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mercoledì 1 ottobre 2025
== IL PUNTO = Si schianta aereo a Sabaudia, morti 2 militari =
AGI0524 3 CRO 0 R01 / == IL PUNTO = Si schianta aereo a Sabaudia, morti 2 militari = (AGI) - Roma, 1 ott. - Un piccolo velivolo dell'Aeronautica militare e' precipitato questa mattina vicino a Sabaudia, in provincia di Latina, causando la morte dei due militari a bordo. Il biposto T-260B del 70mo Stormo era impegnato in un volo di addestramento quando si e' schiantato al suolo nel Parco Nazionale del Circeo e ha preso fuoco. Le vittime sono il colonnello Simone Mettini, 48 anni, comandante del 70mo Stormo di Latina e pilota istruttore, e Lorenzo Nucheli, l'allievo che era con lui. Dopo che la torre di controllo dell'aeroporto Comani aveva perso i contatti con l'equipaggio, gli elicotteri dell'Aeronautica militare e dei stessi vigili del fuoco hanno avvistato i rottami ancora in fiamme in una zona boscosa e impervia all'altezza di Cerasella, a 4 chilometri dalla statale Pontina. Oltre ai carabinieri del comando di polizia militare dell'Aeronautica sono intervenuti anche gli investigatori del Reparto Operativo del comando provinciale per le indagini necessarie a ricostruire le circostanze della tragedia. La Procura Militare di Roma e' in attesa di una prima informativa sull'incidente per valutare l'apertura di un fascicolo d'indagine e accertare eventuali responsabilita' di competenza militare. Anche la Procura della Repubblica di Latina segue l'evoluzione delle indagini, per stabilire eventuali profili di responsabilita' di carattere civile o penale. "Profonda costernazione e sincera commozione" sono state espresse dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Profondo cordoglio" anche dalla premier, Giorgia Meloni, mentre il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su X ha scritto: "Si dice che un pilota non muore mai, vola solo piu' in alto, ma non posso nascondere il profondo dolore per la notizia della tragica scomparsa" dei due militari. Annullato per lutto il sorvolo che era previsto poche ore dopo la tragedia delle Frecce Tricolori sul Duomo di Milano per celebrare i 100 anni della presenza del Comando in citta'. (AGI)Sar 011442 OCT 25
@ottobre.rosso2 Grazie a La Nuova Normalità per la traduzione simultanea in italiano. 📱 Russian Tour 🌐 Russiantour.comGrazie a La Nuova Normalità per la traduzione simultanea in italiano. 📱 Russian Tour 🌐 Russiantour.com
♬ suono originale - Ottobre Rosso
Rettrice Torino Prandi, denunciamo guerra di sterminio a Gaza
"Preoccupazione per Flottilla, borse di studio a palestinesi"
(ANSA) - TORINO, 01 OTT - "L'Università di Torino si fa
portavoce senza esitazioni della denuncia delle gravi violazioni
dei diritti umani fondamentali accertate e continuamente
reiterate nella Striscia, ivi compreso l'uso della fame
nell'ambito di quella che ormai si configura come una guerra di
sterminio dalle conseguenze dalla portata catastrofica tali da
giustificare, secondo autorevoli istituzioni come l'Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Ohchr),
Human Rights Watch, Amnesty International e la Corte
internazionale di giustizia, l'uso del termine genocidio". Lo ha
affermato Cristina Prandi durante la cerimonia di insediamento
come rettrice dell'Università di Torino. "Esprimiamo anche profonda preoccupazione - ha detto la
rettrice - per l'esito della spedizione della Global Sumud
Flotilla, proprio in queste ore critiche. Ma Gaza è anche luogo
simbolo, perché, quanto vi accade, più che altrove, interroga la
nostra stessa storia, interroga i valori fondanti
dell'università, di ogni università. Come Comunità accademica
non possiamo tacere e, contemporaneamente, non possiamo fermarci
alla denuncia. Dobbiamo trasformare parole di solidarietà in
azione concreta. Penso a borse di studio e mobilità solidale per
studentesse e studenti palestinesi, progetti di ricerca
condivisa per la ricostruzione culturale e sociale, reti
internazionali di università impegnate nella difesa dei diritti
fondamentali e nel sostegno imprescindibile alla realizzazione
di corridoi umanitari". (ANSA).
NTW Press - Anche all'ospedale di Treviglio si accendono le "Luci sulla Palestina"
NTW Press - Anche all'ospedale di Treviglio si accendono le "Luci sulla Palestina"
Anche all'ospedale di Treviglio si accendono le "Luci sulla Palestina"
Domani, 2 ottobre, dalle 21 davanti a un centinaio di ospedali sparsi in tutta Italia si terrà un flash mob per "accendere la luce" su quanto sta accadendo a Gaza

Treviglio, Mercoledì 01 Ottobre 2025 11:01
Anche il presidio sanitario di Treviglio dell'Asst Bergamo Ovest, domani sera, si "accenderà" per testimoniare un grido di pace e di solidarietà al popolo palestinese.
Flash mob per Gaza
Domani, 2 ottobre 2025, dalle 21 davanti a un centinaio di ospedali sparsi in tutta Italia – compreso quello di Treviglio – si terrà un flash mob per "accendere la luce" su quanto sta accadendo a Gaza.
Il ritrovo per quanti volessero partecipare è fissato alle 21 quando varranno accese le luci (torce, candele) e si terrà un breve saluto di un partecipanti della rete #digiunogaza.
Verranno poi letti i nomi di alcuni operatori e operatrici sanitari/e uccisi/e a Gaza e a seguire il microfono resterà aperto per chi vorrà intervenire con un proprio pensiero. Gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti di non portare bandiere con simboli di associazioni, sindacati o partiti, ma solamente quelle della Palestina.
Ospedali in soccorso ai bambini di Gaza
Nella tarda serata di ieri un C-130 dell'Aeronautica Militare è atterrato all'aeroporto militare di Villafranca di Verona, proveniente da Eilat Ramon (Israele). A bordo vi erano quattro bambini palestinesi accompagnati dai familiari. Dopo una prima valutazione medica effettuata sottobordo, i piccoli pazienti sono stati trasferiti con ambulanze verso le strutture ospedaliere italiane individuate per garantire cure immediate, tre in Lombardia, dai 7 agli 11 anni, e uno a Trieste.
In particolare all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stata ricoverata una bimba di 11 anni, agli Spedali Civili di Brescia una bimba di 10 anni e al Niguarda di Milano un bimbo di 7 anni, tutti con lesioni neurologiche da esplosione. Sono in tutto 23 i piccoli pazienti presi in carico dalla Lombardia dall'inizio dell'anno.
"Ancora una volta – evidenzia l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – la Lombardia conferma la grande disponibilità ad accogliere e curare bambini che arrivano da scenari di guerra con gravi ferite e traumi. Il lavoro in rete con il Governo, la Protezione Civile e i nostri sanitari sempre in prima linea, consente di offrire loro cure salvavita e una speranza di futuro. Allo stesso tempo, con la raccolta fondi vogliamo dire alle famiglie che qui non saranno mai sole".
L'operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell'Interno, Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Regione Lombardia, AREU e la rete ospedaliera regionale.
Il trasferimento è avvenuto tramite il servizio Medevac (Medical Evacuation), con la collaborazione della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia, per assicurare ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.
L'Italia si conferma il primo Paese occidentale ad aver organizzato il trasferimento e la presa in carico ospedaliera di pazienti dalla Striscia, offrendo assistenza sanitaria e supporto umano a chi fugge da scenari drammatici. Prosegue intanto la raccolta fondi promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Progetto Arca, per garantire ai bambini e ai loro familiari il sostegno necessario durante la permanenza in Italia. Le donazioni permetteranno di coprire i bisogni quotidiani di chi si trova in un Paese nuovo e spesso senza nulla: abbigliamento, materiale scolastico, giochi e tutto ciò che serve per ricominciare.
Anche all'ospedale di Treviglio si accendono le "Luci sulla Palestina"
Domani, 2 ottobre, dalle 21 davanti a un centinaio di ospedali sparsi in tutta Italia si terrà un flash mob per "accendere la luce" su quanto sta accadendo a Gaza

Treviglio, Mercoledì 01 Ottobre 2025 11:01
Anche il presidio sanitario di Treviglio dell'Asst Bergamo Ovest, domani sera, si "accenderà" per testimoniare un grido di pace e di solidarietà al popolo palestinese.
Flash mob per Gaza
Domani, 2 ottobre 2025, dalle 21 davanti a un centinaio di ospedali sparsi in tutta Italia – compreso quello di Treviglio – si terrà un flash mob per "accendere la luce" su quanto sta accadendo a Gaza.
Il ritrovo per quanti volessero partecipare è fissato alle 21 quando varranno accese le luci (torce, candele) e si terrà un breve saluto di un partecipanti della rete #digiunogaza.
Verranno poi letti i nomi di alcuni operatori e operatrici sanitari/e uccisi/e a Gaza e a seguire il microfono resterà aperto per chi vorrà intervenire con un proprio pensiero. Gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti di non portare bandiere con simboli di associazioni, sindacati o partiti, ma solamente quelle della Palestina.
Ospedali in soccorso ai bambini di Gaza
Nella tarda serata di ieri un C-130 dell'Aeronautica Militare è atterrato all'aeroporto militare di Villafranca di Verona, proveniente da Eilat Ramon (Israele). A bordo vi erano quattro bambini palestinesi accompagnati dai familiari. Dopo una prima valutazione medica effettuata sottobordo, i piccoli pazienti sono stati trasferiti con ambulanze verso le strutture ospedaliere italiane individuate per garantire cure immediate, tre in Lombardia, dai 7 agli 11 anni, e uno a Trieste.
In particolare all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è stata ricoverata una bimba di 11 anni, agli Spedali Civili di Brescia una bimba di 10 anni e al Niguarda di Milano un bimbo di 7 anni, tutti con lesioni neurologiche da esplosione. Sono in tutto 23 i piccoli pazienti presi in carico dalla Lombardia dall'inizio dell'anno.
"Ancora una volta – evidenzia l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – la Lombardia conferma la grande disponibilità ad accogliere e curare bambini che arrivano da scenari di guerra con gravi ferite e traumi. Il lavoro in rete con il Governo, la Protezione Civile e i nostri sanitari sempre in prima linea, consente di offrire loro cure salvavita e una speranza di futuro. Allo stesso tempo, con la raccolta fondi vogliamo dire alle famiglie che qui non saranno mai sole".
L'operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell'Interno, Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Regione Lombardia, AREU e la rete ospedaliera regionale.
Il trasferimento è avvenuto tramite il servizio Medevac (Medical Evacuation), con la collaborazione della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia, per assicurare ai piccoli pazienti il miglior trattamento medico possibile.
L'Italia si conferma il primo Paese occidentale ad aver organizzato il trasferimento e la presa in carico ospedaliera di pazienti dalla Striscia, offrendo assistenza sanitaria e supporto umano a chi fugge da scenari drammatici. Prosegue intanto la raccolta fondi promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Progetto Arca, per garantire ai bambini e ai loro familiari il sostegno necessario durante la permanenza in Italia. Le donazioni permetteranno di coprire i bisogni quotidiani di chi si trova in un Paese nuovo e spesso senza nulla: abbigliamento, materiale scolastico, giochi e tutto ciò che serve per ricominciare.
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