) - MANTOVA, 3 OTT - Il docente per alcuni giorni aveva postato numerosi video autoprodotti nei quali minacciava forze dell'ordine e istituzioni e in particolare di minori istigando alla violenza a sfondo razziale e annunciando, coltelli da combattimento e mazze da baseball in bella vista a minacciare gli interlocutori virtuali, svariati attacchi alle autorita'. Carabinieri e Polizia, dopo le segnalazioni di alcuni genitori dei suoi alunni che avevano visto i video, hanno iniziato le indagini, culminate con la perquisizione dell'abitazione del docente, a cui sono stati sequestrati computer e altro materiale utilizzato per produrre i filmati.(ANSA). N12/RT 03-OTT-19 13:58 NNNN

Armi: un cannone nel maxi arsenale domestico scoperto nel Potentino =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 14.39.18

Armi: un cannone nel maxi arsenale domestico scoperto nel Potentino =

(AGI) - Potenza, 3 ott. - Pistole, fucili e persino un cannone. Con l'accusa di detenzione abusiva e illegale di armi, anche clandestine, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Senise (Potenza) hanno arrestato in flagranza di reato un 56enne della zona. I militari hanno sequestrato piu' di 140 armi, in gran parte da sparo, tra cui 47 fucili e 82 pistole, di vario calibro, 12 sciabole, 22 baionette e persino un cannone tipo obice 105/22, risalente al dopoguerra, ma che, seppur reso inefficiente, qualora si trovasse in mani sbagliate potrebbe essere riutilizzato. I primi accertamenti degli uomini dell'Arma hanno consentito di stabilire che l'uomo, dopo aver ereditato parte delle armi dal padre, che ne aveva regolarmente denunciato il possesso, ha omesso di darne comunicazione alle autorita' e di indicare la variazione del luogo di detenzione, non essendo, pertanto, destinatario del titolo di polizia che lo autorizzasse in tal senso. (AGI) Pz1/Mrg 031439 OTT 19 NNNN

FRANCIA: ATTACCO PREFETTURA PARIGI, 5 I MORTI =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 14.39.54

FRANCIA: ATTACCO PREFETTURA PARIGI, 5 I MORTI =

ADN0934 7 EST 0 ADN EST NAZ FRANCIA: ATTACCO PREFETTURA PARIGI, 5 I MORTI = Parigi, 3 ott. (AdnKronos) - E' salito a cinque il numero dei morti nell'aggressione a colpi di coltello nella prefettura di Parigi. Lo scrive Le Parisien, citando diverse fonti, secondo cui le vittime sono l'assalitore, ucciso dalla polizia
, ed altre quattro persone. (Pap/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 03-OTT-19 14:39 NNNN 

Cane troppo aggressivo, scatta il sequestro

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 10.49.23

Cane troppo aggressivo, scatta il sequestro

ZCZC1716/SXB OTO32583_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Cane troppo aggressivo, scatta il sequestro A Domodossola per iniziativa della polizia locale (ANSA) - DOMODOSSOLA (VCO), 3 OTT - Il cane e' troppo aggressivo e viene messo sotto sequestro: succede a Domodossola (Vco) per iniziativa della polizia locale dopo le ripetute segnalazioni di alcuni cittadini. Il cane, che ora si trova nel canile cittadino, era sfuggito ripetutamente alla custodia del proprietario provocando danni alle persone e ad altri animali. Il provvedimento e', tecnicamente, un sequestro amministrativo. "La misura - spiegano al Comando - si e' resa necessaria in ragione del turbamento della pubblica sicurezza della comunita' locale, esasperata dai continui episodi di malgoverno dell'animale che, protratti, potrebbero condurre ad esiti infausti per le persone e per altri animali. Al termine del procedimento sanzionatorio l'Asl potra' valutare, alternativamente, l'adozione di un provvedimento di confisca definitiva del cane, oppure di dissequestro e restituzione al proprietario. L'intervento e' stato compiuto sulla base della normativa regionale, che prevede tra l'altro, sanzioni amministrative da mille a 5 mila euro". (ANSA). YAR-BRL 03-OTT-19 10:48 NNNN 

ROMA. NON SI FERMA A ALT POLIZIA, AUTO SI SCHIANTA A TOR SAPIENZA

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 10.01.29


ROMA. NON SI FERMA A ALT POLIZIA, AUTO SI SCHIANTA A TOR SAPIENZA

DIR0214 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT ROMA. NON SI FERMA A ALT POLIZIA, AUTO SI SCHIANTA A TOR SAPIENZA NELLA VETTURA TRE PERSONE FERITE E TRASPORTATE IN OSPEDALE IN CODICE ROSSO (DIRE) Roma, 3 ott. - Inseguimento da film la notte scorsa in piazza Cesare de Cupis, in zona Tor Sapienza, nella Capitale. Un auto con a bordo tre cittadini serbi, in fuga da una volante della POLIZIA, si e' schiantata contro una rotatoria al termine dell'inseguimento nato perche' la vettura non si era fermata a un posto di blocco. I tre serbi sono stati trasportati in ospedale in codice rosso. Il conducente e' stato denunciato dalla POLIZIA. (Ago/ Dire) 10:00 03-10-19 NNNN

BENEVENTO: ESPLODE LAVATRICE IN CASA, FORSE A CAUSA DI UN FULMINE =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 10.00.52

BENEVENTO: ESPLODE LAVATRICE IN CASA, FORSE A CAUSA DI UN FULMINE =

ADN0168 7 CRO 0 ADN CRO RCA BENEVENTO: ESPLODE LAVATRICE IN CASA, FORSE A CAUSA DI UN FULMINE = Benevento, 3 ott (Adnkronos) - Esplode lavatrice in casa. E' accaduto ieri sera in un appartamento di proprietà di una coppia a Telese Terme, intorno alle 23,30. La ragazza ha riferito agli agenti del locale commissariato di aver visto prima delle scintille e poi di aver sentito l'onda d'urto dello scoppio. Un giallo su cui stanno conducendo accertamenti anche la polizia
Scientifica che tra le ipotesi plausibili non escludono che lo scoppio dell'elettrodomestico sia stato causato da un fulmine. La ragazza avrebbe visto delle scintille prima di essere travolta dall'onda d'urto. Trasportata in ospedale dal compagno è stata medicata ed è già tornata a casa. (Ali/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-OTT-19 10:00 NNNN 

== Cucchi: pm, "Alfano dichiaro' il falso sulla base di atti falsi" =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 12.00.34


== Cucchi: pm, "Alfano dichiaro' il falso sulla base di atti falsi" =

(AGI) - Roma, 3 ott. - "Se un ministro va in Aula e dichiara il falso sulla base di atti falsi, questo e' un fatto di una gravita' inaudita. Di questo stiamo parlando in questo processo, anche se e' una verita' scomoda". Lo ha detto il pm di Roma, Giovanni Musaro', durante la requisitoria nell'aula bunker di Rebibbia nel corso del processo bis sulla morte di Stefano Cucchi, arrestato il 15 ottobre del 2009 per droga e deceduto una settimana dopo all'ospedale Sandro Pertini di Roma. Il riferimento del pm romano e' alla giornata di martedi' 3 novembre 2009 quando nell'Aula del Senato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nell'ambito dell'informativa del governo sul decesso di Cucchi, venne chiamato a riferire sulle circostanze della morte del geometra romano. Sul banco degli imputati ci sono 5 carabinieri: x, che a nove anni di distanza ha rivelato che il geometra 31enne venne 'pestato' da due suoi colleghi, x, accusati come lui di omicidio preterintenzionale. x e' accusato anche di falso e calunnia insieme con il maresciallo x, mentre della sola calunnia (nei confronti di agenti della polizia penitenziaria) risponde il militare x. (AGI) Rmc/Mot 031200 OTT 19 NNNN

CUCCHI: PM, 'IMPORTANTE ARMA PARTE CIVILE CONTRO DEPISTAGGI DA FILM ORRORE' =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 11.24.51


CUCCHI: PM, 'IMPORTANTE ARMA PARTE CIVILE CONTRO DEPISTAGGI DA FILM ORRORE' =

ADN0343 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CUCCHI: PM, 'IMPORTANTE ARMA PARTE CIVILE CONTRO DEPISTAGGI DA FILM ORRORE' = Roma, 3 ott. (Adnkronos) - "Per sgombrare definitivamente il campo da strumentali insinuazioni, non si può sottacere che straordinaria importanza, anche dal punto di vista simbolico, ha assunto la costituzione di parte civile del Comando Generale dei Carabinieri nel cosiddetto processo dei depistaggi". Lo ha detto il pm Giovanni Musarò durante la sua requisitoria nell'aula bunker di Rebibbia al processo bis per la morte di Stefano Cucchi. "Nella vicenda Cucchi i depistaggi hanno toccato picchi da film dell'orrore. La responsabilità è stata scientificamente indirizzata verso tre agenti della Polizia Penitenziaria. Ma il depistaggio ha riguardato anche un ministro della Repubblica che è andato in Senato e ha dichiarato il falso davanti a tutto il Paese" ha aggiunto il pm. (Dan/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-OTT-19 11:24 NNNN

= Cucchi: pm Musaro', nei depistaggi picchi da film dell'orrore =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 10.45.27


= Cucchi: pm Musaro', nei depistaggi picchi da film dell'orrore =

(AGI) - Roma, 3 set. - "Nella vicenda Cucchi i depistaggi hanno toccato picchi da film dell'orrore. La responsabilita' e' stata scientificamente indirizzata verso tre agenti della polizia penitenziaria. Ma il depistaggio ha riguardato anche un ministro della Repubblica che e' andato in Senato e ha dichiarato il falso davanti a tutto il Paese". Lo ha detto il pm Giovanni Musaro', durante la sua requisitoria nell'aula bunker di Rebibbia nel corso del processo bis sulla morte di Stefano Cucchi. Sul banco degli imputati ci sono 5 carabinieri per i quali il pm fara' le sue richieste: x, che a nove anni di distanza ha rivelato che il geometra 31enne venne 'pestato' da due suoi colleghi, x, accusati come lui di omicidio preterintenzionale. xo e' accusato anche di falso e calunnia (nei confronti degli agenti penitenziari) assieme al maresciallo x, mentre solo di calunnia risponde il militare x(AGI) Cop 031045 OTT 19 NNNN   

Consiglio di Stato 2019: appartenenti alle Forze dell'ordine hanno conseguito il passaggio ope legis dalla qualifica di sovrintendente al ruolo degli ispettori scatti differenti rispetto agli ispettori in ruolo in via ordinaria




USA: PRECIPITA AEREO SECONDA GUERRA MONDIALE, 7 MORTI =

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019 07.44.37

USA: PRECIPITA AEREO SECONDA GUERRA MONDIALE, 7 MORTI =

ADN0057 7 EST 0 ADN EST NAZ USA: PRECIPITA AEREO SECONDA GUERRA MONDIALE, 7 MORTI = Washington, 3 ott. (AdnKronos) - Sono almeno sette le persone che hanno perso la vita a seguito dello schianto di un aereo della Seconda Guerra Mondiale, che ha preso fuoco non appena è precipitato nell'aeroporto internazionale di Bradley, nel Connecticut. Lo ha dichiarato ai giornalisti il commissario di polizia
James Rovella, spiegando che a bordo del bombardiere Boeing B-17 viaggiavano 13 persone. L'aereo veniva usato con scopi educativi e non era guidato da militari. Il governatore del Connecticut, Ned Lamont, ha espresso le sue condoglianze su Twitter. ''Preghiamo per tutte le persone che erano a bordo'' e che sono state coinvolte in ''questa situazione sfortunata con un aereo storico''. Sull'incidente è stata aperta una indagine. (Brt/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 03-OTT-19 07:44 NNNN 

mercoledì 2 ottobre 2019

Macedonia Nord: proteste agenti di polizia

MERCOLEDÌ 02 OTTOBRE 2019 21.22.00

Macedonia Nord: proteste agenti di polizia

ZCZC9684/SXB OBL28005_SXB_QBXB R EST S0B QBXB Macedonia Nord: proteste agenti di polizia Chiedono aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro (ANSAmed) - SKOPJE, 2 OTT - Centinaia di agenti di polizia hanno manifestato oggi a Skopje e in altre citta' della Macedonia del Nord per chiedere aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro. Il sindacato di polizia, che ha organizzato la protesta, ha fatto sapere di voler mirare ad accordi collettivi per la polizia carceraria e forestale, e ha annunciato altre manifestazioni per i prossimi giorni. (ANSAmed). Y2Y-QN 02-OTT-19 21:21 NNNN

Torino: sconto Imu-Tasi per chi investe su videocamere connesse a polizia =

MERCOLEDÌ 02 OTTOBRE 2019 19.31.12

Torino: sconto Imu-Tasi per chi investe su videocamere connesse a polizia =

(AGI) - Torino, 2 ott. - Uno sconto su Imu e Tasi per i cittadini che investono su sistemi di videosorveglianza e collegano le loro telecamere alla rete della citta'. E' uno delle iniziative contenute nella bozza di accordo per la sicurezza integrata e lo sviluppo della citta' di Torino presentato oggi in prefettura da istituzioni, autorita' religiose e associazioni del territorio.Il documento, che per essere attuato necessitera' di una serie di sotto accordi e, soprattutto, del via libera del Ministero dell'Interno, affronta piu' temi: dalla prevenzione dei fenomeni criminali al decoro urbano, dalla promozione dell'inclusione sociale a progetti a tutela della legalita'. E ancora, modelli sperimentali per contrastare le infiltrazioni della criminalita' organizzata e misure per lo sviluppo (accordi con le banche, progetti di microcredito, ecc..)."Stiamo cercando di creare un percorso di sicurezza partecipata - spiega il prefetto Claudio Palomba - che dia tranquillita' alle singole circoscrizioni. Torino ospitera' eventi importanti - aggiunge Palomba - la crescita turistica e' stata enorme e dobbiamo stare al passo con i tempi".A sostenere l'accordo anche la Regione Piemonte: "La sicurezza non si raggiunge con le parole ma con fatti concreti - spiega il governatore Alberto Cirio - vogliamo mettere in chiaro chi deve fare che cosa". Per la sindaca di Torino, Chiara Appendino "siamo la prima citta' in Italia che approccia il tema della sicurezza in questo modo. Fra le iniziative - conclude Appendino - c'e' anche il potenziamento del sistema di illuminazione in alcune aree sensibili che realizzeremo in accordo con Iren". (AGI) To2/Sep 021930 OTT 19 NNNN

ANSA/ Polizia in piazza a Parigi, 25.000 a 'marcia della rabbia'

MERCOLEDÌ 02 OTTOBRE 2019 19.51.36

ANSA/ Polizia in piazza a Parigi, 25.000 a 'marcia della rabbia'

ZCZC9073/SXB OPR26808_SXB_QBXB R EST S0B QBXB ANSA/ Polizia in piazza a Parigi, 25.000 a 'marcia della rabbia' Pressione, campagne di odio e suicidi record, gia' 52 nel 2019 (di Tullio Giannotti) (ANSA) - PARIGI, 2 OTT - Ci sono i carri con i grandi palloni e la musica, ma non c'e' aria di festa. E' la "marcia della rabbia", 25.000 poliziotti in piazza, dalla Bastiglia a Republique, pensando a quei 52 colleghi che si sono tolti la vita soltanto dall'ultimo gennaio ad oggi, con l'arma di servizio. Esasperati per la pressione, per le campagne di odio, per i carichi di lavoro e la scarsita' di mezzi. Senza contare i rischi e le magre prospettive di carriera e pensione. A circondare il corteo ci sono sempre loro, altri colleghi, soprattutto gendarmi, pero' con la divisa. Loro, i manifestanti del sindacato Alliance e quelli di UNSA Police, sono vestiti quasi tutti con giubbotti neri, molte le donne, le ragazze giovanissime. Quasi tutte poliziotte ma non mancano mogli e fidanzate di agenti. In Francia erano almeno 20 anni che non si vedeva una mobilitazione cosi' imponente di poliziotti che protestano. Tutto si svolge nella tranquillita', gli agenti conoscono a memoria il percorso che stavolta percorrono da manifestanti e non da guardie. Scoppia persino qualche petardo, pochi fumogeni e ogni tanto risuona la Marsigliese. Via via che il corteo va avanti, si aggiungono altri partecipanti, si parte in circa 20.000 e si arriva forse in 25.000, almeno un quinto dei 150.000 rappresentanti della Police Nationale. "Adesso aspettiamo risposte e atti concreti dal governo", ha detto Fabien Vanhemelryck, il leader di Alliance, in testa al corteo. Il collega di UNSA, Philippe Capon, sottolinea che "52 suicidi da gennaio e' gravissimo, non ne possiamo piu' di essere messi sotto accusa". Qualcuno ricorda la mobilitazione del 2001, dopo l'uccisione di 2 poliziotti da parte di un rapinatore pluricondannato. Stavolta non c'e' stato un solo episodio a scatenare la rabbia ma un'usura che parte da lontano, da almeno 4 anni. E' nel 2015 che le forze dell'ordine si sono viste raddoppiare i carichi di lavoro e di tensione, con l'ondata di attentati terroristici che li vedevano, spesso, nel mirino in modo prioritario. Dall'anno scorso, alle consuete manifestazioni di piazza, si e' aggiunto il settimanale appuntamento con i gilet gialli, i weekend di guerriglia in molte citta', quasi sempre finiti in battaglia fra black bloc e Polizia. Forse l'unico, anche se marginale, episodio e' il processo a Jean-Luc Melenchon, accusato di resistenza a pubblico ufficiale per lo scontro con gli uomini in divisa che l'anno scorso avevano avuto l'ordine di perquisire la sede del suo partito, La France Insoumise. In un'intervista, Melenchon - oggi preso di mira dai cori dei manifestanti - ha definito "barbari" i poliziotti entrati nei suoi uffici con i magistrati. GIT 02-OTT-19 19:51 NNNN