Translate

lunedì 12 gennaio 2026

GIULIETTO CHIESA: "IL VENEZUELA NON È STATO AFFAMATO DA MADURO"

🔴L'eurodeputato tedesco Fabio De Masi, esponente del partito Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW), ha presentato un ricorso contro la Commissione Europea davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione, accusando la presidente Ursula VdL di non aver reso adeguatamente pubblici i contatti con i rappresentanti dell'industria della #difesa

🟣De Masi ha dichiarato che la sua decisione ha l'obiettivo di «ottenere una sentenza che costituisca un precedente per i diritti del Parlamento Europeo».
🔻Secondo l'atto, citato dai media tedeschi, VdL avrebbe infatti violato l'obbligo previsto dai trattati #UE di rispondere alle interrogazioni del Parlamento.

LA SLOVACCHIA SI DEFILA - La Slovacchia ha confermato l'intenzione di non fornire più sostegno militare all'Ucraina. Il Presidente del Paese, Peter Pellegrini, il Primo Ministro Robert Fico e il Presidente del Parlamento Richard Raši hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sul rifiuto di inviare truppe e di partecipare a prestiti per Kiev in occasione dell'evento dedicato al 33° anniversario della fondazione della Repubblica Slovacca.

 

La Corea del Nord contro gli Usa, 'puntano a minare l'Onu' ''Abusano del Palazzo di Vetro per i propri interessi geopolitici'

 

++ Cina, 'contrari alle interferenze straniere in Iran'++ Nel mirino la minaccia di Trump di 'opzioni molto concrete' contro Teheran

 

 


















 


domenica 11 gennaio 2026

AGI0302 3 EST 0 R01 / Groenlandia: premier Danimarca, siamo a un bivio decisivo


AGI0302 3 EST 0 R01 / Groenlandia: premier Danimarca, siamo a un bivio decisivo = (AGI) - Roma, 11 gen. - La Danimarca si trova ad affrontare un "momento fatidico, in un bivio decisivo", ha dichiarato domenica la premier Mette Frederiksen, in risposta alle pressioni degli Stati Uniti per l'annessione della Groenlandia. "Siamo a un bivio, e questo e' un momento fatidico", ha detto Frederiksen. "La posta in gioco e' piu' grande di quanto si possa vedere, perche' se cio' che sperimentiamo dagli americani e' che stanno effettivamente voltando le spalle all'alleanza occidentale, che stanno voltando le spalle alla nostra cooperazione con la Nato minacciando un alleato, cosa che non abbiamo mai sperimentato prima, allora tutto si fermera'", ha affermato a un incontro con altri leader di partito danesi. Secondo Frederiksen, "la Danimarca e' un alleato leale e solido. Siamo impegnati in un importante programma di riarmo e siamo pronti a difendere i nostri valori, ovunque necessario, anche nell'Artico". "Crediamo nel diritto internazionale e nel diritto dei popoli all'autodeterminazione; ecco perche' difendiamo i principi di sovranita', autodeterminazione e integrita' territoriale", ha aggiunto. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, insiste sul fatto che Washington debba avere il controllo della Groenlandia per ragioni di sicurezza nazionale. La prossima settimana e' previsto un incontro dei ministri degli esteri di Danimarca e Groenlandia, Lars Lokke Rasmussen e Vivian Motzfeldt, con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. (AGI)Bra 111901 GEN 26  



== Zagrebelsky, l'aggressività di Trump nasconde le sue fragilità 'Non possiamo avere cieca fiducia nel diritto internazionale' (ANSA) - ROMA, 11 GEN - "A dare retta a chi sostiene che l'Impero americano è in crisi, si potrebbe dedurre che Trump tenda ad esagerare per nascondere le sue fragilità. Rilanciare continuamente. Succede spesso che chi è insicuro diventi aggressivo". A dirlo in un'intervista a La Stampa è l'ex presidente della Consulta, Gustavo Zagrebelsky, secondo cui il presidente Usa è insicuro: "la megalomania è una debolezza - osserva - il "sé", da solo, è un sostegno troppo piccolo. Dietro, però c'è un sistema di interessi che si è fatto ideologia. Questo è il sostegno". Il giurista, nel corso dell'intervista, sottolinea che bisogna "fare uno sforzo collettivo per creare movimenti pro-pace, pro-giustizia, pro-libertà, pro-Europa. Difendere e creare spazi territoriali e spirituali e credere che omne bonum diffusivum sui, ogni cosa buona tende a espandersi". Se sia realistico o meno, "è ciò che spetta ad ognuno di noi. Il mero realismo è una tentazione luciferina se corrisponde a disarmo etico". A una domanda poi su quale sia "l'orma della nostra democrazia", Zagrebelsky risponde che "non è solo un'orma. Chi dice che la democrazia è morta sbaglia". Per quanto riguarda ancora la geopolitica, se gli americani fanno ancora parte del mondo Occidentale, "Sì e no. L'Occidente è fatto di molte cose - sottolinea - Non tutte belle". Tra quelle che non gli piacciono: "l'imperialismo, il colonialismo in nome della nostra civiltà (ricorda ad esempio il discorso di Mussolini sull'Etiopia?) - chiede - l'idea della superiorità del nostro modo di vivere, il suprematismo in ogni sua versione". E su Trump, "adesso il presidente americano ci sembra una novità, un fungo avvelenato, ma non è vero". E ricorda quando è stato "violato il principio di non intervento dal 1948 al 2026": "Kosovo, Libano, Iraq, Libia, Corea, Vietnam, eccetera". Per Zagrebelsky "non possiamo avere fiducia cieca nel diritto internazionale - osserva - Se non è sostenuto da un equilibrio tra le forze in campo, vale solo come richiamo ad una moralità disarmata". Interpellato sulla riforma della giustizia e sulla separazione delle carriere, l'ex giudice della corte costituzionale fa sapere di non essere favorevole perché "è una riforma classista. Dividendo la magistratura, l'indebolisce e, indebolendola, l'espone all'influenza dei più forti". (ANSA).

🇨🇺 Replica del presidente cubano Miguel Díaz-Canel che afferma che il suo Paese è stato oggetto di attacchi da parte degli Stati Uniti per 66 anni e che è pronto a difendersi fino all'ultima goccia di sangue.