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venerdì 28 novembre 2025

NTW Press - Censimento autovelox: cosa cambia per le multe (e come chiederne l'annullamento)

NTW Press - Censimento autovelox: cosa cambia per le multe (e come chiederne l'annullamento)

Censimento autovelox: cosa cambia per le multe (e come chiederne l'annullamento)

Molti Comuni però segnalano difficoltà nella registrazione degli apparecchi: pioggia di ricorsi in arrivo



Venerdì 28 Novembre 2025 08:04

Dal 30 settembre 2025 è operativo il nuovo portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) dedicato al censimento nazionale degli autovelox. Entro 60 giorni, quindi entro il 30 novembre 2025, Comuni, Province e Regioni sono stati chiamati a registrare ogni dispositivo presente sul territorio, indicando marca, modello, posizione e documentazione tecnica.

Tra pochi giorni, dunque, l'obbligo diventa effettivo e tutte le sanzioni emesse da apparecchi non registrati rischiano di essere dichiarate nulle.

Una novità che introduce maggiore trasparenza, ma che apre anche a interrogativi giuridici e dubbi interpretativi.

Perché nasce il censimento nazionale degli autovelox

Il nuovo sistema deriva da un emendamento al Decreto Infrastrutture 2025 e dal decreto direttoriale n. 305, pubblicato a metà agosto.
La norma stabilisce che qualsiasi dispositivo utilizzato per rilevare violazioni dei limiti di velocità deve essere obbligatoriamente registrato sulla piattaforma nazionale del MIT.

La registrazione non è una formalità:

diventa condizione necessaria per la legittimità d'uso dell'autovelox

gli apparecchi non registrati devono essere spenti

le eventuali multe risultano giuridicamente invalide.

Omologazione vs approvazione: la differenza che può annullare le multe

Uno dei punti più controversi riguarda la distinzione tra approvazione ministeriale e omologazione dell'autovelox.

L'art. 142 del Codice della Strada stabilisce che solo i dispositivi omologati possono costituire prova certa dell'infrazione.

Negli ultimi anni numerosi tribunali hanno annullato sanzioni elevate con apparecchi solo approvati ma non omologati. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza del 2024, ha confermato questo principio, aprendo la strada a una lunga serie di ricorsi.

Il nuovo decreto tende però a equiparare approvazione e omologazione, scelta che potrebbe generare nuove controversie legali.

Cosa cambia per gli automobilisti: più trasparenza e controlli più semplici

La principale novità per i cittadini riguarda la consultazione pubblica dei dati.
Il portale MIT metterà a disposizione:

elenco nazionale degli autovelox regolarmente censiti

mappe geolocalizzate

documentazione tecnica disponibile.

Chi riceve una multa potrà quindi verificare:

se il dispositivo è registrato

se è presente tutta la documentazione richiesta

se l'apparecchio risulta omologato

Se un autovelox non appare nell'elenco, la multa può essere contestata perché potenzialmente nulla.

Gli esperti prevedono un significativo aumento dei ricorsi, prima per la mancata registrazione, poi per la mancata omologazione.

Navigatori e app: arrivano le mappe ufficiali degli autovelox registrati

Il censimento introduce anche una rivoluzione per i sistemi di navigazione.

Le mappe ufficiali degli autovelox pubblicate dal MIT diventeranno un riferimento certificato:

le app potranno mostrare solo dispositivi realmente presenti, attivi e registrati

diminuiranno le false segnalazioni

aumenterà la precisione delle notifiche agli automobilisti.

In futuro, controllare il navigatore significherà verificare in tempo reale la presenza di autovelox regolarmente autorizzati, grazie alla sincronizzazione con il portale ministeriale.

Il ruolo del Portale dell'Automobilista

Il Portale dell'Automobilista è la piattaforma ufficiale del MIT che raccoglie dati e servizi su:

patenti

veicoli

assicurazioni

revisioni

punti patente.

Ora diventa anche il centro operativo del censimento degli autovelox: qui gli enti locali devono registrare i propri dispositivi, rendendo pubblici i dati e garantendo maggiore trasparenza.

Per i cittadini rappresenta un punto di accesso essenziale per controllare la correttezza delle sanzioni.

Comuni in difficoltà: rischi, ritardi e possibili ricorsi

Molte amministrazioni, soprattutto quelle più piccole, hanno segnalato problemi nel rispettare i 60 giorni imposti dal decreto:

mancanza di personale tecnico

difficoltà nella raccolta dei documenti

sistemi di gestione poco digitalizzati.

Errori o ritardi nell'inserimento dei dati possono:

bloccare l'utilizzo degli autovelox

invalidare le sanzioni già emesse

far esplodere i contenziosi con gli automobilisti.

I giudici saranno chiamati a valutare caso per caso la validità dei verbali emessi nel periodo di transizione.

Sicurezza stradale e incassi comunali: i nodi irrisolti

L'obiettivo ufficiale del censimento è aumentare trasparenza, legalità e tutela degli automobilisti.
Tuttavia, molti osservatori segnalano due criticità:

Sicurezza stradale
lo spegnimento di numerosi dispositivi potrebbe ridurre la capacità di deterrenza;
le strade potrebbero diventare meno sicure nel breve periodo.

Entrate comunali
molti Comuni si troveranno a gestire un calo degli introiti derivanti dalle multe;
la sostenibilità dei bilanci locali potrebbe risentirne.

L'equilibrio tra trasparenza, tutela dei cittadini e sicurezza stradale sarà la vera sfida dei prossimi mesi.

 

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NTW Press - Incidenti con fuga: da inizio anno a oggi rintracciati 169 conducenti, per 34 è scattata anche l'omissione di soccor

NTW Press - Incidenti con fuga: da inizio anno a oggi rintracciati 169 conducenti, per 34 è scattata anche l'omissione di soccorso

Incidenti con fuga: da inizio anno a oggi rintracciati 169 conducenti, per 34 è scattata anche l'omissione di soccorso

L'ultimo caso pochi giorni fa quando un'anziana automobilista ha urtato due mezzi in sosta nel parcheggio di un supermercato e si è allontanata. La signora è stata sanzionata. Nel caso di feriti, anche lievi, è prevista anche la denuncia



Reggio nell'emilia, Venerdì 28 Novembre 2025 10:23

Un'anziana conducente è stata rintracciata e sanzionata dagli agenti della Polizia locale di Reggio Emilia dopo aver danneggiato due auto in sosta durante una manovra e un maldestro tentativo di far perdere le proprie tracce.

Incidenti con fuga

REGGIO EMILIA – Nei giorni scorsi, all'interno del parcheggio del Conad Le Querce, un'ottantenne alla guida di un'utilitaria ha danneggiato la fiancata di due mezzi nel tentativo di infilare la propria auto in un parcheggio troppo stretto. Nonostante il duplice urto la donna ha innescato la retromarcia e si è allontanata per parcheggiare un'altra zona del piazzale. All'uscita del supermercato, tuttavia, l'improvvida conducente ha trovato gli agenti della Polizia locale ad aspettarla: oltre ai danni ora dovrà pagare anche una sanzione, ai sensi dell'articolo 189 del Codice della Strada, da 87 a 344 euro con la decurtazione di due punti sulla patente.

34 gli automobilisti denunciati per omissione di soccorso

Dall'inizio dell'anno ad oggi il comando di Polizia locale di Reggio Emilia ha sanzionato 169 conducenti che dopo aver fatto un incidente hanno tentato di allontanarsi dal luogo per sfuggire alle proprie responsabilità. Di questi, in 135 casi si è trattato di sinistri con soli danni alle cose, mentre sono 34 gli automobilisti rintracciati dagli agenti della Polizia locale che sono stati deferiti all'autorità giudiziaria per aver cercato di fuggire da un incidente in cui una persona era rimasta ferita. Il Codice della Strada considera, infatti, l'allontanamento da un sinistro con feriti, un reato particolarmente grave anche in caso di contusioni lievi. Una volta rintracciato a carico del conducente scatta sempre una denuncia per omissione di soccorso che, oltre al procedimento penale, comporta pesanti pene pecuniarie e una sospensione della patente che può andare da uno a 5 anni.

 

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