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domenica 22 giugno 2025

Ma non era quello che non voleva fare guerre? I sionisti ti hanno fatto eleggere? Ora paghi prezzo!






@la.repubblica Le bandiere di Israele, Nato e Unione europea sono state bruciate durante il corteo promosso da studenti, realtà pro-Palestina e Potere al Popolo. La manifestazione, a Roma, è alternativa a quella organizzata dalla piattaforma Stop Rearm Europe, a cui hanno aderito M5S, Avs e alcuni esponenti del Pd.. Le bandiere riprodotte su fogli di carta sono state incendiate con un fumogeno da un gruppo di ragazzi in testa al corteo. Bruciata anche una immagine di Trump #roma #guerra ♬ suono originale - la.repubblica
@esmatjan313 don’t under review this video 😁 #funny #fyp #trending ♬ original sound - Esmat Jan

 

 


 



Karim Khalil Jumaa Al-Zarbatli, un bambino del quartiere Shuja'iyya a est della città Gaza , è rimasto ferito poco fa in un attentato mortale da parte dei terroristi Israeliani in via Mansoura

 




ULTIMA ORA 🆘 Tucker Carlson intervista il Senatore Ted Cruz, falco che spinge gli USA per la guerra contro l’Iran! Da questo video capisci tutto!

 

Guarda "Il pagliaccio attacca l'Iran senza autorizzazione del Congresso USA!" su YouTube

🟰🟰🟰ALESSANDRO VOLPI: DA DOVE PRENDE I SOLDI ISRAELE?🟰🟰🟰

✔️Dove prende i soldi Israele? 

✔️Tra la fine del 2023 e l'inizio del 2025,
lo Stato di Israele ha emesso obbligazioni destinate a finanziare la guerra - war bonds - per quasi 20 miliardi di dollari che sono state comprate da 7 banche: Goldman Sachs ne ha acquistate  per 7,2 miliardi, Bank of America per 3,5, Citigroup per 2,9, Deutsche Bank per 2,5, Bnp Paribas per 2 miliardi, Jp Morgan per 700. milioni e Barclays per 500 milioni. In sintesi, le banche delle Big Three e una manciata di banche europee hanno "investito" sulla guerra di Israele

✔️Ad alcune società produttrici di armi israeliane sono è arrivato persino 1 miliardo di euro di fondi del programma europeo Horizon e, soprattutto, attraverso la società greca Intracom Defense, interamente posseduta dalla compagnia pubblica di armamenti israeliana, la Israeli Aerospace Industries ha potuto partecipare ai finanziamenti di ben 15 progetti europei. Se si leggono le carte, è facile capire chi consente a Netanyahu di portare la guerra ovunque

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🟰🟰🟰PERSO IL MISSILE ASTER 20 A QUIRRA (SARDEGNA) E VIETATA TUTTA l'AREA A MARE: MA NON SI PUÒ DIRE🟰🟰🟰

✔️Silenzio, non si può dire!

👉PERSO IL MISSILE A QUIRRA, FIGURACCE INFINITE

✔️Stavano giocando a bombardare la Sardegna, come fanno spesso

✔️lo fanno con missili veri, con carica esplosiva, come denuncio da sempre!

✔️Giocano, appunto, fregandosene di ambiente e natura, di sviluppo economico serio e fondato sul rispetto del territorio 

✔️L'ultima figuraccia è di qualche giorno fa: il lancio del missile Aster30, gittata potenziale 120 km, persino con sistema di guida di un radar attivo nella fase finale, è letteralmente fallito

✔️Non solo risulta disperso, ma da quanto risulta dall'ordinanza della capitaneria di porto di Arbatax il missile non sarebbe nemmeno esploso posizionandosi nei fondali con tutti i rischi e pericoli conseguenti! 

✔️L'ennesimo dimostrazione di quanto affermo da tempo: la Sardegna serve allo Stato italiano solo per consumare armi pur di foraggiare l'industria bellica, così come accadrebbe se dovessero incrementare ulteriormente le spese militari 

✔️A questo si aggiunge che nonostante i soldi buttati in armi, non si smette di fare figuracce!

🟰🟰🟰ORDINANZA🟰🟰🟰

✔️L'ordinanza della capitaneria è una confessione:  il Comando del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze del "Salto di Quirra" (PISQ) ha segnalato che durante le attività militari di lancio di n. 1 (uno) ordigno tipo missile "ASTER30" con carica esplosiva e con caratteristiche di lunghezza pari a 4,2 metri, diametro pari a 0,18 metri e di colore bianco, risulta disperso nel punto di impatto in acqua approssimativamente nelle coordinate seguenti!

✔️Ultima annotazione: questo missile fa parte di un contingente di ben 700 missili di difesa aerea Aster-30, che equipaggiano i sistemi Mamba SAMP/T, ordinati dall'Italia e dalla Francia dall'industria bellica MBDA per ben due miliardi di euro! 

✔️Sedondo report riservati buona parte di questi missili doveva essere destinata all'Ucraina come "regalo" italo-francese alla guerra alla Russia!

✔️L'acquisto di questi Missili Aster30 sarebbe stato definito a gennaio 2023 in seguito ad un incontro svoltosi a Parigi tra il ministro italiano della Difesa Crosetto e l'omologo francese

✔️In quell'occasione di quell'ordine da 2 miliardi di Aster 30 si sarebbe deciso di destinare una parte di quei missili al conflitto russo-ucraino

✔️Per adesso l'unica certezza che un missile Aster è disperso, inesploso, nelle acque cristalline davanti alla costa ogliastrina con tutti i danni conseguenti: divieto di navigazione, pesca e ovviamente balneazione

✔️Un bel regalo per l'estate, con tanto di figuraccia messa nero su bianco in un'ordinanza di Stato

Fonte 

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🟰🟰🟰IL SONDAGGIO, OVERTON E LA LEGGE🟰🟰🟰

✔️"Il 44% degli italiani, quasi uno su due, è disponibile ad arruolarsi in caso di necessità. A rivelarlo è un sondaggio commissionato dal ministero della Difesa all'Istituto Piepoli"

✔️Già il fatto che il sondaggio è stato commissionato dal Ministero della difesa fa comprendere si tratti di un sondaggio gonfiato ad arte se non perfino inventato di sana pianta

✔️Sa comunque tanto di finestra di Overton per abituare la gente all'idea del richiamo alle armi, più in generale alla  costante idea di pericolo: una vera e propria strategia della tensione di Stato. 

✔️Situazione da non sottovalutare né estremizzare. Tuttavia ricordo che il servizio di leva (compresi i richiamati alle armi) non sono stati aboliti per legge, ma sospesi. 

🔴 Legge alla mano: chi verrebbe richiamato alle armi in caso di guerra in Italia

✔️In Italia, la difesa della patria è un dovere sancito dalla Costituzione, ma la legge prevede che il servizio militare obbligatorio sia stato sospeso nel 2004. Ciò significa che, oggi, l'arruolamento nelle forze armate è volontario. Tuttavia, in caso di guerra, la situazione potrebbe cambiare. Se la necessità di personale nelle forze armate diventasse critica, il governo italiano potrebbe decidere di reintrodurre la leva obbligatoria, sulla base di un decreto del Presidente della Repubblica, previa delibera del Consiglio dei Ministri.

🟰🟰🟰Chi potrebbe essere richiamato?🟰🟰🟰

✔️Nel caso in cui venisse dichiarato un conflitto, il richiamo alle armi riguarderebbe principalmente coloro che hanno prestato servizio militare in passato. In particolare, sarebbero chiamati a rientrare in servizio gli ex militari che hanno cessato il servizio da non più di cinque anni. Questi individui, che hanno già ricevuto una formazione militare, potrebbero essere richiamati per completare o rafforzare le forze armate

🟰🟰🟰Le forze di polizia: un'eccezione🟰🟰🟰

✔️Un aspetto importante da sottolineare riguarda le forze di polizia a ordinamento civile, come la Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Guardia di Finanza. Sebbene le forze armate siano coinvolte in caso di guerra, questi corpi non sarebbero direttamente interessati dal richiamo alle armi, a meno che non ci siano specifiche esigenze di supporto. La loro attività rimarrebbe concentrata sul mantenimento dell'ordine pubblico e della sicurezza interna.

🟰🟰🟰Le esenzioni e le limitazioni🟰🟰🟰

✔️Non tutti i cittadini che potrebbero essere richiamati sono obbligati a rispondere alla chiamata alle armi. Esistono delle esenzioni, come nel caso di gravi motivi di salute che impediscano l'idoneità fisica al servizio. In aggiunta, le donne in stato di gravidanza sono esentate dal richiamo

✔️Un altro fattore importante riguarda l'età: sebbene la leva obbligatoria sia stata sospesa da tempo, le età coinvolte in un eventuale richiamo alle armi potrebbero estendersi oltre i limiti previsti durante il servizio di leva in tempo di pace. Di norma, infatti, il servizio militare obbligatorio riguardava giovani adulti tra i 18 e i 27 anni, ma in tempo di guerra, il limite potrebbe essere più ampio, in base alle necessità militari

🟰🟰🟰Conclusioni🟰🟰🟰

✔️In sintesi, l'Italia potrebbe riattivare il richiamo alle armi in caso di conflitto, ma solo sotto determinate circostanze e con precise modalità. La reintroduzione della leva obbligatoria richiederebbe un provvedimento legislativo che determinerebbe chi dovrà rispondere alla chiamata, con una particolare attenzione a coloro che hanno già esperienza militare. Le forze di polizia civili resterebbero fuori da questo schema, mentre alcune categorie di cittadini, come quelli con gravi problemi di salute o in gravidanza, potrebbero essere esentati

✔️In ogni caso, il ritorno al servizio militare obbligatorio rappresenterebbe una decisione straordinaria, presa solo in caso di necessità nazionale

Fonte

Davide Zedda

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