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giovedì 8 gennaio 2026
Spari sede Cgil a Primavalle, Landini: È un fatto molto serio che non accettiamo
https://agenziavista.it/yt-relay.html?v=c7G46MSBFJU (Agenzia Vista) Roma, 08 gennaio 2026 "È un atto di intimidazione gravissimo. Sparare contro una sede sindacale significa colpire la casa dei lavoratori e delle persone che hanno bisogno. È un fatto molto serio che non accettiamo", ha dichiarato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, in visita oggi alla sede di Roma Primavalle, colpita da alcuni spari. Durata 01_23 AntennaSud Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev - agenziavista.it 08 GEN 2026
Landini a sede Cgil Primavalle: Siamo di fronte a salto di qualità, assalto esplicito a sindacato
https://agenziavista.it/yt-relay.html?v=ewynKcoJZw0 (Agenzia Vista) Roma, 08 gennaio 2026 "Non c'è dubbio che siamo di fronte a un salto di qualità, siamo di fronte a una fase in cui c'è un assalto, un attacco esplicito anche alla Cgil. Non ci fanno paura, non ci spaventiamo e vogliamo rilanciare con ancora più forza il ruolo che un'organizzazione sindacale deve svolgere vicino alle persone ed essere un luogo che accoglie tutti e che risponde ai problemi sostanzialmente delle persone. Quindi io l'intimidazione la vedo in questo senso qui. Chi vuole limitare ulteriormente i diritti delle persone attacca una sede sindacale e noi reagiamo. Noi sinceramente non sappiamo per quale ragione o chi può aver fatto questa cosa. Confidiamo molto nel lavoro che gli inquirenti stanno facendo e per quello che ci riguarda noi rafforzeremo ancora di più la nostra azione sul territorio e la nostra funzione sindacale. Penso che non sia un problema solo dell'organizzazione sindacale che ha ricevuto questo biglietto da visita. Penso che a questo messaggio bisogna che tutte le associazioni sociali e politiche reagiscano allargando ancora di più gli spazi, i momenti di incontro e di azione rivolta alle persone", così Landini alla sede Cgil a Primavalle. Durata 02_08 AntennaSud Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev - agenziavista.it 08 GEN 2026
Spari nella sede Cgil di Primavalle, Landini: Non ci fanno paura. Domani riapriamo
https://agenziavista.it/yt-relay.html?v=BzYZguBs6TY (Agenzia Vista) Roma, 08 gennaio 2026 "È un atto di intimidazione gravissimo. Sparare contro una sede sindacale significa colpire la casa dei lavoratori e delle persone che hanno bisogno. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine per accertare le responsabilità. Riapriremo immediatamente la sede, non ci faremo intimidire. L'attacco non riguarda solo la Cgil, ma tutti i luoghi che danno voce alle persone". Lo ha detto Landini nella storica sede Cgil a Primavalle. Durata 00_58 AntennaSud Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev - agenziavista.it 08 GEN 2026
Roma: Cgil, domani manifestazione a Primavalle, 'non ci lasciamo intimidire'
Roma: Cgil, domani manifestazione a Primavalle, 'non ci lasciamo intimidire' Roma, 8 gen. (LaPresse) - In seguito ai gravissimi fatti avvenuti ieri nel quartiere romano di Primavalle, domani, venerdì 9 gennaio, si terrà una manifestazione di risposta alle intimidazioni subite dalla Cgil. All'iniziativa, promossa da Cgil Roma e Lazio e Cgil Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, parteciperà anche il segretario generale Maurizio Landini.L'appuntamento è fissato in Piazza San Zaccaria Papa alle ore 17, e si raggiungerà la sede, luogo in cui ieri sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. "Non ci lasciamo intimidire, porte aperte: da domani la sede sarà nuovamente aperta al pubblico", fa sapere la Cgil. ECO LAZ mdg 081616 GEN 26
Roma: Foschi-Leodori (Pd), aderiamo a manifestazione a Primavalle dopo intimidazioni a Cgil
NOVA0134 3 POL 1 NOV CRO Roma: Foschi-Leodori (Pd), aderiamo a manifestazione a Primavalle dopo intimidazioni a Cgil Roma, 08 gen - (Agenzia_Nova) - Come Pd Roma e Pd Lazio "aderiamo all'appuntamento di domani, convocato come risposta a un atto di intimidazione contro la sede Cgil di Primavalle". Lo dichiarano in una nota il segretario del Partito democratico di Roma, Enzo Foschi, e il segretario del Pd del Lazio, Daniele Leodori. "Non ci lasciamo intimidire: le sedi sindacali sono presidi democratici e luoghi di tutela dei diritti, che vanno difesi e tenuti aperti - aggiungono -. Saremo li' per ribadire che a ogni attacco alla democrazia la risposta e' collettiva e pubblica", concludono Foschi e Leodori. (Com)
Roma: Cgil, domani manifestazione a Primavalle dopo intimidazioni, ci sara' anche Landini
NOVA0107 3 POL 1 NOV CRO Roma: Cgil, domani manifestazione a Primavalle dopo intimidazioni, ci sara' anche Landini Roma, 08 gen - (Agenzia_Nova) - In seguito ai "gravissimi fatti avvenuti ieri nel quartiere romano di Primavalle, domani, venerdi' 9 gennaio, si terra' una manifestazione di risposta alle intimidazioni subite dalla Cgil". Lo comunica, in una nota, la Cgil. All'iniziativa, promossa da Cgil Roma e Lazio e Cgil Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, partecipera' anche il segretario generale Maurizio Landini. L'appuntamento e' fissato in piazza San Zaccaria Papa alle ore 17, e si raggiungera' la sede, luogo in cui ieri sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. "Non ci lasciamo intimidire, porte aperte: da domani la sede sara' nuovamente aperta al pubblico", fa sapere la Cgil. (Com)
CGIL: DOMANI MANIFESTAZIONE CON LANDINI A PRIMAVALLE
9CO1751767 4 POL ITA R01 CGIL: DOMANI MANIFESTAZIONE CON LANDINI A PRIMAVALLE (9Colonne) Roma, 8 gen - In seguito ai gravissimi fatti avvenuti ieri nel quartiere romano di Primavalle, domani, venerdì 9 gennaio, si terrà una manifestazione di risposta alle intimidazioni subite dalla Cgil. All'iniziativa, promossa da Cgil Roma e Lazio e Cgil Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, parteciperà anche il segretario generale Maurizio Landini. L'appuntamento è fissato in Piazza San Zaccaria Papa alle ore 17, e si raggiungerà la sede, luogo in cui ieri sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. "Non ci lasciamo intimidire, porte aperte: da domani la sede sarà nuovamente aperta al pubblico", fa sapere la Cgil. (red Gil) 081608 GEN 26
Referendum: Unicost, con carriere separate più influenza del potere politico sul Csm
'Riforma non tocca i problemi strutturali della giustizia'
(ANSA) - ROMA, 08 GEN - "La riforma non interviene sui
problemi strutturali della giustizia - quali carenze di
personale, risorse e organizzazione - ma incide sugli equilibri
costituzionali tra magistratura e politica, riducendo i
contrappesi e rafforzando l'influenza del potere politico sugli
organi di autogoverno. Eventuali miglioramenti in termini di
efficienza e durata dei processi possono derivare solo da
investimenti strutturali, come dimostrato dagli effetti
positivi, seppur temporanei, delle risorse del Pnrr".È quanto
emerge dal dossier "Referendum sulla riforma costituzionale
della magistratura. Numeri, fatti e comparazioni per decidere in
modo consapevole", disponibile sul sito del Centro Studi Nino
Abbate del gruppo di Unità per la Costituzione, a cura di Marco
Bisogni, consigliere togato del Csm."L'obiettivo - si legge nel
dossier - è verificare, sulla base di dati ufficiali,
statistiche comparative e confronti con i principali ordinamenti
europei e anglosassoni, la fondatezza delle argomentazioni poste
a sostegno della riforma, che non trovano riscontro nei dati
disponibili". Il volume analizza i principali pilastri della riforma: la
separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri; lo
sdoppiamento del Csm in due distinti organi; l'istituzione di
un'Alta Corte disciplinare, con la sottrazione al Consiglio
della funzione disciplinare e l'eliminazione del controllo
finale della Corte di Cassazione. Ampio spazio è inoltre
dedicato all'introduzione del sorteggio per la selezione dei
membri togati del Csm, misura che, secondo Unicost,
"indebolirebbe la legittimazione democratica e la responsabilità
dell'organo di autogoverno senza incidere realmente sul fenomeno
del correntismo". "Dai dati CepeJ emerge - prosegue il dossier - come la
magistratura italiana sia tra le più produttive in Europa, pur
operando in un contesto di grave carenza di organico e risorse,
con un numero di giudici per abitante significativamente
inferiore alla media europea. Anche sul piano disciplinare, il
sistema vigente risulta già più incisivo rispetto a quello di
Paesi come Francia e Spagna, rendendo non necessaria
l'istituzione di un nuovo e costoso organo". (ANSA).
08/01/2026 13:09
mercoledì 7 gennaio 2026
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