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giovedì 5 febbraio 2026
🇨🇳🇺🇸 "Il Presidente Xi ha sottolineato al Presidente Trump che la questione di Taiwan è la questione più importante nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti Taiwan è territorio cinese La Cina deve salvaguardare la propria sovranità e integrità territoriale e non permetterà mai che Taiwan venga separata Gli Stati Uniti devono gestire con prudenza la questione delle vendite di armi a Taiwan" Ministero degli affari esteri cinese
🇺🇸🇬🇱 JD Vance sulla Groenlandia: Il nostro intero sistema di difesa missilistica sarebbe inutilizzabile se i russi o i cinesi controllassero la Groenlandia. Quindi, Dio non voglia, non credo che questo accadrà, per essere chiari, ma Dio non voglia che qualche paese straniero lanci un missile, un ICBM, contro gli Stati Uniti d'America, non potremmo difenderci se un paese straniero controllasse la Groenlandia. E a proposito, sia i cinesi che i russi hanno espresso interesse a controllare la Groenlandia.
🇺🇸🇪🇺JD Vance sull'Europa: Gli europei, sono così amichevoli in privato e sono disposti a fare molti accomodamenti e poi pubblicamente ci attaccano e dicono: "Non lavoreremo con gli americani. Non faremo nulla con gli americani". Mi dispiace. È tutto una farsa. Non c'era bisogno che ce lo dicesse lui...
Iran: Vance, non possono avere arma nucleare, causerebbe proliferazione su scala globale
mercoledì 4 febbraio 2026
Secondo Axios, i piani per i negoziati tra Stati Uniti e Iran sono stati annullati. Gli Stati Uniti non hanno accettato le richieste dell'Iran di spostare i negoziati dalla Turchia all'Oman e di limitarli strettamente alla questione nucleare. In realtà, ciò che conta non è il luogo, ma l'argomento dei negoziati. Come ho già sottolineato sopra, l'Iran ha ripetutamente dichiarato che non intende discutere del proprio programma missilistico e dell'assistenza agli alleati. Secondo l'articolo di Axios, gli intermediari hanno cercato di aggirare il problema organizzando in Turchia negoziati diretti tra Stati Uniti e Iran sulla questione nucleare e una discussione multilaterale a livello regionale in cui si potessero affrontare altri argomenti. Ma alla fine non è stato possibile nascondere l'elefante nella stanza.
L'Iran ha chiesto di spostare i negoziati in Oman e di discutere esclusivamente della questione nucleare. Secondo Axios, alla fine la parte americana ha rifiutato e ha dichiarato alla parte iraniana che si doveva discutere di tutto o di nulla, a cui la parte iraniana ha risposto: "Va bene, allora niente". Si dice che ora la delegazione americana, guidata da Vitkoff e Kushner, si appresti a iniziare i negoziati con il primo ministro del Qatar sull'Iran. Come noto, il Qatar è uno dei principali intermediari.
A sua volta Al-Mayadeen, citando le proprie fonti iraniane, riferisce che l'Iran è pronto ai negoziati, ma non cederà alle pressioni e non permetterà che nei negoziati con gli Stati Uniti vengano avanzate richieste che vadano oltre il dossier nucleare.
In questa analisi approfondita, Stefano Orsi commenta la fine della tregua energetica tra Russia e Ucraina, avvenuta il 1° febbraio 2026. Analizziamo le dichiarazioni di Donald Trump, che conferma il rispetto degli accordi da parte di Putin ("da domenica a domenica"), e le conseguenze devastanti degli ultimi attacchi missilistici sulle infrastrutture chiave di Kiev, Karkov e Dnipro.
Punti salienti di questo video: ✅ Geopolitica: Il ruolo di Trump e il fallimento dei canali diplomatici tradizionali. ✅ Situazione Militare: Analisi dettagliata degli attacchi alle sottostazioni elettriche e alle centrali termiche (CHP 5, Tripilska e altre). ✅ Medio Oriente: Alta tensione tra USA e Iran nel Golfo e l'abbattimento dei droni iraniani. ✅ Fronte Ucraino: Aggiornamenti sulle mappe di Kupiansk, Pokrovsk e la caduta di nuove posizioni. ✅ Cronaca Italiana: Riflessioni sull'81° anniversario della battaglia di Cantalupo e la gestione dell'ordine pubblico in Italia. https://www.youtube.com/watch?v=M4CtO6R7l3U&t=778s
Ucraina, Russia: se non accettano condizioni, offensiva proseguirà
Ucraina, Russia: se non accettano condizioni, offensiva proseguirà Ucraina, Russia: se non accettano condizioni, offensiva proseguirà Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Peskov Roma, 4 feb. (askanews) - Il Cremlino ha assicurato che "proseguirà" la sua offensiva in Ucraina finché Kiev non accetterà le sue condizioni, mentre emissari russi, ucraini e statunitensi si incontrano ad Abu Dhabi per un nuovo ciclo di colloqui. "Finché il regime di Kiev non prenderà la decisione appropriata, l'operazione militare speciale continuerà", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce della presidenza russa, Dmitrij Peskov. Mosca esige, in particolare, il ritiro delle forze ucraine ancora presenti nel Donbass. Fco 20260204T120241Z
USA-RUSSIA: CON SCADENZA START FINISCE ERA CONTROLLO ARMAMENTI INAUGURATA NEL 1972/ADNKRONOS =
ADN1050 7 EST 0 ADN EST NAZ USA-RUSSIA: CON SCADENZA START FINISCE ERA CONTROLLO ARMAMENTI INAUGURATA NEL 1972/ADNKRONOS = Roma, 4 feb. (Adnkronos) - Con la scadenza domani del Nuovo Start, e nessun negoziato in vista nel futuro, ha fine un'era iniziata più di 50 anni fa, nel 1972, con la firma da parte di Richard Nixon e Leonid Brezhnev del Trattato contro i sistemi anti missili balistici (Abm), e nel 1985 con Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov. Termina l'era delle lunghe trattative, delle delegazioni al lavoro per settimane sui dettagli, dei contatti informali fra scienziati dei due blocchi prima, per il controllo degli armamenti, testate e lanciatori strategici, nel caso degli Start, missili a corto e medio raggio, nel caso dell'Inf fatto decadere dagli Usa e poi dalla Russia, e la sospensione dei test nucleari. Il mondo è per la prima volta da decenni senza un quadro di regole, scambio di dati, controlli - quelli previsti dal Nuovo Start erano stati sospesi con il covid e nel 2023 per decisione di Putin - e notifiche per la riduzione dei rischi. "La scadenza del Nuovo Start non riguarda davvero il Nuovo Start. Ma un modello più esteso di sfiducia e disinteresse nel controllo degli armamenti in generale", ha sottolineato Matt Korda, direttore del Nuclear Information Project della Federazione degli scienziati americani. Il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, oggi ha garantito che Mosca opererà in modo responsabile. Vladimir Putin aveva proposto il proseguimento informale dell'accordo, del rispetto dei suoi limiti quantitativi, non dei controlli e dello scambio di informazioni, Donald Trump aveva risposto parlando di una "buona idea", ma chiedendone l'estensione del formato alla Cina (Stati Uniti e Russia sono in possesso del 90 per cento delle armi nucleari, anche se la Cina, che non intende partecipare a negoziati per il controllo fino al raggiungimento della parità con gli Stati Uniti, ha raddoppiato in pochi anni il suo arsenale). Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, denuncia che "il mondo si troverà in una posizione più pericolosa di quanto non lo sia mai stato prima". (segue) (Red-Est/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 04-FEB-26 16:23
PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO
DIR1477 3 LAV 0 RR1 R/INT /TXT PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO VENERDì 6 FEBBRAIO LA GIORNATA INTERNAZIONALE DI AZIONE E LOTTA (DIRE) Ravenna, 4 feb. - Banchine ferme nei principali 21 porti europei e del Mediterraneo venerdì prossimo 6 febbraio. I sindacati Enedep di Grecia, Lab dei Paesi Baschi, Liman-Is di Turchia, Odt del Marocco e Usb in Italia indicono infatti una "Giornata internazionale di azione e lotta". E i portuali, da Tangeri a Mersin, passando Bilbao, gran parte degli scali italiani, tra cui Ravenna, e dal Pireo ed Elefsina, manifesteranno e sciopereranno insieme, una forma concreta di protesta al quale non si assisteva da decenni, sottolinea l'Unione sindacale di base. Con la protesta, spiega, i lavoratori puntano a garantire che i porti europei e mediterranei siano "luoghi di pace e liberi da qualsiasi coinvolgimento nella guerra"; a "opporsi agli effetti dell'economia di guerra" su salari, pensioni, diritti e condizioni di salute e sicurezza; a bloccare tutte le spedizioni di armi "verso il genocidio in Palestina e verso qualsiasi altra zona di guerra", per chiedere un embargo commerciale su Israele; a opporsi al piano di riarmo dell'Ue; a respingere il riarmo come "alibi" per introdurre ulteriore privatizzazioni e automazione dei porti. In Italia partecipano allo sciopero Genova, Livorno, Trieste, Ravenna, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Bari, Crotone, Palermo e Cagliari. Hanno espresso solidarietà e sostegno alla giornata del 6 febbraio l'International dockworkers council, la Federazione sindacale mondiale Wftu e la Federazione dei trasporti europei della Fsm. Sono arrivate adesioni in supporto e solidarietà da altri porti europei tramite gruppi indipendenti di lavoratori portuali e movimenti sociali e politici, con manifestazioni ad Amburgo, Brema e Marsiglia. (SEGUE) (Som/ Dire) 14:13 04-02-26
PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO -2-
DIR1478 3 LAV 0 RR1 R/INT /TXT PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO -2- (DIRE) Ravenna, 4 feb. - Oltre l'Europa, ci sono molte adesioni e manifestazioni di solidarietà soprattutto da Usa e Sud America, tra cui quelle del movimento "Stop Us-Led War", del sindacato di Minneapolis "Seiu Local 26", tra i protagonisti degli scioperi generali al grido Ice out, del movimento "Green go home" in Colombia. Dalle 17.30 del 6 febbraio su tutti i canali social di Usb sarà disponibile la diretta della giornata con interventi e contributi dalle piazze nazionali e internazionali. (Som/ Dire) 14:13 04-02-26 NNNN
DIR1478 3 LAV 0 RR1 R/INT /TXT PORTI. CONTRO GUERRE E ARMI FERMI 21 SCALI TRA EUROPA E MEDITERRANEO -2- (DIRE) Ravenna, 4 feb. - Oltre l'Europa, ci sono molte adesioni e manifestazioni di solidarietà soprattutto da Usa e Sud America, tra cui quelle del movimento "Stop Us-Led War", del sindacato di Minneapolis "Seiu Local 26", tra i protagonisti degli scioperi generali al grido Ice out, del movimento "Green go home" in Colombia. Dalle 17.30 del 6 febbraio su tutti i canali social di Usb sarà disponibile la diretta della giornata con interventi e contributi dalle piazze nazionali e internazionali. (Som/ Dire) 14:13 04-02-26 NNNN
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