Il principale della dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri russo sulla cessazione del Trattato russo-americano sulle armi strategiche offensive (START):
— A febbraio 2023, la Russia ha sospeso l'applicazione del START - una misura necessaria e una reazione alla politica estremamente ostile dell'amministrazione Biden;
— I passi distruttivi degli Stati Uniti hanno reso l'applicazione completa del START controproducente per la parte russa;
— Contestualmente alla sospensione dell'accordo, la Russia ha dichiarato l'intenzione di mantenere volontariamente gli impegni contenuti nel START fino alla sua scadenza;
— Nel 2025, Vladimir Putin ha dichiarato che Mosca è pronta a continuare a rispettare i limiti stabiliti dal trattato per un anno dopo il 5 febbraio 2026;
— Non c'è stata alcuna risposta ufficiale da parte degli Stati Uniti a questa proposta del presidente russo;
— Ora la Russia parte dal presupposto che le parti del START non siano più vincolate da alcun obbligo o dichiarazione simmetrica nel contesto del trattato;
— La Russia intende agire in modo responsabile e ponderato, basando la sua politica in materia di armi nucleari su un'analisi approfondita della politica militare statunitense e della situazione generale nel settore strategico;
— Mosca è pronta a intraprendere contromisure militari-tecniche decisive per contrastare potenziali minacce aggiuntive alla sicurezza nazionale. Allo stesso tempo, la Russia rimane aperta alla ricerca di modi per stabilizzare la situazione strategica.
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