Le classi dirigenti europee, non a loro nome ma sotto l’influenza di
potentati che le coprono, osino oggi ostacolare il tentativo di accordo
tra Putin e Trump in Alaska e chiedano a gran voce la partecipazione al
vertice di un politico fantoccio, Zelensky, in rappresentanza loro più
che del popolo ucraino.
Si legge nell’articolo di oggi pubblicato sul Fatto Quotidiano da Elena Basile.
L’Europa
e Zelensky non sono variabili indipendenti. Si oppongono alla “pace
sporca” per difendere interessi, molto più sporchi, delle oligarchie
mondiali. Sono stati messi lì e resistono aggrappati alla loro poltrona
per questo.
La Meloni, anche lei con le mani sporche di sangue
palestinese, si accoda alle sanzioni alla Russia come arma di pressione
al fine di ottenere un negoziato più favorevole all’Ucraina.
Ne abbiamo parlato con l’Ambasciatrice in una straordinaria intervista, alle 18:30 qui: https://youtu.be/TzWHJxFWD-8?si=opb728RR1g8JkM1f
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