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mercoledì 17 settembre 2025

NTW Press - L’uomo che si proclamò Imperatore degli Stati Uniti: la storia di Joshua A. Norton

NTW Press - L'uomo che si proclamò Imperatore degli Stati Uniti: la storia di Joshua A. Norton

L'uomo che si proclamò Imperatore degli Stati Uniti: la storia di Joshua A. Norton

A San Francisco era considerato un'istituzione. Quando fu arrestato la popolazione insorse e lo fece liberare. Al suo funerale c'erano 30.000 persone



Mercoledì 17 Settembre 2025 07:20

Nel vasto panorama della storia americana esistono figure eccentriche che, pur non avendo mai detenuto un vero potere politico, hanno lasciato un segno indelebile nella cultura popolare. Tra queste spicca Joshua Abraham Norton, passato alla leggenda come Imperatore Norton I degli Stati Uniti.

Dalla fortuna alla rovina

Norton nacque in Inghilterra nel 1818 e in gioventù emigrò prima in Sudafrica e poi a San Francisco, città che nel XIX secolo stava esplodendo grazie alla corsa all'oro. Per un certo periodo riuscì a costruirsi una solida fortuna come imprenditore, ma un investimento sbagliato nel commercio del riso lo portò rapidamente al tracollo economico.

L'ascesa di un imperatore improvvisato

Dopo il fallimento, Norton scomparve per qualche tempo dalla scena pubblica, salvo riemergere nel 1859 con una dichiarazione che lasciò tutti senza parole: si autoproclamò Imperatore Norton I degli Stati Uniti, aggiungendo in seguito anche il titolo di "Protettore del Messico".

Con grande serietà firmava proclami ufficiali, scritti a mano o pubblicati sui giornali, nei quali ordinava lo scioglimento del Congresso, chiedeva la costruzione di un ponte tra San Francisco e Oakland (un'idea che molti decenni dopo divenne realtà), o proponeva riforme sociali e politiche di sorprendente lungimiranza.

Un sovrano amato dal popolo

La cosa straordinaria è che la città di San Francisco prese sul serio – o forse con affettuosa ironia – questo "imperatore". Norton girava per le strade in uniforme militare decorata, con una piuma nel cappello, ed era salutato con rispetto da cittadini e autorità. Molti teatri riservavano un posto d'onore alle sue apparizioni, i ristoranti lo accoglievano gratuitamente e la stampa locale pubblicava regolarmente i suoi decreti.

Quando un giorno fu arrestato per vagabondaggio, la reazione popolare fu talmente indignata che la polizia fu costretta a liberarlo con tanto di scuse ufficiali. Da quel momento, gli agenti salutarono sempre Norton con gli onori riservati a un vero capo di Stato.

La morte di un imperatore… e la nascita della leggenda

Joshua Norton morì improvvisamente nel 1880, crollando in strada. Al suo funerale parteciparono circa 30.000 persone: un numero impressionante per un uomo che, ufficialmente, non aveva alcun potere.

Oggi la sua memoria vive ancora a San Francisco, dove è ricordato come un simbolo di stravaganza, tolleranza e spirito visionario. Persino alcuni movimenti culturali lo celebrano come un esempio di "sovranità immaginaria", capace di unire le persone attraverso il sogno e la fantasia.

 

Terremoti: scossa di magnitudo 2.5 in Trentino, nessun danno

Terremoti: scossa di magnitudo 2.5 in Trentino, nessun danno Trento, 17 set. (LaPresse) - Scossa di terremoto, nella tarda serata di ieri, in Trentino. Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la terra ha tremato per una scossa di magnitudo 2.5, con epicentro a 4 chilometri a nord est di Rabbi. Il fenomeno è stato chiaramente avvertito dai residenti che, via social, hanno segnalato l'evento. I vigili del fuoco non registrano danni a persone e immobili della val di Rabbi e val di Sole. CRO NG01 lbo/acp 170730 SET 25  

NTW Press - Terremoto di magnitudo 3.7

NTW Press - Terremoto di magnitudo 3.7

Terremoto di magnitudo 3.7

Il sisma avvertito anche ai piani bassi



Latina, Mercoledì 17 Settembre 2025 04:29

Una forte scossa di terremoto alle ore 4:10 ha svegliato la città di Latina. Magnitudo registrata dall'Ingv tra 3,4 e 3.7 .
il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione.

 

 

NTW Press - Oggi è mercoledì 17 settembre 2025: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

NTW Press - Oggi è mercoledì 17 settembre 2025: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

Oggi è mercoledì 17 settembre 2025: fatti storici, compleanni famosi, frasi e immagini per dire buongiorno

Storie, aneddoti e curiosità sulla giornata odierna



Mercoledì 17 Settembre 2025 00:11

Forza, la parte più dura della settimana è alle spalle! Oggi è mercoledì 17 settembre 2025 e serve la giusta carica per iniziare la giornata. Ma mentre bevete il vostro caffè, ecco per voi qualche curiosità del giorno prima di affrontare la giornata (in copertina lo Space Shuttle, presentato per la prima volta al pubblico il 17 settembre 1976).

Oggi è mercoledì 17 settembre  2025: fatti storici

Ripercorriamo alcuni fatti storici avvenuti il 17 settembre.

1394 – Re Carlo VI di Francia ordina che tutti gli ebrei vengano espulsi dalla Francia

1630 – Viene fondata la città di Boston (Massachusetts)

1787 – A Filadelfia viene firmata la Costituzione degli Stati Uniti

1809 – Pace tra Svezia e Russia nella guerra finnica. Il territorio che diverrà la Finlandia viene ceduto alla Russia con il Trattato di Fredrikshamn

1859 – Joshua A. Norton si dichiara Imperatore Norton I degli Stati Uniti

1907 – Viene ufficialmente fondata la Harley-Davidson Motor Company

1908 – Il tenente Thomas Selfridge si schianta con un aeroplano dei fratelli Wright e diventa la prima vittima del volo aereo

1920 – Fondazione della National Football League negli USA

1939 – L'Unione Sovietica attacca la Polonia

1943 – A seguito dell'Armistizio di Cassibile, le ultime truppe dell'esercito tedesco di stanza in Sardegna si imbarcano verso la Corsica, determinando la fine della seconda guerra mondiale nell'isola.

1967 – In un match di terza serie tra Sivasspor e Kayseri Erciyesspor (all'epoca Kayserispor) giocato allo Stadio Kayseri Atatürk, si verificò la più grande tragedia del calcio turco: incidenti tra tifosi causarono 43 morti e 300 feriti, per lo più sostenitori del Sivasspor, periti nella calca originatasi dopo gli scontri con i sostenitori del Kayserispor

1970 – Le Brigate Rosse firmano la loro prima azione politico-militare incendiando l'automobile di un dirigente della Sit-Siemens

1976 – Lo Space Shuttle viene mostrato al pubblico

1978 – Accordi di pace di Camp David tra Israele ed Egitto

1980 – In Polonia viene fondato il sindacato Solidarność

1983 – Vanessa L. Williams diventa la prima Miss America afro-americana

1988 – I Giochi della XXIV Olimpiade si aprono ufficialmente a Seul

2001 – Il Dow Jones Industrial Average riapre per la prima volta dopo gli Attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Le azioni precipitano durante tutta la seduta facendo registrare la più grande perdita in punti della sua storia, perdendo 684,81 punti e chiudendo a 8920,70

2009 – A Kabul un attentato suicida talebano fa esplodere un convoglio italiano, muoiono 6 paracadutisti della Folgore e 4 in gravi condizioni. Si tratta del più grave attentato dopo quello di Nassirya nel 2003

2011 – Iniziano i movimenti di Occupy Wall Street a New York

2013 – La Costa Concordia si raddrizza completamente dopo 19 ore di lavori all'isola del Giglio (provincia di Grosseto), alle ore 4:04

2022 – Armand Duplantis stabilisce il nuovo record mondiale di salto con l'asta con 6,15. Dal 1994 era di Sergey Bubka, con 6,14.

Compleanni famosi del 17 settembre

Compiono gli anni oggi, mercoledì 17 settembre  2025, numerose celebrità, tra cui:

Joe Bastianich — Nato il 17 settembre 1968. È un imprenditore nel settore della ristorazione, conduttore televisivo e personalità nota nel mondo culinario grazie anche ai talent show

Reinhold Messner — Nacque il 17 settembre 1944. Uno dei più grandi alpinisti italiani, famoso per prime ascensioni su montagne estremamente difficili.

Phil Jackson (1945) – Ex allenatore NBA statunitense, vincitore di 11 titoli con Chicago Bulls e Los Angeles Lakers.

Narendra Modi (1950) – Primo ministro dell'India.

Nati il 17 settembre  anche:

John Ritter (1948-2003) – Attore statunitense, celebre per la sitcom Three's Company

Roddy McDowall (1928-1998) – Attore britannico, noto soprattutto per la saga Il pianeta delle scimmie.

Anne Bancroft (1931-2005) – Attrice statunitense premio Oscar, ricordata per il ruolo ne Il laureato.

​​Buongiorno buon mercoledì 17 settembre 2025: frasi

Se volete iniziare con il piede giusto la giornata e dedicate una frase per dire buongiorno a coloro a cui volete bene oggi, mercoledì 17 settembre 2025:

🌞 Buon mercoledì! Che la tua giornata sia piena di sorrisi e piccole gioie.

Metà settimana è arrivata! Forza e coraggio, buon mercoledì! 💪✨

Un caffè, un sorriso e tanta energia: buon mercoledì a te! ☕😊

Che il mercoledì ti porti luce, serenità e buone notizie. ☀️📬

Buon mercoledì! Oggi scegli la gentilezza, sempre. 💖

Il mercoledì è il ponte verso il weekend… tieni duro! 🚶‍♂️🏞️

Un pensiero positivo può cambiare la giornata: buon mercoledì! 🌼

Mercoledì: il giorno perfetto per fermarsi un attimo e respirare. Buona giornata! 🌬️🌿

Ti auguro un mercoledì leggero come una carezza e dolce come un abbraccio. 🤗

Sorridi, è mercoledì! Ogni giorno è un'opportunità nuova. 🌟

Che il tuo mercoledì sia pieno di belle sorprese! 🎁✨

Buongiorno e buon mercoledì! Che oggi tu possa trovare un motivo per essere grato. 🙏

Metà settimana: sei già oltre la salita! Buon mercoledì! 🧗‍♀️

Buon mercoledì! Prenditi un momento per te e ricarica l'anima. 🕯️📖

Lascia entrare la luce nel tuo cuore… buon mercoledì! 💫🌸

Buongiorno buon mercoledì 17 settembre 2025: immagini gratis da inviare via WhatsApp

Se invece preferite inviare un'immagine potete scegliere tra una di quelle che vi proponiamo qui sotto per augurare buona giornata.

(Per chi guarda da cellulare tenete premuto sull'immagine scelta e cliccate "condividi")

GUARDA LA GALLERY (2 foto)

 

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martedì 16 settembre 2025

Guarda "GAZA. LA COMPLICITÀ DEL GOVERNO ITALIANO ( con il Prof. Alessandro Orsini)" su YouTube

⚡️ Commento dell'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov

La reazione della leadership politica italiana all'incidente della presunta incursione di droni nello spazio aereo polacco, immediatamente e infondatamente attribuita alla Russia, suscita sconcerto. Dai vertici del blocco di sicurezza del Governo italiano giungono una dopo l'altra dichiarazioni allarmistiche sulla necessità di misure urgenti per proteggere lo spazio aereo della penisola, sulla presunta impreparazione dell'Italia nel respingere un'"offensiva russa", sull'invio di aerei italiani in Polonia per contrastare sul fronte orientale della NATO le "minacce da parte della Russia".

Questo modo di alimentare in modo artificiale l'ostilità nei confronti della Russia si traduce in apparentemente "logiche" proposte di accrescere radicalmente le spese militari nei prossimi sei anni.

È significativo che si sollevi tutto questo clamore, nonostante le esaurienti spiegazioni di Mosca che attesta l'assenza di intenzioni aggressive da parte della Russia nei confronti della NATO, malgrado, peraltro, il coinvolgimento dell'Alleanza,  de facto, nel conflitto in Ucraina. Anche a un osservatore inesperto in geopolitica, appare evidente che la Russia non potesse avere alcun interesse a provocare quell'incidente; i suoi rappresentanti hanno prontamente proposto di discutere la situazione con le  competenti autorità polacche e di altri Paesi, al fine di chiarire le circostanze e prevenire un'escalation. Tanto più che esistono sospetti che il regime di Kiev abbia a disposizione una serie di motivi e la possibilità di realizzare provocazioni eclatanti "sotto falsa bandiera".

La campagna mediatica aggressiva e antirussa, alimentata in Italia sullo sfondo dell'incidente non contribuisce in alcun modo alla ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina, ma, al contrario, getta acqua al mulino del regime di Zelensky, che da ormai tre anni tenta di provocare uno scontro diretto tra Russia e NATO. Si auspica che le autorità italiane dimostrino saggezza e moderazione e non si lascino trascinare dall'ormai giunto al tramonto regime criminale nazista di Kiev.

L'esperienza dimostra che la Russia ha sempre perseguito l'obiettivo di mantenere con l'Italia relazioni amichevoli, costruttive e reciprocamente vantaggiose. La Russia non ha mai intrapreso alcuna azione volta a scatenare conflitti nei confronti del contemporaneo Stato Italiano moderno e dei suoi antesignani storici. Viceversa, la partecipazione dell'Italia a operazioni belliche all'interno di diverse coalizioni antirusse si è sempre conclusa in maniera disastrosa per la sua popolazione. Non sia mai che anche l'attuale sostegno, diretto o indiretto, da parte dell'Italia a operazioni militari contro la Russia nell'ambito della NATO, della "coalizione dei volenterosi" o di altri formati, si trasformi in una replica della triste esperienza storica.

Tar conferma la legittimità dell’obbligo vaccinale Covid: respinto ricorso del maresciallo dell’Aeronautica Militare e disposto la sospensione dall’impiego con perdita dello stipendio

 



>>>ANSA/Italia ultima di Paesi G7 per spesa sanitaria pro-capite

>>>ANSA/Italia ultima di Paesi G7 per spesa sanitaria pro-capite Gimbe,gap 43 mld. Pd rischio collasso Ssn. Medici, subito misure (di Manuela Correra) (ANSA) - ROMA, 16 SET - Va all'Italia, secondo la Fondazione Gimbe, il poco invidiabile primato di 'fanalino di coda' tra i Paesi del G7 per spesa sanitaria pubblica pro-capite: nel 2024 l'Italia si colloca 14/mo posto tra i 27 Paesi europei dell'area Ocse e in ultima posizione tra quelli del G7. La spesa sanitaria pubblica si attesta al 6,3% del Pil, percentuale inferiore sia alla media Ocse (7,1%) sia a quella europea (6,9%). E per la spesa pro capite il gap con i Paesi europei è di 43 miliardi di euro. Un quadro critico a fronte del quale i medici ospedalieri chiedono "misure immediate" ed il Pd annuncia una "opposizione dura". In vista della Legge di Bilancio 2026, la Fondazione Gimbe ha analizzato i dati relativi alla spesa sanitaria pubblica 2024 nei paesi Ocse "con l'obiettivo di fornire elementi oggettivi utili al confronto politico e al dibattito pubblico, al fine di prevenire ogni forma di strumentalizzazione". La fonte utilizzata è il dataset Oecd Health Statistics, aggiornato al 30 luglio 2025. "Il sottofinanziamento pubblico della sanità italiana - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione - è ormai una questione strutturale che, oltre a generare tensioni crescenti in Parlamento, sta mettendo in grandi difficoltà tutte le Regioni, sempre più in affanno nel garantire i livelli essenziali di assistenza mantenendo in ordine i bilanci. Ma oggi il conto più salato di queste scelte miopi lo pagano anzitutto i cittadini, costretti a confrontarsi ogni giorno con liste d'attesa fuori controllo, pronto soccorso al collasso, carenza di medici di famiglia, disuguaglianze territoriali e sociali sempre più marcate e la necessità sempre più frequente a pagare di tasca propria visite e prestazioni sanitarie fino a rinunciare del tutto". Nel 2024, ricorda Gimbe, sono state infatti costrette a rinunciare alle cure per motivi economici ben 5,8 milioni di persone, quasi 1 italiano su 10. Tra i Paesi europei dell'area Ocse sono 13 quelli che destinano alla sanità una quota del Pil superiore a quella italiana, con un divario che va dai +4,3 punti percentuali della Germania (10,6% del Pil) a +0,1 punti percentuali del Portogallo (6,4% del Pil). Nel 2024 la spesa sanitaria pubblica pro-capite in Italia si attesta a 3.835 dollari, un valore nettamente inferiore sia alla media Ocse (4.625 dollari) sia alla media dei Paesi europei (4.689 dollari). Gimbe si appella dunque al Governo e al Parlamento affinché "prendano atto dell'enorme e crescente divario, senza trasformare il tema in scontro politico. È urgente pianificare un progressivo rilancio del finanziamento pubblico della sanità". Dura la posizione del Pd, che parla di "rischio collasso per il Ssn": "Noi siamo pronti a raccogliere l'appello alla politica e al Parlamento della Fondazione Gimbe. Pronti a discutere con Governo e maggioranza se ce ne saranno le possibilità. Ma anche pronti a fare una dura battaglia di opposizione se sentiremo la destra ancora una volta parlare di 'finanziamento record' per la sanità. La difesa della sanità pubblica è per noi una priorità assoluta", afferma Marina Sereni, responsabile Salute. Critico anche il maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao Assomed, che chiede "misure immediate". I dati Gimbe "sono la riprova che la situazione degli investimenti in sanità è grave. Ma questo è noto da tempo e finché si continuerà a fare diagnosi e a trattare la sanità in modo ideologico, la strada sarà in salita. Occorrono invece soluzioni e misure urgenti immediate per arrestare l'emorragia di medici che abbandonano gli ospedali", avverte il segretario nazionale del sindacato, Pierino Di Silverio. "Il sistema sanitario italiano sta crollando sotto il peso del sottofinanziamento e dell'invecchiamento della popolazione. La sanità deve essere la priorità nella prossima manovra finanziaria, ma temo, purtroppo, che non sarà così", è il commento di Alessio D'Amato, responsabile welfare di Azione. (ANSA). 

🤟 Во Вроцлаве поляки отправили украинцев на фронт, сняв номера с машины и написав "На фронт".

Город уже известен скандалами с украинскими беженцами: взрывы, нацистские флаги, осквернение памяти жертв Волынской резни.

Посыл очевиден: поляки больше не хотят содержать "граждан".

🤡 Похоже, поляки настолько гостеприимны, что заботятся о боевом духе украинцев, отправляя их прямиком на передовую. Что может быть лучше, чем патриотический пинок от "братского народа"?

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#Польша #Украинцы #НаФронт

🤟 A Wrocław i polacchi hanno mandato gli ucraini al fronte, togliendo le targhe dall'auto e scrivendo "Al fronte".

La città è già nota per scandali con rifugiati ucraini: esplosioni, bandiere naziste, profanazione della memoria delle vittime del massacro di Volinia.

Il messaggio è chiaro: i polacchi non vogliono più mantenere i "cittadini".

🤡 Sembra che i polacchi siano così ospitali da prendersi cura del morale degli ucraini, mandandoli direttamente in prima linea. Cosa c'è di meglio di una spinta patriottica dal "popolo fratello"?

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#Польша #Украинцы #НаФронт
🇪🇸✖️🇮🇱 La Spagna ha annullato un accordo da 700 milioni di euro per i sistemi missilistici PULS di Elbit, il secondo contratto di armi israeliane cancellato questo mese dopo un contratto da 270 milioni di euro per i missili Spike di Rafael.

L'accordo PULS di ottobre 2023 includeva 12 lanciatori, radar, droni e veicoli di supporto, con produzione locale prevista.
Fonte

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- Avs, abuso di potere fogli di via per sit-in contro soldati Idf

Avs, abuso di potere fogli di via per sit-in contro soldati Idf "Israeliani in Italia per decomprimersi, il governo chiarisca" (ANSA) - ROMA, 16 SET - Avs presenta due interrogazioni parlamentari, alla Camera e al Senato, sul caso dei manifestanti colpiti da un foglio di via dopo i sit-in a Olbia contro l'arrivo dei militari israeliani dell'Idf in Sardegna. E avvia una richiesta di accesso agli atti "per capire se esiste un accordo fra i governi di Italia e Israele per questi viaggi di decompressione", come annunciato da Giuseppe De Cristofaro, capogruppo a Palazzo Madama. "Sembra che il numero dei militari che vengono a decomprimere in Italia sia superiore a quello dei bambini palestinesi accolti per essere curati", ha sottolineato Elisabetta Piccolotti, in una conferenza stampa alla Camera. "Il governo rifiuta di ammettere che si tratti di militari - ha notato la deputata sarda di Avs Francesca Ghirra - ma non riferisce perché c'è un presidio di forze dell'ordine che supera di gran lunga il numero dei manifestanti". Per Avs "l'invio dei fogli di via sia un grave abuso di potere, che limita la libertà delle persone e la libertà di esprimere le proprie idee". Una tesi sostenuta anche da Giulia Lai, avvocatessa che assiste nel ricorso al Tar i cittadini colpiti dal provvedimento del questore di Sassari: "È una misura che va attuata per prevenzione, contro i reati mafiosi - ha spiegato -. Invece qui si colpiscono soggetti che lavorano ad Olbia e persone lì residenti. E si citano precedenti di polizia quando in realtà si tratta di denunce tutte archiviate. E inoltre per la fretta è stato commesso un errore, dicendo che i manifestanti scandivano slogan contro lo Stato palestinese anziché quello israeliano". "Stiamo ospitando persone fortemente compromesse nel genocidio", ha sostenuto Vittoria Nicoli, del movimento Lungoni per la Palestina che ha partecipato ai sit-in. "Le persone che vengono qui a decomprimersi hanno responsabilità individuali - è la tesi di Filiberto Zaratti, deputato di Avs in commissione Affari costituzionali -. E la parola decompressione descrive quanto terribile sia la vicenda di cui parliamo". (ANSA)

Caso Almasri: Bonelli (Avs), memoria conferma Italia sotto ricatto Libia

Caso Almasri: Bonelli (Avs), memoria conferma Italia sotto ricatto Libia Milano, 16 set. (LaPresse) - "Cosa dobbiamo ancora scoprire sul caso Almasri, il Watergate italiano? Ogni giorno emergono nuovi particolari che certificano una verità sconcertante: il governo Meloni è sotto ricatto del Governo libico e per questo ha liberato un criminale accusato di stupri e traffico di esseri umani. La memoria depositata dai ministri Piantedosi e Nordio, secondo quanto si legge sulla stampa, confermerebbe che la scelta di rimpatriare Almasri è stata dettata dal timore di ritorsioni contro i cittadini italiani e contro l'Eni, con la concreta possibilità di perquisizioni nelle sedi della compagnia energetica in Libia. È la prova che l'esecutivo si è piegato alle minacce delle milizie governative criminali, quelle stesse milizie che Mediterranea ha documentato essere parte integrante del traffico di esseri umani. Giorgia Meloni era venuto in Parlamento a dire che il suo governo non si fa ricattare da nessuno. La bugia si è schiantata sul mutuo della verità". Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. "Ci troviamo davanti a uno scandalo senza precedenti, che mina la credibilità internazionale dell'Italia e svende la nostra dignità di Stato di diritto agli interessi di chi lucra sulla pelle dei migranti. Meloni e i suoi ministri devono rispondere subito in Parlamento: chi ha preso la decisione, con quali pressioni e a quale prezzo per l'Italia?", ha concluso Bonelli. POL NG01 lrs/gir 161540 SET 25  

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