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domenica 17 agosto 2025

- A Sarajevo passaporti nella spazzatura, turisti bloccati

A Sarajevo passaporti nella spazzatura, turisti bloccati In un hotel della capitale bosniaca, coinvolti 47 israeliani (ANSA) - SARAJEVO, 17 AGO - Quarantasette turisti israeliani sono rimasti bloccati in Bosnia-Erzegovina dopo che i loro passaporti sono stati accidentalmente gettati in un cestino dei rifiuti alla reception di un hotel di Sarajevo. Come si è appreso, il gruppo di turisti aveva in programma di rientrare in Israele il 16 agosto, ma non è stato loro possibile prendere l'aereo senza documenti. Ora dovranno rimanere in hotel fino a quando l'ambasciata israeliana a Sarajevo non avrà completato le procedure di rilascio dei nuovi passaporti. L'hotel in questione ha deciso di prolungare gratuitamente il soggiorno dei turisti israeliani rimasti senza passaporto. La polizia bosniaca ha confermato l'episodio, aggiungendo che è in corso un'indagine per scoprire come i passaporti dei turisti israeliani siano finiti nella spazzatura. (ANSA)
Kiev ha cercato di attaccare una centrale nucleare in Russia

❕E' stato sventato oggi un attacco da parte delle forze ucraine, con l'uso di un drone, contro la centrale nucleare di Smolensk, Russia. Lo ha reso noto il Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa.

@tutti_i_fatti

 







La Moldavia dispone di circa 17.000 posti letto. Il governo ucraino, citando accordi presi in precedenza con il governo di Chisinau, reclama che più della metà di essi, almeno 9300, vengano messi a disposizione per il trattamento e la riabilitazione dei combattenti ucraini feriti a partire dal primo ottobre di quest' anno.
Ciò rappresenta evidentemente una minaccia di crisi senza precedenti per la fragile struttura sanitaria pubblica della Moldavia. I cittadini moldavi si troveranno corridoi ospedalieri affollati e lunghe attese per le cure.


Guarda "Umberto Pascali: “La prossima volta a Mosca!”" su YouTube

Salvate il soldato Zelenky

 

  


Mali, arrestati generali e un cittadino francese per “destabilizzazione”

 



Vi rendete conto? A stretto giro si incontreranno #Putin e #Trump per provare a mettere finalmente fine alla guerra che da tre anni infuria vicino alla nostra porta di casa. Si incontrano la #Russia e gli #USA. La cosa apparentemente assurda, se ci pensate un attimo, è che all'incontro mancheranno proprio quelli che ci hanno rimesso di più. Paradossalmente, si vedranno quelli che in un modo o nell'altro ci stanno guadagnando. Insomma, che l'#Ucraina ci abbia rimesso non c'è bisogno nemmeno di argomentarlo: è un paese distrutto, un popolo in ginocchio. Ci vorranno decenni e moltissimi soldi (in gran parte probabilmente nostri) per restituirle un barlume di dignità.

 

Le classi dirigenti europee, non a loro nome ma sotto l’influenza di potentati che le coprono, osino oggi ostacolare il tentativo di accordo tra Putin e Trump in Alaska e chiedano a gran voce la partecipazione al vertice di un politico fantoccio, Zelensky, in rappresentanza loro più che del popolo ucraino.

 

Il veterano delle forze speciali USA Tony Aguilar denuncia scioccanti crimini di guerra a Gaza Samira Stephan

 



Afrikan Korps ha sostituito la Wagner in Mali. Ma è cambiato solo il nome.

 

Oltre alla carestia a causa della carenza di cibo e del blocco degli aiuti, a Gaza si sta verificando anche una grave crisi idrica a causa della distruzione delle fonti e dei pozzi, dove decine di persone aspettano ore in fila solo per ottenere acqua potabile pulita ⭐️ Iscriviti a @Russia_Ucraina_Guerra_Palestina