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martedì 3 giugno 2025
La NATO non è più controllata dai suoi alleati, sostiene un senatore russo di alto rango
La NATO non è più controllata dai suoi alleati, sostiene un senatore russo di alto rango La NATO avrebbe perso la sua identità originaria, trasformandosi in un'entità che non solo agisce indipendentemente dai suoi membri, ma li domina apertamente. Lo sostiene Konstantin Kosachev, vicepresidente del Consiglio della Federazione Russa, in un intervento pubblicato sul suo canale Telegram. "Per quanto riguarda la NATO stessa, sembra aver perso la sua identità e la capacità di essere guidata dai suoi Stati membri. L'organizzazione si è trasformata in qualcosa di distaccato dai suoi membri, addirittura in grado di dominarli", ha scritto il senatore. Kosachev ha inoltre accusato l'Alleanza Atlantica di costituire una struttura contraria alla sovranità degli Stati, e di minare la logica e i principi fondamentali del diritto internazionale. Le richieste russe e l'espansione della NATO Nel suo messaggio, Kosachev ha ricordato che la Russia aveva inizialmente indirizzato le proprie richieste di fermare l'espansione dell'Alleanza direttamente alla NATO, in quanto soggetto responsabile per le decisioni sull'adesione di nuovi membri. Tuttavia, secondo il senatore, l'atteggiamento dell'organizzazione avrebbe portato Mosca a cambiare interlocutore. "Adesso a Istanbul la parte russa ha chiesto nuovamente – questa volta all'Ucraina – di rifiutarsi di unirsi a qualsiasi alleanza o coalizione militare, ovvero, ovviamente, alla NATO", ha aggiunto, riferendosi ai colloqui in corso con Kiev. Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui la Russia tenta di consolidare la propria posizione negoziale nel contesto dei colloqui di pace, cercando di impedire formalmente all'Ucraina qualsiasi futura adesione ad alleanze militari occidentali. 2025-06-03 10:59:49 4366089 EST Difesa,Politica Estera https://agenparl.eu/2025/06/03/la-nato-non-e-piu-controllata-dai-suoi-alleati-sostiene-un-senatore-russo-di-alto-rango/
DAZI: CINA, 'COLLOQUIO TRUMP-XI IN SETTIMANA? NO COMMENT' =
ADN0094 7 EST 0 ADN EST NAZ DAZI: CINA, 'COLLOQUIO TRUMP-XI IN SETTIMANA? NO COMMENT' = Pechino, 3 giu. (Adnkronos) - "Non ho informazioni da riferire". Ha risposto così il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Lin Jian, ai giornalisti che gli chiedevano di un possibile imminente colloquio tra il presidente Usa, Donald Trump, e il leader cinese, Xi Jinping. Secondo la Casa Bianca, sarà molto probabilmente questa settimana. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-GIU-25 10:14
DAZI: CINA RESPINGE ACCUSE USA, 'INGIUSTIFICATE, SONO LORO A INNESCARE FRIZIONI' =
LAB0098 7 LAV 0 LAB LAV NAZ DAZI: CINA RESPINGE ACCUSE USA, 'INGIUSTIFICATE, SONO LORO A INNESCARE FRIZIONI' = Rom, 3 giu. (Labitalia) - Gli Stati Uniti hanno "compromesso in modo grave" gli accordi per una 'tregua' nella guerra dei dazi e hanno "continuamente provocato nuove frizioni commerciali, esacerbando l'incertezza e l'instabilità nelle relazioni commerciali bilaterali". Lo afferma un portavoce del ministero del Commercio di Pechino, in una dichiarazione riportata dal Global Times che "respinge con decisione" le "accuse ingiustificate" e "infondate" mosse contro la Cina dopo che venerdì Donald Trump ha puntato il dito contro la Repubblica Popolare per aver "violato completamente l'accordo con noi". Il gigante asiatico accusa Washington di aver "compromesso gravemente" l'intesa arrivata durante i colloqui di maggio a Ginevra, quando le due superpotenze hanno concordato di ridurre le misure tariffarie decise al culmine della guerra dei dazi. Per il ministero del Commercio, le mosse degli Stati Uniti hanno anche "violato in modo grave il consenso" raggiunto durante il colloquio telefonico di gennaio tra Xi Jinping e Donald Trump e "danneggiato notevolmente i diritti e gli interessi legittimi della Cina". Pechino rivendica quello che considera un "atteggiamento responsabile" e "serio", affermando di aver "rispettato l'accordo" dei colloqui di Ginevra, di aver "revocato o sospeso" i dazi e le altre misure secondo gli accordi. Il Dragone insiste sul suo "impegno risoluto a tutela dei suoi diritti", accusando gli Stati Uniti di aver introdotto - dopo i negoziati di Ginevra - "varie restrizioni discriminatorie contro la Cina", anche con l'annuncio della revoca dei visti per gli studenti cinesi negli Usa. Nelle scorse ore il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, si è detto "fiducioso" che le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina "verranno risolta" quando ci sarà un nuovo colloquio tra Trump e il leader cinese Xi Jinping. "Vedremo qualcosa molto presto", ha affermato in merito alla possibilità di un colloquio telefonico tra i due leader, rilanciando comunque le accuse contro la Cina. Il Dragone, ha affermato, "sta trattenendo prodotti essenziali per le catene di approvvigionamento" e "questo non è quello che fa un partner affidabile". (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 03-GIU-25 11:26
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