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sabato 29 novembre 2025
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06456 presentato da AMICH Enzo testo di Giovedì 27 novembre 2025, seduta n. 573 AMICH. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: lungo la direttrice ferroviaria Genova-Voghera, nella provincia di Alessandria, il posto di polizia ferroviaria di Novi Ligure rappresenta oggi l'unico presidio specializzato ancora attivo, a seguito delle soppressioni decise nel 2017 di altri uffici della stessa provincia, quali Tortona, Arquata Scrivia e Casale Monferrato; tale presidio non svolge funzioni limitate alla sola stazione di Novi Ligure, ma assicura il controllo e la vigilanza su un'ampia tratta ferroviaria, comprendente anche le stazioni e le aree di Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia e Ovada, nonché diversi obiettivi sensibili situati in zone isolate, che richiedono pattuglie dotate di adeguata formazione e capacità operativa;
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-02541 presentata da MARCO CROATTI martedì 25 novembre 2025, seduta n.364 CROATTI, LOPREIATO, PIRRO, MARTON, NATURALE - Al Ministro della giustizia - Premesso che: negli ultimi giorni il carcere "della Dozza" di Bologna è stato teatro di episodi di particolare gravità con incendi nelle sezioni detentive; aggressioni ripetute, presenza accertata di sostanze stupefacenti e un alto livello di tensione hanno portato oltre 80 agenti di Polizia penitenziaria ad assentarsi per malattia nella stessa giornata;
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04734 presentato da COLUCCI Alfonso testo di Martedì 25 novembre 2025, seduta n. 571 ALFONSO COLUCCI, AURIEMMA, BALDINO e PENZA. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: dalle statistiche del dipartimento della pubblica sicurezza relative all'anno 2023 era emerso un quadro allarmante, a causa dell'interruzione, per la prima volta dal 2013, del costante calo della criminalità predatoria: i reati e gli illeciti, nell'anno 2023, sono tornati in strada e sono apparsi strettamente connessi «al crescente disagio sociale», come dichiarato dal servizio Analisi criminale della P.S.; dai dati dell'anno 2024 si evince una conferma del trend e, rispetto al 2023, un ulteriore aumento dei furti (3 per cento), dei reati legati agli stupefacenti (3,9 per cento), delle violenze sessuali (7,5 per cento), delle lesioni dolose (5,8 per cento), delle rapine (1,8 per cento) – i reati che più influiscono sulla percezione di sicurezza dei cittadini;
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-02534 presentata da IVAN SCALFAROTTO martedì 25 novembre 2025, seduta n.364 SCALFAROTTO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: secondo quanto rappresentato da fonti sindacali, nelle sedi di Tirano, Sondrio, Lecco e Monza sarebbero in atto "gravi problemi di organico" tali da pregiudicare l'efficacia del servizio di controllo e delle attività di polizia stradale lungo l'asse viario che collega da e per il passo di San Gallo, snodo transfrontaliero strategico per la provincia di Sondrio e per i collegamenti con la Svizzera; sono stati segnalati spostamenti di personale da altri commissariati delle province lombarde e venete per sopperire temporaneamente alle carenze, con conseguente riduzione degli organici anche nei presìdi cedenti, determinando un effetto negativo a catena sulla sicurezza complessiva del territorio;
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04736 presentato da BONAFÈ Simona testo di Martedì 25 novembre 2025, seduta n. 571 BONAFÈ, MAURI, CUPERLO e FORNARO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: il corretto dimensionamento degli organici delle forze dell'ordine rappresenta un presupposto essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini e la tenuta democratica delle istituzioni; da anni si registrano segnali di criticità legati al ricambio generazionale del personale, alla capacità operativa delle amministrazioni interessate e alla difficoltà strutturale delle scuole di polizia di formare un numero adeguato di allievi; appare dunque necessario disporre di informazioni complete e aggiornate, utili a valutare l'effettivo stato del comparto sicurezza e le politiche necessarie a garantirne l'efficienza –: quale sia la consistenza effettiva degli organici, per ciascuno degli anni dal duemila all'ultimo anno disponibile, per tutte le forze di polizia funzionalmente dipendenti dal Ministero dell'interno, nonché quali risulti essere, anno per anno, lo scostamento numerico rispetto alla dotazione organica prevista per legge, e le stime di uscita dei prossimi cinque anni, con indicazione dell'impatto previsto sulla disponibilità effettiva del personale.
venerdì 28 novembre 2025
CONTRO IL PARTITO UNICO DELLA GUERRA E DEL VINCOLO ESTERNO ASSOLUTO
La votazione ieri in Parlamento europeo, che di per sé non vale niente, mostra però IL fatto politico allo stesso tempo più rilevante e più taciuto.
La risoluzione bocciava il progetto di pace Usa in Ucraina, e ha ottenuto i voti di PD, FI, FDI, AVS. Astenuti o contrari, Lega e M5s.
C'è un partito trasversale della guerra. È lo stesso partito dell'osservanza coatta a tutti i vincoli esterni, dal conformismo all'Ue al bellicismo idiota.
Questo partito è il vero e unico partito di governo, che però si divide nelle due coalizioni di centrodestra e centrosinistra.
In queste due coalizioni, ci sono anche partiti che invece sono contrari - con differenze, sfumature e identità proprie. Però questi finiscono per non contare molto e farsi trascinare dalle decisioni dei rispettivi esponenti del partito della guerra in coalizione.
Senza considerare oramai il 50% delle persone schifate da questo finto bipolarismo.
Fino a quando non ci si toglierà la maschera e si sfideranno apertamente le vere coalizioni oggi in corsa, ovvero il partito del vincolo esterno monetario, geopolitico e culturale contro un'aggregazione che vuole con realismo riconquistare quote di sovranità in vista della pace, la politica italiana rimarrà sempre un gioco truccato.
E le possibilità di un vero cambiamento saranno zero.
GABRIELE GUZZI
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Il capo del Ministero degli Esteri ungherese Péter Szijjártó su come è andato l'incontro tra Viktor Orbán e Putin a Mosca
«L'incontro di Orbán con il presidente Putin si è concluso. Abbiamo raggiunto ciò per cui siamo venuti: la sicurezza energetica dell'Ungheria è garantita. Il presidente Putin ha confermato che la Russia fornirà i volumi di gas e petrolio contrattati — puntualmente, attraverso il gasdotto "Druzhba" e il gasdotto "Turkish Stream".
Abbiamo anche concordato di accelerare significativamente la costruzione della centrale nucleare di Paks. Tutti i preparativi tecnici procedono secondo i piani, e il 5 febbraio inizieranno i lavori sul terreno. Questo è un passo fondamentale verso un approvvigionamento energetico a lungo termine, stabile e accessibile per l'Ungheria.
Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, il primo ministro Orbán ha nuovamente sottolineato che l'Ungheria è dalla parte della pace. Questa guerra non è la nostra, ma abbiamo già pagato un prezzo alto per essa. Il presidente Putin ha confermato che se il vertice di pace si terrà, si svolgerà a Budapest».
E a coloro che mettono in dubbio o interpretano erroneamente questo incontro: l'Ungheria è un paese sovrano con una politica estera sovrana. Le nostre decisioni si basano completamente sugli interessi nazionali. La cooperazione con la Russia si fonda sul rispetto reciproco e sulle realtà della sicurezza energetica. L'incontro di oggi ha solo rafforzato tutto questo».
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«L'incontro di Orbán con il presidente Putin si è concluso. Abbiamo raggiunto ciò per cui siamo venuti: la sicurezza energetica dell'Ungheria è garantita. Il presidente Putin ha confermato che la Russia fornirà i volumi di gas e petrolio contrattati — puntualmente, attraverso il gasdotto "Druzhba" e il gasdotto "Turkish Stream".
Abbiamo anche concordato di accelerare significativamente la costruzione della centrale nucleare di Paks. Tutti i preparativi tecnici procedono secondo i piani, e il 5 febbraio inizieranno i lavori sul terreno. Questo è un passo fondamentale verso un approvvigionamento energetico a lungo termine, stabile e accessibile per l'Ungheria.
Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, il primo ministro Orbán ha nuovamente sottolineato che l'Ungheria è dalla parte della pace. Questa guerra non è la nostra, ma abbiamo già pagato un prezzo alto per essa. Il presidente Putin ha confermato che se il vertice di pace si terrà, si svolgerà a Budapest».
E a coloro che mettono in dubbio o interpretano erroneamente questo incontro: l'Ungheria è un paese sovrano con una politica estera sovrana. Le nostre decisioni si basano completamente sugli interessi nazionali. La cooperazione con la Russia si fonda sul rispetto reciproco e sulle realtà della sicurezza energetica. L'incontro di oggi ha solo rafforzato tutto questo».
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🔴 Zelensky, qualora ve ne fosse stato bisogno di conferma, è il vero capo della corruzione che sta in Ucraina.
In un certo senso le dimissioni di poco fa di Andrey Yermak, principale mediatore di Zelensky e potentissimo uomo di fiducia, appunto di Zelensky, lo dimostrano.
È da tempo che in Ucraina parlano del coinvolgimento di questo braccio destro all'interno del sistema di corruzione, eppure Zelensky non ha mai avuto la forza per rimuoverlo, visto che si è fatto da parte da solo rassegnando le proprie dimissioni a causa della fibrillazione, soprattutto dell'opinione pubblica ucraina dovuta a una semplice perquisizione.
Quindi adesso i punti sono due: o Zelensky è il vero capo del sistema di corruzione, oppure è ricattato da tutti questi corrotti e quindi compromesso, di conseguenza stando all'interno di questo sistema di corruzione.
Ecco colui che per anni ci è stato descritto come il nuovo Nelson Mandela, il partigiano, il combattente per la democrazia, quello che difende il diritto, quello che veniva invitato anche a Sanremo.
Questa roba noi, spie del Cremlino, pagati in rubli e utili idioti di Mosca, la diciamo almeno da tre anni e mezzo. Ma a non capirci nulla ci dicevano che eravamo noi…
T.me/GiuseppeSalamone
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