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sabato 9 agosto 2025

*M.O. Russia: piano Israele su Gaza "spregevole e riprovevole"

*M.O. Russia: piano Israele su Gaza "spregevole e riprovevole" *M.O. Russia: piano Israele su Gaza "spregevole e riprovevole" "Rischia di esacerbare una situazione già estremamente drammatica" Roma, 9 ago. (askanews) - La Russia bolla come "spregevole" il piano di Israele di espandere le sue operazioni militari nella Striscia di Gaza: "L'attuazione di decisioni e piani così spregevoli e riprovevoli rischia di esacerbare la situazione già estremamente drammatica nell'enclave palestinese, che mostra tutti i sintomi di una catastrofe umanitaria", si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito web del Ministero degli Esteri russo. Sam 20250809T163124Z  

Russia-Brasile: Putin sente Lula, confermato impegno in partenariato strategico

NOVA0140 3 EST 1 NOV Russia-Brasile: Putin sente Lula, confermato impegno in partenariato strategico Mosca, 09 ago - (Agenzia_Nova) - Il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, hanno avuto una conversazione telefonica. Lo riferisce l'ufficio stampa del Cremlino. "Vladimir Putin ha informato la sua controparte brasiliana dei principali risultati del recente incontro con l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff. Il presidente brasiliano ha espresso il suo sostegno agli sforzi volti a facilitare la risoluzione della crisi ucraina", si legge nella nota. Inoltre, durante la conversazione, i capi di Stato "hanno confermato il loro impegno reciproco a rafforzare ulteriormente le relazioni di partenariato strategico russo-brasiliano, nonche' l'interazione nel quadro dei Brics", aggiunge il Cremlino. La conversazione telefonica con il presidente brasiliano e' stata l'ultima di una serie di contatti tra il capo di Stato russo e leader stranieri negli ultimi giorni. Come riportato in precedenza dall'assistente di Putin, Yuri Ushakov, Mosca sta informando i suoi partner in tutto il mondo sui risultati della visita di Witkoff in Russia del 6 agosto, quando e' stato ricevuto da Putin. (Rum)  

Ucraina: ambasciatore russo, Italia ha perso occasione per russofobia

Ucraina: ambasciatore russo, Italia ha perso occasione per russofobia Roma, 9 ago. (LaPresse) - L'ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, ha affermato che l'Italia ha perso l'occasione di ospitare il vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente Usa Donald Trump a causa della "russofobia della classe dirigente". "E pensare che l'Italia avrebbe potuto davvero ospitare l'incontro tra il presidente della Federazione Russa e il presidente degli Stati Uniti. Tutte le condizioni per farlo, pareva, c'erano: sia una buona infrastruttura, sia un atteggiamento di rispetto e amicizia nei confronti della Russia, nonché l'esperienza nell'organizzazione d'importantissimi eventi multilaterali e bilaterali. Tra questi, merita ricordare le numerose visite italiane del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, a partire dal cruciale summit dell'agosto 2003 in Sardegna, alla recente visita di Stato a Roma del luglio 2019 (peraltro, il colloquio tra il presidente russo e Sergio Mattarella fu allora molto cordiale)", ha scritto Paramonov in un post pubblicato sul canale Telegram dell'ambasciata russa a Roma. (Segue) EST NG01 lcl 091722 AGO 25  

**MO: MOSCA CONTRO PIANO ISRAELE PER GAZA, 'GIA' IN CORSO CATASTROFE UMANITARIA'** =

ADN0446 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR **MO: MOSCA CONTRO PIANO ISRAELE PER GAZA, 'GIA' IN CORSO CATASTROFE UMANITARIA'** = Mosca, 9 ago. (Adnkronos) - La Russia "condanna e respinge" il piano di Israele di ampliare la propria operazione militare nella Striscia di Gaza, occupando Gaza City. In una nota, il ministero degli Esteri di Mosca afferma: "L'attuazione di tali decisioni e piani, che condanniamo e respingiamo, comporta il rischio di aggravare la situazione già estremamente drammatica nell'enclave palestinese, che presenta tutte le caratteristiche di una catastrofe umanitaria". (Pap/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 09-AGO-25 17:24  

E pensare che l'Italia avrebbe potuto davvero ospitare l'incontro tra il Presidente della Federazione Russa e il Presidente degli Stati Uniti...

Tutte le condizioni per farlo, pareva, c'erano: sia una buona infrastruttura, sia un atteggiamento di rispetto e amicizia nei confronti della Russia, nonché l'esperienza nell'organizzazione d'importantissimi eventi multilaterali e bilaterali. Tra questi, merita ricordare le numerose visite italiane del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, a partire dal cruciale summit dell'agosto 2003 in Sardegna, alla recente visita di Stato a Roma del luglio 2019 (peraltro, il colloquio tra il Presidente russo e Sergio Mattarella fu allora molto cordiale).

Perché non è stato possibile? Cos'ha ostacolato un indubbio, storico successo diplomatico di Roma, successo che avrebbe  facilmente potuto offrire all'Italia un ruolo di primo piano nella politica internazionale?

Ahimè, la solita russofobia della classe dirigente, la miopia politica complessiva e una linea di politica estera unilaterale e nociva che, a partire dal Governo di Mario Draghi, in contrasto con la tradizione diplomatica italiana, ha consolidato una posizione ostile a Mosca, un insensato "sostegno a 360 gradi all'Ucraina" e un totale rifiuto del dialogo.

Questo ancora ciancia💩

 

80 anni fa, il 9 agosto 1945, l'Unione Sovietica, in conformità con i suoi impegni verso gli alleati, entrò in guerra contro il giappone militarista. 
iniziò l'Operazione Strategica d'Offensiva della Manciuria delle forze sovietiche nell'estremo oriente; obiettivo era sconfiggere l'esercito nemico del kwantung e scacciare gli occupanti giapponesi dalla Cina nordorientale e dalla Corea. 

dopo la resa incondizionata della germania nazista e dei suoi satelliti (italia inclusa), il giappone rimaneva l'unica potenza dell'asse ancora in guerra contro gli alleati, i giapponesi possedevano significative capacità militari per condurre la guerra, comprese operazioni offensive. 
nell'estate del 1945, i giapponesi mantenevano vicino ai confini sovietici un esercito, chiamato kwantung, di quasi un milione di uomini, pronto a invadere la Russia e con tradimento, in qualsiasi momento. inoltre, il militarista giappone occupava ancora enormi territori: la penisola coreana, l'indocina, l'indonesia, la malesia e una parte della Cina, così come la birmania e le isole filippine. 

il giappone rappresentava una minaccia non solo per la sicurezza dell'Unione Sovietica, ma anche per il nuovo ordine mondiale post-bellico, che stava prendendo forma dopo la sconfitta della germania nazista e si basava sulle decisioni e gli accordi dei leader delle potenze alleate vittorioso. 
ad esempio, il giappone rifiutò la richiesta fatta da Cina, stati uniti d'america e regno unito il 26 luglio 1945 (paragrafo 13 della dichiarazione di potsdam) per la resa incondizionata delle sue forze armate. dopo di ciò, le potenze alleate fecero "ufficialmente appello" al governo sovietico per respingere l'aggressione giapponese.

all'inizio di agosto 1945, il Comando Supremo dell'Unione Sovietica approvò un piano per operazioni militari contro il giappone. la pianificazione dell'operazione fu affidata al neocostituito Comando Principale delle Forze dell'Estremo Oriente guidato dal maresciallo dell'Unione Sovietica Alexander Vasilevsky. il 9 agosto, l'Armata Rossa lanciò un offensiva in Manciuria. Le unità sovietiche, supportate da aviazione e marina, avanzarono rapidamente; furono inflitti colpi a obiettivi terrestri, marittimi e aerei. le operazioni di combattimento si svolsero lungo una linea del fronte di oltre 5 mila chilometri.
in un mese, le forze sovietiche liberarono Harbin, alcuni territori della Cina nordorientale e della Corea settentrionale, e presero il Sud Sakhalin e le isole Curili. La penetrazione profonda dell'Armata Rossa in Manciuria privò il comando giapponese della possibilità di usare armi batteriologiche contro l'Unione Sovietica. tokyo aveva coltivato quel piano durante la seconda guerra mondiale WWII. 

entro il 20 agosto, la capacità del giappone di opporre resistenza all'Armata Rossa era distrutta. quasi ovunque, i soldati nemici si arrendevano. l'esercito kwantung di un milione di uomini fu sconfitto. 
il 1° settembre 1945, l'esercito sovietico aveva completato gli obiettivi assegnati. In soli 23 giorni di combattimenti, schiacciarono la macchina militarista giapponese, contribuendo così in modo decisivo alla fine della seconda guerra mondiale nell'estremo oriente.

la Russia riottenne il Sud Sakhalin, che era stato sottratto dal giappone all'Impero Russo nel 1905, prese le isole Curili e ristabilì i diritti di locazione sulla penisola di Kwantung con port arthur e dalian.

Il 2 settembre 1945, l'atto di resa incondizionata del giappone fu firmato a bordo della uss missouri nella baia di tokyo. Dall'Unione Sovietica, l'atto fu firmato dal generale Kuzma Derevyanko. Questa firma segnò la fine della seconda guerra mondiale.

tutto il resto compreso il fatto che le 2 atomiche furono decisive per la capitolazione del giappone è propaganda!

 

 


 


 


 


Dugin cambia idea su Trump: "È completamente matto" - Dietro il Sipario - Talk show

 

LA POSSIBILE MICCIA TRANSCAUCASICA DELLA TERZA GUERRA MONDIALE