https://agenziavista.it/yt-relay.html?v=BzYZguBs6TY (Agenzia Vista) Roma, 08 gennaio 2026 "È un atto di intimidazione gravissimo. Sparare contro una sede sindacale significa colpire la casa dei lavoratori e delle persone che hanno bisogno. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine per accertare le responsabilità. Riapriremo immediatamente la sede, non ci faremo intimidire. L'attacco non riguarda solo la Cgil, ma tutti i luoghi che danno voce alle persone". Lo ha detto Landini nella storica sede Cgil a Primavalle. Durata 00_58 AntennaSud Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev - agenziavista.it 08 GEN 2026
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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giovedì 8 gennaio 2026
Roma: Cgil, domani manifestazione a Primavalle, 'non ci lasciamo intimidire'
Roma: Cgil, domani manifestazione a Primavalle, 'non ci lasciamo intimidire' Roma, 8 gen. (LaPresse) - In seguito ai gravissimi fatti avvenuti ieri nel quartiere romano di Primavalle, domani, venerdì 9 gennaio, si terrà una manifestazione di risposta alle intimidazioni subite dalla Cgil. All'iniziativa, promossa da Cgil Roma e Lazio e Cgil Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, parteciperà anche il segretario generale Maurizio Landini.L'appuntamento è fissato in Piazza San Zaccaria Papa alle ore 17, e si raggiungerà la sede, luogo in cui ieri sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. "Non ci lasciamo intimidire, porte aperte: da domani la sede sarà nuovamente aperta al pubblico", fa sapere la Cgil. ECO LAZ mdg 081616 GEN 26
Roma: Foschi-Leodori (Pd), aderiamo a manifestazione a Primavalle dopo intimidazioni a Cgil
NOVA0134 3 POL 1 NOV CRO Roma: Foschi-Leodori (Pd), aderiamo a manifestazione a Primavalle dopo intimidazioni a Cgil Roma, 08 gen - (Agenzia_Nova) - Come Pd Roma e Pd Lazio "aderiamo all'appuntamento di domani, convocato come risposta a un atto di intimidazione contro la sede Cgil di Primavalle". Lo dichiarano in una nota il segretario del Partito democratico di Roma, Enzo Foschi, e il segretario del Pd del Lazio, Daniele Leodori. "Non ci lasciamo intimidire: le sedi sindacali sono presidi democratici e luoghi di tutela dei diritti, che vanno difesi e tenuti aperti - aggiungono -. Saremo li' per ribadire che a ogni attacco alla democrazia la risposta e' collettiva e pubblica", concludono Foschi e Leodori. (Com)
Roma: Cgil, domani manifestazione a Primavalle dopo intimidazioni, ci sara' anche Landini
NOVA0107 3 POL 1 NOV CRO Roma: Cgil, domani manifestazione a Primavalle dopo intimidazioni, ci sara' anche Landini Roma, 08 gen - (Agenzia_Nova) - In seguito ai "gravissimi fatti avvenuti ieri nel quartiere romano di Primavalle, domani, venerdi' 9 gennaio, si terra' una manifestazione di risposta alle intimidazioni subite dalla Cgil". Lo comunica, in una nota, la Cgil. All'iniziativa, promossa da Cgil Roma e Lazio e Cgil Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, partecipera' anche il segretario generale Maurizio Landini. L'appuntamento e' fissato in piazza San Zaccaria Papa alle ore 17, e si raggiungera' la sede, luogo in cui ieri sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. "Non ci lasciamo intimidire, porte aperte: da domani la sede sara' nuovamente aperta al pubblico", fa sapere la Cgil. (Com)
CGIL: DOMANI MANIFESTAZIONE CON LANDINI A PRIMAVALLE
9CO1751767 4 POL ITA R01 CGIL: DOMANI MANIFESTAZIONE CON LANDINI A PRIMAVALLE (9Colonne) Roma, 8 gen - In seguito ai gravissimi fatti avvenuti ieri nel quartiere romano di Primavalle, domani, venerdì 9 gennaio, si terrà una manifestazione di risposta alle intimidazioni subite dalla Cgil. All'iniziativa, promossa da Cgil Roma e Lazio e Cgil Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, parteciperà anche il segretario generale Maurizio Landini. L'appuntamento è fissato in Piazza San Zaccaria Papa alle ore 17, e si raggiungerà la sede, luogo in cui ieri sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. "Non ci lasciamo intimidire, porte aperte: da domani la sede sarà nuovamente aperta al pubblico", fa sapere la Cgil. (red Gil) 081608 GEN 26
Referendum: Unicost, con carriere separate più influenza del potere politico sul Csm
'Riforma non tocca i problemi strutturali della giustizia'
(ANSA) - ROMA, 08 GEN - "La riforma non interviene sui
problemi strutturali della giustizia - quali carenze di
personale, risorse e organizzazione - ma incide sugli equilibri
costituzionali tra magistratura e politica, riducendo i
contrappesi e rafforzando l'influenza del potere politico sugli
organi di autogoverno. Eventuali miglioramenti in termini di
efficienza e durata dei processi possono derivare solo da
investimenti strutturali, come dimostrato dagli effetti
positivi, seppur temporanei, delle risorse del Pnrr".È quanto
emerge dal dossier "Referendum sulla riforma costituzionale
della magistratura. Numeri, fatti e comparazioni per decidere in
modo consapevole", disponibile sul sito del Centro Studi Nino
Abbate del gruppo di Unità per la Costituzione, a cura di Marco
Bisogni, consigliere togato del Csm."L'obiettivo - si legge nel
dossier - è verificare, sulla base di dati ufficiali,
statistiche comparative e confronti con i principali ordinamenti
europei e anglosassoni, la fondatezza delle argomentazioni poste
a sostegno della riforma, che non trovano riscontro nei dati
disponibili". Il volume analizza i principali pilastri della riforma: la
separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri; lo
sdoppiamento del Csm in due distinti organi; l'istituzione di
un'Alta Corte disciplinare, con la sottrazione al Consiglio
della funzione disciplinare e l'eliminazione del controllo
finale della Corte di Cassazione. Ampio spazio è inoltre
dedicato all'introduzione del sorteggio per la selezione dei
membri togati del Csm, misura che, secondo Unicost,
"indebolirebbe la legittimazione democratica e la responsabilità
dell'organo di autogoverno senza incidere realmente sul fenomeno
del correntismo". "Dai dati CepeJ emerge - prosegue il dossier - come la
magistratura italiana sia tra le più produttive in Europa, pur
operando in un contesto di grave carenza di organico e risorse,
con un numero di giudici per abitante significativamente
inferiore alla media europea. Anche sul piano disciplinare, il
sistema vigente risulta già più incisivo rispetto a quello di
Paesi come Francia e Spagna, rendendo non necessaria
l'istituzione di un nuovo e costoso organo". (ANSA).
08/01/2026 13:09
mercoledì 7 gennaio 2026
Dai rapimenti, ai golpe diretti o per procura, al furto di altrui beni per l'America è soltanto il battito d'ali di una farfalla
TRUMP ANNUNCIA
LA CONSEGNA AGLI USA
DI 50 MILIONI DI BARILI DI PETROLIO VENEZUELANO.
Sono lieto di annunciare che le autorità provvisorie in Venezuela consegneranno tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità e sanzionato agli Stati Uniti d'America.
Questo petrolio sarà venduto al suo prezzo di mercato e quel denaro sarà controllato da me come Presidente degli Stati Uniti d'America, per assicurarmi che venga usato a beneficio del popolo del Venezuela e degli Stati Uniti! Ho chiesto al Segretario all'Energia Chris Wright di eseguire immediatamente questo piano.
Sarà trasportato da navi di stoccaggio direttamente ai moli di scarico negli Stati Uniti.
DONALD J. TRUMP
PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
Donald Trump,
Truth Socual
🟥 Saker Italia Telegram
LA CONSEGNA AGLI USA
DI 50 MILIONI DI BARILI DI PETROLIO VENEZUELANO.
Sono lieto di annunciare che le autorità provvisorie in Venezuela consegneranno tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità e sanzionato agli Stati Uniti d'America.
Questo petrolio sarà venduto al suo prezzo di mercato e quel denaro sarà controllato da me come Presidente degli Stati Uniti d'America, per assicurarmi che venga usato a beneficio del popolo del Venezuela e degli Stati Uniti! Ho chiesto al Segretario all'Energia Chris Wright di eseguire immediatamente questo piano.
Sarà trasportato da navi di stoccaggio direttamente ai moli di scarico negli Stati Uniti.
DONALD J. TRUMP
PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
Donald Trump,
Truth Socual
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LE RICHIESTE DEGLI USA AL VENEZUELA, SECONDO ABC NEWS E REUTERS
🇺🇸🇻🇪 LE RICHIESTE DEGLI USA AL VENEZUELA, SECONDO ABC NEWS E REUTERS
▪️ ABC riferisce che l'amministrazione Trump ha comunicato alle autorità provvisorie di Caracas che dovranno soddisfare una serie di condizioni prima che al Venezuela sia consentito estrarre o vendere altro petrolio:
1. Espellere Cina, Russia, Iran e Cuba e interrompere i legami economici e strategici con loro.
2. Collaborare esclusivamente con gli Stati Uniti per la produzione di petrolio
3. Favorire gli Stati Uniti nelle vendite di petrolio, in particolare di greggio pesante.
4. Cedere il controllo della logistica petrolifera, comprese le petroliere e le spedizioni, per bloccare le consegne ai paesi rivali.
5. Accettare la leva finanziaria degli Stati Uniti basata sulla pressione finanziaria, con i funzionari che affermano che il Venezuela ha solo poche settimane prima dell'insolvenza a causa delle petroliere piene e delle esportazioni bloccate.
6. Trasferire da 30 a 50 milioni di barili di petrolio sotto il controllo degli Stati Uniti, con i proventi gestiti da Washington, secondo Trump.
Reuters conferma separatamente che i funzionari statunitensi stanno facendo pressione sul Venezuela affinché cooperi con Washington aprendo il settore petrolifero a condizioni favorevoli alle aziende statunitensi, reprimendo il traffico di stupefacenti, bloccando i flussi migratori, espellendo il personale di sicurezza cubano e ponendo fine alla cooperazione con l'Iran, con i funzionari statunitensi che chiedono progressi visibili entro poche settimane.
via Drop Site News
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