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domenica 25 gennaio 2026

Avs, il Veneto si opponga all'ingresso dell'Ice nel perimetro olimpico
'Questa forza di polizia para-fascista non deve operare in Italia'
   (ANSA) - VENEZIA, 25 GEN - "Stiamo assistendo alla
costruzione di un modello di sicurezza che rischia di scivolare
verso forme di autoritarismo incompatibili con i principi
democratici e con lo Stato di diritto. L'eventuale presenza
degli agenti federali dell'Ice alle Olimpiadi di Milano‑Cortina
rappresenterebbe un precedente gravissimo, che il Veneto non può
accettare. Chiediamo alla Giunta regionale di chiarire in aula".
Così il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nel Consiglio
regionale del Veneto, con Carlo Cunegato ed Elena Ostanel,
annuncia un'interrogazione a risposta immediata.    "Negli Stati Uniti - prosegue la nota di Avs - l'Ice si è
macchiata di episodi e pratiche che sollevano interrogativi
profondi sul rispetto dei diritti fondamentali. È impensabile
che una forza di polizia con questo profilo possa operare sul
nostro territorio, tanto più in occasione di un evento che
dovrebbe incarnare valori di pace, cooperazione e rispetto
reciproco. Il ministro dell'Interno ha lasciato intendere che
'ognuno porta la sicurezza che vuole' mentre il ministro Tajani
ha parlato di una generica 'collaborazione tra forze di polizia'
nei grandi eventi. Sono affermazioni ambigue, che non
chiariscono nulla e che rischiano di legittimare un'operazione
inaccettabile. Se la notizia sarà confermata, chiederemo
formalmente che il Veneto si opponga all'ingresso dell'Ice nel
perimetro olimpico. Questa forza di polizia para-fascista che
non risponde alle nostre leggi non deve operare in Italia. Su
questo saremo inflessibili", conclude la nota. (ANSA).
25/01/2026 17:19
Minnesota chiede a tribunale che governo conservi prove su uccisione Pretti
Pm: errori sconcertanti, timori che continui a nasconderle o occultarle
   (ANSA) - WASHINGTON, 25 GEN - Gli investigatori e i
procuratori del Minnesota hanno chiesto a un tribunale federale
di impedire ai funzionari del Dipartimento per la Sicurezza
Interna e del Dipartimento di Giustizia di distruggere o
occultare prove relative all'omicidio di Alex Pretti a
Minneapolis, avvenuto ieri per mano di un agente della polizia
di frontiera statunitense. Il procuratore generale del
Minnesota, Keith Ellison, ha affermato che i funzionari federali
hanno commesso errori "sconcertanti" dopo la sparatoria, il che
gli fa temere che "il governo federale possa continuare a
nascondere e a non tutelare le prove".    Il documento apre un nuovo fronte nella continua controversia
tra le autorità statali e federali in merito alle operazioni
delle forze dell'ordine federali che si sono concluse con esiti
fatali. Le autorità locali sono state ostacolate nelle indagini
sulla sparatoria del 7 gennaio, in cui ha perso la vita Renee
Good, 37 anni, uccisa da un agente dell'Immigration and Customs
Enforcement (ICE). Sabato, ha dichiarato Ellison, ai funzionari
statali e' stato nuovamente impedito di raccogliere prove sul
luogo in cui Pretti, un infermiere di terapia intensiva di 37
anni residente a Minneapolis, è stato ucciso a colpi d'arma da
fuoco da un agente federale.    "Se questo tribunale non interverrà immediatamente con un
provvedimento d'urgenza, i recenti eventi suggeriscono che gli
imputati potrebbero non conservare adeguatamente le prove e lo
Stato potrebbe perdere definitivamente l'accesso alle
informazioni raccolte sul luogo del delitto", ha affermato.
(ANSA).
25/01/2026 14:42

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