Russia: Putin, relazioni con Italia lasciano a desiderare, pronti a ripristinarle
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 gen - Le relazioni tra la Russia e diversi Paesi europei, inclusa l'Italia, «hanno radici storiche profonde» ma oggi «lasciano molto a desiderare». Lo ha dichiarato Vladimir Putin durante la cerimonia di presentazione delle credenziali per 34 nuovi ambasciatori stranieri - tra cui l'italiano Stefano Beltrame - al Cremlino. Putin ha ricordato che i rapporti con Italia, Francia, Repubblica Ceca, Portogallo, Norvegia, Svezia, Austria, Svizzera erano «ricchi di esempi di collaborazione mutualmente benefica», ma il dialogo oggi «si è ridotto al minimo» e la cooperazione internazionale «è stata congelata, e non per nostra colpa», sostiene il presidente, citato dalle agenzie di stampa russe.
Il capo del Cremlino ha aggiunto che Mosca è pronta a «ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno», auspicando un ritorno a «una comunicazione costruttiva basata sul rispetto degli interessi nazionali e delle legittime preoccupazioni di sicurezza».
Sulle relazioni in Medio Oriente, Putin ha affermato che i rapporti con l'Arabia Sudita «si stanno espandendo con successo». «Ora stiamo collaborando all'interno dell'Opec+, il che sta contribuendo a mantenere la stabilità del mercato petrolifero globale». Riguardo alla guerra in Ucraina, ha affermato che Mosca punta a «una pace duratura e sostenibile che garantisca la sicurezza di tutti», sostenendo che «Kiev e le capitali che la appoggiano non sono pronte a questo obiettivo». «Speriamo che la consapevolezza della necessità della pace arrivi prima o poi», ha concluso.
imt-red
(RADIOCOR) 15-01-26 16:43:21 (0555) 5 NNNN
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 gen - Le relazioni tra la Russia e diversi Paesi europei, inclusa l'Italia, «hanno radici storiche profonde» ma oggi «lasciano molto a desiderare». Lo ha dichiarato Vladimir Putin durante la cerimonia di presentazione delle credenziali per 34 nuovi ambasciatori stranieri - tra cui l'italiano Stefano Beltrame - al Cremlino. Putin ha ricordato che i rapporti con Italia, Francia, Repubblica Ceca, Portogallo, Norvegia, Svezia, Austria, Svizzera erano «ricchi di esempi di collaborazione mutualmente benefica», ma il dialogo oggi «si è ridotto al minimo» e la cooperazione internazionale «è stata congelata, e non per nostra colpa», sostiene il presidente, citato dalle agenzie di stampa russe.
Il capo del Cremlino ha aggiunto che Mosca è pronta a «ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno», auspicando un ritorno a «una comunicazione costruttiva basata sul rispetto degli interessi nazionali e delle legittime preoccupazioni di sicurezza».
Sulle relazioni in Medio Oriente, Putin ha affermato che i rapporti con l'Arabia Sudita «si stanno espandendo con successo». «Ora stiamo collaborando all'interno dell'Opec+, il che sta contribuendo a mantenere la stabilità del mercato petrolifero globale». Riguardo alla guerra in Ucraina, ha affermato che Mosca punta a «una pace duratura e sostenibile che garantisca la sicurezza di tutti», sostenendo che «Kiev e le capitali che la appoggiano non sono pronte a questo obiettivo». «Speriamo che la consapevolezza della necessità della pace arrivi prima o poi», ha concluso.
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