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mercoledì 23 luglio 2025

Come minimizzare i crimini di Israele senza arrossire
Giuseppe Gagliano

Manuale pratico per aspiranti editorialisti

Sì, l'esercito israeliano ha ucciso almeno 60mila palestinesi, per lo più donne e bambini. Sì, Lancet stima che le vittime siano il 40% in più e che il conteggio reale sia ancora peggiore. Sì, il 90% della popolazione di Gaza sopravvive stipata in tende, senza casa, con le città… Continua... 👇
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BREAKING NEWS: sventato attentato sinfonico del regime russo
Redazione

Mentre l'Italia continua serenamente a esportare armi in zone di conflitto (ma con spirito democratico), e Leonardo collabora quotidianamente alla produzione di strumenti di pace ad alto potenziale esplosivo, la società civile veglia.

Un manipolo di cittadini coraggiosi – sostenuti da intellettuali decorati con Nobel che nessuno aveva mai sentito prima e dalla prode… Continua... 👇
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Il paradosso Rubio: l'odio non può essere reato
Alessio Mannino

Indignarsi non basta. Certo: possiamo e, a parere di chi scrive, dobbiamo indignarci se, stando alla notizia riportata dal giornalista Alberto Fazolo, si è addirittura scomodato l'antiterrorismo per due post sui social di Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, facendo irruzione a casa sua giovedì 17 luglio per sequestrargli computer, telefono e chiavette usb.… Continua... 👇
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Milano città-modello: della resa del pubblico agli interessi privati e dell'esclusione sociale

Alessio Mannino

Beppe Sala non si è dimesso. Al momento, il capro espiatorio è l'assessore all'urbanistica Tancredi. La scelta delle dimissioni è un fatto politico, non giudiziario: un conto è essere indagati per diffamazione, un altro per reati relativi al proprio ufficio, con relativo presunto giro di denaro. Per dire: Ignazio Marino, sindaco di Roma sempre col centrosinistra, quella volta fu costretto a lasciare dalla maggioranza che non lo sostenne più. Il Pd invece ha confermato il suo appoggio al manager di destra travestito da borgomastro di sinistra. Ma si sa che il raffazzonato partito tenuto insieme con lo scotch da Elly "Armocromia" Schlein è solo una Forza Italia con genetica differente, un Calenda party moltiplicato per dieci, al limite un Renzi army che non rivendica più il Job's Act.

In questo pezzo su InsideOver, cerco di andare a fondo su quel che sta succedendo nella "capitale morale" (sì, vabbè) d'Italia. Partendo dalla matrice: quella leggina ad hoc, la "Salva-Milano", che non è passata solo perché la magistratura, da troppi considerata in blocco brutta e cattiva, sta facendo il suo lavoro. E anche per l'opposizione non di tutta Fratelli d'Italia, ma di Ignazio La Russa, ras milanese del partito che ha messo i bastoni fra le ruote a Lega e Forza Italia, le quali invece erano in pole position per farla passare.

"La rivalità interna di FdI con Lega e forzisti ha il suo peso, in vista delle grandi manovre per le comunali della primavera 2027. Ma la valenza nazionale del presunto "modello" meneghino è fondata su ben altro, rispetto alle normali strategie di palazzo dei partiti. Se infatti si va a vedere la biografia dell'imprenditore-simbolo della raffica di arresti di questi giorni, Manfredi Catella, si capisce l'entità della posta in gioco. Prima di fondare la sua azienda, la Coima, Catella è stato per anni il rampante collaboratore di un colosso statunitense del real estate, la Hines, il cui portafoglio globale ammonta a  qualcosa come 90 miliardi di dollari. Come riportava nel 2021 il Sole 24 Ore, per l'Italia la multinazionale a stelle e strisce aveva varato investimenti in appartamenti e logistica per quasi 1 miliardo. A Milano, per intenderci, piazza Gae Aulenti si deve alle immense risorse Hines. Catella si autonomizza con il progetto Porta Nuova, suo fiore all'occhiello: grattacieli e piazze su 350 mila metri quadrati, il tutto venduto nel 2015 al fondo sovrano del Qatar per la cifra di 2,5 miliardi di euro. Da lì, l'urbanista ha definitivamente spiccato il volo, staccandosi dalla Hines e ampliando il suo raggio d'azione all'intera città: oltre a Porta Nuova, la Biblioteca degli Alberi, il Bosco Verticale, il nuovo Pirellino portano tutti il suo marchio. (...)
A Milano non si sta parlando della ditta locale che gestisce qualche lotto, ma di un business multimilionario, se non miliardario, dietro cui si muovono fondi stranieri e realtà internazionali, non ultima l'onnipresente Airbnb. Titanici giganti inseriti in una rete di finanza di fronte alla quale è ovvio che il sistema partitico, in nome di uno "sviluppo" interpretato in maniera lasca e puramente cumulativa, cala le braghe in partenza. Se la Lombardia sotto le insegne del centrodestra è la prima regione d'Italia per alloggi vuoti (23 mila), se per il centrosinistra meneghino la riscrittura del piano regolatore o Pgt (Piano di Governo del Territorio) è solo una promessa, se Sala ha posto come condizione per le eventuali dimissioni non il piano casa ma quello del nuovo stadio, è perché il pubblico ha fatto della rinuncia a contenere il privato una sorta di ideologia implicita".

Segue...

https://it.insideover.com/cronaca/milano-citta-modello-della-resa-del-pubblico-agli-interessi-privati-e-dellesclusione-sociale.html

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O mia bela Madunina: perché il "sistema Milano" è in realtà un problema antropologico
Francesco Marabotti

I. Un ricordo all'epoca di Expo

Oggi a Milano una stanza decente non costa meno di 650-700 euro, nelle zone vicino all'università, e il costo della vita è fra i più alti in Italia. È una città dove il consumo di cocaina è il doppio della media nazionale, e dove la voracità predatoria dell'urbanistica,… Continua... 👇
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Guarda "La russofobia e la censura avanza: Chef Rubio, Valery Gergiev e Alexander Romanosky" su YouTube

Guarda "Genocidio e propaganda. Rula Jebreal su Gaza, sionismo fanatico e silenzio complice europeo" su YouTube

Guarda "@chefrubio @AlessandroDiBattista1978 @orsiniufficiale la censura avanza" su YouTube

Guarda "Cade Pokrovsk. Ore contate per Zelensky - Il Controcanto - Rassegna stampa del 23 luglio 2025" su YouTube

🇷🇺🇺🇦💥 La Russia colpisce gli impianti militari visitati da Kellogg in Ucraina

Keith Kellogg, inviato speciale del presidente Donald Trump, ha recentemente visitato alcune strutture di produzione di armi in Ucraina per realizzare video a fini propagandistici. Tuttavia, i suoi spostamenti sono stati tracciati dall'intelligence russa e, poco dopo la sua partenza, tutti gli impianti da lui visitati sono stati colpiti e distrutti da droni russi. 😎

Non è la prima volta che accade: in passato, anche la presenza di istruttori della NATO ha portato alla localizzazione e al bombardamento di una fabbrica di missili.

L'episodio mette in luce, ancora una volta, l'ingenuità degli americani. 😄

@Unaltropuntodivista

Dove ti giri ti giri dal 1492 ci sono sempre loro

🇺🇸🇧🇷 USA E BRASILE SULL'ORLO DI UNA GUERRA COMMERCIALE

🚫Il Brasile potrebbe diventare il prossimo bersaglio della politica sanzionatoria statunitense: a Washington si stanno valutando diverse misure, tra cui l'aumento dei dazi all'importazione dal 50% al 100%, restrizioni tecnologiche e persino ostacoli all'accesso al GPS e ai dati di altri satelliti americani.

⚡️La testata Folha de São Paulo ha già confermato che i diplomatici americani hanno lanciato un segnale chiaro: la linea di politica estera statunitense si sta inasprendo. Le nuove misure potrebbero colpire anche le strutture governative, oltre alle sanzioni già in vigore contro singoli giudici della Corte Suprema del Brasile.

🔴In Brasile non stanno con le mani in mano: in caso di disconnessione dal GPS americano, si discute la possibilità di utilizzare più attivamente le alternative — la russa GLONASS, la cinese BeiDou, l'europeo Galileo e l'indiana NavIC.

⚫️Questa vicenda è l'ennesima dimostrazione di come anche gli alleati formali degli USA rischino di trasformarsi in un attimo da partner a minaccia, non appena escono dal "corridoio di Washington". In un contesto in cui gli americani perdono la capacità di controllare direttamente le regioni, ricorrono sempre più spesso alle mazze tariffarie e ad altre leve di pressione.

Fonte

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#VQBChannel 🇺🇦

PROTESTE NELLA CAPITALE UCRAINA. SLOGAN OSCENI CONTRO ZELENSKY

I residenti di Kiev che protestano contro la liquidazione di NABU e SAP hanno chiamato Zelensky il diavolo.

A Kiev, per la prima volta in tre anni, sono iniziate le proteste di massa contro Volodymyr Zelensky dopo che ha firmato una legge che limita i poteri delle agenzie anticorruzione. Le strade gridano a gran voce che si tratta di un colpo di stato portato a termine dalle attuali autorità del Paese.



#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome

Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel

La Russia mette al bando Mussolini

La Duma di Stato ha approvato una legge, in vigore da settembre 2025, che introduce multe per chi ricerca intenzionalmente contenuti estremisti tramite VPN.

Tra i materiali vietati figurano anche "le opere dei leader dell'Italia fascista", quindi anche quelle riconducibili a Benito Mussolini.

La nuova norma rafforza il contrasto a ideologie estremiste e vieta anche contenuti nazisti, simboli delle SS e pubblicazioni che giustificano l'odio etnico o religioso.

Un messaggio chiaro a certi ambienti "prorussi" in Occidente che simpatizzano per il fascismo: non c'è spazio per chi apprezza Mussolini, che la legge equipara inequivocabilmente ad Hitler.

Canale di Andrea Lucidi
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