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venerdì 21 marzo 2025

Autovelox: Asaps, in arrivo decreto Mit, da 2017 omologazione d'ufficio

Autovelox: Asaps, in arrivo decreto Mit, da 2017 omologazione d'ufficio Roma, 21 mar. (LaPresse) - L'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (Asaps) di Forlì comunica l'avvenuta notifica al sistema TRIS dell'Unione Europea del decreto sull'omologazione degli autovelox, dopo quello appena pubblicato sull'alcolock. Resterà pubblicato fino al 24 giugno e a luglio diventerà operativo, mettendo fine alle polemiche e ai ricorsi che sono scaturiti dopo l'ordinanza 10505/2024 della Corte di Cassazione. "Il decreto - spiega l'associazione in un comunicato sul proprio sito - è composto da sette articoli e da un lungo allegato tecnico denominato contenente le caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità ai sensi dell'art. 142 del Codice della Strada"."La principale novità - sottolinea - si trova nell'articolo relativo alle disposizioni transitorie, quando si indica che "i dispositivi o sistemi approvati secondo quanto previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 13 giugno 2017, n. 282, essendo conformi alle disposizioni dell'allegato tecnico, sono da ritenersi omologati d'ufficio". "Tutti gli altri - aggiunge l'Asaps - dovranno seguire una procedura tassativa che prevede la disattivazione fino al completamento delle stesse che prevedono che il titolare dell'approvazione di un dispositivo o sistema approvato prima dell'entrata in vigore del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 giugno 2017, n. 282 possa richiedere l'omologazione integrando la documentazione, presentata in occasione dell'approvazione, entro il termine di sei mesi dall'entrata in vigore del decreto". In base a questo, "sarebbero solamente 12 i sistemi già omologati d'ufficio"."Lo avevamo chiesto con forza - commenta il presidente Asaps Giordano Biserni - che si procedesse velocemente ad approvare anche questo importante decreto. Finalmente si farà chiarezza, e finiranno i sistematici ricorsi che hanno criminalizzato ì misuratori di velocità e hanno fatto annullare le sanzioni per le velocità oltre i limiti, anche le velocità tra le più elevate. In troppi incidenti la velocità è stata causa di morti e feriti. Auspichiamo che torni una 'pace' tra gli automobilisti e chi controlla il rispetto delle regole". ECO NG01 mdg/pna 211805 MAR 25  

Consiglio di Stato 2025- Il commento al Consiglio di Stato 2281 del 2025, relativo al caso dei "pugni in classe", offre un'importante riflessione sulla responsabilità e sulle conseguenze delle azioni degli studenti in un contesto scolastico. La decisione del Consiglio di Stato di bocciare il ricorso della scuola evidenzia un principio fondamentale: non tutti gli studenti coinvolti in un episodio di violenza hanno le stesse responsabilità e, di conseguenza, meritano sanzioni diverse. In primo luogo, il Consiglio di Stato sottolinea la necessità di una valutazione accurata delle circostanze che hanno portato all'incidente. La logica che sottende a questa decisione si basa su un principio di giustizia e proporzionalità: è fondamentale distinguere tra chi ha effettivamente provocato la situazione e chi, pur essendo presente, potrebbe aver avuto un ruolo passivo o reattivo. Questo approccio è cruciale per evitare sanzioni eccessive o ingiuste che potrebbero compromettere il percorso educativo degli studenti non direttamente coinvolti nell'aggressione.

 

Qua siamo oltre ogni follia. Picierno chiede di ritirare il passaporto a Totti solo perché va a Mosca. Questa vicenda ha dell'incredibile. Picierno è quel personaggio che parla di combattere dittatori ma non si rende conto che oltre a rendersi ridicola agisce esattamente come una dittetorella. È anche vice presidente del Parlamento Europeo. Giusto per rendersi conto di chi arriva ai vertici di quell'Unione Europea tanto acclamata da Benigni e company.

 

 








Quindi non si chiamerà più "Rearm Eu" bensì lo chiameranno "Readiness 2030", ovvero prontezza. Come se cambiasse qualcosa.

 

 

Marco Rizzo: "Spinelli nel Partito Comunista non contava nulla"

 



Cosa sta combinando Leonardo con Londra? - Umberto Pascali gen. Cesare Dorliguzzo

 


 


Giorgia Meloni con l’elmetto contro la verità storica (a cura di Enrico Corti)

 

La sentenza della Cassazione n. 7436 del 2025 offre spunti interessanti su temi di responsabilità e sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda il ruolo del collaboratore scolastico. Il caso in esame riguarda una lesione agli occhi provocata dall'uso di un liquido solvente per la pulizia dei bagni, situazione che solleva interrogativi sulla responsabilità del datore di lavoro e sull'adeguata formazione e informazione dei lavoratori.

 

La sentenza della Cassazione n. 7362 del 2025 rappresenta un importante punto di riferimento per la professione psicologica e per la definizione dei confini tra le diverse figure professionali operanti nel campo del benessere psicologico. In questo caso, la Suprema Corte ha confermato la decisione di radiare dall'ordine professionale una psicologa che ha partecipato attivamente a un progetto volto a normare la figura del counselor non psicologo.

 

La sentenza n. 7403 del 2025 della Cassazione italiana rappresenta un'importante pronuncia in materia di verifiche fiscali e di evasione fiscale, ponendo l'accento sulla legittimità delle indagini fiscali che si estendono anche ai conti di coniugi e familiari del contribuente. Questo orientamento giurisprudenziale ha implicazioni significative per la lotta all'evasione fiscale e per la tutela dei diritti dei contribuenti.

 

 

Rizzo: Ventotene? Meglio Costituzione che a europeisti Pd umiliano

Rizzo: Ventotene? Meglio Costituzione che a europeisti Pd umiliano Rizzo: Ventotene? Meglio Costituzione che a europeisti Pd umiliano "Spinelli estraneo al Pci fino a quando non iniziò mutazione genetica" Roma, 21 mar. (askanews) - "La sinistra ignora le sue origini che non sono per nulla europeiste". "Il Manifesto di Ventotene? Io preferisco la Costituzione. Quella che il Pd umilia, soprattutto oggi, da partito della guerra, si accanisce contro l'articolo 11". A dirlo Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana e Popolare, in un'intervista ad Affari Italiani. "Era il 1957 ed il Pci definì il mercato comune come 'la forma sovrannazionale che assume nell'Europa occidentale il capitale monopolistico'. Allora si parlava - prosegue il leader di Democrazia Sovrana e Popolare- non di CEE ma di MEC poiché la Comunità Economica Europea era conosciuta principalmente con il nome di Mercato comune, una scelta tutt'altro che casuale e che non mascherava la reale natura dell'operazione". "Altiero Spinelli nel Pci come indipendente contava molto poco, anche se la capacità di penetrazione del pensiero euroatlantico in quel partito cominciava ad essere presente, al punto tale che quella parte, che poi divenne maggioranza con lo scioglimento del Pci da parte di Occhetto, favorì l'elezione al parlamento europeo di Altiero Spinelli, che però parlava in quel consesso grazie ai minuti concessi e riservati al radicale Marco Pannella". "In sostanza Altiero Spinelli era estraneo al Pci, fino a quando iniziò la mutazione genetica di quel partito da cui si generò poi il guerrafondaio Pd. Altiero Spinelli non stava al Pci come la Costituzione non sta al manifesto di Ventotene. Io scelgo la prima, per la Sovranità dell'Italia e per la Pace, garantita dall'articolo 11 che, dagli europeisti viene continuamente umiliato", conclude Rizzo. Cos 20250321T111144Z  

UE: RIZZO, 'VENTOTENE? SINISTRA IGNORA SUE ORIGINI CHE NON SONO EUROPEISTE, SPINELLI CONTAVA POCO' =

ADN0087 7 POL 0 ADN POL NAZ UE: RIZZO, 'VENTOTENE? SINISTRA IGNORA SUE ORIGINI CHE NON SONO EUROPEISTE, SPINELLI CONTAVA POCO' = Roma, 21 mar. (Adnkronos) - "La sinistra ignora le sue origini che non sono per nulla europeiste. La costruzione dell'Unione Europea è sempre stata vista dai comunisti come una operazione degli Stati Uniti per controllare politicamente, militarmente ed economicamente l'Europa, tanto più nella contrapposizione con l'Unione Sovietica e i paesi socialisti. Non è un caso che la prima votazione sul mercato comune europeo vide il voto contrario del Partito Comunista e l'astensione del Partito Socialista, mentre tutte le altre forze presenti in Parlamento votarono invece a favore". Così Marco Rizzo intervistato da Affari Italiani "Il Manifesto di Ventotene? Io preferisco la Costituzione. Quella che il Pd umilia, soprattutto oggi, da partito della guerra, si accanisce contro l'articolo 11". "Era il 1957 ed il Pci definì il mercato comune (Mec) come 'la forma sovrannazionale che assume nell'Europa occidentale il capitale monopolistico'. Allora si parlava - prosegue il leader di Democrazia Sovrana e Popolare- non di Cee ma di Mec poiché la Comunità Economica Europea era conosciuta principalmente con il nome di Mercato comune, una scelta tutt'altro che casuale e che non mascherava la reale natura dell'operazione". "Altiero Spinelli nel Pci come indipendente contava molto poco, anche se la capacità di penetrazione del pensiero euroatlantico in quel partito cominciava ad essere presente, al punto tale che quella parte, che poi divenne maggioranza con lo scioglimento del Pci da parte di Occhetto, favorì l'elezione al parlamento europeo di Altiero Spinelli, che però parlava in quel consesso grazie ai minuti concessi e riservati al radicale Marco Pannella". "In sostanza Altiero Spinelli era estraneo al Pci, fino a quando iniziò la mutazione genetica di quel partito da cui si generò poi il guerrafondaio Pd. Altiero Spinelli non stava al Pci come la Costituzione non sta al manifesto di Ventotene. Io scelgo la prima, per la Sovranità dell'Italia e per la Pace, garantita dall'articolo 11 che, dagli europeisti viene continuamente umiliato", conclude Rizzo. (Rol/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 21-MAR-25 08:59