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mercoledì 6 agosto 2025

Guarda "Trump trama un golpe in Brasile per cacciare i BRICS dall’America Latina - ft Gianni Fresu" su YouTube


AMERICA IL MALE CHE APPESTA IL GLOBO
https://youtu.be/NPhsPy4hSo8?si=eNRW0KecW776lkwe 

Guarda "Gianluca Marletta: "Dietro la violenza di Israele e Usa c'è una visione apocalittica della storia"" su YouTube

Dopo Ottant'Anni: Il Ricordo dei Bombardamenti Atomici come Base Attiva per il Disarmo Nucleare (a cura di Massimiliano Valdannini)

 


Lavoro: Usif a Giorgetti, basta pacche sulle spalle, vogliamo rispetto | Agenzia Nova

 

- ++ Avviso di rischio alto per i turisti israeliani in Grecia ++
++ Avviso di rischio alto per i turisti israeliani in Grecia ++ Polizia ellenica: 'Non permetteremo che venga fatto del male' (ANSA) - TEL AVIV, 06 AGO - Il Centro per combattere l'antisemitismo ha diffuso avvisi per i viaggiatori circa 'giornate di rabbia' e manifestazioni contro Israele in programma per i prossimi giorni in Grecia. Il livello di rischio è definito "alto". Il ministero della Diaspora ha emesso un avviso riferito al 10 agosto, in cui è prevista un'ondata di proteste anti-israeliane in oltre 25 località greche, tra cui alcune isole e le principali zone turistiche. La polizia greca si sta preparando con un ampio dispiegamento di forze per questi eventi e ha dichiarato che "non permetterà che venga fatto del male ai turisti israeliani", riferiscono i media di Israele. (ANSA).

- Avviso di rischio alto per i turisti israeliani in Grecia (2)
Avviso di rischio alto per i turisti israeliani in Grecia (2) (ANSA) - TEL AVIV, 06 AGO - I media riferiscono che un gruppo filo-palestinese greco sta organizzando una serie di eventi di protesta per domani e dopodomani contro l'arrivo della nave israeliana Crown Iris nella città di Volos, nella penisola del Pelion. Gli organizzatori si oppongono a quelli che definiscono "rapporti turistici, economici e militari tra il governo greco e lo Stato di Israele". E con lo slogan 'Not in Our Land - Not in Our Name', incoraggiano gli attivisti a organizzare eventi locali, diffondere materiale informativo e utilizzare hashtag sui social per promuovere la campagna anti-Israele. Per coordinare e pubblicizzare le azioni di protesta è stato creato un canale Telegram dedicato, chiamato '10/8: Day of Action on Islands and Tourist Destinations'. Secondo le segnalazioni ricevute dal Centro di controllo, le proteste sono previste nelle isole di Rodi, Kos, Creta, Samotracia, Andros, Lesbo, Tilos, Amorgos, Sifnos e altre, nonché in località turistiche della terraferma come Olimpia, Kiato, Edessa e Preveza. La maggior parte delle proteste è prevista per il pomeriggio e la sera, in luoghi pubblici centrali come porti, piazze e siti archeologici. (ANSA).

Lampade accese,disposte in modo da formare la scritta "6 AGOSTO 2024, NOI RICORDIAMO"poi le sagome di gru, simbolo di lutto. Così a Kursk stanotte si sono ricordate le vittime dell'invasione ucraina avvenuta la notte tra il 5 e il 6 agosto 2024

 



Ministero dell’Interno Dipartimento della P.S. - Circolazione con veicolo confiscato

 

- Israele, protesta riservisti con traumi,'senza cure non vivremo'

- Israele, protesta riservisti con traumi,'senza cure non vivremo'

In Giappone da anni commemorano senza mai citare gli autori del crimine... è caduta da sola la bomba, passava di lì per caso...😡😡😡

NON HO LA CAPACITÀ NÉ DI DIMENTICARE, NÉ DI PERDONARE, forse per questo NON RIESCO A CONCEPIRE COME MOLTI ABBIANO POTUTO FARLO😡





Non dimenticate mai chi sono stati gli unici a sganciarla. Loro non sono cambiati in tutti questi anni, hanno solo provato a cambiare le parole, ora le chiamano "esportazioni di democrazia"



Eccoli qua  i due colonnelli britannici Blake e Carrol catturati dai russi, di cui vi ho parlato stamattina, con  i passaporti bene in vista.
Foto che il ministero della difesa russo ha deciso di pubblicare per provare che siano proprio loro, visto che il Ministero della difesa  britannico , dopo aver parlato di "militari in vacanza", saputi i loro nomi ha negato la loro identità,assicurando, stupidamente, che i colonnelli Blake e Carrol fossero a Londra,  in servizio nell'esercito

Ma su tale vicenda nelle ultime ore sono emersi particolari interessanti.
                         ⬇️⬇️⬇️

Ridicola, per non dire esilarante, la narrazione e poi la negazione  del Ministero della Difesa britannico.
 La Russia ha non solo i " catturati" ma anche tutte le prove, mappe, documenti riservati di pianificazione militare ed altro che evidenziano una missione militare, ha quindi,a ragione, accusato la Gran Bretagna di violazione in flagrante del diritto internazionale per "dispiegamento illegale di ufficiali in missioni di guerra di un paese non dichiaratamente in guerra"  e palesemente non sotto falsa bandiera quindi agli ordini e direttive del Regno Unito.
Accusa respinta dal Ministero della Difesa britannico che ha parlato di azione personale degli Ufficiali ( in divisa e in servizio nell'esercito britannico)...appellandosi poi alla convenzione di Ginevra chiedendo che i suoi colonnelli vengano trattati come prigionieri di guerra, avanzando anche la proposta di uno scambio ( non si è capito con chi).
Richiesta subito respinta categoricamente dalla Russia perché " combattenti" che operano in una zona di conflitto appartenenti all'esercito di un paese non dichiaratamente in guerra non possono essere considerati " prigionieri di guerra" né essere oggetto di un eventuale scambio.
C'è anche un'altra questione: sembra che i materiali sequestrati a tali ufficiali dimostrino la pianificazione di atti di sabotaggio, cosa gravissima per cui il codice militare russo non prescrive  clemenza ...
 
Resta il mistero per gli altri due britannici catturati l'agente dell' MI6 e il rappresentante del Ministero della Difesa ...sui quali c'è un fitto, preoccupante riserbo.😱

Sembra anche che la prevista visita di Witkoff a Mosca, prima annunciata per il fine settimana poi rimandata, sia legata a questa vicenda

Staremo a vedere.






⚡️ Commento della rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri della Russia M.V. Zakharova in relazione alla condanna del capo della Gagauzia Evgenia Guțsul (5 agosto 2025)

Con l'avvicinarsi delle elezioni parlamentari del 28 settembre in Moldavia, il regime di Chisinau intensifica la lotta aperta contro i politici dell'opposizione che sostengono la costruzione di una linea politica equilibrata e il mantenimento del dialogo con la Russia.

❗️ Il 5 agosto il tribunale della capitale della repubblica ha condannato il legittimamente eletto capo dell'entità territoriale autonoma della Gagauzia, Evgenia Guțsul, a sette anni di reclusione con l'accusa di presunto finanziamento illecito di partiti politici e campagne elettorali.

In Moldavia e in Gagauzia questa sentenza clamorosa è già stata definita un «atto di vendetta», una «repressione politica pubblica» e un «processo fabbricato», privo di prove convincenti.

È diventata il culmine delle repressioni del regime di Chisinau contro tutta l'autonomia gagauza. Il suo capo, Evgenia Guțsul, eletta nel 2023, non è stata inclusa nel governo repubblicano nonostante le disposizioni di legge. Ad aprile, la Gagauzia è stata privata dal Tribunale Costituzionale della Moldavia del diritto di nominare il procuratore dell'autonomia.

Queste azioni contraddicono la Legge della Repubblica di Moldavia del 1994 «Sullo status giuridico speciale della Gagauzia», mirano a diluire la sua autonomia e a sottometterla alle autorità centrali. Esse mostrano come il regime di Chisinau affronti realmente la risoluzione dei problemi nazionali e territoriali.

Ricordiamo che oltre ai gagauzi, in Moldavia vive compatto anche un minoranza bulgara, e rimane irrisolto il conflitto con la Transnistria.

👉 La violazione dei diritti umani, il disprezzo del principio di supremazia della legge e il rifiuto del pluralismo politico sono le caratteristiche principali dello stato di polizia in cui la Moldavia si è trasformata sotto l'attuale regime. La persecuzione penale dei dissidenti e l'emissione di sentenze di condanna sono diventate il «biglietto da visita» delle autorità moldave.

Le organizzazioni internazionali per i diritti umani non possono ignorare l'ennesimo atto di illegalità del regime di Chisinau e sono obbligate a fornirne una valutazione obiettiva.

(Ministero degli Esteri russo)