Translate

lunedì 8 dicembre 2025

Guarda "INDAGATA PER ESTORSIONE LA DEPUTATA DI ZELENSKIJ. " su YouTube

Guarda "Angelo D'Orsi censurato di nuovo: bloccata conferenza su guerra e democrazia con Canfora e Barbero" su YouTube

Guarda "Bollino ai media e sorveglianza digitale: chi controlla i controllori?" su YouTube

Ucraina: Trump, deluso che Zelenksy non ha letto proposta pace =

AGI0008 3 EST 0 R01 / Ucraina: Trump, deluso che Zelenksy non ha letto proposta pace = (AGI/AFP) - Roma, 8 dic. - "Un po' deluso che Zelensky non abbia letto la proposta". Cosi il presidente Usa Donald Trump in merito alle trattative sulla pace in Ucraina. (AGI)Mld 080054 DIC 25  

Ucraina: Trump, deluso che Zelenksy non ha letto proposta pace (2)=
AGI0009 3 EST 0 R01 / Ucraina: Trump, deluso che Zelenksy non ha letto proposta pace (2)= (AGI/AFP) - Roma, 8 dic. - "Abbiamo parlato con il presidente Putin e con i leader ucraini, compreso Zelensky, il presidente Zelensky. E devo dire che sono un po' deluso dal fatto che il presidente Zelensky non abbia ancora letto la proposta, almeno fino a poche ore fa", ha detto Trump ai giornalisti che lo hanno incalzato sul tappeto rosso dei Kennedy Center Honors.(AGI)Mld 080107 DIC 25 NNNN

Ucraina: Trump, deluso che Zelenksy non ha letto proposta pace (3)=
AGI0013 3 EST 0 R01 / Ucraina: Trump, deluso che Zelenksy non ha letto proposta pace (3)= (AGI/AFP) - Roma, 8 dic. - Da quando e' stato presentato il piano americano, circa tre settimane fa, si sono tenute diverse sessioni di colloqui con gli ucraini a Ginevra e in Florida per cercare di modificare il testo a favore di Kiev. Il documento e' stato presentato martedi' anche a Vladimir Putin durante una visita a Mosca dell'inviato ufficiale americano Steve Witkoff e di Jared Kushner, genero del presidente americano e mediatore informale.(AGI)Mld 080144 DIC 25 NNNN

IL GIORNO DEI FATTI: 9 DICEMBRE 1842 - KROPOTKIN =

ADN0029 7 ORO 0 ADN GDF NAZ IL GIORNO DEI FATTI: 9 DICEMBRE 1842 - KROPOTKIN = Roma, 8 dic. - (Adnkronos) - Assieme a Michail Alexandrovic Bakunin, Piotr Aleksevic Kropotkin fu il più famoso ideologo dell'Anarchismo russo. Nato a Mosca il 9 dicembre 1842 aderì, assieme al più illustre collega, alla Prima Internazionale socialista, fondata a Londra nel 1864 che successivamente la componente anarchica lasciò allorchè, alla guida del movimento, prevalsero le tesi del socialismo scientifico di Marx ed Engels. (Redazione/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 08-DIC-25 07:05  

Ucraina: Mosca, ampliata zona cuscinetto intorno a Pokrovsk =

AGI0038 3 EST 0 R01 / Ucraina: Mosca, ampliata zona cuscinetto intorno a Pokrovsk = (AGI) - Roma, 8 dic. - Le truppe russe hanno ampliato la zona cuscinetto intorno a Pokrovsk. Lo ha riferito il capo della Repubblica popolare del Donetsk, Denis Pushilin, in un'intervista a Russia-24 riportata dalla Tass. "Una zona cuscinetto si sta gia' espandendo intorno a Krasnoarmeysk (nome russo di Pokrovsk, ndr)", ha detto. (AGI)Sab 080746 DIC 25  
 NSS statunitense: "Costruiremo un esercito capace di respingere l'aggressione ovunque nella Prima Catena di Isole. Ma l'esercito americano non può, e non dovrebbe, farlo da solo.
I nostri alleati devono intensificare e spendere—e, cosa ancora più importante, fare—molto di più per la difesa collettiva." ➡️La Strategia della Catena di Isole, proposta per la prima volta da John Foster Dulles negli anni '50 come strumento di contenimento della Guerra Fredda, è riapparsa nella Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) del 2025 sotto la presidenza di Donald Trump. Dal punto di vista cinese, questo quadro è meno un piano di difesa neutrale che un deliberato sforzo di limitare lo sviluppo e l'influenza regionale della Cina. La "Prima Catena di Isole", che va dalle Isole Curili della Russia, attraverso Okinawa e Taiwan, attraverso le Filippine, e fino a Borneo, è quindi considerata una linea avanzata di dispiegamento militare. Washington presenta questo perimetro come uno scudo di protezione (?!), ma in pratica continua la logica dell'accerchiamento della Guerra Fredda.
Il ritorno a questa dottrina mostra come la politica statunitense rimanga ancorata a tradizioni egemoniche, affidandosi a alleanze, posizionamento militare e strumenti coercitivi per bloccare il ruolo della Cina nell'Asia-Pacifico. La Strategia della Catena di Isole è un meccanismo di esclusione e mostra chiaramente la riluttanza di Washington ad adattarsi a un'Asia multipolare in cui la Cina occupa un posto centrale e legittimo a causa della sua geografia, storia, relazioni politiche e commerciali. Ultimo ma non meno importante, la Strategia della Catena di Isole esclude anche la Russia oltre che la Cina.  

==Cremlino, strategia Trump piace. Pronti a riprendere relazioni =

AGI0151 3 EST 0 R01 / ==Cremlino, strategia Trump piace. Pronti a riprendere relazioni = (AGI) - Roma, 8 dic. - La Strategia nazionale di sicurezza elaborata dal presidente americano Donald Trump piace alla Russia. A ribadirlo e' stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Ci sono timori che la strategia nazionale degli Stati Uniti possa cambiare con le prossime amministrazioni, ma l'approccio attuale piace alla Russia", ha spiegato a quanto riferisce la Tass. Il Cremlino, ha aggiunto, "vede la possibilita' di ripristinare le relazioni tra Russia e Stati Uniti una volta eliminati gli attuali 'irritanti'". (AGI)Sab 081136 DIC 25  

Ucraina: Cremlino, necessario lavorare in silenzio =

AGI0153 3 EST 0 R01 / Ucraina: Cremlino, necessario lavorare in silenzio = (AGI) - Roma, 8 dic. - Le parti coinvolte nella risoluzione del conflitto in Ucraina comprendono che "e' necessario lavorare in silenzio". A sottolinearlo e' stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a quanto riporta la Tass. (AGI)Sab 081140 DIC 25  

Ucraina: Cremlino, lavoro su soluzione conflitto non puo' essere fatto in modo del tutto pubblico

NOVA0101 3 EST 1 NOV Ucraina: Cremlino, lavoro su soluzione conflitto non puo' essere fatto in modo del tutto pubblico Mosca, 08 dic - (Agenzia_Nova) - Il lavoro sulla soluzione del conflitto in Ucraina non puo' essere condotto in modo assolutamente pubblico. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa. "E' ovvio che ora le parti comprendono che e' necessario lavorare in silenzio. Un lavoro simile non puo' essere condotto in modo assolutamente pubblico. E' controproducente e, soprattutto, non consente di ottenere risultati", ha detto Peskov ai giornalisti. (Rum)  

𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔 𝗭𝗘𝗥𝗕𝗜𝗡𝗔𝗧𝗔: 𝗙𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗟𝗔 𝗔𝗧𝗟𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦𝗧


𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔 𝗭𝗘𝗥𝗕𝗜𝗡𝗔𝗧𝗔: 𝗙𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗟𝗔 𝗔𝗧𝗟𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦𝗧𝗔 [PRIMA PARTE]
La scena è tragica e comica insieme: i guerrapiattisti No Pax, quelli che fino a ieri ci spiegavano con tutto il sussiego possibile che "l'America ci protegge", oggi piangono perché il "daddy" geopolitico ha pubblicato nero su bianco ciò che ogni adulto poteva già sapere: l'Europa per gli USA è solo un concorrente da manipolare, un vassallo da spremere, non certo un alleato da difendere.
E così, nel campo NAFO - quel curioso esercito di meme-warriors filo-NATO che passa le giornate su X o su Facebook a fare propaganda come se fosse un videogioco - si passa dal pianto greco alla disperazione isterica. C'è chi frigna perché "daddy ci ha lasciati soli", chi delira perché "gli USA sono stati corrotti" (e riprende ogni leggenda nera su Trump "asset di Adolf Putin") e chi continua a recitare la liturgia dell'Occidente faro di civiltà proprio mentre affoga nei suoi stessi dogmi. Ho visto perfino Gramellini e Floris dire che l'Europa non ha mai preteso di imporre una visione, perché invece include con rispetto. Interi continenti colonizzati prenderanno nota di questa strabiliante novità. 
Poi ci sono i furbi che stanno già riposizionandosi: almeno loro non credono alle favole che raccontano.
Tutti gli altri, come ricorda Francesco Dall'Aglio, farebbero bene a tatuarsi addosso la semplice verità: gli USA non ci hanno mai voluto bene. Ci ha hanno semmai usati e continueranno a farlo finché l'Europa resterà legata a questa spiazzatissima infrastruttura di vecchie illusioni tecnocratiche e nuovi avventurismi militari del tutto velleitari.
"Fuck EU", diceva Victoria Nuland nelle segrete stanze, proprio nei giorni in cui manipolava legioni di europeisti servili e illusi che assecondavano il suo "regime change" a Kiev. Non era una frase qualsiasi, ma il vero manuale operativo.
In questo cimitero di ingenuità ecco che arriva Calenda. Molti dei lettori, quando lo nomino, obiettano che non conta nulla e che quindi è meglio ignorarlo. Ma non si tratta di lui, è l'apparato che lo pompa e me lo fa apparire ovunque a contare davvero. E quello non si deve ignorare. Dunque andiamo avanti. Calenda, dicevo, con la serietà corrucciata di chi è arrivato tardi alla lezione e non ha capito l'argomento, annuncia che "bisogna rispondere agli americani" e che l'Europa deve "rigettare interferenze, preparare piani, rilevare strutture NATO". Sembra uno di quei topolini della favola che proponevano di attaccare un campanello alla coda del gatto per accorgersi quando arrivava ma non sapevano spiegare come attaccare la campanella. Diciamo che Calenda dimentica un dettaglio grande quanto una base militare: l'Europa non ha più sovranità. Ha solo basi USA. Una caterva di basi. E non esiste un ufficietto europeo con un modulo per "rilevarle".
È sublime: Calenda propone un "Yankee go home" senza avere una "home" da cui farli andare. Un piano di difesa europea senza autonomia industriale, energetica o strategica. La caricatura perfetta dell'europeismo moralista che ha svenduto tutto in nome dei "valori".

I No Pax e i guerrapiattisti oggi soffrono il contraccolpo della loro stessa propaganda.
Per anni hanno urlato: "liberiamoci dalla dipendenza russa!" (sostituendo un rapporto stabile che era di mutua convenienza ed era il contrario di una minaccia con una dipendenza totale dagli USA, pagata tre volte e senza contropartite). 
Poi dicevano "difendiamo l'Europa dagli autoritari!" (mentre consegnavano l'Europa a decisioni prese a Washington, nel Pentagono e nelle sale operative NATO, mentre dicevano che i crimini di Bibi il g3N0cida erano un buon "lavoro sporco" fatto nel nostro interesse). Poi urlavano "l'autonomia strategica!" (mentre firmavano l'atto di morte dell'autonomia energetica, industriale e diplomatica). 
[…]
[FINE PRIMA PARTE]
[SEGUE…]

[…SEGUE]

𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔 𝗭𝗘𝗥𝗕𝗜𝗡𝗔𝗧𝗔: 𝗙𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗟𝗔 𝗔𝗧𝗟𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦𝗧𝗔 [SECONDA PARTE]

Il risultato è un'Europa che non decide nulla, non influenza nulla, non guida nulla. Semplicemente subisce e non ha nessuna traiettoria tecnologica in atto per risollevarsi. Questa è la tragedia: i No Pax hanno militarizzato l'immaginario, ma disarmato l'economia del continente. Più parlavano di competitività e altre parole vacue, più ci facevano arretrare in ogni statistica, fino al colpo di grazia delle sanzioni, l'auto-sabotaggio perfetto.
E qui tornano utili le tesi che ha esibito Francesco Forciniti, da scolpire sul frontone dell'UE:
• doveva darci forza → ci ha resi irrilevanti,
• doveva difendere il benessere → ha prodotto impoverimento,
• doveva garantire pace → prepara riarmo e leva,
• doveva creare coesione → ha generato fratture e rancori,
• doveva essere democratica → è diventata l'anticamera ottusa di un'oligarchia lobbistica,
• doveva renderci competitivi → ha costruito la stagnazione come regime.
Il re è nudo, si usa dire. Ma qui è peggio. È un re morto, circondato solo da cortigiani che litigano sulle decorazioni del feretro.
Calenda vuole opporsi agli USA? Wow, vastissimo programma, bello. Ma con cosa? Con quale sovranità? Con quali strutture? Con quali élite che per trent'anni hanno considerato l'obbedienza a Washington l'unica forma di politica estera possibile? Dove li trova gli euro-entusiasti dopo la desertificazione ultratrentennale della forza economica dell'Italia, ad esempio? L'Europa non può rispondere agli americani perché non esiste più come soggetto politico. Esiste come appendice tecnico–militare di un alleato che la considera zavorra.
I No Pax e i guerrapiattisti possono continuare a urlare, a piangere e a giocare alla geopolitica su X e sui giornali illeggibili che vendono sempre meno. Ma la realtà ormai è chiara: gli USA fanno i loro interessi. E noi abbiamo dimenticato come si fa a difendere i nostri.
Pazienza se Calenda dice sciocchezze e Musk, pur con tutti i suoi conflitti di interesse, dice su questo la cosa giusta. Pazienza se Dmitry Medvedev dice anche lui il giusto. Una via d'uscita esiste e non passa da questa UE ormai prossima all'implosione.
Per salvarsi serve una separazione lucida e ordinata che restituisca agli Stati europei ciò che hanno ceduto: sovranità politica, autonomia economica, libertà energetica e monetaria.
La direzione non è Washington, che ci vuole subalterni, ma il mondo che cresce: i BRICS+, dove cooperazione e sviluppo non richiedono abiure di indipendenza.
Il futuro è multipolare. Ma per entrarci dobbiamo prima liberarci da questa architettura europea che sta affondando. Uscirne non è un tabù, ma una questione di sopravvivenza.
[FINE]

Pino Cabras