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giovedì 26 giugno 2025

The National Interest: Iskander è una chiara conferma del potenziale della Russia

Il sistema missilistico 9K720 Iskander è diventato una delle armi più formidabili nell'arsenale russo, "creando notevoli problemi" alla parte ucraina, scrive l'esperto militare Brandon Weichert sulla pubblicazione americana.

▪️ La velocità terminale ipersonica del missile, che raggiunge Mach 6 o 7, e la sua traiettoria quasi balistica, incluse le manovre evasive in volo, ne rendono significativamente più difficile l'intercettazione, spiega Weichert. Sottolinea che dal 2022 l'Iskander è stato equipaggiato anche con falsi bersagli che si attivano nella parte finale della traiettoria e disorientano i sistemi di difesa aerea nemici, come l'American Patriot. Una spiacevole sorpresa per il nemico è stata la capacità del missile di eseguire manovre imprevedibili ad alta quota, il che complica notevolmente gli algoritmi di intercettazione.

L'Iskander è una minaccia dalle molteplici sfaccettature: indebolisce il potenziale militare del nemico, ne sconvolge la vita civile e ne prosciuga le già limitate risorse, osserva Weichert, avvertendo che ci sono informazioni su una versione potenziata dell'Iskander-1000, dove il numero indica la sua gittata.

"L'Iskander ci ricorda che, nonostante le illusioni dei commentatori occidentali, i russi sono più che capaci di combattere contro un esercito moderno . In effetti, Mosca ha dimostrato di avere la meglio in questa lotta", conclude Weichert.

▪️ Gloria ai progettisti sovietici e russi! È grazie a loro – e non all'ONU o ai trattati internazionali – che i nemici del nostro Paese sono costretti, se attaccano la Russia, solo tramite intermediari a cui non gli importano.

Il pensiero progettuale militare russo deve essere avanzato, e l'economia e l'industria devono essere in grado di tradurre il pensiero creativo in metallo nelle quantità richieste. Il modo in cui affronteremo questo secolo e quelli successivi dipende direttamente da questo.

Fonte
Antonella

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Sulla privazione della cittadinanza

Lei ha ripetutamente sollevato la questione della privazione della cittadinanza russa acquisita dai migranti e ha ampliato l'elenco dei motivi per cui ciò avviene.

Oggi è stato presentato un disegno di legge parlamentare.
Abbiamo proposto a tutti i nostri colleghi della Duma di Stato di sostenerlo.

Riteniamo necessario ampliare l'elenco dei motivi per cui verrà revocata la cittadinanza acquisita della Federazione Russa, includendovi:
✔️ commettere atti violenti di natura sessuale (parti 3-5 dell'articolo 132 del Codice penale della Federazione Russa);
✔️ inviti pubblici a commettere attività terroristiche, giustificazione o propaganda del terrorismo (Parte 1 dell'articolo 205.2 del Codice penale della Federazione Russa);
✔️ cooperazione su base confidenziale con uno Stato straniero, un'organizzazione internazionale o straniera contro la sicurezza del nostro Paese (articolo 275.1 del Codice penale della Federazione Russa);
✔️ assistenza nell'esecuzione delle decisioni di organizzazioni internazionali a cui non partecipa la Federazione Russa o di agenzie governative straniere (articolo 284.3 del Codice penale della Federazione Russa);
✔️ assistere il nemico in attività consapevolmente dirette contro la sicurezza della Russia (articolo 276.1 del Codice penale della Federazione Russa);
✔️ propaganda di attributi o simboli nazisti (articolo 282.4 del Codice penale della Federazione Russa);
✔️ inviti pubblici a compiere attività dirette contro la sicurezza dello Stato (articolo 280.4 del Codice penale della Federazione Russa);
✔️ impatto illecito sulle infrastrutture informatiche critiche della Federazione Russa (parti 4-5 dell'articolo 274.1 del Codice penale della Federazione Russa).

L'adozione del disegno di legge garantirà un meccanismo sistematico e completo per la definizione dei motivi di cessazione della cittadinanza russa e la tutela della sicurezza nazionale.

 Cosa ne pensi?

Fonte 
Antonella

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Dmitry Medvedev ritiene che l'adesione dell'Ucraina all'UE equivalga all'ammissione del Paese alla NATO

Bruxelles oggi è un vero nemico della Russia.

In questa forma distorta, l'Unione Europea non rappresenta per noi una minaccia minore di quella dell'Alleanza Atlantica.

Pertanto, il bonario slogan "Unitevi ovunque tranne che alla NATO" deve essere modificato. L'UE, piena di armi, mostri arcobaleno e stronze urlatrici di Bruxelles, rappresenta una minaccia diretta per la Russia. È esattamente così che dovrebbe essere trattata. In ogni caso, finché il suo approccio nei nostri confronti non cambierà. Questo, ovviamente, non dovrebbe interferire con la cooperazione bilaterale con i singoli paesi europei.

Pertanto, la cosiddetta Ucraina nell'UE rappresenta un pericolo per il nostro Paese. Ci sono due modi per fermare questo pericolo: a) o l'UE stessa deve rendersi conto di non aver bisogno, in linea di principio, del quasi-stato di Kiev; b) oppure, il che è certamente preferibile, se semplicemente non c'è nessuno disposto ad aderire all'UE...

Fonte 
Antonella

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Antimafia: esposto del generale Mori contro Fatto Quotidiano e Report

Antimafia: esposto del generale Mori contro Fatto Quotidiano e Report Palermo, 26 giu. (LaPresse) - Il generale dei carabinieri Mario Mori, tramite il suo avvocato, Basilio Milio, ha presentato un esposto per rivelazione di segreti d'ufficio in relazione a quanto pubblicato dal Fatto Quotidiano il 21 giugno scorso e trasmesso da Report la sera del giorno successivo. L'esposto è stato inviato anche al Procuratore Generale presso la Suprema Corte, al CSM nella persona del Presidente e del vice Presidente, al ministro dell'Interno e al ministro della Giustizia perché, 'ognuno per quanto di propria competenza, avviino indagini volte ad accertare le responsabilità nella rivelazione di notizie coperte da segreto e nella pubblicazione di intercettazioni tra indagato e difensore e adottino le iniziative conseguenti'. Al ministro della Giustizia è stato chiesto anche l'invio degli Ispettori presso la Procura di Firenze. CRO NG01 frp/gib 261639 GIU 25  

ANTIMAFIA, M5S: ESPOSTO MORI CONFERMA CHE PILOTAVA COMMISSIONE

9CO1678595 4 POL ITA R01 ANTIMAFIA, M5S: ESPOSTO MORI CONFERMA CHE PILOTAVA COMMISSIONE (9Colonne) ROMA, 26 giu - "Il generale Mori ha presentato un esposto per rivelazione di segreti d'ufficio in relazione a quanto svelato dalla trasmissione Report e riportato anche dal Fatto quotidiano. Allora forse, contrariamente a quanto blaterato in coro dal centrodestra, i dialoghi svelati da Report sono autentici e Mori ha a lungo pilotato le azioni della maggioranza in commissione. Anche le interrogazioni presentate ieri dalla maggioranza suonano come un'ammissione. Anche cosi si spiegherebbero il killeraggio verso De Raho e Scarpinato, l'ossessione unidirezionale per la pista mafia-appalti come unica ragione della Strage di via D'Amelio e altre condotte sconcertanti. Parliamo del Mori che ha pubblicamente esposto la sua sete di vendetta e che andò a incontrare personalmente Chiara Colosimo da poco eletta presidente. D'altra parte Mori e De Donno sono stati idolatrati nel corso delle loro audizioni e hanno ritenuto di dover addirittura tessere le lodi del condannato per mafia Dell'Utri. Adesso la commissione, così come fece per quelle di Scarpinato, acquisisca immediatamente le intercettazioni di Mori e vediamo se e come l'Antimafia è stata burattinata dal generale Mori, indagato per le Stragi del '93. Vogliamo sapere in dettaglio chi della commissione parlava con Mori e che indicazioni ne riceveva. E' gravissimo che le istituzioni vengano utilizzate per torbidi interessi personali. Ieri abbiamo depositato una richiesta formale in tal senso, anche sulla base della legge istitutiva della commissione". Lo affermano i componenti del M5 nella commissione Antimafia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Luigi Nave e Roberto Scarpinato. (fre) 261600 GIU 25  

FINE VITA. AL VIA A MILANO LA RACCOLTA FIRME PER L'EUTANASIA LEGALE

DIR1296 3 POL 0 RR1 R/INT /TXT FINE VITA. AL VIA A MILANO LA RACCOLTA FIRME PER L'EUTANASIA LEGALE IN PIAZZA XXV APRILE PRIMO TAVOLO LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE (DIRE) Milano, 26 giu. - È partita da Milano la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a legalizzare tutte le scelte di fine vita, inclusa l'eutanasia. Il primo tavolo è stato allestito in piazza XXV Aprile, durante la conferenza stampa promossa dall'associazione Luca Coscioni, alla presenza di Marco Cappato e Matteo Mainardi, insieme a esponenti politici e attivisti locali. L'obiettivo è raccogliere almeno 50.000 firme in due settimane per poter presentare il testo in Parlamento prima del 17 luglio, data in cui riprenderà la discussione sul fine vita in Senato. Il disegno di legge, già depositato in Corte di Cassazione, riconosce il diritto, per le persone maggiorenni e capaci di intendere e volere affette da patologie irreversibili, di accedere, su richiesta libera e consapevole, all'aiuto medico alla morte volontaria. Il ricorso può avvenire anche nei casi non terminali e senza dipendenza da trattamenti salvavita. Tra i punti centrali della proposta: la libertà di scegliere tra autosomministrazione o somministrazione da parte di un medico; l'inserimento del percorso nel Servizio sanitario nazionale, con tempi definiti per la risposta (entro 30 giorni); la possibilità per i medici di partecipare su base volontaria. "Chi soffre in modo irreversibile ha già diritto, da sette anni, a essere aiutato a morire senza dolore", afferma Cappato. Tuttavia, "Il governo vuole ora cancellare questo diritto escludendo il Servizio sanitario nazionale, e noi- va avanti- proponiamo, con questa legge, di estendere l'aiuto anche da parte di un medico e anche per chi non è attaccato a una macchina. Se saremo in 50.000, il Parlamento sarà obbligato a discuterne". La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni in decine di città italiane. (Nim/ Dire) 13:11 26-06-25  

- Infermieri, contro liste d'attesa necessario piano di assunzioni

Infermieri, contro liste d'attesa necessario piano di assunzioni Nursing Up, "Piattaforma passo avanti ma ora coraggio politico' (ANSA) - ROMA, 26 GIU - "Siamo sicuramente di fronte ad un passo in avanti in termini di trasparenza, ma serve il coraggio politico e la lungimiranza di guardare oltre la superficie: possiamo anche dotarci della più efficiente delle piattaforme, ma, se mancano gli infermieri e i professionisti sanitari, la macchina del servizio sanitario nazionale resta costantemente in riserva". Così Antonio De Palma, presidente del Nursing Up, commenta la pubblicazione da parte del ministero della Salute e di Agenas della Piattaforma sulle liste d'attesa. "I primi dati rivelano che nelle emergenze si stanno compiendo piccoli passi in avanti, ma rimangono ad esempio scogli enormi da superare sulle prestazioni programmabili e il divario tra Regione e Regione resta molto grave", aggiunge. "I numeri delle attese gradualmente li abbiamo davanti, ed è un bene, oggi, conoscerli fino in fondo ma i deficit saranno sanati e miglioreranno solo con un coraggioso piano di assunzioni, in grado di colmare il vuoto ormai strutturale di personale", prosegue. "E non servono solo medici: servono infermieri, tecnici, ostetriche, fisioterapisti. Tutti quei professionisti non medici che rendono possibile ogni esame, ogni visita, ogni intervento di prevenzione e cura", conclude De Palma. (ANSA).
USA: È INIZIATA LA GUERRA DEI VACCINI

A Washington la guerra dei vaccini è in pieno svolgimento. Da una parte Robert Kennedy cerca di mettere sotto controllo i criteri con cui i vaccini vengono messi sul mercato, dall'altra Big Pharma cerca addirittura di organizzarsi da sola, per vendere i vaccini direttamene al pubblico, bypassando interamente il sistema governativo. https://luogocomune.net/medicina-salute/usa-%C3%A8-iniziata-la-guerra-dei-vaccini
SABATO TUTTI IN PIAZZA A ROMA PER LA PALESTINA. NON VOLTIAMOCI DALL'ALTRA PARTE 

Sabato 28 giugno (dopodomani) a Roma in Piazza Porta San Paolo faremo una grande manifestazione per Gaza. Informazione e musica. 

Tra gli altri ci saranno Sigfrido Ranucci, Moni Ovadia, Rula Jebreal, Peter Gomez, Francesca Albanese, Martina Martonato, Greta Scarano, Margherita Vicario, Daniele Silvestri, Gemitaiz, Laila al Habash, Alessandro Mannarino e tanti altri. 

Abbiamo bisogno del contributo di tutti. 

Tutto quello che verrà raccolto (tolte le spese per la piazza che non sono poche) sarà donato a Medici Senza Frontiere Gaza. 

Ci vediamo in piazza!

Info e donazioni 👇 www.noninmionome.it

T.me/GiuseppeSalamone


Dopo aver letto questo editoriale di Marco Travaglio, sono letteralmente morto e rido da mezz'ora anche se non ci sarebbe nulla da ridere. Però devo ammettere che è decisamente geniale: 

"Non riuscendo a spiegare agli italiani la follia di dissanguarli del 5% del Pil per comprare armi e tagliare welfare entro il 2035, cioè spendere in dieci anni 400 miliardi in più in cannoni & affini per poi buttarne oltre 100 all'anno, e rosicando per le lezioni di sovranismo che le dà il socialista Sánchez, la Meloni straparla di "deterrenza" e si rifugia nel latinorum col classico argumentum ad mentulam canis, o ad penem caninum: "Lo dicevano i romani: si vis pacem, para bellum". Una scemenza inventata dai greci che non funzionò nell'antichità né tantomeno nell'età moderna e contemporanea (mai viste tante guerre), poi divenne tragicomica nell'èra atomica e oggi è solo comica, visto che tutti dicono di temere tutti, ma nessuno fa più paura a nessuno. Siccome però, dopo tante chiacchiere, il governo in bolletta dovrà dire dove prenderà quella montagna di soldi e far votare le Camere, suggeriamo a Giorgia Sturmtruppen un repertorio di frasi di sicuro successo. L'autore è uno stratega ben più lucido di lei: Totò.

Se le chiedono perché tagliare scuola e sanità per comprare bombe, la risposta dev'essere: "Abbondandis in adbondandum" (Totò, Peppino e la malafemmina). Ai dubbi sulla formidabile deterrenza dei nostri soldatini di piombo dinanzi alle potenze atomiche, la replica è d'obbligo: "Prosit, cave canem, in hoc signo vinces, est, est, est" (Signori si nasce). Se le domandano perché mai Putin dovrebbe invadere l'Europa, niente esitazioni: "Linoleum in colosseum, mortis tua e tu patri e tu nonni in carriolam meam, ora pro nobis in profundis, autobus, ess o ess" (I due marescialli). Se Zelensky vuol sapere a chi raccomandarsi ora che l'amico Trump l'ha scaricato, lei gli opporrà un bel "Morsa tua vita mea" (Totò cerca casa) e gli suggerirà le orazioni più appropriate: "Assia Noris, ora pro nobis. Doris Duranti, ora pro nobis. Maria Denis, ora pro nobis. Sophia Loren, ora pro nobis. Anna Maria Pierangeli, ora pro nobis. Tony Curtis, ora pro nobis. Curd Jürgens, ora pro nobis. Brigitte Bardot, Bardot…" (Il monaco di Monza). Poi ci sono le risposte multiuso, che si portano su tutto: "Gattibus frettolosis fecit gattini guerces" (Totò a colori), "Audax fortuna Juventus" (Chi si ferma è perduto), "A estremum malis estremis rimedium" (Il ratto delle sabine), "Excusatio non petita, accusatio manifesta: chi ha attaccato i manifesti di Petito?" (Le sei mogli di Barbablù), "De gustibus non ad libitum sputazzellam" (Totò, Vittorio e la dottoressa), "Lupus in fabula: c'è un lupo nella fabbrica" (Il medico dei pazzi), "Vox servi Dei in dubio audire oportet: gli utenti dell'Autovox non entrano dalla porta" (I tartassati). Ma potrebbe bastare anche Riccardo Mannelli: "Si vis pacem, para culum"."

T.me/GiuseppeSalamone
Giorgia Meloni è un pericolo pubblico. Sta riuscendo ad attuare una politica e a pronunciare affermazioni di una gravità inaudita, senza nemmeno la percezione di cosa significhino diplomazia e pudore istituzionale.

Se tanto mi dà tanto, Meloni ha chiesto a Trump di bombardare la Russia. Onestamente, non riesco a interpretare diversamente le sue parole:

"Ho detto al presidente Donald Trump, e gliel'ho ripetuto durante il vertice, che la stessa determinazione dimostrata per la guerra tra Israele e Iran deve essere dimostrata anche per il cessate il fuoco in Ucraina, dove la Russia sembra non voler fare passi avanti."

Ora, la "determinazione" usata per l'Iran mi pare sia consistita nell'alzare aerei e missili per bombardare. Giorgia Meloni sta forse chiedendo di fare lo stesso con la Russia?

O non si rende conto di quello che sta dicendo, oppure se ne rende perfettamente conto. In entrambi i casi, è gravissimo. Gravissimo!

T.me/GiuseppeSalamone

È gravissima questa notizia, tanto che se anziché israele riguardasse la Russia, giusto per fare un esempio, a quest'ora avremmo maratoneti in diretta fiume per raccontarci come Mosca sia un pericolo per il mondo intero. Secondo il Tehran Times israele stava progettando un attentato sotto falsa bandiera negli Usa, per poi dare la colpa all'Iran. Lo scopo sarebbe stato quello di fomentare una guerra pesantissima tra Usa e Iran. Questo piano è stato sventato grazie agli iraniani che hanno contattato funzionari statunitensi, quindi hanno disinnescato tutto. Al momento non si registrano smentite da parte della Casa Bianca nonostante questo scoop abbia quasi 24 ore, il che la dice abbastanza lunga sulla situazione. Questo è lo Stato terrorista di israele, questo è sempre stato. Qualche giorno fa una senatrice Usa, non una spia Palestinese, ha scritto sul suo account Twitter che Kennedy venne ucciso dal Mossad perché si opponeva al programma nucleare israeliano. Oggi esce

Qualcuno mi segnala problemi con il link. Guardacaso nel buono e democratico occidente ogni tanto sorge qualche problema su questo tipo di informazioni. Ma niente paura, vi posto la prima pagina del Tehran Times con evidenziato lo scoop. 

T.me/GiuseppeSalamone


- Sfreccia su bici elettrica truccata, maxi multa da seimila euro

Sfreccia su bici elettrica truccata, maxi multa da seimila euro A Forte dei Marmi, 24enne scoperto dalla polizia locale (ANSA) - FORTE DEI MARMI (LUCCA), 26 GIU - Maxi multa da seimila euro per un 24enne a Forte dei Marmi (Lucca), in Versilia, che sfrecciava sulla pista ciclabile del lungomare a bordo di una bicicletta elettrica truccata. Il 24enne è stato notato da una pattuglia motociclistica della polizia locale mentre con la sua fat-bike, modello chiamato così per via degli pneumatici extra-larghi, procedeva ad un'andatura insolitamente veloce. Durante l'ispezione del mezzo da parte degli agenti è emerso che sul manubrio era installata una manopola in grado di azionare il motore elettrico senza bisogno di pedalare: una modifica che trasformava la bicicletta a pedalata assistita in un vero e proprio ciclomotore. Per circolare, quindi, sarebbero stati necessari patente di guida, assicurazione e immatricolazione, di cui il ragazzo era sprovvisto. Al 24enne, di origine senegalese regolarmente presente in Italia e domiciliato a Massa (Massa Carrara), sono state contestate violazioni per guida senza patente idonea, circolazione con veicolo non immatricolato e privo di assicurazione, oltre ad altre irregolarità legate alla modifica non omologata. Elevate sanzioni per oltre 6mila euro, mentre il mezzo è stato posto sotto sequestro. (ANSA).