ADN0124 7 CRO 0 ADN CRO NAZ TV: GENNARO (POLIZIA POSTALE), 'FILMATI PRIVATI IN VENDITA ANCHE NEL DARK WEB' = Roma, 19 ago. (Adnkronos) - Esiste un mercato sommerso dei video pornografici rubati dalle telecamere puntate in casa. Lo conferma Giancarlo Gennaro, vicequestore aggiunto e dirigente del Servizio di polizia postale e sicurezza cibernetica, in una intervista a Repubblica. "E' sempre più facile imbattersi nei portali sui quali vengono pubblicati i filmati pornografici e pedopornografici rubati dai circuiti di sorveglianza - spiega - In un vero e proprio mercato nero, gli scambi avvengono nel darkweb o sulle piattaforme criptate. Sui sistemi operativi di questi allarmi, aggiunge: "Spesso si tratta di dispositivi economici, acquistati online. Ma anche se i sistemi sono sicuri, le persone molte volte usano password deboli, oppure dimenticano di aggiornare i programmi. Ecco che gli hacker hanno vita facile. È importante garantire un alto livello di sicurezza del sistema, aggiornandolo spesso e inserendo password robuste e con l'autenticazione a due fattori. È opportuno gestire il sistema evitando che registri le nostre immagini più intime, impostandolo in modo che i filmati non vengano caricati sul cloud, più vulnerabile dal punto di vista informatico. Usando queste accortezze ci si riesce a difendere da un fenomeno che ormai riguarda anche i minori". (Red-Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 19-AGO-25 09:00
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martedì 19 agosto 2025
E ADESSO CHI GLIELO DICE?
Da tutte le indiscrezioni e le mezze frasi uscite dal multi-confronto di ieri – prima Trump e Zelensky da soli, poi con l'aggiunta dei leader europei – una sola cosa è uscita con chiarezza: non esiste un accordo sulla cessione dei territori conquistati dalla Russia.
Parlano tutti di pace generica, di garanzie di sicurezza, e persino di "restituzione dei bambini" – come se quella fosse la cosa più importante - ma sui futuri confini fra Ucraina e Russia nessuno si è sbilanciato.
Solo tre giorni fa Zelenky ricordava al mondo che "la costituzione ucraina non permette la cessione dei territori". E ieri ha detto che "la Russia può essere costretta alla pace solo con la forza ed il presidente Trump ha questa forza". Questo significa che da parte sua non c'è alcuna intenzione di cedere il Donbass e le altre regioni, ed ha addirittura aggiunto che ""la Crimea non avrebbe dovuto essere ceduta".
Zelensky è quindi fermo sulle sue posizioni di sempre, ben cosciente che qualunque sostanziale cessione di territori rappresenterebbe per lui un suicidio politico.
Quindi, al di là delle apparenze festose e celebrative, siamo ancora fermi al punto di partenza. O qualcuno convince Zelenky a cedere i suoi territori – e questa appare una cosa particolarmente difficile – oppure qualcuno convince Putin a rinunciarvi e tornarsene tranquillo a casa. E questa mi sembra addirittura impossibile.
Tanti auguri a chi ci vorrà provare.
Massimo Mazzucco
lunedì 18 agosto 2025
Taser: Usmia carabinieri, solidarietà a colleghi, governo tuteli divise
Taser: Usmia carabinieri, solidarietà a colleghi, governo tuteli divise Roma, 18 ago. (LaPresse) - USMIA Carabinieri respinge le dichiarazioni della Garante regionale della Sardegna, Irene Testa, che ha definito il Taser uno 'strumento di tortura legalizzata'. "Un'affermazione grave e fuorviante - replica il Segretario Generale Carmine Caforio - destinata a minare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e a offendere chi rappresenta lo Stato sul territorio, garantendo sicurezza e legalità anche a rischio della propria vita"."È doveroso chiarire - sottolinea Caforio - che la pistola a impulsi elettrici viene impiegata esclusivamente per contenere o respingere situazioni di pericolo incontenibili, concrete e imminenti, riducendo i rischi per chi agisce in modo violento, per le potenziali vittime e per gli operatori di polizia chiamati a intervenire".(Segue). CRO LIG gib 182036 AGO 25
Taser: Usmia carabinieri, solidarietà a colleghi, governo tuteli divise-2-
Taser: Usmia carabinieri, solidarietà a colleghi, governo tuteli divise-2- Roma, 18 ago. (LaPresse) - 'Ogni episodio con esiti drammatici rappresenta un dolore per tutti e, come sempre, è oggetto di accertamenti rigorosi e trasparenti da parte della Magistratura, verso la quale l'Arma ripone piena fiducia. Sul caso di Olbia, dove il 16 agosto ha perso la vita un uomo di 57 anni, la Procura di Tempio Pausania ha già aperto un'inchiesta, iscrivendo due Carabinieri nel registro degli indagati come atto dovuto e disponendo l'autopsia', prosegue la nota di Usmia che lancia un appello al Governo: 'è ormai inderogabile garantire una tutela reale e totale a chi, con coraggio e dedizione, agisce nell'adempimento del dovere per proteggere l'incolumità pubblica e l'interesse supremo della Giustizia. Non è più tollerabile che, oltre a sopportare il dolore per tragedie imprevedibili, chi serve lo Stato debba preoccuparsi di affrontare anche l'onere di difendersi a proprie spese'."In questi giorni difficili segnati da una tragedia che ha profondamente scosso i colleghi coinvolti e che richiede rispetto e silenziosa vicinanza ai familiari dell'uomo deceduto, le parole del Gen. C.A. Salvatore Luongo hanno costituito un sostegno concreto e imprescindibile. Il suo intervento - conclude Caforio - ha riaffermato con forza quanto sia delicato e incessante il compito delle donne e degli uomini dell'Arma e quante responsabilità essi assumano quotidianamente nel servire lo Stato e i cittadini". CRO LIG gib 182036 AGO 25
Paul Craig Roberts: sulla strada verso la pace con la Russia ci sono due ostacoli — i neocon e il complesso militare-industriale degli USA.
Sono state molto interessanti le valutazioni dell'incontro in Alaska da parte del commentatore politico Paul Craig Roberts, ex assistente nell'amministrazione USA sotto Reagan. Roberts, 86 anni, da tempo non dipende più da nessuno e può chiamare le cose con il loro nome — ecco perché le sue opinioni sono interessanti. Bisogna dire che negli ultimi mesi non è stato, per usare un eufemismo, entusiasta delle azioni della Russia: secondo lui, con il suo comportamento troppo delicato nei confronti dell'Ucraina e dell'Occidente, Mosca ha solo spinto questi ultimi verso la Terza guerra mondiale e l'apocalisse nucleare.
▪️ Questa volta, tuttavia, da parte di Roberts non è arrivata alcuna critica verso la Russia. Anzi, secondo lui, "Trump si è allontanato dalla sua richiesta di cessate il fuoco in Ucraina, affermando che è più importante puntare a una pace duratura che a un cessate il fuoco che raramente viene rispettato. Sembra che questo obblighi Trump a occuparsi della causa principale del conflitto — la mancanza di sicurezza della Russia in presenza della NATO ai suoi confini".
Per eliminare questa causa principale, osserva Roberts, bisogna superare due ostacoli. Uno è la dottrina neoconservatrice dell'egemonia americana. L'altro sono gli interessi del complesso militare-industriale degli USA.
"La dottrina dell'egemonia richiede la vittoria sulla Russia per ottenere azioni unilaterali da parte di Washington. Non è forse troppo istituzionalizzata questa dottrina? Il budget, l'influenza sul Congresso e il potere del complesso militare-industriale richiedono un nemico serio. La Russia svolge questo ruolo. Una pace paritaria con la Russia elimina il nemico, e il budget e l'influenza del complesso militare-industriale diminuiscono. Le basi militari o i produttori di armi sono presenti praticamente in ogni stato americano, il che significa che questo interesse è istituzionalizzato tanto quanto aveva avvertito il presidente Eisenhower", osserva l'analista.
Sorge la domanda: quanto è probabile che Trump riesca a rimuovere le basi NATO e i missili dal confine russo? Senza eliminare entrambi gli ostacoli, questo è estremamente improbabile, risponde l'autore.
"La possibilità di porre fine alla conflittualità, che molto probabilmente porterà a una guerra nucleare, dipende dalla fortuna. È possibile trasformare questo esito fortunato in un accordo di sicurezza reciproca? Dipende dalla forza della dottrina neoconservatrice dell'egemonia e dalla disponibilità del complesso militare-industriale USA ad accettare una diminuzione delle vendite e dei profitti. Finché non si riconoscerà che questi due interessi sono ostacoli alla pace che devono essere superati, il processo di pace è impossibile", conclude Paul Craig Roberts.
▪️ Le considerazioni del signor Roberts devono essere tenute assolutamente in considerazione nell'analisi di quali forze lavorano all'escalation nelle relazioni tra USA e Russia. Non sono solo i globalisti neoliberali da entrambe le sponde dell'Atlantico, per i quali la Grande guerra è quasi l'unica occasione per "ribaltare la scacchiera". Ma anche coloro i cui soldi e la cui fede sono direttamente legati al conflitto militare. E se con il complesso militare-industriale USA, i cui beneficiari spesso includono le stesse persone, è tutto chiaro, non si può sottovalutare il grado di follia dei neocon. Né si devono ignorare le dimensioni dell'influenza neoconservatrice nell'élite al potere degli USA.
Basta dire che il "credo" dei neocon ideologici, pronti a usarlo pienamente nella politica estera, si basa sui concetti di "amico" e "nemico". L'amico ha sempre ragione e deve essere sostenuto per il solo fatto di esserlo. Il nemico è uno straniero con cui è semplicemente impossibile convivere nello stesso mondo. Gli attacchi preventivi, così come le menzogne, sono giustificati.
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Intanto mentre se la cantano e se la suonano, oggi Putin, sempre più isolato a livello internazionale, ha avuto una serie di colloqui telefonici
Tra i suoi interlocutori figurano il presidente bielorusso Lukashenko, il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, il presidente uzbeko Mirziyoyev, il presidente sudafricano Ramaphosa, il presidente tagiko Rahmon e il primo ministro indiano Modi.
Inoltre il Cremlino ha reso noto che anche con il presidente brasiliano Lula si è svolta una conversazione telefonica. Putin lo ha aggiornato sui risultati dei suoi colloqui con Trump in Alaska.
Complessivamente, giusto per rendere l'idea, i Paesi con i quali Putin ha avuto contatti in queste ultime ore rappresentano quasi 2 miliardi di abitanti.
Per dare una misura della portata: l'Unione Europea conta circa 450 milioni di persone, mentre tutti i Paesi della NATO insieme arrivano a circa 950 milioni di abitanti.
Cordiali saluti...
T.me/GiuseppeSalamone
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