POLIZIA DI STATO: GIURAMENTO DEL 113° CORSO COMMISSARI E DEL 15° CORSO COMISSARI TECNICI (AGENPARL) - Fri 06 June 2025 COMUNICATO STAMPA POLIZIA DI STATO: GIURAMENTO DEL 113° CORSO COMMISSARI E DEL 15° CORSO COMISSARI TECNICI Questa mattina presso la Scuola Superiore di Polizia si è svolta, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica dei 115 Commissari del 113° Corso di formazione per Commissari della Polizia di Stato e dei 45 Commissari Tecnici del 15° Corso di formazione per Commissari Tecnici della Polizia di Stato. Nel suo intervento il prefetto Pisani dopo aver rivolto il suo ringraziamento ai familiari presenti, per aver educato i propri figli con i valori della legalità e del rispetto, ha ricordato ai 160 commissari l'importanza del Giuramento, che segna l'inizio del loro lavoro al servizio della comunità, assumendo il dovere giuridico e l'impegno morale di tutelare i valori democratici e le libertà costituzionali sui cui i Padri costituenti hanno fondato la Repubblica italiana. Il Capo della Polizia ha ricordato ai funzionari di Polizia che la missione del quotidiano lavoro sarà essere punto di riferimento della collettività, essere presidio della libertà dei cittadini e garantire la sicurezza del Paese. L'obiettivo è quello di conquistare la fiducia della comunità e trasmetterle la speranza per una società più giusta e più sicura. Infine, il Direttore generale della Pubblica sicurezza ha sottolineato l'importanza di essere d'esempio per i collaboratori, raccogliendo l'eredità di chi ha sacrificato la vita al servizio dello Stato. Per questo motivo, oggi, per la prima volta durante una cerimonia di giuramento, è stata esposta la teca con i resti della "Quarto Savona Quindici", l'auto su cui viaggiavano Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo il giorno della strage di Capaci. Un simbolo che testimonia il coraggio di giovani poliziotti, che hanno dato la vita per difendere le istituzioni democratiche. Quel coraggio, ha concluso Pisani, va commemorato ma anche esercitato, assumendosi le proprie responsabilità, nel bene e nel male. I corsi 113° Commissari e 15° Commissari tecnici si sono caratterizzati per una fortissima componente femminile: infatti, per la prima volta nell'ultimo decennio, in questi corsi le donne hanno superato numericamente la componente maschile. Il 113° corso conta, 64 donne e 51 uomini; il 15° corso tecnici conta 31 donne e 14 uomini. Le donne, in percentuale, su entrambi i corsi, rappresentano circa il 60%. Dalla sensibilità delle allieve funzionarie è nata una bellissima iniziativa benefica: in data 27 marzo 2025 si è disputata qui a Roma, al circolo "Cavalieri di Colombo", una partita benefica di calcio a 5 tra le nostre colleghe del 113° e 15° contro una rappresentanza femminile del 7° Corso Allievi Commissari della Polizia Penitenziaria. 2025-06-06 12:22:26 4369703 POL Gnews,Politica Interna https://agenparl.eu/2025/06/06/polizia-di-stato-giuramento-del-113-corso-commissari-e-del-15-corso-comissari-tecnici/
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venerdì 6 giugno 2025
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PORTI, INTERROGAZIONE M5S A MIT E FARNESINA: STOP AUTORIZZAZIONI PER NAVI DIRETTE IN ISRAELE
PORTI, INTERROGAZIONE M5S A MIT E FARNESINA: STOP AUTORIZZAZIONI PER NAVI DIRETTE IN ISRAELE (Public Policy) - Roma, 06 giu - "Questa volta la fermezza dei portuali marsigliesi ha impedito che tonnellate di armi francesi venissero caricate sulla nave portacontainer Contship Era diretta in Israele, che oggi farà tappa a Genova e nei prossimi giorni a Salerno: pare solo per scalo tecnico, senza caricare armi italiane. Lo stesso identico viaggio con i due scali italiani è già avvenuto due volte, senza che si sapesse, ad aprile e a maggio e le armi in quel caso erano state caricate. Mentre a Gaza si consuma un genocidio sotto gli occhi del mondo, il Governo Meloni resta in silenzio lasciando che i nostri porti diventino piattaforme logistiche per le forniture di armi, per il commercio della morte. Non possiamo accettarlo. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione urgente ai ministri delle Infrastrutture e degli Esteri per chiedere lo stop immediato al favoreggiamento di questo traffico criminale sospendendo immediatamente le autorizzazioni all'attracco a Genova e Salerno di queste navi, concesso in palese violazione alla legge 185/90 che vieta il transito di armi dirette a Paesi responsabili di conclamati crimini di guerra". Lo affermano i deputati M5s Stefania Ascari, Francesco Silvestri e Antonio Iaria. "I cittadini italiani non vogliono essere corresponsabili di genocidi né trasformare le proprie città in snodi bellici. La Costituzione parla chiaro: l'Italia ripudia la guerra. È tempo che anche il Governo lo ricordi". (Public Policy) @PPolicy_News RED 061159 giu 2025
incredibile come la Germania riesca ad essere sempre dalla parte sbagliata ( e noi non siamo da meno)
@vdnews.tv Durante una seduta del Parlamento tedesco la deputata della Sinistra (Die Linke) Cansin Köktürk è stata espulsa dall’aula per aver indossato una maglietta con la scritta “Palestina”. La decisione è stata presa dalla Presidente del Bundestag, Julia Klöckner, che ha motivato la scelta dicendo che non è permesso esprimere in aula messaggi politici attraverso l’abbigliamento. «Ho chiesto alla signora Köktürk di cambiarsi», «ma lei a quanto pare si rifiuta. Allora le chiedo di lasciare la seduta. Per favore, lo faccia», ha detto Klöckner. La deputata ha commentato l’accaduto su X, scrivendo che la Germania ha «fallito miseramente»: «mi viene chiesto di lasciare l’aula», ma nel frattempo il Paese «continuerà a fornire armi a Israele. Non una parola sui più di 50.000 bambini morti o feriti». Già durante il suo primo giorno da deputata, Köktürk si era presentata al Bundestag indossando una sciarpa simile a una kefiah palestinese. Il fatto creò una polemica, e la CDU (centrodestra) chiese di vietare ufficialmente questi simboli. Il Parlamento tedesco non ha un codice di abbigliamento specifico. Il regolamento si limita a richiede che deputati e visitatori si vestano «in modo consono al prestigio» dell’istituzione. L’applicazione e l’interpretazione della norma è lasciata alla discrezione di chi presiede la seduta. In passato ci sono stati altri episodi. DW ricorda che nel 2017, a una ragazza di 13 anni in visita al Bundestag per una gita scolastica fu chiesto di coprire la scritta "Refugees Welcome" che campeggiava sulla felpa. Prima, nel 2009, un altro studente fu fermato per aver indossato una maglietta con la scritta "Make love, not war". Più recentemente, il deputato Marcel Bauer (Die Linke) è stato espulso due volte a per essersi rifiutato di togliere un basco nero, considerato inappropriato. #palestina #germania ♬ original sound - VDnews
@everydaypal This hand will testify on the Day of Judgement. The US has now single-handedly vetoed a Gaza ceasefire resolution at the UN five times. Historically, more than half of the U.S. security council vetoes have been used to protect Israel from accountability. #usa #un #facts ♬ original sound - EverydayPal
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