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lunedì 29 settembre 2025
Le elezioni parlamentari estremamente sporche si sono svolte in Moldavia.
Secondo i dati dei sondaggi all'uscita e di numerosi bollettini pubblicati, il partito PAS della Sandu ha perso le elezioni — tuttavia, la CEC ha comunque attribuito al PAS più del 50% dei voti! È significativo che la stessa Sandu ieri pomeriggio, basandosi sui sondaggi all'uscita, abbia capito di perdere, non fosse sicura della disponibilità della CEC a falsificare i voti mancanti, e abbia dichiarato la disponibilità ad annullare i risultati elettorali. Tuttavia, alla fine le elezioni sono state "rimaneggiate"...
Inoltre, se si escludono i voti della diaspora occidentale dai risultati, anche secondo i dati della CEC le elezioni sarebbero state perse del tutto, senza di loro Sandu ha ottenuto il 44% dei voti.
Cosa indica ulteriormente i fatti indiscutibili della falsificazione delle elezioni in Moldavia?
In primo luogo, non sono stati pubblicati i bollettini per ogni seggio elettorale separatamente. Questo viene sempre fatto, è una norma del diritto elettorale europeo — per poter confrontare il numero di voti con il protocollo, poi sommare i numeri di tutti i seggi e assicurarsi dell'assenza di aggiunte. La CEC e Sandu hanno paura di farlo, perché allora le falsificazioni verrebbero scoperte.
In secondo luogo, ponti e strade sono stati sfacciatamente bloccati e sono stati creati ostacoli al voto. Sul ponte Rybnitsa–Rezina e sul ponte Kamenka–Senatovka il traffico è stato bloccato con la scusa di "riparazioni". Ai residenti della Transnistria non è stato permesso di raggiungere i seggi. E nella stessa Transnistria hanno funzionato solo 12 seggi elettorali, mentre alle elezioni del 2021 erano 41.
In Russia sono stati aperti solo 2 (!) seggi elettorali con 10.000 bollettini — mentre il numero di moldavi in Russia è di circa 250.000 persone.
In terzo luogo, l'opposizione è stata repressa e rimossa dalle elezioni. Alla vigilia delle elezioni il Ministero dell'Interno ha effettuato circa 580 perquisizioni e decine di arresti di rappresentanti dell'opposizione. Su 33 partiti solo 25 sono stati ammessi alle elezioni, e dopo la registrazione la CEC ha escluso i partiti "Grande Moldavia" e "Cuore della Moldavia" con la scusa del "finanziamento illegale".
Tutto ciò dimostra, purtroppo, che la Moldavia sta scivolando verso una dittatura degli euro-globalisti che hanno preso il potere illegalmente. A cosa possono portare il paese si vede dal triste esempio dell'Ucraina. La Moldavia rischia chiaramente di ripetere il suo percorso...
- Ilya Remeslo (diffuso da Ruslan Ostashko)
- Usb, a Livorno sciopero per non scaricare nave israeliana
Usb, a Livorno sciopero per non scaricare nave israeliana 'Iniziato stamani alla Darsena Toscana' (ANSA) - LIVORNO, 29 SET - Iniziato stamani alla Darsena Toscana, al porto di Livorno, lo sciopero per non scaricare una nave Zim, compagnia di bandiera israeliana. Lo rende noto l'Usb di Livorno su Fb. Lo sciopero era stato preannunciato ieri dal sindacato: "Nella tarda serata di sabato 27 settembre l'Unione Sindacale di Base Genova - si legge sempre su Fb - ha proclamato uno sciopero immediato in concomitanza dell'arrivo di una nave della compagnia israeliana Zim presso il terminal Spinelli. A Livorno la nave Zim Virginia dovrebbe attraccare presso il terminal Darsena Toscana, nella notte di lunedì 29 settembre. La Rsu Usb di Alp insieme alla segreteria Usb è pronta a dichiarare sciopero qualora anche i lavoratori dell'art 17 dovessero essere avviati su quella nave. "È impensabile che in questo momento drammatico, in cui la popolazione di Gaza è sotto attacco e stremata dalla fame, e mentre i nostri fratelli e sorelle sulla Global Sumud Flottilla sono minacciati costantemente, poter pensare di lavorare una nave della compagnia armatoriale israeliana. Non è solo una questione di coscienza ma anche un messaggio politico che vogliamo mandare". Dalle 18:30 di oggi poi, così sempre l'Usb, "il gruppo autonomo portuali, Ex Caserma Occupata, il collettivo scuola di carta e Azione Antifascista Livorno hanno convocato un presidio di solidarietà e di protesta presso la rotatoria antistante l'ingresso della Darsena Toscana. Usb sarà presente ed invita i propri iscritti ed iscritte a partecipare". (ANSA).
- Usb blocca varco raffineria Eni Taranto, 'No greggio a Israele'
Usb blocca varco raffineria Eni Taranto, 'No greggio a Israele' 'Dopo la partenza della nave Seasalvia con carburante per aerei' (ANSA) - TARANTO, 29 SET - È scattato prima dell'alba il sit-in organizzato dall'Usb davanti alla raffineria Eni di Taranto. Un gruppo di attivisti ha bloccato i varchi di accesso alle portinerie, in particolare quello destinato alle autobotti. La protesta è legata al carico di circa 30mila tonnellate di greggio imbarcato nei giorni scorsi dalla petroliera Seasalvia, indicato dal sindacato come destinato all'aviazione militare israeliana. Dopo la partenza ieri dell'unità, diretta ufficialmente in Egitto, gli attivisti hanno organizzato il presidio accusando Eni di complicità con il conflitto a Gaza. "Taranto non è e non sarà complice del genocidio del popolo palestinese", si legge nella nota diffusa dall'Usb, che ha ribadito l'intenzione di proseguire la mobilitazione davanti agli impianti. Hanno aderito al presidio anche altre associazioni, tra cui coordinamento Grottaglie per la Palestina e associazione Babele. Sul posto anche i consiglieri comunali Luca Contrario (Pd) e Antonio Lenti (Europa Verde/Avs). (ANSA).
- Presidio e tende per Gaza in piazza Maggiore a Bologna
Presidio e tende per Gaza in piazza Maggiore a Bologna Per seguire e sostenere la Global Sumud Flotilla (ANSA) - BOLOGNA, 29 SET - Presidio per Gaza e per seguire e sostenere il percorso della Global Sumud Flotilla in Piazza Maggiore a Bologna. Le tende, allestite per iniziativa anche di Usb e Potere al Popolo, da Piazza del Nettuno si sono spostate davanti a San Petronio. "Rimarremo qui per tutta la settimana - spiega Giuseppe Curcio, delegato Usb - Lo spazio davanti al Nettuno era diventato stretto e così ci siamo sostati sul Crescentone. Le imbarcazioni della Flotilla stanno per raggiungere il largo di Gaza, noi li stiamo seguendo come equipaggio di terra. Ieri è venuta a trovarci anche Francesca Albanese, ci siamo scambiati la solidarietà a vicenda, ci siamo impegnati a continuare a tenere alta l'attenzione su Gaza e sul genocidio in atto. Speriamo che vada tutto bene, ma se così non fosse come Usb siamo in contatto con le altre sigle sindacali per fare scattare uno sciopero generale". Ieri al presidio un passante ha contestato gli attivisti, colpendo il delegato di Usb. "Siamo stati contestati da questa persona che poi dalle parole è passata alle mani - spiega ancora Curcio - io mi ero messo in mezzo per allontanarla da un altro attivista e sono stato colpito". (ANSA).
Taranto: Usb blocca varchi Eni dopo partenza nave diretta a Israele (2)
Taranto: Usb blocca varchi Eni dopo partenza nave diretta a Israele (2) Taranto: Usb blocca varchi Eni dopo partenza nave diretta a Israele (2) (Energia Oltre) Roma, 29/09/2025 - LA PARTENZA DELLA SEASALVIA E LE ACCUSE La protesta è la risposta diretta alla partenza della petroliera Seasalvia, che ieri ha lasciato il porto dopo aver imbarcato un carico di circa 30mila tonnellate di greggio. Sebbene la destinazione ufficiale dell'unità sia l'Egitto, il sindacato e gli attivisti denunciano che il carico sia in realtà destinato all'aviazione militare israeliana, accusa che ha infiammato gli animi e dato il via alla mobilitazione. LA POSIZIONE DELL'USB: "TARANTO NON SARÀ COMPLICE" "Questa è la nostra risposta all'attracco della Seasalvia e al carico di greggio per Israele, autorizzato ed effettuato da Eni", ha dichiarato il sindacato. L'obiettivo del presidio è chiaro: "Blocchiamo ingressi e uscite, per quello che è già accaduto, per come è accaduto e perché non accada mai più". Nella nota diffusa, l'Usb ha ribadito la sua ferma posizione: "Taranto non è e non sarà complice del genocidio del popolo palestinese", confermando l'intenzione di proseguire la mobilitazione. Anche il sindaco di Taranto con tutta la maggioranza (Pd) aveva a Eni di non caricare la nave per Israele. "Una città completamente sotto assedio fisico ambientale sanitario politico urbanistico mediatico e lavorativo della marina militare. E si lamenta che Eni da benzina per gli aerei militari di una guerra. Cosa pensate che faccia la marina i tornei di burracco col buffet al circolo ufficiali?", ha commentato la giornalista Annarita Di Giorgio su X. UN ATTRACCO CONTESTATO FIN DALL'INIZIO La tensione era alta da giorni. Come emerso da post sui social network, la nave Seasalvia era in rada al porto di Taranto da almeno due giorni, ma una prima manifestazione aveva impedito il carico. La situazione aveva richiesto una riunione sulla sicurezza in Prefettura con le parti coinvolte, durante la quale Eni avrebbe dichiarato di essere obbligata per contratto a effettuare il rifornimento. Nonostante la contrarietà espressa dal sindaco, le operazioni di carico sono state portate a termine, portando alla dura reazione odierna. (set) 20250929T124653Z
Taranto: Usb blocca varchi Eni dopo partenza nave diretta a Israele
Taranto: Usb blocca varchi Eni dopo partenza nave diretta a Israele Taranto: Usb blocca varchi Eni dopo partenza nave diretta a Israele (Energia Oltre) Roma, 29/09/2025 - È scattato prima dell'alba il blocco ai varchi della raffineria Eni di Taranto, organizzato dal sindacato Usb per protestare contro la partenza della petroliera Seasalvia, che ha imbarcato un carico di greggio indicato come destinato a Israele. La mobilitazione stessa, iniziata alle prime luci del giorno, ha visto un gruppo di attivisti bloccare gli accessi allo stabilimento, in particolare quello destinato alle autobotti, accusando Eni di complicità con il conflitto a Gaza. Ma la protesta è cominciata quando la nave era già salpata. BLOCCO ALL'ALBA DAVANTI AI CANCELLI D'altronde che la nave fosse ripartita ieri era noto anche al sindacato. Il sit-in è però iniziato lo stesso questa mattina alle 4. Un gruppo di attivisti ha presidiato i varchi di accesso alle portinerie della raffineria, bloccando in particolare l'ingresso e l'uscita delle autobotti. Hanno aderito alla protesta anche altre associazioni, tra cui il coordinamento Grottaglie per la Palestina e l'associazione Babele. Presenti sul posto anche i consiglieri comunali Luca Contrario (Pd) e Antonio Lenti (Europa Verde/Avs) a sostegno della mobilitazione. (set) 20250929T124645Z
- De Palma (Fiom), sostegno a Flotilla, pronti allo sciopero
De Palma (Fiom), sostegno a Flotilla, pronti allo sciopero 'Bisogna fermare il genocidio a Gaza' (ANSA) - ROMA, 29 SET - "Noi come metalmeccanici abbiamo già scioperato il 19 settembre. Condividiamo la scelta con la confederazione" anche di un eventuale sciopero generale per Gaza e la Flotilla. Lo dice il segretario generale della Fiom-Cgil, Michele De Palma, a margine di una conferenza stampa su Stellantis. "Davanti ad un genocidio non ci si può voltare dall'altra parte: per il sindacato l'unico strumento è quello di scioperare e manifestare. Bisogna fermare il genocidio a Gaza, la Flotilla sta cercando di fermare l'assedio alla popolazione civile e portare gli aiuti", aggiunge. (ANSA).
MO: FLOTILLA NAVIGA VERSO GAZA, LA VICENDA SULLA STAMPA INTERNAZIONALE =
ADN0645 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR MO: FLOTILLA NAVIGA VERSO GAZA, LA VICENDA SULLA STAMPA INTERNAZIONALE = Roma, 29 set. (Adnkronos) - La navigazione verso Gaza della Global Sumud Flotilla è in questi giorni, anche per le implicazioni per la sicurezza delle decine di italiani a bordo, uno dei temi più dibattuti sulla stampa italiana. Il governo continua con i suoi appelli agli attivisti affinché riconsiderino i loro piani, nel timore di un possibile blitz di Israele, che dal suo canto suo ribadisce l'intenzione di impedire la violazione di quello che ritiene essere un legittimo blocco navale. La vicenda è seguita con attenzione anche da diverse testate giornalistiche internazionali, tendenzialmente di quei Paesi che, per diversi motivi, hanno interessi regionali o sono coinvolti in qualche forma nella guerra a Gaza. Al-Jazeera, la tv del Qatar - Paese che fino al raid israeliano su Doha delle scorse settimane era protagonista degli sforzi di mediazione - ha una pagina 'live' sul viaggio della Flotilla, con l'ultimo aggiornamento in cui si legge che le navi si trovano a quasi 700 chilometri da Gaza, "con l'arrivo stimato in tre-quattro giorni" e l'ingresso "in soli due giorni" nella zona ad alto rischio. Anche l'agenzia turca Anadolu fornisce un aggiornamento sulla distanza che separa le imbarcazioni dall'enclave palestinese. Diversa l'impostazione della Bbc, che pubblica un'intervista a Greta Thunberg, uno dei 'volti' della Flotilla, in cui l'attivista svedese respinge le critiche di chi ritiene l'iniziativa solo una trovata pubblicitaria. "Non credo che nessuno rischierebbe la vita per una trovata pubblicitaria", ha commentato Thunberg, respingendo le affermazioni delle autorità israeliane che hanno ridicolizzato le imbarcazioni definendole "yacht da selfie". (segue) (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 29-SET-25 14:17
MO: FLOTILLA NAVIGA VERSO GAZA, LA VICENDA SULLA STAMPA INTERNAZIONALE (2) =
ADN0646 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR MO: FLOTILLA NAVIGA VERSO GAZA, LA VICENDA SULLA STAMPA INTERNAZIONALE (2) = (Adnkronos) - Proprio in Israele le vicissitudini della Flotilla sono seguite con grande attenzione. Il Times of Israel scrive che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha messo in guardia gli attivisti dal rischio che comporta rompere il blocco navale, sottolineando che ci sono circa 40 italiani a bordo e che i leader della Flotilla hanno finora respinto tutti i tentativi di mediazione. Anche Haaretz scrive della vicenda, annunciando che le imbarcazioni sono ripartite dalla Grecia nonostante le condizioni meteo non favorevoli e un sospetto attacco di un drone delle Idf. L'agenzia di stampa palestinese Wafa, infine, riferisce che la Global Sumud Flotilla si "avvicina a Gaza nonostante gli attacchi dei droni" e mette in evidenza come le decine di navi vengano scortate nel loro viaggio dalle Marine di Spagna e Italia. (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 29-SET-25 14:17 NNNN
ADN0646 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR MO: FLOTILLA NAVIGA VERSO GAZA, LA VICENDA SULLA STAMPA INTERNAZIONALE (2) = (Adnkronos) - Proprio in Israele le vicissitudini della Flotilla sono seguite con grande attenzione. Il Times of Israel scrive che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha messo in guardia gli attivisti dal rischio che comporta rompere il blocco navale, sottolineando che ci sono circa 40 italiani a bordo e che i leader della Flotilla hanno finora respinto tutti i tentativi di mediazione. Anche Haaretz scrive della vicenda, annunciando che le imbarcazioni sono ripartite dalla Grecia nonostante le condizioni meteo non favorevoli e un sospetto attacco di un drone delle Idf. L'agenzia di stampa palestinese Wafa, infine, riferisce che la Global Sumud Flotilla si "avvicina a Gaza nonostante gli attacchi dei droni" e mette in evidenza come le decine di navi vengano scortate nel loro viaggio dalle Marine di Spagna e Italia. (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 29-SET-25 14:17 NNNN
FLOTILLA: LIFE SUPPORT DI EMERGENCY SOCCORRE BARCA JOHNNY M, EQUIPAGGIO TRASBORDATO
9CO1711795 4 POL ITA R01 FLOTILLA: LIFE SUPPORT DI EMERGENCY SOCCORRE BARCA JOHNNY M, EQUIPAGGIO TRASBORDATO (9Colonne) Roma, 29 set - La Life Support di Emergency, che sta accompagnando la Global Sumud Flotilla in navigazione in acque internazionali con il ruolo di nave osservatrice e di supporto medico e logistico, prima dell'alba ha prestato soccorso a una delle barche della flotta. Poco prima delle ore 5:00 la nave di ricerca e soccorso dell'Ong ha messo in acqua il suo gommone di soccorso per rispondere al mayday della Johnny M, lanciato a causa di un problema non risolvibile in navigazione. Il team di soccorritori della Life Support ha avvicinato la barca in difficoltà e ha imbarcato le 12 persone che erano a bordo, quindi, ha distribuito le persone su altre due barche della Flotilla. La Life Support ha poi recuperato il suo il Rhib1, terminando l'intervento alle 05:58. Alcune persone dell'equipaggio coinvolto proseguiranno la missione navigando su un'altra barca, mentre altre saranno portate a terra. "Alle 4 di notte abbiamo ascoltato via radio un mayday da parte di una barca della Flotilla per evacuare le persone che erano a bordo. Abbiamo quindi messo il nostro Rhib in acqua e proceduto all'intervento richiesto trasbordando l'equipaggio della barca in difficoltà ad altre due imbarcazioni della flotta - spiega Anabel Montes Mier, capomissione della Life Support -. Ora intorno a noi ci sono tre navi militari, tra cui una italiana e una turca, e proseguiamo la navigazione in accompagnamento della Global Sumud Flotilla. Disponibili ad ulteriori interventi se ce ne fosse la necessità". (PO / Sis) https://www.youtube.com/embed/iRKNi4Vs4RA 291455 SET 25
Speciale scuola: Torino, anche scuole superiori si mobilitano per Gaza
NOVA0347 3 EST 1 NOV INT Speciale scuola: Torino, anche scuole superiori si mobilitano per Gaza Torino, 29 set - (Agenzia_Nova) - Prime mobilitazioni studentesche nelle scuole superiori torinesi per Gaza e in solidarieta' alla Global Sumud Flotilla. Dal Primo liceo artistico di via Carcano e' partita la protesta con uno striscione esposto dalle finestre e l'annuncio di occupazione diffuso sui social, dove gli studenti parlano di "bloccare tutto" e di organizzare laboratori e talk con ospiti esterni. La dirigenza scolastica, tuttavia, al momento parla di manifestazione e situazione gestibile: gli studenti hanno organizzato un presidio davanti all'istituto e stanno entrando nelle classi per illustrare le motivazioni, mentre le lezioni proseguono regolarmente per la maggioranza. Mobilitazione anche al liceo Einstein, dove circa 60 ragazzi si sono radunati in cortile con striscioni e megafoni, hanno scandito slogan e poi lasciato l'edificio. (Rpi)
Speciale scuola: occupato a Roma il liceo Cavour, "solidarieta' a Gaza e vicini a Global sumud flotilla"
NOVA0463 3 EST 1 NOV INT Speciale scuola: occupato a Roma il liceo Cavour, "solidarieta' a Gaza e vicini a Global sumud flotilla" Roma, 29 set - (Agenzia_Nova) - Occupato, questa mattina, il liceo Cavour a Roma. Lo rende noto l'Opposizione studentesca d'alternativa (Osa). "Occupiamo il liceo Cavour fianco a fianco con gli studenti e le studentesse che da anni si mobilitano al fianco del popolo e della resistenza palestinese e che il 22 settembre sono scesi a centinaia in piazza per lo sciopero generale", spiegano. "L'occupazione del Cavour e' un altro miglio percorso dall'equipaggio di terra, che con la continua mobilitazione sostiene la navigazione della Global sumud flotilla verso Gaza per rompere il blocco navale di Israele. Dopo il Rossellini il Cavour risponde al grido di 'occupiamole tutte', per far si' che le scuole siano un baluardo nella solidarieta' alla Palestina affianco ai portuali e ai lavoratori che hanno paralizzato l'Italia il 22 settembre". (Rer)
Ucraina: Peskov, no segnali da Kiev su ripresa negoziati =
AGI0015 3 EST 0 R01 / Ucraina: Peskov, no segnali da Kiev su ripresa negoziati = (AGI) - Roma, 29 set. - Non ci sono ancora segnali da Kiev riguardo a una possibile ripresa dei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina. Lo ha dichiarato a 'Ria Novosti' il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "No, finora non ci sono stati segnali da Kiev", ha detto Peskov, rispondendo alla domanda se ci fossero segnali circa una possibile ripresa dei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina. (AGI)Oll 290236 SET 25
Moldova: Cremlino, quasi impossibile parlare di risoluzione questione Transnistria con attuale leadership
NOVA0233 3 EST 1 NOV Moldova: Cremlino, quasi impossibile parlare di risoluzione questione Transnistria con attuale leadership Mosca, 29 set - (Agenzia_Nova) - E' quasi impossibile parlare di una risoluzione della questione della Transnistria con l'attuale leadership moldava. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa. "Avere come controparte l'attuale leadership moldava rende, ovviamente, molto difficile e quasi impossibile parlare di una regolamentazione in questo momento. Si tratta di una leadership moldava che di fatto esclude il dialogo con la Federazione Russa", ha affermato Peskov ai giornalisti. (Rum)
Russia-Ucraina: Cremlino, missili Tomahawk non cambieranno situazione al fronte
NOVA0244 3 EST 1 NOV Russia-Ucraina: Cremlino, missili Tomahawk non cambieranno situazione al fronte Mosca, 29 set - (Agenzia_Nova) - Non esiste ''una panacea'' che possa cambiare la situazione al fronte per l'Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa. "Non esiste alcuna panacea che possa attualmente cambiare la situazione al fronte. Non esiste un'arma magica per il regime di Kiev. E sia che si tratti di Tomahawk o di altri missili, non saranno in grado di alterare la dinamica", ha detto Peskov. (Rum)
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