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lunedì 30 dicembre 2024

LUNEDÌ 30 DICEMBRE 2024 11.43.13 Consulta, De Cristofaro (Avs): grave La Russa escluda alcune opposizioni Consulta, De Cristofaro (Avs): grave La Russa escluda alcune opposizioni Consulta, De Cristofaro (Avs): grave La Russa escluda alcune opposizioni "Elezione giudici cosa seria, no accordi sotto banco. Pd e M5S non legittimino percorso" Roma, 30 dic. (askanews) - "I giudici della Consulta non li decide la destra, devono essere nominati con una larghissima maggioranza. E questa maggioranza sono i gruppi parlamentari presenti a Camera e Senato. Trovo grave che il presidente del Senato La Russa, in una intervista pubblicata oggi su uno dei maggiori organi di stampa, riferisca di avere avviato una interlocuzione con i capigruppo del Pd e del M5S, escludendo di fatto gli altri gruppi dell'opposizione. La Russa è presidente del Senato tutto e non solo di una parte, e il suo ruolo dovrebbe imporgli imparzialità e dialogo con tutti i gruppi politici rappresentati in Senato. L'el








Tar 2024- L'ufficiale della Finanza ha vinto una causa al Tar contro il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, riguardo alla sua idoneità a diventare dirigente della polizia municipale. La sentenza del tribunale amministrativo ha stabilito che l'ufficiale ha i requisiti necessari per accedere a tale posizione, nonostante le obiezioni avanzate dal ministero. Questo caso evidenzia le dinamiche tra le varie istituzioni e i percorsi di carriera all'interno della pubblica amministrazione. La decisione del Tar potrebbe aprire la strada a ulteriori contenziosi su questioni simili, sia in ambito di reclutamento che di idoneità per ruoli dirigenziali in altre forze di polizia o enti pubblici. La decisione del TAR rappresenta una vittoria per l'ufficiale della Finanza, che ha ottenuto il riconoscimento di poter accedere alla carica di dirigente della polizia municipale. Questo esito segna anche una sconfitta per il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, la cui amministrazione era coinvolta nella decisione contestata. L'esito della causa potrebbe aprire nuove prospettive per altri membri delle forze dell'ordine che desiderano avanzare in altre cariche pubbliche. In sintesi, questa sentenza evidenzia la possibilità per alcuni professionisti provenienti da ambiti militari o di polizia di transitare in posizioni dirigenziali in altre forze di polizia o istituzioni pubbliche, segnando un precedente importante nel settore della pubblica amministrazione.

 

Auto solare (1960)

 

@laveritaaaa2

Ecco una una fiaba raccontata dall’unione europea fortemente sincera e democratica

♬ Last Hope (Slowed + Reverb) - Steve Ralph

Dall’evasione alla augurata emigrazione (a cura di Enrico Corti)

 


Questa è la realtà: la liberazione di Cecilia Sala sta tutta nelle mani degli Stati Uniti d'America. Piaccia o meno è così. Ma siccome noi abbiamo un esercito di pennivendoli, mentre si riempiono la bocca di giornalismo libero riescono a non raccontare alle persone come stanno veramente le cose.

 

 

"..A proposito, la Moldavia non paga il gas alla Russia, la Russia interrompe le forniture però chi sono i cattivi? Provate a indovinare....."

 

L'Italia serve i padroni USA e perde il treno dei BRICS: Un'occasione storica che non tornerà Mentre i BRICS consolidano il loro ruolo di leader nell'economia globale, con metà della popolazione mondiale e il 41% del PIL globale, l'Italia resta ancorata agli interessi statunitensi.

 


sabato 28 dicembre 2024

 


Cassazione 2024- La Cassazione, con diverse pronunce, ha ribadito che la nomina di un soggetto delegato alla sicurezza sul lavoro non solleva mai del tutto il datore di lavoro dalla sua posizione di garanzia e dalla sua responsabilità in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. La responsabilità del datore di lavoro è incontestabile e continua, anche se egli ha delegato compiti specifici in materia di sicurezza a un altro soggetto. Principio di garanzia del datore di lavoro Il datore di lavoro ha una posizione di garanzia verso i propri dipendenti, che implica un obbligo di prevenzione e protezione nei confronti di rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, come previsto dal Decreto Legislativo 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro). La responsabilità del datore di lavoro è di natura oggettiva, il che significa che, anche in presenza di una delega, il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile se si verifica un incidente o un infortunio sul lavoro, se non ha adempiuto ai suoi obblighi di vigilanza e controllo. La nomina del delegato alla sicurezza Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, la nomina di un delegato alla sicurezza (come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, o RSPP) è un atto che può sollevare il datore di lavoro da alcune responsabilità operative quotidiane riguardo alla gestione della sicurezza, ma non lo esonera completamente dalla responsabilità complessiva. In sostanza, il datore di lavoro resta sempre l’ultimo garante della sicurezza sul luogo di lavoro. La Cassazione ha evidenziato che, anche in presenza di un delegato, il datore di lavoro deve comunque esercitare una vigilanza adeguata sul rispetto delle normative di sicurezza. In particolare, egli deve essere in grado di monitorare e verificare che il delegato compia il suo lavoro in modo corretto e che le misure di sicurezza vengano rispettate in ogni momento. La posizione della Cassazione Ad esempio, nella sentenza Cass. Pen. n. 5060/2017, la Corte ha affermato che la nomina di un delegato alla sicurezza non solleva automaticamente il datore di lavoro dalla responsabilità per infortuni sul lavoro se emerge una negligenza o una mancata vigilanza nelle funzioni delegabili. In altre parole, la responsabilità per gli eventi dannosi che si verificano sul lavoro non può essere completamente trasferita al delegato, e il datore di lavoro continua a essere responsabile per la mancata adozione di misure preventive. Conclusioni La responsabilità del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro non è mai totale delegabile a un altro soggetto. Sebbene egli possa delegare compiti specifici, come la gestione della sicurezza, resta comunque responsabile per il corretto funzionamento del sistema di sicurezza, e la sua responsabilità non viene meno nemmeno se ha nominato una persona delegata. La vigilanza e il controllo sulla sicurezza sono un obbligo continuo del datore di lavoro.