NOVA0156 3 EST 1 NOV Russia: consigliere Ushakov, Putin ha riunito Consiglio sicurezza dopo colloquio con Trump Mosca, 17 ott - (Agenzia_Nova) - Dopo il colloquio telefonico con l'omologo statunitense Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha riunito al Cremlino i membri permanenti del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ai giornalisti. "Ieri sera, immediatamente dopo il contatto telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha riunito al Cremlino i membri permanenti del Consiglio di sicurezza e li ha informati dettagliatamente sul contenuto dello scambio di opinioni avvenuto con il suo omologo statunitense'', ha detto Ushakov. (Rum)
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venerdì 17 ottobre 2025
MANOVRA, USIF: BENE DETASSAZIONE SALARI MA SERVONO MISURE PER COMPARTO
9CO1719744 4 POL ITA R01 MANOVRA, USIF: BENE DETASSAZIONE SALARI MA SERVONO MISURE PER COMPARTO (9Colonne) Roma, 17 ott - "Accogliamo positivamente le anticipazioni sulla manovra economica che estenderebbe la detassazione dei salari anche ai dipendenti pubblici, ma chiede interventi specifici per il comparto Difesa e Sicurezza. Bene il taglio dell'Irpef e le misure per il potere d'acquisto, ma la nostra specificità non può restare solo sulla carta. A quindici anni dall'approvazione della Legge 183 del 2010, che riconosce la specificità del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, attendiamo che la politica traduca quel principio in scelte concrete, con finanziamenti adeguati per la previdenza, la defiscalizzazione di straordinari e indennità accessorie. È il momento di riconoscere concretamente il valore di chi garantisce ogni giorno sicurezza e legalità nel Paese". Così, in una nota, l'Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF). (redm) 170902 OTT 25
Moldova: l'allarme bomba all'aeroporto di Chisinau si e' rivelato falso
NOVA0152 3 EST 1 NOV Moldova: l'allarme bomba all'aeroporto di Chisinau si e' rivelato falso Chisinau, 17 ott - (Agenzia_Nova) - L'allarme bomba all'aeroporto Internazionale di Chisinau si e' rivelato falso. Lo hanno reso noto le forze dell'ordine moldave a seguito delle verifiche presso l'aeroporto dopo la segnalazione di questa mattina. E' stato accertato che il bagaglio sospetto non conteneva sostanze esplosive. "L'attivita' dell'aeroporto e' stata ripristinata regolarmente e i passeggeri possono proseguire i propri viaggi. La Polizia di frontiera, in collaborazione con le strutture competenti in materia di sicurezza, continua ad adottare misure preventive per evitare qualsiasi situazione che possa mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini e dello Stato", ha reso noto l'Ispettorato generale di Polizia. Un bagaglio sospetto, nel quale si presumeva potesse trovarsi una sostanza esplosiva, era stato individuato questa mattina all'aeroporto della capitale moldava. (Rob)
E una fettina di culo
Di Marco Travaglio
Bisogna ringraziarli, questi pazzi scatenati che chiamiamo Ue, perché confessano senza neppure accorgersene: 6.800 miliardi in 10 anni per le armi (1.500 euro l'anno per ogni europeo, bimbi compresi). E tutti ai piedi di Zelensky che ci chiede "il 2,5% del vostro Pil per un totale di 60 miliardi nel 2026" (e una fettina di culo vicino all'osso no?) per continuare a perdere la guerra. Fino a un mese fa si davano il cambio nel segnalare ogni giorno terribili sconfinamenti di droni senza vittime né danni, promettendo indagini per dimostrare che erano russi e che l'attacco di Putin era finalmente partito. Poi i servizi polacchi rivelarono che l'unica casa polacca danneggiata dal terribile attacco dei droni pseudorussi l'aveva bombardata un missile polacco. E, dopo 20 giorni di avvistamenti quotidiani, i droni scomparvero dai cieli. E con essi le indagini per dimostrare che erano russi. Tanto ormai avevano ottenuto il loro duplice scopo. 1) Spaventare i popoli europei e far loro ingoiare le leggi di Bilancio dei 27 governi, con decine di miliardi rubati al Welfare per comprare armi, perlopiù Usa. 2) Giustificare il "Muro di droni" inventato da Von der Leyen, Kallas, Kubilius e altri svalvolati per ingrassare le industrie belliche soprattutto tedesche e salvare le altre distrutte dalle autosanzioni Ue.
Il guaio è che la gente continua a schifare il riarmo da 800 miliardi contro nemici immaginari. Così Ursula gli cambia nome per la terza volta: da "ReArm Europe" a "Prontezza 2030" (un ossimoro) a "Preservare la Pace" (con più armi: altro ossimoro). Il prossimo sarà "Diversamente Disarmo" o "Sex Bomb". Intanto i partiti del riarmo continuano a perdere milioni di voti, aggrappandosi al Lecornu di turno, e quelli anti-riarmo (incredibilmente di destra) a guadagnarne. E ci mancherebbe che non accadesse. Mettetevi nei panni di un polacco che legge l'intervista a Rep del suo vicepremier Radek Sikorski: siccome l'Europa non ha più nemmeno gli occhi per piangere, deve devolvere "45-50 miliardi all'anno a Kiev per i prossimi tre anni". Cioè la guerra deve continuare fino al 2028, tanto si sa come andrà a finire: "La Russia ha perso la guerra di Crimea nel XIX secolo e quella col Giappone nel 1905", quindi perderà anche in Ucraina dove avanza da tre anni. Avendo studiato la storia su Tiramolla, gli sfugge la fine fatta da Napoleone e Hitler, quando Mosca non aveva ancora neppure le atomiche. La Merkel ci mette in guardia dai corresponsabili della guerra russo-ucraina: Polonia e Baltici. Tre anni e mezzo fa, in combutta con Biden e Johnson, usarono Kiev per attirare Mosca nella guerra. Ora, siccome l'hanno persa, ci riprovano usando l'intera Europa. Cioè noi. Quando ci decidiamo a farla finita con questi dementi?
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