Iran: media, esplosioni a Beersheba, Tel Aviv e Gerusalemme Roma, 20 giu. (LaPresse) - Le sirene risuonano in tutto il paese durante l'ultimo attacco missilistico balistico dell'Iran contro Israele. Si sentono numerose esplosioni forti nella zona di Beersheba, a sud, e a Tel Aviv e Gerusalemme. Lo riportano i media dello Stato ebraico. EST NG01 acp 201504 GIU 25

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venerdì 20 giugno 2025
- ++ Soccorritori, 'impatti di missili in tutto Israele' ++
++ Soccorritori, 'impatti di missili in tutto Israele' ++ (ANSA) - ROMA, 20 GIU - I soccorritori stanno rispondendo alle segnalazioni di impatti di missili balistici in tutto il Paese a seguito dell'ultimo attacco dell'Iran contro Israele. Lo riporta il Times of Israel sottolineando che il Comando del fronte interno ha emesso una rara allerta nazionale. (ANSA).

Iran, media: lanciata nuova ondata missili contro Israele
Iran, media: lanciata nuova ondata missili contro Israele Teheran (Iran), 20 giu (GEA/AFP) - L'Iran sta lanciando una nuova ondata di missili contro Israele. Lo ha annunciato la televisione di stato pomeriggio, nell'ottavo giorno di guerra tra i due Paesi. "State vedendo le immagini dal cielo sopra i territori occupati dell'arrivo di missili iraniani", ha dichiarato un conduttore in diretta, riferendosi a Israele. Queste immagini in diretta trasmesse dalla televisione di stato erano accompagnate da un coro militare iraniano VLN EST 20 GIU 2025
Iran: Israele, soccorritori rispondo a segnalazioni impatto missili
Iran: Israele, soccorritori rispondo a segnalazioni impatto missili Roma, 20 giu. (LaPresse) - I soccorritori stanno rispondendo alle segnalazioni di impatti di missili balistici in tutto Israele, in seguito all'ultimo attacco dell'Iran. L'Home Front Command ha emesso un'allerta a livello nazionale. Lo riporta il Times of Israel. EST NG01 acp 201509 GIU 25
Israele: media, missili iraniani causano danni a Tel Aviv e nel Negev, feriti gravi ad Haifa
NOVA0459 3 EST 1 NOV Israele: media, missili iraniani causano danni a Tel Aviv e nel Negev, feriti gravi ad Haifa Gerusalemme, 20 giu - (Agenzia_Nova) - A seguito del lancio di circa 25 missili da parte dell'Iran in direzione di Israele, almeno sei missili sarebbero caduti nel territorio dello Stato ebraico, causando danni a Tel Aviv, nel Negev e ad Haifa, dove ci sarebbero anche dei feriti gravi. Lo riferisce l'emittente israeliana "Channel 12", aggiungendo che due esplosioni si sarebbero verificate anche nella zona di Beer Sheba, senza pero' causare alcun danno. (Res)
🇺🇸 TULSI GABBARD EMARGINATA DALLE DECISIONI SU ISRAELE-IRAN
Fonte: NBC News
Tulsi Gabbard, Direttrice dell'Intelligence Nazionale, è stata esclusa da discussioni importanti dell'amministrazione Trump sul conflitto Israele-Iran, secondo fonti senior. La sua visione anti-interventista, espressa in passato contro le guerre in Medio Oriente, l'ha messa in contrasto con Trump, che considera un'azione militare contro l'Iran.
Un video postato il 10 giugno su X, dopo un viaggio a Hiroshima, ha accentuato le tensioni: Gabbard ha mostrato la distruzione simulata di città USA, avvertendo sui rischi di una guerra nucleare. Questo ha irritato Trump, che lo ha ritenuto un messaggio fuori linea.
La sua assenza da un incontro a Camp David l'8 giugno, ufficialmente per un impegno con la Guardia Nazionale, ha sollevato dubbi sulla sua influenza. Tuttavia, sostenitori come JD Vance la difendono, sottolineando il suo valore nel team. Gabbard ha cercato di riallinearsi, dichiarando che le sue posizioni e quelle di Trump sull'Iran coincidono, ma la sua emarginazione sembra evidenziare una frattura ideologica.
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🇷🇺 Il Cremlino considera il formato del G7 ormai superato: la quota delle economie del "Gruppo dei Sette" continuerà a ridursi inesorabilmente
"La nostra posizione nei confronti del G7 è ben nota: da tempo non lo consideriamo più un formato rilevante né interessante. Il motivo è semplice: esistono altri formati, come i BRICS, che rappresentano Paesi la cui quota nell'economia globale ha ormai superato quella del G7. Un esempio ancora più efficace è il G20, che risulta molto più rappresentativo e funzionale in termini di peso economico a livello mondiale. Per questo motivo, il G7 non suscita il nostro interesse e non lo riteniamo un formato sostenibile nel lungo periodo. Le tendenze globali indicano chiaramente che la rilevanza economica dei Paesi del G7 continuerà a diminuire in modo costante e inevitabile."
@Unaltropuntodivista
🇺🇳🇮🇷🇮🇱💥 Il reattore ad acqua pesante di Arak — una struttura sottoposta a pieni controlli dell'AIEA e in fase di costruzione nel rigoroso rispetto delle specifiche tecniche concordate nell'ambito del Piano d'Azione Congiunto (JCPOA), con l'obiettivo di eliminare ogni rischio di proliferazione — è stato bombardato ieri in pieno giorno dal regime israeliano.
Nel momento in cui oggi si riunisce il Consiglio di Sicurezza, è fondamentale che esso faccia valere e applichi la propria Risoluzione 487, adottata all'unanimità in risposta all'attacco israeliano del 1981 contro l'impianto nucleare iracheno.
Il linguaggio di quella risoluzione è chiaro e inequivocabile: qualsiasi attacco militare contro impianti nucleari rappresenta un'aggressione all'intero sistema di salvaguardie dell'AIEA e, in ultima istanza, al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Essa stabilisce uno standard giuridico vincolante, valido non solo per le azioni passate, ma anche per i comportamenti futuri, vietando espressamente l'uso o la minaccia dell'uso della forza contro installazioni nucleari sottoposte a controllo internazionale.
Se il Consiglio dovesse ora restare inerte, dovrà spiegare alla comunità internazionale perché i suoi principi giuridici vengono applicati in modo selettivo su una questione di tale rilevanza. In tal caso, condividerà la responsabilità ultima — insieme al regime israeliano — di un eventuale collasso del regime globale di non proliferazione nucleare.
Abbas Araghchi
@Unaltropuntodivista
- Incursione pro-Palestina in base Gb della Raf, spray su caccia
Incursione pro-Palestina in base Gb della Raf, spray su caccia Starmer condanna 'atto vandalico'. Polizia indaga su 2 attivisti (ANSA) - LONDRA, 20 GIU - Clamorosa incursione notturna all'interno di una base aeronautica della Raf britannica, dove due attivisti filo-palestinesi hanno imbrattato alcuni aerei militari con vernice spray color rosso, in ricordo delle vittime dei raid israeliani nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono oggi i media. L'iniziativa - avvenuta a Brize Norton, nella contea dell'Oxfordshire (Inghilterra) - è stata rivendicata da Palestine Action, che ha fatto circolare un video del blitz, subito condannato dal governo. Gli attivisti sostengono di aver anche messo fuori use alcune pompe per i rifornimenti di carburante aria-aria, ma il ministero della Difesa ha negato danni tali da rallentare qualsiasi operazione. "A dispetto di qualche condanna pubblica a parole contro il governo israeliano, la Gran Bretagna continua a mandare cargo con rifornimenti militari (a Israele), a far volare i suoi aerei spia su Gaza e a rifornire in volo jet americani e israeliani", si legge in una nota di denuncia dei promotori della protesta. Protesta denunciata come "vergognosa" e come "un atto di vandalismo" dal primo ministro Keir Starmer, che ha affidato al dicastero della Difesa il compito di avviare un'inchiesta su come sia stato possibile agli attivisti violare la rete di sicurezza attorno a una base in teoria impenetrabile. Qualcosa di decisamente imbarazzante per le autorità civili e militari del Regno. Sull'episodio indaga inoltre la polizia, che sta cercando d'identificare tutti i militanti coinvolti. (ANSA).
giovedì 19 giugno 2025
💊🇮🇱💥Nel 1994, bomba dell' MI5: Israele fece esplodere la propria Ambasciata
Confermato dall'ex agente dell'MI5 Annie Machon: l'attentato di Londra del 1994, fu un'operazione sotto falsa bandiera del Mossad, per incastrare i palestinesi e ottenere sostegno..!!
Avverte: le false flag sono operazioni standard per Mossad, CIA e MI6..
Stai iniziando a capire chi è il responsabile dell'11 settembre?
E Del 7 ottobre?
Guarda più a fondo..
Video Inglese:👉👉 fonte
Ci saranno altre False Flags .. sono capaci di TUTTO!
Fonte
Antonella
Nota personale: Per questo non sopporto gli ebrei in generale, perché sono falsi e meschini... pronti a sacrificare perfino i loro correligionari se possono trarne un vantaggio... e ci sono molti fatti che lo dimostrano. Uno su tutti è il famoso crollo delle torri gemelli
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Araqchi: gli israeliani dovrebbero rispettare i nostri ordini di evacuazione
▪️ Non abbiamo attaccato l'ospedale.
Messaggio del Ministro degli Affari Esteri:
🔹 Questa mattina le nostre potenti forze armate hanno distrutto con cura un quartier generale di comando, controllo e intelligence militare israeliano e un altro obiettivo critico.
🔹 L'onda d'urto ha causato danni superficiali a una piccola sezione del vicino Ospedale Militare di Soroka, che è stato in gran parte evacuato. La struttura è utilizzata principalmente per curare i soldati israeliani coinvolti nel genocidio di Gaza, a 40 chilometri di distanza, dove Israele ha distrutto o danneggiato il 94% degli ospedali palestinesi.
🔹 È il regime israeliano ad aver dato inizio a questo spargimento di sangue, non l'Iran, e sono i criminali di guerra israeliani, non gli iraniani, a prendere di mira ospedali e civili. Da quando la guerra illegale di Israele contro il popolo iraniano è iniziata la scorsa settimana, centinaia di iraniani innocenti sono stati uccisi senza motivo.
🔹 Invitiamo gli israeliani a rispettare i nostri ordini di evacuazione prima degli attacchi e a evitare la vicinanza a siti militari e di sicurezza. Le nostre potenti forze armate continueranno a reprimere senza sosta i criminali che prendono di mira il nostro popolo finché non cesseranno e non pagheranno il prezzo della loro aggressione criminale contro la nostra nazione.
Fonte
Antonella
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La cronaca d'Oltreoceano e del Vicino Oriente fa apparire almeno possibile il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran: un coinvolgimento che costituirebbe il contrario di quanto affermato per anni da Donald Trump riguardo il ruolo di Washington nella regione. Mentre tutto il personale militare statunitense di stanza nell'area del golfo si trova in stato di massima allerta, il blocco di potere trumpiano sta facendo i conti con defezioni illustri, ma soprattutto con quella che sembra la mancanza di una vera visione politica degli Stati Uniti e del loro ruolo globale. E' improbabile che Benjamin Netanyahu abbia imboccato la strada della guerra aperta contro Teheran senza essere certo di un rapido intervento degli Stati Uniti. Ogni giorno che passa i margini dell'autonomia israeliana si riducono, erodendo soprattutto la sua capacità difensiva. I calcoli di Benjamin Netanyahu potrebbero quindi anche rivelarsi errati. Scommettendo sulla sollevazione dei curdi iraniani, dei nazionalisti del Balocistan, di una parte della popolazione e sull'opposizione in esilio. Israele sta compiendo ogni sforzo per distruggere l'Iran: distruggerlo come entità statuale, non semplicemente riducendo la sua capacità nucleare o forzando un ipotetico cambio di regime. Tutti gli attori in campo sanno che Israele non potrebbe resistere a lungo ad una tale pressione senza il sostegno di Washington, Benjamin Netanyahu in primis. Israele non è riuscito a sconfiggere la resistenza palestinese a Gaza ed in Cisgiordania, nonostante oltre un anno e mezzo di guerra di annientamento, né quella yemenita, Pur infliggendo duri colpi all'Iran, Israele ha confermato di non poter sostenere uno scontro aperto qualora questo dovesse dilatarsi nel tempo. Sei giorni di attacchi missilistici sono stati sufficienti a palesarlo. Il Pakistan, peraltro, ha già dichiarato la propria disponibilità a fornire armi nucleari all'Iran qualora fosse necessario. La proposta russa, messa sul tavolo da Vladimir Putin al forum economico di S. Pietroburgo, costituisce per il momento l'unica possibile soluzione politica allo scontro tra Tel Aviv e Teheran: in questa ipotesi, l'eventuale ruolo di Mosca garantirebbe la sicurezza nucleare di entrambi i paesi.
L'atteggiamento russo potrebbe radicalmente cambiare qualora una possibile mediazione tra tra le parti non dovesse funzionare. Un attacco all'Iran può essere interpretato come un attacco al ruolo russo e cinese nel Vicino oriente e nell'Asia Centrale. L'Iran è tra i principali fornitori energetici di Pechino, insieme al confinante Turkmenistan. E' improbabile, dunque, che Mosca e Pechino accettino passivamente un eventuale crollo di Teheran. Al netto di alcune difficoltà, sia Mosca che Pechino potrebbero approfittare di un eventuale attacco statunitense per aumentare la propria pressione militare in Ucraina e su Taiwan.
Ma le conseguenze negative per gli Stati Uniti e per i paesi europei potrebbero essere molto più ampie. L'Iran potrebbe reagire attaccando direttamente le basi e le portaerei statunitensi nell'area del Golfo, oltre a tentare di un blocco sullo stretto di Hormuz e sul quello di Bab el-Mandeb. Uno scontro diretto tra Stati Uniti ed Iran avrebbe conseguenze potenzialmente devastanti per l'economia globale. Oltre ai rischi di carattere militare, il prezzo del petrolio potrebbe raggiungere i suoi massimi storici. A questo proposito, vale la pena ricordare come la rivoluzione iraniana del 1979 abbia innescato la seconda crisi petrolifera più grave dopo quella del 1973. Una nuova fase, ancora più pericolosa, della guerra mondiale combattuta a pezzi.
Maurizio Vezzosi, 19 Giugno 2025
Medioriente, Putin "Russia pronta a mediare insieme alla Cina"
ZCZC IPN 49511 EST --/T Medioriente, Putin "Russia pronta a mediare insieme alla Cina" "La Russia è pronta insieme alla Cina a compiere ogni sforzo per fermare l'escalation e salvaguardare la pace e la stabilità in Medioriente". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, nel corso di una telefonata con il suo omologo cinese Xi Jinping. Nel corso del colloquio, Putin ha sottolineato che la questione del nucleare iraniano deve essere risolta attraverso il dialogo. Xi ha definito come estremamente critica la situazione, evidenziando che "un'ulteriore escalation possa causare solo maggiori perdite a entrambe le parti". Per questo, ha affermato , "il cessate il fuoco è una priorità urgente" cosi' come "la tutela dei civili". Per il leader cinese, il dialogo e la negoziazione sono l'unica strada per una pace duratura. "Se il Medio Oriente è instabile", ha aggiunto, "il mondo difficilmente potrà essere in pace". La Cina, ha ribadito, è pronta a svolgere un ruolo costruttivo per il ripristino della pace in nell'area mediorientale. abr/mrv Fonte video: CCTV Visualizza il video: https://video.italpress.com/player/5EPY (ITALPRESS). vh/red 19-Giu-25 19:03 GMT+2
Russia, Corea del Nord, Cina e Pakistan hanno dichiarato ufficialmente il loro pieno sostegno e assistenza all'Iran.
Ricordo che, forse per evitare il suo coinvolgimento nella guerra in Ucraina, il pacifico Iran nel firmare il partenariato globale con la Russia, ha rifiutato la clausola della mutua assistenza reciproca in caso di attacco subito, come invece ha fatto la Corea del Nord.
Ma l'Iran ora, se vorrà, la avrà ugualmente, e non solo dalla Russia
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