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venerdì 20 giugno 2025

Iran: a Beirut manifestazione Hezbollah a sostegno di Teheran

Iran: a Beirut manifestazione Hezbollah a sostegno di Teheran Milano, 20 giu. (LaPresse/AP) - Centinaia di sostenitori del gruppo militante libanese Hezbollah, sostenuto dall'Iran, si sono riuniti nei sobborghi meridionali di Beirut dopo le preghiere del venerdì per manifestare a sostegno di Teheran nella guerra in corso tra Israele e Iran. I manifestanti hanno sventolato bandiere iraniane, libanesi e palestinesi, oltre a quella di Hezbollah, e hanno intonato slogan come "morte all'America" e "morte a Israele". Alcuni hanno anche gridato promesse di fedeltà al leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, venerato come autorità religiosa da molti musulmani sciiti. EST NG01 ipz 201431 GIU 25  

IRAN: IN MIGLIAIA PROTESTANO A TEHERAN CONTRO I RAID ISRAELIANI

ZCZC IPN 460 EST --/T IRAN: IN MIGLIAIA PROTESTANO A TEHERAN CONTRO I RAID ISRAELIANI TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) - In migliaia hanno protestato oggi nella capitale Teheran per condannare gli attacchi israeliani al loro Paese, scandendo slogan a sostegno dei loro leader, Ali Khamenei, secondo un filmato trasmesso dalla televisione di stato "Irib". "Questo è un venerdì di solidarietà e resistenza per la nazione iraniana in tutto il Paese", ha dichiarato un conduttore televisivo. Il filmato mostra manifestanti che reggono immagini di leader uccisi dall'inizio dell'attacco israeliano, mentre altri sventolavano le bandiere dell'Iran e del movimento libanese Hezbollah. (ITALPRESS). xn8/lcr/red 20-Giu-25 14:33  

ISRAELE: FORTI ESPLOSIONI PER NUOVO ATTACCO DALL'IRAN

ZCZC IPN 494 EST --/T ISRAELE: FORTI ESPLOSIONI PER NUOVO ATTACCO DALL'IRAN TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) - Numerose e forti esplosioni si registrano a Tel Aviv, Gerusalemme e Beersheva, nel sud di Israele, in seguito al lancio di circa 20 missili balistici dall'Iran. Lo riportano i media locali. Il lancio dei missili ha fatto attivare le sirene in gran parte del territorio di Israele. (ITALPRESS). xr2/ads/red 20-Giu-25 14:59  


IRAN: SUONANO LE SIRENE IN ISRAELE, ESPLOSIONI A BEERSHEBA, TEL AVIV, GERUSALEMME =

ADN0761 7 EST 0 ADN EST NAZ IRAN: SUONANO LE SIRENE IN ISRAELE, ESPLOSIONI A BEERSHEBA, TEL AVIV, GERUSALEMME = Tel Aviv, 20 giu.(Adnkronos) - Le sirene di allarme sono scattate su tutto il territorio israeliano per un altro attacco con missili balistici dall'Iran. Ne scrive il Times of Israel, riferendo di "numerose esplosioni" avvertite nella zona di Beersheba, a sud, e a Tel Aviv e Gerusalemme. (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-GIU-25 15:00  

Iraq, in migliaia manifestano contro intervento Israele in Iran

Iraq, in migliaia manifestano contro intervento Israele in Iran Iraq, in migliaia manifestano contro intervento Israele in Iran Su appello dell'influente religioso Muqtada al Sadr Roma, 20 giu. (askanews) - Diverse migliaia di manifestanti iracheni, mobilitati su appello dell'influente religioso Muqtada al Sadr, si sono radunati a Baghdad e in altre parti del Paese per denunciare la guerra di Israele contro l'Iran, iniziata il 13 giugno. Su un ampio viale del quartiere povero di Madinet Sadr, protetti dal sole cocente da una distesa di ombrelloni, i manifestanti hanno iniziato la loro preghiera del venerdì, secondo quanto riportato da un corrispondente della France Presse. "No, no all'America, no, no a Israele!", ha scandito l'imam prima di iniziare il sermone, uno slogan ripreso dai fedeli. Fco 20250620T150058Z  

Iran: media, esplosioni a Beersheba, Tel Aviv e Gerusalemme

Iran: media, esplosioni a Beersheba, Tel Aviv e Gerusalemme Roma, 20 giu. (LaPresse) - Le sirene risuonano in tutto il paese durante l'ultimo attacco missilistico balistico dell'Iran contro Israele. Si sentono numerose esplosioni forti nella zona di Beersheba, a sud, e a Tel Aviv e Gerusalemme. Lo riportano i media dello Stato ebraico. EST NG01 acp 201504 GIU 25  


- ++ Soccorritori, 'impatti di missili in tutto Israele' ++

++ Soccorritori, 'impatti di missili in tutto Israele' ++ (ANSA) - ROMA, 20 GIU - I soccorritori stanno rispondendo alle segnalazioni di impatti di missili balistici in tutto il Paese a seguito dell'ultimo attacco dell'Iran contro Israele. Lo riporta il Times of Israel sottolineando che il Comando del fronte interno ha emesso una rara allerta nazionale. (ANSA). 


Iran, media: lanciata nuova ondata missili contro Israele

Iran, media: lanciata nuova ondata missili contro Israele Teheran (Iran), 20 giu (GEA/AFP) - L'Iran sta lanciando una nuova ondata di missili contro Israele. Lo ha annunciato la televisione di stato pomeriggio, nell'ottavo giorno di guerra tra i due Paesi. "State vedendo le immagini dal cielo sopra i territori occupati dell'arrivo di missili iraniani", ha dichiarato un conduttore in diretta, riferendosi a Israele. Queste immagini in diretta trasmesse dalla televisione di stato erano accompagnate da un coro militare iraniano VLN EST 20 GIU 2025 

Iran: Israele, soccorritori rispondo a segnalazioni impatto missili

Iran: Israele, soccorritori rispondo a segnalazioni impatto missili Roma, 20 giu. (LaPresse) - I soccorritori stanno rispondendo alle segnalazioni di impatti di missili balistici in tutto Israele, in seguito all'ultimo attacco dell'Iran. L'Home Front Command ha emesso un'allerta a livello nazionale. Lo riporta il Times of Israel. EST NG01 acp 201509 GIU 25  




Israele: media, missili iraniani causano danni a Tel Aviv e nel Negev, feriti gravi ad Haifa

NOVA0459 3 EST 1 NOV Israele: media, missili iraniani causano danni a Tel Aviv e nel Negev, feriti gravi ad Haifa Gerusalemme, 20 giu - (Agenzia_Nova) - A seguito del lancio di circa 25 missili da parte dell'Iran in direzione di Israele, almeno sei missili sarebbero caduti nel territorio dello Stato ebraico, causando danni a Tel Aviv, nel Negev e ad Haifa, dove ci sarebbero anche dei feriti gravi. Lo riferisce l'emittente israeliana "Channel 12", aggiungendo che due esplosioni si sarebbero verificate anche nella zona di Beer Sheba, senza pero' causare alcun danno. (Res)  
🇺🇸 TULSI GABBARD EMARGINATA DALLE DECISIONI SU ISRAELE-IRAN 
Fonte: NBC News

Tulsi Gabbard, Direttrice dell'Intelligence Nazionale, è stata esclusa da discussioni importanti dell'amministrazione Trump sul conflitto Israele-Iran, secondo fonti senior. La sua visione anti-interventista, espressa in passato contro le guerre in Medio Oriente, l'ha messa in contrasto con Trump, che considera un'azione militare contro l'Iran. 

Un video postato il 10 giugno su X, dopo un viaggio a Hiroshima, ha accentuato le tensioni: Gabbard ha mostrato la distruzione simulata di città USA, avvertendo sui rischi di una guerra nucleare. Questo ha irritato Trump, che lo ha ritenuto un messaggio fuori linea. 

La sua assenza da un incontro a Camp David l'8 giugno, ufficialmente per un impegno con la Guardia Nazionale, ha sollevato dubbi sulla sua influenza. Tuttavia, sostenitori come JD Vance la difendono, sottolineando il suo valore nel team. Gabbard ha cercato di riallinearsi, dichiarando che le sue posizioni e quelle di Trump sull'Iran coincidono, ma la sua emarginazione sembra evidenziare una frattura ideologica. 

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🇷🇺 Il Cremlino considera il formato del G7 ormai superato: la quota delle economie del "Gruppo dei Sette" continuerà a ridursi inesorabilmente

"La nostra posizione nei confronti del G7 è ben nota: da tempo non lo consideriamo più un formato rilevante né interessante. Il motivo è semplice: esistono altri formati, come i BRICS, che rappresentano Paesi la cui quota nell'economia globale ha ormai superato quella del G7. Un esempio ancora più efficace è il G20, che risulta molto più rappresentativo e funzionale in termini di peso economico a livello mondiale. Per questo motivo, il G7 non suscita il nostro interesse e non lo riteniamo un formato sostenibile nel lungo periodo. Le tendenze globali indicano chiaramente che la rilevanza economica dei Paesi del G7 continuerà a diminuire in modo costante e inevitabile."

@Unaltropuntodivista
🇺🇳🇮🇷🇮🇱💥 Il reattore ad acqua pesante di Arak — una struttura sottoposta a pieni controlli dell'AIEA e in fase di costruzione nel rigoroso rispetto delle specifiche tecniche concordate nell'ambito del Piano d'Azione Congiunto (JCPOA), con l'obiettivo di eliminare ogni rischio di proliferazione — è stato bombardato ieri in pieno giorno dal regime israeliano.

Nel momento in cui oggi si riunisce il Consiglio di Sicurezza, è fondamentale che esso faccia valere e applichi la propria Risoluzione 487, adottata all'unanimità in risposta all'attacco israeliano del 1981 contro l'impianto nucleare iracheno.

Il linguaggio di quella risoluzione è chiaro e inequivocabile: qualsiasi attacco militare contro impianti nucleari rappresenta un'aggressione all'intero sistema di salvaguardie dell'AIEA e, in ultima istanza, al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Essa stabilisce uno standard giuridico vincolante, valido non solo per le azioni passate, ma anche per i comportamenti futuri, vietando espressamente l'uso o la minaccia dell'uso della forza contro installazioni nucleari sottoposte a controllo internazionale.

Se il Consiglio dovesse ora restare inerte, dovrà spiegare alla comunità internazionale perché i suoi principi giuridici vengono applicati in modo selettivo su una questione di tale rilevanza. In tal caso, condividerà la responsabilità ultima — insieme al regime israeliano — di un eventuale collasso del regime globale di non proliferazione nucleare.

Abbas Araghchi 

@Unaltropuntodivista

- Incursione pro-Palestina in base Gb della Raf, spray su caccia

Incursione pro-Palestina in base Gb della Raf, spray su caccia Starmer condanna 'atto vandalico'. Polizia indaga su 2 attivisti (ANSA) - LONDRA, 20 GIU - Clamorosa incursione notturna all'interno di una base aeronautica della Raf britannica, dove due attivisti filo-palestinesi hanno imbrattato alcuni aerei militari con vernice spray color rosso, in ricordo delle vittime dei raid israeliani nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono oggi i media. L'iniziativa - avvenuta a Brize Norton, nella contea dell'Oxfordshire (Inghilterra) - è stata rivendicata da Palestine Action, che ha fatto circolare un video del blitz, subito condannato dal governo. Gli attivisti sostengono di aver anche messo fuori use alcune pompe per i rifornimenti di carburante aria-aria, ma il ministero della Difesa ha negato danni tali da rallentare qualsiasi operazione. "A dispetto di qualche condanna pubblica a parole contro il governo israeliano, la Gran Bretagna continua a mandare cargo con rifornimenti militari (a Israele), a far volare i suoi aerei spia su Gaza e a rifornire in volo jet americani e israeliani", si legge in una nota di denuncia dei promotori della protesta. Protesta denunciata come "vergognosa" e come "un atto di vandalismo" dal primo ministro Keir Starmer, che ha affidato al dicastero della Difesa il compito di avviare un'inchiesta su come sia stato possibile agli attivisti violare la rete di sicurezza attorno a una base in teoria impenetrabile. Qualcosa di decisamente imbarazzante per le autorità civili e militari del Regno. Sull'episodio indaga inoltre la polizia, che sta cercando d'identificare tutti i militanti coinvolti. (ANSA).