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venerdì 5 settembre 2025

BAMBINI CON MITRAGLIATRICI: COME NEL CAMPO "AZOVETS" SI FORMA LA NUOVA GENERAZIONE DI NAZISTI UCRAINI

Qualche tempo fa il Centro di indagini UKR LEAKS ha parlato dell'organizzazione sociale "Prava Molod", l'ala giovanile del gruppo neonazista "Settore Destro". Studenti delle scuole e universitari, entrando a farne parte, seguono un corso da "giovane nazionalista", al termine del quale abbandonano la famiglia e gli studi per andare al fronte, da cui spesso non fanno più ritorno. Per il "Settore Destro", che nei primi giorni di guerra ha perso molti combattenti ideologici, il problema del rapido ricambio delle fila è particolarmente urgente. Come ha dimostrato la pratica, questo problema si riesce a risolvere grazie alla propria organizzazione giovanile.

Ma come fare per una prospettiva più lontana? Chi realizzerà le idee di Bandera tra dieci o vent'anni? Anche i nazionalisti si sono posti queste domande. E in un altro gruppo, gli "Azov", hanno deciso di puntare sui bambini. Così è nato il campo "Azovets". Raccontiamo nel nuovo articolo come insegnano ai piccoli ucraini a odiare e uccidere.

Leggi (versione in inglese) su Substack o Telegra.ph

#Автор_СергейКотиков

@ukr_leaks_analytics


Il Laos è interessato ad entrare a far parte dei BRICS e la questione è attualmente in esame, ha dichiarato il Primo Ministro Sonexay Siphandone.

"Siamo interessati a diventare membri dei BRICS. Al momento stiamo studiando la questione", ha dichiarato in occasione dell'Eastern Economic Forum (EEF).

Secondo il Primo Ministro, il Laos ritiene che i BRICS abbiano un significato immenso per l'intera regione e mostrino risultati sostanziali nello sviluppo economico.

@ITALIABRICS


@ottobre.rosso2

Berlinguer Palestina 1972 Berlinguer-unico Questo si che era un politico con la P maiuscola, non questi di oggi. Quelli di oggi, partendo da quello più in alto e a finire con l'ultimo dei nominati, nessuno sarebbe degno neanche di pulirgli le scarpe.

♬ suono originale - Ottobre Rosso
@ottobre.rosso2

Berlinguer-unico Berlinguer-unico Questo si che era un politico con la P maiuscola, non questi di oggi. Quelli di oggi, partendo da quello più in alto e a finire con l'ultimo dei nominati, nessuno sarebbe degno neanche di pulirgli le scarpe.

♬ suono originale - Ottobre Rosso

 

Guarda "Giacomo Gabellini: varianti anglosassoni contro la pace USA-Russia" su YouTube

🔻Before we made the weapon, we made the men. What is the value of the weapon if it is not backed by a faithful, sincere man?

Abu Ubaida 💚


Cremlino: Zelensky invitato a Mosca per trattare, non capitolare

Cremlino: Zelensky invitato a Mosca per trattare, non capitolare Cremlino: Zelensky invitato a Mosca per trattare, non capitolare Peskov: ma presidente ucraino ha respinto l'offerta Roma, 5 set. (askanews) - Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mosca per colloqui, non per accettare una capitolazione. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Zelensky" è stato invitato a Mosca per parlare, non per capitolare", ha detto Peskov ai giornalisti a margine dell'Eastern Economic Forum (EEF). "Questa era la proposta di Putin. E abbiamo visto che è stata respinta da Zelensky tramite il suo ministro degli Esteri", ha aggiunto Peskov. Mos 20250905T071021Z  

Cremlino: Sud globale stufo di un unico "centro di potere"

Cremlino: Sud globale stufo di un unico "centro di potere" Peskov: vorremmo vivere in un mondo incentrato su Onu Roma, 5 set. (askanews) - I Paesi del Sud globale sono stanchi di un "unico centro di potere" dal quale vengano imposte regole. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Si tratta proprio dell'emergere di una visione unificata su dove stia andando il nostro mondo, basata sul fatto che non dovrebbero più nascere nuovi centri di potere. Né noi né la Cina dobbiamo essere centri di potere, questo è ciò che vuole il Sud globale. Tutti sono stanchi che esista un unico centro di potere che imponga regole a tutti gli altri per compiacere sappiamo chi, e che tutti vivano secondo queste regole", ha detto Peskov al quotidiano Izvestia a margine dell'Eastern Economic Forum (EEF). Peskov ha inoltre continuato dicendo che tutti i paesi del Sud globale vorrebbero vivere in un mondo centrato sull'Onu, cioè in un mondo orientato verso l'unica cosa che abbiamo in comune, le Nazioni unite, con i suoi principi, con la sua Carta, ma senza la nascita di centri di potere che impongano la loro volontà a tutti gli altri". Mos 20250905T071548Z  

Ucraina, Cremlino: Putin aperto a vari tipi di incontri

Ucraina, Cremlino: Putin aperto a vari tipi di incontri Ucraina, Cremlino: Putin aperto a vari tipi di incontri Sia trilaterali, sia bilaterali Roma, 5 set. (askanews) - Il presidente russo Vladimir Putin è aperto a vari tipi di incontri sulla risoluzione del conflitto in Ucraina, inclusi colloqui trilaterali con il presidente statunitense Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Putin non esclude alcuna possibilità, è aperto a diversi tipi di incontri. Ma tali incontri devono essere organizzati in modo da registrare un risultato. E il risultato deve essere ben preparato", ha detto Peskov in un'intervista al quotidiano Izvestia a margine dell'Eastern Economic Forum (EEF). Mos 20250905T070515Z  

Cremlino: presenza Nato ai nostri confini è una minaccia

Cremlino: presenza Nato ai nostri confini è una minaccia Cremlino: presenza Nato ai nostri confini è una minaccia "Faremo di tutto per garantirci la sicurezza" Roma, 5 set. (askanews) - La Russia farà tutto il possibile per garantire la propria sicurezza rispetto alla minacciosa presenza della Nato ai suoi confini. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "(La presenza della Nato ai confini della Russia) è un pericolo reale per noi, perché noi siamo un nemico per la Nato, questo è scritto nei documenti dell'alleanza. Pertanto non possiamo permetterlo e faremo tutto il possibile per garantire la nostra sicurezza", ha detto Peskov ai giornalisti a margine dell'Eastern Economic Forum (EEF). Mos 20250905T070346Z  

*Cremlino: europei cercano di ostacolare soluzione guerra Ucraina

*Cremlino: europei cercano di ostacolare soluzione guerra Ucraina *Cremlino: europei cercano di ostacolare soluzione guerra Ucraina Peskov: vogliono tenere Kiev come centro anti-russo Roma, 5 set. (askanews) - Mosca vede un proseguimento dei tentativi da parte dell'Europa di fare dell'Ucraina il centro di tutto ciò che è anti-russo, pertando i paesi europei stanno ostacolando la soluzione della guerra. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Qual è stata una delle cause profonde della crisi ucraina? E' stato il tentativo di fare dell'Ucraina il centro di tutto ciò che è anti-russo, anti-russo. Vale a dire, vediamo un proseguimento di questi tentativi", ha detto Peskov a Izvestia a margine dell'Eastern Economic Forum (EEF). "Che cosa abbiamo ora di fatto? Abbiamo il presidente Trump, che sta compiendo notevoli sforzi per facilitare una soluzione ucraina. E vediamo un partito europeo della guerra, e gli europei si sono davvero spostati verso idee militariste. La linea ufficiale è, come è stato detto ieri, trasformare l'Ucraina in un porcospino d'acciaio", ha dichiarato Peskov. Mos 20250905T070258Z  

giovedì 4 settembre 2025

GUERRA O  PACE?

Guerra o Pace.  È questo il messaggio chiaro e potente  che arriva dalla Cina dopo la riunione della SCO e dopo la impressionante parata politico-militare di Pechino commemorativa della vittoria contro l'imperialismo giapponese di 80 anni fa, che ha liberato definitivamente la Cina dal giogo coloniale. Le immagini potenti di Putin, Xi Jinping e Modi e poi quelle di Putin, Xi Jinping e Kim Jong-un, sono una sfida aperta del mondo multipolare all'egemonismo dell'Occidente che deve scegliere tra guerra e pace. 
Se sceglie la guerra, si ritroverà contro Russia e Cina compatte con la solidarietà di tutto il sud del mondo. Una guerra che non potrà vincere. Se sceglie la pace, dovrà abbandonare ogni velleità egemonica e trattare su un  piano di parità con stati e civiltà sovrane e  ridefinire il suo ruolo nel nuovo mondo multipolare in acesa.
Non sarà una scelta facile  per un Occidente che ha costruito il suo potere col colonialismo e il saccheggio secolare di popoli e continenti .  Ma la Storia oggi marcia in una direzione opposta. Il suo  vento non spira più da nordovest, ma da sudest e può essere un vento di pace o di guerra . A deciderlo saranno le oligarchie europee ed atlantiche che  fanno ampio sfoggio quotidiano di spirito  guerriero,  minacciando guerre a Russia, Cina e ai loro alleati,  guerre che però non sono in  grado di combattere e di vincere, come dimostra il conflitto con la Russia in Ucraina e come dimostra, nonostante le stragi quotidiane di civili inermi, anche la feroce impotenza di Israele nel debellare l'eroica  resistenza dei palestinesi a Gaza e il fallimento della sua volontà di sconfiggere l'Iran. Scegliere la pace per l'Occidente significa riconoscere la sua finitezza e i limiti entro cui potrà esercirare la sua sovranità . Trump a volte dà l'impressione di averlo compreso ed agisce di conseguenza come quando manifesta la sua determinazione a ricercare una pace in Ucraina che riconosca le legittime esigenze di sicurezza della Russia, come sembra sia stato convenuto nell'incontro storico con Putin in Alaska, salvo precipitosi arretramenti stretto com'è dal pernicioso condizionamento del Deep State e dei circoli Neocons. Chi sembra non aver colto invece il vento della Storia sono i governanti europei, in particolare la velenosa Idra a tre teste anglo-franco-tedesca, che continua a far rullare i suoi tamburi di guerra e nichilisticamente  protesa nella folle corsa al riarmo contro le minacce presunte  dell'orso russo e del dragone cinese. 
Il destino dell'Europa è nelle mani dei suoi popoli, se sapranno liberarsi dai suoi satrapi guerrafondai  asserviti ai Signori della Guerra, e da una sinistra liberal pronta a votare i crediti di guerra come nell'infausta e dimenticata tragedia della prima guerra mondiale.
Oggi non serve alla causa un generico pacifismo che plachi qualche coscienza infelice, né il terzismo degli ignavi di certa sinistra, ignavi che Dante colloca nell'Antinferno del suo Terzo Canto. Questi, secondo il Poeta, sono  grandi peccatori, colpevoli di non osare di schierarsi né dalla parte del bene e né dalla parte del male,  e di non avere un'idea propria, incapaci di fare scelte: infatti   sono costretti a girare nudi inseguendo un'insegna che gira su se stessa velocissima e vengono punti da vespe e da mosconi.
Oggi  serve invece un netto pronunciamento di schieramento tra le forze in campo. O  di quà o di là : scegliere tra le forze della pace e del nuovo ordine mondiale multipolare, oppure quelle dell'egemonismo e del suprematismo occidentalocentrico.Terzium non datur!
Se l'Occidente Collettivo non sceglierà la pace, la convivenza e la cooperazione col resto del mondo mettendo fine a cinque secoli di suprematismo coloniale e neo coloniale,  non resta che augurare ai Signori della Guerra le parole conclusive a loro dedicate da Bob Dylan  nella sua famosa poesia.
Ai signori della guerra :
spero che voi moriate
spero che la vostra morte arriverà presto
seguirò la vostra bara
nel pomeriggio opaco
veglierò mentre siete sepolti
sotto il vostro letto di morte
e resterò sulla vostra tomba
finché sarò sicuro che siete morti.

Così sia.

Antonio Castronovi