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lunedì 8 settembre 2025

Cos'è questa storia❓
 SONO SOLDATI❓ NO i soldati operano in guerra per fronteggiare un esercito nemico   in Palestina c'è un solo esercito, non è una guerra ma un GENOCIDIO...QUESTI SONO SOLO DEI SANGUINARI CRIMINALI ASSASSINI❗
Poverini sono " stressati"❓beh, si sa, ammazzare civili disarmati, bambini donne e uomini stressa, stanca tanto, hanno proprio bisogno di una vacanza, devono rilassarsi, ritemprarsi così da ammazzare poi con più forza, e allora perché non mettere loro a disposizione resort esclusivi sardi e marchigiani? Certo la Digos devono proteggerli sono preziosissimi❗💩ovviamente tutto a spese degli " italiani brava gente" eh? che presto non arriveranno a fine mese ma volete mettere partecipare ad una tale pulizia etnica ..
Magari col tempo saranno tutti ospiti nel gran resort di Gaza ...💩💩💩💩  


 


Guarda "La resa senza condizioni di Kiev si avvicina - Il Controcanto - Rassegna stampa 8 settembre 2025" su YouTube

MO: BONELLI (AVS), 'VERGOGNOSO OSPITARE SOLDATI ISRAELIANI, PRESENTERO' INTERPELLANZA' =

ADN0243 7 POL 0 ADN POL NAZ MO: BONELLI (AVS), 'VERGOGNOSO OSPITARE SOLDATI ISRAELIANI, PRESENTERO' INTERPELLANZA' = Roma, 8 sett. (Adnkronos) - "È semplicemente vergognoso che, mentre a Gaza continua il massacro di civili innocenti, i soldati israeliani vengano ospitati in Italia per trascorrere periodi di 'decompressione' e vacanza nelle Marche e in Sardegna. Il governo italiano deve chiarire immediatamente: esiste un accordo formale o informale con Israele per ospitare questi militari? Chi ha autorizzato e organizzato la loro permanenza sul nostro territorio? È l'ennesimo capitolo di una complicità politica e morale che non possiamo più tollerare". Lo afferma Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. "Bisogna immediatamente revocare l'accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele e va interrotto ogni tipo di collaborazione con l'esercito responsabile del genocidio in corso a Gaza. È inaccettabile che aerei militari israeliani abbiano ricevuto assistenza logistica nelle nostre basi, come già accaduto a Sigonella, e che allo stesso tempo i loro soldati vengano accolti nei nostri resort come turisti. C'è un punto etico e politico che non può essere ignorato: da una parte apriamo i nostri ospedali ai bambini palestinesi feriti dalle bombe, dall'altra apriamo le porte dei resort italiani ai soldati che quelle bombe le sganciano. È la rappresentazione plastica della vergogna e della doppia morale di questo governo, che continua a sostenere Netanyahu e a voltarsi dall'altra parte di fronte a crimini di guerra e violazioni sistematiche del diritto internazionale". "Per queste ragioni presenterò un'interpellanza urgente affinché il governo venga a riferire in Parlamento. Presidente Meloni, Ministro Tajani: potete spiegare questa assurda vicenda e dire chiaramente da che parte sta l'Italia, se con le vittime o con i carnefici?'', conclude Bonelli. (Esp/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 08-SET-25 11:44  

M.O, INTERPELLANZA AVS: RESORT PER SOLDATI IDF, OSPEDALI PER BAMBINI PALESTINESI? GOVERNO RIFERISCA

M.O, INTERPELLANZA AVS: RESORT PER SOLDATI IDF, OSPEDALI PER BAMBINI PALESTINESI? GOVERNO RIFERISCA (Public Policy) - Roma, 08 set - "È semplicemente vergognoso che, mentre a Gaza continua il massacro di civili innocenti, i soldati israeliani vengano ospitati in Italia per trascorrere periodi di 'decompressione' e vacanza nelle Marche e in Sardegna. Il governo italiano deve chiarire immediatamente: esiste un accordo formale o informale con Israele per ospitare questi militari? Chi ha autorizzato e organizzato la loro permanenza sul nostro territorio?". Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. "È l'ennesimo capitolo di una complicità politica e morale che non possiamo più tollerare. Bisogna immediatamente revocare l'accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele e va interrotto ogni tipo di collaborazione con l'esercito responsabile del genocidio in corso a Gaza. È inaccettabile che aerei militari israeliani abbiano ricevuto assistenza logistica nelle nostre basi, come già accaduto a Sigonella, e che allo stesso tempo i loro soldati vengano accolti nei nostri resort come turisti. C'è un punto etico e politico che non può essere ignorato: da una parte apriamo i nostri ospedali ai bambini palestinesi feriti dalle bombe, dall'altra apriamo le porte dei resort italiani ai soldati che quelle bombe le sganciano. È la rappresentazione plastica della vergogna e della doppia morale di questo governo, che continua a sostenere Netanyahu e a voltarsi dall'altra parte di fronte a crimini di guerra e violazioni sistematiche del diritto internazionale. Per queste ragioni presenterò un'interpellanza urgente affinché il governo venga a riferire in Parlamento. Presidente Meloni, ministro Tajani: potete spiegare questa assurda vicenda e dire chiaramente da che parte sta l'Italia, se con le vittime o con i carnefici?". (Public Policy) @PPolicy_News RED 081153 set 2025  

- Ghirra (Avs), 'militari Idf in Sardegna, il governo chiarisca'

Ghirra (Avs), 'militari Idf in Sardegna, il governo chiarisca' (ANSA) - CAGLIARI, 08 SET - "Da giorni rimbalzano sui media notizie sulla presenza di militari israeliani giunti in Italia, in Sardegna e nelle Marche, per un periodo di cosiddetta 'decompressione' dopo le attività militari svolte nel conflitto contro la Palestina. Ho presentato un'interrogazione ai Ministri della Difesa e dell'Interno perché chiariscano quanto sta accadendo". E' quanto dichiara la deputata di Avs Francesca Ghirra. "Nessuno conferma che si tratti di soldati dell'Idf, ma il presidio delle forze dell'ordine davanti alla prestigiosa struttura alberghiera a cinque stelle di Baia Santa Reparata a Santa Teresa Gallura - sottolinea la parlamentare sarda - fa pensare che le preoccupazioni degli attivisti di Lungoni per la Palestina siano fondate. Il Governo italiano non fa nulla per fermare i crimini di guerra di Israele in Palestina, colpendo la popolazione civile con le bombe e lasciandola morire di fame, sarebbe molto grave se avesse stretto accordi con Netanyahu per far alloggiare i suoi soldati nei nostri territori, per di più in strutture alberghiere aperte al pubblico. Meloni e Crosetto si rifiutano di riconoscere lo Stato di Palestina, non ammettono che è in atto un genocidio e si limitano costantemente a ipocrite frasi di circostanza. Vogliamo sapere se il loro servilismo li ha portati persino a siglare accordi con un criminale di guerra come Netanyahu e quali autorità si siano macchiate di questa responsabilità. Vogliamo sapere quanto questi accordi costino al nostro Paese in termini economici, oltre che di dignità, anche in considerazione delle attività di sorveglianza delle forze di polizia italiane in prossimità delle strutture alberghiere ospitanti. Vogliamo sapere come pensano di garantire la sicurezza e l'ordine pubblico. Se quanto riportato dalla stampa fosse confermato - conclude Ghirra - le responsabilità italiane sarebbero gravissime". (ANSA).

- Carrabs (Avs), 'presenza soldati israeliani offesa alle Marche'

Carrabs (Avs), 'presenza soldati israeliani offesa alle Marche' "La Regione non può trasformarsi in palestra di decompressione" (ANSA) - ANCONA, 08 SET - "La presenza di soldati dell'esercito israeliano nella regione per 'smaltire lo stress' è un'offesa alla nostra terra e alla nostra gente. Le Marche non possono trasformarsi in una palestra di decompressione per chi, a Gaza, bombarda civili, donne e bambini". Lo scrive Gianluca Carrabs, candidato al Consiglio regionale delle Marche per Alleanza verdi e sinistra (Avs), che chiede spiegazioni alla Regione sulla presenza dei soldati dell'esercito israeliano (Idf) nelle Marche per le vacanze. Il candidato definisce quanto accade a Gaza "un genocidio, non solo un conflitto sanguinoso" e annuncia le sue proposte: se eletto presenterà una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina sui confini del 1967 e chiederà al Consiglio regionale una posizione per il cessate il fuoco immediato. Carrabs punta il dito contro "la complicità delle istituzioni internazionali": "L'Italia e l'Unione Europea devono smettere di essere complici. - conclude - Serve il blocco delle forniture militari a Israele e la sospensione degli accordi economici finché continueranno le violazioni del diritto internazionale". (ANSA).

E.ROMAGNA: AVS, FARE CHIAREZZA SULL'ACQUISTO DI FARMACI DA AZIENDE ISRAELIANE =

ADN0492 7 CRO 0 ADN CRO RER E.ROMAGNA: AVS, FARE CHIAREZZA SULL'ACQUISTO DI FARMACI DA AZIENDE ISRAELIANE = Bologna, 8 set. (Adnkronos/Labitalia) - La Regione Emilia-Romagna chiarisca in merito all'acquisto di farmaci da aziende israeliane. A chiederlo è Avs con un'interrogazione a firma Paolo Trande (primo firmatario), Simona Larghetti e Paolo Burani in cui viene tracciato un quadro della situazione delle aziende farmaceutiche e degli accordi commerciali internazionali, in particolare quelli che dovrebbero regolare i rapporti tra Israele e Anp. Da qui l'atto ispettivo "per sapere dalla giunta se nell'ambito degli appalti relativi alla fornitura di medicinali per le aziende sanitarie della Regione Emilia-Romagna attualmente in essere siano presenti prodotti di aziende farmaceutiche israeliane o di loro filiali italiane e, in particolare, di Teva Pharmaceutical Industries Ltd, e di quali farmaci/categoria farmaceutica si tratti, in particolare se farmaci ''salvavita, a quanto ammontino gli importi di tali appalti e quale sia la loro scadenza temporale". (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2465 - 1222 08-SET-25 13:33  

- Grimaldi (Avs), la corsa al riarmo ci lega mani e piedi

Grimaldi (Avs), la corsa al riarmo ci lega mani e piedi (ANSA) - ROMA, 08 SET - "Mentre il Governo si affanna a giustificare l'aumento delle spese militari come 'dovere internazionale', è il ministro Giorgetti non sa come dire che la buona guerra fredda ci costa cara, noi diciamo chiaramente che questa corsa al riarmo è una trappola. Una spirale che ci lega mani e piedi a interessi che non sono i nostri, che ci indebita, ci impoverisce e ci rende complici di un'economia di guerra che arricchisce solo i despoti e i suprematisti della terra". Lo dichiara Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. "Abbiamo firmato cambiali con Trump per acquistare gas liquido e armi, subiamo una guerra commerciale fatta di dazi e ricatti, importiamo disoccupazione e precarietà, mentre le nostre industrie vengono chiamate a 'uno sforzo titanico' senza tra l'altro alcuna garanzia di ritorno produttivo o occupazionale. È questa la visione strategica del Governo? Una politica estera che ci rende sudditi e una politica economica che ci dissangua?". "Il ministro parla di obiettivi economici e politici da non compromettere. Ma è proprio questa escalation militare che li compromette. Perché ogni euro speso in missili è un euro tolto alla scuola, alla sanità, alla transizione ecologica. Ogni investimento in armi è un disinvestimento nella pace sociale". (ANSA).

- La Cina contro la nuova 'lista nera' dei Paesi stilata da Trump

La Cina contro la nuova 'lista nera' dei Paesi stilata da Trump Nel mirino le nazione di 'detenzione ingiusta dei cittadini Usa' (ANSA) - PECHINO, 08 SET - Pechino si oppone "con fermezza" alla mossa del presidente americano Donald Trump di creare una lista nera di Paesi che, secondo Washington, detengono ingiustamente cittadini Usa e che potrebbe interessare Paesi come Cina, Iran e Afghanistan. Tale postura, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, "sono una completa distorsione dei fatti e sono guidate da secondi fini". La Repubblica popolare "sostiene una governance basata sulla legge e non esiste alcun problema di cosiddetta detenzione ingiusta. È noto che la detenzione ingiusta, la detenzione arbitraria, la diplomazia coercitiva, la giurisdizione a lungo termine e le sanzioni unilaterali sono tutti brevetti statunitensi", ha rincarato Lin nel briefing quotidiano. "Voglio sottolineare che la Cina, come sempre, accoglie cittadini e imprese di tutti i paesi che viaggiano e fanno affari in Cina, e la loro sicurezza, i loro diritti e i loro interessi sono tutelati in conformità con la legge", ha osservato ancora il portavoce. In un ordine esecutivo firmato venerdì, Trump ha affermato che gli Stati Uniti designeranno ora "gli Stati che sponsorizzano la detenzione ingiusta", un'azione simile al potente strumento di etichettare i Paesi come sponsor del terrorismo. L'amministrazione Usa non ha indicato i candidati per la nuova lista nera, ma un alto funzionario ha affermato che Cina, Iran e Afghanistan saranno oggetto di revisione in quanto "partecipano costantemente alla diplomazia degli ostaggi". I Paesi designati dal Dipartimento di Stato saranno soggetti a sanzioni e controlli sulle esportazioni americane, e ai funzionari coinvolti nella detenzione sarà vietato l'ingresso negli Usa. In una misura adottata piuttosto raramente, il Dipartimento di Stato potrebbe impedire ai cittadini di visitare i Paesi inseriti nella lista nera. Attualmente, Washington vieta ai propri connazionali di recarsi in Corea del Nord, dopo che lo studente americano Otto Warmbier fu arrestato nel 2016 a Pyongyang e rilasciato l'anno successivo in stato vegetativo, morendo poco dopo il ritorno negli Usa. (ANSA). 

Dazi: oggi vertice straordinario Brics, partecipa anche Xi =

AGI0244 3 EST 0 R01 / Dazi: oggi vertice straordinario Brics, partecipa anche Xi = (AGI/EFE) - Pechino, 8 set. - La Cina ha confermato la partecipazione del presidente cinese, Xi Jinping, a un vertice virtuale straordinario del gruppo Brics che si terra' oggi. "Il gruppo Brics mira a promuovere la cooperazione e la solidarieta' tra i mercati emergenti e i Paesi in via di sviluppo per difendere la giustizia ed essere una forza stabile e positiva negli affari internazionali in un momento di crescente protezionismo", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian in una conferenza stampa. Lin ha confermato che Xi terra' un discorso e che la Cina non vede l'ora di "tenere colloqui" con altri leader per apportare "nuovi contributi a un mondo multipolare". Secondo i media brasiliani, la riunione straordinaria, convocata dal presidente Luiz Ignacio Lula da Silva, si terra' oggi con lo scopo di affrontare "le minacce all'ordine mondiale multipolare e una risposta comune ai dazi" imposti dagli Stati Uniti. Il vertice del gruppo, guidato da Cina e Russia e che riunisce le principali economie del Sud del mondo, si svolge in un contesto di tensioni legate alla guerra commerciale lanciata dall'amministrazione Donald Trump. Il precedente vertice deli Brics (l'acronimo che riunisce i Paesi fondatori: Brasile, India, Russia, Cina e Sudafrica), si e' tenuto nel luglio scorso nella citta' brasiliana di Rio de Janeiro e il prossimo e' previsto in India nel 2026. Attualmente, i Brics sono composti da dieci Paesi, tra cui Egitto, Etiopia, Indonesia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. (AGI)All 081241 SET 25  

Russia: Putin propone alla Duma ritiro da convenzione sulla tortura

Russia: Putin propone alla Duma ritiro da convenzione sulla tortura Torino, 8 set. (LaPresse) - Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla Duma una proposta di ritiro dalla Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti. Il disegno di legge, riferisce il documento citato da Intefax, propone la "denuncia della Convenzione". "A seguito del blocco da parte del Consiglio d'Europa del processo di elezione di un nuovo membro della Federazione Russa (in relazione alla scadenza del mandato del precedente) nel Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, istituito sulla base delle disposizioni della Convenzione europea", Mosca, "da dicembre 2023, non è rappresentata in tale comitato e non ha la possibilità di partecipare in modo pieno e legittimo al lavoro di questo meccanismo di monitoraggio", si legge. "Le richieste relative alla garanzia della rappresentanza della Federazione Russa nel Comitato europeo sono state ignorate, nonostante il principio di cooperazione previsto dalla Convenzione europea", prosegue il documento. "Queste circostanze discriminatorie non solo violano i diritti di rappresentanza della Russia nel Comitato europeo, ma minano anche il meccanismo di monitoraggio reciproco del rispetto degli obblighi internazionali in materia di protezione contro la tortura e altri trattamenti o pene inumani o degradanti, stabilito dalla Convenzione europea. Per questo motivo si propone di denunciare la Convenzione e i relativi protocolli", si legge ancora. EST NG01 acg 081023 SET 25  

Russia: Cremlino, Kiev e Ue fanno di tutto per convincere Usa a imporre sanzioni

NOVA0201 3 EST 1 NOV Russia: Cremlino, Kiev e Ue fanno di tutto per convincere Usa a imporre sanzioni Mosca, 08 set - (Agenzia_Nova) - I regimi di Kiev e dell'Europa "stanno facendo tutto il possibile per imporre agli Stati Uniti proposte di sanzioni contro la Russia". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, interpellato dal giornalista russo, Aleksandr Yunashev. "In effetti, le sanzioni sono l'agenda che viene diligentemente mantenuta in primo piano, principalmente, ovviamente, dal regime di Kiev e anche dai Paesi europei. E, naturalmente, stanno facendo tutto il possibile per coinvolgere Washington nella loro orbita e imporre queste sanzioni", ha affermato Peskov (Rum)  

Russia-Ucraina: Cremlino, accogliamo con favore sforzi di pacificazione Usa

NOVA0199 3 EST 1 NOV Russia-Ucraina: Cremlino, accogliamo con favore sforzi di pacificazione Usa Mosca, 08 set - (Agenzia_Nova) - La Russia accoglie con favore gli sforzi di pacificazione degli Stati Uniti nel conflitto ucraino. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov al giornalista Aleksandr Yunashev. "Intendiamo continuare a muoverci nella direzione degli sforzi di pacificazione che stanno compiendo gli Stati Uniti, e personalmente il presidente statunitense Donald Trump. Accogliamo con favore questi sforzi e speriamo che continueranno a essere profusi in una direzione costruttiva", ha affermato Peskov. (Rum)