ADN0375 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: ARAGHCHI VOLA IN OMAN DA TABAS, IL RICHIAMO SIMBOLICO AL FLOP USA DEL 1980 = Teheran, 6 feb. (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è partito per l'Oman - sede dei colloqui indiretti sul nucleare con gli Stati Uniti - scegliendo un punto di decollo tutt'altro che casuale: la città desertica di Tabas, legata al fallimento della missione militare segreta americana 'Eagle Claw' (Artiglio dell'Aquila) nel 1980. Secondo l'agenzia Mehr, dai registri ufficiali del volo risulta che l'aereo del ministro degli Esteri iraniano sia decollato da Tabas prima di dirigersi verso Muscat. Una scelta dal forte valore simbolico, interpretabile come un messaggio implicito a Washington in una fase di rinnovata tensione tra Iran e Stati Uniti. Tabas, località remota nel deserto iraniano, è associata a una delle pagine più umilianti della storia militare statunitense. Il 24 aprile 1980 l'operazione ordinata dall'allora presidente Jimmy Carter per liberare i 52 ostaggi dell'ambasciata Usa a Teheran si concluse con un fallimento a causa di tempeste di sabbia e guasti meccanici, costringendo le forze speciali americane alla ritirata. Otto militari americani persero la vita. (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 06-FEB-26 12:11
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venerdì 6 febbraio 2026
- Nyt, 'l'Iran ha ricostruito strutture missilistiche, più indietro sull'atomo'
Nyt, 'l'Iran ha ricostruito strutture missilistiche, più indietro sull'atomo' L'analisi delle immagini satellitari, 'ripristinata la capacità balistica' (ANSA) - ROMA, 06 FEB - L'Iran sembra aver riparato rapidamente diverse strutture missilistiche balistiche danneggiate dagli attacchi dell'anno scorso, ma ha apportato solo riparazioni limitate ai principali siti nucleari colpiti da Israele e Stati Uniti. E' quanto emerge da un'analisi di immagini satellitari condotta dal New York Times. Esperti che seguono da vicino i programmi nucleari e missilistici iraniani hanno corroborato l'analisi della testata, che ha esaminato circa due dozzine di siti colpiti da Israele o dagli Stati Uniti durante la guerra dei 12 giorni dello scorso giugno. Il Times ha rilevato lavori di costruzione in più della metà di essi. Gli esperti hanno avvertito che l'entità delle riparazioni rimane poco chiara, dato che le immagini satellitari offrono solo una vista aerea della costruzione. Le immagini esaminate dal Times indicano che alcune riparazioni sono avvenute subito dopo gli attacchi a diverse strutture missilistiche, il che suggerisce che l'Iran abbia fatto della produzione di missili la sua priorità a breve termine. Al contrario, affermano gli esperti, le immagini dei principali impianti nucleari iraniani danneggiati mostrano solo riparazioni parziali e lavori di fortificazione, che hanno accelerato solo negli ultimi mesi. Funzionari occidentali e israeliani hanno trovato pochi segnali che l'Iran abbia compiuto progressi significativi nel ripristinare la sua capacità di arricchire il combustibile nucleare e di produrre una testata nucleare. Le immagini mostrano che negli ultimi mesi sono stati effettuati lavori di riparazione in una dozzina o più di impianti missilistici, compresi i siti di produzione: le valutazioni dell'intelligence hanno rilevato che l'Iran ha ampiamente ricostruito il suo programma missilistico balistico dopo gli attacchi di giugno. Rispetto al nucleare gli esperti affermano che, nonostante alcuni lavori visibili, i tre principali impianti di arricchimento iraniani - Isfahan, Natanz e Fordo - sembrano inoperativi. (ANSA)
Iran: Cina, sosteniamo interessi Teheran contro bullismo
Iran: Cina, sosteniamo interessi Teheran contro bullismo Bruxelles, 6 feb. (LaPresse) - La Cina ha affermato il suo sostegno all'Iran nella difesa dei suoi interessi e si oppone al "bullismo unilaterale". Lo si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese. Inoltre, Pechino "sostiene l'Iran nella salvaguardia della sua sovranità, sicurezza, dignità nazionale e legittimi diritti e interessi". EST NG01 mrc 061246 FEB 26
giovedì 5 febbraio 2026
"L'esercito cinese ha presentato la prima arma a microonde al mondo, in grado di interrompere il funzionamento della costellazione satellitare Starlink,"
secondo quanto riportato dal South China Morning Post.
La nuova arma, con una potenza fino a 20 GW, sarebbe in grado di generare impulsi a microonde per 60 secondi.
Si tratta dell'installazione TPG1000Cs, creata presso l'Istituto di Tecnologie Nucleari del Nord-Ovest a Xi'an.
Il dispositivo, lungo circa quattro metri e pesante circa cinque tonnellate, è abbastanza compatto da poter essere montato su camion, navi, aerei e persino satelliti.
Secondo le stime degli esperti cinesi, un sistema a microonde terrestre di questa potenza potrebbe seriamente interrompere il funzionamento o addirittura disattivare i satelliti Starlink in orbita terrestre bassa.
In precedenza sistemi simili potevano funzionare ininterrottamente per non più di tre secondi ed erano molto più ingombranti.
La nuova invenzione, secondo quanto affermato, è in grado di funzionare stabilmente fino a un minuto, il che amplia notevolmente le sue potenziali capacità militari.
🇷🇺RA - Russia Amica
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