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lunedì 20 ottobre 2025

🇨🇳🇷🇺 Il presidente Xi ha offerto privatamente al presidente Putin un enorme scorta composta da jet militari cinesi per il suo volo verso l'Ungheria

L'idea è che se si provasse a fare qualcosa contro Putin essendoci presenza militare cinese non oserebbero attaccare,altrimenti dichiarerebbero guerra a entrambi i paesi contemporaneamente
🇺🇸🇨🇴 MANUALE PER IL CAMBIAMENTO DI REGIME? PERCHÉ TRUMP STA MIRANDO A PETRO DELLA COLOMBIA

Donald Trump ha tagliato gli aiuti alla Colombia, minacciato tariffe e definito il suo presidente un "trafficante di droga illegale."

🔍 Cosa alimenta la rabbia del presidente USA?

Critico di Trump 

🔴 Il presidente colombiano Gustavo Petro, critico aperto di Trump, ha respinto i voli militari USA di migranti deportati e ha condannato Trump per il genocidio a Gaza. A settembre, a una manifestazione pro-Palestina a New York, ha esortato le truppe USA nella regione a disobbedire a Trump.

🔴 Petro ha respinto le accuse di traffico di droga di Trump e ha accusato il governo USA di aver assassinato il cittadino colombiano Alejandro Carranza in un attacco a una barca nei Caraibi il 16 settembre.

"Gli USA hanno invaso il nostro territorio nazionale," ha dichiarato Petro. 

🔴 In precedenza, aveva suggerito che il Qatar media per porre fine alla presenza militare USA al largo della costa venezuelana, dove le forze USA hanno attaccato piccole imbarcazioni che sostengono — senza prove — trasportassero droga.

🔴 "La politica antidroga USA... ha lasciato un milione di morti in America Latina ed è solo una scusa per controllare l'America Latina" e "ottenere petrolio a basso costo dal Venezuela," ha twittato Petro.

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CRISI SALARIALE, COSTA (M5S): "STIPENDI E PENSIONI AL COLLASSO. IL GOVERNO SCELGA: PONTE E ARMI O DIGNITÀ PER MILIONI DI ITALIAN

CRISI SALARIALE, COSTA (M5S): "STIPENDI E PENSIONI AL COLLASSO. IL GOVERNO SCELGA: PONTE E ARMI O DIGNITÀ PER MILIONI DI ITALIANI" (AGENPARL) - Mon 20 October 2025 CRISI SALARIALE, COSTA (M5S): "STIPENDI E PENSIONI AL COLLASSO. IL GOVERNO SCELGA: PONTE E ARMI O DIGNITÀ PER MILIONI DI ITALIANI" Salari giù del 7,5% dal 2021. Con 1.700 euro di stipendio medio e 1.230 euro di pensione, il rischio povertà dilaga anche tra chi lavora. Roma, 20 ott. - «L'Italia è nel pieno di una crisi salariale devastante che il governo continua a ignorare mentre insegue opere faraoniche e spese militari miliardarie. I dati OCSE certificano un crollo del 7,5% dei salari reali rispetto al 2021. Parliamo di milioni di lavoratori dipendenti e pensionati che ogni mese fanno i conti con stipendi medi netti di 1.700 euro e pensioni di appena 1.230 euro. Cifre che non bastano più nemmeno per arrivare a fine mese». Lo dichiara il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa. «Il governo sa che con questi redditi il rischio povertà relativa diventa concreto anche per chi ha un lavoro o una pensione? Sa che senza aumentare stipendi e pensioni l'economia reale si paralizza e il Paese entra in un declino inesorabile? O preferisce continuare a guardare altrove mentre le famiglie affogano?». Costa denuncia le priorità sbagliate dell'esecutivo: «Quattordici miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto, 445 miliardi in dieci anni per le armi. Queste sono le priorità di questo governo. Non i lavoratori che non arrivano a fine mese. Non i pensionati costretti a scegliere tra farmaci e spesa. Non le famiglie che rinunciano a tutto pur di mandare avanti la baracca». «Introdurre il salario minimo e garantire pensioni dignitose non è solo una questione di giustizia sociale, è la chiave per far ripartire l'economia dal basso. Più soldi nelle tasche delle persone significa più consumi, più crescita, più futuro. Ma servono scelte coraggiose, non slogan elettorali. Serve mettere al centro il popolo italiano nel suo quotidiano, non le grandi opere di propaganda». *Roberto Malfatti* *Comunicatore politico e sociale* 2025-10-20 14:38:15 4489059 POL Politica Interna https://agenparl.eu/2025/10/20/crisi-salariale-costa-m5s-stipendi-e-pensioni-al-collasso-il-governo-scelga-ponte-e-armi-o-dignita-per-milioni-di-italiani/  

PENSIONI. FURLAN (IV): SPARITE QUOTA 103 E OPZIONE DONNA, PEGGIORATA LA FORNERO

DIR0914 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT PENSIONI. FURLAN (IV): SPARITE QUOTA 103 E OPZIONE DONNA, PEGGIORATA LA FORNERO (DIRE) Roma, 20 ott. - "Con la bozza della legge di bilancio il Governo svela, ancora una volta, la verità dietro la propaganda: nella manovra spariscono Quota 103 e Opzione Donna. Misure già depotenziate lo scorso anno e ora completamente cancellate, a conferma di una linea che scarica tutto il peso dei conti pubblici sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici". Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Annamaria Furlan. "La destra è arrivata al governo gridando contro la legge Fornero, promettendo flessibilità e pensioni più giuste, ma oggi fa molto peggio. Il tanto annunciato annullamento dello 'scalino' pensionistico si è rivelato un bluff: la montagna ha partorito un topolino. Si allungano i tempi per andare in pensione e si riducono le possibilità di scelta per chi ha lavorato una vita" aggiunge la senatrice Iv. "E mentre si tagliano diritti acquisiti, non si muove un dito per i giovani, che restano senza prospettive e senza una vera pensione di garanzia. È l'ennesima conferma - conclude Furlan - di un'altra manovra finanziaria miope, che non guarda al futuro e che continua a sacrificare equità e coesione sociale in nome di un bilancio fatto di promesse mancate". (Vid/ Dire) 13:05 20-10-25  

- Landini, 'Troppe tasse su dipendenti e pensionati'

Landini, 'Troppe tasse su dipendenti e pensionati' 'Il 25 ottobre a Roma manifestazione per aumento salari' (ANSA) - BARI , 20 OTT - "Sabato 25 ottobre abbiamo organizzato una grande manifestazione nazionale a Roma: invitiamo tutti i cittadini e le cittadine, soprattutto i giovani, a partecipare. Chiediamo l'aumento dei salari e la cancellazione delle leggi balorde che hanno prodotto precarietà, in particolare per giovani e donne". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Bari a margine dell'assemblea nell'aula magna della Scuola di Medicina, ha spiegato le ragioni della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 25 ottobre prossimo. "C'è bisogno di andare a prendere i soldi dove sono. Negli ultimi tre anni i lavoratori dipendenti e pensionati hanno pagato oltre 25 miliardi di tasse in più che non avrebbero dovuto pagare, a causa del 'fiscal drag': quando l'inflazione aumenta, cresce il lordo ma non il netto. Ognuno - ha continuato Landini - ha pagato quasi 2 mila euro in più di tasse. Noi chiediamo che questi soldi vengano restituiti e che si introduca un meccanismo automatico di rivalutazione delle detrazioni e degli scaglioni". "Siamo alla follia: il lavoro dipendente e le pensioni sono tassati più della rendita immobiliare e dei profitti che chi lavora fa aumentare al proprio datore di lavoro. Questo non è accettabile. Ma tutto questo nella manovra del governo non c'è. Per questo scendiamo in piazza: per chiedere il rinnovo dei contratti e per chiedere anche alle imprese private di rilanciare gli investimenti. In questi anni i profitti sono aumentati, ma gli investimenti no e i salari sono calati. Va cambiato tutto". (ANSA). 

FISCO: LANDINI, 'PENSIONI E LAVORO DIPENDENTE TASSATI PIU' DI RENDITA FINANZIARIA' =

LAB0063 7 LAV 0 LAB LAV NAZ FISCO: LANDINI, 'PENSIONI E LAVORO DIPENDENTE TASSATI PIU' DI RENDITA FINANZIARIA' = Bari, 20 ott. (Labitalia) - "Siamo alla follia che le pensioni e il lavoro dipendente sono tassati di più della rendita finanziaria, più della rendita immobiliare, più dei profitti che chi lavora fa realizzare al proprio datore di lavoro: ecco, tutto questo credo non sia più accettabile". Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini, parlando con I giornalisti a Bari, a margine di una affollata assemblea indetta dal sindacato nell'aula Magna del Policlinico in vista della manifestazione nazionale prevista per sabato a Roma con il tema 'Democrazia al Lavoro'. "Tutto questo però manca dentro la manovra che il governo ha fatto - ha aggiunto - e noi scendiamo in piazza proprio per chiedere che ci sia questo cambiamento, che si vada davvero al rinnovo dei contratti e per chiedere anche alle imprese private che rilancino davvero gli investimenti". "Perché - ricorda il leader Cgil - in questi anni sono aumentati i profitti ma non sono aumentati gli investimenti e sono calati i salari: tutto questo va cambiato". (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 20-OTT-25 11:58  

Manovra: Landini, si restituisca soldi a lavoratori e pensionati =

AGI0316 3 ECO 0 R01 / Manovra: Landini, si restituisca soldi a lavoratori e pensionati = (AGI) - Bari, 20 ott. -"Negli ultimi tre anni i lavoratori dipendenti e i pensionati hanno pagato oltre 25 miliardi di tasse in piu' che non avrebbero dovuto pagare, a causa del 'fiscal drag': quando l'inflazione aumenta, cresce il lordo ma non il netto. Ognuno ha pagato quasi 2 mila euro in piu' di tasse". Lo ha spiegato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine dell'assemblea al Policlinico di Bari, nell'aula magna della Scuola di Medicina, rispondendo ai giornalisti. "Noi chiediamo che questi soldi vengano restituiti e che si introduca un meccanismo automatico di rivalutazione delle detrazioni e degli scaglioni. Siamo alla follia: il lavoro dipendente e le pensioni sono tassati piu' della rendita immobiliare e dei profitti che chi lavora fa aumentare al proprio datore di lavoro. Questo non e' accettabile. Ma tutto questo nella manovra del governo non c'e'", ha aggiunto. "Per questo scendiamo in piazza: per chiedere il rinnovo dei contratti e per chiedere anche alle imprese private di rilanciare gli investimenti. In questi anni i profitti sono aumentati, ma gli investimenti no e i salari sono calati. Va cambiato tutto", ha sottolineato. "Chiediamo l'aumento dei salari e la cancellazione delle leggi balorde che hanno prodotto precarieta', in particolare per giovani e donne. C'e' bisogno di andare a prendere i soldi dove sono - ha proseguito Landini - sabato 25 ottobre abbiamo organizzato una grande manifestazione nazionale a Roma: invitiamo tutti i cittadini e le cittadine, soprattutto i giovani, a partecipare".(AGI)Ba2/Rib 201154 OCT 25  

FISCO: LANDINI, 'PENSIONI E LAVORO DIPENDENTE TASSATI PIU' DI RENDITA FINANZIARIA' =

ADN0343 7 ECO 0 ADN ECO NAZ FISCO: LANDINI, 'PENSIONI E LAVORO DIPENDENTE TASSATI PIU' DI RENDITA FINANZIARIA' = Bari, 20 ott. - (Adnkronos) - "Siamo alla follia che le pensioni e il lavoro dipendente sono tassati di più della rendita finanziaria, più della rendita immobiliare, più dei profitti che chi lavora fa realizzare al proprio datore di lavoro: ecco, tutto questo credo non sia più accettabile". Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini, parlando con I giornalisti a Bari, a margine di una affollata assemblea indetta dal sindacato nell'aula Magna del Policlinico in vista della manifestazione nazionale prevista per sabato a Roma con il tema 'Democrazia al Lavoro'. "Tutto questo però manca dentro la manovra che il governo ha fatto - ha aggiunto - e noi scendiamo in piazza proprio per chiedere che ci sia questo cambiamento, che si vada davvero al rinnovo dei contratti e per chiedere anche alle imprese private che rilancino davvero gli investimenti". "Perché - ricorda il leader Cgil - in questi anni sono aumentati i profitti ma non sono aumentati gli investimenti e sono calati i salari: tutto questo va cambiato". (Pas/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-OTT-25 11:52  

NTW Press - Buoni pasto, fino a 440 euro in più per i lavoratori: cosa cambia e chi ci guadagna

NTW Press - Buoni pasto, fino a 440 euro in più per i lavoratori: cosa cambia e chi ci guadagna

Buoni pasto, fino a 440 euro in più per i lavoratori: cosa cambia e chi ci guadagna

Il provvedimento potrebbe avere un costo per lo Stato compreso tra 75 e 90 milioni di euro, ma potrebbe generare un incremento dei consumi tra 1,7 e 1,9 miliardi di euro



Lunedì 20 Ottobre 2025 11:27

Aumento in vista per il potere d'acquisto dei dipendenti italiani. Dal 2026, la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici passerà da 8 a 10 euro al giorno, come annunciato da Palazzo Chigi nell'ambito della prossima legge di Bilancio. Una misura che, secondo le stime, garantirà circa 440 euro netti in più all'anno nelle tasche di milioni di lavoratori.

Un beneficio economico concreto: +440 euro l'anno

Oggi, con una soglia esentasse di 8 euro e una media di 220 giornate lavorative annue, un dipendente può ricevere buoni pasto fino a 1.760 euro senza pagare tasse. L'innalzamento del limite a 10 euro farà salire l'importo annuale a 2.200 euro, con un vantaggio netto di 440 euro in più rispetto alla situazione attuale.

Si tratta di una misura che punta a sostenere il reddito dei lavoratori e ad aumentare l'attrattività dei benefit aziendali, strumenti sempre più diffusi nella contrattazione integrativa e nel welfare d'impresa.

Cosa cambia davvero per i dipendenti

È importante chiarire che l'aumento dell'esenzione fiscale non obbliga automaticamente le aziende a modificare il valore nominale dei buoni pasto. Tuttavia, rende l'utilizzo di questo strumento più vantaggioso sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, poiché l'importo fino a 10 euro per ticket elettronico non concorrerà alla formazione del reddito imponibile Irpef.

Ad oggi, i buoni pasto cartacei restano esenti fino a 4 euro, mentre quelli elettronici fino a 8 euro. Con la nuova soglia, i dipendenti potranno beneficiare di un risparmio fiscale più ampio, senza variazioni nell'imponibile.

Un volano per i consumi e per l'economia

Secondo un'analisi di The European House – Ambrosetti realizzata con Edenred, l'aumento dell'esenzione fiscale avrebbe un costo per lo Stato compreso tra 75 e 90 milioni di euro, ma potrebbe generare un incremento dei consumi tra 1,7 e 1,9 miliardi di euro.

Grazie al maggiore giro d'affari, le entrate IVA salirebbero di 170–200 milioni, portando un saldo positivo per le casse pubbliche compreso tra 95 e 110 milioni di euro.

In altre parole, la misura non solo sostiene i lavoratori, ma stimola la domanda interna e favorisce la ripresa dei consumi in un momento di rallentamento economico.

Chi beneficia della nuova norma

L'innalzamento della soglia dei buoni pasto elettronici esentasse interesserà circa 3,5 milioni di lavoratori italiani, di cui 2,8 milioni nel settore privato e 700mila nel pubblico.

A trarne vantaggio saranno anche 250mila imprese che acquistano ogni anno questi servizi per i propri dipendenti e 170mila esercizi convenzionati, tra cui bar, ristoranti e gastronomie.

Per molte famiglie con redditi compresi tra 25.000 e 50.000 euro annui, i buoni pasto rappresentano un'integrazione economica equivalente a una mensilità aggiuntiva ogni anno.

 

- ++ Bombardieri, riforma Fornero uno scempio, serve controriforma+ ++

++ Bombardieri, riforma Fornero uno scempio, serve controriforma+ ++ 'Su pensioni in manovra peggiorata situazione' (ANSA) - ROMA, 20 OTT - "In Manovra sulle pensioni non è stato fatto nulla. Si è peggiorata la situazione. Inoltre non sono state date risposte alle nostre rivendicazioni, una per tutte Opzione donna". Così il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri rispondendo a margine della sigla dell'accordo con Fondazione di Roma a sostegno delle famiglie delle vittime del lavoro. "Parliamo di pensione sono quando c'e' la manovra, invece dovremmo parlare di Pensioni tutto l'anno attuando una riforma che faccia giustizia dello scempio fatto dalla Riforma Fornero" ha aggiunto. (ANSA).

NTW Press - Buoni pasto, fino a 440 euro in più per i lavoratori: cosa cambia e chi ci guadagna

NTW Press - Buoni pasto, fino a 440 euro in più per i lavoratori: cosa cambia e chi ci guadagna

Buoni pasto, fino a 440 euro in più per i lavoratori: cosa cambia e chi ci guadagna

Il provvedimento potrebbe avere un costo per lo Stato compreso tra 75 e 90 milioni di euro, ma potrebbe generare un incremento dei consumi tra 1,7 e 1,9 miliardi di euro



Lunedì 20 Ottobre 2025 11:27

Aumento in vista per il potere d'acquisto dei dipendenti italiani. Dal 2026, la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici passerà da 8 a 10 euro al giorno, come annunciato da Palazzo Chigi nell'ambito della prossima legge di Bilancio. Una misura che, secondo le stime, garantirà circa 440 euro netti in più all'anno nelle tasche di milioni di lavoratori.

Un beneficio economico concreto: +440 euro l'anno

Oggi, con una soglia esentasse di 8 euro e una media di 220 giornate lavorative annue, un dipendente può ricevere buoni pasto fino a 1.760 euro senza pagare tasse. L'innalzamento del limite a 10 euro farà salire l'importo annuale a 2.200 euro, con un vantaggio netto di 440 euro in più rispetto alla situazione attuale.

Si tratta di una misura che punta a sostenere il reddito dei lavoratori e ad aumentare l'attrattività dei benefit aziendali, strumenti sempre più diffusi nella contrattazione integrativa e nel welfare d'impresa.

Cosa cambia davvero per i dipendenti

È importante chiarire che l'aumento dell'esenzione fiscale non obbliga automaticamente le aziende a modificare il valore nominale dei buoni pasto. Tuttavia, rende l'utilizzo di questo strumento più vantaggioso sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, poiché l'importo fino a 10 euro per ticket elettronico non concorrerà alla formazione del reddito imponibile Irpef.

Ad oggi, i buoni pasto cartacei restano esenti fino a 4 euro, mentre quelli elettronici fino a 8 euro. Con la nuova soglia, i dipendenti potranno beneficiare di un risparmio fiscale più ampio, senza variazioni nell'imponibile.

Un volano per i consumi e per l'economia

Secondo un'analisi di The European House – Ambrosetti realizzata con Edenred, l'aumento dell'esenzione fiscale avrebbe un costo per lo Stato compreso tra 75 e 90 milioni di euro, ma potrebbe generare un incremento dei consumi tra 1,7 e 1,9 miliardi di euro.

Grazie al maggiore giro d'affari, le entrate IVA salirebbero di 170–200 milioni, portando un saldo positivo per le casse pubbliche compreso tra 95 e 110 milioni di euro.

In altre parole, la misura non solo sostiene i lavoratori, ma stimola la domanda interna e favorisce la ripresa dei consumi in un momento di rallentamento economico.

Chi beneficia della nuova norma

L'innalzamento della soglia dei buoni pasto elettronici esentasse interesserà circa 3,5 milioni di lavoratori italiani, di cui 2,8 milioni nel settore privato e 700mila nel pubblico.

A trarne vantaggio saranno anche 250mila imprese che acquistano ogni anno questi servizi per i propri dipendenti e 170mila esercizi convenzionati, tra cui bar, ristoranti e gastronomie.

Per molte famiglie con redditi compresi tra 25.000 e 50.000 euro annui, i buoni pasto rappresentano un'integrazione economica equivalente a una mensilità aggiuntiva ogni anno.

 

MANOVRA: BOMBARDIERI, 'BENE SU CONTRATTI, MALE SU PENSIONI' =

ADN0202 7 ECO 0 ADN ECO NAZ MANOVRA: BOMBARDIERI, 'BENE SU CONTRATTI, MALE SU PENSIONI' = Roma, 20 ott. - (Adnkronos) - ''Siamo soddisfatti dei 2 miliardi che il governo ha destinato ai temi della contrattazione e della detassazione degli aumenti contrattuali, non solo per la cifra in sé ma perché riconosce il fatto che il contratto può essere strumento di democrazia economica in questo paese. Auspicavamo di più, ovviamente, ma in una manovra di questo tipo destinare 2 miliardi al rinnovo dei contratti significa dare un messaggio forte al paese e alle controparti: lo strumento con il quale noi pensiamo di recuperare la perdita del potere d'acquisto è quello del contratto e del rinnovo dei contratti''. Lo dichiara il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, a proposito della manovra, a margine della firma del protocollo d'intesa con la Fondazione Roma per lo stanziamento di fondi in favore delle famiglie che hanno perso un proprio caro in incidenti sul lavoro nel territorio del Lazio. ''È chiaro che il resto della manovra ha alcune misure che noi non condividiamo - aggiunge Bombardieri - Sulle pensioni non è stato fatto nulla, si è peggiorata la situazione, non sono state date risposte alle rivendicazioni che sosteniamo da tempo come Opzione Donna e la necessità di pensare a una pensione per il futuro dei giovani. Parliamo di pensioni soltanto quando c'è la manovra, invece bisognerebbe parlarne durante l'anno attuando una riforma che faccia giustizia dello scempio fatto dalla riforma Fornero''. (Mst/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-OTT-25 10:40  

Russia-Iran: Cremlino, pronti ad ampliare cooperazione in tutti i settori

NOVA0312 3 EST 1 NOV Russia-Iran: Cremlino, pronti ad ampliare cooperazione in tutti i settori Mosca, 20 ott - (Agenzia_Nova) - La Russia e' pronta ad ampliare la cooperazione con l'Iran in tutti i settori. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov durante una conferenza stampa. "L'Iran e' nostro partner e le nostre relazioni si stanno sviluppando in modo molto dinamico", ha detto Peskov ai giornalisti (Rum)  

Ucraina: Cremlino, posizione Kiev contraddittoria =

AGI0367 3 EST 0 R01 / Ucraina: Cremlino, posizione Kiev contraddittoria = (AGI) - Roma, 20 ott. - La posizione di Kiev sulla risoluzione del conflitto in Ucraina e' altamente contraddittoria e ostacola la ricerca di una soluzione pacifica. A sostenerlo e' stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Stiamo assistendo a dichiarazioni piuttosto contraddittorie fatte a Kiev", ha detto oggi alla stampa, "questo non aiuta il processo di pace". Al contrario, ha sostenuto, la posizione di Mosca sul conflitto e' coerente e ben nota. "Continuiamo la nostra comunicazione, in questo caso con gli americani, sul tema di un accordo ucraino. Si sta lavorando seriamente e vedremo cosa accadra'", ha spiegato. (AGI)Sab 201237 OCT 25  

UCRAINA: CREMLINO, 'INCONTRO TRUMP-PUTIN PUO' FAR AVANZARE ACCORDO PACIFICO' =

ADN0474 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: CREMLINO, 'INCONTRO TRUMP-PUTIN PUO' FAR AVANZARE ACCORDO PACIFICO' = Mosca, 20 ott. (Adnkronos/dpa) - Il Cremlino ha espresso la speranza che il futuro incontro in Ungheria tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Donald Trump, possa "fare avanzare un accordo pacifico sull'Ucraina". Lo ha dichiarato il portavoce Dmitri Peskov, sottolineando che "l'obiettivo principale è compiere progressi verso un'intesa di pace". Peskov ha aggiunto che Mosca intende utilizzare la riunione anche "per discutere delle relazioni bilaterali con Washington", ricordando che "le discussioni con gli americani su un accordo in Ucraina continuano". "C'è un lavoro serio in corso. Vedremo cosa accadrà dopo", ha affermato Peskov, precisando che per ora "non ci sono dettagli" sulla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aveva espresso l'intenzione di partecipare. Il portavoce ha spiegato che "i preparativi per il vertice non sono ancora veramente iniziati" e che "non è stato ancora avviato il lavoro di squadra necessario per creare le condizioni adeguate a negoziati su larga scala". Peskov ha inoltre attribuito la scelta di Budapest come sede dell'incontro alle "relazioni calorose tra Trump e Orbán e ai rapporti molto costruttivi tra Putin e il primo ministro ungherese". Ha precisato infine che Mosca "non ha ricevuto alcuna notifica ufficiale da Washington" sull'eventuale fornitura di missili Tomahawk all'Ucraina, pur confermando "contatti a livello di esperti per lo scambio di opinioni". (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 20-OTT-25 12:48